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11 novembre 2022

Santa Sede

Francia, il Papa ai vescovi: la Chiesa di nuovo scossa dagli abusi, siate vicini alle vittime

VaticanNews.it - 04 novembre - Messaggio di Francesco a firma del cardinale Parolin alla Conferenza episcopale riunita a Lourdes per la plenaria. Sul caso del vescovo Santier: “Non scoraggiatevi, le persone deluse hanno bisogno di voi”. L’invito alla “paternità” per chi si è sentito disorientato dal Motu Proprio "Traditionis Custodes” e a riflettere “su come aiutare la società a trovare leggi giuste sul fine vita" (di Salvatore Cernuzio)

Papa in Bahrein: conferenza stampa aereo, “problema abusi c’è sempre stato”, “non dobbiamo fermarci, volontà della Chiesa è chiarire tutto”

Agensir.it - 07 novembre - “Il problema degli abusi sempre c’è stato, non solo nella Chiesa ma dappertutto”. Lo ha detto ieri il Papa, nella conferenza stampa sul volo di ritorno dal Bahrein, in cui ha ricordato che “il 42-46 % degli abusi sessuali si fa in famiglia o nel quartiere; questo è gravissimo, ma sempre l’abitudine è stata quella di coprire, in famiglia ancora oggi si copre tutto, e anche nel quartiere si copre tutto o almeno la maggioranza dei casi; un’abitudine brutta che nella Chiesa è cominciata a cambiare quando c’è stato lo scandalo di Boston ai tempi del cardinale Law che, a causa dello scandalo, ha dato le dimissioni; fu la prima volta che un caso di abusi uscì come scandalo”. “Da allora la Chiesa ha preso conoscenza di questo e ha cominciato a lavorare, mentre nella società e in altre istituzioni normalmente si copre”, ha precisato Francesco: “Qualcuno dice che noi siamo una piccola minoranza, ma se fosse anche un solo caso sarebbe comunque tragico, perché tu sacerdote hai la vocazione di far crescere la gente e comportandoti così invece la distruggi; per un sacerdote l’abuso è come andare contro la propria natura sacerdotale e contro la propria natura sociale, per questo è una cosa tragica e non dobbiamo fermarci”. “Stiamo lavorando con tutto quello che possiamo ma ci sono persone dentro la Chiesa che ancora non vedono chiaro, non condividono… è un processo quello che stiamo facendo e lo stiamo portando avanti con coraggio e non tutti abbiamo coraggio”, ha spiegato il Papa: “Delle volte c’è la tentazione dei compromessi, e siamo anche tutti schiavi dei nostri peccati ma la volontà della Chiesa è di chiarire tutto. Per esempio, ho ricevuto negli ultimi mesi due lamentele per casi di abuso che erano stati coperti e non giudicati bene dalla Chiesa: subito ho chiesto di studiare di nuovo i due casi e ora si sta facendo un nuovo giudizio; c’è anche questo quindi, la revisione di giudizi vecchi, non ben fatti. Credo che la Chiesa debba vergognarsi delle cose brutte, così come dire grazie a Dio per le cose buone che fa”.

Il Papa: non preti “superuomini” ma con il cuore al ritmo di quello di Gesù

VaticanNews.it - 10 novembre - Nel discorso consegnato ai partecipanti al Corso per rettori e formatori dei seminari latinoamericani, Francesco sottolinea che le motivazioni vocazionali autentiche sono “la sequela del Signore e l’instaurazione del Regno di Dio”: coloro che sono impegnati nella formazione sacerdotale sono chiamati ad educare “con la loro vita, più che con le loro parole”. (di Amedeo Lomonaco)

Chiesa in Italia

Giornata di preghiera. Lotta agli abusi senza tregua. In arrivo il primo report

Avvenire.it - 11 novembre - Monitorata l’attività dei Servizi e dei Centri di ascolto, presenti ormai nel 70 per cento delle diocesi. Le 5 linee prioritarie indicate dai vescovi per interventi più incisivi e trasparenti. (di Luciano Moia)

Iniziative dalle Diocesi

II Giornata nazionale di preghiera della Chiesa italiana per le vittime e i sopravvissuti agli abusi

18 novembre 2022
«Il Signore risana i cuori affranti e fascia le loro ferite» (Sal 147,3)
Dal dolore alla consolazione

Bologna Prevenire, accogliere, riparare
Trento
Piacenza
Cesena Sarsina
Rimini
San Marino -Montefeltro
Gorizia
Forli bertinoro
Dalla parte delle vittime
Santa rufina
Benevento

Giornata vittime di abusi: Milano, vescovi lombardi in preghiera nella cappella arcivescovile

Agensir.it - La diocesi di Milano invita, in una nota diffusa oggi, le singole parrocchie a promuovere momenti comunitari per la seconda “Giornata nazionale di preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi, per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili” che si celebra venerdì 18 novembre in tutte le Chiese italiane e che quest’anno è ispirata al Salmo 147, “Il Signore risana i cuori affranti e fascia le loro ferite”. Sul portale diocesano sono stati messi a disposizione strumenti e sussidi per pregare per le vittime e per i sopravvissuti agli abusi. Nella stessa giornata di venerdì 18 novembre – si legge nella nota – i vescovi delle 10 diocesi di Lombardia avranno a Milano, nella Curia ambrosiana, uno degli incontri periodici della Conferenza Episcopale Lombarda (CEL). Nel corso della riunione, a fine mattinata si riuniranno nella Cappella arcivescovile per un momento di preghiera per le vittime di abusi. La diocesi ricorda inoltre che per quanto riguarda la Diocesi di Milano, nel 2019 sono state approvate le “Linee guida per la tutela dei minori”, a cura dell’apposita Commissione diocesana, e nel settembre scorso il Seminario di Milano ha pubblicato il documento “Prospettive di formazione e prevenzione per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili nel seminario arcivescovile”.

Diocesi: Caritas Albenga-Imperia, convegno sulla tutela dei minori e delle persone vulnerabili

Agensir.it - Si è svolto il 5 novembre, presso il seminario vescovile, il convegno annuale della Caritas della diocesi di Albenga-Imperia. Viene affrontato il tema della tutela dei minori e delle persone vulnerabili. Il vescovo Guglielmo Borghetti, in veste di referente del Servizio tutela minori della Regione ecclesiastica Liguria, presenta gli aspetti antropologici; don Bruno Scarpino, referente del Servizio tutela minori diocesano, parla degli aspetti giuridici; Stefano Solari, assistente sociale del comune di Chiavari, illustra le attenzioni operative. “Con questo convegno – spiega la direttrice dell’Ufficio Caritas diocesana – abbiamo avviato un programma di formazione per dare seguito agli adempimenti richiesti da Caritas Internationalis e fatti propri da Caritas Italiana. Il programma prevede obblighi e raccomandazioni, che interesseranno i vari soggetti che appartengono alla ‘galassia Caritas’”. L’espressione “galassia Caritas” fa riferimento alla percezione esterna che le persone hanno di chi agisce a favore dei poveri, tutte qualificate genericamente operatori o volontari “della Caritas”. Tenuto conto della fondatezza di questo fenomeno, ma non potendo negare che al di là della generica percezione ci siano effettive differenze di riferimento e collaborazione con la Caritas diocesana, il programma considera diversi livelli di coinvolgimento nella “galassia Caritas”. Ci sono realtà che operano in convenzione, come avviene ad esempio ad Imperia presso la Locanda del buon samaritano, opera segno diocesana. Altri centri di ascolto e servizi sono assegnatari di contributi da parte della Caritas diocesana. Altri, infine, svolgono attività autonoma come gruppo o associazione di operatori della carità di ispirazione cristiana, spesso in sinergia con una o più parrocchie. Le principali novità che interessano gli operatori della carità sono partecipare a un corso di formazione, il convegno di oggi; ottenere l’attestato di partecipazione, valido 5 anni e rinnovabile; individuare la figura del referente di gruppo e comprendere le sue responsabilità verso collaboratori e utenti.

Notizie

Vescovi di Francia: card. Ricard, “35 anni fa ho commesso abusi su una ragazzina di 14 anni”

Agensir.it - 07 novembre - “35 anni fa, quando ero parroco, mi sono comportato in modo riprovevole nei confronti di una ragazzina di 14 anni. Il mio comportamento ha necessariamente causato gravi e durevoli conseguenze in questa persona. Ne ho parlato con lei e le ho chiesto perdono, rinnovo qui la mia richiesta di perdono così come a tutta la sua famiglia”. È la confessione choc del card. Jean-Pierre Ricard, arcivescovo emerito di Bordeaux e figura di spicco dell’episcopato cattolico francese. La dichiarazione del cardinale – diffusa tramite un comunicato stampa dalla Conferenza episcopale francese – irrompe mentre i vescovi di Francia sono riuniti a Lourdes per la loro assemblea plenaria.

Francia: confessione abusi card. Ricard. Mons. de Moulins-Beaufort, “è stata accolta ieri da noi vescovi come uno choc”

Agensir.it - 07 novembre - “Questa ammissione del cardinale Ricard è stata accolta ieri da noi vescovi come uno choc”. Così, mons. Eric de Moulins-Beaufort, arcivescovo di Reims e presidente della Conferenza episcopale di Francia, ha commentato il nuovo caso di abuso su minori che dopo “l’affaire Santier” coinvolge un altro membro dell’episcopato francese. “Potete immaginare la stima che avevamo per il cardinale tanto da eleggerlo per due volte nostro presidente”, dice mons. Moulins-Beaufort in una conferenza stampa convocata oggi a Lourdes, ricordando anche che il card. Ricard è stato vescovo a Grenoble, Montpellier e Bordeaux. “Possiamo immaginare lo stupore delle diocesi e di tutti i cattolici di Francia. Devo precisare che il fatto di cui si parla, anche se accaduto molti anni fa, è stato oggetto di una denuncia al pm, poiché la giovane era minorenne all’epoca dei fatti, e di una denuncia al Dicastero per la Dottrina della fede”.

Francia, undici vescovi sotto inchiesta per casi di abusi

VaticanNews.it - 07 novembre - A Lourdes, dove si svolge la plenaria della Conferenza episcopale francese, il presidente Moulins-Beaufort ha annunciato pubblicamente che diversi prelati sono “implicati” dinanzi alla giustizia canonica e civile. Tra loro il cardinale Ricard, emerito di Bordeaux, che ha ammesso la sua condotta “riprovevole” nei confronti di una minorenne 35 anni fa.

I vescovi francesi: abbiamo ascoltato la rabbia e la tristezza del popolo di Dio

VaticanNews.it - 09 novembre - Nel messaggio conclusivo della loro Assemblea plenaria autunnale, e dopo la confessione del cardinale Jean Pierre Ricard, i presuli di Francia dicono di condividere i sentimenti dei fedeli che sono stati feriti dagli scandali di abusi e dagli insabbiamenti. Il vescovo di Arras, Olivier Leborgne, vicepresidente della Conferenza episcopale, condivide i suoi sentimenti e illustra le misure adottate durante la plenaria. (di Jean-Charles Putzolu)

Francia: vescovi implicati in casi di abuso. P. Zollner, “se possibile dal punto di vista legale, si facciano i nomi altrimenti si rischia un sospetto generalizzato su tutti”

Agensir.it - 09 novembre - “In primo luogo, provo grande stupore e shock. Ciò evidenzia un vasto fallimento dell’istituzione per decenni. È molto chiaro. Ma, paradossalmente, vedo anche in questo approccio un grande passo avanti, anche se arriva molto tardi, fatto dai vescovi francesi. Manca però una dimensione essenziale: la Conferenza episcopale francese dovrebbe comunicare dei nomi, se questo è possibile dal punto di vista legale. Senza questo, c’è il rischio di far pesare un sospetto generalizzato su tutti. Dobbiamo sempre ammettere e dire la verità, con la necessaria chiarezza”. Così in un’intervista pubblicata oggi sul quotidiano cattolico francese La Croix, padre Hans Zollner, gesuita direttore dell’Istituto di antropologia, studi interdisciplinari sulla dignità umana e sulla cura dei vulnerabili alla Gregoriana, commenta le rivelazioni dei casi di abuso che hanno coinvolto vescovi e cardinali in Francia, con particolare riferimento al vescovo Santier e al card. Ricard.

Portogallo, i vescovi: la questione abusi, un momento di dolore e purificazione

VaticanNews.it - 09 novembre - All’apertura della 204.ma Assemblea Plenaria a Fatima, il presidente monsignor José Ornelas ha affrontato il tema degli abusi sessuali nella Chiesa portoghese, delle sofferenze vissute dai fedeli, in particolare sacerdoti, e ha parlato di "dura lotta" contro questo male. Annunciato un rapporto per il prossimo anno redatto dalla Commissione indipendente commissionata dallo stesso episcopato. (di Salvatore Cernuzio e Anna Poce)

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La Chiesa francese ancora nella tempesta

SettimanaNews.it - 09 novembre -Abbiamo sentito mons. Gérard Daucourt, vescovo emerito di Nanterre, fondatore della «Piccola Betania», casa per recuperare «preti spezzati» (cf. il volume omonimo, EDB 2021), che ora potrebbe aprirsi anche a cardinali e vescovi (a motivo degli abusi). Gli abbiamo chiesto una breve riflessione su quanto sta avvenendo nella gerarchia della Chiesa francese. I fatti emersi nell’Assemblea annuale di Lourdes, che si è conclusa lo scorso 8 novembre, stanno infatti suscitando nel Paese un’ondata di tristezza, indignazione e smarrimento. (Francesco Strazzari)

II Giornata nazionale di preghiera della Chiesa italiana per le vittime e i sopravvissuti agli abusi

18 novembre 2022
«Il Signore risana i cuori affranti e fascia le loro ferite» (Sal 147,3)
Dal dolore alla consolazione

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Con una serie di iniziative promosse dalle Chiese locali in tutto il Paese, si celebra il 18 novembre la II Giornata nazionale di preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi, per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili. L’appuntamento, istituito in corrispondenza della Giornata europea per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale, coinvolge tutta la comunità cristiana nella preghiera, nella richiesta di perdono per i peccati commessi e nella sensibilizzazione riguardo a questa dolorosa realtà.
Il tema che accompagna questo secondo appuntamento di consapevolezza e comunione è tratto dal Salmo 147: «Il Signore risana i cuori affranti e fascia le loro ferite». Dal dolore alla consolazione.
Il Salmo celebra il Signore che ha creato il mondo e se ne prende cura, mantenendolo in vita e, allo stesso tempo, non abbandonando mai il suo popolo nel caos del dolore, che sconvolge la quotidianità e a volte fa smarrire l’identità. L’immagine della cura delle ferite del cuore lascia intendere la capacità di Dio di conoscere la sua gente nel profondo: ci sono ferite che non traspaiono all’esterno, ma che sono incise nell’intimo. Lì Dio sa arrivare per lenire il dolore e per avviare una guarigione profonda.
Questa è la consolazione che aspetta coloro che sono legati al Signore: i dolori non sono esclusi, ma nessun dolore è definitivo. E così nasce la lode che incornicia il Salmo: il Signore non ha lasciato il suo popolo nel momento della sofferenza, né ha atteso che si riprendesse da solo. Lo ha invece raggiunto per riportarlo a casa, per consentirgli di tornare ad essere sé stesso: il popolo dei salvati.
Da queste riflessioni nasce il tema della II Giornata nazionale di preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi. La consolazione, non atto formale ma imperativo per la comunità cristiana, diventa prossimità, accompagnamento, custodia, cura, prevenzione e formazione. Non si può distogliere lo sguardo davanti alle ferite provocate da ogni forma di abuso, né ci può essere guarigione senza la presa in carico del dolore altrui. Nella fiducia del conforto del Signore in ogni dolore, ciascuno è chiamato a sostenere questa nuova coscienza che matura e cresce nelle nostre Chiese.
Per animare la Giornata sono stati predisposti alcuni sussidi e un manifesto che saranno resi disponibili sul sito https://tutelaminori.chiesacattolica.it/.
pastorello
SERVIZIO NAZIONALE PER LA TUTELA DEI MINORI
DELLA
CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA
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