Category Archives: Newsletter In Cerchio

Terra Santa / A Gerusalemme nascerà un centro di formazione per operatori sanitari e volontari

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A Gerusalemme Est, grazie ai fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica, i Silenziosi Operai della Croce daranno nuova vita alla casa “Mater Misericordiae”, destinata a diventare un centro permanente di formazione per operatori sanitari, sociali e volontari. Metterà in rete realtà sanitarie cattoliche. Don Angelelli: “La cura può diventare linguaggio di pace”

Vai all’articolo di FilippoPassantino pubblicato sul Sir (foto Marco Calvarese).

Sviluppo dei popoli / L’8xmille che genera fraternità e sviluppo nel mondo

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Accanto all’appello di Papa Leone XIV a essere nella società un “piccolo lievito” di unità, comunione e fraternità, continua l’impegno della Chiesa italiana a favore delle comunità più fragili attraverso i fondi dell’8xmille destinato dai cittadini alla Chiesa cattolica.

Nella riunione del 16 e 17 luglio, il Comitato per gli interventi caritativi per lo sviluppo dei popoli ha approvato 67 progetti per un valore complessivo di quasi 11 milioni di euro, destinati ad Africa, Asia, America Latina, Medio Oriente, Europa e Oceania. Interventi diversi tra loro, ma accomunati dalla volontà di costruire reti di solidarietà, inclusione e sviluppo a partire dai bisogni reali delle persone.

Tra le iniziative sostenute dall’8xmille alcuni esempi: in Kenya un progetto favorirà la collaborazione tra organizzazioni impegnate nell’accompagnamento dei migranti e delle persone con disabilità; in India, nello Stato del Tripura, oltre 3.000 giovani saranno coinvolti in percorsi di prevenzione delle dipendenze; nell’Uttar Pradesh, invece, un programma dedicato alle persone con disabilità offrirà screening, riabilitazione, sostegno alle famiglie e opportunità di inclusione sociale.

Grazie ai fondi dell’8xmille, la solidarietà si traduce così in interventi concreti che promuovono dignità, diritti e opportunità per i più vulnerabili, dimostrando come la corresponsabilità e l’aiuto condiviso possano generare speranza e cambiamento duraturo.

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Sviluppo dei popoli e 8xmille / Sud Sudan: le ostetriche, il Cuamm e la vita a Rumbek

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Ferruccio Ferrante e Ilaria De Bonis* firmano un articolo per il Sir dove si descrive l’aiuto della Chiesa italiana attraverso l’8xmille ad alcune organizzazioni come quella della Ong Cuamm che realizza in Sud Sudan uno dei progetti più interessanti di questi anni.

Il Cuamm sostiene una scuola per ostetriche, il Rumbek Health Institute, che dal 2020, ogni anno forma circa 20 professionisti sanitari anche grazie alle borse di studio garantite proprio dalla Ong guidata da don Dante Carraro.

Ogni storia di formazione qui è un piccolo mattone, un’opportunità di sviluppo per la nazione più giovane e più povera del mondo. La tenuta della pace è sempre labile: un attacco armato nello Stato di Warrap, nel nord-ovest, ha fatto 25 morti giorni fa e la guerra civile è una minaccia incombente. “Improvvisamente i miei desideri non contavano più nulla, non potevo più decidere se continuare a studiare o no. Qualcun’altro voleva scegliere per me”, racconta Theresa, 23 anni, oggi studentessa di ostetricia presso la scuola di Rumbek.

*Popoli e Missione

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8xmille alla Cattedrale di Alife / La facciata, la manutenzione straordinaria, la messa in sicurezza: termina il cantiere

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La nostra incaricata di Alife-Caiazzo, Annamaria Gregorio, ci segnala questo articolo pubblicato su clarusonline.it nel quale si presenta un’opera 8xmille relativa all’edilizia di culto. Siamo ad Alife dove si stanno per concludere i lavori alla Cattedrale avviati a luglio 2025, resi possibili con il contributo dell’8xmille, la risorsa che la Chiesa cattolica riceve tramite le dichiarazioni dei redditi dei contribuenti e redistribuisce localmente a diocesi e parrocchie per il culto e la pastorale, il sostentamento dei sacerdoti, la carità in Italia e nei Paesi in via di sviluppo.

Era la manutenzione che mancava da tempo; non solo alla facciata visibilmente compromessa da piogge e muffe; ma anche alle coperture  e alle grondaie, ossia le parti più nascoste all’occhio del passante e dell’abituale fedele pur conoscitore del sacro luogo; e anche alla cappella laterale dell’Immacolata dove è conservato il presepe settecentesco: per essa necessario il risanamento delle pareti compromesse da ripetute infiltrazioni.

Oggi restano soltanto le fotografie di qualche mese fa a testimoniare le condizioni della facciata, perché il bello che è sotto gli occhi di tutti si è ripreso il primato: l’enorme edificio in stile neoclassico che domina Piazza Vescovado in questi mesi estivi riflette la luce e restituisce all’intero ambiente una nuova vitalità.

Le condizioni in cui versavano la facciata e le pareti esterne necessitava di lavori tesi ad assicurare l’integrità architettonica dell’intero edificio e la sua sicurezza. Numerose infiltrazioni, infatti, avevano compromesso la struttura esterna raggiungendo l’interno: la mancata possibilità di accedere al sistema di gronde per la manutenzione aveva non solo deteriorato le stesse ma accumulato rifiuti e detriti naturali e la crescita di erbe infestanti.

Al ripristino della facciata e al ritocco di alcuni elementi architettonici sono seguiti lavori per garantire l’adeguato scolo delle acque meteoriche, l’impermeabilizzazione di alcuni punti della struttura, l’installazione di misure di sicurezza per l’acceso finalizzato alla manutenzione ordinaria e straordinaria come le linee vita, la completa pulitura dei tetti. Nei prossimi giorni si lavorerà internamente al risanamento della Cappella dell’Immacolata.

Gli importi, gli attori in campo

206.500,00 euro l’importo finanziato dalla Conferenza Episcopale Italiana con fondi 8xmille; 88.500,00 euro l’importo integrativo assicurato dalla Diocesi di Alife-Caiazzo. Il progetto e il coordinamento dei lavori a cura dell’Ufficio Edilizia di Culto e Beni Culturali della Diocesi di Alife-Caiazzo (Don Emilio Meola, Don Antonio Sasso, arch. Linda Petrella) d’intesa con il Vescovo Giacomo Cirulli; l’approvazione del progetto e i saggi stratigrafici a cura della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Caserta e Benevento; i lavori eseguiti dalla Società Termotetti: questi gli attori in campo dal luglio 2025 ad oggi. Un anno che ha visto ha visto operai, tecnici, professionisti confrontarsi in tempo reale e garantire entro la chiusura dei lavori – prevista per il 23 luglio – i risultati previsti.

La festa di San Sisto I, papa, patrono di Alife e della Diocesi di Alife-Caiazzo che si celebra il 10 e l’11 agosto sarà all’ombra della nuova facciata della Cattedrale. E presto altre comunità della Diocesi di Alife-Caiazzo potranno gioire degli stessi risultati, sempre grazie ai fondi 8xmille, come Piana di Monte Verna, Pratella, San Gregorio Matese, Piedimonte Matese.

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Modena-Nonantola / Oltre le sbarre: l’impegno della Caritas con l’8xmille per prevenire la recidiva e costruire nuove opportunità

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Grazie anche al sostegno dei fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica, Caritas Modena porta avanti progetti di inclusione e reinserimento sociale rivolti alle persone detenute e a quelle in uscita dal carcere. Come racconta la direttrice suor Maria Bottura, i percorsi formativi e lavorativi realizzati in collaborazione con cooperative e realtà del territorio hanno già prodotto risultati concreti, con assunzioni e tirocini attivati nel 2025. Accanto a queste iniziative, la Caritas promuove progetti di accoglienza post-detentiva, accompagnamento personalizzato e sostegno materiale ai detenuti più fragili. Un impegno che punta a costruire reti di supporto, favorire l’autonomia delle persone e prevenire la recidiva, dimostrando come i fondi dell’8xmille contribuiscano concretamente a restituire dignità, opportunità e speranza a chi vive situazioni di forte marginalità.
Leggi tutto l’articolo pubblicato sul Sir a cura di Gigliola Alfaro.

Caritas Oristano / Con l’8xmille nella struttura penitenziaria centri di ascolto, un servizio di trasporto, laboratori e un tavolo di giustizia riparativa

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A partire dal 2024 la Caritas diocesana di Oristano ha avviato una progettazione, finanziata attraverso i fondi 8xmille della CEI, all’interno della casa circondariale “Salvatore Soro” di Oristano dove, fino a quel momento, la stessa Caritas non aveva mai avuto possibilità di operare. Il progetto “Riparare le reti”, alla sua terza annualità, nasce nel momento in cui don Maurizio Spanu, già cappellano della casa circondariale di Oristano, assume l’incarico di direttore della Caritas diocesana. Questo ha portato l’equipe a conoscere in maniera più approfondita i bisogni della struttura penitenziaria di Oristano e decidere quindi di dialogare con la struttura e progettare per la prima volta su questo ambito. “L’essere anche cappellano ha facilitato l’incontro”, sottolinea don Maurizio Spanu al Sir.

Sviluppo dei popoli / L’8xmille accanto ai migranti

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“Nessuno può voltarsi dall’altra parte di fronte a chi cerca protezione e sicurezza”, ha detto lo scorso 20 giugno Leone XIV in occasione della 75ª Giornata Mondiale del Rifugiato e il 4 luglio si è recato in visita pastorlale a Lampedusa. In uno scenario migratorio con nuove sfide che necessitano di risposte urgenti ed efficaci, grazie anche ai fondi 8xmille la Chiesa cattolica continua a restare accanto ai migranti, anche in zone dove il conflitto moltiplica le sofferenze.
4 Luglio 2026

Roma / Restauri e manutenzioni, l’altro volto dell’8xmille

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I fondi dell’8xmille sostengono da sempre opere al servizio delle persone più fragili, ma contribuiscono anche alla tutela dei luoghi in cui la comunità cristiana vive quotidianamente l’accoglienza, la preghiera e la solidarietà. Dalle grandi basiliche alle parrocchie di periferia, fino alle chiese di più recente costruzione, la conservazione di questo patrimonio religioso, storico e artistico è essenziale per garantirne la fruizione e la sicurezza. Grazie ai fondi 8xmille 2025, la diocesi di Roma ha avviato e completato numerosi interventi di restauro e manutenzione straordinaria, valorizzando edifici che rappresentano non solo luoghi di culto, ma anche testimonianze importanti della storia e dell’architettura della città.

Gli esempi di due interventi in chiese molto diverse: Santa Maria della Visitazione, esempio dell’architettura brutalista degli anni ’70, e Santa Maria in Traspontina, che risale al XVI secolo nel servizio di Angelo Zema per romasette.it.

 

Riapre la Cattedrale di Montepulciano / L’11 luglio la dedicazione del nuovo altare

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Sabato 11 luglio la Cattedrale di Santa Maria Assunta di Montepulciano tornerà ad accogliere i fedeli dopo gli interventi di adeguamento liturgico e restauro che hanno interessato il principale luogo di culto della diocesi.

Alle ore 17.30 è in programma il solenne pontificale presieduto dal cardinale Augusto Paolo Lojudice, vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza, durante il quale sarà dedicato il nuovo altare della cattedrale.

La celebrazione rappresenta il traguardo di un percorso avviato nel 2024, quando la diocesi ha promosso un concorso di idee per l’adeguamento liturgico della cattedrale pubblicando un bando rivolto a gruppi composti da architetti, artisti ed esperti di liturgia.

Nel 2025 la giuria ha scelto il progetto coordinato dall’arch. Laura Meloni, apprezzato per il misurato e coerente inserimento della proposta architettonica e artistica nel contesto della Cattedrale. Fondante è il riuscito dialogo espressivo e di contenuto tra il sublime trittico di Taddeo Di Bartolo e la nuova e unitaria articolazione figurativa delle eccellenze liturgiche. L’impianto celebrativo è concepito in modo da favorire la partecipazione attiva dei fedeli e lo svolgimento dei riti, valorizzando le eminenze dello spazio liturgico e architettonico.

Importante è stato anche il contributo dei fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica: la Cattedrale di Santa Maria Assunta ha infatti beneficiato di un finanziamento destinato agli interventi di restauro e consolidamento degli interni.

La riapertura dell’11 luglio segna così non solo la conclusione di un cantiere ma anche l’inizio di una nuova fase per la vita liturgica e pastorale della Chiesa di Montepulciano che restituisce alla comunità un luogo rinnovato nel segno della continuità tra tradizione, arte e fede.