Category Archives: Newsletter In Cerchio

8xmille e legalità / Da Nardò l’impegno contro le mafie parte da un bene confiscato

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Dalla masseria confiscata alla Sacra Corona Unita “La Tenente”, a Copertino, arriva un segnale concreto di rinascita e impegno civile: qui si è conclusa la “Settimana della legalità” promossa dalla diocesi di Nardò-Gallipoli. Come racconta Filippo Passantino (Sir), il bene sottratto alla criminalità è oggi uno spazio di educazione e partecipazione, reso possibile anche grazie ai fondi dell’8xmille e al sostegno di Caritas Italiana. Un esempio di come la memoria delle stragi si traduca in azioni quotidiane, soprattutto a favore dei più giovani, per costruire una cultura della legalità radicata nel territorio.

Un’iniziativa che ha scelto di partire dai giovani, dalle scuole e dai territori per rilanciare una cultura capace di opporsi non solo alle mafie, ma anche alla rassegnazione sociale.

“La memoria delle stragi è una memoria collettiva – spiega al Sir don Giuseppe Venneri, direttore della Caritas diocesana – e l’impegno contro la criminalità organizzata riguarda tutta la Chiesa e tutti i battezzati”. Parole che acquistano un significato ancora più forte in un territorio segnato da episodi recenti di violenza e intimidazione. “Dobbiamo necessariamente tenere desta l’attenzione”, osserva il sacerdote.

Per questo la diocesi ha deciso di dedicare la settimana di commemorazione della strage di Capaci alla figura del beato don Pino Puglisi, il sacerdote ucciso dalla mafia a Brancaccio nel 1993. Non soltanto un simbolo della lotta a Cosa nostra, ma soprattutto un testimone capace di “interpellare le coscienze”, spingendo ciascuno a scegliere da che parte stare.

Il cuore del messaggio lanciato dalla manifestazione è racchiuso proprio nelle parole più note di don Puglisi: “Se ognuno fa qualcosa, allora si può fare molto”. Una frase che, secondo don Venneri, non appartiene soltanto alla memoria, ma indica ancora oggi una direzione concreta. “Abbiamo voluto coinvolgere soprattutto le scuole e i ragazzi perché lavorare sulle giovani generazioni significa investire sul presente e sul futuro”.

Qui l’articolo completo.

San Benedetto del Tronto / Con l’8xmille “La Terra degli Ortolani”

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Il progetto “La Terra degli Ortolani” affonda le sue radici nel cuore della Caritas diocesana di San Benedetto del Tronto, nascendo come risposta concreta a un paradosso rilevato quotidianamente dai Centri di Ascolto del territorio: molti degli ospiti delle strutture, pur possedendo un bagaglio di esperienze legate all’agricoltura nei propri paesi d’origine, si ritrovavano intrappolati in un presente di inattività e marginalità.

La sfida principale era dunque quella di abbattere gli stereotipi e superare le barriere che impedivano a persone fragili, come immigrati e senza fissa dimora, di accedere a percorsi di autonomia reale.

L’opera, che ha ricevuto 72.000 euro dei fondi dell’8xmille, si è evoluta nel tempo partendo da una prima intuizione sperimentale nel 2024, trasformandosi in un vero laboratorio di vita dove i destinatari sono stati coinvolti fin dalla fase di ideazione. Attraverso un attento percorso di co-progettazione, si è scoperto che il contatto con la terra non è solo fatica, ma un potente ponte emotivo con le radici di questi uomini e uno strumento per ritrovare responsabilità e speranza.

L’impatto generato abbraccia l’intera comunità: i prodotti della terra riforniscono la mensa Caritas, creando un’economia circolare virtuosa, e raggiungono le tavole di circa cento famiglie del territorio attraverso il loro coinvolgimento.

Questo cammino ha portato alla strutturazione attuale del progetto, che oggi vede la messa a sistema di circa 10 ettari di terreno tra San Benedetto del Tronto e Acquaviva Picena, grazie anche al supporto gratuito di un’azienda agricola tutor locale: 14 uomini, tra i 21 e i 50 anni, sono protagonisti di questo cambiamento attraverso Tirocini di Inclusione Sociale che permettono loro di imparare un mestiere e riacquistare fiducia nel futuro.

Oggi l’opera si caratterizza per un modello di inclusione che unisce formazione tecnica, supporto psicologico e lavoro sul campo.

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Lamezia Terme / Ripartiamo dalla Persona: con l’8xmille dignità, inclusione, lavoro

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Il progetto “Ripartiamo dalla Persona: dignità, inclusione, lavoro” della Caritas diocesana di Lamezia Terme nasce da un bisogno chiaro e urgente: superare l’assistenzialismo e offrire alle persone strumenti concreti per riconquistare autonomia, dignità e futuro attraverso il lavoro.

In un territorio segnato da disoccupazione e fragilità sociali, la sfida è stata fin dall’inizio quella di trasformare il bisogno in opportunità.

Nel tempo, il progetto (che ha ricevuto 186.000 euro dei fondi dell’8xmille) si è evoluto da semplice spazio di ascolto a percorso strutturato di accompagnamento: orientamento personalizzato, formazione, inserimento lavorativo e sostegno all’autoimprenditorialità. Un passaggio decisivo è stato il rafforzamento delle reti territoriali, che ha reso più efficace l’incontro tra persone e opportunità.

L’edizione 2026 segna un’innovazione. Al centro c’è una scelta precisa: sostenere in modo concreto le donne, soprattutto madri sole o con figli piccoli, spesso escluse dal lavoro per difficoltà di conciliazione.

Per questo nascono servizi innovativi di doposcuola e cura per bambini 0-6 anni, affiancati dal coinvolgimento di volontari senior in un virtuoso scambio intergenerazionale.

Accanto a questo, si rafforzano i percorsi di orientamento e lavoro, laboratori di educazione finanziaria e genitorialità. L’impatto è concreto: più competenze, più autonomia, più inclusione.

Ma soprattutto, una comunità che si attiva, si prende cura e cresce insieme, rimettendo al centro la persona e il suo valore.

“Le difficoltà legate all’occupazione – dichiara don Fabio Stanizzo, direttore della Caritas diocesana e referente del progetto – incidono direttamente sulle condizioni economiche delle persone, rendendo complesso pagare bollette, affitto e, in alcuni casi, persino accedere a cure mediche e farmaci. Le principali criticità che ostacolano l’ingresso nel mercato del lavoro locale includono: mancanza di qualifiche professionali e competenze linguistiche o tecniche spendibili; scarsa conoscenza delle opportunità lavorative disponibili sul territorio, specie tra chi proviene da contesti di estrema marginalità; gravi carenze infrastrutturali, in particolare un sistema di trasporti inadeguato, che costringe molti lavoratori a spostarsi autonomamente. Ecco perché, proprio per rispondere a queste esigenze, abbiamo deciso di rafforzare i servizi di ascolto e orientamento”.

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8xmille per lo sviluppo dei popoli / Giovani e lavoro: tra opportunità e nuove sfide globali

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Il lavoro resta centrale per il futuro dei giovani, ma i dati globali secondo le principali tendenze rilevate da ILOSTAT mostrano forti criticità: 70% di partecipazione alla forza lavoro, 60% di occupazione effettiva, 7% di disoccupazione e un divario occupazionale del 20%. A questo si aggiungono 60% di lavoro informale e 20% di povertà lavorativa. Particolarmente rilevante è il dato dei giovani: il tasso NEET raggiunge il 30%, indicando una quota significativa di ragazzi tra 15 e 24 anni che non studiano e non lavorano.

Numeri che evidenziano come il problema non sia solo occupazionale, ma riguardi qualità e inclusione. Come ricorda Papa Leone XIV: “Sono proprio i giovani a diventare protagonisti del loro futuro, senza venir considerati strumenti funzionali all’organizzazione di un’azienda o ingranaggi utili al successo commerciale”. In questo scenario, l’intelligenza artificiale sta trasformando il mercato del lavoro: accanto a nuove opportunità, rischia di ridurre l’accesso dei giovani alle prime esperienze professionali, automatizzando molte mansioni di base. Di fronte a queste trasformazioni, va recuperata una visione capace di mantenere al centro la dignità e il talento delle persone. In particolare, nel Messaggio “Custodire voci e volti umani” per la 60ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, a proposito di quella che il Papa definisce “industria creativa umana”, ma vale per ogni attività, si sottolinea l’esigenza “che il volto e la voce tornino a dire la persona”. Grazie ai fondi 8xmille, la Chiesa cattolica punta proprio a questo: a valorizzare i talenti delle persone anche nei contesti più fragili.

È il caso del progetto sostenuto dalla Caritas di Bondoukou nel Nord-Est della Costa d’Avorio, nelle regioni del Gontougo e del Bounkani. L’iniziativa ha coinvolto 7 parrocchie, con 245 donne organizzate in gruppi produttivi e 140 giovani impegnati in attività agricole, per un totale di 14 gruppi. Le donne si sono dedicate alla produzione di attiéké, burro di karité e sapone locale, mentre i giovani alla coltivazione di mais, manioca e pomodori. Particolare attenzione è stata data alla formazione: 7 centri di alfabetizzazione, attivi per sei mesi, hanno permesso a 245 donne di imparare a leggere, scrivere e calcolare, affiancando percorsi su gestione cooperativa, microcredito e tecniche produttive. È stato inoltre sviluppato un sistema di filiera locale, in cui i prodotti agricoli dei giovani vengono trasformati e venduti dai gruppi di donne. “Lavorare in gruppo – racconta Alima – ci ha dato forza: ora produciamo insieme e vendiamo i nostri prodotti.”

Formazione professionale mirata e creazione di attività economiche collettive sono i pilastri anche di un progetto sostenuto dalla Conferenza Episcopale Italiana e realizzato dalla Salem Social Service Society (SSSS) in quattro villaggi del distretto di Salem, nello Stato del Tamil Nadu, in India. Il progetto realizzato in 4 villaggi del Tamil Nadu ha coinvolto 204 giovani, di cui circa 90 formati nel primo anno, in 8 settori professionali. Attraverso percorsi pratici – dalla sartoria alla ristorazione, dall’allevamento alla produzione artigianale – e il sostegno alla creazione di imprese collettive, i giovani hanno avviato attività concrete, dalla produzione tessile ai servizi, fino ad allevamenti con 12 bovini. In entrambi i contesti, il coinvolgimento delle comunità locali è stato decisivo: formazione, lavoro e cooperazione si confermano strumenti fondamentali per costruire percorsi sostenibili di autonomia, dignità e inclusione sociale.

Anche in un contesto segnato da crisi multiple come il Libano, la formazione alle professioni che apre le porte di possibile impiego può costruire percorsi concreti di dignità e speranza per i più vulnerabili come donne migranti e rifugiate — spesso vittime di violenza e tratta — che arrivano nei centri di accoglienza in cerca di protezione e nuove opportunità. Per rafforzare le loro competenze e favorire il loro reinserimento sociale Caritas Libano e Academia hanno offerto dei corsi di informatica per 30 donne nei centri Olive e Cedar. Le partecipanti provenivano da diversi Paesi, tra cui Siria, Kenya, Etiopia, Sudan, Camerun e Sri Lanka, e hanno avuto strumenti concreti per autonomia e reinserimento. Le competenze digitali sono diventate così una leva per la loro indipendenza economica.

Esempi di come “l’essenza del lavoro umano è quella di un’azione collettiva generativa” come hanno scritto i Vescovi italiani nel Messaggio per la Festa dei Lavoratori, ricordando che “ogni giorno le persone si coordinano e cooperano per azioni che contribuiscono a creare comunità” e che “il lavoro non può perdere la sua più vera e forte vocazione alla pace, la sua natura profonda di relazione buona tra gli uomini e con la natura”.

8xmille / Beni Culturali: il museo diocesano di Padova incontra Monzio Compagnoni

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Il progetto “Nel Segno di Massimo” è un’iniziativa del Museo diocesano di Padova dedicata alla riscoperta della figura di San Massimo, tradizionalmente considerato il secondo vescovo della città dopo San Prosdocimo, alla guida della Chiesa euganea tra il 141 e il 166 d.C., e dei luoghi a lui legati.

Nell’ambito di questo progetto, giovedì 21 maggio alle ore 17.30, presso il Museo diocesano (Palazzo Vescovile, Piazza Duomo 12), si terrà un incontro con il dott. Massimo Monzio Compagnoni, responsabile del Servizio CEI per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica.

L’incontro sarà l’occasione per approfondire il valore dell’8xmille alla Chiesa cattolica, che sostiene non solo le attività pastorali e di aiuto della Chiesa, ma anche la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e artistico, di cui beneficia anche il Museo diocesano di Padova.

L’8xmille sostiene un mondo fatto di fede, aiuto e presenza quotidiana. Tuttavia, pochi sanno che sostenere la Chiesa con l’8xmille non significa solo supportare una rete capillare di prossimità spesso invisibile, ma anche riconoscere il valore e il ruolo della Chiesa nel campo della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale e artistico.

Firmare per destinare l’8xmille alla Chiesa cattolica è una scelta significativa ed importante anche nei confronti dei beni culturali che sono parte fondamentale della nostra storia e cultura.

Dopo l’incotro con Monzio Compagnoni, è prevista una visita guidata gratuita al Museo diocesano e al Palazzo Vescovile con il direttore, dott. Andrea Nante.

Per saperne di più sul programma della rassegna vai su https://www.museodiocesanopadova.it/

Asti / L’8xmille per la cura e la salute all’ambulatorio “Fratelli Tutti”

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Grazie all’Ambulatorio Fratelli Tutti non mi vergogno più a sorridere ai miei nipoti e posso farlo senza coprirmi la bocca! Ho sempre cucinato per la mia famiglia ma, a causa dei costi spropositati delle protesi dentarie e della mia pensione minima, ormai potevo solo più mangiare cose morbide: ero senza denti. Qui, oltre a ridarmi un sorriso, mi hanno dimostrato che il bene esiste ancora!”. La testimonianza è firmata da Gina, beneficiaria “Fratelli Tutti”.

Ispirato all’enciclica Fratelli Tutti di papa Francesco (2020), che invita a vivere una fraternità concreta, l’Ambulatorio diocesano di cure gratuite nasce ad Asti in risposta alla sollecitazione rivolta dal Santo Padre durante la sua visita nel novembre 2022. Il nome scelto richiama proprio un’idea di accoglienza, inclusione e attenzione verso i più fragili.

Inaugurato il 20 novembre 2023 alla presenza del cardinale Matteo Maria Zuppi, l’ambulatorio è stato supportato grazie anche a 75.000 euro dei fondi 8xmille (dal 2024 al 2026) e offre cure gratuite con una missione chiara: accogliere, includere e sostenere le persone in difficoltà.

A due anni dall’inaugurazione, l’ambulatorio registra un aumento costante degli accessi, con oltre 350 persone prese in carico. Le richieste riguardano soprattutto odontoiatria (oltre 1.000 prestazioni) e oculistica (152 prestazioni, con fornitura anche di occhiali). Dal 2025 sono attive anche cure ortodontiche pediatriche per minori in difficoltà.

Sono attive oltre 22 specialità mediche e, da gennaio 2025, grazie a una donazione, vengono effettuati anche esami diagnostici come ecografie ed ecodoppler. L’accesso avviene tramite Caritas, Servizi Sociali o Patronati/CAF, con soglie ISEE definite per visite, farmaci e prestazioni.

L’attività è interamente fondata sul volontariato: 93 volontari tra medici, infermieri, farmacisti, operatori sociosanitari e amministrativi mettono a disposizione tempo e competenze.

Scopri di più su 8xmille.it.

Acireale / Riapre la “Tenda San Camillo” con i fondi 8xmille e donazioni di benefattori

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Ne dà notizia la diocesi di Acireale: a quasi sei anni dalla tragica uccisione di fratel Leonardo Grasso, religioso camilliano, e dal successivo incendio che colpì la struttura in seguito a quel drammatico evento, la comunità dei Religiosi Camilliani del Sud Italia annuncia la riapertura della “Tenda San Camillo”, la casa-famiglia per persone affette da HIV situata in via Nazionale 171, nel comune di Riposto.

Dopo un importante intervento di ristrutturazione, avvenuto attraverso i fondi 8xmille alla Chiesa cattolica e donazioni di benefattori, la struttura torna ad essere un punto di riferimento per l’accoglienza e l’assistenza, proseguendo una missione iniziata nel 1993 e portata avanti in stretta comunione con la diocesi di Acireale.

L’inaugurazione ufficiale dei nuovi locali si terrà sabato 9 maggio alle ore 16.30, con la benedizione di Mons. Antonino Raspanti, Vescovo di Acireale e Presidente della CESi. Interverranno, inoltre, P. Baby Ellyckan, Consigliere Generale dell’Ordine Camilliano, in rappresentanza del Superiore Generale Fratel Carlo Mangione, Superiore Provinciale dei Camilliani del Sud Italia.

Così il Vescovo Raspanti: «La riapertura della Tenda San Camillo è segno di speranza e di Vangelo vissuto, che richiama la centralità della dignità umana e dell’accoglienza». Infine, l’invito di fratel Carlo: «Riapriamo con rinnovato impegno, facendo memoria del passato come responsabilità per servire con più forza i più fragili».

Un approfondimento su vaticannews.va

8xmille / Edilizia di culto: ad aprile conclusi 8 interventi tra cattedrali e nuovi complessi parrocchiali

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Dalla costruzione di nuove chiese agli adeguamenti liturgici di due cattedrali, in tutta Italia: l’Ufficio Nazionale per i beni culturali e l’edilizia di culto presenta gli interventi conclusi ad aprile 2026 grazie ai fondi 8xmille. Ne dà notizia il Sir in questo servizio di Filippo Passantino.

L’Ufficio Nazionale per i beni culturali e l’edilizia di culto della CEI, sottolinea come le pratiche concluse riguardino opere di restauro, risanamento conservativo, nuova edificazione, adeguamento liturgico e manutenzione straordinaria distribuite in diverse diocesi italiane. Ma non è solo edilizia di culto. Si tratta di luoghi capaci di ricreare comunità.

Attraverso questi finanziamenti è stato possibile sostenere interventi differenti per tipologia e localizzazione, accomunati dall’obiettivo di rispondere ai bisogni concreti delle comunità locali. E anche di tutelare il patrimonio storico-artistico, garantire la sicurezza degli edifici e migliorare la qualità degli spazi destinati alla vita liturgica e pastorale. Ogni intervento concluso rappresenta, evidenzia l’Ufficio, l’esito di un percorso di collaborazione e responsabilità che si traduce in opere durature, con un impatto che coinvolge non solo le comunità ecclesiali ma l’intero territorio.

3 maggio Giornata Nazionale dell’8xmille alla Chiesa cattolica / Una firma che fa la differenza

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Torna la Giornata Nazionale di sensibilizzazione per il sostegno economico alla Chiesa cattolica, dedicata all’8xmille. Domenica 3 maggio, nelle oltre 25.500 parrocchie italiane, i fedeli saranno invitati a riflettere sull’importanza del sostegno economico alla Chiesa e sul valore della firma per la destinazione dell’8xmille del gettito Irpef, uno strumento essenziale per sostenere attività di culto, pastorali e caritative.

Giunta alla 36ª edizione, la Giornata rappresenta un’occasione preziosa per comprendere come una semplice firma possa trasformarsi in accoglienza, solidarietà e speranza, incidendo concretamente sulla vita di milioni di persone in Italia e nei Paesi in via di sviluppo.

Solo nel 2025, le firme per l’8xmille alla Chiesa cattolica hanno permesso di destinare 280 milioni di euro agli interventi caritativi, di cui 150 milioni alle diocesi per la carità, 50 milioni a esigenze di rilievo nazionale e 80 milioni a progetti nei Paesi più poveri del mondo.

A questi si aggiungono 384 milioni di euro per il sostentamento dei circa 31.000 sacerdoti, impegnati quotidianamente al servizio delle comunità e spesso promotori di opere a favore delle persone più fragili, e oltre 350 milioni di euro per le esigenze di culto e pastorale. Quest’ultima voce comprende anche la tutela e la valorizzazione dei beni culturali ed ecclesiastici, fondamentali per trasmettere arte e fede alle generazioni future e per sostenere l’indotto economico e turistico dei territori.

L’8xmille si conferma così un vero e proprio moltiplicatore di risorse e servizi, che ritornano alle comunità locali a beneficio di tutti.

«Firmare per la Chiesa cattolica – sottolinea Massimo Monzio Compagnoni, responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica – significa entrare a far parte di un vasto circuito di solidarietà, capace di portare aiuto a migliaia di persone, in Italia e nei Paesi più poveri del mondo». Perciò l’8xmille per mille alla Chiesa cattolica è più di quanto credi! (Qui un’intervista rilasciata al Sir)

La scelta dell’8xmille non comporta alcun costo per il contribuente e può essere effettuata da tutti coloro che concorrono al gettito Irpef: da chi presenta il modello 730 o il Modello Redditi, ma anche da chi dispone esclusivamente del Modello CU – come pensionati o lavoratori dipendenti – e non è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi. Anche queste persone possono esprimere la propria preferenza utilizzando l’apposito modulo dell’Agenzia delle Entrate, disponibile anche in allegato.

Firmare è una scelta di responsabilità per ogni credente, ma lo è anche per chi non crede: le risorse dell’8xmille sono infatti destinate al bene di tutta la comunità, cattolica e non, e sono sottoposte a rigorosa rendicontazione.

Secondo gli ultimi dati disponibili, nelle dichiarazioni 2024 sono oltre 11 milioni e 200 mila i cittadini che hanno destinato l’8xmille alla Chiesa cattolica, pari al 66,2% dei contribuenti che esprimono una scelta. Restano però ancora quasi 25 milioni coloro che non effettuano alcuna scelta, spesso per mancanza di informazioni, perché non obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi o perché ritengono la procedura complessa. Da qui l’importanza di una corretta informazione per comprendere il valore e l’impatto dei fondi 8xmille.

In allegato, oltre il modulo per effettuare la scelta, anche la locandina e il pieghevole della Giornata Nazionale 3 maggio 2026.

Agenzia delle Entrate / Al via la stagione dichiarativa 2026

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Dal pomeriggio di giovedì 30 aprile, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, saranno disponibili in modalità consultazione le dichiarazioni 730 già predisposte con i dati in possesso del Fisco o inviati dagli enti esterni, come datori di lavoro, farmacie e banche. In totale, sono più di 1 miliardo e 300 milioni le informazioni trasmesse per le precompilate 2026. L’invio del 730 ed eventuali modifiche saranno possibili dal 14 maggio fino al 30 settembre. Lo annuncia l’Agenzia delle Entrate, ricordando che nel 2025 sono stati 5,4 milioni i 730 inviati direttamente dai contribuenti, di cui 3,2 milioni – quasi il 60% – con la modalità semplificata, disponibile anche quest’anno.

Punti Chiave del Modello 730/2026:

  • Disponibilità: dal 30 aprile 2026.
  • Scadenza invio: 30 settembre 2026.
  • Novità: conferma IRPEF a tre scaglioni e specifiche deduzioni per lavoratrici madri.
  • Contenuti: Dati da Certificazione Unica (CU), spese mediche, interessi passivi, detrazioni edilizie.

Risorse e Documenti Ufficiali:

I contribuenti possono accedere alla dichiarazione tramite SPID, CIE o CNS per visualizzare i dati, modificarli e procedere all’invio direttamente online.

Importante anche ricordarsi di destinare l’8xmille alla Chiesa cattolica.

Il contribuente che possiede i requisiti per presentare il modello 730 potrà decidere se consultare la dichiarazione in modalità semplificata o ordinaria. Scegliendo la modalità semplificata, l’utente avrà a disposizione un’interfaccia intuitiva e facilmente navigabile, in cui sono presenti i dati da confermare o modificare: “casa e altre proprietà”, “famiglia”, “lavoro”, “altri redditi”, “spese sostenute”. Una volta confermate o aggiornate le informazioni fiscali, queste verranno automaticamente riportate all’interno del modello dichiarativo. È sempre possibile delegare un familiare o una persona di fiducia direttamente dalla propria area riservata, inviando una pec o formalizzando la richiesta presso un qualsiasi ufficio dell’Agenzia.

Per il modello Redditi Pf, la tabella di marcia della dichiarazione precompilata segue una tempistica leggermente rimodulata a seguito delle novità apportate dal decreto “Correttivo bis” (Dlgs n. 81/2025, articolo 4). In particolare, la norma ha posticipato da quest’anno e a regime l’invio delle certificazioni uniche di lavoro autonomo (Cua) al 30 aprile e, di conseguenza – per consentire l’utilizzo dei dati di queste certificazioni – la messa a disposizione di Redditi Pf precompilato: i modelli saranno dunque disponibili in consultazione, con possibilità di apportare eventuali modifiche e/o integrazioni, dal 20 maggio; potranno essere poi inviati dal 27 dello stesso mese e fino al 2 novembre 2026 (il 31 ottobre è sabato).