Category Archives: Newsletter In Cerchio

Diocesi di Rimini / Il bilancio 8xmille: conti che servono

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Paolo Guiducci firma, per il settimanale diocesano Il Ponte, un articolo sul bilancio della diocesi di Rimini con attenzione anche alle risorse provenienti dall’8xmille. A tal proposito si legge:

“Le risorse provenienti dall’8xmille vengono destinate a quattro grandi ambiti di servizio: ambiente, carità e solidarietà, culto, pastorale e cultura. Nel primo rientrano iniziative come gli incontri dedicati alla tutela ambientale, interventi di efficientamento energetico sugli immobili e l’avvio delle Comunità energetiche rinnovabili.

All’area della cultura fanno capo attività legate alla valorizzazione dei beni storici e artistici, il sostegno all’Istituto superiore di scienze religiose “A. Marvelli” e alla Biblioteca diocesana.

Una quota significativa è poi destinata al culto e alla pastorale, che comprendono il lavoro degli uffici diocesani e l’organizzazione dei principali momenti di preghiera e delle celebrazioni comunitarie.

La parte più consistente delle risorse è tuttavia dedicata alla carità e alla solidarietà, con il sostegno alla Caritas diocesana e ad altre realtà impegnate nell’assistenza ai più fragili, tra cui l’ass. Papa Giovanni XXIII, le missioni diocesane e la pastorale della sanità”.

La CEI lancia una campagna di comunicazione istituzionale / Dal 15 marzo su TV, radio e digital

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“È la Chiesa cattolica. Ed è più di quanto credi.” Questo il claim diretto ed incisivo della nuova campagna istituzionale della Conferenza Episcopale Italiana che racconta piccoli gesti, mani tese, momenti di conforto che trasformano le difficoltà in speranza. È un viaggio che descrive una comunità in cammino accanto a tutte le persone e in particolare ai più fragili, ovunque ci sia bisogno di sostegno, accoglienza o ascolto, in Italia e all’estero.

Cuore della campagna è uno spot che intreccia parole e immagini, raccontando la presenza della Chiesa cattolica sul territorio: una rete solidale che quotidianamente offre risposte nuove alle povertà emergenti, alle necessità materiali e spirituali di una società in continua trasformazione.

La Chiesa cattolica ogni giorno arriva capillarmente nelle realtà locali grazie all’impegno instancabile di migliaia di sacerdoti e volontariquale punto di riferimento per tutti e per sostenere chi ne ha più bisogno. Nel nostro paese, senza la sua presenza viva – spiega il responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica, Massimo Monzio Compagnoni – mancherebbe un perno essenziale. Attraverso questa campagna, desideriamo offrire un ritratto vero della Chiesa nel quotidiano, mostrando il valore della sua presenza e l’impatto reale che il suo impegno ha nella vita delle persone”.  

Lo spot chiude con la frase “È più di quanto credi”: un invito a guardare oltre gli stereotipi e a scoprire una Chiesa fatta di persone, di volti, di prossimità. Un ritratto di una comunità che si fa carico delle fragilità del tempo presente e che continua a camminare accanto a ciascuno, accompagnandone la crescita umana e spirituale.

Ideata da VML e prodotta da Casta Diva Group lo spot sarà on air dal 15 al 31 marzo, declinato su tv, con formato da 30”, e radio da 30” e 15”.

Udine / Generosa raccolta per la “Casetta a colori”: il nido interculturale Caritas sostenuto anche dall’8xmille

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A Udine sono stati consegnati i 1.325 euro raccolti durante le iniziative di “Natale in città 2026” a favore della “Casetta a colori”, il nido d’infanzia interculturale della Caritas che accoglie 26 bambini di 12 nazionalità diverse, spesso figli di genitori soli o in difficoltà lavorativa e di integrazione.

Alla cerimonia del 9 marzo erano presenti l’Arcivescovo Mons. Riccardo Lamba, il presidente della Fondazione Centro Caritas don Luigi Gloazzo, la coordinatrice del nido e i rappresentanti delle realtà coinvolte.

La “Casetta a colori” è un progetto nato per sostenere la genitorialità e favorire l’autonomia delle famiglie straniere e fragili. Lavora in rete con vari servizi Caritas, tra cui scuola di italiano, centri d’ascolto e servizi di accoglienza.

L’iniziativa “Natale in città 2026” – alla sua prima edizione – è stata resa possibile grazie al contributo del Comune di Udine, della Regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli e dell’8xmille alla Chiesa cattolica, che sostiene direttamente anche il progetto della “Casetta a colori”.

(Sir)

Diocesi Acqui / Con l’8xmille promozione della carità, della prossimità e messa in sicurezza

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Solo alcuni esempi per raccontare come le risorse provenienti dall’8xmille destinato alla Chiesa cattolica torni sui nostri territori a favore del bene comune.

Siamo nella diocesi di Acqui, qui la Caritas diocesana ha potuto dare risposte agli anziani e famiglie in difficoltà grazie al Centro Ascolto Acqui Terme Odv. Il finanziamento 8xmille di 10mila euro è finalizzato alla costituzione di un fondo per il sostegno agli affitti, a favore di famiglie italiane ed extracomunitarie e di persone anziane che si trovano in condizioni di difficoltà economica. Attraverso questo intervento, la Caritas diocesana intende offrire un aiuto concreto alle situazioni di fragilità presenti sul territorio, sostenendo le realtà operative che quotidianamente accompagnano e supportano le persone più vulnerabili. L’iniziativa si inserisce nell’impegno costante della diocesi a promuovere azioni di carità e prossimità, rese possibili anche grazie alle risorse dell’8xmille destinate alla Chiesa cattolica.

E ancora. Un altro contributo di 30mila euro è stato destinato a sostegno di opere caritative in favore delle categorie economicamente fragili presenti sul territorio diocesano. I fondi sono stati distribuiti tra diversi progetti: 13mila euro sono stati assegnati alla Società Cooperativa Sociale Onlus “Crescereinsieme” per l’attivazione di tirocini formativi e borse lavoro, rivolti a persone singole in situazione di bisogno, a famiglie particolarmente disagiate e a immigrati ed extracomunitari; 6.750 euro sono stati destinati alla Caritas Parrocchiale di Ovada per il sostegno allo studio di cinque studenti delle scuole secondarie; 2.000 euro alla parrocchia di Melazzo per il sostegno a uno studente universitario; 1.200 euro alla parrocchia di Ponti per l’accoglienza di tre studenti universitari extracomunitari.

I fondi dell’8xmille, frutto delle scelte dei contribuenti, si traducono così in interventi concreti di solidarietà e prossimità, capaci di incidere positivamente nella vita di persone e famiglie in difficoltà”, si legge nella nota della diocesi, che conferma il proprio impegno “a favore dell’educazione, del lavoro e dell’accoglienza come strumenti fondamentali di promozione della dignità della persona”.

Infine, la diocesi comunica anche la conclusione dei lavori di restauro della chiesa di San Bartolomeo a Morsasco. Un intervento atteso per garantire la sicurezza e la conservazione di uno degli edifici più significativi per la comunità locale. I lavori hanno riguardato il rifacimento strutturale della copertura, con la sostituzione delle travature ammalorate, il posizionamento di un nuovo tavolato e la posa di una guaina impermeabile e traspirante che assicura protezione dalle infiltrazioni e una corretta ventilazione della struttura lignea. Il costo complessivo dell’opera è stato pari a 283.715 euro. Il progetto è stato reso possibile grazie a un importante sostegno economico: il 70% dell’importo, pari a 198.600 euro, è stato finanziato attraverso i fondi dell’8xmille che la diocesi di Acqui riceve annualmente e destina agli interventi di manutenzione straordinaria degli edifici di culto. La diocesi ha contribuito con un ulteriore contributo di 10mila euro; la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria ha erogato 10mila euro; la restante parte della spesa è stata sostenuta direttamente dalla parrocchia.

(Sir)

Sviluppo dei popoli / L’8xmille contro la tratta: un impegno per la pace e la dignità

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In un mondo sempre più attraversato da squilibri, guerre, violazioni di diritti, si contano circa 27 milioni di vittime di tratta: sono soprattutto donne e minori. Le forme di sfruttamento vanno dallo sfruttamento sessuale al lavoro forzato, dalla servitù domestica fino alle più recenti modalità di abuso e sfruttamento online. La Chiesa è in prima fila nel contrasto di questo aberrante fenomeno. Grazie anche ai fondi 8xmillesostiene attività di accompagnamento, sensibilizzazione la collaborazione in rete.

Lo scorso 8 febbraio, in occasione della Festa di Santa Giuseppina Bakhita, si è celebrata la 12ª Giornata Mondiale di Preghiera e Riflessione contro la tratta di persone e il tema scelto è stato “La pace comincia con la dignità”. Proprio da santa Giuseppina Bakhita prende il nome il Bakhita Villa, fondato in Nigeria da Suor Patricia Ebegbulem, delle Suore di Saint Louis, impegnate nella lotta al traffico di persone dal 1996. L’Arcidiocesi di Lagos ha accompagnato Bakitha Villa dall’inizio e con il sostegno anche dei fondi 8xmille della Chiesa cattolica, ora dispongono di un rifugio che può ospitare una trentina di donne – anche con eventuali figli – e ragazze, sopravvissute alla tratta. “La povertàspiega suor Patricia – rappresenta senza dubbio una delle principali cause che favoriscono questo fenomeno: molte famiglie, così come diverse ragazze, pur di sottrarsi a contesti difficili accettano qualsiasi proposta e finiscono per credere alle false promesse dei trafficanti. È fondamentale promuovere sviluppo e rafforzamento delle capacità individuali. Il nostro impegno si concentra proprio su famiglie e giovani, per diffondere la consapevolezza che l’istruzione costituisce il percorso più efficace per superare queste condizioni”.

Le fa eco suor Seli Thomas, delle Sorelle di Maria Immacolata, che opera a Krishnagar, in India, nel Bengala occidentale: “Sono consapevole che non posso trasformare il mondo intero, ma insieme possiamo contribuire a fare la differenza, portando un cambiamento concreto e offrendo speranza a chi l’ha persa, salvando così alcune vite dalla tratta, una alla volta”. Fondamentale, oltre all’accompagnamento, è la sensibilizzazione per informare le donne e l’intera comunità. E la capacità di fare rete.

“Il samaritano si avvicina, medica le ferite, si fa carico e si prende cura. Ma attenzione, non lo fa da solo, individualmente”, ricorda Papa Leone nel Messaggio per la Giornata Mondiale del Malato, sottolineando che “siamo chiamati a incontrarci in un noi che sia più forte della somma di piccole individualità”. Lo sa bene l’Unione internazionale delle superiore generali, che rappresenta circa 600mila religiose provenienti da 80 Paesi e che ha fondato la rete anti-tratta Talitha Kum. Un impegno che vede missionari e missionarie in prima fila, in una fondamentale opera di coinvolgimento delle realtà e delle comunità locali. Come avviene ad esempio in Angola dove il VIS (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo) insieme ai Salesiani di don Bosco nelle Diocesi di Luanda, Lwena, Benguela e Cabinda porta avanti azioni integrate di protezione e promozione dei giovani che spesso vivevano in strada. Grazie anche ai fondi 8xmille complessivamente, nell’arco del progetto, sono stati aiutati già circa 600 minori ospitati nei Centri della rete di protezione salesiana Lares Dom Bosco. “La rete – racconta Joana – mi ha dato la forza per andare avanti, mi ha permesso di valorizzarmi e sapere che non sono sola, mi ha dato una famiglia e un luogo dove mi sento sicura e ascoltata. Ora so che molte donne che come me si prostituivano qui possono trovare un’alternativa concreta per cambiare la loro vita”. Dal punto di vista metodologico è stato replicato e ulteriormente rafforzato l’approccio educativo e psicosociale che caratterizza da anni i Centri della rete, basato sulla complementarità tra accompagnamento psicologico individuale, accompagnamento psicologico di gruppo e laboratori educativi specifici.

Diocesi di Noto / Con i fondi dell’8xmille una rete di progetti per migranti e giovani a rischio

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Mense solidali, case di accoglienza per senza dimora, cantieri educativi per giovani a rischio di emarginazione e devianza. È la rete di progetti realizzata dalla Caritas diocesana di Noto grazie ai fondi dell’8xmille destinati alla Caritas Italiana, su iniziativa del Vescovo Mons. Salvatore Rumeo e del direttore della Caritas diocesana don Paolo Catinello. Lo rende noto un articolo pubblicato su “La Vita diocesana”.

Tra i progetti attivati spicca “Presidio”, uno sportello di aiuto e supporto per gli stranieri attivo nei comuni di Pachino e Modica, “punto di riferimento prezioso per chi cerca ascolto, orientamento legale e sostegno umano nel complesso percorso di integrazione”, si legge nel testo.

A Pozzallo, presso la chiesa della Madonna della Fiducia, è attiva la Mensa dell’incontro, intitolata a padre Giovanni Bottarelli, “dove poveri e migranti trovano ogni giorno non solo un pasto caldo, ma accoglienza, rispetto e relazioni umane”.

Sul fronte educativo, operano cantieri a Modica, Ispica, Scicli, Pachino, Rosolini e Avola, mentre sono in fase di avvio progetti dedicati ai giovani “per combattere la dispersione scolastica e sostenere chi vive fragilità educative, sociali o familiari”.

“I progetti Caritas non sono mai solo servizi, ma sono segni concreti di una Chiesa che sta dalla parte degli ultimi”, ha sottolineato don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana.

(Sir)

8xmille / Disabilità e lavoro. A Fermo 42 inserimenti con “Percorsi di inclusione”

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Si chiude con 42 inserimenti lavorativi il progetto “Percorsi di inclusione al lavoro 2”, promosso dalla Caritas dell’arcidiocesi di Fermo e finanziato con i fondi 8xmille di Caritas italiana, nato per offrire opportunità lavorative alle persone disoccupate, con particolare attenzione alle persone con disabilità, con difficoltà psicologiche e fragilità relazionali.

Nel corso del 2025 sono state 60 le persone ascoltate e accompagnate in attività di orientamento, 56 quelle seguite in percorsi personalizzati; attivati 31 tirocini di inclusione e sostenute 11 persone con tirocini formativi o “dote lavoro”.

Accanto ai percorsi individuali, si sono confermati strumenti significativi il laboratorio artigianale, con finalità anche terapeutiche, e l’orto sociale, che coinvolge ospiti dell’appartamento di seconda accoglienza e del dormitorio, favorendo l’acquisizione di competenze tecniche e soft skills.

“Il progetto è stato utile per superare le barriere di un mercato del lavoro competitivo e poco inclusivo”, ha spiegato il coordinatore Stefano Castagna. Determinante anche la collaborazione con le imprese del territorio, sottolineata dalla cooperativa Tarassaco, per costruire un’alleanza con Comuni e servizi territoriali.

Alla luce dei risultati, la Caritas intende proseguire le attività, confermando il lavoro come via privilegiata di inclusione e riscatto sociale, valorizzando così le competenze e la rete di alleanze sviluppate. L’esperienza sul campo, infatti, evidenzia che il lavoro e l’inclusione socio-lavorativa sono molto importanti per affrontare le fragilità psicologiche (sempre più diffuse), le situazioni di disabilità e problematiche sanitarie.

 

8xmille / Catania: riaperta dopo restauro la chiesa di Sant’Agata al Borgo

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È stata restituita alla città di Catania la chiesa di Sant’Agata al Borgo, uno dei luoghi simbolo della devozione agatina, al termine dei lavori di restauro e risanamento conservativo delle facciate realizzati grazie ai fondi 8xmille alla Chiesa cattolica e al contributo dell’arcidiocesi di Catania.

“Una facciata e un campanile che tornano a splendere – ha detto l’Arcivescovo Luigi Renna – sono l’immagine di accoglienza e ospitalità della Chiesa”.

Nel corso di un convegno sul tema “Restituire bellezza e Custodire memoria – Valorizzazione dei luoghi di culto agatini a Catania”, lo scorso 17 gennaio, sono stati illustrati storia e interventi tecnici eseguiti, con relazioni di esperti e approfondimenti sull’alta sorveglianza dei lavori.

Don Orazio Bonaccorsi, direttore dell’Ufficio beni culturali diocesano, ha spiegato che “l’inaugurazione si inserisce nel contesto delle celebrazioni agatine, offrendo ai fedeli ed ai cittadini un luogo di fede rinnovato, testimonianza di storia e devozione”.

Gli interventi hanno affrontato infiltrazioni, umidità di risalita, manutenzione della copertura e restauro della facciata principale, compresi portale e torri laterali, oltre al rifacimento degli infissi danneggiati. La chiesa, eretta nel 1669 dal Vescovo Michelangelo Bonadies per assistere i profughi dei villaggi dell’Etna, custodisce affreschi del pittore acese Giovanni Lo Coco raffiguranti episodi del “Martirio di Sant’Agata”. Il restauro, coordinato dall’Ufficio Beni Culturali e sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza BB.CC.AA., rappresenta “un momento di rinascita spirituale e culturale per il quartiere e per la città di Catania”.

(Sir, 17 gennaio 2026)

8xmille / Tanzania, una scuola proprio per tutti

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Grazie all’impegno di Ibo Italia, un’organizzazione socia di Focsiv, si è concretizzata una forma di cooperazione inclusiva nel campo dell’istruzione.

Iringa dista circa dieci ore di automobile da Dar es Salaam, la capitale economica della Tanzania in riva all’oceano Indiano. Nella regione quattro persone su cinque vivono in villaggi o in aree rurali fuori da centri abitati. Anche per le difficoltà del sistema sanitario, il tasso di disabilità è più alto che in altre zone del Paese e sfiora l’8 per cento. Nella scuola di Kipera, però, si imparano tante cose. All’ingresso c’è scritto “karibuni”, benvenuti. Qui i bambini con e senza disabilità imparano anche con il linguaggio del corpo.

Una risposta nell’area di Iringa è arrivata da una nuova alleanza. Al fianco della comunità c’è Ibo Italia, che dal 2018 è impegnata per un’istruzione di qualità insieme al locale dipartimento per l’Educazione: forma il personale delle scuole su tecniche di comunicazione e didattica specifiche per bambini con disabilità, fornendo ausili sempre in dialogo con gli insegnanti. Un contributo è stato dato in passato anche dai fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica.

Sviluppo dei popoli / L’8xmille per la pace

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Con i fondi 8xmille, dal 1991 la Chiesa italiana ha finanziato più di 18 mila progetti in 111 Paesi per 2,6 miliardi di euro. Oltre la metà ha riguardato Paesi in guerra.

Il 2025 ha fatto registrare il numero più alto di guerre e crisi armate dalla fine della Seconda guerra mondiale. Secondo l’analisi del Global Peace Index, il rapporto annuale pubblicato dall’Institute for Economics and Peace (IEP), 98 Paesi nel mondo sono oggi coinvolti in conflitti internazionali, contro i 59 del 2008. Negli ultimi 2 anni c’è stato un incremento del 20% di guerre ad alta e altissima intensità, con un aumento dell’11% delle vittime e del 27% – in 3 anni – di coloro che dipendono dagli aiuti umanitari. Negli ultimi dieci anni, l’incremento di quanti a causa delle guerre sono costretti ad abbandonare la propria casa – sia sfollati che rifugiati – è del 100%. Attualmente sono oltre 120 milioni.

Rivolgendosi ai Diplomatici accreditati presso la Santa Sede, il Papa ha ricordato che “nonostante il quadro drammatico …non mancano neanche nel nostro tempo segni di coraggiosa speranza, che devono essere costantemente sostenuti”. Si tratta di segni che la Chiesa continua a promuovere, di pari passo con l’impegno costante per il dialogo, la trattativa e il coinvolgimento delle parti in conflitto e della comunità umana tutta.

Il Servizio CEI per gli interventi caritativi per lo sviluppo dei popoli, grazie ai fondi 8xmille, ha finanziato negli ultimi 34 anni oltre 18 mila progetti in 111 Paesi per 2,6 miliardi di euro. Di questi il 58,2% ha riguardato Paesi in guerra.

Come in Sud Sudan, dove fra’ Federico, frate minore, nel 2017 ha dato vita ad un gruppo di volontari chiamato PGP – Peace and Good People. “Sono – spiega – ragazzi e ragazze dai 16 anni in su che si prestano, senza distinzione di tribù, a un servizio di primo soccorso e di ascolto per altri ragazzi che vivono per strada, nel centro della discarica della città, con il rischio anche di alimentare il fenomeno dei bambini soldato”. Sempre in Sud Sudan Monsignor Christian Carlassare, Vescovo di Bentiu, segnala che da qualche anno è attiva l’università cattolica con un corso per la pace.  “Per noi giovani –  dice Richard, uno degli studenti – è uno spazio prezioso di incontro e formazione. Insieme approfondiamo percorsi di risoluzione dei conflitti, convivenza e sviluppo”.

Denis Mukwege, Premio Nobel per la Pace nel 2018, nella Repubblica Democratica del Congo ha dato vita al Panzi Hospital di Bukavu e alla Fondazione Panzi. In oltre vent’anni ha accompagnato con cure mediche e percorsi psicologici più di 50.000 donne vittime di un altro aberrante fenomeno: lo stupro come arma di guerra. Ha subito più di 10 attentati e da quando è ripreso il conflitto nel Kivu non può più rientrare nel suo Paese. “Ho imparato molto – sottolinea Mukwege – da queste donne congolesi, dalla loro capacità di continuare ad amare, nonostante tutto, ad avere compassione dopo aver sofferto. Questo mi dà la forza di andare avanti, anche nell’incertezza totale”.

Altro scenario che continua a essere segnato da guerra e violenze è la Terra Santa. Qui la Fondazione Soleterre ha attivato un Centro di Salute Mentale e Supporto Psicosociale per la cura dei bambini traumatizzati dal conflitto e malati oncologici, presso l’ospedale pediatrico Beit Jala Governmental Hospital, l’unico ospedale pubblico attivo in Cisgiordania. Oltre che alle necessarie terapie mediche, sono previste molte altre le attività: sedute individuali, di gruppo, arteterapia, formazione sulla gestione dello stress e supporto alle famiglie. Un lavoro silenzioso, lontano dai riflettori, ma che costruisce pace giorno dopo giorno. Come quello di suor Adele che nel Sud della Giordania, a Karak, ha evitato la chiusura dell’ospedale delle suore comboniane grazie al sostegno straordinario e immediato dei fondi 8xmille. “Qui – ricorda suor Adele – si fa carità senza guardare al passaporto o alla religione di chi entra. Questo ospedale è un faro che continua a illuminare anche quando tutto sembra buio”. Oltre ai servizi ospedalieri, il personale organizza corsi di prevenzione, incontri di formazione e visite nei villaggi per diffondere la cultura del rispetto reciproco e della salute”.

Così la diversità non divide, ma diventa occasione di incontro attraverso una molteplicità di progetti che prendono forma a partire e in ascolto della realtà e si alimentano quando le differenze e la conflittualità non vengono rimosse, ma riconosciute, assunte e attraversate. Anche nei contesti più critici.

Ricordiamo che si è appena concluso il Giubileo della Speranza e dal 10 gennaiomese dedicato alla pace – si è aperto uno speciale Anno Giubilare in commemorazione dell’ottavo centenario del transito di San Francesco. Papa Leone XIV, in una preghiera a conclusione di una sua lettera alla Famiglia Francescana, ha invocato così il Santo di Assisi: “In questo tempo afflitto da conflitti e divisioni, intercedi perché diventiamo operatori di pace: testimoni disarmati e disarmanti della pace che viene da Cristo”.