Category Archives: Newsletter In Cerchio

Diocesi di Alba / Il grazie per chi contribuisce al bene comune con l’8xmille

vai all’articolo
Condividiamo su In Cerchio questo articolo pubblicato su gazzettadalba.it che, facendo una panoramica degli interventi realizzati sul territorio con i fondi dell’8xmille,  ringrazia i contribuenti che lo hanno destinato alla Chiesa cattolica.

Ci sono persone che talvolta si fanno la domanda: la mia firma per l’8xmille alla Chiesa ha un ritorno concreto sul mio territorio? È giusto sapere che ogni anno la nostra diocesi, come tutte le altre diocesi d’Italia, riceve cospicui contributi dell’8xmille, che vanno impiegati tutti nell’anno di attribuzione e rendicontati, senza i quali non riusciremmo a coprire le tante esigenze della nostra comunità diocesana.

Sono tre i capitoli di spesa. Il primo capitolo è la carità: si tratta di circa 500mila euro che ogni anni vengono assegnati e spesi per sostenere tutta l’attività caritatevole che si compie in diocesi attraverso i centri di ascolto diocesano e vicariali, il sostegno ai servizi presenti in via Pola (dormitorio e mensa per i senza fissa dimora, servizi docce, accoglienza e accompagnamento migranti attraverso l’associazione Bakhita), l’emporio solidale Madre Teresa di Calcutta, l’associazione Marta e Maria per donne sole con bambini, la casa Beato Valfrè a Rivalta di La Morra per ospitare quanti assistono i malati a Verduno, e diverse associazioni, per disabili e non, presenti sul nostro territorio.

Il secondo capitolo, 500mila euro, riguarda il culto e la pastorale e sostiene tutta l’attività diocesana in ambito pastorale e parrocchiale.

Il terzo capitolo, 500mila euro, sono contributi mediamente al 50% dell’ammontare del costo per quanto riguarda i lavori di ristrutturazione delle chiese, dei campanili, degli oratori, organi eccetera.

Tutti questi contributi sono il frutto di quella piccola firma che noi mettiamo sulla nostra dichiarazione dei redditi, senza i quali la nostra Chiesa non potrebbe vivere e compiere la sua missione caritatevole e di evangelizzazione.

Grazie alla fiducia che ci viene data con la firma per l’8xmille alla Chiesa cattolica, ogni anno possiamo sostenere diversi progetti caritativi, di culto e pastorale nelle nostre parrocchie. Per saperne di più basta visitare il sito 8xmille.it in cui, in modo trasparente, si trova come viene impiegato l’8xmille in Italia e nel mondo. L’appello dunque è alla generosità dei contribuenti, che sono invitati a firmare: la vostra firma è un contributo importante alla vostra Chiesa, compresa quella che frequentate normalmente nella vostra città o paese.

Raccogliamo anche il ringraziamento del Vescovo di Alba, Monsignor Marco Brunetti, a quanti con la loro generosità contribuiscono al bene di tutti: «Grazie è la parola che esprime al meglio la gratitudine di tante comunità e associazioni della nostra diocesi nei confronti di quanti ogni anno in sede di dichiarazione dei redditi firmano per l’8xmille a favore della Chiesa cattolica»

Il resoconto di come vengono spesi i fondi ricevuti ad Alba

8XMILLE

Ogni anno la Conferenza episcopale italiana (Cei) affida alle singole diocesi una somma – proveniente dalle firme dei contribuenti relative all’8xmille a favore della Chiesa cattolica – da utilizzare per le necessità locali di culto e pastorale e per le attività caritative. Gli importi messi a disposizione della diocesi albese per l’esercizio 2021 sono stati di euro 535.947,78 per il capitolo “culto e pastorale” e di euro 510.136,50 per il capitolo “interventi caritativi”. Nell’assegnazione di questi provvidenziali contributi e degli interessi maturati si è tenuto conto dei progetti diocesani e di quelli presentati dai vari Uffici pastorali, delle richieste pervenute da parrocchie e da associazioni, delle quote dovute a enti ecclesiastici interdiocesani e regionali, di necessità e urgenze varie.

Nella riunione del primo giugno 2022, il Consiglio diocesano per gli affari economici, presieduto da monsignor Marco Brunetti, ha approvato il rendiconto relativo al 2021, che è possibile consultare integralmente sul sito della diocesi (http://economato.alba.chiesacattolica.it/) e che sarà pubblicato sulla Rivista diocesana.

Fedeli allo spirito di trasparenza e di corresponsabilità, ne forniamo un’ampia sintesi anche sui settimanali locali. Oltre che garanzia di correttezza nell’amministrazione, il rendere conto vuole essere espressione di riconoscenza a quanti con la loro firma in occasione della dichiarazione dei redditi contribuiscono al mantenimento delle strutture e alla realizzazione delle attività di culto e di pastorale e rendono possibile il sostegno a persone e famiglie bisognose che si rivela particolarmente urgente in questo periodo di prolungata crisi.

Strutture, uffici e servizi, eventi di cultura religiosa e sostegno ai missionari

Per quanto riguarda il capitolo “esigenze di culto e pastorale”, questo il resoconto. Per la manutenzione edilizia di culto esistente sono stati erogati 274mila euro: cattedrale di San Lorenzo in Alba, Palazzo vescovile in Alba, Seminario diocesano in Alba, Casa diocesana di esercizi spirituali di Altavilla in Alba, casa opere diocesane Monsignor Re in Alba, chiesa Santi Pietro e Vitale in Cravanzana, chiesa San Siro in Coazzolo, chiesa Trasfigurazione del Signore frazione Mussotto in Alba e chiesa Santa Paola frazione Cinzano in Santa Vittoria d’Alba.

Agli Uffici diocesani della curia, sezione servizi generali e servizi pastorali (segreteria diocesana, catechesi, liturgia, musica sacra, ecumenismo, salute, scuola, beni culturali ed edilizia di culto, sociale e lavoro, amministrativo ed economico, mezzi di comunicazione sociale a finalità pastorale, promozione al sostegno economico alla Chiesa, formazione del clero e dei laici e diaconato permanente) sono stati erogati complessivamente 74.346,29 euro.

Alle attività pastorali parrocchiali (Società di vita apostolica Figlie della Madre di Gesù di Pezzolo Valle Uzzone frazione Todocco, alla parrocchia San Giovanni Battista di Castagnito, alla parrocchia San Bartolomeo in Castagnole delle Lanze, parrocchia San Ponzio in Barolo, parrocchia San Giovanni Battista in Alba, parrocchia Santa Caterina di Baldissero d’Alba) sono stati erogati complessivamente 54.600 euro.

Per i missionari “fidei donum” erogati 14mila euro, per una borsa di studio al Seminario di Iasi in Romania 5mila euro e per la promozione e rinnovamento delle forme di pietà euro 2mila.

Per le iniziative di cultura religiosa (archivio storico diocesano, biblioteca diocesana, Museo diocesano, associazione Il Tavoletto di Sommariva Perno, associazione Intonando di Alba, associazione Padre Girotti di Alba, centro culturale San Paolo di Alba, Forum provinciale associazioni familiari) sono stati assegnati complessivamente euro 42.700.

Ci sono stati poi i contributi attribuiti agli organismi interdiocesani e regionali che vengono sostenuti in modo proporzionale da tutte le diocesi. Tra essi figurano: la Conferenza episcopale piemontese, la facoltà teologica, il Seminario interdiocesano, l’Istituto superiore di scienze religiose, lo studentato teologico interdiocesano e il Tribunale ecclesiastico interdiocesano, per un ammontare complessivo di 67.500 euro.

L’attenzione ai più deboli da Caritas, centri di ascolto e prima accoglienza

Le somme di questo capitolo, dedicato agli interventi caritativi, sono state spese nel modo seguente: euro 20mila per la Carità del vescovo, euro 40mila sono stati erogati alla Caritas diocesana; alla Migrantes per sostenere il centro Bakhita e la pastorale dei nomadi è stato erogato l’importo di euro 55mila e per l’associazione Centro di prima accoglienza Onlus euro 100mila.

Un contributo pari a euro 25mila è stato accantonato per la fondazione dei Santi Lorenzo e Teobaldo che gestisce la casa di riposo La residenza di Rodello, dove sono ospiti alcuni sacerdoti. Alle otto vicarie sono stati erogati complessivamente 176mila euro per i centri di ascolto e le Caritas. Completano il quadro i contributi alle seguenti associazioni, fondazioni e realtà varie per un totale di euro 93mila: Marta e Maria, San Martino, Sant’Arsenio, Arcobaleno, associazione sportiva dilettantistica Li.Sport, casa famiglia Papa Giovanni XXIII di Alba, La Carovana, L’accoglienza.

Diocesi di Alba

Arcidiocesi Siracusa / L’8xmille documentato da video, servizi e tanto altro

vai all’articolo
Collegandosi a questo link si apre una panoramica a 360 gradi di quanto vale ogni firma sul territorio siracusano. Diversi i video sulle opere realizzate sia di carità che di culto e, non ultimo, il Rendiconto dei fondi 2021.

Condiviadiamo volentieri anche su In Cerchio queste belle testimonianze a partire dalla mensa del Pantheon

Molto più di una firma. Una scelta.

Firmare per l’8xmille alla Chiesa cattolica è una scelta di solidarietà grazie alla quale possiamo sostenere più di 8.000 progetti l’anno, in Italia e nel mondo, a favore dei più deboli.

Grazie all’8xmille, dal 1990 ad oggi la Chiesa cattolica ha potuto realizzare migliaia di progetti, diffusi in modo capillare sul territorio, che si contraddistinguono per la forte rilevanza sociale, il sostegno attivo all’occupazione, la tutela del patrimonio storico-culturale e artistico, la promozione dello sviluppo nei Paesi più poveri.

Non è una tassa in più, ma semplicemente una tua libera scelta di destinare una percentuale della quota totale Irpef allo Stato per scopi umanitari e sociali, o a confessioni religiose per scopi religiosi e caritativi. Non ti costa niente, ma è un piccolo gesto che può fare la differenza.

 

Bella Italia / 8xmille tra i beni culturali a Savona, Assisi e Altamura

vai all’articolo
Nella puntata del 3 luglio di Bella Italia in viaggio Fabio Troiano ha fatto tappa in Liguria dove ha visitato il Complesso museale del Palazzo Vescovile di Savona.
Anche qui sono arrivati i fondi dell’8xmille, per contribuire a conservare e tramandare alle nostre generazioni una grande bellezza.

La visita di Bella Italia ha offerto una suggestione capace di unificare la spiritualità con l’impatto emozionale del patrimonio artistico e culturale conservato, scoprendo un legame con la storia avvincente della città di Savona con i papi savonesi Sisto IV e Giulio II e anche papa Pio VII, prigioniero di Napoleone e accolto per alcuni anni nel Palazzo Vescovile.

Poi il 10 luglio il viaggio è continuato, nella seconda parte del programma, in Umbria dove il conduttore ha esplorato lo splendido Museo diocesano San Rufino di Assisi.

E un’altra bella puntata il 17 luglio ci ha condotto in Puglia, ad Altamura, per visitare la cattedrale di Santa Maria Assunta e il museo diocesano.

Qui tutte le altre puntate complete.

Paesi in via di sviluppo/ Nuovi progetti di sviluppo e formazione grazie agli italiani

vai all’articolo
Nell’ultima riunione di maggio il Comitato CEI per gli interventi caritativi a favore del Terzo Mondo ha approvato altri 55 nuovi progetti, per i quali saranno stanziati € 10.292.970 dei fondi 8xmille. Progetti che hanno come obiettivo prioritario quello di contribuire allo sviluppo, formazione, valorizzazione e promozione sociale di popolazioni in condizione di precarietà e persone vulnerabli, che vengono sostenute grazie a milioni di firme dei cittadini italiani che destinano l’8xmille alla Chiesa cattolica.

In Africa (in totale € 5.165.670 per 25 progetti) tre gli interventi più significativi: in Burkina Faso, la diocesi di Muyinga, attraverso Caritas, avvierà un progetto per contrastare il traffico di esseri umani, con il coinvolgimento di varie componenti della società: polizia di frontiera, polizia locale, Chiese e associazioni presenti nel territorio. In Madagascar, verrà ampliato l’Istituto Sekoly Manokana a beneficio dei ragazzi di Tsianaloka (Toliara), specialmente di quelli poveri e con un iter scolastico segnato da insuccessi. La diocesi di São Tomé e Principe, invece, costruirà un centro per bambini e ragazzi vulnerabili, di età compresa tra i 6 e i 15 anni, e un alloggio temporaneo per 12 persone con più di 60 anni che vivono condizioni di precarietà. Il centro offrirà attività formative e ludiche, garantendo accoglienza e cure anche gli anziani abbandonati.

Tra i progetti previsti in America Latina (€ 1.630.090 per 8 progetti), uno sarà realizzato in Brasile, nella diocesi di Patos che, attraverso l’ente Ação Social, mira a migliorare la produzione contadina in diversi villaggi, anche con piccoli fondi di solidarietà. L’obiettivo è infatti quello di sviluppare una cultura basata sulla sussidiarietà tra famiglie e persone impoverite. Venti giovani assicureranno lo scambio di esperienze sul territorio e la certificazione dei prodotti sosterrà la commercializzazione insieme alla sicurezza alimentare e nutrizionale, al recupero, alla gestione e alla conservazione del suolo. In Jamaica, la diocesi di Kingston ristrutturerà un edificio diocesano per trasformarlo in un “Centro di ascolto” per giovani svantaggiati, ai quali saranno offerti assistenza, servizi di consulenza, orientamento e aiuto concreto.

Nel Continente Asiatico (€ 3.249.075 per 19 progetti), due interventi riguardano l’India: le Figlie della Presentazione di Maria Santissima al Tempio completeranno la costruzione di una casa famiglia per i bambini di strada a Mylasandra, mentre le suore Congregazione di S. Teresa del Bambino Gesù realizzeranno, a Irikkur nella diocesi di Tellicherry, un Centro per l’accoglienza, la riabilitazione, la formazione e la promozione sociale di persone con disabilità motoria.

In Europa, precisamente in Albania (€ 178.597 per 1 progetto nell’Europa dell’Est), l’arcidiocesi di Scutari-Pult avvierà un progetto per l’inclusione sociale, educativa ed economica di 300 ragazzi appartenenti a comunità etniche minoritarie, in condizioni di vulnerabilità e diversamente abili.

In Medio Oriente (€ 69.538 per 2 progetti), le Suore Francescane Missionarie del Cuore Immacolato di Maria (dette d’Egitto) si occuperanno di migliorare le reti idrico-sanitarie della scuola di Gerico, in Palestina, che accoglie circa 600 studenti.

8xmille alla Chiesa cattolica / Online il Rendiconto 2021

vai all’articolo
È disponibile online il “Rendiconto 2021 dell’8xmille alla Chiesa cattolica”, che racconta – in maniera organica e completa – come le risorse destinate dai cittadini italiani sono state utilizzate negli ambiti previsti dalla legge: culto e pastorale, carità in Italia e nei Paesi del Terzo Mondo e sostentamento dei sacerdoti.

“Lungi dall’essere solo un dovere, il Rendiconto è un’occasione per dire un grande grazie ed è il segno concreto del nostro desiderio di trasparenza e di quel rigore che guida l’intero iter di assegnazione ed erogazione dei fondi”, sottolinea Mons. Stefano Russo, Segretario generale della CEI e Vescovo eletto di Velletri-Segni. “L’obiettività dei numeri non toglie niente alla bellezza di quanto realizzato”, in quanto “ogni storia è il tassello di un puzzle che si ricompone grazie alle firme di milioni di persone, credenti e non, che ogni anno esprimono la propria preferenza per la Chiesa cattolica apprezzandone così il lavoro, la trasparenza e il valore creato sul territorio”.

“Dal 1990, anno in cui la legge 222 del 1985 entra effettivamente in vigore, di strada ne abbiamo fatta tanta. Ma non è tempo di fermarci: mentre lasciamo lentamente alle spalle gli anni bui e duri della pandemia, il cielo è di nuovo plumbeo sul nostro Continente a causa del conflitto in Ucraina”, afferma Mons. Russo evidenziando che “le conseguenze, anche umanitarie, pongono nuove sfide per l’Italia”. “A queste, anche con le risorse dell’8xmille, la Chiesa che è in Italia – assicura – è pronta a rispondere con generosità e impegno, nello stile di ascolto e di accoglienza del Cammino sinodale”. “Abbiamo imparato, in questi ultimi tempi, che ci si salva solo insieme. Per questo – conclude – una firma non è semplicemente una firma. È di più, molto di più. E ci aiuta ad andare lontano, insieme”.

Firmato da Te / Ogni firma è di più. Molto di più

vai all’articolo
Sono stati trasmessi da TV2000 da marzo ad aprile gli ultimi 4 filmati della serie televisiva Firmato da te, il progetto televisivo nato per raccontare, attraverso la voce dei protagonisti, cosa si fa concretamente con l’8xmille destinato alla Chiesa cattolica.

“Terra degli uomini – Lavoro e dignità”, Viterbo

Nato dalla volontà di sperimentare sul territorio un modello di lotta alla povertà, il progetto “Terra degli uomini – Lavoro e dignità” si è fondato su approccio innovativo, strutturato intorno all’offerta di opportunità lavorative temporanee nell’ambito dell’agricoltura sociale. Con l’arrivo della pandemia e dato il momento di emergenza che molte persone si sono trovate ad affrontare (in special modo riguardo il lavoro) la Caritas diocesana di Viterbo ha deciso di portare avanti queste importanti iniziative promosse per il contrasto alla povertà con l’obiettivo di sostenere le micro-imprese anche attraverso la concessione di un contributo economico a loro supporto.

Co-housing, Siena

A Siena rinasce il centro Caritas delle Tolfe; un nuovo progetto di accoglienza per persone in difficoltà economica e in stato di disagio sociale. Grazie all’ intervento dell’8xmille, infatti, è stato possibile dare vita a cinque mini appartamenti realizzati per l’accoglienza notturna e ad un progetto di co-housing dedicato a uomini soli e in difficoltà sociale ed economica.

Progetto “ServiLO”, Alessandria

Nato nella primavera 2021 in pieno periodo pandemico per incrociare la necessità della Caritas diocesana di Alessandria di intercettare nuovi volontari e il desiderio dei giovani di mettersi a servizio della propria comunità diocesana, ServiLO è un progetto che si propone di coinvolgere alcuni giovani nelle attività della Caritas, in particolare nella gestione del fresco in eccesso proveniente dalla grande distribuzione e destinato a famiglie bisognose. Per questi ragazzi ServiLO è un’esperienza di servizio, ma anche un’occasione formativa. Formazione alla gratuità, alla costanza e alla responsabilità, ma anche maturazione di soft skills sempre più importanti nel mondo del lavoro. E poi un’esperienza di gruppo vissuta e condivisa insieme ai propri pari, per scoprire insieme cosa significa mettersi davvero a servizio, come una comunità, di chi ne ha più bisogno.

 

“Dolcemente”, Benevento

“Dolcemente” è un laboratorio di pasticceria sociale di comunità gestito dalla cooperativa iCare nato nel 2018 a Cerreto Sannita, in provincia di Benevento. Il laboratorio nasce per rispondere al bisogno di creare luoghi inclusivi non solo per le relazioni sociali di ragazzi con disabilità, ma anche per creare le condizioni di una cultura del lavoro di persone con svantaggio. Qui giovani pasticcieri, volontari, mamme e ragazzi con disabilità provano a costruirsi un futuro producendo prodotti di pasticceria e dando vita a piccoli catering. Un sogno che ha preso forma grazie al sostegno concreto dell’8xmille.

Ripartizione 8xmille / Le assegnazioni 2022

vai all’articolo
La 76ª Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana ha preso atto che, come comunicato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (1), la somma relativa all’otto per mille dell’IRPEF assegnata alla Chiesa cattolica per il 2022 risulta pari ad euro 1.111.587.265,93 determinati da euro 1.091.552.943,44 a titolo di anticipo per l’anno in corso, ed un conguaglio sulle somme riferite all’anno 2019 di euro 20.034.322,49. Considerate le proposte di ripartizione presentate dal Consiglio Permanente, sono state approvate le seguenti assegnazioni:

[table id=24 /]

(1) I dati trasmessi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nell’anno 2022 e relativi alle dichiarazioni dell’anno 2019 (redditi 2018) indicano che la percentuale delle scelte a favore della Chiesa Cattolica è stata pari al 77,18% (-1,32% rispetto all’anno precedente).

Firmato da te / 8xmille per combattere povertà e solitudine

vai all’articolo
Continuano i nostri appuntamenti con i video “Firmato da te”, il progetto televisivo sostenuto dal Servizio Promozione Sostegno Economico della CEI in collaborazione con Corallo e TV2000 nato per raccontare, in pochi minuti e attraverso la voce dei protagonisti, cosa si fa concretamente con l’8xmille destinato alla Chiesa cattolica.

Tivoli (RM), Casa Santa Chiara
A Tivoli in un palazzone che guarda la diga sull’Aniene, vivono tre donne. Ognuna di loro è lo scrigno di mondi segnati da violenze, povertà e solitudine. A Casa Santa Chiara, realizzata con i fondi dell’8 per mille hanno trovato riparo per sé stesse e per i loro figli. Con l’aiuto di un nutrito e sorridente staff, dei volontari Caritas e del buon cuore di chi dona loro beni di prima necessità e abiti, stanno imparando a essere mamme e donne regalando nella loro inconsapevolezza tanto amore.

Per “Be Food” le caritas di Viterbo e Civita Castellana
“Be food” è un progetto promosso dalle Caritas Diocesane di Viterbo Civita Castellana, realizzato con il sostegno di Caritas Italiana e dei fondi CEI 8xmille.
Questo progetto nasce dalla necessità di sostenere con maggiore efficacia alcune fra le azioni di contrasto alla povertà finora intraprese dalle tre realtà presenti sul territorio.
Uno dei risultati del progetto Be Food è stata la realizzazione del “Centro per l’Aiuto Alimentare” situato a Viterbo, che ha permesso di ampliare le iniziative per la raccolta e la distribuzione dei beni alimentari, grazie al recupero delle eccedenze alimentari di produzione agricola, dell’industria alimentare, della grande distribuzione, della ristorazione e dei punti vendita alimentari, poi ridistribuito a titolo gratuito alle strutture caritative, quali parrocchie, Emporio Solidale di Viterbo e realtà laiche, che si occupano di assistenza e sostegno alle persone in stato di bisogno sul territorio.

A La Spezia Locanda Il Samaritano
A La Spezia la Caritas diocesana con il contributo dell’8Xmille ha creato un nuovo dormitorio nel quartiere “Pegazzano”, grazie al quale è riuscito a far fronte alle numerose richieste delle persone senza fissa dimora. La “Locanda il Samaritano” è una risposta di solidarietà orientata alla tutela delle famiglie, dei minori e degli anziani, che con le conseguenze socio-economiche della pandemia, stanno vivendo un momento altrettanto difficile.

Monzio Compagnoni / Riscopriamo l’importanza di ogni firma per l’8xmille

vai all’articolo
L’agenzia d’informazione Sir il 2 maggio ha pubblicato un’intervista al responsabile del Servizio Promozione CEI Massimo Monzio Compagnoni sull’8xmille che riportiamo qui integralmente.

Il Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica gli è stato affidato due anni fa, poco dopo l’inizio della pandemia. Ma Massimo Monzio Compagnoni non è tipo che si scoraggi facilmente e, nonostante tutte le limitazioni che in questo biennio hanno condizionato la vita e il lavoro di tutti, ha portato avanti un processo di rinnovamento e digitalizzazione delle attività di questo settore così delicato per la vita della Chiesa italiana. E, se nell’ambito delle Offerte deducibili per i sacerdoti è appena nato il sito www.unitineldono.it, in quello dell’8xmille la questione più spinosa da affrontare è stata certamente quella del calo delle firme, certificato dagli ultimi dati resi noti dal Ministero delle dell’Economia e delle Finanze.

Di quali numeri parliamo, direttore?
Parliamo di una tendenza iniziata 16 anni fa, che però nel 2020, in concomitanza con il primo anno della pandemia, ha fatto segnare un picco che non può essere sottovalutato: le firme per la Chiesa cattolica sono scese da 13 a 12 milioni circa, con una percentuale che è passata dal 77 dell’anno precedente a poco meno del 72%. Contemporaneamente le firme destinate allo Stato sono passate da 2,8 a 3,8 milioni, con un aumento di un milione di unità.

Che spiegazione si è dato?
Certamente la pandemia ha avuto un peso decisivo: moltissimi cittadini hanno sentito il bisogno di sostenere la “macchina dello Stato”, profondamente provata dalla crisi delle strutture sanitarie, forse senza rendersi conto che anche la Chiesa, nello stesso frangente, stava accogliendo quasi due milioni di persone che non avrebbero avuto altre risorse se non quella.

Nessun allarmismo, quindi?
No, nessun allarmismo. Però un segnale che va letto anche alla luce del lento calo dei quindici anni precedenti e che deve assolutamente farci riflettere, come comunità.

In che senso?
Nel senso che dobbiamo riscoprire profondamente l’importanza di ogni firma e dobbiamo farlo a partire dalle famiglie, dalle parrocchie, dalle diocesi. Non possiamo pensare che gli spot della campagna pubblicitaria siano come una bacchetta magica che mette in moto un processo ineluttabile. L’8xmille (così come le Offerte) sono strumenti affidati alla nostra responsabilità personale e al nostro impegno. Di ciascun credente, naturalmente ognuno secondo il proprio ruolo.

A proposito della campagna, che sta partendo proprio in questi giorni, come si caratterizza quest’anno?
La campagna di quest’anno è stata sviluppata in continuità con quella dello scorso anno. La firma per l’8xmille alla Chiesa cattolica, si diceva già nel 2021, “non è mai solo una firma; è di più, molto di più”. Le storie e i volti di quest’anno (che, è bene ricordarlo, non sono volti di attori ma dei veri protagonisti dei progetti finanziati con l’8xmille) conducono gli spettatori a fare un passo avanti, cercando di spiegare meglio in cosa consiste quel “molto di più”. È l’amore, si sente dire negli spot, è una casa, una famiglia, la speranza o la felicità, per chi aveva perso tutto. Ma è anche un riscatto, per chi aveva perso lavoro e dignità. Ed è una missione, per chi si realizza anche professionalmente attraverso queste migliaia di progetti finanziati. Ultimo ma non meno importante, ricorda ancora uno degli spot, è “la nostra storia”, come afferma chi grazie ai fondi dell’8xmille ha visto rinascere la chiesa del proprio paese, da tempo inagibile.

Un ventaglio di situazioni che rispecchiano le diverse finalità per cui vengono spesi i fondi. Vogliamo ricordare quali sono?
La legge 222 del 1985 stabilisce che queste finalità sono tre: le esigenze del culto e della pastorale, e quindi anche la manutenzione dei luoghi in cui le comunità cristiane si ritrovano; gli interventi caritativi, in Italia e nei paesi più poveri del mondo; e da ultimo il sostentamento dei 33.000 sacerdoti che sono a servizio delle 227 diocesi del nostro Paese (e in parte, 300 di loro, anche in missione come fidei donum nei cinque continenti).

Perché e per chi, in conclusione, è importante firmare?
Per tutti, ovviamente, perché il denaro che viene ricevuto (e puntualmente rendicontato) dalla Chiesa cattolica viene impiegato a beneficio di tutta la collettività e non solo dei cattolici. È importante però, me lo lasci dire, soprattutto per coloro che, per l’oggettiva complessità della procedura, per un pizzico di pigrizia o semplicemente perché non lo sanno, non esercitano il proprio diritto a firmare. Sono ancora tantissimi, soprattutto tra quelli che non sono “obbligati” per legge a presentare la dichiarazione dei redditi. Proprio per questo è importante ricordare che tutte le firme, indipendentemente dal reddito del firmatario, hanno lo stesso identico valore. Ogni firma è fondamentale. Nessuna esclusa.