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01 agosto 2024
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Buone vacanze!
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"Il tempo è la carne che abbiamo a disposizione per nascere del tutto, per portare a compimento ciò che possiamo essere e fare solo noi, e l’estate ce ne offre molto. Estate viene da una radice che indica l’ardere, che vorrei tradurre qui in termini di ardore interiore: mettere a fuoco e trovare coraggio".
( A. D'Avenia)
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Buona estate, perché sia un tempo disteso e leggero in cui mettere a fuoco incontri, riflessioni, desideri e trovare poi il coraggio al rientro di tradurli in passi concreti e nuovi.
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Chiesa in Italia
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Formazione, prevenzione, accompagnamento. La Chiesa italiana nel contrasto agli abusi (2019-2024)
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La Rivista del clero italiano, fasc. 7-8/24 - 22 luglio - La posizione e l’impegno della Chiesa italiana nel contrasto e nella prevenzione del fenomeno degli abusi. La nota riassume quanto il Servizio Nazionale per la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili ha realizzato nell’ultimo quinquennio, a partire dallo spartiacque segnato dall’approvazione delle Linee Guida del 2019, fino alle più recenti Linee di azione (2022) e altre iniziative. (Emanuela Vinai)
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Diocesi: Latina, nota su condanna di Alessandro Frateschi. Mons. Crociata, “disponibilità a incontrare i giovani e le loro famiglie”
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Agensir.it - 19 luglio - “Come quando abbiamo avuto conoscenza dei delitti commessi, a gennaio dello scorso anno, anche ora confermiamo il nostro dolore per le sofferenze procurate alle giovani vittime e alle loro famiglie. A loro esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà”. è quanto si legge in una nota della diocesi di Latina con riferimento alla sentenza di condanna a 12 anni di reclusione a carico dell’insegnante di religione cattolica e diacono permanente Alessandro Frateschi, emessa dal giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Latina
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Prete condannato per abusi sessuali, 'omissioni da Curia'
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Ansa.it - 25 luglio - La Curia, nella persona del vescovo, ometteva con ogni evidenza qualsivoglia , seria iniziativa a tutela dei minori della sua comunità e dei loro genitori nonostante la titolarità di puntuali poteri/doveri conferiti nell'ambito della rivestita funzione di tutela dei fedeli, facilitando l'attività predatoria di un prelato già oggetto di segnalazione".
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Si legge nelle motivazioni della sentenza che ha disposto la condanna a 4 anni e sei mesi, lo sorso 5 marzo, per il sacerdote Giuseppe Rugolo per violenza sessuale aggravata a danno di minori.
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Prete condannato per pedofilia, botta e risposta tra vescovi: ‘Non ero ancora in carica’, ‘Io non avrei esitato a prendere provvedimenti’
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IlFattoQuotidiano.it - 27 luglio - “Ritengo di non aver facilitato l’attività predatoria di alcuno”, “i fatti che hanno riguardato i rapporti tra Antonio Messina e Giuseppe Rugolo si sono verificati prima del mio insediamento a Piazza Armerina come vescovo nel 2014”. Si solleva da ogni responsabilità, monsignor Rosario Gisana, vescovo di Piazza Armerina, nella lunga intervista apparsa su La Stampa, dopo la pubblicazione delle motivazioni della condanna in primo grado a 4 anni e sei mesi di carcere per violenza sessuale e tentata violenza su minori a don Rugolo.
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La reazione dell’ex vescovo – Un’intervista che però ha portato alla reazione di monsignor Michele Pennisi, ex vescovo di Piazza Armerina oggi in pensione: “Se durante il mio vescovato fossi venuto a conoscenza di questi fatti che, preciso, per me costituiscono reato, non avrei esitato a prendere provvedimenti”. (Saul Caia)
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Rapina per coprire abusi sessuali nel Napoletano, sei arresti tra cui due frati
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LaStampa.it - 01 agosto - Una rapina, ricatti, chat con contenuti sessuali imbarazzanti. È una vicenda torbida quella che ha al centro la basilica di Sant'Antonio ad Afragola, nel Napoletano, il suo parroco, e due vittime di una strana rapina nella quale erano stati portati via solo i telefonini.
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I carabinieri hanno dato esecuzione a una misura cautelare della custodia in carcere emessa dal gip di Napoli Nord nei confronti di sei indagati per rapina aggravata in concorso e di violenza sessuale, tra cui due religiosi.
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Bambina annegata al bioparco durante centro estivo: diocesi Cuneo-Fossano, “vicini alla famiglia di Anisa, preghiamo per loro e per la piccola”
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Agensir.it - 18 luglio - “La tragedia di Anisa Murati, piccola di 7 anni, avvenuta presso il Bioparco di Caraglio mentre si trovava con il gruppo dell’Estate ragazzi della Valle Stura, ha lasciato tutti noi profondamente addolorati e sbigottiti. Difficile esprimere ciò che sentiamo nel cuore. La comunità intera cattolica diocesana soffre, si sente vicina alla famiglia di Anisa, prega per loro e soprattutto per la piccola”. È quanto affermano in una nota congiunta mons. Piero Delbosco, vescovo di Cuneo-Fossano, i parroci di Demonte, don Fabrizio Della Bella e don Renzo Bernardi, e il sindaco del paese, Adriano Bernardi, dopo la tragedia avvenuta ieri al Bioparco di Caraglio
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La bimba morta nel lago di Caraglio e la sicurezza nei centri estivi, il coordinatore degli oratori: «Le norme sono severe. Ecco come formiamo gli animatori»
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Corriere.it - 18 luglio - «Per cento occhi che puoi avere l’incidente è sempre possibile, ma la paura e l’ansia non devono bloccare le famiglie o chi organizza i centri estivi». Lo sostiene don Stefano Votta, presidente dell’Associazione NoiTorino che riunisce 56 oratori diocesani torinesi, ciascuno con il suo centro estivo, all’indomani della tragedia di Anisa, annegata a 7 anni nel lago di Caraglio in provincia di Cuneo.
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Negli oratori estivi la responsabilità non sia lasciata tutta ai ragazzi
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Avvenire.it - 28 luglio - Forse abbiamo una fede eccessiva nella Provvidenza. E, a volte, la scambiamo per un’assicurazione a copertura totale o una sorta di ombrello protettivo da ogni genere di rischio. Ma non è così. E purtroppo in queste ultime settimane la cronaca ci ha messo di fronte alla realtà di tragici incidenti accaduti durante campi e oratori estivi. Costati addirittura la vita ad alcuni bambini, annegati o caduti in pozzi.
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Di fronte a questi drammatici eventi, allora, una riflessione si impone su come organizziamo queste attività, educative per i ragazzi e di supporto alle famiglie. Non si tratta di “gettare la croce” su qualcuno. Anzi, ancora una volta va riconosciuto con il giusto risalto da un lato appunto la funzione formativa svolta dalla Chiesa e, dall’altro, il ruolo fondamentale degli oratori, spesso uno dei pochi luoghi di socialità “sana” in molte parti del Paese. E, certo, le disgrazie possono capitare, sempre e ovunque, soprattutto quando l’attività è molto diffusa e partecipata. (Francesco Riccardi)
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Annegata a 7 anni durante la gita con il centro estivo, indagato anche il parroco: solo due maggiorenni per 50 bambini
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La Repubblica ed. Torino - 31 luglio - Anche il parroco di Demonte, don Fabrizio Della Bella, è tra gli indagati nell'inchiesta sulla morte di Anisa Murati, la bambina di sette anni annegata nel lago del bioparco di Caraglio, a pochi chilometri da Cuneo. La notizia è stata diffusa online dal quotidiano La Stampa. Salgono così a quattro le persone iscritte a registro con l'ipotesi di omicidio colposo.
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Chiesa nel mondo
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Francia: Abbè Pierre accusato di abusi sessuali. Emmaüs, “atti intollerabili. Siamo dalla parte delle vittime”. “Ragionevole pensare che ci siano altre persone colpite”
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Agensir.it - 17 luglio - “Le nostre organizzazioni rendono omaggio al coraggio delle persone che hanno testimoniato e reso possibile, attraverso le loro parole, portare alla luce queste realtà. Noi gli crediamo, sappiamo che questi atti intollerabili hanno lasciato il segno e siamo dalla loro parte”. Queste le parole utilizzate in un comunicato da Emmaüs International, Emmaüs France e la Fondazione Abbé Pierre riguardo agli atti “gravi” di violenza o molestie sessuali commessi dall’Abbé Pierre, tra la fine degli anni ’70 e il 2005. Le tre organizzazioni hanno deciso di rendere pubblico il Rapporto.
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Francia: Abbè Pierre accusato di abusi sessuali. Vescovi francesi, “dolore” per le testimonianza delle vittime e “vergogna”. Necessario fare “opera di verità”
Agensir.it - 17 luglio - La Conferenza dei vescovi di Francia (Cef) apprende “con dolore le testimonianze raccolte che denunciano atti di violenza sessuale commessi dall’Abbé Pierre nei confronti di donne venute a lavorare a Emmaüs”. Così in una nota i vescovi francesi reagiscono alle notizie che ancora una volta sconvolgono la Chiesa cattolica di Francia e l’opinione pubblica dell’intero Paese.
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«Le violenze dell'Abbé Pierre? Uno choc, ma andiamo avanti»
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Avvenire.it - 25 luglio - Massimo Resta presidente di Emmaus commenta la notizia degli abusi commessi dal religioso francese. «Ferma condanna, però continua il nostro impegno contro la miseria e per la dignità della persona» (Riccardo Maccioni)
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Nuova Zelanda, 200 mila bambini e adulti abusati per anni negli orfanotrofi e case famiglia
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RaiNews.it - 24 luglio - Una violenza lunga 70 anni che ora è stata portata alla luce da un'inchiesta shock della commissione neozelandese "Abuse of care".
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Circa 200.000 bambini, giovani e adulti hanno subito abusi per decenni negli orfanatrofi, nella case famiglia, negli ospedali psichiatrici e in altre istituzioni statali e religiose della Nuova Zelanda. Ancora di più quelli che sono stati trascurati e non curati mentre erano ospitati negli istituti. A rivelarlo è un'indagine pubblica durata sei anni che ha analizzato le cure fornite a circa 650mila neozelandesi dal 1950 al 2019.
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AMECEA region commended for commitment to Safeguarding initiatives
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VaticanNews.va - 09 luglio - At a conference that brought together a section of Bishops from the Association of Member Episcopal Conferences in Eastern Africa (AMECEA) region and other clerics dealing with protection of minors in dioceses, a senior Vatican official has appreciated the efforts of the region in its commitment to safeguarding children, minors and the vulnerable.
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Missionaries of Africa promote consistent culture of abuse prevention
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VaticanNews.va - 26 luglio - The Coordinator for Integrity in Ministry in the Society of the Missionaries of Africa, Fr. Lowrent Kamwaza, tells Vatican News that the Protection of Minors and vulnerable persons against all forms of abuse is a key mission of the Church.
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All Catholics, he said, are invited to be part and parcel of this mission to create a safer church for all.
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Fr. Kamwanza was speaking in reference to a two-week course on Safeguarding organised by his office in Rwanda’s capital, Kigali, for safeguarding delegates of his Congregation. The course started on June 15th and ended on June 30th.
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News
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Piccoli Schiavi Invisibili: 12 milioni di minori vittime di schiavitù moderna
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Save the Children.it - 25 luglio - In occasione della Giornata internazionale contro la tratta di esseri umani, che si celebra il 30 luglio, ritorna come ogni anno una delle nostre più importanti ricerche: "Piccoli schiavi invisibili", il rapporto giunto alla XIV edizione che quest’anno restituisce voce alle vittime minorenni, accolti nel sistema di protezione anti-tratta, incontrate nei nostri progetti o ancora nelle case di accoglienza per minori non accompagnati in Italia.
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Giornata contro la tratta. Le nostre sorelle sfruttate, scandalo che non si vuol vedere
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Avvenire.it - 30 luglio - Cuore della notte, pronto soccorso di un capoluogo dell’Italia centrale. Accompagno a farsi medicare Lucy, appena maggiorenne del Mali, vittima della tratta, ferita da un cosiddetto “cliente” che le ha chiuso un braccio nella portiera, scaraventava fuori dall’auto per non pagarle la prestazione sessuale mercanteggiata con il suo aguzzino.
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Choc, solitudine, paura, vergogna, senso di impotenza di fronte al sopruso, ultimo anello di una catena di ingiustizie. Ecco cosa significa essere una schiava moderna, vittima di tratta. Sappiamo che la tratta è composta da diverse forme di sfruttamento, da quello sul lavoro alla piaga dell’accattonaggio, dalla mercificazione dei bambini così come a quella degli organi. (Don Aldo Bonaiuto)
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Giornata mondiale contro la tratta, 50 milioni nel mondo le vittime
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Tg2000.it - 30 luglio - Oggi è la giornata mondiale contro la tratta di esseri umani. 50 milioni nel mondo le vittime di varie forme di schiavitù.
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Perù: 524 minori indigeni Awajún abusati dai loro insegnanti. L’indignazione dei vescovi
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Agensir.it - 24 luglio - Sconvolgono il Perù i dati pubblicati dal Ministero dell’Istruzione, secondo il quale 524 minori della popolazione indigena Awajún sarebbero stati abusati dai loro insegnanti. Una situazione che si sarebbe protratta per ben 14 anni, durante i quali solo 112 insegnanti sono stati licenziati per il reato di accesso carnale violento. Sul totale degli accusati, infatti, 194 sono stati esentati da qualsiasi sanzione perché le accuse erano cadute in prescrizione, mentre 82 sono stati assolti da ogni responsabilità penale, 71 hanno indagini in corso e 61 hanno subito procedimenti disciplinari minori.
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Pedofilia: Meter, denunciato archivio sul deep web: 168mila video, 11.5662 foto, 5.443 utenti. Don Di Noto, “fare di più in prevenzione e contrasto”
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Agensir.it - 22 luglio - Denunciato un archivio sul deep web: 168mila video, 11.5662 foto, 5.443 utenti pedopornografi che impunemente trafficano materiale che è “difficile descrivere per la crudeltà e la esponenziale perversione sessuale sui bambini. Un orrore senza fine: da neonati a bambini in tenerissima età e i 5.443 (sempre in aumento) mentre utenti continuano impuniti nel loro traffico criminale”. La denuncia (n. 728/2024) dell’associazione Meter è stata immediatamente inviata alla Polizia postale italiana con la richiesta di approfondimento e l’individuazione dei responsabili che diffondono, scambiano e commercializzano un tale ingente materiale.
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Violenza di genere online: Unicef, lanciata l’app “Play Safe”
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Agensir.it - 29 luglio - L’Unicef lancia in Italia l’app “Play Safe”, un’applicazione gratuita che, attraverso il gioco, aiuta a riconoscere e reagire alle forme di violenza di genere online.
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Oms, nel mondo un'adolescente su 6 subisce violenza dal partner
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Tg2000.it - 30 luglio - La violenza contro le donne nel mondo continua a essere un fenomeno allarmante. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, un'adolescente su sei ha subito abusi dal partner.
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Livorno, presunti abusi su una disabile: arrestato un insegnante di sostegno
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TgCom24 - 01 agosto - Un insegnante di sostegno di un istituto superiore di Livorno è stato arrestato dai carabinieri perché accusato di presunti abusi sessuali ai danni di un'alunna disabile minorenne. Il reato ipotizzato dalla procura è violenza sessuale pluriaggravata. Le indagini sono nate dopo una segnalazione della dirigenza scolastica per alcuni comportamenti anomali e sospetti: l'uomo, infatti, sarebbe stato notato dal personale della scuola in più occasioni in luoghi isolati e inaccessibili in compagnia dell'alunna.
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Formazione
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Brescia - Corso introduttivo per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili
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Il corso – organizzato dallo Studio Teologico “Paolo VI” in sinergia con il Servizio Diocesano Tutela Minori e il Vicariato per la Pastorale e i Laici – intende consegnare una riflessione iniziale sulla delicata questione della Tutela dei Minori e delle persone vulnerabili.
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DESTINATARI DEL CORSO: tutti gli operatori pastorali che nello svolgimento della loro missione entrano in contatto con minori e persone vulnerabili: presbiteri, diaconi, seminaristi, religiosi e religiose, catechisti, educatori, capi scout, sacristi, baristi e allenatori degli oratori e delle realtà educative…
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Scuola di alta formazione in Antropologia
La Facoltà Teologica dell’Italia Centrale di Firenze promuove, dall’anno accademico 2024/2025, una Scuola di Alta Formazione in Antropologia Medica. Il percorso si rivolge, sia agli studenti della Facoltà Teologica, sia a coloro che svolgono un servizio a vario titolo negli ambiti sociali e culturali dove maggiore è l’impatto della cultura dello scarto, sia nell’ambito della tutela dei minori e adulti vulnerabili, oltre che nell’ambito psicopedagogico e della formazione umana, e desiderino approfondirne gli aspetti pratici in connessione a quelli teologici. Le competenze acquisite nel percorso di studi sono inoltre proprie dei vari professionisti della salute, medici, psichiatri, psicologi, consulenti familiari, infermieri, referenti diocesani dei servizi di tutela minori e adulti vulnerabili, referenti centri di ascolto, formatori di seminari e scuole di formazione religiosa, insegnanti. Le lezioni si svolgono, da ottobre 2024 a maggio 2025, sia in presenza che in modalità on line una volta al mese. Per le diverse attività svolte, la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale rilascia diverse certificazioni tra cui attestati di frequenza per gli iscritti. I corsi sono riconosciuti dal MIUR. Per ogni eventuale informazione, è possibile accedere al nostro sito (https://www.ftic.it/saf-antropologia-medica/) oppure contattare la segreteria (segreteria@teofir.it).
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I Comandamenti biblici attraverso storie di vita reale
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Ansa.it - 16 luglio - "I 10+2 Comandamenti", una produzione Officina della Comunicazione in collaborazione con Rai Documentari, è una serie di sette episodi, che andranno in onda ogni mercoledì dal 24 luglio al 4 settembre in seconda serata su Rai Uno. In ogni puntata viene esplorata una coppia di Comandamenti, grazie a una chiave tematica in grado di accomunarli e offrire un'interpretazione nuova e originale, molto più umana e meno dogmatica. Questo viaggio tra i Comandamenti rappresenta un viaggio attraverso l'Italia; ogni episodio, infatti, racconta una storia ambientata in una diversa regione del bel Paese. La supervisione artistica è di Dario Edoardo Viganò, vice cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali della Santa Sede e Preside della Facoltà di Scienze della Comunità presso l'Università Telematica Internazionale UNINETTUNO.
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Approfondimenti
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Sessualità. «L'amore ai ragazzi raccontatelo così»
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Avvenire.it - 14 luglio - La docente cilena Pilar Vigil, responsabile scientifica del progetto Teen Star di educazione all’affettività: nell’epoca dei social si confonde comunicazione e relazione. (Luciano Moia)
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Abusi, culto della personalità, derive settarie. La chiesa francese mostra il fallimento delle “nuove comunità”
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EditorialeDomani.it - 31 luglio - Dovevano portare la chiesa al confronto con la modernità, invece stanno naufragando. Le accuse che hanno colpito l’abbé Pierre. L’intervento del Vaticano nel caso della comunità Saint-Martin, nata con l’aiuto del cardinale Siri. I casi delle Fraternità di Gerusalemme, di Jean Vanier, Marko Rupnik e Marcial Maciel (Francesco Peloso)
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Leggere & ascoltare
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"Quei cattivi ragazzi"
La storia della libera repubblica dei ragazzi di cui la società ha paura
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ChoraMedia.com - Podcast - Questa è la storia della libera repubblica dei ragazzi di cui la società ha paura. Perché rubano, picchiano, sparano, spacciano, vanno fuori controllo. O almeno così ci vengono raccontati. Questa è la storia della comunità Kayros e di Quei Cattivi Ragazzi che la abitano. Ragazzi che hanno un futuro intero da scrivere, tutte le possibilità per farlo e anche tutto il rischio di sprecarlo. (Gabriella Simoni)
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A partire da un’analisi della risposta della Chiesa al dramma degli abusi sessuali sui minori e gli adulti vulnerabili, l’autore sostiene la necessità e l’opportunità che la Chiesa, con lo sguardo sempre rivolto alla dignità della persona umana e l’attenzione costante all’accoglienza e al sostegno delle vittime e alla salvaguardia dei minori, promuova lo sviluppo di specifici programmi e strategie nei confronti dei chierici rei di abusi, con il duplice fine della prevenzione della reiterazione del crimine e della riabilitazione personale. L’autore analizza sentimenti e atteggiamenti riscontrabili nella Chiesa verso i chierici responsabili del crimine di abusi e giunge alla consapevolezza che, per favorire quanto più possibile sia la salvaguardia dei minori che la riduzione del rischio di reiterazione del comportamento abusante, sia opportuno mantenere nei confronti dei rei un atteggiamento che tenga insieme giustizia e misericordia e che porti ad affiancare alla giusta pena per il crimine commesso la presa in carico dei rei attraverso programmi terapeutici, cure pastorali e forme di accompagnamento spirituale che li conducano a un recupero della coscienza della propria vocazione cristiana, impedendo loro per sempre il contatto non monitorato con minori e adulti vulnerabili.
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Doveva avere sette anni, forse nove, non lo ricorda con esattezza Neige quando il suo patrigno ha cominciato ad abusare di lei. A parte il momento esatto in cui tutto ha avuto inizio (il trauma ha alterato per sempre la cronologia dei fatti), i ricordi sono perfettamente incisi nella mente e nel corpo della donna che Neige è diventata. La decisione a diciannove anni di rompere il silenzio, la denuncia, il processo pubblico, il carcere per lo stupratore, la vita nuova molto lontano dalla Francia. E quella donna si è interrogata a lungo se scrivere il libro che stringete tra le mani, perché trovava solo motivi per non farlo. Fino al giorno in cui il passato l’ha raggiunta e l’impossibilità di scrivere è diventata impossibilità di non scrivere. Questa che leggerete non è «soltanto» la storia di una bambina che è stata violentata per anni da un adulto; è la ricerca pervicace degli strumenti per dire di quell’altro luogo, il paese delle tenebre dove vivono tutti quelli come Neige; è il rifiuto netto della retorica delle vittime (nessuna resilienza, nessun oblio, nessun perdono); è la necessità di trovare semplici parole precise che dichiarino l’irreparabilità del danno; è l’urgenza di rendere testimonianza, sì, ma collettiva. Perché l’abuso si consuma in una dimensione separata di omertà e solitudine, una dimensione che è fisicamente la stessa in cui si svolge il resto della vita, ma che si sovrappone come un doppio di intollerabile nitore. Triste tigre è il viaggio in questa dimensione, è il dialogo necessario con i grandi della letteratura che questa dimensione l’hanno interrogata, e che hanno fornito all’autrice gli strumenti per tutto questo. Un libro, che usa la scrittura come un martello, attraversato da una domanda: colui che ha creato l’agnello ha creato anche la tigre?
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Per generazioni di ragazzi, il porno è ormai la principale forma di educazione sessuale. Fin da bambini può capitare inatteso sui loro device con un pop-up e ben presto comincia-no a cercarlo e a nutrirsene, scambiando per realtà quella che è solo fiction, a volte estrema. Per gli adulti è una forma di intrattenimento come un’altra, magari usata per dare un po’ di pepe alla vita di coppia. Risultato: la macchina del porno macina miliardi, grazie a siti che sono tra i più visitati al mondo. Ma si tratta davvero di un mercato qualunque? Questo libro ricco di dati, notizie e interviste ai protagonisti spiega perché no, non lo è. Racconta chi sono davvero i discreti padroni degli aggregatori pornografici. Indaga i percorsi professionali, i meccanismi economici, le implicazioni sociali di un fenomeno cresciuto fino a raggiungere dimensioni colossali. Denuncia le storie di sfruttamento e violenza. Fa chiarezza sui temi più problematici, come l’uso e l’abuso dell’intelligenza artificiale e la compravendita dei nostri dati personali. Senza falsi pudori né pregiudizi, Lilli Gruber mostra in queste pagine come sia il porno a usare noi, e non viceversa. Per invertire la rotta occorre aprire un dibattito, spezzare il silenzio delle istituzioni e chiedere innanzitutto un’educazione sentimentale e sessuale per i nostri figli e misure per la trasparenza delle pratiche economiche del settore. E impegnarci per recuperare i beni preziosi che la peggiore pornografia online ci ha rubato: l’erotismo, il desiderio e la creatività.
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SERVIZIO NAZIONALE PER LA TUTELA DEI MINORI
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CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA
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Via Aurelia, 468 - 00165 Roma | Tel.: 06 66398225 - Fax: 06 66398389 E-Mail: tutelaminori@chiesacattolica.it
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