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Santa Sede
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“QUESTO È LO STILE DI DIO” Conversazione di papa Francesco con i gesuiti ungheresi
CiviltàCattolica.it - 09 maggio - Durante il secondo giorno del suo viaggio apostolico in Ungheria, il 29 aprile scorso, papa Francesco ha incontrato i gesuiti del Paese e ha risposto a una serie di domande. Tra queste una sugli abusi:
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D: Vorrei porle una domanda sul tema dell’amore cristiano per chi ha commesso abusi sessuali. Il Vangelo ci chiede di amare, ma come si fa ad amare allo stesso tempo persone che hanno fatto esperienza di abuso e i loro abusatori? Dio ama tutti. Ama anche loro. Ma noi? Senza mai coprire nulla, ovviamente, come facciamo noi ad amare gli abusatori? Vorrei offrire la compassione e l’amore che il Vangelo mi chiede per tutti, anche per il nemico. Ma come è possibile?
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R: Non è affatto facile. Noi oggi abbiamo compreso che la realtà dell’abuso è molto ampia: ci sono abusi sessuali, psicologici, economici, con i migranti… Tu ti riferisci agli abusi sessuali. Come avvicinarci, come parlare agli abusatori per i quali proviamo ribrezzo? Sì, anche questi sono figli di Dio. Ma come si può amarli? La tua domanda è molto forte. L’abusatore va condannato, infatti, ma come fratello. Condannarlo è da intendere come un atto di carità. C’è una logica, una forma di amare il nemico che si esprime anche così. E non è facile da capire e da vivere. L’abusatore è un nemico. Ciascuno di noi lo sente tale perché ci immedesimiamo nella sofferenza degli abusati. Quando senti che cosa l’abuso lascia nel cuore delle persone abusate, l’impressione che ne ricevi è tremenda. Anche parlare con l’abusatore ci fa ribrezzo, non è facile. Ma anche loro sono figli di Dio. E ci vuole una pastorale. Meritano una punizione, ma insieme anche una cura pastorale. Come farlo? No, non è facile. Hai ragione.
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Tutela Minori, nuove strategie contro gli abusi. Nasce Fondo per le vittime di Paesi poveri
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VaticanNews.it - 08 maggio - Conclusa la plenaria a Roma della Pontificia Commissione. Aggiornate le linee guida della Dottrina della Fede del 2011, stipulati accordi e partenariati per la formazione e il safeguarding, rafforzato l'impegno per il contrasto della pedofilia online. Il cardinale presidente O’Malley: “Il Papa ci ha chiesto molto e noi siamo tutti impegnati a realizzarlo” (di Salvatore Cernuzio)
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Di Noto: incoraggiati dal Papa, avanti nella lotta ad ogni crimine contro i bambini
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VaticanNews.it - 08 maggio - Un invito a non stancarsi mai di stare dalla parte delle vittime, perché in loro c'è il Cristo bambino: il 7 maggio, dopo il Regina Caeli, il Papa ha salutato l'Associazione Meter impegnata nel combattere la piaga della pedofilia e pedopornografia. Il fondatore: “Chi si rivolge a noi troverà sempre una porta aperta nella locanda della guarigione". (di Beatrice D’Ascenzi)
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Chiesa in Italia
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Tutela minori e adulti vulnerabili.
La CEI incontra vittime e sopravvissuti
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Chiesacattolica.it - 10 maggio - Il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Card. Matteo Zuppi, e il Segretario Generale, Mons. Giuseppe Baturi, hanno accolto questa mattina nella sede della CEI (circ.ne Aurelia 50) alcune vittime, familiari e sopravvissuti ad abusi compiuti da chierici e operatori pastorali in ambito ecclesiale avvenuti in tempi recenti e passati. L’incontro, aperto con una preghiera penitenziale, è durato circa tre ore e si è svolto in un clima sereno ma intenso. Vi ha preso parte anche Mons. Lorenzo Ghizzoni, Presidente del Servizio Nazionale per la tutela dei minori. È stato un momento molto importante e significativo in cui ciascuna vittima ha condiviso la propria storia di dolore esprimendo, al tempo stesso, il desiderio di assistere e accompagnare la Chiesa in Italia per far sì che questi episodi non si ripetano e per tutelare sempre meglio minori e adulti vulnerabili. L’ascolto e l’accoglienza delle vittime costituiscono una linea d’azione importante della Chiesa. Si legge infatti nelle Linee guida della CEI: “La vittima va riconosciuta come persona gravemente ferita e ascoltata con empatia, rispettando la sua dignità. Tale priorità è già un primo atto di prevenzione perché solo l’ascolto vero del dolore delle persone che hanno sofferto questo crimine ci apre alla solidarietà e ci interpella a fare tutto il possibile perché l’abuso non si ripeta”. L’esperienza odierna rappresenta la prima tappa verso la costituzione di un gruppo operativo, formato da vittime di abusi in ambienti ecclesiali e da loro familiari. Sarà una sorta di Osservatorio, composto da persone che hanno generosamente dato la loro disponibilità ad offrire, a titolo personale e nella massima libertà, un contributo propositivo per migliorare e rendere più efficaci le attività di formazione e prevenzione messe in atto dalle Chiese in Italia attraverso la rete territoriale dei Servizi tutela minori. A sottolineare l’importanza che i Vescovi italiani attribuiscono alla partecipazione delle vittime ai processi di elaborazione dei percorsi preventivi e formativi, l’Osservatorio dipenderà direttamente dalla Presidenza CEI, in particolare dal Cardinale Presidente, e saranno organizzate riunioni periodiche a cura della Segreteria Generale. Tali incontri, preceduti da un momento di preghiera, avranno a tema il confronto sulle attività di formazione e prevenzione degli abusi su minori e adulti vulnerabili messe in atto dalla Chiesa in Italia.
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News
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Cei. Chiesa in ascolto, verso la creazione di un "osservatorio" con le vittime di abusi
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Avvenire.it - 10 maggio - Si va verso la costituzione, presso la Conferenza episcopale italiana, di un gruppo operativo composto da vittime di abusi in ambiti ecclesiali e dai loro familiari, al fine di offrire, a mo’ di osservatorio, consigli e contributi per l’attività di prevenzione e contrasto del triste e gravissimo fenomeno.
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La notizia è contenuta in una dichiarazione diffusa oggi dal direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali, Vincenzo Corrado, sull’incontro avvenuto nella sede della Cei tra il presidente, cardinale Matteo Zuppi, il segretario generale, l’arcivescovo Giuseppe Baturi, e alcune vittime, familiari e sopravvissuti ad abusi compiuti da chierici e operatori pastorali in ambito ecclesiale avvenuti in tempi recenti e passati.
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Abusi, incontro dei vertici Cei con un gruppo di vittime e sopravvissuti
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VaticanNews.it - 10 maggio - Il presidente Zuppi e il segretario generale Baturi hanno accolto oggi, 10 maggio, per circa tre ore nella sede della Conferenza episcopale italiana alcune persone che hanno subito violenza da chierici e operatori pastorali, insieme ai loro familiari. Si è trattato di un primo passo verso la nascita di un Osservatorio per migliorare e rendere più efficaci le attività di formazione e prevenzione attraverso la rete territoriale dei Servizi tutela minori
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A Roma un incontro tra la Cei e alcune vittime di abusi
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Tg2000.it - 10 maggio - Oggi a Roma un incontro fra i vertici della Cei e alcune vittime di abusi perpetrati da religiosi. Parole e preghiere comuni e un intento: costituire un osservatorio fatto di laici e di sacerdoti come sostegno nella lotta contro questa grave piaga nella Chiesa. (Servizio di Donatello Vaccarelli)
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Tutela minori: diocesi Lazio Sud, online le “Linee Guida” sulla “Formazione ecclesiale e relazione educativa”
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Agensir.it - 05 maggio - “Costruire insieme relazioni sane”. Questo il messaggio con cui le diocesi del Lazio Sud (Gaeta, Anagni-Alatri, Frosinone-Veroli-Ferentino, Latina-Terracina-Sezze-Priverno, Sora-Cassino-Aquino Pontecorvo) accompagnano la pubblicazione delle “Linee Guida” sulla “Formazione ecclesiale e relazione educativa finalizzata alla tutela dei minori”. Il documento, viene spiegato in una nota, si fonda proprio sul voler dar vita ad “una relazione educativa, sana e trasparente, aperta alla comunità all’intero di una corresponsabilità collettiva, unita da un’alleanza tra famiglie ed educatori e costantemente rafforzata da un cammino di formazione permanente rivolto agli educatori e a tutti coloro che hanno un compito di cura verso i minori e le persone fragili”.
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Diocesi: Fidenza, convegno “Informare per intervenire: la buona relazione educativa”
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Agensir.it - 08 maggio - La domanda principale che viene posta alle diocesi in materia di tutela dei minori è: qual è il grado di sensibilità presente nella Chiesa oggi? Ciò significa interrogarsi su come si è attivato un rinnovamento culturale quale primo passo per la promozione di un cambio di paradigma nella tutela dei minori e delle persone vulnerabili in direzione della prevenzione. A distanza di circa sei mesi “si tratta ora di verificare il lavoro svolto” e, al riguardo, la diocesi di Fidenza promuove un convegno dal titolo “Informare per intervenire: la buona relazione educativa” che si terrà martedì 9 maggio alle 20.45 presso la sala multimediale di s. Michele.
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Abusi: pellegrinaggio in bici da Monaco a Roma, nel pomeriggio tappa a Bolzano. Incontro con il card. Marx e mons. Muser
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Agensir.it - 08 maggio - Hanno fatto tappa nel pomeriggio di oggi, lunedì 8 maggio, a Bolzano i partecipanti al pellegrinaggio in bicicletta da Monaco a Roma per sensibilizzare verso un cambio di marcia nel rapporto con le vittime di abusi. Il gruppo, formato da una quindicina di vittime di abusi nella Chiesa e da accompagnatori solidali, è partito sabato 6 maggio da Monaco per un pellegrinaggio sulle due ruote – con il motto “Siamo in cammino! Chiesa, ti unisci a noi?” – che in 11 giorni porterà i partecipanti a Roma. Mercoledì 17, nell’udienza in Vaticano, consegneranno un messaggio a Papa Francesco.
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Il caso. La storia Patrick C. Goujon, prete e gesuita nonostante gli abusi subiti
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Avvenire.it - 06 maggio - Arriva in libreria il toccante saggio di padre Patrick C. Goujon che racconta le violenze subite da bambino da un prete a Verdun. Un libro di denuncia e di speranza. (di Filippo Rizzi)
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Chiesa nel mondo
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Il gesuita spagnolo che abusò di 85 minori, e ne scrisse sul suo diario
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IlPost.it - 10 maggio - La Compagnia di Gesù, l’ordine religioso a cui appartiene anche papa Francesco, sta affrontando in questi giorni un nuovo, grave caso di pedofilia. Il protagonista della vicenda è un missionario spagnolo in Bolivia morto nel 2009, che in un diario scoperto di recente ammise di aver abusato di almeno 85 minorenni. Il gesuita si chiamava Alfonso Pedrajas ed era soprannominato “Padre Pica”. Nel diario, che è stato pubblicato dal quotidiano spagnolo El País, Pedrajas annotò minuziosamente tutti gli abusi compiuti in quasi cinquant’anni.
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SERVIZIO NAZIONALE PER LA TUTELA DEI MINORI
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CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA
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Via Aurelia, 468 - 00165 Roma | Tel.: 06 66398225 - Fax: 06 66398389 E-Mail: tutelaminori@chiesacattolica.it
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