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Crisi alimentare ed emergenze umanitarie / La Presidenza CEI stanzia 6,4 milioni di euro 8xmille

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La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana, riunita a Matera in occasione del XXVII Congresso Eucaristico Nazionale, ha deciso un doppio stanziamento dai fondi dell’8xmille, che i cittadini destinano alla Chiesa cattolica, per far fronte a situazioni di emergenza che stanno provando alcuni Paesi del mondo. Si tratta di 2 milioni di euro per le comunità agro-pastorali del Sahel e del grande Corno d’Africa alle prese con una grave crisi alimentare provocata dai conflitti, dalla siccità e dall’aumento dei prezzi, e di 4,4 milioni di euro per le popolazioni di India, Sri Lanka, Pakistan, Libano, Siria, Giordania, Iraq e Kenya, realtà in cui guerre, disastri naturali e pandemia hanno innescato o acuito difficoltà umanitarie.

“Questo stanziamento – sottolinea il Card. Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della CEI – reca un messaggio profondo: non possiamo mai pensarci come isole. Il Sud del mondo non è qualcosa di lontano, che non ci riguarda. Le persone che vi abitano e che si trovano in difficoltà per catastrofi provocate anche dal nostro egoismo sono nostre sorelle e nostri fratelli. Solo se allarghiamo lo sguardo oltre il nostro ‘io’ possiamo percepirci figli dell’unico Dio, famiglia, fratelli tutti”.

Gli interventi nel Sahel e nel Corno d’Africa, pur differenziati a seconda dei contesti, sono volti a potenziare i mezzi di sostentamento e garantire la sicurezza alimentare e nutrizionale, specialmente ai minori sotto i cinque anni, alle donne in gravidanza o in allattamento, ad assicurare sistemi di approvvigionamento e conservazione dell’acqua; a sostenere l’agricoltura e l’allevamento, a promuovere la sanità e la pace.

Il secondo contributo servirà invece ad assistere le vittime della crisi economica e alimentare in Sri Lanka, a far fronte ai bisogni delle popolazioni di Baluchistan, Sindh, Punjab (Pakistan) duramente colpite dalle inondazioni e a quelle dell’Odisha e dell’Himchal Pradesh (India) devastate dalle alluvioni dello scorso agosto. L’aiuto si estenderà al Libano, segnato da una grave crisi economica, sociale e politica, e alla Siria, dove dopo oltre 11 anni di conflitto oltre il 90% della popolazione vive sotto il livello di povertà. Lo stanziamento della CEI consentirà inoltre di supportare a livello umanitario e psicologico le comunità dell’Iraq, di promuovere la protezione e l’inclusione sociale dei rifugiati in Giordania così come il sostegno delle comunità ospitanti, di prendersi cura delle persone con disabilità, dei minori, delle fasce più vulnerabili e delle vittime delle dipendenze assistite nella diocesi di Nyahururu (Kenya).

Ad operare sul campo sarà la rete delle Caritas e di altre realtà locali, sostenute dalla Caritas Italiana.

Terzo Mondo / Formazione, lavoro e promozione sociale al centro di 48 nuovi interventi

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Il Comitato per gli interventi caritativi a favore del Terzo Mondo, nella riunione dell’8 e 9 luglio, ha approvato 48 nuovi progetti, per i quali saranno stanziati € 8.884.515 così suddivisi:

€ 3.629.015 per 21 progetti in Africa, € 1.695.096 per 8 progetti in America Latina; € 1.805.035 per 13 progetti in Asia; € 1.605.209 per 4 progetti in Medio Oriente; € 150.160 per 2 progetti nell’Europa dell’Est.

Tra gli interventi più significativi, quattro sono in Africa: in Etiopia, le Figlie della Carità di San Vincenzo de Paoli costruiranno un centro di formazione professionale per favorire la promozione e lo sviluppo socioeconomico delle giovani donne. Insieme ai corsi di informatica, cucina, taglio e cucito, è previsto anche un servizio di sostegno psicologico per disabili, vittime di violenza e situazioni di disagio. In Ciad, BELACD Caritas offrirà formazione sull’agro-ecologia al fine di assicurare la sicurezza alimentare e nutrizionale e rinforzare l’economia locale attraverso il sostegno alla produzione vegetale ed animale per 4200 famiglie organizzate in 60 gruppi che lavorano presso 6 filiere di produzione. In Mozambico si provvederà invece ad arredare ed attrezzare una scuola agraria.  Nella Repubblica Democratica del Congo, i fondi dell’8xmille serviranno a costruire e equipaggiare un Centro ospedaliero ed oftalmologico con 200 posti letto, dove opererà uno staff di 70 persone.

Tra i progetti approvati in America Latina, due saranno realizzati in Brasile: il primo riguarda un centro sociale che accoglierà 160 anziani  in situazione di povertà e vulnerabilità sociale della regione metropolitana di Belém; il secondo ha come destinatari i piccoli produttori di 16 municipi ed è volto a facilitare l’accesso a risorse tecniche e finanziarie per le loro attività, migliorandone le condizioni di vita e promuovendo la difesa dei diritti umani. In Ecuador, grazie al supporto della Caritas locale, verrà creata una Scuola di sviluppo umano integrale e solidale e d’economia sociale e solidale, si potenzierà la capacità di commercializzazione e vendita dei prodotti e si promuoveranno gruppi di risparmio e credito: il tutto a beneficio di 200 nuclei familiari.

Nel Continente Asiatico, due interventi riguardano l’India: la Congregazione di Santa Teresa di Lisieux, che gestisce dal 2010 un centro di formazione professionale per infermieri, provvederà ad ammodernare e equipaggiare un laboratorio, una biblioteca, una sala informatica. I Padri Carmelitani di Maria Immacolata, sosterranno invece la formazione di circa 200 persone disabili di 19 villaggi del distretto di Idukki in vista della loro inclusione lavorativa.

In Medio Oriente, uno dei progetti verrà sviluppato, grazie alla Caritas, in Turchia: l’obiettivo è migliorare l’inclusione di circa 4000 migranti e persone fragili presenti sul territorio nazionale attraverso l’educazione (con corsi di lingua, attività di doposcuola e corsi professionalizzanti), l’avvio di microimprese, il sostegno economico alle famiglie più povere, la creazione di centri di ascolto e l’offerta di supporto psicologico.

Diocesi di Acireale / Inaugurato un magazzino Caritas

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Su La Voce dell’Jonio è stato pubblicato questo interessante articolo, a firma di Maria Catena Sorbello, sull’inaugurazione di un magazzino Caritas ad Aci Sant’Antonio (CT).

La ristrutturazione, resa possibile dai fondi dell’8xmille, è avvenuta nell’ambito del progetto “Ma.Ca.Di.2” voluto dal Vescovo Mons. Antonino Raspanti. “Questo magazzino – ha spiegato il direttore della Caritas don Orazio Tornabene – non  è un semplice luogo di stoccaggio e distribuzione dei beni. E’ soprattutto uno strumento per far vivere l’attività concreta della carità. Permette inoltre di creare legami e sinergie reciproche con i volontari delle comunità parrocchiali“.

 

 

 

Diocesi di Alba / Il grazie per chi contribuisce al bene comune con l’8xmille

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Condividiamo su In Cerchio questo articolo pubblicato su gazzettadalba.it che, facendo una panoramica degli interventi realizzati sul territorio con i fondi dell’8xmille,  ringrazia i contribuenti che lo hanno destinato alla Chiesa cattolica.

Ci sono persone che talvolta si fanno la domanda: la mia firma per l’8xmille alla Chiesa ha un ritorno concreto sul mio territorio? È giusto sapere che ogni anno la nostra diocesi, come tutte le altre diocesi d’Italia, riceve cospicui contributi dell’8xmille, che vanno impiegati tutti nell’anno di attribuzione e rendicontati, senza i quali non riusciremmo a coprire le tante esigenze della nostra comunità diocesana.

Sono tre i capitoli di spesa. Il primo capitolo è la carità: si tratta di circa 500mila euro che ogni anni vengono assegnati e spesi per sostenere tutta l’attività caritatevole che si compie in diocesi attraverso i centri di ascolto diocesano e vicariali, il sostegno ai servizi presenti in via Pola (dormitorio e mensa per i senza fissa dimora, servizi docce, accoglienza e accompagnamento migranti attraverso l’associazione Bakhita), l’emporio solidale Madre Teresa di Calcutta, l’associazione Marta e Maria per donne sole con bambini, la casa Beato Valfrè a Rivalta di La Morra per ospitare quanti assistono i malati a Verduno, e diverse associazioni, per disabili e non, presenti sul nostro territorio.

Il secondo capitolo, 500mila euro, riguarda il culto e la pastorale e sostiene tutta l’attività diocesana in ambito pastorale e parrocchiale.

Il terzo capitolo, 500mila euro, sono contributi mediamente al 50% dell’ammontare del costo per quanto riguarda i lavori di ristrutturazione delle chiese, dei campanili, degli oratori, organi eccetera.

Tutti questi contributi sono il frutto di quella piccola firma che noi mettiamo sulla nostra dichiarazione dei redditi, senza i quali la nostra Chiesa non potrebbe vivere e compiere la sua missione caritatevole e di evangelizzazione.

Grazie alla fiducia che ci viene data con la firma per l’8xmille alla Chiesa cattolica, ogni anno possiamo sostenere diversi progetti caritativi, di culto e pastorale nelle nostre parrocchie. Per saperne di più basta visitare il sito 8xmille.it in cui, in modo trasparente, si trova come viene impiegato l’8xmille in Italia e nel mondo. L’appello dunque è alla generosità dei contribuenti, che sono invitati a firmare: la vostra firma è un contributo importante alla vostra Chiesa, compresa quella che frequentate normalmente nella vostra città o paese.

Raccogliamo anche il ringraziamento del Vescovo di Alba, Monsignor Marco Brunetti, a quanti con la loro generosità contribuiscono al bene di tutti: «Grazie è la parola che esprime al meglio la gratitudine di tante comunità e associazioni della nostra diocesi nei confronti di quanti ogni anno in sede di dichiarazione dei redditi firmano per l’8xmille a favore della Chiesa cattolica»

Il resoconto di come vengono spesi i fondi ricevuti ad Alba

8XMILLE

Ogni anno la Conferenza episcopale italiana (Cei) affida alle singole diocesi una somma – proveniente dalle firme dei contribuenti relative all’8xmille a favore della Chiesa cattolica – da utilizzare per le necessità locali di culto e pastorale e per le attività caritative. Gli importi messi a disposizione della diocesi albese per l’esercizio 2021 sono stati di euro 535.947,78 per il capitolo “culto e pastorale” e di euro 510.136,50 per il capitolo “interventi caritativi”. Nell’assegnazione di questi provvidenziali contributi e degli interessi maturati si è tenuto conto dei progetti diocesani e di quelli presentati dai vari Uffici pastorali, delle richieste pervenute da parrocchie e da associazioni, delle quote dovute a enti ecclesiastici interdiocesani e regionali, di necessità e urgenze varie.

Nella riunione del primo giugno 2022, il Consiglio diocesano per gli affari economici, presieduto da monsignor Marco Brunetti, ha approvato il rendiconto relativo al 2021, che è possibile consultare integralmente sul sito della diocesi (http://economato.alba.chiesacattolica.it/) e che sarà pubblicato sulla Rivista diocesana.

Fedeli allo spirito di trasparenza e di corresponsabilità, ne forniamo un’ampia sintesi anche sui settimanali locali. Oltre che garanzia di correttezza nell’amministrazione, il rendere conto vuole essere espressione di riconoscenza a quanti con la loro firma in occasione della dichiarazione dei redditi contribuiscono al mantenimento delle strutture e alla realizzazione delle attività di culto e di pastorale e rendono possibile il sostegno a persone e famiglie bisognose che si rivela particolarmente urgente in questo periodo di prolungata crisi.

Strutture, uffici e servizi, eventi di cultura religiosa e sostegno ai missionari

Per quanto riguarda il capitolo “esigenze di culto e pastorale”, questo il resoconto. Per la manutenzione edilizia di culto esistente sono stati erogati 274mila euro: cattedrale di San Lorenzo in Alba, Palazzo vescovile in Alba, Seminario diocesano in Alba, Casa diocesana di esercizi spirituali di Altavilla in Alba, casa opere diocesane Monsignor Re in Alba, chiesa Santi Pietro e Vitale in Cravanzana, chiesa San Siro in Coazzolo, chiesa Trasfigurazione del Signore frazione Mussotto in Alba e chiesa Santa Paola frazione Cinzano in Santa Vittoria d’Alba.

Agli Uffici diocesani della curia, sezione servizi generali e servizi pastorali (segreteria diocesana, catechesi, liturgia, musica sacra, ecumenismo, salute, scuola, beni culturali ed edilizia di culto, sociale e lavoro, amministrativo ed economico, mezzi di comunicazione sociale a finalità pastorale, promozione al sostegno economico alla Chiesa, formazione del clero e dei laici e diaconato permanente) sono stati erogati complessivamente 74.346,29 euro.

Alle attività pastorali parrocchiali (Società di vita apostolica Figlie della Madre di Gesù di Pezzolo Valle Uzzone frazione Todocco, alla parrocchia San Giovanni Battista di Castagnito, alla parrocchia San Bartolomeo in Castagnole delle Lanze, parrocchia San Ponzio in Barolo, parrocchia San Giovanni Battista in Alba, parrocchia Santa Caterina di Baldissero d’Alba) sono stati erogati complessivamente 54.600 euro.

Per i missionari “fidei donum” erogati 14mila euro, per una borsa di studio al Seminario di Iasi in Romania 5mila euro e per la promozione e rinnovamento delle forme di pietà euro 2mila.

Per le iniziative di cultura religiosa (archivio storico diocesano, biblioteca diocesana, Museo diocesano, associazione Il Tavoletto di Sommariva Perno, associazione Intonando di Alba, associazione Padre Girotti di Alba, centro culturale San Paolo di Alba, Forum provinciale associazioni familiari) sono stati assegnati complessivamente euro 42.700.

Ci sono stati poi i contributi attribuiti agli organismi interdiocesani e regionali che vengono sostenuti in modo proporzionale da tutte le diocesi. Tra essi figurano: la Conferenza episcopale piemontese, la facoltà teologica, il Seminario interdiocesano, l’Istituto superiore di scienze religiose, lo studentato teologico interdiocesano e il Tribunale ecclesiastico interdiocesano, per un ammontare complessivo di 67.500 euro.

L’attenzione ai più deboli da Caritas, centri di ascolto e prima accoglienza

Le somme di questo capitolo, dedicato agli interventi caritativi, sono state spese nel modo seguente: euro 20mila per la Carità del vescovo, euro 40mila sono stati erogati alla Caritas diocesana; alla Migrantes per sostenere il centro Bakhita e la pastorale dei nomadi è stato erogato l’importo di euro 55mila e per l’associazione Centro di prima accoglienza Onlus euro 100mila.

Un contributo pari a euro 25mila è stato accantonato per la fondazione dei Santi Lorenzo e Teobaldo che gestisce la casa di riposo La residenza di Rodello, dove sono ospiti alcuni sacerdoti. Alle otto vicarie sono stati erogati complessivamente 176mila euro per i centri di ascolto e le Caritas. Completano il quadro i contributi alle seguenti associazioni, fondazioni e realtà varie per un totale di euro 93mila: Marta e Maria, San Martino, Sant’Arsenio, Arcobaleno, associazione sportiva dilettantistica Li.Sport, casa famiglia Papa Giovanni XXIII di Alba, La Carovana, L’accoglienza.

Diocesi di Alba

Arcidiocesi Siracusa / L’8xmille documentato da video, servizi e tanto altro

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Collegandosi a questo link si apre una panoramica a 360 gradi di quanto vale ogni firma sul territorio siracusano. Diversi i video sulle opere realizzate sia di carità che di culto e, non ultimo, il Rendiconto dei fondi 2021.

Condiviadiamo volentieri anche su In Cerchio queste belle testimonianze a partire dalla mensa del Pantheon

Molto più di una firma. Una scelta.

Firmare per l’8xmille alla Chiesa cattolica è una scelta di solidarietà grazie alla quale possiamo sostenere più di 8.000 progetti l’anno, in Italia e nel mondo, a favore dei più deboli.

Grazie all’8xmille, dal 1990 ad oggi la Chiesa cattolica ha potuto realizzare migliaia di progetti, diffusi in modo capillare sul territorio, che si contraddistinguono per la forte rilevanza sociale, il sostegno attivo all’occupazione, la tutela del patrimonio storico-culturale e artistico, la promozione dello sviluppo nei Paesi più poveri.

Non è una tassa in più, ma semplicemente una tua libera scelta di destinare una percentuale della quota totale Irpef allo Stato per scopi umanitari e sociali, o a confessioni religiose per scopi religiosi e caritativi. Non ti costa niente, ma è un piccolo gesto che può fare la differenza.

 

Bella Italia / 8xmille tra i beni culturali a Savona, Assisi e Altamura

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Nella puntata del 3 luglio di Bella Italia in viaggio Fabio Troiano ha fatto tappa in Liguria dove ha visitato il Complesso museale del Palazzo Vescovile di Savona.
Anche qui sono arrivati i fondi dell’8xmille, per contribuire a conservare e tramandare alle nostre generazioni una grande bellezza.

La visita di Bella Italia ha offerto una suggestione capace di unificare la spiritualità con l’impatto emozionale del patrimonio artistico e culturale conservato, scoprendo un legame con la storia avvincente della città di Savona con i papi savonesi Sisto IV e Giulio II e anche papa Pio VII, prigioniero di Napoleone e accolto per alcuni anni nel Palazzo Vescovile.

Poi il 10 luglio il viaggio è continuato, nella seconda parte del programma, in Umbria dove il conduttore ha esplorato lo splendido Museo diocesano San Rufino di Assisi.

E un’altra bella puntata il 17 luglio ci ha condotto in Puglia, ad Altamura, per visitare la cattedrale di Santa Maria Assunta e il museo diocesano.

Qui tutte le altre puntate complete.

Paesi in via di sviluppo/ Nuovi progetti di sviluppo e formazione grazie agli italiani

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Nell’ultima riunione di maggio il Comitato CEI per gli interventi caritativi a favore del Terzo Mondo ha approvato altri 55 nuovi progetti, per i quali saranno stanziati € 10.292.970 dei fondi 8xmille. Progetti che hanno come obiettivo prioritario quello di contribuire allo sviluppo, formazione, valorizzazione e promozione sociale di popolazioni in condizione di precarietà e persone vulnerabli, che vengono sostenute grazie a milioni di firme dei cittadini italiani che destinano l’8xmille alla Chiesa cattolica.

In Africa (in totale € 5.165.670 per 25 progetti) tre gli interventi più significativi: in Burkina Faso, la diocesi di Muyinga, attraverso Caritas, avvierà un progetto per contrastare il traffico di esseri umani, con il coinvolgimento di varie componenti della società: polizia di frontiera, polizia locale, Chiese e associazioni presenti nel territorio. In Madagascar, verrà ampliato l’Istituto Sekoly Manokana a beneficio dei ragazzi di Tsianaloka (Toliara), specialmente di quelli poveri e con un iter scolastico segnato da insuccessi. La diocesi di São Tomé e Principe, invece, costruirà un centro per bambini e ragazzi vulnerabili, di età compresa tra i 6 e i 15 anni, e un alloggio temporaneo per 12 persone con più di 60 anni che vivono condizioni di precarietà. Il centro offrirà attività formative e ludiche, garantendo accoglienza e cure anche gli anziani abbandonati.

Tra i progetti previsti in America Latina (€ 1.630.090 per 8 progetti), uno sarà realizzato in Brasile, nella diocesi di Patos che, attraverso l’ente Ação Social, mira a migliorare la produzione contadina in diversi villaggi, anche con piccoli fondi di solidarietà. L’obiettivo è infatti quello di sviluppare una cultura basata sulla sussidiarietà tra famiglie e persone impoverite. Venti giovani assicureranno lo scambio di esperienze sul territorio e la certificazione dei prodotti sosterrà la commercializzazione insieme alla sicurezza alimentare e nutrizionale, al recupero, alla gestione e alla conservazione del suolo. In Jamaica, la diocesi di Kingston ristrutturerà un edificio diocesano per trasformarlo in un “Centro di ascolto” per giovani svantaggiati, ai quali saranno offerti assistenza, servizi di consulenza, orientamento e aiuto concreto.

Nel Continente Asiatico (€ 3.249.075 per 19 progetti), due interventi riguardano l’India: le Figlie della Presentazione di Maria Santissima al Tempio completeranno la costruzione di una casa famiglia per i bambini di strada a Mylasandra, mentre le suore Congregazione di S. Teresa del Bambino Gesù realizzeranno, a Irikkur nella diocesi di Tellicherry, un Centro per l’accoglienza, la riabilitazione, la formazione e la promozione sociale di persone con disabilità motoria.

In Europa, precisamente in Albania (€ 178.597 per 1 progetto nell’Europa dell’Est), l’arcidiocesi di Scutari-Pult avvierà un progetto per l’inclusione sociale, educativa ed economica di 300 ragazzi appartenenti a comunità etniche minoritarie, in condizioni di vulnerabilità e diversamente abili.

In Medio Oriente (€ 69.538 per 2 progetti), le Suore Francescane Missionarie del Cuore Immacolato di Maria (dette d’Egitto) si occuperanno di migliorare le reti idrico-sanitarie della scuola di Gerico, in Palestina, che accoglie circa 600 studenti.

8xmille alla Chiesa cattolica / Online il Rendiconto 2021

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È disponibile online il “Rendiconto 2021 dell’8xmille alla Chiesa cattolica”, che racconta – in maniera organica e completa – come le risorse destinate dai cittadini italiani sono state utilizzate negli ambiti previsti dalla legge: culto e pastorale, carità in Italia e nei Paesi del Terzo Mondo e sostentamento dei sacerdoti.

“Lungi dall’essere solo un dovere, il Rendiconto è un’occasione per dire un grande grazie ed è il segno concreto del nostro desiderio di trasparenza e di quel rigore che guida l’intero iter di assegnazione ed erogazione dei fondi”, sottolinea Mons. Stefano Russo, Segretario generale della CEI e Vescovo eletto di Velletri-Segni. “L’obiettività dei numeri non toglie niente alla bellezza di quanto realizzato”, in quanto “ogni storia è il tassello di un puzzle che si ricompone grazie alle firme di milioni di persone, credenti e non, che ogni anno esprimono la propria preferenza per la Chiesa cattolica apprezzandone così il lavoro, la trasparenza e il valore creato sul territorio”.

“Dal 1990, anno in cui la legge 222 del 1985 entra effettivamente in vigore, di strada ne abbiamo fatta tanta. Ma non è tempo di fermarci: mentre lasciamo lentamente alle spalle gli anni bui e duri della pandemia, il cielo è di nuovo plumbeo sul nostro Continente a causa del conflitto in Ucraina”, afferma Mons. Russo evidenziando che “le conseguenze, anche umanitarie, pongono nuove sfide per l’Italia”. “A queste, anche con le risorse dell’8xmille, la Chiesa che è in Italia – assicura – è pronta a rispondere con generosità e impegno, nello stile di ascolto e di accoglienza del Cammino sinodale”. “Abbiamo imparato, in questi ultimi tempi, che ci si salva solo insieme. Per questo – conclude – una firma non è semplicemente una firma. È di più, molto di più. E ci aiuta ad andare lontano, insieme”.

Firmato da Te / Ogni firma è di più. Molto di più

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Sono stati trasmessi da TV2000 da marzo ad aprile gli ultimi 4 filmati della serie televisiva Firmato da te, il progetto televisivo nato per raccontare, attraverso la voce dei protagonisti, cosa si fa concretamente con l’8xmille destinato alla Chiesa cattolica.

“Terra degli uomini – Lavoro e dignità”, Viterbo

Nato dalla volontà di sperimentare sul territorio un modello di lotta alla povertà, il progetto “Terra degli uomini – Lavoro e dignità” si è fondato su approccio innovativo, strutturato intorno all’offerta di opportunità lavorative temporanee nell’ambito dell’agricoltura sociale. Con l’arrivo della pandemia e dato il momento di emergenza che molte persone si sono trovate ad affrontare (in special modo riguardo il lavoro) la Caritas diocesana di Viterbo ha deciso di portare avanti queste importanti iniziative promosse per il contrasto alla povertà con l’obiettivo di sostenere le micro-imprese anche attraverso la concessione di un contributo economico a loro supporto.

Co-housing, Siena

A Siena rinasce il centro Caritas delle Tolfe; un nuovo progetto di accoglienza per persone in difficoltà economica e in stato di disagio sociale. Grazie all’ intervento dell’8xmille, infatti, è stato possibile dare vita a cinque mini appartamenti realizzati per l’accoglienza notturna e ad un progetto di co-housing dedicato a uomini soli e in difficoltà sociale ed economica.

Progetto “ServiLO”, Alessandria

Nato nella primavera 2021 in pieno periodo pandemico per incrociare la necessità della Caritas diocesana di Alessandria di intercettare nuovi volontari e il desiderio dei giovani di mettersi a servizio della propria comunità diocesana, ServiLO è un progetto che si propone di coinvolgere alcuni giovani nelle attività della Caritas, in particolare nella gestione del fresco in eccesso proveniente dalla grande distribuzione e destinato a famiglie bisognose. Per questi ragazzi ServiLO è un’esperienza di servizio, ma anche un’occasione formativa. Formazione alla gratuità, alla costanza e alla responsabilità, ma anche maturazione di soft skills sempre più importanti nel mondo del lavoro. E poi un’esperienza di gruppo vissuta e condivisa insieme ai propri pari, per scoprire insieme cosa significa mettersi davvero a servizio, come una comunità, di chi ne ha più bisogno.

 

“Dolcemente”, Benevento

“Dolcemente” è un laboratorio di pasticceria sociale di comunità gestito dalla cooperativa iCare nato nel 2018 a Cerreto Sannita, in provincia di Benevento. Il laboratorio nasce per rispondere al bisogno di creare luoghi inclusivi non solo per le relazioni sociali di ragazzi con disabilità, ma anche per creare le condizioni di una cultura del lavoro di persone con svantaggio. Qui giovani pasticcieri, volontari, mamme e ragazzi con disabilità provano a costruirsi un futuro producendo prodotti di pasticceria e dando vita a piccoli catering. Un sogno che ha preso forma grazie al sostegno concreto dell’8xmille.