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Firmato da Te: il volto dell’8xmille a Livorno, Prato e Bologna

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Firmato da te, è un progetto televisivo di TV2000 che racconta, attraverso la voce dei protagonisti, cosa si fa concretamente con l’8xmille destinato alla Chiesa cattolica e segue le ricadute di un piccolo gesto nel vissuto di persone e luoghi. Vi proponiamo alcuni esempi.

A Livorno, grazie all’8xmille, la Caritas diocesana per rispondere alle esigenze dei più bisognosi ha potuto rimodulare i propri servizi assicurando, anche durante il periodo del lockdown, aiuto e assistenza per i senzatetto, gli anziani soli, distribuendo circa 3.000 pasti caldi e offrendo 1.000 pacchi viveri alle famiglie in difficoltà.

Interris.it ha raccolto la testimonianza di Suor Raffaella Spiezio, direttrice della Caritas di Livorno. Qui l’intervista.

A Prato da diversi anni esiste invece un laboratorio sartoriale, un progetto nato dalla Caritas grazie ai fondi dell’8xmille. È un laboratorio di riuso e creazioni solidali al femminile. Finora sono state accolte più di trenta donne in difficoltà che qui hanno trovato un aiuto economico ma anche emotivo. Come Annamaria ed Elisa, che grazie al lavoro delle loro mani hanno ritrovato il coraggio di credere di nuovo in se stesse e hanno assaporato la bellezza del sentirsi considerate dalla società.

Qui anche un servizio realizzato da tvprato.it.

E a Bologna alla fine di aprile è stato aperto il Fondo San Petronio come segno di vicinanza concreta della Chiesa alle tante famiglie che a causa della pandemia hanno perso il lavoro o hanno dovuto chiudere la propria attività commerciale. Dopo il lockdown una nuova fascia di persone si è trovata in difficoltà economica ed è stata costretta a dover chiedere aiuto. In pochi giorni sono arrivate più di duemila domande sulla piattaforma on line messa a disposizione dalla Caritas diocesana. Un aiuto economico concreto che ha regalato una boccata di ossigeno a tante persone colpite dalla crisi, reso possibile grazie ai fondi dell’8xmille.

Qui un servizio di bolognatoday.it

Ripartono gli incontri formativi

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A partire dal 9 novembre 2020 sarà riattivata la procedura on-line per gli incontri formativi nelle diocesi e nelle parrocchie.

Al momento si possono fare solo incontri formativi “a distanza” cioè via web (videoconferenze) perché così prevede la normativa in vigore (non ultimo il DPCM del 24 ottobre 2020 – art.1 – par. o).

È necessario adeguare la procedura organizzativa degli incontri alla situazione del momento, quindi al costante rispetto della normativa anticovid-19 in vigore.

La procedura è stata semplificata, ma data la situazione particolarmente delicata, è molto importante che leggiate i nuovi regolamenti e utilizziate soltanto la modulistica allegata:

  • Modulo decreto di nomina referente parrocchiale (che il parroco dovrà compilare e firmare);
  • Modulo privacy del referente parrocchiale (che il referente parrocchiale dovrà compilare e firmare).

New entry nella procedura è la possibilità di fare incontri “via web”, oggi unica modalità, domani complementare a quelli “in presenza”; per quest’ultimi, finché permangono gli effetti della pandemia da Covid-19, sarà necessario comunque mettere in atto le precauzioni suggerite dal Ministero della Salute: uso delle mascherine, il rispetto del distanziamento fisico come previsto, disponibilità di strumenti per la sanificazione (igiene delle mani, etc.).

Nel 2021 verranno valutate migliorie al sistema anche sulla base del contesto sociale e delle condizioni del momento.

Non mancate di segnalarci eventuali osservazioni e suggerimenti che vi chiediamo di inviare a s.gasseri@sovvenire.it.

Presentazione

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Cari amici,

fino a qualche giorno fa, direi fino a qualche ora fa, non mi sarebbe stato difficile scrivervi per spronarvi a continuare nelle vostre attività di sensibilizzazione e promozione del “sovvenire”, attività sul territorio fondamentali e che portate avanti sempre con impegno e tenacia.

Ma nella situazione attuale che tutti conosciamo, e che cambia di ora in ora, non è facile prevedere una programmazione di riunioni ed eventi.

Nella pratica di tutti i giorni alcune diocesi hanno ricominciato a svolgere incontri per la formazione. Convinti della centralità di queste azioni operose nella nostra missione, non possiamo che gioirne. Ma con l’avanzare dei contagi da Covid-19 è assolutamente fondamentale che eventuali incontri vengano effettuati nel rispetto delle regole nazionali e locali relativamente alla tutela delle persone.

Perciò nelle prossime settimane vi invito a trasformare gli incontri formativi di tipo tradizionale, in collegamenti web. C’è chi di voi già lo ha fatto. Un esempio lo trovo nel nostro incaricato di Bologna Giacomo Varone che ne ha programmato uno “digital” per il 24 novembre, al quale possono iscriversi tutti dal titolo Il prete nella città degli uomini (anche nella pandemia). Guardate il programma nella sezione dedicata al Territorio.

Al momento non ci sono stati nuovi provvedimenti sul fronte delle celebrazioni. Il Dpcm del 13 ottobre 2020, sulle misure di contrasto e contenimento dell’emergenza Covid-19, lascia invariato quanto previsto nel Protocollo del 7 maggio circa la ripresa delle celebrazioni con il popolo. Esso rimane altresì integrato con le successive indicazioni del Comitato tecnico-scientifico, già trasmesse nel corso dell’estate.

Quindi il prossimo 22 novembre, Giornata Nazionale di sensibilizzazione delle Offerte per il sostentamento dei sacerdoti (se non ci saranno nuovi Dpcm a riguardo) sarà possibile celebrare le Sante Messe, e sarà auspicabile, come già sapete, far parlare un laico dell’importanza delle Offerte per il sostentamento dei sacerdoti. Per questa Giornata Nazionale vi informo anche su un’iniziativa che vedrà affiancata a noi, come succede già da anni, l’Azione Cattolica. Questa volta sarà per loro una “prima volta”. Infatti il 22 novembre saranno coinvolti i presidenti parrocchiali di AC per la vendita di Avvenire nelle parrocchie, in accordo con i propri parroci. Il quotidiano avrà al suo interno uno “speciale” dedicato alla GN Offerte e un bollettino di conto corrente postale intestato all’Istituto Centrale Sostentamento Clero. Nella vendita del giornale, qualora si raccogliesse più denaro, la differenza rimarrà alla parrocchia stessa.

Non mi rimane che lasciarvi alla lettura degli articoli di questa newsletter che potrete sempre arricchire con i vostri contributi.

Buon lavoro

Massimo

In evidenza sul prossimo numero di Sovvenire

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Annunciatori di speranza nell’anno della pandemia. Nel periodico in uscita a fine novembre leggeremo l’azione dei sacerdoti che non si è mai fermata, sperimentando strade innovative di annuncio e carità. Come don Giulio Gallerani a Rastignano (Bologna), che ha accolto in parrocchia famiglie senza più un tetto dopo un licenziamento, mettendo a punto con professionisti e fedeli un progetto che le riaccompagna nel mercato del lavoro. O don Vincenzo Basiricò e don Emanuel Mancuso che a Paceco (Trapani) hanno dato man forte a studenti senza connessione web, con spazi wi-fi e formatori, evitando la dispersione scolastica in un anno di lezioni a distanza. O ancora, gli infermieri di comunità, nuovi samaritani nelle periferie, come alla Bovisasca, a Milano, con l’80% di popolazione anziana, per lo più confinata nelle case a causa del coronavirus: siamo andati a vedere come funziona l’idea realizzata da don Ivan Bellini e dai volontari della parrocchia San Filippo Neri.

Daremo quindi spazio al ricordo di un eroe silenzioso della carità, raccontato da chi lo ha conosciuto da vicino: don Roberto Malgesini, ucciso a Como durante la distribuzione delle colazioni ai poveri, lo scorso 15 settembre.

Se durante la pandemia tanti religiosi hanno dato la vita, altri hanno preso il loro posto: raccontiamo i preti ordinati nell’anno del Covid, segno di speranza per tutta la Chiesa, incontrando don Alessandro Valerioti, 31 anni, diventato sacerdote 2 mesi fa e già inviato come viceparroco a Châtillon e in altre 4 parrocchie della sua Valle d’Aosta, dove si accendono continuamente nuove zone rosse.

Le ricerche demografiche 2020 segnalano che da qui alla fine prevista dell’emergenza, nella seconda metà del 2021, migliaia di famiglie potrebbero rinunciare ad avere figli, con oltre 10 mila nati in meno e maggior possibilità di ricorso all’aborto: tra i preti da anni in campo a fianco delle donne e della vita nascente, alcuni come don Antonio Ruccia, parroco in zona Poggiofranco, a Bari, hanno installato una culla termica anti-abbandono in parrocchia. Don Ruccia ripercorre sulle nostre pagine il momento in cui per la prima volta lo scorso luglio è partito l’allerta collegato al suo telefonino e si è trovato di fronte ad un neonato, il piccolo Luigi, abbandonato con un biglietto drammatico e riaffidato in poco tempo a nuovi genitori: “è il momento di aiutare le famiglie e la società intera a diventare comunità dove per i piccoli c’è sempre posto” scandisce don Ruccia.

È proprio al Bambino Gesù, che resta la grande speranza dell’umanità anche in tempi angosciosi, è dedicato il dossier, firmato dal biblista padre Fernando Armellini, a partire dalla promessa di Dio al profeta Isaia: “il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce”.

A Piazza Armerina l’incontro formativo (con le dovute cautele…)

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Nonostante i dubbi a causa del Covid-19, in sinergia col Vescovo e rispettando tutte le norme vigenti, lo scorso 17 ottobre si è tenuto l’evento formativo sul “sovvenire” a Piazza Armerina. Ha presieduto i lavori il Vescovo Mons. Rosario Gisana. L’incontro si è tenuto nella Basilica Cattedrale e non nella consueta sala riunioni della Curia vescovile, per garantire il giusto distanziamento tra i partecipanti.

Ha relazionato l’incaricato diocesano del Servizio promozione sostegno economico alla Chiesa Orazio Sciascia che ha messo in risalto i valori del “sovvenire”, la sua storia e gli strumenti.

A tal proposito ha ricordato quanto sia importante impegnarsi durante la campagna fiscale nella raccolta delle firme anche attraverso il modello CU (per coloro che non hanno l’obbligo della presentazione della dichiarazione dei redditi) e promuovere le Offerte per il sostentamento ai sacerdoti, ricordando la Giornata Nazionale delle “Offerte deducibili per il sostentamento ai Sacerdoti, che si celebra in tutta Italia in occasione della Solennità di Cristo, Re dell’Universo, domenica 22 novembre 2020.

Oltre ai vari interventi che si sono succeduti, ha preso la parola il direttore diocesano della pastorale della Caritas, diacono Mario Zuccarello. Anche egli ha messo in risalto quanto sia fondamentale destinare l’8xmille alla Chiesa cattolica ribadendo che, con quel semplice gesto, si aiutano tante famiglie bisognose. Nel successivo spazio il Vicario Generale, Mons. Antonino Rivoli, ha comunicato con precisione gli interventi caritativi che la diocesi ha fornito a tutte quelle famiglie e, piccole aziende artigianali e commerciali.

Sono seguiti diversi interventi da parte degli uditori e sono state poste parecchie domande alle quali sono state date, con dovizia, le dovute risposte.

Ha chiuso i lavori il Vescovo che ha messo in risalto come dobbiamo adoperarci a porre in atto tutti i mezzi affinché le risorse dell’8xmille crescano sempre di più, senza trascurare l’altra importante forma di sostegno economico, quella delle Offerte per il sostentamento ai sacerdoti, in modo tale che la Chiesa possa trovarsi nelle condizioni di sostenere ancora di più i bisognosi che, in questo tempo di pandemia, purtroppo, sono aumentati.

Si è soffermato, inoltre, sul valore della trasparenza ribadendo che se è vero che la Chiesa riceve risorse economiche è altrettanto vero che dona. Tutto questo è stupendo quando si lavora, appunto, nella massima trasparenza.

Ha continuato nel dire che il vero cristiano non deve scandalizzarsi degli eventuali scandali. Ha quindi concluso ricordando che se “chi annuncia il Vangelo viva del Vangelo”, spetta ai fedeli sostenere i sacerdoti, perché essi hanno scelto di vivere a tempo pieno il Vangelo, donando ad ogni fedele la propria esistenza e dunque sostenerli è una dimostrazione di riconoscenza e ringraziamento.

Cav. Rag. Orazio Sciascia
Incaricato diocesano


Come può un parroco non vedente conoscere e stare con i propri parrocchiani?

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La risposta di don Matteo, non vedente dalla nascita, è: «ne sento l’odore!».

Questo e molto più nel nuovo video, del regista Giovanni Panozzo, dedicato a don Matteo Buggea (su insiemeaisacerdoti.it). La parrocchia del Sacro Cuore a Pachino lo ha visto crescere e l’ha accolto nei suoi primi passi da seminarista e prete poi.

Qui, grazie all’impegno di Giuseppe Vassalli che è anche diacono permanente della comunità, è sorto un progetto “dopo di noi” che si prende cura, attraverso l’ospitalità in una casa sorta nei locali limitrofi alla chiesa, di alcuni adulti con disabilità rimasti privi dei genitori. Queste persone sono al centro della vita della parrocchia. Necessitano di preghiera, di essere accompagnati o più semplicemente, come dice don Matteo, di essere visti. «E poi – aggiunge – di essere visitati, anche perché lì ci abita il Signore».

La periferia, luogo dove sorge la parrocchia, è sempre stata preferita da don Matteo perché lì ti senti più libero, c’è più spazio e poi… «si pascola meglio!».


Offerte sostentamento clero: 22 novembre Giornata Nazionale di sensibilizzazione

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“I sacerdoti, donando se stessi, ci insegnano che Dio è la realtà più bella dell’esistenza umana”. Sono circa 34 mila in Italia i sacerdoti che – come evidenziato da Papa Francesco – si dedicano agli altri. Non solo ai più abbandonati ma ad ognuno di noi. Quotidianamente ci fanno spazio, ci offrono il loro tempo, dividono volentieri un pezzo di strada con noi senza chiederci chi siamo. Preti necessari a tutti, perché siamo tutti poveri e bisognosi di un incontro che rinnovi la nostra vita.

La Giornata nazionale delle Offerte è una domenica di vicinanza tra preti e fedeli, affidati gli uni agli altri. È la festa del sovvenire, cioè del provvedere alle necessità della Chiesa con una scelta di condivisione: quella di accompagnare e sostenere la missione dei sacerdoti. Non solo domenica 22, ma in tutto il periodo di Natale, per poi ripetere l’Offerta nel corso dei mesi successivi. Basta anche una piccola somma ma donata in tanti.

Ogni Offerta è il segno concreto di questa vicinanza. Raggiunge tutti i sacerdoti, dal più lontano al nostro – spiega il responsabile del Servizio Promozione per il sostegno economico alla Chiesa cattolica, Massimo Monzio Compagnoni – Tanto più nell’anno difficile del Covid, in cui da mesi i preti diocesani continuano a tenere unite le comunità disperse, incoraggiano i più soli e non smettono di servire il numero crescente di nuovi poveri. Oggi più che mai i nostri sacerdoti sono annunciatori di speranza, ci incoraggiano a vivere affrontando le difficoltà con fede e generosità, rispondendo all’emergenza con la dedizione”.

Le Offerte per i sacerdoti si aggiungono all’obolo domenicale. È possibile donarle attraverso conto corrente postale, bonifico bancario, carta di credito o donazione diretta. Destinate all’Istituto centrale sostentamento clero, che poi le redistribuisce equamente tra tutti i sacerdoti, sono uno strumento che ha origine dalla revisione concordataria del 1984. Da oltre un trentennio infatti il clero italiano non riceve più la congrua, ma è affidato alle comunità tramite questo meccanismo.

Oggi le Offerte raggiungono circa 34 mila sacerdoti, tra cui 400 missionari inviati nei Paesi in via di sviluppo e 3 mila preti anziani o malati, dopo una vita di servizio ai fratelli. Nel 2019 sono state raccolte oltre 84 mila Offerte. Una cifra ancora lontana dalle esigenze di un sostegno decoroso. Per questo è necessario l’aiuto di tutti.

Per maggiori informazioni e approfondimenti consultare il sito www.insiemeaisacerdoti.it

In allegato il comunicato stampa completo di allegati con le raccolte degli anni precedenti, fabbisogno e modalità per donare, pieghevole, foglio informativo e locandina della Giornata Nazionale.

Qui i dettagli della collaborazione prevista con l’Azione Cattolica per promuovere questo importante evento ecclesiale.


A Bologna un Convegno su Il prete nella città degli uomini

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Il prete nella città degli uomini (anche nella pandemia) è il titolo del Convegno organizzato dal Servizio Promozione dell’Arcidiocesi di Bologna in occasione della Giornata 2020 di sensibilizzazione per il sostentamento dei sacerdoti e si terrà martedì 24 novembre alle ore 17.30 in collegamento streaming dall’Auditorium Santa Clelia – Curia Arcivescovile di Bologna su YouTube 12 porte e sul sito dell’Arcidiocesi di Bologna.

Dibatteranno sul tema:

  • Prof. Ivano Dionigi, Presidente della Pontificia Accademia di Latinità , già Magnifico Rettore dell’ Università degli Studi Di Bologna
  • Prof. Stefano Zamagni, Presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali – Professore Ordinario dell’Università degli Studi di Bologna
  • Sua Em.za Card. Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna

Il dibattito sarà moderato dal giornalista dr. Michele Brambilla – Direttore QN – Il Resto del Carlino.

L’evento in digitale sarà introdotto e coordinato dal dr. Giacomo Varone – Responsabile del Servizio per la Promozione Sostegno Economico, Chiesa di Bologna.

L’evento è realizzato con il patrocinio FTER – Facoltà teologica dell’ Emilia Romagna e UCID – Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti – Emilia Romagna

Nel segno della fratellanza, aumenta la generosità verso il clero

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La pandemia sta cambiando molti aspetti della nostra vita, ma non l’aiuto verso i sacerdoti. Sale nel 2020 la percentuale di chi ha fatto una donazione per sostenere i preti italiani, come pure cresce la raccolta, seppure in misura minore. Solo l’offerta media risente dei tre mesi di lockdown in primavera e dell’estate in emergenza Coronavirus. Nello scenario complessivo di grande incertezza e paura per il futuro, di questo cupo autunno, possiamo fare splendere raggi di luce con offerte, libere e deducibili, per sostenere i nostri sacerdoti.

In aumento le Offerte. La percentuale delle donazioni nei primi nove mesi di quest’anno è in crescita del 22,9% rispetto al 2019. Ben 44.996 sono le offerte (attraverso il canale bancario e postale) inviate dai fedeli all’Istituto Centrale Sostentamento Clero contro i 36.606 raccolti nello stesso periodo lo scorso anno. Un incremento importante rispetto al passato, che dimostra come gli italiani, nonostante l’emergenza virus, sono disponibili a sostenere una buona causa, quale quella del clero.

Anche la raccolta complessiva aumenta. Il 2020 segna un incremento di ben 12,3 punti percentuali. 2milioni 882mila euro sono donati nei primi 9 mesi del 2020 contro 2milione 556mila euro del 2019. Merito senz’altro dei nostri sacerdoti che proprio durante questi mesi segnati dal Coronavirus sono stati in prima linea accanto alle persone in difficoltà e non hanno mai mancato di fare sentire l’aiuto concreto e il sostegno spirituale della Chiesa, famiglia di Dio.

L’offerta media diminuisce, seppur di poco. Quest’anno ogni fedele ha donato, in media, 64 euro contro i 70 euro del 2019. Era inevitabile: la preoccupazione per il domani, le difficoltà economiche e la mancanza di lavoro costringono molte famiglie a “tirare la cinghia”. Ma, ciò nonostante, piccole offerte crescono. E questi ultimi mesi dell’anno rappresentano la grande occasione per sostenere i nostri fratelli sacerdoti, come gesto concreto di gratitudine.

La fratellanza è l’unica via. Il 22 novembre 2020, solennità di Cristo Re, si celebra la Giornata Nazionale per la promozione delle Offerte per il clero. Una data importante per abbandonare paure, chiusure ed egoismi ed essere generosi. Una tragedia globale come la pandemia ha suscitato la consapevolezza di essere una comunità mondiale che naviga sulla stessa barca, dove il male di uno va a danno di tutti. Nessuno si salva da solo, ci si può salvare unicamente insieme, scrive Papa Francesco nell’enciclica “Fratelli tutti”. Fare un’Offerta per il clero significa far sentire un profondo senso di fratellanza e amicizia sociale ai nostri sacerdoti, e testimoniare la nostra partecipazione a una Chiesa in uscita, luogo di accoglienza, di condivisione e di solidarietà.

Paolo Cortellessa


Emergenza Covid, dalla Diocesi di Milano distribuiti oltre 9 milioni di euro

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Per affrontare l’emergenza Covid, lo scorso aprile la Conferenza Episcopale Italiana ha deciso di erogare un contributo straordinario alle varie diocesi italiane per sostenere, tramite i fondi dell’8xmille, persone e famiglie in situazioni di povertà o di necessità, enti e associazioni che operano per il superamento dell’emergenza provocata dalla pandemia, enti ecclesiastici in situazioni di difficoltà.

Così la Diocesi di Milano ha ricevuto dalla CEI 9.129.800 euro come quota straordinaria, che si aggiungono agli oltre 7 milioni che rappresentano lo stanziamento ordinario per il capitolo “Culto e pastorale” (il bilancio ordinario generale è pubblicato annualmente sul sito della diocesi). Dopo le opportune verifiche e valutazioni delle scorse settimane, questo rilevante contributo verrà ora distribuito in modo capillare sul territorio della Diocesi.

Tre i capitoli di spesa: parrocchie, aiuto alle famiglie per sostenere le rette scolastiche nelle scuole dell’infanzia, enti (culturali e caritativi).

In particolare, 3.106.000 euro andranno a 195 parrocchie che si sono ritrovate in difficoltà nell’affrontare le spese ordinarie a causa del calo delle offerte dovuto alla sospensione delle Messe domenicali nei mesi di marzo, aprile e maggio. Si tratta di parrocchie distribuite in modo omogeneo su tutto il territorio della Diocesi.

«Durante il lockdown – spiega il Vicario episcopale per gli Affari generali, monsignor Bruno Marinoni – i fedeli non hanno più potuto riunirsi nelle chiese per le celebrazioni domenicali. La mancata partecipazione alle Messe ha determinato anche una mancata raccolta delle offerte. Le parrocchie con le spalle più larghe hanno affrontato la nuova situazione senza particolari problemi. Altre più deboli hanno avuto maggiori difficoltà. Grazie al fondo straordinario della CEI, compenseremo questi mancati introiti. Inoltre proprio il senso di responsabilità dei parroci ci ha permesso di intervenire solo nei casi più gravi. Alcuni, infatti, pur potendo chiedere il contributo vi hanno rinunciato. Altri, addirittura, anche grazie alla generosità di privati cittadini, hanno raccolto risorse per i loro confratelli che si aggiungono allo stanziamento dell’8xmille. Un bell’esempio di solidarietà».

Altri 2 milioni di euro saranno assegnati ai genitori i cui figli frequentano le scuole per l’infanzia d’ispirazione cattolica. Gli istituti coinvolti sono 500, i beneficiari circa 5mila famiglie con Isee annuo inferiore ai 20mila euro. «Le domande sono state raccolte dalle scuole e saranno le scuole a distribuire le risorse. In un momento di grave difficoltà economica abbiamo voluto sostenere la libertà di scelta di chi ha meno risorse», spiega don Fabio Landi, responsabile del Servizio per la pastorale scolastica della Diocesi.

Infine, gli enti diocesani riceveranno complessivamente 4.130.000 euro, di cui un milione e 810mila derivanti dal cosiddetto fondo “emblematico”, assegnato a Diocesi, come quella di Milano, colpite in modo particolare dalla pandemia. Tra i beneficiari enti che svolgono un’attività pastorale o culturale, come la Fondazione Oratori Milanesi, il Museo Diocesano, la Biblioteca Ambrosiana e il Centro Asteria, ed enti caritativi, come la Fondazione San Carlo, la Casa della Carità e il Consorzio Farsi Prossimo.

Sono risorse, queste ultime, che serviranno a sostenere iniziative assunte durante l’emergenza sanitaria: dalla didattica a distanza ai contributi per l’affitto, dall’accoglienza al sostegno alimentare. Uno sforzo straordinario – che si aggiunge agli interventi ordinari della Diocesi di Milano (ad esempio attraverso il Fondo San Giuseppe) – resosi necessario per rispondere all’aumento delle domande di aiuto giunte dalla fascia più povera della popolazione, la più vulnerabile alle conseguenze delle misure di contenimento della pandemia.

Pubblicato su chiesadimilano.it mercoledì 21 ottobre 2020. In allegato la pagina che Avvenire (Milano Sette) ha dedicato a questo tema con il commento del nostro incaricato diocesano don Massimo Pavanello.