Category Archives: Newsletter In Cerchio

I numeri del Sovvenire 2020 / In arrivo a luglio

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Entro luglio arriverà a tutti gli incaricati diocesani, la cartellina con “I numeri del Sovvenire. Anno 2020”.

La cartellina contiene:

l’aggiornamento delle “schede sul sostegno economico” con i dati relativi al 2020;

i prospetti con la ripartizione territoriale delle “offerte deducibili per i sacerdoti”, con il confronto della raccolta per gli anni 2020 e 2019.

I numeri riportati vogliono essere uno strumento per una comunicazione formativa/informativa su depliant, manifesti, nelle riunioni in diocesi o per la preparazione di comunicati stampa, da offrire agli incaricati diocesani del “sovvenire” che hanno risposto all’emergenza pandemica con responsabilità e dedizione.

“Una tragedia globale come la pandemia ha suscitato la consapevolezza di essere una comunità mondiale che naviga sulla stessa barca, dove il male di uno va a danno di tutti. Nessuno si salva da solo, ci si può salvare unicamente insieme” ha scritto Francesco nell’enciclica Fratelli tutti.

Il Papa ci invita a non perdere la speranza, guardare il mondo con occhi nuovi e tornare a camminare insieme come fratelli.

La “missione” degli incaricati diocesani è di fondamentale importanza per restare uniti nel dono, segno concreto di solidarietà, di fede e di vicinanza ai nostri sacerdoti.

Ma è la trasparenza a conquistare nuovi donatori: per questo è fondamentale presentare senza filtri correttivi i dati che riguardano la nostra Chiesa cattolica. Al tempo stesso ricordiamo di non tralasciare i valori su cui si regge il sistema del sostegno economico alla Chiesa e le finalità dell’8xmille: culto e pastorale, carità e sostentamento del clero, che è la ragione originaria per cui è nato il sistema.

Il Servizio CEI è sempre a disposizione per chiarimenti, aiuti, o precisazioni nell’uso di questo materiale.

Giornata Nazionale 8xmille / A Roma il 30 maggio

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Si svolgerà domenica 30 maggio nella diocesi di Roma la Giornata Nazionale dedicata all’8xmille. Qui la locandina, preparata dal Servizio diocesano “sovvenire” coordinato da Pierluigi Proietti, con l’immagine di un battesimo segno di rinascita.

Su questo appuntamento Giulia Rocchi ha intervistato Pierluigi Proietti per Roma Sette.

Due milioni di euro per la ripartenza di 800 aziende e partite Iva; 330mila euro a 489 famiglie per spese non prorogabili. E ancora pacchi alimentari a 21.160 famiglie che hanno chiesto aiuto; sostegno umano e materiale a 773 anziani soli, a 5 Empori della solidarietà, a 137 centri di distribuzione alimenti. Grazie ai fondi arrivati alla diocesi di Roma con l’8xmille, questo e altro si è potuto fare per aiutare le persone in difficoltà. Per questo è importante firmare l’apposito modulo all’interno della dichiarazione dei redditi, come verrà ricordato nella Giornata diocesana di sensibilizzazione, in programma domenica prossima.

«Gli incaricati parrocchiali del Sovvenire saranno presenti in tutte le Messe domenicali, in più di duecento parrocchie della diocesi, per raccontare quello che si è fatto e si sta facendo a Roma grazie all’8xmille». A spiegarlo è Pierluigi Proietti, incaricato del Servizio diocesano per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica: «Dobbiamo aiutare la Chiesa ad aiutare ancora di più – sottolinea –. Una firma non costa nulla ma produce molto».
Oltre agli interventi dei volontari, nelle parrocchie sarà anche affissa la locandina preparata per la Giornata: in primo piano un bambino durante il suo battesimo; in alto, la parola “Rinascere” scritta in grande, accompagnata da tre verbi in corpo più piccolo, “sperare lavorare vivere”.

La foto del bimbo in primo piano è stata scattata un paio di settimane fa, nella parrocchia di San Bernardo di Chiaravalle. «Questa locandina è stata progettata e realizzata proprio per rispondere alla situazione che stiamo vivendo oggi – illustra Proietti –. C’è un grande desiderio di rinascita, di ricominciare a vivere, a lavorare, a sperare. Per dare concretezza a questo proposito, abbiamo indicato, sempre nella locandina, alcuni interventi realizzati nella diocesi di Roma utilizzando i fondi dell’8xmille».

Sono, appunto, i soldi spesi a supporto di piccole aziende in difficoltà o di famiglie che, con la crisi economica seguita alla  pandemia, si sono rivolte per la prima volta ai Centri di ascolto della Caritas. «La Chiesa è stata molto vicina alla sofferenza delle famiglie», osserva ancora l’incaricato diocesano.

Dalla Conferenza episcopale italiana fanno sapere che nel 2020 un conferimento straordinario di oltre 226 milioni di euro è stato messo a disposizione del Paese nella lotta al Covid-19; altri 9 milioni sono andati a sostegno delle fragili strutture sanitarie dei Paesi più poveri, individuate con progetti mirati. Ogni anno, sono oltre 8mila i progetti che si concretizzano in Italia e nei Paesi più poveri del mondo, secondo tre direttrici fondamentali di spesa: culto e pastorale, sostentamento dei sacerdoti diocesani, carità in Italia e nel Sud del mondo. Ricordiamo che firmare per la destinazione dell’8xmille alla Chiesa cattolica non costa nulla al contribuente; può firmare sia chi compila il modello 730 sia chi il modello CU, cioè chi è esonerato dalla dichiarazione dei redditi. Su www.8xmille.it sono disponibili ulteriori informazioni.

Raccolta CU / Progetto speciale “Una firmaXunire”

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Il progetto speciale “Una firmaXunire” è un TEST che verrà fatto su 17 parrocchie e si svolgerà nel periodo compreso fra il dal 2 maggio al 30 giugno.

Obiettivo: testare modalità efficaci di RACCOLTA DELLE SCHEDE FIRMATE E ALLEGATE AI MODELLI CU per l’attribuzione dell’8xmille alla Chiesa cattolica.

Il progetto consiste nel promuovere e realizzare la raccolta delle Buste contenenti le schede con la scelta avendo come tramite la parrocchia, cercando di coinvolgere soprattutto i pensionati, spiegando l’importanza della loro firma (che non costa nulla).

In allegato i .pdf (in formato stampabile) del seguente materiale: locandina 40×56, libretto divulgativo e presentazione del progetto speciale a cura di Massimo Monzio Compagnoni.

Alife-Caiazzo e Teano-Calvi / Un nuovo cammino che sa di comunione.

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Dal 14 marzo Alife-Caiazzo e Teano-Calvi sono state unite, per volontà di Papà Francesco, in persona episcopi, sotto la guida di S.E. Mons. Giacomo Cirulli, già vescovo di Teano-Calvi. E l’intento comune è quello di camminare e lavorare insieme.

E il “sovvenire” fa da apripista, con un incontro realizzato online, per tutti i referenti parrocchiali di Alife-Caiazzo, presieduto dal nuovo Vescovo, invitando anche l’incaricato diocesano della diocesi di Teano-Calvi don Davide Volo.

Dopo un periodo di rallentamento di alcune attività, a causa della pandemia, è stato necessario incoraggiare il lavoro dei referenti nelle loro parrocchie, ideando questo appuntamento che ha visto la partecipazione del dottor Stefano Maria Gasseri, coordinatore della rete territoriale del Servizio CEI del “sovvenire”.

Dopo un breve momento di saluto e di ringraziamento per il lavoro svolto di S.E. Mons. Cirulli a tutti i partecipanti, collegati on-line, l’attenzione è stata rivolta alla relazione di Stefano Gasseri su Il senso del “sovvenire”.

Ha ricordato che comunione, corresponsabilità, partecipazione dei fedeli, perequazione, solidarietà, trasparenza e libertà sono valori che rendono più ricca spiritualmente l’intera comunità e rappresentano i pilastri su cui si fonda il sostegno economico alla Chiesa, scaturito dalla revisione concordataria del 1984.

Il “sovvenire” è un mezzo, non un fine, per il bene comune; infatti esso va aggiunto e non sostituito al fatto che la comunità dei fedeli deve comunque provvedere al sostentamento del suo clero.

“La Chiesa è casa e scuola di comunione – ha sottolineato Gasseri – È casa se c’è un popolo che la costituisce; è comunione se ci si prende cura gli uni degli altri. La comunione si concretizza in una duplice direzione: verticale con Dio, prendendo forza dei sacramenti, orizzontale con gli uomini attraverso il servizio. L’amore così si trasferisce come logica di dono. Il gesto di un singolo, la firma, fa la differenza, senza alcun costo. È un dono che non richiede nulla in cambio”.

Ha poi continuato illustrando una breve storia del “sovvenire”, le modalità di attuazione dell’8xmille per le tre finalità: esigenze di culto e pastorale della popolazione italiana; interventi caritativi in Italia e nel Terzo mondo; sostentamento dei sacerdoti.

In questa parte dell’Alto Casertano le due diocesi viciniore hanno allargato i loro confini: in un territorio di circa 1200 km², con un totale di 116 Parrocchie e 46 Comuni, si inizierà a collaborare, unendo forze e risorse, per far crescere la coscienza e la partecipazione dei fedeli e di tutti i cittadini alla missione spirituale e caritativa della Chiesa cattolica.

Annamaria Gregorio
Incaricato diocesano di Alife-Caiazzo

Le “buone pratiche” / L’appello dei Vescovi sull’8xmille

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Alcune recenti iniziative partite dai Vescovi, per sensibilizzare le proprie comunità e sacerdoti sull’importanza di apporre la firma dell’8xmille a favore della Chiesa cattolica, possono rappresentare un “efficace stimolo” per tutte le diocesi.

A voi referenti regionali chiediamo di essere portavoce con il Vescovo delegato affinché promuova, tra i suoi confratelli Vescovi e con gli altri incaricati della regione, la necessità di stimolare le proprie diocesi.

Mentre ai singoli incaricati suggeriamo di coinvolgere il proprio Vescovo ad intervenire in modo mirato verso i sacerdoti e i referenti parrocchiali perché venga coinvolta l’intera comunità locale.

Per favorire una efficace azione di sensibilizzazione ecco alcuni esempi di “buone pratiche” di cui siamo venuti a conoscenza (in allegato troverete il testo dei singoli interventi).

  • Conferenza Episcopale regione Lombardia – Su iniziativa del Vescovo delegato Mons. Merisi e con l’aiuto del referente regionale Attilio Marazzi, è stato redatto un documento a firma di tutti Vescovi lombardi rivolto a tutti i parroci affinché tutti i fedeli fossero sensibilizzati a firmare l’8xmille a favore della Chiesa cattolica.
  • Vescovo delegato per il “sovvenire” della regione Emilia Romagna – il Vescovo delegato Mons. Perego ha scritto una lettera a tutti gli incaricati della regione invitandoli a promuovere la firma ognuno nella propria diocesi. Per rendere più incisiva la raccomandazione e raggiungere un più ampio numero di persone, il testo è stato inoltrato anche ai media locali.
  • Vescovo delegato per il “sovvenire” regione Calabria – il Vescovo delegato Mons. Bonanno ha scritto una lettera indirizzata ai confratelli Vescovi, ai sacerdoti, agli incaricati diocesani e ai referenti parrocchiali affinché informino i fedeli sulle opere che sono state realizzate con l’8xmille per dare sostengo soprattutto ai bisognosi, e di conseguenza invitando alla firma.
  • Arcivescovo diocesi di Cosenza-Bisignano – l’Arcivescovo Mons. Nolè ha scritto a tutti i suoi confratelli nel sacerdozio, richiamandoli al dovere di sostenere in prima persona l’attività di sensibilizzazione del sovvenire, avendo cura di stimolare nei propri fedeli il desiderio e la responsabilità di sostenere la Chiesa e di essere disposti a prendersi cura degli altri. Le opere realizzate in diocesi per il culto, il clero e la carità, che tanto hanno inciso sul tessuto culturale e sociale della comunità, sono state realizzate grazie ai contributi ricevuti dai fondi 8xmille.

Ringraziamo di cuore i Vescovi della Conferenza Episcopale Lombarda, il Vescovo delegato dell’Emilia Romagna, il Vescovo delegato della Calabria e l’Arcivescovo di Cosenza-Bisignano per le loro iniziative; sarebbe bello se anche altre regioni, diocesi potessero replicare queste “buone pratiche” sul proprio territorio.

Di seguito i testi delle iniziative scaricabili:

  • Comunicato Conferenza Episcopale Lomabardia
  • Lettera Vescovo delegato Emilia Romagna
  • Lettera Vescovo delegato Calabria
  • Lettera Arcivescovo Cosenza-Bisignano

Bologna / Un convegno sulle opere diocesane firmate “8xmille”

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Si è svolto il 28 aprile, in collegamento streaming sul canale YouTube 12portebo e sul sito www.chiesadibologna.it, un convegno sulle opere realizzate nella diocesi di Bologna grazie ai fondi dell’8xmille. Qui un servizio tv.

Organizzato e coordinato da Giacomo Varone, incaricato diocesano per la promozione del sostegno economico alla Chiesa, sono intervenuti Massimo Monzio Compagnoni, responsabile del Servizio CEI per la promozione, e Mons. Valentino Bulgarelli, sottosegretario della CEI.

Nel corso dell’incontro sono state presentate testimonianze di progetti realizzati nella Chiesa di Bologna grazie alle firme a favore dell’8xmille alla Chiesa cattolica. Le conclusioni sono state affidate al Cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna.

 

Presentazione

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Carissimi,

inizierà il prossimo mese il periodo più importante dell’anno, quello dedicato alla promozione dell’8xmille. Prenderà il via con la Giornata Nazionale di domenica 2 maggio e proseguirà il 9 maggio con l’inizio della nuova campagna informativa, quest’anno incentrata sul valore e il significato profondo della firma. Ogni spot partirà sempre da un gesto concreto dietro il quale si scoprirà un’umanità generosa, solidale, trasparente. Ritroverete nei pochi secondi in tv, e in ogni intervista di approfondimento sul sito 8xmille.it, anche quella chiesa “pura di cuore”, vicina ai più deboli e accogliente, centro di una comunità aperta a tutti. Per questo lo slogan scelto è che ogni firma non è mai solo una firma ma è di più, molto di più.

Però so che per voi incaricati l’impegno sul territorio per promuovere questo importante gesto, segno di appartenenza e fiducia nella Chiesa, è già cominciato da qualche tempo e documentato dai tanti incontri già avvenuti, nei comunicati stampa diramati, negli articoli fatti pubblicare sulle testate cattoliche locali. Alcuni li abbiamo pubblicati nella sezione dedicata al Territorio. Grazie per quanto avete fatto e continuerete a fare.

In questo numero della Newsletter scoprirete, inoltre, le 20 testate finaliste del bando giornalistico 8xmille senza frontiere 2020-2021 fatto in collaborazione con la FISC.

Altre buone notizie le troverete nella rubrica dedicata alle Offerte per il sostentamento dei sacerdoti (che non si possono mai dimenticare) e che vedono ancora un segno più nel primo trimestre di quest’anno, dopo la chiusura molto positiva del 2020.

Prima di salutarvi insieme a tutto il Servizio Promozione CEI mi unisco anche a voi per esprimere le più profonde e sentite condoglianze ai nostri amici incaricati Attilio Marazzi e don Mario Bianchi, che pochi giorni fa hanno perso i loro papà. Siamo certi che sentiranno la nostra vicinanza nell’affetto e ricordandoli nelle nostre preghiere.

Un caro saluto a tutti

Massimo

Emilia Romagna / Una firma per rinascere

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L’Arcivescovo di Ferrara-Comacchio e delegato del “sovvenire” dell’Emilia Romagna, Mons. Gian Carlo Perego, ha diffuso a tutti gli incaricati diocesani della Regione la seguente lettera in vista della Giornata Nazionale del 2 maggio, testo diramato anche ai media locali.

Quest’anno la Giornata di sensibilizzazione per firmare l’8xmille alla Chiesa cattolica cade in un tempo segnato ancora da sofferenza, morte, paura, ma anche dai primi segni di speranza, di rinascita. Nelle nostre comunità alcuni segni di speranza, di uscita dalle difficoltà economiche di una parrocchia, di una famiglia impoverita, di un’attività commerciale o artigianale in difficoltà sono venuti anche dai fondi straordinari messi a disposizione dalla Conferenza Episcopale Italiana – circa 150 milioni – e che sono il frutto della firma all’8xmille per la Chiesa cattolica. La firma dell’8xmille alla Chiesa cattolica ha aiutato anche questa rinascita, in questo momento non facile per la vita ecclesiale e sociale. Senza queste risorse le nostre parrocchie sarebbero state più in difficoltà, come molte famiglie, molti disoccupati, molte attività lavorative.

La firma dell’8xmille è diventato anche un segno di comunione concreta, perché ci ha fatto sentire come in una comunità si condivide ciò che si ha soprattutto nei momenti di difficoltà. Ancora. La firma per l’8xmille è diventata un segno di corresponsabilità nella vita della Chiesa, e attraverso la Chiesa ci ha resi responsabili delle situazioni di sofferenza, povertà, disagio che si sono moltiplicate in questo tempo di pandemia da Covid.

Le firme per l’8xmille alla Chiesa cattolica più crescono più allargano questi segni di rinascita, di comunione e di corresponsabilità.

Non possiamo trascurare un gesto così semplice e così efficace. Non possiamo non richiedere il modulo per questa firma al Caf, al nostro commercialista, al patronato. Chiedete un aiuto anche al parroco che conoscete, ad altri parrocchiani che vi sapranno indirizzare e aiutare. Non possiamo sprecare un’opportunità che genera progetti di bene comune.

Vivendo in parrocchia si vede la fatica di conservare le strutture – chiesa, casa parrocchiale, opere parrocchiali a cui la nostra firma ha destinato 150 milioni di euro. Conosciamo la povertà e le sofferenze di alcune famiglie, la fatica nell’aiutarle: famiglie nelle nostre parrocchie, ma anche in tante parrocchie ancora più povere del mondo, che ogni anno ricevono 150 milioni grazie alla nostra firma. Sperimentiamo le debolezze nell’educare, nel costruire percorsi e itinerari per i genitori, i giovani. In parrocchia incontriamo anche un sacerdote, magari sempre di corsa, che si spende per essere tra la gente, prossimo il più possibile a tutti, anche se sempre di più non hanno una ma più parrocchie da curare, che collabora con catechisti, educatori, volontari. La firma per l’8xmille è anche un segno di stima per loro.

Tante ragioni e tante persone a noi vicine ci spingono a firmare l’8xmille alla Chiesa cattolica. Una firma per condividere, una firma per rinascere. Insieme.

+Gian Carlo Perego

Arcivescovo di Ferrara-Comacchio

Vescovo incaricato regionale per il “sovvenire” alle necessità della Chiesa

Raccolta CU / Al via un “Progetto speciale”

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Il Progetto Speciale “unafirmaXunire” nasce quest’anno e si svolgerà dal 2 maggio al 3 giugno. È un test sperimentale ed è rivolto a 19 parrocchie, circa una per regione, per verificarne la fattibilità ed estenderne eventualmente le “buone pratiche” nel 2022 su tutto il territorio nazionale.

Gli attori coinvolti hanno partecipato a 2 incontri preparatori: il 15/4 brief introduttivo e il 29/4 incontro formativo. Il Servizio Promozione della CEI offrirà assistenza durante tutto il periodo della sperimentazione.

Alle parrocchie coinvolte si chiede la preziosa collaborazione per aprire, nel periodo della dichiarazione dei redditi, un Centro di Raccolta dove poter concretamente sensibilizzare e coinvolgere tutta la comunità nel sostegno economico della Chiesa.

Il fulcro del Progetto è il coinvolgimento attivo dei vari gruppi presenti in parrocchia per far sì che il lavoro non sia il risultato di alcune persone (parroco o referente parrocchiale) ma, viceversa, sia il frutto di un impegno comune.

Il Progetto è rivolto ai possessori del Modello CU (11 milioni di persone) i quali:

  • hanno la copia cartacea – Sono lavoratori saltuari e dipendenti che ricevono il Modello CU dal datore di lavoro ma che spesso, non essendo tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi, lo archiviano in un cassetto;
  • non hanno la copia cartacea – Sono tanti pensionati che, da diversi anni, non ricevono più a casa il Modello CU dall’INPS.

La parrocchia offre un servizio, facile e gratuito, proprio per loro: l’assistenza, il ritiro e la consegna delle buste con la “Scheda per la scelta della destinazione dell’8xmille, del 5xmille e del 2xmille dell’IRPEF” (“Busta con Scheda”) per i possessori dei Modelli di Certificazione Unica (Modello CU).

Soprattutto per i pensionati rappresenta la possibilità di esercitare il proprio diritto di scelta, rendendo così la raccolta un’opera di aiuto per le fasce più deboli delle nostre comunità.

C’è davvero tantissimo da fare. L’obiettivo? Raccogliere il maggior numero possibile di “Buste con le Schede” e fornire buone pratiche per gli impegni futuri.

Nola / Quando la “promozione” fa rima con “formazione”

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Il nostro incaricato Giuliano Grilli ci ha segnala questa pagina Una firma d’amore segno di comunione, pubblicata dalla testata locale di Avvenire, In Dialogo, nella quale si porta in evidenza, tra l’altro, il grande ruolo svolto dai referenti parrocchiali. Leggiamo alcune testimonianze.

«Un servizio che aiuta a vivere appieno la parrocchia

Tina Esposito ha iniziato il suo servizio per il “sovvenire”, presso la parrocchia san Felice in Pincis di Pomigliano d’Arco, due anni fa. Quarantasette anni, bibliotecaria, ha voluto assumere questo impegno poiché «avevo la possibilità di promuovere valori ecclesiali quali la comunione, la solidarietà, la corresponsabilità. Dalla mia esperienza in parrocchia mi sono accorta che era necessario formare e informare i fedeli sulla necessità di partecipare al sostentamento dei sacerdoti e della Chiesa quale gesto effettivo di partecipazione. Ho sentito l’esigenza di chiedere a tutti i miei amici parrocchiani di sentire come casa loro la parrocchia, di sentire come un padre, un fratello, un amico, il loro parroco, di rendersi conto che il ruolo culturale, sociale, assistenziale della chiesa ha dei costi che secondo un principio di equità possiamo tutti sostenere».

«Mi impegno a essere testimone: tante le opere di bene»

Ha 20 anni ed è un perito elettrotecnico. Alessandro Della Pia, da cinque mesi è referente “sovvenire” presso la parrocchia Santa Maria del Suffragio di Pomigliano d’Arco. Un incarico che porta avanti con grande senso di responsabilità «perché – dice – penso che la presenza di un referente del ‘sovvenire’ a livello parrocchiale sia di fondamentale importanza affinché ci possa essere una concezione più chiara dell’8xmille e possano essere diffusi i valori fondamentali del ‘sovvenire’ stesso. Il mio impegno non è altro che aiutare le persone a capire che con una firma, con un piccolo gesto possono contribuire alla missione della Chiesa. Lo faccio perché ci credo e soprattutto sono testimone delle tante opere concrete per il bene di tutti, come carità, strutture per la formazione, accoglienza: spesso, in certe realtà, la Chiesa è l’unica istituzione».

«Coinvolgiamo le persone facendo corretta informazione»

«La parola ‘sovvenire’ mi ha subito affascinato, mi ha fatto pensare ad una possibilità di aiuto: da volontario dell’Ualsi (Unione amici di Lourdes e Santuari italiani) non potevo che dire sì alla proposta di essere referente parrocchiale. Anche perché, da membro del Consiglio affari economici della mia parrocchia – Maria SS del Carmine di Nola – ero curioso di capire meglio il sistema di sostegno alla Chiesa. Sono quasi 6 anni che collaboro con il “sovvenire” diocesano. Non è un impegno difficile, ma richiede pazienza e collaborazione. In parrocchia si è creata una sorta di équipe, alcuni commercialisti mi aiutano per seguire chi ha bisogno di indicazioni per firmare per l’8xmille».