Category Archives: Primo piano

Quaresima 2026 / La CEI lancia l’iniziativa Parola e parole per risorgere, un cammino digitale aperto a tutti

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Il Servizio Promozione Sostegno Economico della CEI propone un originale percorso sul web che invita i fedeli a vivere la Quaresima non come privazione, ma come esperienza di libertà e risurrezione interiore. Titolo dell’iniziativa Parola e parole per risorgere.

L’invito è aperto a tutti. Qui il link per l’iscrizione.

A partire dal 22 febbraio, ogni domenica diventerà una tappa di incontro e riflessione. Al centro, un personaggio biblico che, attraverso la propria storia, illumina le dinamiche della conversione, del dubbio, della caduta e della rinascita. A guidare il percorso, i commenti audio ai Vangeli domenicali di Mons. Erio Castellucci, Vicepresidente della CEI.

La conversione è uno sguardo nuovo sulla realtà, un cambiamento che coinvolgerà tutta la vita. Ma che cosa significa davvero?

Convertirsi durante la Quaresima non significa privarsi, ma liberarsi”. Con queste parole il Cardinale Matteo Maria Zuppi, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, sintetizza l’essenza di uno dei periodi più intensi dell’anno liturgico: non una stagione di rinunce, dunque, ma un’opportunità per alleggerire il cuore, ritrovare il senso delle scelte quotidiane e riaprire lo sguardo alla speranza.

In un tempo segnato da incertezze, stanchezze e polarizzazioni, questa proposta si presenta, dunque, come un invito a rallentare, ad ascoltare, a lasciarsi cambiare.

Parola e parole per risorgere si rivolge a tutti coloro che vivono già un cammino di fede, a chi cerca nuovi significati, a chi sente il bisogno di una pausa che non sia evasione ma profondità.

Domenica dopo domenica, la Parola entra così nella vita quotidiana. Non come messaggio distante, ma come voce che interpella, consola e orienta. È la stessa domanda posta da Gesù ai discepoli “Voi chi dite che io sia?” a risuonare ancora oggi.

Chi si incontrerà durante il percorso? Il Vangelo domenicale, bussola che orienta il nostro cammino settimanale; il commento audio al Vangelo a cura del Vescovo, Mons. Erio Castellucci; un racconto originale in prima persona, dove si potrà leggere il punto di vista di uno dei personaggi biblici a cura del giornalista Marco Barsani; la storia di un sacerdote e della sua comunità legata a un verbo rappresentativo del Vangelo domenicale, un verbo che traccia il percorso settimanale come indicato da Gesù nel Vangelo.

Un’opportunità da non perdere! Iscriviti al percorso Parola e parole per risorgere realizzato anche per te.

Ricordiamo che il cammino è aperto a tutti, qui il link per l’iscrizione, vivi la Quaresima con noi! Scopri e iscriviti al percorso.

In allegato formati utili di banner da poter pubblicare sui siti diocesani, parrocchiali, web.

Uniti nel Dono / Mons. Carlassare: “Senza la misericordia non possiamo vivere”

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A Schio (VI), nel luogo dove si conserva la memoria di Santa Giuseppina Bakhita, abbiamo incontrato il Vescovo di Bentiu, Mons. Christian Carlassare, raccogliendo la sua testimonianza missionaria in Sud Sudan e la sua riflessione sulla centralità della misericordia nella vita cristiana.

(Testo, foto e video di Giovanni Panozzo)

Violenza e perdono

“Quando mi sono trovato un fucile spianato di fronte a me, a soli tre metri di distanza, erano solo tre metri ma c’era una grande distanza tra me e la persona che imbracciava quell’arma. Non mi sarei mai aspettato di essere il bersaglio di un attacco, ma in quel momento ho visto tutta la distanza tra la rabbia e la violenza che mi stava davanti e quanto ho sempre cercato di vivere e sento di dover vivere. Per questo le parole subito dopo l’attentato sono state parole di perdono, parole che hanno liberato prima di tutto me da quanto era accaduto, parole che hanno cercato di ricucire la distanza che c’era tra me e le persone che mi hanno attaccato”.

Sono passati quasi cinque anni da quella notte di aprile del 2021, quando due uomini introdottisi nella sua casa lo percossero e gli spararono alle gambe, ma nel cuore del giovane missionario comboniano –  che era appena stato nominato vescovo – il sigillo della misericordia si è fatto ancor più indelebile.

“Senza la misericordia non si può vivere, soprattutto quando si fanno delle esperienze dure nella propria vita, in cui ci si sente feriti. Capita a tutti, ma non capita a tutti di ricevere questo dono: essere capaci di vivere il perdono. La misericordia è quello che ci rende davvero liberi. La misericordia che parte dal perdono è un dono che si fa innanzitutto a noi stessi, per vivere nella libertà dalla rabbia, dalla paura, dall’insoddisfazione”.

Qui l’articolo completo.

Chi è Mons. Christinan Carlassare – Nato a Schio (VI) nel 1977, dopo la maturità entra nei missionari comboniani del Cuore di Gesù e nel 2004 viene ordinato sacerdote, a Verona. Dopo l’ordinazione parte per il Sudan del Sud per imparare la lingua nuer e dal 2006 al 2016 è prima vicario parrocchiale e poi parroco nello stato di Jonglei. Per la sua congregazione, dal 2017 al 2019 è vice-provinciale in Sudan del Sud. Nel 2020 viene nominato vicario generale della diocesi di Malakal e l’8 marzo 2021 papa Francesco lo nomina Vescovo di Rumbek. Al momento della sua elezione è il più giovane Vescovo cattolico italiano. Nella notte tra il 25 e il 26 aprile 2021 fanno irruzione nella sua canonica due uomini armati che prima picchiano il presule e poi gli sparano alle gambe. Il 25 marzo 2022, rimessosi in salute, riceve l’ordinazione episcopale, nella cattedrale della Sacra Famiglia a Rumbek e prende possesso della diocesi. Il 3 luglio 2024 papa Francesco lo nomina primo Vescovo di Bentiu. L’11 agosto successivo prenderà possesso della diocesi.

 

21 settembre Giornata Nazionale sostentamento clero / Un’Offerta deducibile per i sacerdoti per custodire il cuore delle nostre comunità

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Un gesto di riconoscenza verso i sacerdoti che ogni giorno si prendono cura delle nostre comunità. È questo l’invito che la Chiesa italiana rivolge ai fedeli in occasione della XXXVII Giornata Nazionale di sensibilizzazione per il sostentamento del clero, in programma domenica 21 settembre 2025.

I sacerdoti, oggi più che mai, rappresentano una risorsa fondamentale. Sono annunciatori del Vangelo nella concretezza della vita quotidiana, artigiani di relazioni autentiche, punti di riferimento per famiglie in difficoltà, anziani soli, giovani disorientati o in cerca di lavoro. Con discrezione e tenacia, offrono tempo, energie e ascolto costruendo reti di solidarietà e accompagnando percorsi di fede e rinascita.

“La Giornata Nazionale spiega il responsabile del Servizio Promozione per il Sostegno Economico alla Chiesa cattolica, Massimo Monzio Compagnoni richiama l’attenzione sull’importanza della missione dei sacerdoti, sulla bellezza del loro servizio e sulla corresponsabilità richiesta alla comunità cattolica. È un’opportunità per esprimere gratitudine verso uomini di fede, speranza e prossimità, che ogni giorno offrono la loro vita per il bene delle comunità. Sostenerli non è solo un atto economico, ma un segno concreto di appartenenza e partecipazione ecclesiale”.

Spesso si crede, erroneamente, che l’obolo domenicale sia sufficiente a garantire il sostentamento del clero. Ma in molte realtà, queste risorse non coprono il necessario. “Fa riflettere il fatto che oggi le Offerte deducibili a favore dell’Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero (ICSC) – aggiunge Monzio Compagnoni – coprono meno del 2% del fabbisogno annuale complessivo. Dietro ogni sacerdote c’è una vita interamente dedicata agli altri. E ogni Offerta, anche la più piccola, è un modo per dire ‘grazie’ e sostenere concretamente i nostri preti, permettendo loro di continuare ad essere presenza operosa nelle parrocchie”.

Le Offerte deducibili, istituite con la revisione del Concordato, oltre quarant’anni fa, rimangono ancora oggi uno strumento poco conosciuto e sottoutilizzato. Nel 2024, secondo i dati diramati dal Servizio promozione sostegno economico CEI, le Offerte raccolte, pari a 7,9 milioni di euro, hanno contribuito al sostentamento di circa 31.000 sacerdoti attivi nelle 226 diocesi italiane, inclusi 250 fidei donum – missionari nei Paesi in via di sviluppo – e 2.517 sacerdoti anziani o malati che, pur avendo concluso il loro ministero, restano testimoni di una vita spesa per il Vangelo. L’ammontare raccolto, pur significativo, resta però lontano dai 522 milioni di euro necessari a garantire una remunerazione dignitosa – attorno ai 1.000 euro mensili per 12 mesi – a ciascun presbitero.

Attraverso il sito www.unitineldono.it, è possibile effettuare una donazione in modo sicuro e semplice. Chi lo desidera, può anche iscriversi alla newsletter mensile per ricevere aggiornamenti e scoprire storie vere di sacerdoti e comunità che, da nord a sud del Paese, rendono visibile il volto della Chiesa che ama, accoglie e accompagna.

In allegato il comunicato stampa completo degli allegati relativi alla raccolta storica delle Offerte deducibili per i sacerdoti destinate all’ICSC e a tutte le modalità di versamento, e la locandina Giornata Nazionale.

Qui un articolo pubblicaro sull’agenzia Sir.

Per maggiori informazioni:

https://www.unitineldono.it/
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“1985-2025 – Quarant’anni di sostentamento del clero: ieri, oggi e domani”/ Il convegno nazionale ICSC a Bologna

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Un’occasione per ricordare le intuizioni che hanno ispirato la riforma del sostentamento del clero e per interrogarsi sulle strade da percorrere per rispondere con efficacia alle esigenze della missione ecclesiale. Per celebrare il 40° anniversario della Legge n. 222 del 20 maggio 1985, dal 3 al 5 giugno 2025, a Bologna, si terrà il Convegno nazionale “1985-2025 – Quarant’anni di sostentamento del clero: ieri, oggi e domani”, promosso dall’Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero.

 

La Legge n. 222/1985 ha segnato una svolta nei rapporti tra Stato e Chiesa, dando forma a un sistema basato su autonomia, trasparenza e corresponsabilità ecclesiale. L’introduzione del nuovo assetto ha permesso di superare definitivamente l’antico modello della congrua e dei benefici ecclesiastici, promuovendo un sostegno dignitoso e uniforme a tutti i sacerdoti impegnati nel ministero pastorale.

Ad aprire i lavori, nel pomeriggio del 3 giugno, saranno S. Em.za il Cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana; S.E. Mons. Luigi Testore, Vescovo di Acqui e Presidente dell’Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero e il Dott. Claudio Malizia, Direttore Generale dello stesso Istituto.

A seguire, una tavola rotonda dal titolo: “L’attuazione del nuovo Concordato: tratti caratteristici e motivi ispiratori”, moderata da Vincenzo Morgante, Direttore di Rete TV2000 e Radio InBlu2000. Interverranno – oltre a S.E. Mons. Luigi Testore – Giulio Tremonti, Presidente della Commissione affari esteri e comunitari della Camera dei deputati, Cesare Mirabeli, Presidente emerito della Corte Costituzionale e S.E. Mons. Giuseppe Baturi, Arcivescovo di Cagliari, Segretario Generale CEI.
Questa prima sessione potrà essere seguita in streaming sul canale YouTube della Conferenza Episcopale Italiana.

«Tutti i fedeli devono sentirsi responsabili e protagonisti del vivere e dell’agire nella Chiesa» afferma il Cardinale Zuppi, sottolineando che, dopo gli anni di attuazione della Legge, occorre ora «proseguire nel cammino intrapreso verificando i profili di criticità che il sistema ha registrato e i margini di aggiustamento e miglioramento».

Per Mons. Baturi, «è tempo di una creatività responsabile, radicata nel Vangelo e nella storia, che sappia rispondere alle esigenze del presente, custodendo ciò che abbiamo ricevuto come un bene prezioso, frutto di un’intuizione profetica e di una collaborazione feconda tra Chiesa e Stato. Quella stagione ci ha lasciato una lezione preziosa: il vero sostegno al ministero nasce dalla comunione, e ogni riforma autentica è sempre un atto di fedeltà, non una rottura. Tocca a noi, oggi, riappropriarcene con intelligenza, gratitudine e speranza».

«Ancora oggi – aggiunge Mons. Testore – è fondamentale continuare a parlare di sostentamento, rendere comprensibile e accessibile il sistema e stimolare la comunità cristiana a vivere con sempre maggiore consapevolezza e impegno la comunione ecclesiale».

Il Dott. Malizia evidenzia invece il legame tra competenza gestionale e vocazione ecclesiale, ricordando che «il nostro lavoro quotidiano ha un riflesso che va oltre l’ambito professionale. Ha a che fare con il senso della vita. Allora sì che diventa testimonianza».

Se per il Prof. Tremonti «quello del sostentamento è un meccanismo che non grava sul bilancio pubblico, non toglie nulla a nessuno e restituisce tanto a tutti, generando valore umano e sociale», per il Prof. Mirabelli «il sostentamento del clero è una forma concreta e visibile della comunione ecclesiale: è partecipazione, è corresponsabilità, è testimonianza di fede che si fa realtà».

Quarant’anni di sostentamento del clero: ieri, oggi e domani” quindi è più di un titolo: è un percorso. Ieri, l’intuizione coraggiosa di un modello fondato su autonomia e partecipazione, nato dal dialogo tra Chiesa e Stato. Oggi, la celebrazione di un sistema vivo, che ha saputo sostenere la missione della Chiesa anche nei momenti più complessi. Domani, la responsabilità di custodire e rinnovare quanto ricevuto, con lo sguardo rivolto al futuro e il cuore radicato nel Vangelo.

Per info e materiali: https://convegnonazionale2025.icsc.it/

 

Offerte per i sacerdoti / Il 15 settembre la 36^ Giornata Nazionale

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Annunciatori del Vangelo in parole e opere nell’Italia di oggi, uomini del dono e del perdono, costruttori di relazioni, attivi al fianco delle famiglie in difficoltà, degli anziani e dei giovani in cerca di occupazione. I sacerdoti offrono il loro tempo, sostengono le persone sole, accolgono i nuovi poveri, progettano reti solidali con riposte concrete. Si affidano alla generosità delle comunità per essere liberi di servire tutti e svolgere il proprio ministero a tempo pieno.

La Giornata Nazionale di sensibilizzazione per il sostentamento del clero, giunta quest’anno alla 36^ edizione, richiama l’attenzione sull’importanza della missione dei sacerdoti, sulla bellezza del loro servizio e sulla corresponsabilità.

“La Giornata Nazionale – spiega il responsabile del Servizio Promozione per il Sostegno Economico alla Chiesa cattolica, Massimo Monzio Compagnoni – è una domenica in cui tutti noi praticanti esprimiamo la nostra gratitudine per il dono di sé che i nostri sacerdoti ci fanno ogni giorno, testimoni del Vangelo di Gesù, punti di riferimento nelle comunità, uomini di fede, speranza e prossimità. È un nostro dovere ed è necessario un impegno collettivo per sostenerli nella loro missione, … anche economicamente”.

“I sacerdoti – aggiunge Monzio Compagnoni – sono chiamati a spendersi interamente per le comunità loro affidate, e lo fanno ogni giorno in modo silenzioso e bellissimo. Per noi fedeli l’unico onere è quello di prenderci cura di loro e permettere loro di poter svolgere la propria missione sostenendoli anche economicamente. Le Offerte deducibili sono lo strumento per garantire il loro sostentamento e la testimonianza della propria corresponsabilità alla vita della Chiesa. Basta un’Offerta una volta l’anno, anche piccola, per essere veramente parte di questa famiglia”.

Nonostante siano state istituite 40 anni fa, a seguito della revisione concordataria, le Offerte deducibili costituiscono un argomento ancora poco compreso dai fedeli che ritengono sufficiente l’obolo domenicale; in molte parrocchie, però, questo non basta a garantire al parroco il necessario per il proprio fabbisogno.

Nate come strumento per dare alle comunità più piccole gli stessi mezzi di quelle più popolose, le Offerte per i sacerdoti sono diverse da tutte le altre forme di contributo a favore della Chiesa cattolica in quanto espressamente destinate al sostentamento dei preti al servizio delle 226 diocesi italiane; tra questi figurano anche 300 preti diocesani impegnati in missioni nei Paesi in via di sviluppo e 2.552 sacerdoti ormai anziani o malati, dopo una vita spesa al servizio degli altri e del Vangelo. L’importo complessivo delle Offerte nel 2023 si è attestato appena sotto gli 8,4 milioni di euro in linea con il 2022. È una cifra ancora molto lontana dal fabbisogno complessivo annuo, che ammonta a 516,7 milioni di euro lordi, necessario a garantire ai circa 32.000 sacerdoti una remunerazione intorno ai mille euro mensili per 12 mesi.

Su questo sito è possibile effettuare una donazione ed iscriversi alla newsletter mensile per essere sempre informati sulle numerose storie di sacerdoti e comunità che, da nord a sud, fanno la differenza per tanti.

Uniti nel Dono / Simona, capolavoro sorridente di un Dio pittore

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Nata senza le braccia, Simona Atzori ha iniziato, fin dalla più tenera età, a fare tutto con i piedi. Perfino a guidare, avendo ottenuto l’omologazione per un prototipo fatto apposta per le sue capacità. Oggi è una ballerina affermata, una pittrice conosciuta e una scrittrice apprezzata. Da poco ha compiuto cinquant’anni, ma lo spirito è lo stesso che la sua stupenda famiglia l’ha aiutata a plasmare. Da qualche anno ha perduto la mamma, da pochi mesi anche il papà: non ha perduto, però, un sorriso che incanta e il legame con la sorella Gioia, che per prima le ha trasmesso la passione per l’arte.

Di fronte ad una tazzina di caffè, che sorseggia tranquillamente afferrandola col piede, una dopo l’altra risponde alle domande poste da Stefano Proietti per Uniti nel Dono, per raccontarsi di fronte alla videocamera di Cristian Gennari nella sua casa di Gerenzano, poco più a nord di Milano e già in provincia di Varese.

L’intervista completa e il video, che anticipiamo di seguito, su unitineldono.it

 

 

Newsletter Uniti nel Dono / Per conoscere (e condividere) le storie di valorosi testimoni del Vangelo

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Sono belle e numerose le storie pubblicate su unitineldono.it, che ha una pagina dedicata alla raccolta delle Offerte per il sostentamento dei sacerdoti (DONA ORA).

Collegandosi al sito è possibile anche iscriversi alla Newsletter
Uniti nel Dono per scoprire come ogni giorno in Italia e nei Paesi in via di sviluppo, grazie ai nostri fidei donum, i preti annunciando il Vangelo offrano aiuto, conforto e speranza a tutti. Per questo Papa Francesco esorta i fedeli a pregare per loro: «Cari fedeli, siate vicini ai vostri sacerdoti con l’affetto e con la preghiera perché siano sempre Pastori secondo il cuore di Dio».

Vi anticipiamo solo qualche esempio delle belle testimonianze già pubblicate e che vi invitiamo a condividere.

Don Gian Franco Belsito a Belvedere Marittimo (CS), anche grazie ai fondi dell’8xmille, con la sua parrocchia guida e sostiene le famiglie nel seguire l’educazione e l’istruzione dei ragazzi. E col supporto della Fondazione per il Sud, è partito anche un asilo nido che consente alle giovani mamme di dedicare del tempo anche al lavoro. Servizi aperti a tutti, non solo ai parrocchiani…

Don Enrico Pret, parroco in Val di Sole, ha dovuto lasciare da qualche mese il suo servizio pastorale per motivi di salute. Ogni mese manda ai parrocchiani un aggiornamento sulla malattia. Dalle colonne di “Vita Trentina”, unitineldono.it propone l’ultima sua riflessione finora pubblicata: “comunicare – scrive don Enrico – è anche portare i pesi gli uni degli altri”.

E ancora, don Federico Celini, 66 anni, moderatore dell’unità pastorale “Madre Nostra” e parroco di sette comunità della provincia di Cremona, spiega il senso della partecipazione della diocesi lombarda alle “comunità energetiche rinnovabili” (CER). Queste “comunità” sono una parte del futuro ecologico e solidale delle nostre parrocchie. La diocesi di Cremona ci crede fermamente e sta avviando quattro progetti pilota, che coinvolgeranno altrettante parrocchie insieme a comuni e enti del terzo settore, come la Fondazione Sospiro. E diverse altre parrocchie si stanno muovendo…

Attraversando la Penisola approdiamo a Camaro, tra le baracche della periferia messinese, dove la comunità parrocchiale di don Antonio Basile e le suore missionarie dell’Immacolata sono un vero e proprio argine contro la dispersione scolastica e la ludopatia. «Qui più che mai i ragazzi hanno bisogno di ascolto, di speranza, di relazioni positive». E non solo i ragazzi.

E poi tra i fidei donum don Lucio Brentegani, 52 anni, da 16 fidei donum di Verona in Guinea Bissau, che ci parla della sua missione nella diocesi di Bafatà, di cui dal 31 marzo 2021, dopo la morte del Vescovo dom Pedro Zilli, è divenuto amministratore diocesano.

Chi dona un’Offerta per il sostentamento dei sacerdoti fa un gesto importante. Non solo perché sostiene i preti diocesani, ma perchè si rende corresponsabile della vita e della missione della Chiesa stessa. Per questo siamo andati direttamente nelle parrocchie italiane per raccogliere le preziose dichiarazioni anche dei donatoti. Qui prendono forma le loro testimonianze, attraverso le parole, i gesti, gli sguardi e le emozioni.

 

Domenica 17 settembre Giornata Nazionale delle Offerte per il sostentamento dei sacerdoti

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“I sacerdoti, donando sé stessi, ci insegnano che Dio è la realtà più bella dell’esistenza umana”. Sono circa 32 mila in Italia i sacerdoti che – come evidenziato da Papa Francesco – si dedicano agli altri. Non solo ai più abbandonati ma ad ognuno di noi. Quotidianamente ci fanno spazio, ci offrono il loro tempo, dividono volentieri un pezzo di strada e ascoltano le nostre difficoltà.

Per richiamare l’attenzione sulla loro missione, torna domenica 17 settembre la Giornata Nazionale delle Offerte per il sostentamento del clero diocesano, celebrata nelle parrocchie italiane.

La Giornata – giunta alla XXXV edizione – permette di dire “grazie” ai sacerdoti, annunciatori del Vangelo in parole ed opere nell’Italia di oggi, promotori di progetti anticrisi per famiglie, anziani e giovani in cerca di occupazione, punto di riferimento per le comunità parrocchiali. Ma rappresenta anche il tradizionale appuntamento annuale di sensibilizzazione sulle Offerte deducibili. Uno strumento di grande valore come spiega il responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa, Massimo Monzio Compagnoni: “La Giornata è un appuntamento importante per dire ancora una volta ai fedeli quanto conti il loro contributo. Non è solo una domenica di gratitudine nei confronti dei sacerdoti, ma un’opportunità per ricordare che fin dalle origini le comunità si sono fatte carico di sostenere la Chiesa e questo dovrebbe, ancora oggi, essere il principio di base che spinge a farsi carico del sostentamento dei sacerdoti. Come allora l’impegno dei membri della comunità nel provvedere alle loro necessità è vitale. Le Offerte da sempre, quindi, costituiscono un mezzo per sostenere tutti i sacerdoti, dal proprio parroco al più lontano. Basta anche una piccola somma ma donata in tanti”.

Nonostante siano state istituite nel 1984, a seguito della revisione concordataria, le Offerte deducibili sono ancora poco comprese e utilizzate dai fedeli che ritengono sufficiente l’obolo domenicale; in molte parrocchie, però, questo non basta a garantire al parroco il necessario per il proprio fabbisogno. Da qui l’importanza di un sistema che permette a ogni persona di contribuire, secondo un principio di corresponsabilità, al sostentamento di tutti i sacerdoti diocesani.

“La Chiesa – aggiunge Monzio Compagnoni – grazie anche all’impegno dei nostri preti, è sempre al fianco dei più fragili e in prima linea per offrire risposte a chi ha bisogno”.

Nate come strumento per dare alle comunità più piccole gli stessi mezzi di quelle più popolose, le Offerte per i sacerdoti sono diverse da tutte le altre forme di contributo a favore della Chiesa cattolica, in quanto espressamente destinate al sostentamento dei preti al servizio delle 227 diocesi italiane; tra questi figurano anche 300 preti diocesani impegnati in missioni nei Paesi più poveri del mondo e 2.500 sacerdoti ormai anziani o malati, dopo una vita spesa al servizio degli altri e del Vangelo. L’importo complessivo delle offerte nel 2022 si è attestato appena sopra gli 8,4 milioni di euro in linea con il 2021. È una cifra ancora lontana dal fabbisogno complessivo annuo, che ammonta a 514,7 milioni di euro lordi, necessario a garantire a tutti i sacerdoti una remunerazione pari a circa mille euro mensili per 12 mesi (v. comunicato stampa in allegato).

In occasione della Giornata del 17 settembre in ogni parrocchia i fedeli troveranno locandine e materiale informativo per le donazioni ed avranno la possibilità di ricevere un “dono speciale”: le riflessioni di Papa Francesco. Basterà inquadrare il Qr code, presente sulla locandina con l’immagine del Santo Padre e lasciare i propri dati per ricevere via e-mail ogni settimana i commenti del Papa al Vangelo (locandina in allegato).

Nel sito www.unitineldono.it è possibile effettuare una donazione ed iscriversi alla newsletter mensile per essere sempre informati sulle numerose storie di sacerdoti e comunità che, da nord a sud, fanno la differenza per tanti.

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Uniti nel dono / Beatrice Fazi: “Gratitudine infinita per chi mi ha cambiato la vita”

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“La prima volta che andai a confessarmi da don Fabio Rosini non poté assolvermi. Eppure, mi fece capire chiaramente che anch’io, nella condizione in cui ero allora, ero chiamata a diventare santa”. Da lì per Beatrice Fazi è iniziato un cammino che ha profondamente trasformato la sua esistenza e quella della sua famiglia. Su unitineldono.it la sua toccante testimonianza.