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Il concept dello stand del Servizio per la Promozione del Sostegno Economico alla Chiesa cattolica, presente al Meeting di Rimini 2026 dal 21 al 26 agosto, si sviluppa attorno al tema della 47^ edizione, “L’amor che move il sole e l’altre stelle”, e propone ai visitatori un percorso immersivo per riscoprire il significato autentico del sostegno alla Chiesa: non soltanto un contributo economico, ma una partecipazione concreta alla vita di una comunità che ogni giorno genera relazioni, speranza e opere al servizio delle persone.
Una Chiesa “esperta di umanità”
Al centro dell’allestimento si trova la parete principale, che accoglie i visitatori con una domanda provocatoria: “Sai davvero come si sostiene la Chiesa cattolica?”. La risposta supera la dimensione puramente economica e richiama la corresponsabilità di tutti i fedeli: la Chiesa si sostiene attraverso la presenza delle persone, che si traduce in opere, testimonianze, firma dell’8xmille e offerte deducibili.
Il percorso espositivo sviluppa il concetto di una “Chiesa esperta di umanità”, espressione che diventa il filo conduttore dell’intero stand. Attraverso nove volti di uomini e donne impegnati in diversi ambiti della vita ecclesiale e sociale, il visitatore incontra storie concrete di fede che si fanno servizio. Dai contesti di missione alle periferie sociali, dall’educazione alla cultura, dalla sanità alla solidarietà, queste testimonianze raccontano una Chiesa capace di accompagnare le persone nelle sfide quotidiane.
Tra i protagonisti figurano l’attrice e catechista Beatrice Fazi, il Vescovo missionario in Sud Sudan Christian Carlassare, la pediatra Martina Borellini, il parroco Luigi Milano, il pedagogista Emanuele Vasques, il responsabile Caritas Marco Colombo, l’artista Simona Atzori, il sacerdote e scrittore Paolo Alliata e la responsabile educativa Angela Marino. Le loro storie mostrano come il sostegno alla Chiesa renda possibili percorsi di accoglienza, cura, educazione e promozione umana.
Dai santi di ieri ai testimoni di oggi
Un’altra parete dello stand è dedicata ai santi e ai testimoni della fede, con il titolo “Anche tu puoi fare grande la Chiesa!”. Attraverso una serie di card interattive, vengono accostate figure di santi e beati a volti contemporanei e giovani, per sottolineare la continuità di una stessa vocazione al bene che attraversa le epoche.
Da Pier Giorgio Frassati a Carlo Acutis, da don Pino Puglisi a Giulia di Barolo, il messaggio è chiaro: la santità non è un fenomeno distante nel tempo, ma una possibilità concreta che continua a manifestarsi nella vita ordinaria delle persone. Un sistema di QR code consentirà ai visitatori di approfondire le singole storie attraverso i contenuti dedicati del sito dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale delle Vocazioni.
Oltre i pregiudizi: la realtà che sorprende
Un’altra parete invita, invece, a confrontarsi con alcuni luoghi comuni sulla Chiesa e sul suo operato. Attraverso il format delle card interattive #nonècomecredi, il visitatore sarà chiamato a scoprire cosa si cela dietro stereotipi e convinzioni diffuse.
L’obiettivo è mostrare che dietro ogni pregiudizio esistono esperienze concrete di umanità, servizi e opere che spesso rimangono poco conosciuti. Girando le card e leggendo le informazioni contenute, il pubblico sarà invitato a lasciarsi sorprendere dalla realtà. Qui ci sarà anche la possibilità di giocare con “Nessun Tabù”.
Comunione, corresponsabilità e partecipazione
Un altro spazio affronta il tema del sostegno economico alla Chiesa dal punto di vista della partecipazione ecclesiale. Al centro, il titolo “Sostenere la Chiesa per servire tutti” richiama il valore della comunione e della corresponsabilità.
Accanto alla citazione del cardinale Attilio Nicora, una timeline ripercorre le tappe che hanno portato all’attuale sistema di sostegno economico: dai Patti Lateranensi del 1929 alla revisione del Concordato del 1984, fino all’introduzione dell’8xmille e delle offerte deducibili per il sostentamento dei sacerdoti.
Il percorso mette in evidenza un principio fondamentale: ai bisogni della Chiesa non provvedono né lo Stato né il Vaticano, ma i fedeli stessi, chiamati a condividere responsabilità e risorse per sostenere la missione evangelizzatrice e caritativa della comunità ecclesiale.
Uno spazio per la riflessione personale
Completano l’esperienza due elementi simbolici. Sul desk dello stand sarà distribuito “L’Inciampo. Parabole contemporanee”, una pubblicazione pensata come strumento di meditazione personale e approfondimento spirituale. Il richiamo alle parabole evangeliche come “pietre d’inciampo” invita il visitatore a fermarsi, interrogarsi e lasciarsi provocare dal Vangelo.
Sopra lo spazio espositivo, un elemento aereo e un gioco di specchi rilanceranno il messaggio chiave dell’intero allestimento: “Chiamati a essere esperti di umanità” e “Una Chiesa esperta di umanità”.
Il video: il sostegno che diventa volto
A rafforzare la narrazione dello stand contribuirà anche un video emozionale che accompagnerà il visitatore in un viaggio attraverso le storie dei nove protagonisti. Il racconto mostra come sostenere la Chiesa significhi sostenere persone e opere concrete: chi costruisce pace, chi educa, chi cura, chi accoglie, chi promuove la dignità umana e chi testimonia la fede nella vita quotidiana.
Il messaggio conclusivo sintetizza il cuore della proposta: sostenere la Chiesa significa partecipare alla sua storia e alla sua missione, attraverso la propria presenza, l’8xmille e le offerte, contribuendo a costruire una comunità sempre più capace di essere, oggi, “esperta di umanità”.
All’interno dei tantissimi convegni, tavole rotonde, dibattiti del Meeting due i panel previsti e curati da AVSI/Tracce, con diverse testimonianze di progetti che hanno beneficiato dei fondi 8xmille.
Domenica 23 agosto alle 11.30 un incontro dal titolo Accanto ai Bambini. Storie di cambiamento in Camerum e Kenya con Mireille Yoga (Centro Edimar, Camerun), Antonio Masuri (AVSI Kenya), Simona Beretta (Università Cattolica), moderatrice Giulia Bossi (AVSI).
Sempre il 23 agosto ma alle 15.00 l’altro panel sul tema Come sta il Libano oggi? La testomonianza dell’AVSI con la presenza, tra gli altri, di Monsignor Mounir Khairallah, Vescovo dell’eparchia maronita di Batrun (Batroun) in Libano.

Rivolgendosi ai volontari ha lanciato uno degli appelli più intensi della serata: «Non limitatevi a servire i poveri. Fermatevi con loro. Mangiate con loro. Ascoltateli.» Ha quindi ricordato che l’incontro con chi vive la fragilità è un autentico incontro con Cristo: «Quando tocchiamo un povero, quando tocchiamo un malato, tocchiamo la carne viva di Cristo.»