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Ripartizione 8xmille / Le assegnazioni 2022

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La 76ª Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana ha preso atto che, come comunicato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (1), la somma relativa all’otto per mille dell’IRPEF assegnata alla Chiesa cattolica per il 2022 risulta pari ad euro 1.111.587.265,93 determinati da euro 1.091.552.943,44 a titolo di anticipo per l’anno in corso, ed un conguaglio sulle somme riferite all’anno 2019 di euro 20.034.322,49. Considerate le proposte di ripartizione presentate dal Consiglio Permanente, sono state approvate le seguenti assegnazioni:

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(1) I dati trasmessi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nell’anno 2022 e relativi alle dichiarazioni dell’anno 2019 (redditi 2018) indicano che la percentuale delle scelte a favore della Chiesa Cattolica è stata pari al 77,18% (-1,32% rispetto all’anno precedente).

Firmato da te / 8xmille per combattere povertà e solitudine

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Continuano i nostri appuntamenti con i video “Firmato da te”, il progetto televisivo sostenuto dal Servizio Promozione Sostegno Economico della CEI in collaborazione con Corallo e TV2000 nato per raccontare, in pochi minuti e attraverso la voce dei protagonisti, cosa si fa concretamente con l’8xmille destinato alla Chiesa cattolica.

Tivoli (RM), Casa Santa Chiara
A Tivoli in un palazzone che guarda la diga sull’Aniene, vivono tre donne. Ognuna di loro è lo scrigno di mondi segnati da violenze, povertà e solitudine. A Casa Santa Chiara, realizzata con i fondi dell’8 per mille hanno trovato riparo per sé stesse e per i loro figli. Con l’aiuto di un nutrito e sorridente staff, dei volontari Caritas e del buon cuore di chi dona loro beni di prima necessità e abiti, stanno imparando a essere mamme e donne regalando nella loro inconsapevolezza tanto amore.

Per “Be Food” le caritas di Viterbo e Civita Castellana
“Be food” è un progetto promosso dalle Caritas Diocesane di Viterbo Civita Castellana, realizzato con il sostegno di Caritas Italiana e dei fondi CEI 8xmille.
Questo progetto nasce dalla necessità di sostenere con maggiore efficacia alcune fra le azioni di contrasto alla povertà finora intraprese dalle tre realtà presenti sul territorio.
Uno dei risultati del progetto Be Food è stata la realizzazione del “Centro per l’Aiuto Alimentare” situato a Viterbo, che ha permesso di ampliare le iniziative per la raccolta e la distribuzione dei beni alimentari, grazie al recupero delle eccedenze alimentari di produzione agricola, dell’industria alimentare, della grande distribuzione, della ristorazione e dei punti vendita alimentari, poi ridistribuito a titolo gratuito alle strutture caritative, quali parrocchie, Emporio Solidale di Viterbo e realtà laiche, che si occupano di assistenza e sostegno alle persone in stato di bisogno sul territorio.

A La Spezia Locanda Il Samaritano
A La Spezia la Caritas diocesana con il contributo dell’8Xmille ha creato un nuovo dormitorio nel quartiere “Pegazzano”, grazie al quale è riuscito a far fronte alle numerose richieste delle persone senza fissa dimora. La “Locanda il Samaritano” è una risposta di solidarietà orientata alla tutela delle famiglie, dei minori e degli anziani, che con le conseguenze socio-economiche della pandemia, stanno vivendo un momento altrettanto difficile.

Monzio Compagnoni / Riscopriamo l’importanza di ogni firma per l’8xmille

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L’agenzia d’informazione Sir il 2 maggio ha pubblicato un’intervista al responsabile del Servizio Promozione CEI Massimo Monzio Compagnoni sull’8xmille che riportiamo qui integralmente.

Il Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica gli è stato affidato due anni fa, poco dopo l’inizio della pandemia. Ma Massimo Monzio Compagnoni non è tipo che si scoraggi facilmente e, nonostante tutte le limitazioni che in questo biennio hanno condizionato la vita e il lavoro di tutti, ha portato avanti un processo di rinnovamento e digitalizzazione delle attività di questo settore così delicato per la vita della Chiesa italiana. E, se nell’ambito delle Offerte deducibili per i sacerdoti è appena nato il sito www.unitineldono.it, in quello dell’8xmille la questione più spinosa da affrontare è stata certamente quella del calo delle firme, certificato dagli ultimi dati resi noti dal Ministero delle dell’Economia e delle Finanze.

Di quali numeri parliamo, direttore?
Parliamo di una tendenza iniziata 16 anni fa, che però nel 2020, in concomitanza con il primo anno della pandemia, ha fatto segnare un picco che non può essere sottovalutato: le firme per la Chiesa cattolica sono scese da 13 a 12 milioni circa, con una percentuale che è passata dal 77 dell’anno precedente a poco meno del 72%. Contemporaneamente le firme destinate allo Stato sono passate da 2,8 a 3,8 milioni, con un aumento di un milione di unità.

Che spiegazione si è dato?
Certamente la pandemia ha avuto un peso decisivo: moltissimi cittadini hanno sentito il bisogno di sostenere la “macchina dello Stato”, profondamente provata dalla crisi delle strutture sanitarie, forse senza rendersi conto che anche la Chiesa, nello stesso frangente, stava accogliendo quasi due milioni di persone che non avrebbero avuto altre risorse se non quella.

Nessun allarmismo, quindi?
No, nessun allarmismo. Però un segnale che va letto anche alla luce del lento calo dei quindici anni precedenti e che deve assolutamente farci riflettere, come comunità.

In che senso?
Nel senso che dobbiamo riscoprire profondamente l’importanza di ogni firma e dobbiamo farlo a partire dalle famiglie, dalle parrocchie, dalle diocesi. Non possiamo pensare che gli spot della campagna pubblicitaria siano come una bacchetta magica che mette in moto un processo ineluttabile. L’8xmille (così come le Offerte) sono strumenti affidati alla nostra responsabilità personale e al nostro impegno. Di ciascun credente, naturalmente ognuno secondo il proprio ruolo.

A proposito della campagna, che sta partendo proprio in questi giorni, come si caratterizza quest’anno?
La campagna di quest’anno è stata sviluppata in continuità con quella dello scorso anno. La firma per l’8xmille alla Chiesa cattolica, si diceva già nel 2021, “non è mai solo una firma; è di più, molto di più”. Le storie e i volti di quest’anno (che, è bene ricordarlo, non sono volti di attori ma dei veri protagonisti dei progetti finanziati con l’8xmille) conducono gli spettatori a fare un passo avanti, cercando di spiegare meglio in cosa consiste quel “molto di più”. È l’amore, si sente dire negli spot, è una casa, una famiglia, la speranza o la felicità, per chi aveva perso tutto. Ma è anche un riscatto, per chi aveva perso lavoro e dignità. Ed è una missione, per chi si realizza anche professionalmente attraverso queste migliaia di progetti finanziati. Ultimo ma non meno importante, ricorda ancora uno degli spot, è “la nostra storia”, come afferma chi grazie ai fondi dell’8xmille ha visto rinascere la chiesa del proprio paese, da tempo inagibile.

Un ventaglio di situazioni che rispecchiano le diverse finalità per cui vengono spesi i fondi. Vogliamo ricordare quali sono?
La legge 222 del 1985 stabilisce che queste finalità sono tre: le esigenze del culto e della pastorale, e quindi anche la manutenzione dei luoghi in cui le comunità cristiane si ritrovano; gli interventi caritativi, in Italia e nei paesi più poveri del mondo; e da ultimo il sostentamento dei 33.000 sacerdoti che sono a servizio delle 227 diocesi del nostro Paese (e in parte, 300 di loro, anche in missione come fidei donum nei cinque continenti).

Perché e per chi, in conclusione, è importante firmare?
Per tutti, ovviamente, perché il denaro che viene ricevuto (e puntualmente rendicontato) dalla Chiesa cattolica viene impiegato a beneficio di tutta la collettività e non solo dei cattolici. È importante però, me lo lasci dire, soprattutto per coloro che, per l’oggettiva complessità della procedura, per un pizzico di pigrizia o semplicemente perché non lo sanno, non esercitano il proprio diritto a firmare. Sono ancora tantissimi, soprattutto tra quelli che non sono “obbligati” per legge a presentare la dichiarazione dei redditi. Proprio per questo è importante ricordare che tutte le firme, indipendentemente dal reddito del firmatario, hanno lo stesso identico valore. Ogni firma è fondamentale. Nessuna esclusa.

Firmato da te / Altre storie italiane di aiuto e promozione umana

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Villa Vescova, Vicenza

A Brendola, in provincia di Vicenza, una villa veneta donata alla Diocesi ha aperto le porte ai detenuti a fine pena. Il progetto “Villa Vescova”, realizzato grazie al contributo dell’8xmille, consente un appiglio sicuro per chi ha necessità di ricostruire la propria vita dopo un periodo in carcere. La rinascita passa attraverso il lavoro, dall’impegno in cucina al lavoro di manutenzione del verde, fino alla produzione dell’olio e all’accoglienza di gruppi organizzati. In questo modo, la villa diventa un luogo di ripartenza valorizzato dai suoi stessi utenti.

Chiesa Sant’Agostini, Bisceglie

È stato decisivo il contributo dei fondi dell’8xmille per restituire una nuova vita alla chiesa di Sant’Agostino di Bisceglie, a nord di Bari che conta oltre 4mila fedeli come comunità parrocchiale. La chiesa è chiusa da 4 anni e i lavori sono stati intralciati dal lockdown imposto dalla emergenza sanitaria. Il sacerdote don Stefano e tutti i suoi parrocchiani – che hanno contribuito ai lavori di restauro – non si sono arresi e l’anno prossimo potranno “tornare a casa”.

Progetto fondo lavoro, Fermo

A Fermo, la Caritas diocesana da qualche anno ha promosso il progetto “Fondo lavoro” con lo scopo di favorire l’inserimento lavorativo di giovani e adulti disoccupati. Il progetto, sostenuto anche con fondi dell’8xmille, è stato sviluppato in collaborazione con la cooperativa sociale Tarassaco, l’Ufficio Pastorale Sociale e del lavoro e l’équipe Policoro. Grazie a questa iniziativa della Caritas, nel 2021 sono state aiutate più di venti persone e, in questo periodo di crisi economica e sociale dovuta alla pandemia, molti hanno ricevuto un aiuto concreto ritrovando, così, la propria dignità e la voglia di vivere.

Firmato da Te è un progetto televisivo sostenuto dal Servizio Promozione Sostegno Economico della CEI in collaborazione con Corallo e TV2000 nato per raccontare, in pochi minuti e attraverso la voce dei protagonisti, cosa si fa concretamente con l’8xmille destinato alla Chiesa cattolica.
Il programma mette in luce il valore della gratuità, tocca la carne viva di ferite che spesso non si vogliono vedere, comprende gli sforzi di una chiesa in uscita, “ospedale da campo” che, anche nell’emergenza, non ha mai smesso di prendersi cura dei più deboli.

Paesi in via di sviluppo / Il sostegno degli italiani

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Gli italiani che hanno destinato l’8xmille alla Chiesa cattolica hanno contribuito a sostenere progetti di solidarietà, oltre che in Italia, anche in Paesi poveri e lontani. Così il Comitato per gli interventi caritativi a favore del Terzo Mondo a marzo ha approvato 41 nuovi progetti per l’educazione e la sanità, per i quali saranno stanziati € 8.428.424.

Tra gli interventi più significativi, sei sono in Africa e di questi tre riguardano l’ambito sanitario: in Benin, la Diocesi di Natitingou migliorerà le dotazioni degli ospedali e dei centri sanitari che gestisce; in Ghana la Diocesi di Konongo-Mampong acquisterà attrezzature medico-sanitarie per il Centro medico “Pope John Paul II” di Jamasi, mentre in Tanzania la Diocesi di Morogoro realizzerà un Pronto Soccorso e un’unità di terapia intensiva nell’Ospedale “St. Kizito” di Mikumi” che serve un bacino d’utenza di 50mila persone. Sempre in Tanzania, la Diocesi di Musoma intende promuovere lo sviluppo sociale ed economico della popolazione della regione di Mara, soprattutto delle donne, attraverso l’avvio di un Centro per la comunicazione che possa produrre anche programmi radiofonici informativi, educativi e di intrattenimento. In Rwanda, i Gesuiti vogliono rispondere al forte incremento di disoccupati o sottooccupati tra i giovani con diploma superiore o universitario con un progetto di formazione imprenditoriale di cui beneficeranno 400 persone. In Madagascar, la Diocesi di Morondava costruirà una scuola primaria a Saronala, cittadina con un bassissimo tasso di scolarizzazione.

In America Latina, i nuovi interventi avranno una particolare rilevanza nel campo sociale: in Brasile, la Diocesi di Rio Branco ha pensato di aiutare le famiglie ristrutturando e ampliando il Centro socio-educativo di Brasiléia con l’obiettivo di offrire ai giovani corsi di formazione e possibilità di fare attività sportiva. Lo stesso accadrà in Paraguay con il centro sociale “San Francisco de Asis” di Pedro Juan Caballero, grazie alla Diocesi di Concepción. In Ecuador, invece, il Vicariato Apostolico di Aguarico sosterrà l’educazione, lo sviluppo della cultura e della lingua della popolazione indigena con iniziative formative per adulti analfabeti in collaborazione con l’associazione trentina Gondwana, con l’avvio di una radio e con la promozione di borse di studio. Tra i progetti finanziati nel Continente Asiatico, spiccano quello della Congregazione di Santa Croce che costruirà una scuola secondaria a Omarpur, nella Diocesi di Rajshahi in Bangladesh, abitata da una percentuale significativa di popolazione indigena, particolarmente svantaggiata e pertanto vulnerabile: un ambiente educativo aperto e di qualità aiuterà a combattere la piaga delle ingiustizie sociali.

In India, il “Kerala Labour Movement” della Conferenza dei Vescovi Cattolici promuoverà la dignità delle persone con disabilità fisica, in particolare donne e bambini oggetto di stigma per l’handicap e la conseguente povertà, attraverso attività di formazione e di avviamento al lavoro.

8xmille alla Chiesa cattolica, la firma della solidarietà / Dall’8 maggio torna la campagna CEI

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Non è mai solo una firma. È di più, molto di più. Questo il claim della nuova campagna di comunicazione 8xmille della Conferenza Episcopale Italiana. Ne anticipiamo alcuni contenuti prima del suo lancio ufficiale che avverrà il 2 maggio.

La campagna 2022 mette in evidenza il significato profondo della firma: un semplice gesto che vale migliaia di opere. Sarà on air dal prossimo 8 maggio e racconta come la Chiesa cattolica, grazie alle firme dei contribuenti riesca ad offrire aiuto, conforto e sostegno ai più fragili con il supporto di centinaia di volontari, sacerdoti, religiosi e religiose. Così un dormitorio, un condominio solidale, un orto sociale diventano molto di più e si traducono luoghi di ascolto e condivisione, in mani tese verso altre mani, in occasioni di riscatto.

Gli spot mettono al centro il valore della firma: un segno che si trasforma in progetti che fanno la differenza per tanti. Dal dormitorio Galgario che, nel centro storico di Bergamo, offre ospitalità e conforto ai più fragili, alla Locanda San Francesco, un condominio solidale nel cuore di Reggio Emilia per persone in difficoltà abitativa; dalla Casa d’Accoglienza Madre Teresa di Calcutta, un approdo sicuro, a Foggia, per donne vittime di violenza a Casa Wanda che a Roma dà assistenza e supporto ai malati di Alzheimer e ai loro familiari, passando per la mensa San Carlo di Palermo, a pieno regime anche durante la pandemia per aiutare antiche e nuove povertà. Farsi prossimi con l’agricoltura solidale è, invece, la scommessa di Terra Condivisa, orto solidale di Faenza, che coltiva speranza e inclusione sociale.

L’8xmille consente anche di valorizzare il patrimonio artistico nazionale con preziose opere di restauro come è accaduto a Grottazzolina dove la Chiesa del SS. Sacramento e Rosario, da tempo inagibile, è stata restituita alla cittadinanza continuando a tramandare arte e fede alle generazioni future.

L’obiettivo della campagna 2022afferma il responsabile del Servizio Promozione Sostegno Economico della CEI, Massimo Monzio Compagnoniè dare ancora una volta voce alla Chiesa in uscita motivata da valori che sono quelli del Vangelo: amore, conforto, speranza, accoglienza, annuncio, fede. Gli spot ruotano intorno al ‘valore della firma’ e ai progetti realizzati grazie ad essa. Chi firma è protagonista di un cambiamento, offre sostegno a chi è in difficoltà ed è autore di una scelta solidale, frutto di una decisione consapevole, da rinnovare ogni anno. Dietro ogni progetto le risorse economiche sono state messe a frutto da sacerdoti, suore, operatori e dai tantissimi volontari, spesso il vero motore dei progetti realizzati”.

La campagna, ideata per l’agenzia Another Place da Stefano Maria Palombi che firma anche la regia, sarà pianificata su tv, con spot da 30” e 15”, web, radio, stampa e affissione. Le foto sono di Francesco Zizola.

Sul web e sui social sono previste campagne “ad hoc” per raccontare una Chiesa in prima linea, sempre al servizio del Paese, che si prende cura degli anziani soli, dei giovani in difficoltà, delle famiglie colpite dalla pandemia e dalla crisi economica a cui è necessario restituire speranza e risorse per ripartire.

Su www.8xmille.it sono disponibili anche i filmati di approfondimento sulle singole opere mentre un’intera sezione è dedicata al rendiconto storico della ripartizione 8xmille a livello nazionale e diocesano. Nell’area “Firmo perché” sono raccolte le testimonianze dei contribuenti sul perché di una scelta consapevole. Non manca la Mappa 8xmille che geolocalizza e documenta con trasparenza quasi 20mila interventi già realizzati.

Sono oltre 8.000 i progetti che, ogni anno, si concretizzano in Italia e nei Paesi più poveri del mondo, secondo tre direttrici fondamentali di spesa: culto e pastorale, sostentamento dei sacerdoti diocesani, carità in Italia e nel Terzo mondo.

La Chiesa chiede ai fedeli ed ai contribuenti italiani di riconfermare con la destinazione dell’8xmille la fiducia e il sostegno alla sua missione per continuare ad assicurare conforto, assistenza e carità grazie ad una firma che si traduce in servizio al prossimo.

 

Per informazioni e aggiornamenti:

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https://www.youtube.com/8xmille

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Guida alla firma 2022 / Come destinare l’8xmille

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Modello Redditi

La scelta viene effettuata utilizzando l’apposita scheda presente all’interno del modello REDDITI che deve essere usata sia in caso di obbligo di presentazione della dichiarazione sia in caso di esonero.
Negli appositi spazi della scheda dovranno essere indicati anche il Codice Fiscale e le generalità del contribuente.

Chi può firmare?

I contribuenti che non scelgono di utilizzare il modello 730 per la dichiarazione dei redditi oppure i contribuenti che sono obbligati per legge a compilare il modello REDDITI.

Come scegliere?

Firmare nella casella “Chiesa cattolica” facendo attenzione a non invadere le altre caselle per non annullare la scelta, nell’apposito riquadro denominato “Scelta per la destinazione dell’otto per mille dell’Irpef“ posto nella scheda.

Quando e dove consegnare?

  1. Il modello e la scheda possono essere predisposti da qualsiasi intermediario fiscale abilitato alla trasmissione telematica (commercialisti, CAF), che provvederà anche all’invio della dichiarazione entro il 30 novembre. È importante comunque ricordare all’intermediario fiscale la propria scelta per la destinazione dell’otto per mille.
  2. Chi invece predispone da solo il modello, deve effettuare la consegna via internet entro il 30 novembre, ovvero, se non è obbligato all’invio telematico, presso qualsiasi ufficio postale dal 2 maggio al 30 giugno.

E il cinque e due per mille?

In tutti e tre i modelli troverete anche lo spazio per destinare il cinque e il due per mille. È una possibilità in più che non esclude o modifica la firma dell’otto per mille. L’invito è a firmare l’otto per mille come sempre e, per chi vuole, aggiungere anche la scelta del cinque e due per mille.

Modello 730

Per chi è messo a disposizione il modello 730 precompilato?

In linea generale, il 730 precompilato è messo a disposizione dei contribuenti che – oltre ai redditi di pensione, di lavoro dipendente o assimilati – possiedono altri redditi da dichiarare con questo modello e/o hanno oneri deducibili/detraibili, non hanno la partita IVA e possono avvalersi dell’assistenza fiscale del proprio sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) oppure di un CAF o di un professionista abilitato.

Il modello 730 precompilato viene, quest’anno, messo a disposizione a partire dal 23 maggio in un’apposita sezione del sito internet dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it.)

Si può accedere a questa sezione utilizzando:

  • un’identità SPID – Sistema pubblico d’identità digitale;
  • CIE – Carta di identità elettronica;
  • una Carta Nazionale dei Servizi.

Il contribuente può accedere alla propria dichiarazione precompilata anche tramite il proprio sostituto che presta assistenza fiscale oppure tramite un intermediario fiscale (CAF o un professionista abilitato) In questo caso deve consegnare al sostituto o all’intermediario un’apposita delega per l’accesso al 730 precompilato.

Modalità di presentazione

  1. Presentazione diretta all’Agenzia delle Entrate

Il contribuente può presentare il 730 precompilato e la scheda con la scelta (Modello 730 – 1) direttamente tramite il sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

  1. Presentazione al sostituto d’imposta

Chi presenta la dichiarazione al proprio sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale deve consegnare, oltre alla delega per l’accesso al modello 730 precompilato, il modello 730-1 con la scelta, in busta chiusa.

Il modello riporta la scelta per destinare l’otto, il cinque e il due per mille dell’Irpef. Può anche essere utilizzata una normale busta di corrispondenza indicando “Scelta per la destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef”, il cognome, il nome e il codice fiscale del dichiarante.

Il contribuente deve consegnare la scheda anche se non esprime alcuna scelta, indicando il codice fiscale e i dati anagrafici.

In caso di dichiarazione in forma congiunta le schede per destinare l’8, il 5 e il 2 per mille dell’Irpef sono inserite dai coniugi in due distinte buste. Su ciascuna busta vanno riportati i dati del coniuge che esprime la scelta.

  1. Presentazione al CAF o al professionista abilitato

Chi si rivolge a un CAF o a un professionista abilitato deve consegnare, oltre alla delega per l’accesso al modello 730 precompilato, il modello 730-1 con la scelta, in busta chiusa.
Il modello riporta la scelta per destinare l’8, il 5 e il 2 per mille dell’Irpef.  Il contribuente deve consegnare la scheda anche se non esprime alcuna scelta, indicando il codice fiscale ed i dati anagrafici.

Termine di presentazione

Il 730 precompilato ed il modello 730-1 devono essere presentati entro il 30 settembre direttamente all’Agenzia delle Entrate o al CAF o al professionista o al sostituto d’imposta. I termini che scadono di sabato o in un giorno festivo sono prorogati al primo giorno feriale successivo.

Modello 730 ordinario (non precompilato)

Il contribuente non è obbligato ad utilizzare il modello 730 precompilato messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Può infatti presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie (utilizzando il modello 730 o il modello REDDITI).

Il contribuente per cui l’Agenzia delle Entrate non ha predisposto il modello 730 precompilato (ad esempio perché non è in possesso di alcun dato da riportare nella dichiarazione dei redditi) deve presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie utilizzando il modello 730, ove possibile, oppure il modello REDDITI. 

A chi e quando si presenta

Il modello 730 ordinario può essere presentato al sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale, al CAF o al professionista abilitato entro il 30 settembre.

Certificazione Unica (CU)

Chi può firmare?

Coloro che possiedono solo redditi di pensione, di lavoro dipendente o assimilati, attestati dal modello CU e sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi.

Come scegliere?

Utilizzare l’apposita scheda allegata al Modello CU e:

  1. nel riquadro relativo alla scelta per l’otto per mille, firmare nella casella “Chiesa cattolica”, facendo attenzione a non invadere le altre caselle per non annullare la scelta.
  2. Firmare anche nello spazio “Firma” posto in basso nella scheda.

Nel caso in cui, per qualsiasi ragione, non si disponga della scheda allegata al modello CU, sarà possibile utilizzare per la scelta la apposita scheda presente all’interno del Modello REDDITI. In tal caso, negli appositi spazi della scheda dovranno essere indicati anche il Codice Fiscale e le generalità del contribuente. Per effettuare la scelta:

  1. nel riquadro relativo alla scelta per l’otto per mille, firmare nella casella “Chiesa cattolica”, facendo attenzione a non invadere le altre caselle per non annullare la scelta.
  2. Firmare anche nello spazio “Firma” posto in fondo alla scheda nel riquadro “RISERVATO AI CONTRIBUENTI ESONERATI”.
    La scheda è liberamente scaricabile dal sito internet dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it – sezione: strumenti – modelli).

Quando e dove consegnare?

  1. Consegnare entro il 30 novembre solo la scheda con la scelta, in una busta chiusa, che deve recare cognome, nome, codice fiscale del contribuente e la dicitura “SCELTA PER LA DESTINAZIONE DELL’OTTO, DEL CINQUE E DEL DUE PER MILLE DELL’IRPEF” (*) secondo una delle seguenti modalità:
    • Presso qualsiasi ufficio postale che provvederà a trasmetterla all’Amministrazione finanziaria. Il servizio di ricezione della busta con la scheda da parte degli uffici postali è gratuito; l’ufficio postale rilascia una apposita ricevuta
    • ad un intermediario fiscale abilitato alla trasmissione telematica (commercialisti, CAF). Gli intermediari devono rilasciare, anche se non richiesta, una ricevuta attestante l’impegno a trasmettere le scelte; inoltre hanno facoltà di accettare la scheda e possono chiedere un corrispettivo per il servizio.
  1. Inoltre, la scheda per la destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’IRPEF può essere presentata direttamente dal contribuente avvalendosi del servizio telematico entro il 30 novembre.

(*) La dicitura completa è necessaria anche se si sceglie di firmare solo per la destinazione dell’otto per mille.

8xmille alla Chiesa cattolica / Monzio Compagnoni: “Nulla di scontato”

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Le dichiarazioni del 2020 (su redditi 2019) hanno registrato – secondo i dati messi a disposizione dal Ministero dell’economia e delle finanze – un calo di circa un milione di firme per la Chiesa cattolica e un corrispondente contemporaneo aumento nei confronti dello Stato. È vero che eravamo nel cuore della prima ondata di pandemia e che certamente il senso civico di tanti italiani li ha portati, forse, a guardare alle istituzioni pubbliche più in difficoltà, specialmente quelle sanitarie. È vero che restano sempre una larghissima maggioranza le preferenze raccolte dalla Chiesa cattolica (oltre 12 milioni di firme, più del 70% di quelle espresse). Però il segnale non può essere trascurato, perché si tratta del più forte calo di consensi mai registrato da quando c’è l’8xmille. Ne parliamo con Massimo Monzio Compagnoni, responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica.

Questo calo di consensi la preoccupa?
Non direi, visto il contesto in cui questi numeri sono maturati. Sono però dei dati che ci devono far riflettere. Da quando, poco più di 30 anni fa, il sistema dell’8xmille è andato a regime, si è consolidata una sorta di convinzione che le percentuali dei firmatari saranno sempre le stesse. 

E invece, non è così?
Non è detto. Di queste risorse è sempre stato fatto un buon uso: scrupoloso, accuratamente rendicontato e che ha prodotto risultati straordinari in termini di servizio ai poveri, manutenzione dei beni culturali della Chiesa, sostegno all’azione pastorale. Forse però è giunto il momento di fare un passo avanti ulteriore. 

A cosa si riferisce?
Le rispondo con le parole del Card. Attilio Nicora, scomparso a 80 anni nel 2017, che per anni ha offerto un contributo fondamentale al cammino del “sovvenire” nella Chiesa italiana. Diceva Nicora: “La verifica dell’autenticità di uno spirito di comunione e di corresponsabilità, è la disponibilità che uno ha di mettersi a tal punto dentro, da mettere insieme anche la questione delle risorse, dei mezzi economici, delle necessità che la Chiesa ha di sostenersi per vivere e per esercitare la propria missione”. Ecco allora la domanda da farci: fino a che punto siamo dentro, nel cammino della nostra Chiesa? Fino a che punto la sentiamo veramente nostra? 

Chi deve dare una risposta a questa domanda?
Tutti coloro che si sentono parte della Chiesa. La Chiesa non è ricca e non deve mai ambire ad esserlo. Accettando l’8xmille ha fatto comunque una scelta di povertà: dipendere dalle firme dei cittadini. In ogni diocesi, in ogni parrocchia, in ogni famiglia bisogna ritrovare quindi quello slancio che ci fa dire: “la mia firma è fondamentale, perché le necessità della Chiesa riguardano anche me”. L’8xmille, è vero, non costa nulla a chi firma, ma non può mai essere dato per scontato. L’impegno a far crescere le firme e a sostenerle riguarda tutti, nessuno escluso. La pandemia e il calo di consensi che c’è stato, ce lo hanno ricordato con provvidenziale forza.

(A cura di Stefano Proietti)

Paesi in via di sviluppo / Progetti per giovani, donne e bambini

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Il Comitato per gli interventi caritativi a favore del Terzo Mondo, nella riunione di febbraio, ha approvato 69 nuovi progetti, per i quali saranno stanziati € 14.804.199 così suddivisi: € 11.297.098 per 41 progetti in Africa, € 2.369.646 per 18 progetti in America Latina; € 921.444 per 8 progetti in Asia; € 107.920 per 1 progetto in Medio Oriente; € 108.091 per 1 progetto nell’Europa dell’Est.

Tra gli interventi più significativi, cinque saranno realizzati in Africa: in Cameroun, le Ancelle della Visitazione offriranno alle ragazze madri della tribù pigmea un’opportunità di formazione attraverso laboratori di cucito, ricamo, fabbricazione del sapone e informatica; in Etiopia, i Frati Minori Cappuccini – attraverso la Onlus Missioni Estere Cappuccini – costruiranno a Soddo una struttura scolastica per consentire agli studenti di frequentare le classi dalla nona alla dodicesima, fondamentali per l’iscrizione all’Università; nelle Isole Comore, il Vicariato Apostolico provvederà a ristrutturare ed arredare la Scuola “Avenir” di Moroni, attualmente frequentata da 825 studenti indigeni; in Mozambico, a Maputo, le Suore Mercedarie della Carità creeranno un Centro per accogliere le giovani studentesse che provengono dalle province per completare il loro ciclo di studi; in Sudan, i Missionari Comboniani amplieranno la Facoltà di Infermieristica e Studi post-laurea del Collegio Comboniano di Scienze e Tecnologie a Khartoum, realizzando un nuovo polo universitario.

Dei 18 progetti che vedranno la luce nel Continente latino-americano, particolare rilevanza assume quello proposto in Bolivia dalla “Onlus Women For Freedom” che, attraverso l’ampliamento di una struttura per l’accoglienza di vittime della tratta e il rafforzamento degli interventi per il reinserimento delle ragazze nel tessuto sociale e lavorativo, contribuirà a contrastare il fenomeno della tratta e dello sfruttamento sessuale di minorenni nei territori di El Alto e La Paz. In Brasile, la Diocesi di Paranavai acquisterà nuove attrezzature per la radio per poter garantire una migliore qualità e raggiungere così un pubblico più ampio. In Costa Rica, la Conferenza Episcopale metterà a norma e amplierà la struttura dell’Università cattolica di Costa Rica con sede a San Carlos.

Nel Continente Asiatico: in Bangladesh, la Fondazione Marista per la Solidarietà Internazionale Onlus amplierà i locali dell’ostello che si trova vicino alla scuola di Saint Marcellin nella diocesi di Sylhet così da garantire accoglienza e sostegno alle bambine e ragazze particolarmente povere che abitano nell’area di Moulvibazar. In India, nella diocesi di Ootacamund, le Suore Salesiane Missionarie di Maria doteranno di apparecchiature ospedaliere la struttura “Nirmala Nursing Home” di Udhagamandalam.

Nell’Europa dell’Est, in Georgia, la Sulkahan-Saba Orbeliani University acquisterà attrezzature e arredi necessari alla messa in funzione del dormitorio per 90 studenti dell’Università cattolica di Tbilisi.

14 febbraio 2022

Campagna CEI 2022 / Da Bergamo a Palermo, tutto il bene dei progetti 8xmille

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La prossima campagna pubblicitaria per ricordare agli italiani il valore e l’importanza di ogni firma per destinare l’8xmille alla Chiesa cattolica, ci porterà in giro per il Belpaese da Bergamo fino a Palermo, passando per Faenza (RA), Reggio Emilia, Grottazzolina (FM), Roma, Acerra (NA) e Foggia.
Gli spot pubblicitari, girati come sempre senza far uso di attori ma coinvolgendo i diretti protagonisti delle opere finanziate con il denaro proveniente dai fondi 8xmille, offriranno degli spaccati di vita di questi progetti, scelti tra gli oltre 8.000 che ogni anno vengono sostenuti grazie alle firme dei contribuenti. Sono attività che spaziano dal servizio ai più poveri, in Italia e nei Paesi in via di sviluppo, fino alla manutenzione dei beni culturali ecclesiastici, al supporto ai progetti pastorali della Chiesa che è in Italia e al sostentamento dei sacerdoti, secondo quanto previsto dalla legge 222/85.
Vedremo, dunque, il dormitorio bergamasco del Galgario, che accoglie ogni notte fino ad 80 persone ed è affiancato, di giorno, da un centro diurno che offre conforto e ascolto e organizza appuntamenti culturali aperti a tutti.

Entreremo nella bellissima chiesa del Ss.mo Sacramento e del Rosario a Grottazzolina, che dopo il terremoto di Amatrice del 2016 è stata finalmente restaurata grazie all’8xmille e alla generosa collaborazione della diocesi di Fermo.

Conosceremo la Locanda San Francesco che, a Reggio Emilia, offre un condominio solidale a persone in difficoltà abitativa, che poi a loro volta si mettono a servizio della collettività.

Visiteremo la casa d’accoglienza foggiana Madre Teresa di Calcutta, dove donne vittime di abusi, insieme ai loro figli, possono tornare ad assaporare una vita serena e dignitosa, al sicuro da chi aveva imposto loro sfruttamento e violenza.

Impareremo, nell’orto faentino di Terra condivisa, cosa sia l’agricoltura solidale, che coniuga formazione dei giovani e recupero delle tradizioni contadine e offre una possibilità di lavoro a disoccupati, richiedenti asilo e persone con disabilità.

Ad Acerra, poi, ci sarà presentato Educ.Arte.Nativo, uno spazio di aggregazione per i giovani che ospita un oratorio, un centro sportivo e un doposcuola per i minori a rischio dal nome che è tutto un programma: “Ti vengo a cercare”.

A Roma troveremo invece Casa Wanda, un centro diurno dove si cura il buio dell’Alzheimer e dove sono state accolte più di 60 persone con percorsi di recupero personalizzati e sono state garantite 750 consulenze medico-geriatriche, osteopatiche e psicologiche.

Andremo infine a incontrare chi lavora nella mensa San Carlo di Palermo, dove ogni anno, grazie all’impegno dei volontari e ai fondi dell’8xmille, sono serviti 40mila pasti caldi e 7 mila famiglie vengono seguite dalla rete Caritas e dalle associazioni. Numeri che, dopo la prima fase della pandemia, sono lievitati fino a toccare quota 15mila famiglie, per un totale di 45.500 persone servite.