Category Archives: Newsletter In Cerchio

Diocesi Ancona / Caritas per l’emergenza lavoro

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Vi segnaliamo questo articolo pubblicato su ilrestodelcarlino.it che indica come l’8xmille torni sul territorio per chi ha bisogno. Siamo ad Ancona e l’aiuto è relativo all’inserimento lavorativo.

La Diocesi scende in campo in modo concreto sull’emergenza lavoro aiutando venti persone in stato di difficoltà. “Usufruendo dei fondi dell’otto per mille, erogati da Caritas italiana alla nostra Diocesi – spiega il della Caritas fabrianese Marco Strona – abbiamo presentato un progetto di inserimento lavorativo, contribuendo al pagamento di venti tirocini, per dare una risposta concreta, come Chiesa, al nostro territorio colpito dalla forte crisi lavorativa ed economico-sociale“. Un’iniziativa guidata dal Vescovo Francesco Massara, in un periodo in cui, anche per l’emergenza Covid, forte è la sensibilità verso chi ha più bisogno nel territorio colpito anche dall’affanno del distretto industriale, oltre agli strascichi negativi del sisma 2016.

Nel dettaglio l’iniziativa intitolata “Lavoro & dignità” prevede l’attivazione degli stage retribuiti in azienda per 14 giovani e 6 adulti in cerca di occupazione. “Il progetto – evidenziano in Diocesi – è rivolto a chi non ha lavoro tra i residenti di Fabriano, Matelica, Cerreto d’Esi, Genga e Sassoferrato. Una particolare attenzione sarà data a coloro che vivono in condizioni di vulnerabilità e disagio socio-economico“.

Le candidature sono aperte fino al 28 febbraio presentando curriculum, certificato storico lavorativo da richiedere al Centro per l’impiego e Isee aggiornato. Dunque, un’opportunità per il reinserimento sociale di chi vive una fase difficile, grazie anche alla forte collaborazione con alcune imprese del territorio che hanno accettato di mettersi al servizio del progetto.

Sardegna, realizzati 228 progetti su beni ecclesiastici

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Posti di lavoro, riqualificazione di zone degradate e aiuto alla collettività. E’ il risultato degli interventi avviati nei diversi settori dei Beni Culturali Ecclesiastici e della Nuova Edilizia di Culto, attivati fra il 2018 e il 2020. Ce ne parla Tiziana Campisi in questo articolo per Vaticannews.

Sono 3.703 i posti di lavoro, nell’ambito dei 228 interventi avviati nei diversi settori dei Beni Culturali Ecclesiastici e della Nuova Edilizia di Culto, attivati nel triennio 2018 – 2020 nelle dieci diocesi della Sardegna. Lo rende noto il portale della Conferenza episcopale sarda che riferisce di aver speso un totale di 54.002.866,78 euro, di cui 9.190.094,92 per i Beni Culturali Ecclesiastici e 44.812.771,86 per la Nuova Edilizia di Culto, grazie all’8xmille alla Chiesa cattolica e a contributi di enti pubblici, Diocesi e comunità parrocchiali.

Risollevare le zone urbane degradate
In particolare sono stati investiti ad Ales-Terralba 3.774.795,90 euro; ad Alghero-Bosa 6.471.497,00; a Cagliari 5.981.178,00; a Iglesias 4.386.956,02; a Lanusei 7.465.898,86; a Nuoro 7.279.159,00; a Oristano 4.615.831,00; a Ozieri 3.938.049,00; a Sassari 3.715.286,00; a Tempio-Ampurias 6.374.216,00. Le diocesi hanno potuto realizzare ex novo o rifunzionalizzare diversi complessi parrocchiali, che, oltre a svolgere la loro funzione di luoghi di culto e di incontro dei fedeli, si pongono come punti di riferimento nella riqualificazione di aree urbane degradate, nei settori dell’assistenza ai poveri, di formazione alla socialità per giovani e non e di promozione socio culturale. “Questo concreto impegno della Chiesa sarda – si legge nella pagina web della Conferenza episcopale – è un piccolo segno di quella speranza che fiorisce nel giorno che viviamo e che apre alla speranza più grande dell’essere per sempre gli uni accanto agli altri, una sola famiglia in Cristo”.

Lavoro e qualificazione
I progetti nelle varie diocesi, che si avvalgono di propri Uffici per i Beni Culturali Ecclesiastici e per la Nuova Edilizia di Culto per restauri, funzionalizzazione edilizia, valorizzazione di musei, archivi e biblioteche diocesane, catalogazione di beni culturali, installazione di impianti di sicurezza, sono stati coordinati e valutati dall’Ufficio Nazionale per i Beni Culturali Ecclesiastici della Conferenza Episcopale Italiana. Un centinaio i cantieri di restauro architettonico aperti. Realizzato anche un programma di catalogazione e studio dei beni storici artistici mobili e immobili. Un lavoro che ha permesso di valorizzare la grande mole dei patrimoni archivistici bibliotecari e museali ecclesiastici a favore delle comunità, degli studiosi e dei visitatori. Queste attività, oltre ad aver sensibilizzato e coinvolto gruppi di volontari associati, hanno permesso di qualificare specifici operatori, mediante periodici corsi di specializzazione.

Sardegna in cento chiese
Tra gli accordi stipulati con la Consulta Regionale per il Patrimonio Ecclesiastico della Sardegna, con l’approvazione e la supervisione della Conferenza Episcopale Sarda anche con la Regione Autonoma della Sardegna, è invece ancora in corso “Sardegna in cento chiese”, un piano di recupero e valorizzazione dello straordinario patrimonio storico-artistico e architettonico di pertinenza ecclesiastica che rientra nel più ampio Piano Operativo Regionale per i fondi strutturali europei.

Agenzia delle Entrate / Come accedere all’area riservata

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Il comunicato stampa in allegato, diramato dall’Agenzia delle Entrate lo scorso 16 febbraio, informa i “cittadini”, vale a dire coloro che non svolgono attività professionali o d’impresa, sulle nuove procedure per avere le credenziali utili per accedere all’area riservata del medesimo sito:

  • per chi non possiede le credenziali dell’Agenzia e vuole accedere all’area riservata sarà opportuno dotarsi sin d’ora di una delle tre modalità di identificazione e autenticazione SPID, CIE o CNS, riconosciute per i servizi online di tutte le Pubbliche amministrazioni;
  • coloro che invece già posseggono le credenziali dell’Agenzia potranno utilizzarle fino al 30 settembre 2021; dal 1° ottobre dovrà essere utilizzato uno dei tre strumenti sopra menzionati.

E’ opportuno ricordare che nell’area riservata si può, tra l’altro, usufruire dei servizi telematici dell’Agenzia, accedere al proprio cassetto fiscale nonché alla dichiarazione dei redditi precompilata (modello 730 e modello Redditi).

Agenzia delle Entrate / Come accedere all’area riservata

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Il comunicato stampa in allegato, diramato dall’Agenzia delle Entrate lo scorso 16 febbraio, informa i “cittadini”, vale a dire coloro che non svolgono attività professionali o d’impresa, sulle nuove procedure per avere le credenziali utili per accedere all’area riservata del medesimo sito:

  • per chi non possiede le credenziali dell’Agenzia e vuole accedere all’area riservata sarà opportuno dotarsi sin d’ora di una delle tre modalità di identificazione e autenticazione SPID, CIE o CNS, riconosciute per i servizi online di tutte le Pubbliche amministrazioni;
  • coloro che invece già posseggono le credenziali dell’Agenzia potranno utilizzarle fino al 30 settembre 2021; dal 1° ottobre dovrà essere utilizzato uno dei tre strumenti sopra menzionati.

E’ opportuno ricordare che nell’area riservata si può, tra l’altro, usufruire dei servizi telematici dell’Agenzia, accedere al proprio cassetto fiscale nonché alla dichiarazione dei redditi precompilata (modello 730 e modello Redditi).

Guida alla firma / Modalità e scadenze per destinare l’8xmille

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Modello CU

Chi può firmare?
Coloro che possiedono solo redditi di pensione, di lavoro dipendente o assimilati, attestati dal modello CU e sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi.

Come scegliere?
Utilizzare l’apposita scheda allegata al Modello CU e:

  1. nel riquadro relativo alla scelta per l’otto per mille, firmare nella casella “Chiesa cattolica”, facendo attenzione a non invadere le altre caselle per non annullare la scelta.
  2. Firmare anche nello spazio “Firma” posto in basso nella scheda.

Nel caso in cui, per qualsiasi ragione, non si disponga della scheda allegata al modello CU, sarà possibile utilizzare per la scelta la apposita scheda presente all’interno del Modello REDDITI. In tal caso, negli appositi spazi della scheda dovranno essere indicati anche il Codice Fiscale e le generalità del contribuente. Per effettuare la scelta:

  1. nel riquadro relativo alla scelta per l’otto per mille, firmare nella casella “Chiesa cattolica”, facendo attenzione a non invadere le altre caselle per non annullare la scelta.
  2. Firmare anche nello spazio “Firma” posto in fondo alla scheda nel riquadro “RISERVATO AI CONTRIBUENTI ESONERATI”.
    La scheda è liberamente scaricabile dal sito internet dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it – sezione: strumenti – modelli).
    Quando e dove consegnare?
  1. Consegnare entro il 30 novembre solo la scheda con la scelta, in una busta chiusa, che deve recare cognome, nome, codice fiscale del contribuente e la dicitura “SCELTA PER LA DESTINAZIONE DELL’OTTO, DEL CINQUE E DEL DUE PER MILLE DELL’IRPEF” (*) secondo una delle seguenti modalità:
    • Presso qualsiasi ufficio postale che provvederà a trasmetterla all’Amministrazione finanziaria. Il servizio di ricezione della busta con la scheda da parte degli uffici postali è gratuito;
    • ad un intermediario fiscale abilitato alla trasmissione telematica (commercialisti, CAF). Gli intermediari devono rilasciare, anche se non richiesta, una ricevuta attestante l’impegno a trasmettere le scelte; inoltre hanno facoltà di accettare la scheda e possono chiedere un corrispettivo per il servizio.
  1. Inoltre, la scheda per la destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’IRPEF può essere presentata direttamente dal contribuente avvalendosi del servizio telematico entro il 30 novembre.

(*) La dicitura completa è necessaria anche se si sceglie di firmare solo per la destinazione dell’otto per mille.


Modello 730
Per chi è messo a disposizione il modello 730 precompilato?

In linea generale, il 730 precompilato è messo a disposizione dei contribuenti che – oltre ai redditi di pensione, di lavoro dipendente o assimilati – possiedono altri redditi da dichiarare con questo modello e/o hanno oneri deducibili/detraibili, non hanno la partita IVA e possono avvalersi dell’assistenza fiscale del proprio sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) oppure di un CAF o di un professionista abilitato.

Il modello 730 precompilato viene messo a disposizione a partire dal 30 aprile, in un’apposita sezione del sito internet dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it.)

Per accedere a questa sezione è necessario essere in possesso del codice Pin rilasciato dall’Agenzia delle Entrate.

È possibile accedere al 730 precompilato anche utilizzando:

  • un’identità SPID – Sistema pubblico d’identità digitale;
  • CIE – Carta di identità elettronica;
  • le credenziali dispositive rilasciate dall’Inps;
  • una Carta Nazionale dei Servizi.

Il contribuente può accedere alla propria dichiarazione precompilata anche tramite il proprio sostituto che presta assistenza fiscale oppure tramite un CAF o un professionista abilitato. In questo caso deve consegnare al sostituto o all’intermediario un’apposita delega per l’accesso al 730 precompilato.

Modalità di presentazione

  • Presentazione diretta all’Agenzia delle Entrate

Il contribuente può presentare il 730 precompilato e la scheda con la scelta (Modello 730 – 1) direttamente tramite il sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

  • Presentazione al sostituto d’imposta

Chi presenta la dichiarazione al proprio sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale deve consegnare, oltre alla delega per l’accesso al modello 730 precompilato, il modello 730-1 con la scelta, in busta chiusa.
Il modello riporta la scelta per destinare l’otto, il cinque e il due per mille dell’Irpef. Può anche essere utilizzata una normale busta di corrispondenza indicando “Scelta per la destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef”, il cognome, il nome e il codice fiscale del dichiarante.

Il contribuente deve consegnare la scheda anche se non esprime alcuna scelta, indicando il codice fiscale e i dati anagrafici.

In caso di dichiarazione in forma congiunta le schede per destinare l’8, il 5 e il 2 per mille dell’Irpef sono inserite dai coniugi in due distinte buste. Su ciascuna busta vanno riportati i dati del coniuge che esprime la scelta.

  • Presentazione al CAF o al professionista abilitato

Chi si rivolge a un CAF o a un professionista abilitato deve consegnare, oltre alla delega per l’accesso al modello 730 precompilato, il modello 730-1 con la scelta, in busta chiusa.
Il modello riporta la scelta per destinare l’8, il 5 e il 2 per mille dell’Irpef.  Il contribuente deve consegnare la scheda anche se non esprime alcuna scelta, indicando il codice fiscale ed i dati anagrafici.
Termine di presentazione

Il 730 precompilato ed il modello 730-1 devono essere presentati entro il 30 settembre direttamente all’Agenzia delle Entrate o al CAF o al professionista o al sostituto d’imposta.

I termini che scadono di sabato o in un giorno festivo sono prorogati al primo giorno feriale successivo.

Modello 730 ordinario (non precompilato)

Il contribuente non è obbligato ad utilizzare il modello 730 precompilato messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Può infatti presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie (utilizzando il modello 730 o il modello REDDITI).

Il contribuente per cui l’Agenzia delle Entrate non ha predisposto il modello 730 precompilato (ad esempio perché non è in possesso di alcun dato da riportare nella dichiarazione dei redditi) deve presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie utilizzando il modello 730, ove possibile, oppure il modello REDDITI

A chi si presenta

Il modello 730 ordinario può essere presentato al sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale, al CAF o al professionista abilitato.

I lavoratori dipendenti privi di un sostituto d’imposta che possa effettuare il conguaglio devono presentare il modello 730 a un CAF o a un professionista abilitato.

Quando e come si presenta

Il 730 ordinario si presenta entro il 30 settembre al CAF o al professionista abilitato o al sostituto d’imposta.


Modello Redditi
La scelta viene effettuata utilizzando l’apposita scheda presente all’interno del modello REDDITI che deve essere usata sia in caso di obbligo di presentazione della dichiarazione sia in caso di esonero.

Negli appositi spazi della scheda dovranno essere indicati anche il Codice Fiscale e le generalità del contribuente.

Chi può firmare?

I contribuenti che non scelgono di utilizzare il modello 730 per la dichiarazione dei redditi oppure i contribuenti che sono obbligati per legge a compilare il modello REDDITI.

Come scegliere?

Firmare nella casella “Chiesa cattolica” facendo attenzione a non invadere le altre caselle per non annullare la scelta, nell’apposito riquadro denominato “Scelta per la destinazione dell’otto per mille dell’Irpef “ posto nella scheda.

Quando e dove consegnare?

  1. Il modello e la scheda possono essere predisposti da qualsiasi intermediario fiscale abilitato alla trasmissione telematica (commercialisti, CAF), che provvederà anche all’invio della dichiarazione entro il 30 novembre. È importante comunque ricordare all’intermediario fiscale la propria scelta per la destinazione dell’otto per mille.
  2. Chi invece predispone da solo il modello, deve effettuare la consegna via internet entro il 30 novembre, ovvero, se non è obbligato all’invio telematico, presso qualsiasi ufficio postale dal 2 maggio al 30 giugno.

E il cinque e due per mille?

In tutti e tre i modelli troverete anche lo spazio per destinare il cinque e il due per mille. È una possibilità in più che non esclude o modifica la firma dell’otto per mille. L’invito è a firmare l’otto per mille come sempre e, per chi vuole, aggiungere anche la scelta del cinque e due per mille.

 

Guida alla firma / Modalità e scadenze per destinare l’8xmille

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Modello CU

Chi può firmare?
Coloro che possiedono solo redditi di pensione, di lavoro dipendente o assimilati, attestati dal modello CU e sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi.

Come scegliere?
Utilizzare l’apposita scheda allegata al Modello CU e:

  1. nel riquadro relativo alla scelta per l’otto per mille, firmare nella casella “Chiesa cattolica”, facendo attenzione a non invadere le altre caselle per non annullare la scelta.
  2. Firmare anche nello spazio “Firma” posto in basso nella scheda.

Nel caso in cui, per qualsiasi ragione, non si disponga della scheda allegata al modello CU, sarà possibile utilizzare per la scelta la apposita scheda presente all’interno del Modello REDDITI. In tal caso, negli appositi spazi della scheda dovranno essere indicati anche il Codice Fiscale e le generalità del contribuente. Per effettuare la scelta:

  1. nel riquadro relativo alla scelta per l’otto per mille, firmare nella casella “Chiesa cattolica”, facendo attenzione a non invadere le altre caselle per non annullare la scelta.
  2. Firmare anche nello spazio “Firma” posto in fondo alla scheda nel riquadro “RISERVATO AI CONTRIBUENTI ESONERATI”.
    La scheda è liberamente scaricabile dal sito internet dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it – sezione: strumenti – modelli).
    Quando e dove consegnare?
  1. Consegnare entro il 30 novembre solo la scheda con la scelta, in una busta chiusa, che deve recare cognome, nome, codice fiscale del contribuente e la dicitura “SCELTA PER LA DESTINAZIONE DELL’OTTO, DEL CINQUE E DEL DUE PER MILLE DELL’IRPEF” (*) secondo una delle seguenti modalità:
    • Presso qualsiasi ufficio postale che provvederà a trasmetterla all’Amministrazione finanziaria. Il servizio di ricezione della busta con la scheda da parte degli uffici postali è gratuito;
    • ad un intermediario fiscale abilitato alla trasmissione telematica (commercialisti, CAF). Gli intermediari devono rilasciare, anche se non richiesta, una ricevuta attestante l’impegno a trasmettere le scelte; inoltre hanno facoltà di accettare la scheda e possono chiedere un corrispettivo per il servizio.
  1. Inoltre, la scheda per la destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’IRPEF può essere presentata direttamente dal contribuente avvalendosi del servizio telematico entro il 30 novembre.

(*) La dicitura completa è necessaria anche se si sceglie di firmare solo per la destinazione dell’otto per mille.


Modello 730
Per chi è messo a disposizione il modello 730 precompilato?

In linea generale, il 730 precompilato è messo a disposizione dei contribuenti che – oltre ai redditi di pensione, di lavoro dipendente o assimilati – possiedono altri redditi da dichiarare con questo modello e/o hanno oneri deducibili/detraibili, non hanno la partita IVA e possono avvalersi dell’assistenza fiscale del proprio sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) oppure di un CAF o di un professionista abilitato.

Il modello 730 precompilato viene messo a disposizione a partire dal 30 aprile, in un’apposita sezione del sito internet dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it.)

Per accedere a questa sezione è necessario essere in possesso del codice Pin rilasciato dall’Agenzia delle Entrate.

È possibile accedere al 730 precompilato anche utilizzando:

  • un’identità SPID – Sistema pubblico d’identità digitale;
  • CIE – Carta di identità elettronica;
  • le credenziali dispositive rilasciate dall’Inps;
  • una Carta Nazionale dei Servizi.

Il contribuente può accedere alla propria dichiarazione precompilata anche tramite il proprio sostituto che presta assistenza fiscale oppure tramite un CAF o un professionista abilitato. In questo caso deve consegnare al sostituto o all’intermediario un’apposita delega per l’accesso al 730 precompilato.

Modalità di presentazione

  • Presentazione diretta all’Agenzia delle Entrate

Il contribuente può presentare il 730 precompilato e la scheda con la scelta (Modello 730 – 1) direttamente tramite il sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

  • Presentazione al sostituto d’imposta

Chi presenta la dichiarazione al proprio sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale deve consegnare, oltre alla delega per l’accesso al modello 730 precompilato, il modello 730-1 con la scelta, in busta chiusa.
Il modello riporta la scelta per destinare l’otto, il cinque e il due per mille dell’Irpef. Può anche essere utilizzata una normale busta di corrispondenza indicando “Scelta per la destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef”, il cognome, il nome e il codice fiscale del dichiarante.

Il contribuente deve consegnare la scheda anche se non esprime alcuna scelta, indicando il codice fiscale e i dati anagrafici.

In caso di dichiarazione in forma congiunta le schede per destinare l’8, il 5 e il 2 per mille dell’Irpef sono inserite dai coniugi in due distinte buste. Su ciascuna busta vanno riportati i dati del coniuge che esprime la scelta.

  • Presentazione al CAF o al professionista abilitato

Chi si rivolge a un CAF o a un professionista abilitato deve consegnare, oltre alla delega per l’accesso al modello 730 precompilato, il modello 730-1 con la scelta, in busta chiusa.
Il modello riporta la scelta per destinare l’8, il 5 e il 2 per mille dell’Irpef.  Il contribuente deve consegnare la scheda anche se non esprime alcuna scelta, indicando il codice fiscale ed i dati anagrafici.
Termine di presentazione

Il 730 precompilato ed il modello 730-1 devono essere presentati entro il 30 settembre direttamente all’Agenzia delle Entrate o al CAF o al professionista o al sostituto d’imposta.

I termini che scadono di sabato o in un giorno festivo sono prorogati al primo giorno feriale successivo.

Modello 730 ordinario (non precompilato)

Il contribuente non è obbligato ad utilizzare il modello 730 precompilato messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Può infatti presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie (utilizzando il modello 730 o il modello REDDITI).

Il contribuente per cui l’Agenzia delle Entrate non ha predisposto il modello 730 precompilato (ad esempio perché non è in possesso di alcun dato da riportare nella dichiarazione dei redditi) deve presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie utilizzando il modello 730, ove possibile, oppure il modello REDDITI

A chi si presenta

Il modello 730 ordinario può essere presentato al sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale, al CAF o al professionista abilitato.

I lavoratori dipendenti privi di un sostituto d’imposta che possa effettuare il conguaglio devono presentare il modello 730 a un CAF o a un professionista abilitato.

Quando e come si presenta

Il 730 ordinario si presenta entro il 30 settembre al CAF o al professionista abilitato o al sostituto d’imposta.


Modello Redditi
La scelta viene effettuata utilizzando l’apposita scheda presente all’interno del modello REDDITI che deve essere usata sia in caso di obbligo di presentazione della dichiarazione sia in caso di esonero.

Negli appositi spazi della scheda dovranno essere indicati anche il Codice Fiscale e le generalità del contribuente.

Chi può firmare?

I contribuenti che non scelgono di utilizzare il modello 730 per la dichiarazione dei redditi oppure i contribuenti che sono obbligati per legge a compilare il modello REDDITI.

Come scegliere?

Firmare nella casella “Chiesa cattolica” facendo attenzione a non invadere le altre caselle per non annullare la scelta, nell’apposito riquadro denominato “Scelta per la destinazione dell’otto per mille dell’Irpef “ posto nella scheda.

Quando e dove consegnare?

  1. Il modello e la scheda possono essere predisposti da qualsiasi intermediario fiscale abilitato alla trasmissione telematica (commercialisti, CAF), che provvederà anche all’invio della dichiarazione entro il 30 novembre. È importante comunque ricordare all’intermediario fiscale la propria scelta per la destinazione dell’otto per mille.
  2. Chi invece predispone da solo il modello, deve effettuare la consegna via internet entro il 30 novembre, ovvero, se non è obbligato all’invio telematico, presso qualsiasi ufficio postale dal 2 maggio al 30 giugno.

E il cinque e due per mille?

In tutti e tre i modelli troverete anche lo spazio per destinare il cinque e il due per mille. È una possibilità in più che non esclude o modifica la firma dell’otto per mille. L’invito è a firmare l’otto per mille come sempre e, per chi vuole, aggiungere anche la scelta del cinque e due per mille.

 

Campagna informativa 8xmille 2021 / Le diocesi visitate

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Sono appena terminate le riprese in giro per l’Italia della campagna 8xmille alla Chiesa cattolica.
Quest’anno un ringraziamento particolare alle diocesi che ci hanno ospitato, nonostante il difficile periodo della pandemia:

LATINA presso la mensa Don Adriano Bragazzi

JESI (AN) presso l’Orto del Sorriso Cooperativa agricola sociale

TIVOLI (RM) nella mensa San Lorenzo

PORDENONE al Dormitorio La comunità e la dimora

AVERSA nella Casa accoglienzaCentro Caritas

POTENZA A Casa di Leo ​ e all’Emporio

OTRANTO (nella provincia di Lecce) nei tanti progetti portati avanti della Caritas Idruntina

Come sempre ci hanno accolto con entusiasmo e la consapevolezza di rendere un servizio di trasparenza alla Chiesa. Attraverso la documentazione dei progetti, viene data la possibilità di mostrare a tutti i contribuenti il valore di una firma. Un semplice e gratuito gesto che si trasforma in opere.

A maggio si potrà vedere la campagna sulle principali emittenti televisive.

Campagna informativa 8xmille 2021 / Le diocesi visitate

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Sono appena terminate le riprese in giro per l’Italia della campagna 8xmille alla Chiesa cattolica.
Quest’anno un ringraziamento particolare alle diocesi che ci hanno ospitato, nonostante il difficile periodo della pandemia:

LATINA presso la mensa Don Adriano Bragazzi

JESI (AN) presso l’Orto del Sorriso Cooperativa agricola sociale

TIVOLI (RM) nella mensa San Lorenzo

PORDENONE al Dormitorio La comunità e la dimora

AVERSA nella Casa accoglienzaCentro Caritas

POTENZA A Casa di Leo ​ e all’Emporio

OTRANTO (nella provincia di Lecce) nei tanti progetti portati avanti della Caritas Idruntina

Come sempre ci hanno accolto con entusiasmo e la consapevolezza di rendere un servizio di trasparenza alla Chiesa. Attraverso la documentazione dei progetti, viene data la possibilità di mostrare a tutti i contribuenti il valore di una firma. Un semplice e gratuito gesto che si trasforma in opere.

A maggio si potrà vedere la campagna sulle principali emittenti televisive.

Formazione, sviluppo e sanità / Approvati 81 nuovi progetti

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Sono stati resi noti i dati relativi alla riunione del Comitato CEI per gli interventi caritativi a favore del Terzo Mondo tenutasi il 5 febbraio.
Sono stati approvati 81 progetti, per i quali saranno stanziati € 11.971.809 così suddivisi: €  4.957.750 per 25 progetti in Africa, € 3.076.035 per 43 progetti in America Latina;
€ 2.200.214 per  10 progetti in Asia; € 1.737.810 per 3 progetti in Medio Oriente.

Tra gli interventi più significativi, cinque sono in Africa: alla periferia di Bangui, nella Repubblica Centrafricana, la Congregazione delle suore Dominicane Missionarie d’Africa amplierà il Centro Sanitario Saint Martin de Porres e avvierà percorsi di formazione per il personale sanitario; a Kalumu, uno dei quartieri periferici di Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo, l’ente Femme en Actions Palpables Ondg–Asbl offrirà sostegno, assistenza giuridica, sostegno scolastico e inserimento lavorativo a decine di bambini di strada e alle loro famiglie; in Tanzania, la diocesi di Kondoa, proporrà corsi formativi per l’inserimento lavorativo nei settori dell’orto-coltura, della pesca, dell’allevamento di pollame e della trasformazione di prodotti alimentari per prevenire i flussi migratori verso l’Europa; in Uganda, l’Opera Famiglia di Nazareth costruirà una scuola agraria con annessa fattoria e attiverà un canale di micro-credito per i giovani; Caritas Africa, infine, si occuperà di formare, in diversi Paesi, persone che hanno ruoli di responsabilità negli ambiti della micro-finanza e del micro-credito per migliorare la diffusione di queste pratiche economiche a beneficio dell’economia locale.

Tra i progetti latino-americani, figurano quello promosso dalla Fundación Acción Cultural Loyola – ACLO dei Gesuiti che, nel distretto di Sucre, in Bolivia, si dedica all’educazione dei giovani e degli educatori; quello della Fundacion Comision de Conciliacion Nacional della Conferenza Episcopale della Colombia, volto a favorire dinamiche di riconciliazione nel Paese con campagne di sensibilizzazione e azioni di dialogo; quello della Liga Social Católica de Paulo Afonso che, in Brasile, realizzerà un vigneto di 4 ettari per valorizzare la capacità produttiva delle comunità locali; e quello proposto dall’Associação de Promoção Humana e Resgate da Cidadania che avvierà corsi professionali per circa 400 giovani del quartiere di Montanhao, sempre in Brasile, che vivono situazioni di disagio e vulnerabilità.

Nel Continente asiatico, infine, a Manila, il JesCom-Jesuit Communications Foundation, grazie ai fondi dell’8xmille, permetterà ad alcuni  giovani studenti di ampliare la loro formazione nel campo televisivo così da creare un nuovo format televisivo con finalità educative.

Formazione, sviluppo e sanità / Approvati 81 nuovi progetti

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Sono stati resi noti i dati relativi alla riunione del Comitato CEI per gli interventi caritativi a favore del Terzo Mondo tenutasi il 5 febbraio. Sono stati approvati 81 progetti, per i quali saranno stanziati € 11.971.809 così suddivisi: €  4.957.750 per 25 progetti in Africa, € 3.076.035 per 43 progetti in America Latina; € 2.200.214 per  10 progetti in Asia; € 1.737.810 per 3 progetti in Medio Oriente.

Tra gli interventi più significativi, cinque sono in Africa: alla periferia di Bangui, nella Repubblica Centrafricana, la Congregazione delle suore Dominicane Missionarie d’Africa amplierà il Centro Sanitario Saint Martin de Porres e avvierà percorsi di formazione per il personale sanitario; a Kalumu, uno dei quartieri periferici di Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo, l’ente Femme en Actions Palpables Ondg–Asbl offrirà sostegno, assistenza giuridica, sostegno scolastico e inserimento lavorativo a decine di bambini di strada e alle loro famiglie; in Tanzania, la diocesi di Kondoa, proporrà corsi formativi per l’inserimento lavorativo nei settori dell’orto-coltura, della pesca, dell’allevamento di pollame e della trasformazione di prodotti alimentari per prevenire i flussi migratori verso l’Europa; in Uganda, l’Opera Famiglia di Nazareth costruirà una scuola agraria con annessa fattoria e attiverà un canale di micro-credito per i giovani; Caritas Africa, infine, si occuperà di formare, in diversi Paesi, persone che hanno ruoli di responsabilità negli ambiti della micro-finanza e del micro-credito per migliorare la diffusione di queste pratiche economiche a beneficio dell’economia locale.

Tra i progetti latino-americani, figurano quello promosso dalla Fundación Acción Cultural Loyola – ACLO dei Gesuiti che, nel distretto di Sucre, in Bolivia, si dedica all’educazione dei giovani e degli educatori; quello della Fundacion Comision de Conciliacion Nacional della Conferenza Episcopale della Colombia, volto a favorire dinamiche di riconciliazione nel Paese con campagne di sensibilizzazione e azioni di dialogo; quello della Liga Social Católica de Paulo Afonso che, in Brasile, realizzerà un vigneto di 4 ettari per valorizzare la capacità produttiva delle comunità locali; e quello proposto dall’Associação de Promoção Humana e Resgate da Cidadania che avvierà corsi professionali per circa 400 giovani del quartiere di Montanhao, sempre in Brasile, che vivono situazioni di disagio e vulnerabilità.

Nel Continente asiatico, infine, a Manila, il JesCom-Jesuit Communications Foundation, grazie ai fondi dell’8xmille, permetterà ad alcuni  giovani studenti di ampliare la loro formazione nel campo televisivo così da creare un nuovo format televisivo con finalità educative.