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“I numeri del Sovvenire 2025” / Nella sezione “Dati” le Schede diocesane

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All’interno del Portale, nella sezione Dati, a partire dal 6 agosto, saranno presenti le Schede diocesane con “I numeri del Sovvenire anno 2025”.

Nei documenti, scaricabili, si potranno consultare:

gli aggiornamenti delle “Schede sul sostegno economico”;

i prospetti con la ripartizione territoriale delle “Offerte deducibili per i sacerdoti”, e il confronto della raccolta per gli anni 2025 e 2024.

Il sostegno economico è un tema sul quale siamo tutti chiamati a confrontarci. È di fondamentale importanza presentare con trasparenza i dati che riguardano la nostra Chiesa cattolica.

Al tempo stesso ricordiamo di non tralasciare i valori su cui si regge il sistema del sostegno economico alla Chiesa e le finalità dell’8xmille: culto e pastorale, carità e sostentamento del clero, che è la ragione originaria per cui è nato il sistema.

Grazie alle schede diocesane e ai dati pubblicati gli incaricati diocesani del “sovvenire” avranno la possibilità di fare una promozione efficace, oggettiva, formativa e informativa sul proprio territorio. Ad esempio, per la stesura di depliànt, manifesti, materiali da distribuire nelle riunioni in diocesi, nelle parrocchie o per la preparazione di comunicati stampa.

Uniti nel Dono / Il Sentiero dell’Anima: quando la riconoscenza diventa un gesto concreto

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Ci sono emozioni che tutti conosciamo: la gioia di un incontro, la paura di una scelta difficile, la rabbia per un’ingiustizia, l’attesa di qualcosa che speriamo arrivi. Spesso attraversano la nostra vita senza che ci fermiamo davvero ad ascoltarle. Eppure, proprio lì, nel cuore della nostra esperienza quotidiana, si nasconde una preziosa occasione di crescita umana e spirituale.

Per questo il Servizio Promozione per il Sostegno Economico alla Chiesa cattolica della CEI ha realizzato “Il Sentiero dell’Anima”, un percorso digitale gratuito pensato per accompagnare le persone alla scoperta del proprio mondo interiore.

Dopo l’iscrizione, ogni quattro giorni si riceve una mail con contenuti che aiutano a rileggere emozioni, esperienze e stati d’animo alla luce del Vangelo. Attraverso parabole contemporanee, testimonianze di santità e immagini simboliche, il percorso invita a dare un nome a ciò che si vive e a riconoscere che le emozioni non sono un ostacolo alla fede, ma uno dei luoghi nei quali Dio continua a parlare all’uomo.

I Vangeli, infatti, ci presentano un Gesù profondamente umano: capace di gioire, commuoversi, soffrire e persino indignarsi. Seguirlo significa imparare ad abitare con maggiore consapevolezza anche il proprio mondo affettivo, riscoprendo che ogni esperienza interiore può diventare occasione di incontro, maturazione e crescita.

Ma “Il Sentiero dell’Anima” non si limita a un esercizio di introspezione. Conduce gradualmente a una scoperta ancora più importante: nessuno cresce da solo.

Quando rileggiamo la nostra storia con sincerità, ci accorgiamo che il nostro cammino è stato accompagnato da molte presenze significative. Persone che ci hanno ascoltato, incoraggiato, consolato nei momenti difficili e aiutato a trovare un senso agli eventi della vita. Per tanti credenti, tra queste figure ci sono anche i sacerdoti.

Sono loro che celebrano i sacramenti nei momenti più importanti dell’esistenza, che accolgono domande e fragilità, che accompagnano famiglie, giovani, anziani e persone sole. Una presenza spesso discreta, ma capace di lasciare tracce profonde nelle comunità e nelle vite personali.

È qui che il percorso trova il suo approdo naturale: la riconoscenza.

Riconoscere il bene ricevuto è infatti il passaggio che trasforma un sentimento in una scelta. E la riconoscenza, quando è autentica, cerca spontaneamente una forma concreta per esprimersi.

Per questo, al termine del percorso, nasce l’invito a sostenere i sacerdoti con un’offerta. Non come una semplice richiesta economica, ma come il gesto libero di chi prende coscienza del valore di una presenza che continua a generare bene nelle comunità.

L’offerta diventa così il segno tangibile di una gratitudine che si fa condivisione e responsabilità. Un modo per permettere ai sacerdoti di continuare la loro missione di ascolto, accompagnamento e servizio accanto alle persone.

“Il Sentiero dell’Anima” è quindi molto più di un percorso digitale: è un viaggio dentro se stessi che porta a riscoprire i legami che ci sostengono e il bene che abbiamo ricevuto. Perché ogni cammino interiore, quando è autentico, conduce inevitabilmente a uscire da sé e a restituire qualcosa agli altri. E la riconoscenza, allora, diventa il ponte naturale tra ciò che custodiamo nel cuore e i gesti concreti che possiamo compiere.

Segui il percorso cliccando qui

20 settembre Giornata Nazionale sensibilizzazione sostentamento clero / Sostenere il parroco è sostenere l’intera comunità

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Imparare a riconoscere il valore di una presenza che accompagna le stagioni della vita e che, giorno dopo giorno, contribuisce a tenere vivo il tessuto di una comunità. È l’obiettivo della XXXVIII Giornata Nazionale di sensibilizzazione per il sostentamento del clero, che la Chiesa italiana celebra domenica 20 settembre 2026*. Un’occasione per ricordare che sostenere i sacerdoti significa supportare tutto quello che generano intorno a loro, ogni giorno.

«Un sacerdote, nella sua vita, accompagna centinaia di famiglie, apre le porte della sua canonica a chiunque bussi» spiega Massimo Monzio Compagnoni, responsabile del Servizio Promozione Sostegno Economico alla Chiesa cattolica. «Viviamo in un’epoca in cui per ogni bisogno c’è un servizio da acquistare. Poi c’è chi sceglie di fare della propria vita un dono, e questo sovverte tutto. La gratuità però non si esaurisce in chi la pratica: chiede di essere riconosciuta, sostenuta, rimessa in circolo. Sostenere un sacerdote significa scegliere di rendere possibile quel dono per altri, per una comunità intera. È forse il gesto più controcorrente che esista in un’epoca in cui tutto ha un prezzo».

A raccontare questa gratuità sono anche gli otto sacerdoti protagonisti della nuova campagna nazionale per il sostentamento del clero. Don Andrea Gaino (Verona), impegnato nella pastorale della salute; don Giovanni Battista Tillierici (Oppido Mamertina-Palmi), accanto alle persone con disabilità; don Paolo Jr. Dall’Olio (Bologna), nella pastorale sociale e del lavoro; don Alessandro Andreini (Fiesole), nel mondo della scuola e dell’università; don Donato Liuzzi (Conversano-Monopoli), nella pastorale familiare; don Gianluca De Marco (Novara), vicino ai giovani; don Nicola Garuccio (Albano), attraverso lo sport, il turismo e il tempo libero; e don Andrea Zapulla (Siracusa), nella pastorale carceraria.

Storie diverse, provenienti da diocesi e territori differenti, ma unite dalla stessa scelta: donare gratuitamente la propria vita agli altri. Sostenere il ministero dei sacerdoti significa permettere che questo dono continui a generare bene per tutti.

Le Offerte deducibili per il sostentamento del clero sono uno strumento diverso per natura dall’8xmille e dalla questua domenicale, che pure rappresentano forme di sostegno preziose e radicate nella vita delle comunità. Nascono dalla scelta libera e personale di ogni fedele e sono destinate unicamente ai circa 31.000 sacerdoti nelle 226 diocesi italiane.

Nel 2025 la raccolta ha sfiorato gli 8 milioni di euro, grazie a oltre 64 mila donatori. L’importo si mantiene sostanzialmente in linea con quello dell’anno precedente, registrando una lieve crescita che conferma la stabilità e la continuità del sostegno da parte di tanti fedeli alla vita e alla missione delle comunità parrocchiali.

La Giornata Nazionale è un’occasione per fermarsi e riflettere, ma sostenere il proprio sacerdote è una scelta che si può fare in qualsiasi momento dell’anno.

Le Offerte deducibili per il sostentamento del clero si possono versare per qualsiasi importo attraverso il sito www.unitineldono.it, con carta di credito, bonifico bancario, conto corrente postale o direttamente presso gli Istituti Diocesani per il Sostentamento del Clero. Chi le effettua può dedurle dal proprio reddito complessivo fino a un massimo di 1.032,91 euro annui.

Per maggiori informazioni:
https://www.unitineldono.it/
https://www.facebook.com/unitineldono
https://www.instagram.com/unitineldono/ https://twitter.com/Uniti_nel_dono
https://www.youtube.com/unitineldono

*Entro agosto le parrocchie riceveranno il kit GN con:
-la scatola espositore con i pieghevoli informativi completi di ccp intestati all’Istituto Centrale Sostentamento Clero (in allegato);
-la locandina (in allegato);
-una scheda con varie indicazioni per organizzare la GN e una proposta liturgica (in allegato);
-i moduli per la nomina del referente parrocchiale per unica parrocchia o multi parrocchia (in allegato).

Meeting di Rimini 2026 | Una Chiesa esperta di umanità: il percorso del Servizio Promozione CEI

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Il concept dello stand del Servizio per la Promozione del Sostegno Economico alla Chiesa cattolica, presente al Meeting di Rimini 2026 dal 21 al 26 agosto, si sviluppa attorno al tema della 47^ edizione, “L’amor che move il sole e l’altre stelle”, e propone ai visitatori un percorso immersivo per riscoprire il significato autentico del sostegno alla Chiesa: non soltanto un contributo economico, ma una partecipazione concreta alla vita di una comunità che ogni giorno genera relazioni, speranza e opere al servizio delle persone.

Una Chiesa “esperta di umanità”

Al centro dell’allestimento si trova la parete principale, che accoglie i visitatori con una domanda provocatoria: “Sai davvero come si sostiene la Chiesa cattolica?”. La risposta supera la dimensione puramente economica e richiama la corresponsabilità di tutti i fedeli: la Chiesa si sostiene attraverso la presenza delle persone, che si traduce in opere, testimonianze, firma dell’8xmille e offerte deducibili.

Il percorso espositivo sviluppa il concetto di una “Chiesa esperta di umanità”, espressione che diventa il filo conduttore dell’intero stand. Attraverso nove volti di uomini e donne impegnati in diversi ambiti della vita ecclesiale e sociale, il visitatore incontra storie concrete di fede che si fanno servizio. Dai contesti di missione alle periferie sociali, dall’educazione alla cultura, dalla sanità alla solidarietà, queste testimonianze raccontano una Chiesa capace di accompagnare le persone nelle sfide quotidiane.

Tra i protagonisti figurano l’attrice e catechista Beatrice Fazi, il Vescovo missionario in Sud Sudan Christian Carlassare, la pediatra Martina Borellini, il parroco Luigi Milano, il pedagogista Emanuele Vasques, il responsabile Caritas Marco Colombo, l’artista Simona Atzori, il sacerdote e scrittore Paolo Alliata e la responsabile educativa Angela Marino. Le loro storie mostrano come il sostegno alla Chiesa renda possibili percorsi di accoglienza, cura, educazione e promozione umana.

Dai santi di ieri ai testimoni di oggi

Un’altra parete dello stand è dedicata ai santi e ai testimoni della fede, con il titolo “Anche tu puoi fare grande la Chiesa!”. Attraverso una serie di card interattive, vengono accostate figure di santi e beati a volti contemporanei e giovani, per sottolineare la continuità di una stessa vocazione al bene che attraversa le epoche.

Da Pier Giorgio Frassati a Carlo Acutis, da don Pino Puglisi a Giulia di Barolo, il messaggio è chiaro: la santità non è un fenomeno distante nel tempo, ma una possibilità concreta che continua a manifestarsi nella vita ordinaria delle persone. Un sistema di QR code consentirà ai visitatori di approfondire le singole storie attraverso i contenuti dedicati del sito dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale delle Vocazioni.

Oltre i pregiudizi: la realtà che sorprende

Un’altra parete invita, invece, a confrontarsi con alcuni luoghi comuni sulla Chiesa e sul suo operato. Attraverso il format delle card interattive #nonècomecredi, il visitatore sarà chiamato a scoprire cosa si cela dietro stereotipi e convinzioni diffuse.

L’obiettivo è mostrare che dietro ogni pregiudizio esistono esperienze concrete di umanità, servizi e opere che spesso rimangono poco conosciuti. Girando le card e leggendo le informazioni contenute, il pubblico sarà invitato a lasciarsi sorprendere dalla realtà. Qui ci sarà anche la possibilità di giocare con “Nessun Tabù”.

Comunione, corresponsabilità e partecipazione

Un altro spazio affronta il tema del sostegno economico alla Chiesa dal punto di vista della partecipazione ecclesiale. Al centro, il titolo “Sostenere la Chiesa per servire tutti” richiama il valore della comunione e della corresponsabilità.

Accanto alla citazione del cardinale Attilio Nicora, una timeline ripercorre le tappe che hanno portato all’attuale sistema di sostegno economico: dai Patti Lateranensi del 1929 alla revisione del Concordato del 1984, fino all’introduzione dell’8xmille e delle offerte deducibili per il sostentamento dei sacerdoti.

Il percorso mette in evidenza un principio fondamentale: ai bisogni della Chiesa non provvedono né lo Stato né il Vaticano, ma i fedeli stessi, chiamati a condividere responsabilità e risorse per sostenere la missione evangelizzatrice e caritativa della comunità ecclesiale.

Uno spazio per la riflessione personale

Completano l’esperienza due elementi simbolici. Sul desk dello stand sarà distribuito “L’Inciampo. Parabole contemporanee”, una pubblicazione pensata come strumento di meditazione personale e approfondimento spirituale. Il richiamo alle parabole evangeliche come “pietre d’inciampo” invita il visitatore a fermarsi, interrogarsi e lasciarsi provocare dal Vangelo.

Sopra lo spazio espositivo, un elemento aereo e un gioco di specchi rilanceranno il messaggio chiave dell’intero allestimento: “Chiamati a essere esperti di umanità” e “Una Chiesa esperta di umanità”.

Il video: il sostegno che diventa volto

A rafforzare la narrazione dello stand contribuirà anche un video emozionale che accompagnerà il visitatore in un viaggio attraverso le storie dei nove protagonisti. Il racconto mostra come sostenere la Chiesa significhi sostenere persone e opere concrete: chi costruisce pace, chi educa, chi cura, chi accoglie, chi promuove la dignità umana e chi testimonia la fede nella vita quotidiana.

Il messaggio conclusivo sintetizza il cuore della proposta: sostenere la Chiesa significa partecipare alla sua storia e alla sua missione, attraverso la propria presenza, l’8xmille e le offerte, contribuendo a costruire una comunità sempre più capace di essere, oggi, “esperta di umanità”.

All’interno dei tantissimi convegni, tavole rotonde, dibattiti del Meeting due i panel previsti e curati da  AVSI/Tracce, con diverse testimonianze di progetti che hanno beneficiato dei fondi 8xmille.

Domenica 23 agosto alle 11.30 un incontro dal titolo Accanto ai Bambini. Storie di cambiamento in Camerum e Kenya con Mireille Yoga (Centro Edimar, Camerun), Antonio Masuri (AVSI Kenya), Simona Beretta (Università Cattolica), moderatrice Giulia Bossi (AVSI).

Sempre il 23 agosto ma alle 15.00 l’altro panel sul tema Come sta il Libano oggi? La testomonianza dell’AVSI con la presenza, tra gli altri, di Monsignor Mounir Khairallah, Vescovo dell’eparchia maronita di Batrun (Batroun) in Libano.

Uniti in Rete / Online il nuovo corso su “I Valori del Sovvenire”

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Un nuovo percorso per approfondire il significato più autentico del Sovvenire e riscoprirne tutta l’attualità alla luce del Vangelo e delle sfide del presente. Su Uniti in Rete è disponibile gratuitamente “I Valori del Sovvenire”, il nuovo corso di formazione dedicato agli operatori impegnati nella promozione e nella diffusione della cultura del Sovvenire.

Attraverso un itinerario formativo agile e accessibile, il corso accompagna i partecipanti alla scoperta della ricchezza di significati e valori che caratterizzano il Sovvenire, esplorandone il legame con il Vangelo e il ruolo che può svolgere nel mondo contemporaneo.

Come tutte le proposte formative presenti su Uniti in Rete, il corso può essere seguito in qualsiasi momento, sia da computer sia da smartphone, offrendo la massima flessibilità di fruizione. Per trarre il massimo beneficio dall’esperienza formativa, si consiglia tuttavia di affrontarlo dopo aver completato il corso introduttivo sul Sovvenire.

“I Valori del Sovvenire” è un percorso di approfondimento articolato in tre moduli, con circa 40 minuti complessivi di videolezioni e un impegno individuale stimato in non oltre due ore. Ogni partecipante potrà procedere secondo i propri tempi, iniziando e interrompendo il corso quando desidera, pur mantenendo la continuità necessaria per vivere pienamente l’esperienza formativa.

L’obiettivo non è soltanto trasmettere contenuti, ma coinvolgere attivamente ogni corsista in un percorso personale di crescita e riflessione. Per questo il corso combina diversi strumenti didattici:

  • videolezioni di 4-8 minuti con sottotitoli e trascrizioni scaricabili;
  • test di autovalutazione per consolidare le conoscenze acquisite;
  • letture ispirazionali per approfondire temi e fonti di riferimento;
  • domande riflessive che aiutano a collegare quanto appreso alla propria esperienza personale;
  • test finale valido per ottenere la certificazione di completamento.

A supporto del percorso è disponibile anche un pratico workbook, progettato per raccogliere appunti, riflessioni e osservazioni. Scaricabile e stampabile, può trasformarsi in un vero e proprio diario di bordo, utile per accompagnare e documentare tutte le tappe dell’apprendimento.

Il nuovo corso “I Valori del Sovvenire” è stato realizzato con la collaborazione della Fondazione The Economy of Francesco.

L’invito è semplice: entrare in piattaforma e iniziare il viaggio alla scoperta dei valori che rendono il Sovvenire una proposta ancora viva, attuale e capace di generare comunità.

Giovanni Maria Vianney: patrono dei preti “stropicciati”

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Titola così un servizio don di Alessandro Di Medio per l’Agenzia Sir su uno dei pochissimi parroci canonizzati dalla Chiesa cattolica: san Giovanni Maria Vianney, il Curato d’Ars.

“C’è un aspetto della sua vita che in particolare mi colpisce, mi provoca e mi attrae: la sua perenne mancanza di riposo“, scrive in una nota per il Sir don Alessandro Di Medio, che osserva: “Sicuramente il riposo, il sonno e la distensione sono importanti per un sacerdote, per focalizzarsi e adempiere bene ai propri impegni (altrimenti il diavolo non avrebbe provato a rubarglielo il sonno, al Curato d’Ars); se però un prete vuole essere incisivo e davvero fecondo, credo che debba archiviare definitivamente l’idea di difendere la propria routine, il proprio equilibrio, i propri riposini, o arriverà inevitabilmente il giorno in cui sarà tentato di difendere tutto questo anche dalla gente per la quale aveva accettato di dare la vita”.

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Uniti nel Dono / Una comunità che accoglie: l’esperienza di don Giacomo Roncari a Pioltello

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Nel reportage di Daniele Tarozzi per unitineldono.it, Pioltello emerge come un esempio concreto di una Chiesa capace di rispondere alle sfide del presente attraverso l’ascolto, l’accoglienza e la valorizzazione delle persone. In una delle città più multiculturali della Lombardia, dove convivono cittadini di 104 nazionalità diverse, don Giacomo Roncari, responsabile della Comunità pastorale Maria Madre delle Genti, ha sviluppato un modello pastorale fondato sulle relazioni e sulla partecipazione.

L’oratorio estivo rappresenta uno dei luoghi simbolo di questa esperienza: ogni anno accoglie centinaia di bambini e adolescenti provenienti da culture e religioni differenti, favorendo l’incontro e il dialogo attraverso il gioco, l’educazione e la vita condivisa. Per don Giacomo, l’inclusione non significa rinunciare alla propria identità cristiana, ma viverla con autenticità e apertura.

Dall’ascolto dei bisogni del territorio è nata anche l’associazione Granello di Senape, che coniuga recupero di mobili usati, inserimento lavorativo e sostegno alle famiglie in difficoltà. L’iniziativa, avviata durante la crisi economica del 2009-2010, offre oggi opportunità concrete di lavoro e percorsi di riscatto personale, come dimostra la storia di Diomande Lassine, arrivato dalla Costa d’Avorio e diventato negli anni caposquadra dell’associazione.

Un altro volto di questa rete solidale è quello di Giorgio Brambilla, ex bancario che mette gratuitamente le proprie competenze al servizio delle famiglie schiacciate dai debiti, aiutandole a dialogare con istituti di credito e finanziarie per trovare soluzioni sostenibili.

Come racconta Daniele Tarozzi anche nel video per unitineldono.it, l’oratorio, la Caritas, il Granello di Senape, gli empori solidali, le scuole di italiano e le società sportive non sono realtà separate, ma parti di un unico progetto che interpreta la missione della Chiesa come capacità di ascoltare i bisogni, creare legami e costruire risposte condivise. Una comunità che, restando fedele al Vangelo, si fa casa aperta per persone diverse per provenienza, cultura e fede, trasformando la solidarietà in esperienza quotidiana.

Terra Santa / A Gerusalemme nascerà un centro di formazione per operatori sanitari e volontari

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A Gerusalemme Est, grazie ai fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica, i Silenziosi Operai della Croce daranno nuova vita alla casa “Mater Misericordiae”, destinata a diventare un centro permanente di formazione per operatori sanitari, sociali e volontari. Metterà in rete realtà sanitarie cattoliche. Don Angelelli: “La cura può diventare linguaggio di pace”

Vai all’articolo di FilippoPassantino pubblicato sul Sir (foto Marco Calvarese).

CEI / Il 12 dicembre Papa Leone XIV incontrerà il clero italiano

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L’udienza sarà preceduta, nel pomeriggio di venerdì 11 da un momento di riflessione e da una Veglia di preghiera. Il doppio appuntamento si terrà nei giorni del primo anniversario della Lettera apostolica “Una fedeltà che genera futuro”, pubblicata in occasione del 60° anniversario dei Decreti conciliari “Optatam totius” e “Presbyterorum Ordinis”. Sarà pertanto, sottolinea il Card. Matteo Zuppi, Presidente della CEI in una prima lettera inviata oggi ai Vescovi italiani, “un’occasione preziosa di comunione, preghiera e fraternità”, per “rinnovare la nostra adesione a Cristo e la disponibilità a servirlo nella Chiesa e nelle persone che ci sono affidate”.

“Il Papa ci ricorda che la fedeltà non è immobilità né ripetizione stanca, ma grazia da accogliere e cammino quotidiano di conversione”, ricorda il Cardinale Presidente evidenziando che i due Decreti conciliari, nel conservare “tutta la loro attualità”, aiutano “a custodire il ministero presbiterale nel legame vivo con Cristo e con la Chiesa, nella comunione con il Vescovo, nella fraternità del presbiterio e nel servizio al Popolo di Dio”. “Non siamo chiamati soltanto a ricordare, ma – rileva – ad accogliere una consegna per il presente e per il futuro”.

Nella lettera, il Card. Zuppi riconosce “la generosità dei nostri sacerdoti e la fedeltà umile con cui, ogni giorno, annunciano la Parola, celebrano l’Eucaristia, accompagnano le persone e custodiscono le comunità”, ma anche “le fatiche, la solitudine, lo scoraggiamento e il peso di responsabilità crescenti”. “Non vogliamo nascondere queste fatiche, ma nemmeno lasciare che abbiano l’ultima parola. Proprio per questo abbiamo bisogno di pregare insieme, di sostenerci e di ritrovare la gioia della chiamata”, osserva il Presidente della CEI, certo che “l’incontro con il Papa ci aiuterà a sentirci confermati nella fede, incoraggiati nella missione e più uniti nella comunione”. “Nessun Pastore – conclude – vive e serve da solo: abbiamo bisogno gli uni degli altri, della preghiera comune, dell’ascolto e di una fraternità concreta che sostenga la fedeltà e generi futuro”.

Oggi il ministero sacerdotale si trova ad affrontare sfide sempre più complesse: la diminuzione del numero dei presbiteri, l’ampliamento delle responsabilità pastorali, la crescente solitudine che molti vivono nelle comunità e la necessità di annunciare il Vangelo in un contesto sociale segnato da cambiamenti culturali profondi. A queste difficoltà si aggiungono le esigenze materiali che accompagnano la vita e il servizio dei sacerdoti, specialmente di coloro che operano in realtà più fragili o periferiche.

In questo contesto, l’appello del Cardinale Zuppi alla fraternità e alla comunione assume un significato ancora più forte. La missione dei sacerdoti, infatti, non riguarda solo loro stessi, ma l’intera comunità ecclesiale. Per questo i fedeli sono chiamati a sostenerli non soltanto con la preghiera, l’affetto e la collaborazione pastorale, ma anche attraverso forme concrete di partecipazione, come le erogazioni liberali destinate al sostentamento del clero. Un gesto di corresponsabilità che consente ai sacerdoti di dedicarsi pienamente all’annuncio del Vangelo, alla celebrazione dei sacramenti e all’accompagnamento delle persone, rendendo possibile quella presenza capillare della Chiesa sul territorio che continua a essere un punto di riferimento per tante comunità.

L’incontro con il Papa diventa così non solo un momento di incoraggiamento per i presbiteri, ma anche un’occasione per tutta la Chiesa italiana di riscoprire il valore del ministero sacerdotale e l’importanza di sostenerlo, affinché la fedeltà alla chiamata ricevuta possa continuare a generare speranza e futuro.