Category Archives: Newsletter In Cerchio

8xmille / A Verona torna a splendere l’antica pieve di Santo Stefano

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L’antica pieve di Santo Stefano sta per essere restituita – dopo 14 mesi di cantieri – a fedeli e visitatori, in tutto il suo splendore artistico e architettonico.

Ne dà notizia Francesca Saglimbeni sul settimanale diocesano Verona Fedele. La poderosa opera di restauro sarà ufficialmente presentata alla cittadinanza il 5 giugno alle 17.00, come anticipa il parroco don Corrado Ginami. Invitata ad ammirare la “neo-nata” chiesa di Santo Stefano, luogo di culto tanto antico quanto amato anche dal Vescovo Domenico Pompili.

«Un’operazione che ha coinvolto l’intero complesso, il quale ormai sentiva il peso degli anni, e che ha entusiasmato tutta la comunità», commenta don Ginami. «Persino le campane sono tornate a farsi sentire dopo 30 anni di inattività imposta dallo stato di compromissione che, a causa del loro uso, la struttura muraria del tiburio aveva subito». Un’occasione per mettere mano anche agli stessi bronzi, disinstallati uno a uno dalla celebre torre campanaria a forma ottagonale. Il nuovo concerto di campane è stato presentato alla città nel mese di marzo con un evento musicale dedicato.

Determinanti i finanziamenti, come ricorda don Ginami. «La spesa preventivata è stata di 748.000 euro, 370.000 dei quali provenienti dall’8xmille alla Chiesa cattolica, grazie all’interessamento del nostro Vescovo Domenico Pompili; 90.000 euro dall’associazione Chiese Vive, attorno ai 38.000 dal Comune di Verona e il resto, circa 250.000, dalle elargizioni e offerte dei fedeli». Un altro contributo, destinato alla riduzione del rischio sismico, è invece arrivato dalla CEI.

Firmato da Te / Adria-Rovigo: il progetto Caritas “Vivere in Italia” per donne immigrate

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Da oltre dieci anni, la Caritas di Adria-Rovigo ha fondato il progetto “Vivere in Italia”, una scuola di alfabetizzazione tutta al femminile. Non è solo una scuola di italiano, ma un laboratorio di integrazione, completamente gratuito, per avvicinare donne di culture diverse, facendole conoscere i servizi del territorio e rendendole così parte di una comunità viva. Sono più di 80 le donne che ogni anno frequentano la scuola.

Le insegnanti sono tutte volontarie e oltre all’attività didattica ordinaria, svolgono numerose attività laboratoriali e culturali.

“Il progetto – spiega Davide Girotto, direttore della Caritas – nasce per offrire alle donne non solo gli strumenti per comunicare, ma la possibilità di sentirsi parte di una comunità”. Per molte, come Semin, afghana, “imparare l’italiano significa ritrovare dignità e un futuro possibile”.

Il racconto dell’iniziativa è al centro di un nuovo video della serie Firmato da Te che mostra come la Chiesa cattolica utilizzi i fondi firmati dai contribuenti per sostenere progetti di inclusione, assistenza e promozione umana.

In diocesi, ricorda la Caritas, l’8xmille rende possibili numerose altre iniziative: doposcuola, oratori, accoglienza per senza dimora, percorsi per persone con disabilità.

Scopri su 8xmille.it tutti i progetti realizzati grazie al sostegno dell’8xmille alla Chiesa cattolica.

 

8xmille / Ad Ales Terralba un “Centro Educativo Diffuso”

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Il “Centro Educativo Diffuso” (v. 8xmille.it) nasce come risposta a una delle più preoccupanti emergenze di questo territorio: la povertà educativa.

Di fronte a dati allarmanti di dispersione scolastica, in un territorio che sconta ulteriori inefficienze, quali la carenza dei trasporti pubblici, la frammentazione dei comuni e lo spopolamento, altissimi tassi di disoccupazione, un forte ritorno di utilizzo di sostanze stupefacenti e un abbassamento dell’età del primo consumo, è diventato urgente intervenire con una proposta variegata di servizi e attività per i giovani, dai bambini ai ragazzi, con il coinvolgimento delle famiglie, delle scuole, dei servizi sociali e delle parrocchie.

Il “Centro Educativo Diffuso” offre molteplici proposte, stimolanti e coinvolgenti, per dedicarsi con più serenità allo studio, per dare più significato al tempo libero, per costruire relazioni significative, per orientarsi nelle scelte di vita, per sviluppare nuovi interessi, passioni e competenze in un ambiente accogliente e sano.

Tante esperienze diverse che promuovono l’aggregazione e socializzazione affinché i minori possano trascorrere del tempo di qualità con un accompagnamento allo studio e alle varie attività di gioco e riflessione.

Totale fondi 8xmille ricevuti  € 214.000

8xmille / A San Severo una “Comunità Energetica Sociale Energia di Speranza”

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Il progetto “Comunità Energetica Sociale Energia di Speranza” (v. 8xmille.it) nasce con l’intento di costruire una rete energetica solidale nel comune di San Severo (FG), un’iniziativa che non solo affronta le problematiche legate alla povertà energetica, ma punta anche a creare un impatto positivo duraturo per l’intera comunità. Al centro del progetto vi è l’installazione di un impianto fotovoltaico da 30 kWp sui tetti di un edificio della Caritas, già utilizzato come mensa per persone in difficoltà. Questo spazio, che fornisce un servizio vitale per coloro che vivono in condizioni di vulnerabilità, verrà arricchito da un’area di coworking, un’importante risorsa che favorirà l’inclusione sociale, l’autosufficienza energetica e la creazione di opportunità lavorative per chi ha bisogno di sostegno.

Sebbene il progetto risponda a un bisogno urgente di contrastare la povertà energetica, il suo obiettivo è anche quello di produrre cambiamenti strutturali a medio e lungo termine. Non si tratta solo di fornire un aiuto immediato, ma di creare una base per la realizzazione di ulteriori iniziative che possano estendersi oltre i confini di San Severo, creando un modello replicabile che possa essere adottato da altre realtà. L’idea è di rendere questo progetto un esempio concreto di come la collaborazione e la solidarietà possano essere la chiave per affrontare le sfide più urgenti del nostro tempo.

Una delle sfide principali del progetto è quella di sensibilizzare la comunità locale sull’importanza della transizione energetica e dell’autosufficienza energetica. Per raggiungere questo obiettivo, il progetto adotta una serie di azioni di comunicazione mirate a coinvolgere i cittadini e a informare l’opinione pubblica come l’organizzazione di eventi pubblici, conferenze, dibattiti e incontri informativi.

In questo modo, il progetto “Comunità Energetica Sociale Energia di Speranza” non si limita a rispondere a una necessità urgente, ma si pone come una pietra miliare per la costruzione di una società più equa e sostenibile, dove l’energia diventa un bene comune, condiviso e accessibile a tutti.

Sono previste manifestazioni di interesse per coinvolgere nuovi consumatori e ampliare ulteriormente la comunità energetica. Le attività di sensibilizzazione si intensificano, con un focus particolare sui giovani e sulle scuole, per educare le nuove generazioni ai benefici delle energie rinnovabili e all’importanza di scelte energetiche responsabili. La comunità locale continua a rispondere positivamente, partecipando attivamente alle iniziative proposte.

Totale fondi 8xmille ricevuti € 20.000

Sessione primaverile del Consiglio Episcopale Permanente / Comunicato finale

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L’urgenza di una Chiesa missionaria, accogliente, capace di dialogare e di tessere fraternità in un tempo di polarizzazioni e di fratture è stata la cornice entro cui si è svolta a Roma, dal 23 al 25 marzo, la sessione primaverile del Consiglio Episcopale Permanente, sotto la guida del Cardinale Presidente Matteo Zuppi. Nel confronto tra i Vescovi è emersa con chiarezza la coscienza di un tempo attraversato da ferite profonde: i conflitti che insanguinano diverse regioni del mondo, l’indebolimento del diritto internazionale, le divisioni che lacerano il tessuto civile, la fatica delle comunità e la sete di speranza, soprattutto tra i più giovani. In questo quadro, i Presuli hanno ribadito la responsabilità della Chiesa in Italia ad annunciare il Vangelo con mitezza e chiarezza con uno stile di prossimità, fraternità e ascolto.

Qui il testo del comunicato finale nel quale si legge in riferimento alle “Materie economiche” che i Vescovi hanno approvato un documento dal titolo Gestione dei fondi 8xmille nella Chiesa cattolica. Principi normativi, criteri pastorali, responsabilità amministrativa e rendicontazione.

Il testo si articola attorno a quattro principi cardinetrasparenza, rendicontabilità, tracciabilità e comunicabilità – che costituiscono non solo requisiti tecnico-amministrativi, ma espressione concreta dello stile sinodale nella gestione dei beni destinati alla missione della Chiesa. L’obiettivo è offrire alle Diocesi un modello uniforme e aggiornato per la gestione dei fondi 8xmille.

Approvato anche l’aggiornamento delle Linee guida della Conferenza Episcopale Italiana in materia di investimenti etici e sostenibili: la revisione, non semplicemente di natura tecnica, recepisce le indicazioni del Sinodo universale e del Cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia. Il documento aggiornato si propone come strumento di discernimento comunitario per le Diocesi, integrando i principi della Dottrina sociale della Chiesa con le sfide della sostenibilità integrale.

È proseguita, inoltre, la riflessione sull’efficienza degli Istituti diocesani o interdiocesani per il sostentamento del clero.

8xmille / Cerreto Sannita: la pasticceria sociale DolceMente lancia la produzione 2026 di colombe e uova artigianali

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DolceMente è un laboratorio di pasticceria sociale di comunità gestito dalla cooperativa iCare e nato nel 2018 nella diocesi Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata dei Goti, anche grazie al sostegno dell’8xmille alla Chiesa cattolica. In un contesto di inclusività, giovani pasticcieri, volontari, mamme e ragazzi con disabilità provano a costruirsi un futuro, producendo prodotti di pasticceria e dando vita a piccoli catering.

L’agenzia di stampa Sir evidenzia come “Negli ultimi 4 anni, DolceMente ha raggiunto il +134% in più di produzione e vendita e il 100% in più delle spedizioni nelle altre regioni d’Italia e all’estero. Ora manca meno di un mese a Pasqua e i prodotti dolciari pasquali di iCare fanno già gola e fanno sentire la loro profumata presenza tra cucina, magazzino, punto vendita. L’altissima qualità, l’accurata selezione delle materie prime, la delicatezza nell’impastare e nel farcire delle mani dei partecipanti a DolceMente che, insieme ad operatori e volontari, preparano tutto questo, vengono fatti, come sempre, con cura, competenza e passione. Un’esperienza di gusto unica, che lascerà ancora una volta senza parole. Per le colombe artigianali ci sarà anche una linea produttiva senza glutine e senza lattosio e senza lattosio”.

Attualmente partecipano al laboratorio 30 ragazzi con disabilità, tra la Valle Telesina e la Valle Caudina, 5 persone del programma Gol (Garanzia di occupabilità dei lavoratori) e 4 tirocinanti del tirocinio di inclusione sociale (Tis). DolceMente è a tutti gli effetti un laboratorio formativo per l’acquisizione di competenze al lavoro (pasticceria e allestimento) e sociali (catering) e per favorire un progetto di vita indipendente per i ragazzi.

 

 

Faenza-Modigliana / Brisighella: il 29 marzo riaprirà la Collegiata di San Michele Arcangelo

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Il Vescovo di Faenza-Modigliana, S. Ecc. Mons. Mario Toso, annuncia la riapertura della chiesa Collegiata di San Michele arcangelo a Brisighella il prossimo 29 marzo, domenica della Palme, attraverso il sito della Diocesi. La chiesa fu chiusa nell’agosto del 2022 a causa di un grave quadro fessurativo che aveva compromesso la stabilità della struttura, spingendo l’amministrazione comunale a emettere due ordinanze di inagibilità.

La cerimonia di riapertura inizierà alle 10.30 presso la chiesa dell’Osservanza con la tradizionale benedizione dei rami di ulivo. Da qui si snoderà la processione verso la Collegiata, dove il Vescovo presiederà la solenne celebrazione eucaristica.

Il cedimento strutturale, soprattutto localizzato nell’abside della cappella del Crocifisso, è stato attribuito a un fenomeno di essiccamento degli strati argillosi di fondazione dovuto a prolungati periodi di siccità. L’intervento di consolidamento ha comportato un investimento complessivo di 1.175.000 euro. Il piano di finanziamento è stato garantito per 420.000 euro dai fondi 8xmille della CEI, con il supporto determinante BCC Ravennate, Forlivese e Imolese e di diversi sottoscrittori privati.

Si legge nel messaggio di Mons. Toso pubblicato sul sito della Diocesi:

La riapertura non è un evento isolato. Si inserisce nel costante impegno della Diocesi di Faenza-Modigliana, nel periodo di post-alluvione e terremoti, per la salvaguardia, il recupero, il restauro del patrimonio costituito dagli edifici a sua disposizione per la sua missione pastorale. L’annuncio, la celebrazione e la testimonianza del Vangelo di Gesù Cristo avvengono nei luoghi in cui i fedeli si riuniscono nel nome del Signore”.

Diocesi di Rimini / Il bilancio 8xmille: conti che servono

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Paolo Guiducci firma, per il settimanale diocesano Il Ponte, un articolo sul bilancio della diocesi di Rimini con attenzione anche alle risorse provenienti dall’8xmille. A tal proposito si legge:

“Le risorse provenienti dall’8xmille vengono destinate a quattro grandi ambiti di servizio: ambiente, carità e solidarietà, culto, pastorale e cultura. Nel primo rientrano iniziative come gli incontri dedicati alla tutela ambientale, interventi di efficientamento energetico sugli immobili e l’avvio delle Comunità energetiche rinnovabili.

All’area della cultura fanno capo attività legate alla valorizzazione dei beni storici e artistici, il sostegno all’Istituto superiore di scienze religiose “A. Marvelli” e alla Biblioteca diocesana.

Una quota significativa è poi destinata al culto e alla pastorale, che comprendono il lavoro degli uffici diocesani e l’organizzazione dei principali momenti di preghiera e delle celebrazioni comunitarie.

La parte più consistente delle risorse è tuttavia dedicata alla carità e alla solidarietà, con il sostegno alla Caritas diocesana e ad altre realtà impegnate nell’assistenza ai più fragili, tra cui l’ass. Papa Giovanni XXIII, le missioni diocesane e la pastorale della sanità”.

La CEI lancia una campagna di comunicazione istituzionale / Dal 15 marzo su TV, radio e digital

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“È la Chiesa cattolica. Ed è più di quanto credi.” Questo il claim diretto ed incisivo della nuova campagna istituzionale della Conferenza Episcopale Italiana che racconta piccoli gesti, mani tese, momenti di conforto che trasformano le difficoltà in speranza. È un viaggio che descrive una comunità in cammino accanto a tutte le persone e in particolare ai più fragili, ovunque ci sia bisogno di sostegno, accoglienza o ascolto, in Italia e all’estero.

Cuore della campagna è uno spot che intreccia parole e immagini, raccontando la presenza della Chiesa cattolica sul territorio: una rete solidale che quotidianamente offre risposte nuove alle povertà emergenti, alle necessità materiali e spirituali di una società in continua trasformazione.

La Chiesa cattolica ogni giorno arriva capillarmente nelle realtà locali grazie all’impegno instancabile di migliaia di sacerdoti e volontariquale punto di riferimento per tutti e per sostenere chi ne ha più bisogno. Nel nostro paese, senza la sua presenza viva – spiega il responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica, Massimo Monzio Compagnoni – mancherebbe un perno essenziale. Attraverso questa campagna, desideriamo offrire un ritratto vero della Chiesa nel quotidiano, mostrando il valore della sua presenza e l’impatto reale che il suo impegno ha nella vita delle persone”.  

Lo spot chiude con la frase “È più di quanto credi”: un invito a guardare oltre gli stereotipi e a scoprire una Chiesa fatta di persone, di volti, di prossimità. Un ritratto di una comunità che si fa carico delle fragilità del tempo presente e che continua a camminare accanto a ciascuno, accompagnandone la crescita umana e spirituale.

 

Ideata da VML e prodotta da Casta Diva Group lo spot sarà on air dal 15 al 31 marzo, declinato su tv, con formato da 30”, e radio da 30” e 15”.

Udine / Generosa raccolta per la “Casetta a colori”: il nido interculturale Caritas sostenuto anche dall’8xmille

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A Udine sono stati consegnati i 1.325 euro raccolti durante le iniziative di “Natale in città 2026” a favore della “Casetta a colori”, il nido d’infanzia interculturale della Caritas che accoglie 26 bambini di 12 nazionalità diverse, spesso figli di genitori soli o in difficoltà lavorativa e di integrazione.

Alla cerimonia del 9 marzo erano presenti l’Arcivescovo Mons. Riccardo Lamba, il presidente della Fondazione Centro Caritas don Luigi Gloazzo, la coordinatrice del nido e i rappresentanti delle realtà coinvolte.

La “Casetta a colori” è un progetto nato per sostenere la genitorialità e favorire l’autonomia delle famiglie straniere e fragili. Lavora in rete con vari servizi Caritas, tra cui scuola di italiano, centri d’ascolto e servizi di accoglienza.

L’iniziativa “Natale in città 2026” – alla sua prima edizione – è stata resa possibile grazie al contributo del Comune di Udine, della Regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli e dell’8xmille alla Chiesa cattolica, che sostiene direttamente anche il progetto della “Casetta a colori”.

(Sir)