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Campagna CEI 2022 / Da Bergamo a Palermo, tutto il bene dei progetti 8xmille

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La prossima campagna pubblicitaria per ricordare agli italiani il valore e l’importanza di ogni firma per destinare l’8xmille alla Chiesa cattolica, ci porterà in giro per il Belpaese da Bergamo fino a Palermo, passando per Faenza (RA), Reggio Emilia, Grottazzolina (FM), Roma, Acerra (NA) e Foggia.
Gli spot pubblicitari, girati come sempre senza far uso di attori ma coinvolgendo i diretti protagonisti delle opere finanziate con il denaro proveniente dai fondi 8xmille, offriranno degli spaccati di vita di questi progetti, scelti tra gli oltre 8.000 che ogni anno vengono sostenuti grazie alle firme dei contribuenti. Sono attività che spaziano dal servizio ai più poveri, in Italia e nei Paesi in via di sviluppo, fino alla manutenzione dei beni culturali ecclesiastici, al supporto ai progetti pastorali della Chiesa che è in Italia e al sostentamento dei sacerdoti, secondo quanto previsto dalla legge 222/85.
Vedremo, dunque, il dormitorio bergamasco del Galgario, che accoglie ogni notte fino ad 80 persone ed è affiancato, di giorno, da un centro diurno che offre conforto e ascolto e organizza appuntamenti culturali aperti a tutti.

Entreremo nella bellissima chiesa del Ss.mo Sacramento e del Rosario a Grottazzolina, che dopo il terremoto di Amatrice del 2016 è stata finalmente restaurata grazie all’8xmille e alla generosa collaborazione della diocesi di Fermo.

Conosceremo la Locanda San Francesco che, a Reggio Emilia, offre un condominio solidale a persone in difficoltà abitativa, che poi a loro volta si mettono a servizio della collettività.

Visiteremo la casa d’accoglienza foggiana Madre Teresa di Calcutta, dove donne vittime di abusi, insieme ai loro figli, possono tornare ad assaporare una vita serena e dignitosa, al sicuro da chi aveva imposto loro sfruttamento e violenza.

Impareremo, nell’orto faentino di Terra condivisa, cosa sia l’agricoltura solidale, che coniuga formazione dei giovani e recupero delle tradizioni contadine e offre una possibilità di lavoro a disoccupati, richiedenti asilo e persone con disabilità.

Ad Acerra, poi, ci sarà presentato Educ.Arte.Nativo, uno spazio di aggregazione per i giovani che ospita un oratorio, un centro sportivo e un doposcuola per i minori a rischio dal nome che è tutto un programma: “Ti vengo a cercare”.

A Roma troveremo invece Casa Wanda, un centro diurno dove si cura il buio dell’Alzheimer e dove sono state accolte più di 60 persone con percorsi di recupero personalizzati e sono state garantite 750 consulenze medico-geriatriche, osteopatiche e psicologiche.

Andremo infine a incontrare chi lavora nella mensa San Carlo di Palermo, dove ogni anno, grazie all’impegno dei volontari e ai fondi dell’8xmille, sono serviti 40mila pasti caldi e 7 mila famiglie vengono seguite dalla rete Caritas e dalle associazioni. Numeri che, dopo la prima fase della pandemia, sono lievitati fino a toccare quota 15mila famiglie, per un totale di 45.500 persone servite.

Firmato da Te / A marzo altre storie di accoglienza, educazione e lavoro

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Apicoltura Solidale, Trivento
A Castelguidone, un piccolo borgo immerso nel verde del Molise, la Caritas della Diocesi di Trivento nel 2019 ha avviato il progetto di Apicoltura solidale in un terreno della parrocchia. Qui le chiamano le “api di Dio” perché il progetto ha l’obiettivo di aiutare persone del posto che hanno perso il lavoro a causa della crisi, formandoli professionalmente e consentendo lo start-up reale di una impresa. Grazie ai fondi dell’8xmille l’apiario ha potenziato l’attività formativa e si è arricchito di nuove attrezzature per la produzione del miele. Non solo assistenza ma soprattutto un futuro concreto è quello che si vuole donare ai “nuovi” apicoltori.

Una casa per ripartire, Trento
Il progetto “Una Casa per Ripartire”, realizzato dalla Caritas di Trento grazie al contributo dell’8xmille, mira al reinserimento sociale di ex detenuti e persone che devono scontare una pena in regime domiciliare. Il motore del riscatto è lo studio: c’è chi inizia un percorso in cella, ma fatica a proseguire una volta uscito. A Trento, si possono trovare un luogo in cui stare e soprattutto il sostegno di chi conosce bene la vita in carcere. I “peer” sono ex detenuti, a loro volta studenti, che accompagnano e supportano i nuovi arrivati, affinché non perdano di vista l’obiettivo, sia esso una laurea o un diploma di qualifica professionale. I casi in cui gli studenti mancano il risultato sono rarissimi.

Centro educativo, Cerignola
Fermare la dispersione scolastica
che mette a rischio tanti ragazzini che potrebbero finire nella rete della criminalità organizzata. Aiutarli a orientarsi nel mondo del lavoro, pensando a un futuro fatto di impegno e legalità. È l’obiettivo dei volontari del centro educativoDiorama” di Cerignola, nel foggiano. L’obiettivo è dare continuità alle attività e ai progetti promossi dalla Caritas della diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano sostenuti dalla Caritas italiana con i fondi dell’8xmille.

Firmato da Te è un progetto televisivo sostenuto dal Servizio Promozione Sostegno Economico della CEI in collaborazione con Corallo e TV2000 nato per raccontare, in pochi minuti e attraverso la voce dei protagonisti, cosa si fa concretamente con l’8xmille destinato alla Chiesa cattolica.
Il programma mette in luce il valore della gratuità, tocca la carne viva di ferite che spesso non si vogliono vedere, comprende gli sforzi di una chiesa in uscita, “ospedale da campo” che, anche nell’emergenza, non ha mai smesso di prendersi cura dei più deboli.

Modello CU / Cosa fare per destinare l’8xmille

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Sono un pensionato e non devo presentare la dichiarazione dei redditi: come posso esercitare la scelta per la destinazione dell’8xmille ?
Per rispondere alla domanda è utile in primo luogo ricordare che l’ente che eroga la pensione deve certificare ogni anno l’importo della pensione relativa all’anno precedente (oltre eventuali ritenute fiscali ed altre informazioni).

A tale scopo, predispone un modello denominato “Certificazione Unica” (CU); a tale Certificazione è allegata anche la scheda per la scelta della destinazione dell’8xmille dell’IRPEF; sulla scheda è possibile effettuare anche la scelta del cinque e del due per mille dell’IRPEF.

Il pensionato riceve a casa il modello CU con la scheda per la scelta?
Fino a qualche anno fa la Certificazione veniva inviata dall’ente pensionistico direttamente a casa dell’interessato. In questi ultimi anni, invece, la Certificazione viene messa a disposizione del pensionato sul sito internet dell’ente.

Per stamparlo sono previste da ciascun ente varie modalità “tecnologiche” (ad esempio accedere alla propria area riservata utilizzando delle apposite credenziali). Per avere una copia del modello l’interessato può comunque recarsi presso l’ente o le sue strutture territoriali oppure presso Patronati, CAF e professionisti abilitati.

Ma se il pensionato non ha dimestichezza con la tecnologia e non si può recare presso l’ente o gli altri soggetti? Deve rinunciare alla scelta?
Assolutamente no! Nel caso in cui, per qualsiasi ragione, il pensionato non sia in possesso della Certificazione Unica (CU) e della relativa scheda, per la scelta può utilizzare l’apposita scheda presente all’interno del Modello REDDITI (in allegato).

In tal caso, negli appositi spazi della scheda dovranno essere indicati anche il codice Fiscale e le generalità del contribuente. Per effettuare la scelta:
1) nel riquadro relativo alla scelta per l’8xmille, firmare nella casella “Chiesa cattolica”, facendo attenzione a non invadere le altre caselle per non annullare la scelta;
2) firmare anche nello spazio “Firma” posto in fondo alla scheda nel riquadro “RISERVATO AI CONTRIBUENTI ESONERATI”
3) la scheda con la scelta deve essere inserita in una busta, che poi deve essere chiusa e deve recare cognome, nome, codice fiscale del pensionato e la   dicitura “SCELTA PER LA DESTINAZIONE DELL’OTTO, DEL CINQUE E DEL DUE PER MILLE DELL’IRPEF”. La scheda va integralmente inserita nella busta anche se si è espressa solo una delle scelte consentite.

Quando e dove si deve consegnare la busta con la scelta?
La busta dovrà essere consegnata entro il 30 novembre secondo una delle seguenti modalità:

– presso qualsiasi ufficio postale. Il servizio di ricezione è gratuito. L’ufficio postale rilascia un’apposita ricevuta.
– ad un intermediario fiscale abilitato alla trasmissione telematica (ad esempio commercialisti, CAF). Gli intermediari devono rilasciare, anche se non richiesta, una ricevuta attestante l’impegno a trasmettere la scelta; inoltre hanno facoltà di accettare la scheda e possono chiedere un corrispettivo per il servizio.

Firmato da Te / A Pistoia “Casa L’Apostrofo”

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A Pistoia, la Caritas diocesana grazie all’intervento dell’8xmille è riuscita a creare un’esperienza di Co-Housing che vede vivere assieme otto uomini adulti, provenienti da storie difficili, dalla marginalità, in una vera e propria casa. La “Casa L’Apostrofo” è una vera e propria opportunità dove ciascuno condivide, collabora con gli altri, un luogo non definitivo, ma di sosta, per il tempo necessario a ciascuno di riprendere in mano la propria vita.

Novara / Oltre 1milione di euro 8xmille per la carità in diocesi

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Oltre un milione di euro, per finanziare 32 progetti su tutto il territorio diocesano, che riguardano l’aiuto ai poveri, l’emergenza abitativa, il sostegno alle famiglie in difficoltà e la tutela della maternità. Sono i fondi dell’8xmille che la diocesi destina quest’anno alla carità.

A presentarle il Vicario generale don Fausto Cossalter e il direttore della Caritas diocesana don Giorgio Borroni in un incontro cui hanno preso parte anche i vicari episcopali e i parroci dei territori interessati dagli interventi più consistenti: don Vincenzo Barone per l’Ossola, don Claudio Leonardi per l’Aronese e il Borgomanerese e don Piero Cerutti per Borgomanero.

I fondi dell’8xmille saranno divisi tra i “Progetti Sostegno”, le “Opere Segno” e i “Progetti emblematici”.

I Progetti Sostegno riguardano il finanziamento agli interventi che i gruppi caritativi di parrocchie e Unità pastorali missionarie svolgono quotidianamente. In tutto sono 22 e hanno ricevuto complessivamente 282.800 euro.

Le Opere Segno sono quegli interventi che attraverso la carità e l’attenzione agli ultimi sono “Segno della presenza di Dio“. A riceverli associazioni che mettono in atto progetti specifici in diversi campi del sociale: dalla prima accoglienza, alla tutela della maternità e della donna. Sono in tutto cinque per un finanziamento totale di 100mila euro.

Quest’anno i progetti emblematici “straordinari”, condotti direttamente da Caritas Diocesana, sono quattro, su due vicariati: Aronese e Borgomanerese e Ossola. Si tratta di quattro interventi sono le parrocchie di Castelletto Ticino, Borgomanero, Invorio e Domodossola, finanziati complessivamente per 500mila euro.

Certificazione Unica / Guida alla firma 8xmille “per immagini”

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I possessori solo della Certificazione Unica per destinare l’8xmille dovranno seguire queste modalità:

1) sul fronte della scheda Redditi (in assenza di quella allegata alla Certificazione Unica) dovranno indicare il proprio Codice Fiscale e le generalità; poi firmare nella casella “Chiesa cattolica”, nel riquadro relativo alla scelta dell’8xmille, facendo attenzione a non invadere le altre caselle per non annullare la scelta;
2) sul retro scriveranno nuovamente il Codice Fiscale e firmeranno nello spazio “Firma” posto in fondo alla scheda nel riquadro “RISERVATO AI CONTRIBUENTI ESONERATI”.

Per quanto riguarda la consegna, il possessore della Certificazione Unica dovrà inserire la scheda in una BUSTA bianca con i seguenti dati: cognome, nome, codice fiscale del contribuente; dovrà anche scrivere la dicitura “SCELTA PER LA DESTINAZIONE DELL’OTTO, DEL CINQUE E DEL DUE PER MILLE DELL’IRPEF” (La dicitura completa è necessaria anche se si sceglie di firmare solo per la destinazione dell’8xmille).

Quindi potrà consegnare la busta chiusa entro il 30 novembre:

a) presso qualsiasi Ufficio Postale. Il servizio di ricezione è gratuito. L’Ufficio Postale rilascia un’apposita ricevuta.
b) presso la sede di un Intermediario Fiscale abilitato alla trasmissione telematica (professionista, CAF). Gli intermediari Fiscali devono rilasciare, anche se non richiesta, una ricevuta attestante l’impegno a trasmettere la scelta; inoltre hanno facoltà di accettare la scheda e possono chiedere un corrispettivo per il servizio.

Se fosse presente in parrocchia, questi contribuenti -possessori solo del CU- potranno essere aiutati in tutta questa procedura dai volontari del Centro di Informazione e di Raccolta istituito dal parroco, e consegnare la busta chiusa con dentro la propria scheda entro il 31 luglio.

 

Qui la scheda riepilogativa in formato A4 da stampare.

 

Umbria / Nuovo rendiconto 8xmille delle diocesi umbre

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Il rendiconto dell’8xmille per le diocesi umbre nel 2020 è stato presentato ufficialmente il 12 febbraio scorso al 5° Convegno del Sovvenire regionale, tenutosi online. Due i punti qualificanti, come evidenziato dall’arcivescovo di Perugia – Città della Pieve, Card. Gualtiero Bassetti: “una trasparente ed efficace comunicazione sulla destinazione dei fondi pubblici erogati dalla Chiesa”, ma anche la necessità di “sviluppare la contribuzione diretta dei fedeli”, al di là della firma sulla dichiarazione dei redditi. Il documento completo può essere scaricato dal sito www.sovvenireumbria.it/rendiconto2020.

Alla presentazione sono anche intervenuti Mons. Luciano Paolucci Bedini, delegato Ceu per il “sovvenire”, il Vescovo ausiliare di Perugia, Mons. Marco Salvi, il responsabile nazionale del Servizio Promozione Sostegno Economico, Massimo Monzio Compagnoni, e il coordinatore per l’Umbria, Giovanni Lolli.

Come premessa generale, Bassetti ha ricordato che “il sistema introdotto dalla riforma del Concordato del 1984 ha dato negli anni frutti abbondanti, consentendo alle nostre diocesi di rispondere in modo adeguato ai rinnovati e accresciuti bisogni collegati alla propria missione”.

“Particolare attenzione – ha commentato il coordinatore Lolli –, viene data in questa edizione del Rendiconto 2020 dell’8xmille alle diocesi umbre alla conservazione e alla tutela dei beni culturali (temi sviluppati nel focus al termine del fascicolo), l’importo erogato a questo fine negli ultimi quattro anni (2017-2020) ammonta a circa 10 milioni di euro complessivi; parte di questi fondi sono stati devoluti alla Rete museale ecclesiastica umbra voluta dalla CEU (Conferenza Episcopale Umbra) e presieduta da Mons. Salvi”. Le otto Diocesi dell’Umbria, hanno ricevuto complessivamente dall’8xmille nel 2020 circa 26,3 milioni di euro (nel 2019 i fondi furono 24,1 mln): 4,0 mln per il culto e la pastorale, 3.8 mln per la carità, 9,3 per il sostentamento del clero; 9,2 mln per l’edilizia di culto e i beni culturali (vedi tutti i dati nell’opuscolo).

Sfide nuove.
Il cardinale Bassetti ha parlato anche delle “sfide nuove”, che “si pongono oggi per questo sistema, ad esempio quella di sviluppare la contribuzione diretta dei fedeli attraverso le offerte deducibili, per consentire il mantenimento degli standard di aiuto agli ultimi, anche nei prossimi anni quando si prevede che il gettito dell’8xmille per la Chiesa italiana diminuirà a causa della crisi economica indotta dalla pandemia e soprattutto, purtroppo, da una riduzione di firme”.
“Oggi nella fede, come in ogni altro contesto – ha proseguito Bassetti –, non è più possibile dare alcunché per scontato o confidare negli automatismi tradizionali di socializzazione religiosa. Soprattutto con i giovani non si può presupporre che sviluppino in maniera autonoma il senso di appartenenza alla comunità ecclesiale e di conseguenza si impegnino a sostenere la Chiesa nelle sue attività. Queste cose non le possiamo più dare per scontate e qui mi rivolgo in particolare ai delegati diocesani, ai referenti parrocchiali e agli educatori”.

Maggiori competenze.
Rivolgendosi ai partecipanti al 5° Convegno regionale del “sovvenire”, il Cardinale li ha esortati ad “un lavoro di continua motivazione, crescita in collaborazione e con le figure educative e i responsabili degli itinerari formativi giovanili. Quindi sempre di più sarà necessario acquisire competenze non solo in ambito economico, ma anche educativo per diventare promotori e motivatori di responsabilità ecclesiali”.

Lavoro in sinergia.
“In concomitanza con i Sinodi diocesani – ha evidenziato Bassetti – sarà imprescindibile lavorare in sinergia mettendo in campo tutte le risorse a disposizione e per intraprendere strade nuove che ci portino a confrontarci sempre di più con il nostro prossimo in carne ed ossa anche in questo ambito del sistema economico”.

L’importanza dei media.
Il presidente della CEI ha poi esortato tutti gli ‘addetti ai lavori’ a sviluppare “una trasparente ed efficace comunicazione sulla destinazione dei fondi pubblici erogati dalla Chiesa” e ad andare oltre le “campagne pubblicitarie”, perché “non bastano e devono essere integrate con un’azione promozionale e di rendiconto anche a livello territoriale al di là dell’adempimento degli obblighi di legge. Sarà sempre più importante questo lavoro che voi state facendo oggi sul versante della comunicazione”.

Il ringraziamento anche ai comunicatori.
“A tale proposito la rete delle testate giornalistiche e radiofoniche locali di area ecclesiali e anche di area laica e le numerose possibilità offerte dalla rete – ha concluso il cardinale Bassetti – sono canali da conoscere sempre meglio da esplorare per cui spero che il vostro ritrovarvi qui potrà essere davvero l’occasione di condividere pratiche efficaci e scambiarsi buone idee. Per questo vi ringrazio tutti della vostra presenza e vi auguro un buon lavoro perché davvero questo incontro divenga foriero di una sempre più proficua collaborazione”.

Da parte sua il responsabile del Servizio Promozione della CEI Monzio Compagnoni ha sottolineato come la comunicazione umbra dell’8xmille “è modello campione da esportare-proporre a livello nazionale”, perché “attraverso questo rendiconto fate conoscere bene cosa la Chiesa fa in tutti i suoi ambiti pastorali, dagli interventi socio-caritativi alla tutela e valorizzazione delle sue opere d’arte e dei suoi beni culturali. Voi siete di esempio a Regioni più vaste dove possono essere coinvolte importanti testate giornalistiche in quest’opera conoscitiva di come vengono spesi questi finanziamenti”.

Lamezia Terme / Il dormitorio della Caritas dal quale si ricomincia a vivere

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Su www.lacnews24.it segnaliamo un articolo di Tiziana Bagnato pubblicato lo scorso 19 gennaio sul dormitorio della Caritas di Lamezia Terme struttura finanziata anche dall’8xmille.

Non solo un dormitorio, ma molto di più. A pochi passi dalla stazione centrale di Sant’Eufemia, lì dove non è insolito vedere qualcuno passare la notte cercando di trovare scampo al freddo gelido sotto coperte e bustoni, si trova Querce di Mamre.

La struttura inaugurata ad ottobre del 2021 grazie ai fondi dell’8xmille, può ospitare fino ad una ventina circa di senzatetto, ma è molto di più di un dormitorio, rappresenta molto di più per chi viene a contatto con quel nucleo operoso di volontari e operatori Caritas che su ogni persona lavorano cercandone di capire la storia, il percorso, le aspettative, cercando di rimetterle in carreggiata. Il dormitorio fa parte di quel circuito virtuoso della Caritas diocesana di Lamezia Terme, guidata da don Fabio Stanizzo, all’interno del quale si trova la mensa Caritas, l’ufficio docce e vestiario, l’ufficio legale.

C’è chi come Nicola dormiva alla stazione, poi è stato indirizzato per un pasto caldo alla mensa Caritas e da lì in questa struttura della quale è diventato volontario «per cercare di ridare, almeno in parte, ciò che ricevo».

Qui l’articolo completo.

Firmato da Te / A Rovereto un progetto per la casa

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Firmato da Te è un progetto televisivo sostenuto dal Servizio Promozione Sostegno Economico della CEI in collaborazione con Corallo e TV2000 nato per raccontare, in pochi minuti e attraverso la voce dei protagonisti, cosa si fa concretamente con l’8xmille destinato alla Chiesa cattolica.
Il programma mette in luce il valore della gratuità, tocca la carne viva di ferite che spesso non si vogliono vedere, comprende gli sforzi di una chiesa in uscita, “ospedale da campo” che, anche nell’emergenza, non ha mai smesso di prendersi cura dei più deboli.

Chi firma offre un pasto caldo e una doccia a chi è nel bisogno, un calcio ad un pallone in oratorio, la rata del mutuo ad una famiglia vittima dell’usura, il restauro ad un bene culturale patrimonio di tutti, un mattone per una chiesa di periferia. Sono tanti i progetti 8xmille documentati in onda su TV2000. Il primo del nuovo anno ci porta in provincia di Trento.

Recuperare mobili usati per aiutare le persone in difficoltà ad arredare la propria casa è la missione portata avanti dalla Caritas di Rovereto che, grazie al contributo dell’8xmille, ha convertito un vecchio stabile in via Manzoni in un vero e proprio mercato delle pulci a servizio dei più bisognosi. Qui si possono acquistare mobili, materassi, divani e oggetti per la casa a un prezzo vantaggioso. E non è solo un’occasione per trovare arredamenti a buon mercato: è soprattutto un modo per incontrarsi, socializzare e regalarsi un momento di fraternità e compassione vicendevole. Gli oggetti donati al magazzino trovano quindi nuova vita nelle abitazioni delle persone più sfortunate: la cultura dello scarto lascia il passo alla carità e alla generosità gratuita.

Campagna 8xmille 2022 / Un viaggio tra le diocesi protagoniste

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Si sono appena concluse le riprese per la prossima campagna 8xmille. Un ringraziamento speciale alle diocesi che ci hanno accolto e che hanno messo a disposizione il loro tempo: Bergamo, Faenza, Reggio Emilia, Roma, Grottazzolina (in provincia di Fermo), Acerra, Foggia e Palermo. È sempre emozionante vedere la ricchezza dei progetti 8xmille sul nostro territorio. Vedere, documentare e capire che quello che viene detto nel claim della campagna “Non è solo una firma. È di più molto di più” è la semplice verità. È un’esperienza unica. Perciò vogliamo condividere con voi le loro testimonianze. Uno dei “set d’eccezione” è stato l’orto sociale del progetto “Terra Condivisa”, sulle colline di Faenza.

Infatti l’orto sociale è stato per due giorni protagonista come set dello spot che sarà al centro della campagna di comunicazione dell’8xmille della Conferenza Episcopale Italiana. I tirocinanti, operatori e volontari si sono fatti portavoce di ciò che il progetto ha fatto nascere non solo come prodotti della terra, ma anche nelle vite dei beneficiari.

Grazie al sostegno dei fondi 8xmille ricevuti dalla Caritas di Faenza-Modigliana su presentazione di un progetto, gestito dalla Farsi Prossimo ODV, viene infatti offerta un’opportunità di formazione e inserimento lavorativo a persone in situazione di fragilità socio-economiche, grazie a tirocini con cui si ha modo di imparare il mestiere dell’ortolano.

È stata un’esperienza unica, finalmente tutto il gruppo di Terra Condivisa si è ritrovato insieme e ci siamo sentiti ancora più uniti, un gruppo sorridente forte e unito a testimoniare cosa siamo e cosa facciamo” ci ha detto Marcello, uno dei tirocinanti. “Grazie davvero per averci dato l’opportunità di raccontarci agli altri, di dire quanto questo progetto 8xmille ci abbia fatto crescere e capire il valore del prendersi cura degli altri”.

Anche Giovanni, che da circa un anno collabora con impegno nel confezionamento delle cassette delle nostre verdure, è stato fra i protagonisti delle riprese: “Girare con dei professionisti ci permette di capire quanto lavoro e dedizione richiedano scene che noi vediamo in tv per pochi secondi. La troupe e il regista hanno cercato di capire cosa significhi essere impegnato in Terra Condivisa per trasmetterlo poi alle persone che lo vedranno: nuovi sogni e nuove speranze a chi non si sentiva ormai più parte della comunità”.

Anche alcuni dei volontari, sostegno e motore dei progetti, hanno testimoniato la grande opportunità che questo progetto 8xmille ha dato a persone in difficoltà del territorio: “È stata davvero un’esperienza bellissima – ci ha detto Roberto – ho ammirato la grande professionalità, pazienza e collaborazione di tutti gli addetti ai lavori. Speriamo che Terra Condivisa possa per tanto tempo regalare nuovi frutti, non solo quelli della terra, ma anche quelli del riscatto sociale, perché grazie all’8xmille Terra condivisa è potuta nascere, crescere e speriamo che diventi ancora di più…”.

È stata davvero un’occasione unica che ha dato modo di capire ancora di più quanto sia importante il lavoro quotidiano dei volontari e dei tirocinanti che offre un sostegno concreto a chi è in difficoltà, mettendo a frutto l’aiuto di chi appone ogni anno la sua firma a favore dell’8xmille.

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Le operatrici e ospiti della casa accoglienza per donne maltrattate della Caritas diocesana di Foggia-Bovino Madre Teresa di Calcutta, hanno rilasciato invece una testimonianza video.

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Infine anche gli ospiti del dormitorio maschile e centro diurno per senza fissa dimora della Caritas diocesana di Bergamo, hanno voluto descrivere la propria esperienza vissuta durante le riprese dello spot 8xmille 2022.

Aldo – È stata una bella esperienza, mi sono divertito, anche se abbiamo aspettato e questo mi metteva un po’ di ansia. Quando poi sono stato chiamato mi sono invece esaltato come gli attori, anche perché il loro capo mi ha detto di essere stato bravo.

NiankineÈ stata una bella esperienza, bello anche nel vedere Aldo così coinvolto e al centro delle riprese.

Agostino – È stata un’esperienza molto bella. Ho apprezzato il mondo del cinema, le riprese, la fotografia. Sono stato contento per Gianfranco che è stato molto coinvolto. Credo che sia stata anche un’esperienza che ci abbia maggiormente uniti, quasi fossimo una famiglia.

Alex – Mi sono sentito un po’ bloccato, paralizzato dalle telecamere e dal set. Ero emozionato, mi sono sentito come se fossi un ”pezzo di legno”. Mi è molto piaciuto invece vedere coinvolte le persone che quotidianamente frequentano il Punto sosta.

TizianoSono stato contento nel vedere le persone con cui condividiamo molte ore della giornata essere messi al centro con tutte le attenzioni che vengono date alle persone importanti. Credo che questa attenzione alla persona, debba essere sempre ricercata e perseguita soprattutto quando si lavora con gli ultimi.

Chamel – È stata una bella esperienza, mi sono divertito. È la prima volta che partecipo ad un evento simile. Ringrazio tutti quelli che hanno permesso questa attività, ringrazio il regista, il fotografo e tutto il set cinematografico.

GianfrancoMi è piaciuto tutto, mi sono emozionato soprattutto con Tiziano, Alex e don Roberto.

Simonetta – Mi è piaciuto tantissimo. È la prima volta che vedo dal vivo delle riprese! Mi sono piaciute soprattutto le emozioni degli operatori, soprattutto di Alex, e di tutte le persone coinvolte.