Category Archives: Newsletter In Cerchio

Se i messaggi sono brevi…meglio dividere che unire

vai all’articolo
Per rendere efficace una breve comunicazione su Offerte o 8xmille, richiamiamo l’attenzione su alcuni consigli che possono tornare utili.

Pur apprezzando l’impegno di chi, a livello locale, promuove gli strumenti del “sovvenire” attraverso video, articoli, interviste, ecc., talvolta può correre il rischio di creare una certa confusione.

Quando, ad esempio, la comunicazione è rivolta a promuovere una Giornata Nazionale e si hanno a disposizione poche righe o pochi minuti per poterne parlare, è sempre bene agire in maniera “mirata” per non creare nel pubblico una possibile difficoltà di comprensione.

Infatti, a differenza degli incontri di formazione, di convegni, seminari di studio dove le persone coinvolte sono interessate ai temi proposti e si ha più tempo a disposizione per approfondire, in modo specifico e con dovizia di particolari, gli strumenti del sostegno economico alla Chiesa (8xmille e Offerte deducibili), quando si ha a disposizione poco tempo o poco spazio e si parla ad un pubblico diversificato (qualche volta distratto), è sempre meglio scegliere un solo argomento.

Perciò in concomitanza delle Giornate Nazionali di sensibilizzazione il suggerimento è quello di parlare solo di un tema.

Se l’argomento è, quindi, la Giornata Nazionale Offerte, nel breve video, intervista radiofonica oppure articolo, è preferibile evitare di parlare di 8xmille e viceversa.

Anche a Lamezia Terme la raccolta Offerte continua

vai all’articolo
Come in tutta la diocesi, anche la parrocchia Cattedrale dei SS. Pietro e Paolo di Lamezia Terme, ha celebrato, un po’ diversamente dagli altri anni, la Giornata Nazionale per sensibilizzare i battezzati al sostentamento dei sacerdoti mediante Offerte deducibili.

In particolare, la partecipazione alle due SS. Messe della mattina di domenica è stata anticipata come un momento di grazia nel riprendere, quali battezzati, la forte consapevolezza dell’appartenenza alla comunità ecclesiale, del loro essere quella Chiesa donataci dal Concilio Vaticano II, sacrificata non poche volte dalla visione di una Chiesa soltanto struttura di servizio.

All’esposizione del kit, offerto dal Servizio Centrale CEI, alcuni volontari hanno accompagnato, di banco in banco con una veloce presentazione, la distribuzione dei pieghevoli che, peraltro, continerà anche nelle prossime domeniche.

Nelle due SS. Messe, prima del rito introduttivo, il parroco celebrante don Carlo ha dato la parola ad un laico che, in maniera sintetica e facilitata, ha risposto alla domanda perché ai battezzati viene richiesto di sostenere economicamente i sacerdoti e perché la celebrazione annuale di una Giornata dedicata, in coincidenza con la Festa di Cristo Re. Un messaggio che ha trovato il “popolo di Dio” attento a riscoprire e valorizzare il suo essere Chiesa e il dovere di testimoniarlo anche “nel condividere la missione dei sacerdoti, contribuendo al loro sostegno“.

Su indicazione del parroco è stato poi comunicato che, riconosciuta a ciascuno la generosa libertà di quando e come fare l’offerta personale seguendo le istruzioni del pieghevole, le offerte raccolte durante la S. Messa piuttosto che servire -come di norma- per la parrocchia, sarebbero state devolute all’Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero, quale gesto comunitario di fraterna vicinanza e solidarietà ai sacerdoti per la loro opera al servizio di Dio per gli uomini di tutto il mondo. Ma anche per dire grazie al proprio parroco, esteso a tutti i 34 mila sacerdoti diocesani.

Antonio Palmieri
Incaricato diocesano Lamezia Terme


Presentazione

vai all’articolo
A tutti ben trovati.

La Giornata Nazionale di sensibilizzazione per le Offerte Sostentamento Clero è ormai alle spalle ma continua il nostro impegno così come quello di molti incaricati diocesani per il “sovvenire” nel far conoscere ai fedeli il valore e l’impegno dei nostri sacerdoti.

Grazie a quanti di voi hanno voluto condividere le attività diocesane che pubblichiamo con piacere su questa edizione di In Cerchio nella sezione dedicata al Territorio: a Bologna troverete il video, l’intervista ed il convegno a cura di Giacomo Varone, a Roma il manifesto e l’articolo su RomaSette.it di Pierluigi Proietti, a Crotone lo spot segnalato da don Elder Yamid Dallos “da grande vorrei essere piccolo”, a Imola il progetto “1 mese + 1 comunità, + 1 prete” di Davide Martini, a Chiavari lo speciale curato da Francesco Baratta sul mensile del Serra Club Tigullio, e anche l’intervista fatta da don Massimo Pavanello a Milano.

Ho provato soddisfazione nel vedere tutte queste attività messe in atto in un periodo così difficile, sono esemplari. E, sono sicuro, tante altre sono state realizzate ma non segnalate. Devo riconoscere che siete una squadra “nazionale” ineguagliabile! Tutti sappiamo che nessuna parola andrà perduta, scritta o proclamata. Nessuna iniziativa risulterà sterile. I frutti ci saranno e speriamo di poterli raccogliere insieme. Nonostante la pandemia renda tutto più complicato. Ma niente deve essere “sciupato”, nessun sacrificio deve risultare inutile, come ha sottolineato più volte papa Francesco.

E insieme continuiamo, anche a dicembre, a promuovere le Offerte. I nostri temi legati al “sovvenire” contribuiscono ad annunciare la salvezza, che passa anche per i sacerdoti grazie ai sacramenti di cui sono i ministri.

La gente li ama quando non sono attaccati ai soldi e quando spendono la propria vita per gli altri, ha spesso ricordato il Papa in più occasioni. Sono certo che tutto quello che facciamo per il loro sostentamento li renderà liberi nel loro apostolato.

Per far passare il messaggio dell’importanza della presenza dei sacerdoti e della necessità di sostenerli attivamente, il vostro apporto in diocesi è fondamentale.

Ciò esprime una lenta ma efficace educazione alla corresponsabilità, un cammino di formazione attento e puntuale rivolto ad una visione di Chiesa capace di operare una vera “fraternità”, di far sviluppare un senso vivo di appartenenza, di costruire relazioni positive, espressione dei valori cristiani, di reciprocità, nonostante queste “mascherine” che prima o poi cadranno per lasciare spazio nuovamente a volti sereni e sorridenti.

Il cammino che personalmente ho appena intrapreso in questa complessa realtà del “sovvenire” è stimolante e mi spingerà, ne sono certo, anche a compiere delle innovazioni, legate all’emergenza attuale, ma non solo. Sarà necessario rivedere alcune impostazioni per permettere a tutti di poter lavorare con delle progettualità efficaci e proficue.

Abbiamo da percorrere un pezzo di strada insieme. Personalmente lo farò con la gioia e la consapevolezza che se noi faremo del nostro meglio, lavorando uniti come una squadra, Dio non mancherà di accompagnarci e sostenerci.

Grazie ancora per quanto fate con impegno e perseveranza.

Un caro saluto

Massimo

RomaSette.it: sostenere i sacerdoti per sostenere la Chiesa

vai all’articolo
In occasione della Giornata nazionale di sensibilizzazione per il sostentamento del clero ecco l’intervista dell’incaricato diocesano di Roma Pierluigi Proietti a RomaSette.it: «Sostenere i sacerdoti per sostenere la missione della Chiesa».

Saranno soprattutto i canali social a veicolare quest’anno il messaggio di sensibilizzazione per il sostentamento del clero, che «in questa situazione particolare, dovuta all’emergenza sanitaria per il Covid-19, richiede un ulteriore slancio economico». A spiegarlo è Pierluigi Proietti, incaricato diocesano del “sovvenire”, Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica, in occasione della Giornata di sensibilizzazione per il sostentamento del clero che viene celebrata domenica 22 novembre in tutte le parrocchie d’Italia. In particolare, sono oltre 200 quelle romane in cui la metà delle offerte raccolte durante la celebrazione saranno destinate all’Istituto centrale per il sostentamento del clero e dove inoltre i volontari laici del Sovvenire sensibilizzeranno i fedeli rispetto all’importanza di questo sostegno alla Chiesa nella figura dei sacerdoti, fornendo materiale informativo. «A campeggiare sarà una locandina che abbiamo voluto realizzare ad hoc – continua il referente -, un collage di tanti volti di sacerdoti che operano nel nostro territorio, spendendosi per le persone pure in momenti di difficoltà come questo, anzi, a maggior ragione adesso, rischiando anche la loro vita». Lo slogan che accompagna le immagini, infatti, recita: “Anche in questa situazione noi ci siamo sempre”.

Quanto raccolto per i sacerdoti «è destinato al sostentamento di tutti i 34 mila preti diocesani italiani – spiega ancora Proietti -. L’espressione ”Offerte per il sostentamento del clero” risale al 1989, quando questa nuova possibilità di condivisione ecclesiale entrò in vigore». Un’azione quindi condivisa «con il popolo dei fedeli, perché lo stipendio dei sacerdoti non è qualcosa di cui si occupa il Vaticano ma la Chiesa come comunità». Ogni fedele che dona ai sacerdoti non contribuisce solo alle necessità quotidiane del proprio parroco ma a quelle di tanti altri preti operanti in comunità più piccole e meno fortunate, lontane geograficamente ma in comunione fraterna le une con le altre.

L’Istituto centrale per il sostentamento del clero infatti ripartisce le offerte raccolte in forma di remunerazione mensile ai 34mila sacerdoti italiani: 32mila sono in attività nelle 25mila parrocchie italiane, circa 2mila sono preti anziani o malati mentre oltre 400 sono i fidei donum, sacerdoti diocesani in missione nei Paesi del Terzo mondo. «La remunerazione mensile – sottolinea Proietti – è pari a circa 900 euro netti per un sacerdote appena ordinato e a poco più di 1.400 euro per un vescovo ai limiti della pensione». L’incaricato spiega poi che «per quel che riguarda la nostra diocesi, le offerte per i sacerdoti coprono soltanto il 3% del fabbisogno per i loro stipendi» e questo fa sì che «per colmare la differenza si debba attingere ai fondi dell’8xmille, decrementando le quote per iniziative di carità, legate alla pastorale o per il mantenimento strutturale delle chiese».

Le offerte per i sacerdoti e l’8xmille sono nati insieme, con gli Accordi di revisione del Concordato nel 1984, ma «se l’8xmille è andato incontro a una rapida diffusione – illustra Proietti -, che oggi lo ha reso un mezzo ben noto per sostenere la Chiesa cattolica, le offerte per il sostentamento del clero sono uno strumento ancora poco usato, forse anche perché richiedono un contributo personale in più». In conclusione, l’incaricato del Sovvenire, rimandando al sito del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica per ulteriori chiarimenti, ricorda che «le offerte sono deducibili, cioè chi le versa può dedurle dalle tasse fino a 1.032,91 euro ogni anno, ed è inoltre possibile contribuire sempre, tutti i giorni dell’anno, anche più volte l’anno, sia con un contributo diretto, sia mediante conto corrente postale o bonifico».

(Michela Altoviti)


Crotone: “da grande vorrei essere piccolo”

vai all’articolo
Il Servizio diocesano per la promozione del “sovvenire” di Crotone ha realizzato un breve spot per far giungere a tutti un messaggio importante, così descritto dagli autori del video i ragazzi di Monnalisa Group: “Cosa vogliamo per le nuove generazioni? E soprattutto, cosa si aspetta da noi la società che nasce e cresce in cosi tante difficoltà? Il consumismo ci fa perdere il senso di quello che realmente ci manca: i buoni e giusti esempi da seguire. Gli umili. I piccoli ma grandi uomini di Dio”.

Un invito a sostenere i sacerdoti non può non coincidere con il voler promuovere un buon esempio per i più piccoli. Lo spot mostra i due sguardi, la stima reciproca dei due protagonisti, che diventa quasi un tutt’uno per un obiettivo comune: “il regno dei cieli”.

Fornire una motivazione per sostenere il sacerdote. Raccontare l’importanza che il sacerdote assume nella vita della società da educare e da crescere. Disegnare l’umiltà del sacerdote mostrando il suo ideale, il suo spirito: restare piccolo, tanto piccolo da aver bisogno di te per essere sostenuto, da aver bisogno del nostro aiuto per aiutare: “da grande vorrei essere piccolo”.

Don Elder Yamid Dallos
Incaricato diocesano Crotone

Chiavari: prendersi cura dei sacerdoti, missione anche dei “Serrani”

vai all’articolo
Il Serratigullio è il periodico del Serra Club Tigullio che riporta nel numero di dicembre, (in uscita il 9 novembre), un servizio dal titolo: “Cura dei nostri sacerdoti” contenente un editoriale del nostro incaricato di Chiavari Francesco Baratta e, a seguire, la lettera del Responsabile Servizio Promozione Sostegno Economico alla Chiesa cattolica della CEI, Massimo Monzio Compagnoni.

Il giornale, strumento per tutti quei parroci della diocesi di Chiavari che potevano leggerne gli spunti di riflessione nella Giornata Nazionale, è stato inviato ai “Serrani” di tutta Italia e ai laici amici e conoscenti.

A pag. 6 sono stati dati alcuni suggerimenti per la Giornata del 22 novembre. Infine, a pag. 7, anche uno spunto sul “perché sono importanti le Offerte per il sostentamento dei sacerdoti”.

Come ricorda Francesco Baratta all’inizio del suo articolo, tra gli scopi e finalità del Serra Club vi è al primo punto quello “di sostenere le vocazioni al sacerdozio ministeriale nella Chiesa cattolica, come una particolare vocazione al servizio e sostenere i sacerdoti nel loro sacro ministero”.

Il giornale, visibile sul web www.serratigullio.it, sarà inviato anche ai simpatizzanti della Chiesa cattolica.

Bologna: la pandemia non ferma la promozione del “sovvenire”

vai all’articolo
A causa della pandemia anche le nostre Chiese, inserite nel tessuto sociale dei territori, fanno i conti con questa difficile realtà. Nonostante ciò non si è fermato il lavoro paziente e operoso degli incaricati diocesani per la promozione del sostegno economico alla Chiesa.

Esemplare quello svolto, ad esempio, nell’arcidiocesi di Bologna dall’incaricato del “sovvenire” Giacomo Varone il quale, alla vigilia della Giornata Nazionale di sensibilizzazione delle Offerte per il sostentamento dei sacerdoti del 22 novembre, oltre a diversi contributi fatti pubblicare su Bologna 7, ha promosso il significato e l’importanza ecclesiale dell’appuntamento anche con questo video.

Inoltre, dal momento che è importante parlare sempre di sostegno economico alla Chiesa anche dopo una Giornata Nazionale il 24 novembre si è svolto un altro appuntamento al quale è stato possibile partecipare online in streaming. Un convegno dal titolo Il prete nella città degli uomini (anche nella pandemia) organizzato dal Servizio Promozione dell’Arcidiocesi di Bologna con la partecipazione del prof. Ivano Dionigi, Presidente della Pontificia Accademia di Latinità, già Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Bologna, del prof. Stefano Zamagni, Presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali – Professore Ordinario dell’Università degli Studi di Bologna e di Sua Em.za Card. Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna. Il dibattito è stato moderato dal giornalista Michele Brambilla – Direttore QN – Il Resto del Carlino, introdotto e coordinato dall’incaricato del Servizio diocesano promozione sostegno economico Giacomo Varone.

Imola e l’iniziativa numero 1 per le Offerte: 1 mese + 1 comunità + 1 prete

vai all’articolo
Vi segnaliamo questa iniziativa della diocesi di Imola spiegata in questo video dallincaricato, Davide Martini, insime al direttore dell’Istituto Diocesano Sostentamento Clero, don Fabio Gennai. In basso anche le pagine pubblicate sul settimanale diocesano Il Nuovo Diario Messaggero.

Dal 7 novembre 2020 ritorna perciò la proposta di sensibilizzazione diocesana di Imola. Vediamo di che si tratta.

Essa vuole sollecitare e promuovere, nel mese di novembre 2020, il “farsi carico” da parte di 1 comunità parrocchiale del proprio parroco, attraverso il tentativo di raccolta di Offerte per i sacerdoti per un ammontare complessivo corrispondente a quanto necessario per 1 prete in 1 mese.

Scrive Davide Martini:

Da oramai trent’anni il sostegno economico dei sacerdoti in Italia, il loro sostentamento mensile quindi, è garantito dai redditi prodotti dall’Istituto Diocesano Sostentamento Clero (6,5%), dalle remunerazioni e pensioni personali (16,7%), dalle Offerte per i sacerdoti (1,7%) ma, soprattutto, dall’utilizzo dei fondi 8xmille. 

530 milioni di euro è il fabbisogno annuale per i 34.000 sacerdoti in Italia, somma coperta per ben il 67,6% da quote dell’otto per mille che, con un prelievo di 384 milioni di euro, fanno del “Sostentamento del Clero” la destinazione predominante sulle altre finalità previste, “Esigenze di Culto della Popolazione” e “Carità in Italia e nel Terzo Mondo”.

Le Offerte per i sacerdoti, espressione della corresponsabilità e della solidarietà dei fedeli introdotte nel 1989 con grandi aspettative di successo, non raggiungono neppure il 2% del necessario. E con importi e numero di donatori, costantemente in calo.

Eppure si tratta di una magnifica invenzione (tra l’altro deducibile dalle tasse), un’Offerta che è diretta ai sacerdoti e che contemporaneamente libera eguali risorse per le altre finalità della Chiesa.

Una magnifica invenzione che soffre però della indirettività del gesto, essendo espletabile per lo più, attraverso un versamento con bollettino postale, bonifico bancario, carta di credito.

La nostra iniziativa diocesana, nasce proprio con l’intento di rimuovere questo ostacolo, attraverso una raccolta delle offerte per i sacerdoti nel loro luogo più naturale: la parrocchia.

Riuscirà la tua comunità parrocchiale a raccogliere in un mese il necessario per il sostentamento del proprio parroco? 

Primo: aiutare il gesto 

Anche quest’anno vogliamo tentare di dare una risposta a questa domanda, coinvolgendo nuovamente tutte le parrocchie della nostra diocesi.

Con l’iniziativa diocesana 1 mese, 1 comunità, 1 prete, vogliamo proporre  l’esperienza diretta del sostentamento del parroco attraverso la raccolta in parrocchia delle Offerte per i Sacerdoti tenuto conto che, se 1 comunità parrocchiale dovesse assumersi per 1 mese il sostegno economico del proprio parroco (1 prete), dovrebbe recuperare una somma variabile dai 900 ai 1.100 euro a seconda dell’anzianità e degli incarichi ricoperti.

Secondo: parliamoci chiaro

Parliamoci chiaro: senza l’8xmille la Chiesa non riuscirebbe a coprire il necessario neppure per quattro delle dodici mensilità previste per l’onesto sostentamento dei suoi ministri.

Il promuovere questa iniziativa attraverso il coinvolgimento della tua comunità parrocchiale nella raccolta del necessario per un mese per il proprio parroco, ha un duplice significato educativo:

  • cominciando dal proprio, responsabilizzare i fedeli alla necessità del sostentamento di tutti i sacerdoti;
  • attraverso la raccolta delle Offerte, portare a conoscenza del fatto che la Chiesa “non è ricca come la si dipinge” e che, al contrario, dipende dalla corresponsabilità dei suoi fedeli: il disinteresse, è causa di cospicui prelievi di fondi dell’otto per mille che potrebbero venire utilizzati

Terzo: nel 2019 caliamo…si può, si deve fare di più

 Nel 2019 il nostro impegno unito a quello dei parroci coinvolti nell’iniziativa hanno contribuito a liberare 36mila euro di fondi 8xmille altrimenti destinati al clero. Si tratta di 412 offerte raccolte. Nel 2018, seppur l’iniziativa di raccolta interessò solamente 25 parrocchie, si riuscirono a raccogliere 530 offerte per 46mila euro.
Occorre fare di più, molto di più.

Centrale coronavirus: pronto? Risponde don Luca

vai all’articolo
Sono diversi i preti che, nell’attuale emergenza, sono tornati alla professione di gioventù. Don Luca Fossati è radioamatore. Ora, svolge servizio presso il centralino emergenza coronavirus. Vive ciò, come un ambito in cui praticare diverse Opere di misericordia spirituale. Anche il suo sostegno è garantito dal sistema perequativo di sostegno economico alla Chiesa e dalla Offerte deducibili destinate all’Isituto Centrale Sostentamento Clero.

L’intervista è a cura dell’incaricato diocesano del “sovvenire” don Massimo Pavanello.

Nella primaverile ondata di pandemia, dietro la mascherina di un sanitario poteva nascondersi lo sguardo di un sacerdote. Diversi preti, anche milanesi, sono tornati per qualche mese ad esercitare professioni che avevano caratterizzato la loro vita prima del seminario.

Ma pure la curva epidemica autunnale, al riguardo, presenta sorprese. Le voci, hanno preso il posto dei volti. Chi telefonasse, ad esempio, al numero 800894545 (quello della Centrale operativa regionale emergenza coronavirus di AREU della Lombardia), potrebbe imbattersi in un centralinista sui generis: don Luca Fossati. Classe 1981, sacerdote ambrosiano dal 2009, laureato in Scienze della Comunicazione, radioamatore da un decennio. Divide il suo tempo tra la parrocchia di S. Teresa del Bambin Gesù, a Milano, dove è vicario parrocchiale e l’ufficio comunicazioni sociali della curia, dove è collaboratore. Anche il suo sostegno è garantito dal sistema del “sovvenire”.

            Don Luca, come è finito a fare il volontario in questa struttura?
Sono radioamatore, iscritto alla associazione di categoria. Questa, è inserita nella Protezione civile. La Regione ha chiesto aiuto ai diversi rami del Dipartimento e quindi, con altri, ho risposto all’appello. Sono in sala operativa da circa un mese, da quando è ripreso il picco della pandemia. Questo numero di emergenza, insieme al 112, rappresenta certamente una prima linea.

            I turni di lavoro sono serrati? Come è organizzato il centralino?
Normalmente lavoriamo 7 ore di fila. Ciascuno risponde a circa 130 telefonate per turno. In sala operativa siamo una trentina per volta. Il centralino è aperto dalle 8 alle 22. Il team è costituito da volontari, personale di Areu e altri dipendenti. Scelgo i turni settimanali, dopo aver concordato la mia agenda con la parrocchia e con l’ufficio di curia.

            Ne sentirà di tutti i colori. Quali sono le maggiori richieste?
Il taglio è informativo.
Fino a qualche settimana fa, si prendevano segnalazioni di chi aveva bisogno di pasti o di medicine a domicilio, poiché bloccati in casa. Ora, prevalgono le domande circa i tamponi. Chi chiama, spesso, segnala ipotesi di positività. Non sa cosa deve fare e come comportarsi. Oppure, ha appreso di essere entrato in contatto con un soggetto positivo. Noi siamo di raccordo con l’ATS per indirizzare correttamente.

            Ma è un lavoro da preti?
È un grande impegno di ascolto e di pazienza. Un obiettivo, è calmare le ansie
. Io lo vivo come un ambito in cui praticare diverse Opere di misericordia spirituale: consigliare i dubbiosi, insegnare a chi non sa, consolare gli afflitti, sopportare pazientemente le persone moleste, pregare Dio per i vivi e per i morti. Le domande che raccolgo, nutrono anche la mia preghiera.

            I suoi colleghi sanno chi è lei? Cosa dicono della sua scelta?
Chiaramente, lo sanno tutti. E si è creata anche una bella complicità
. Ci scappa pure qualche battuta scherzosa. Quando taluni chiamano per informarsi circa la possibilità di partecipare a funerali, Cresime o Messe, ecco il ritornello: «Questa è materia tua…». È una occasione per essere accanto agli operatori e alle persone. Qualche domanda impegnativa, ogni tanto, sorge. In questi anni di presenza nella associazione radioamatori (per il momento, non direttamente in centrale operativa) ho accompagnato qualcuno nella preparazione al matrimonio, ho battezzato i loro figli, ho partecipato al funerale di qualche loro caro, ho confessato… Il rapporto è pertanto di amicizia e collaborazione ma, quando serve, sa toccare anche il lato spirituale.

            Nella sua parrocchia di S. Teresa, apprezzano questo impegno?
La gente sa quello che faccio. Anche perché mi vede uscire di casa con la divisa. È contenta e mi sta vicino: «don, oggi come è andata?». Sono un po’ tutti partecipi di questa cosa.
Mi chiedono soprattutto informazioni. Riconoscono che in una sala operativa si ha il polso della situazione. Ci si accorge subito quando c’è il giro di boa: dal numero delle chiamate, dalla tipologia e dalla gravita degli interventi richiesti. Anche i mie superiori ecclesiastici sono avvertiti. E appoggiano questa mia disponibilità.