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8xmille / A San Severo una “Comunità Energetica Sociale Energia di Speranza”

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Il progetto “Comunità Energetica Sociale Energia di Speranza” (v. 8xmille.it) nasce con l’intento di costruire una rete energetica solidale nel comune di San Severo (FG), un’iniziativa che non solo affronta le problematiche legate alla povertà energetica, ma punta anche a creare un impatto positivo duraturo per l’intera comunità. Al centro del progetto vi è l’installazione di un impianto fotovoltaico da 30 kWp sui tetti di un edificio della Caritas, già utilizzato come mensa per persone in difficoltà. Questo spazio, che fornisce un servizio vitale per coloro che vivono in condizioni di vulnerabilità, verrà arricchito da un’area di coworking, un’importante risorsa che favorirà l’inclusione sociale, l’autosufficienza energetica e la creazione di opportunità lavorative per chi ha bisogno di sostegno.

Sebbene il progetto risponda a un bisogno urgente di contrastare la povertà energetica, il suo obiettivo è anche quello di produrre cambiamenti strutturali a medio e lungo termine. Non si tratta solo di fornire un aiuto immediato, ma di creare una base per la realizzazione di ulteriori iniziative che possano estendersi oltre i confini di San Severo, creando un modello replicabile che possa essere adottato da altre realtà. L’idea è di rendere questo progetto un esempio concreto di come la collaborazione e la solidarietà possano essere la chiave per affrontare le sfide più urgenti del nostro tempo.

Una delle sfide principali del progetto è quella di sensibilizzare la comunità locale sull’importanza della transizione energetica e dell’autosufficienza energetica. Per raggiungere questo obiettivo, il progetto adotta una serie di azioni di comunicazione mirate a coinvolgere i cittadini e a informare l’opinione pubblica come l’organizzazione di eventi pubblici, conferenze, dibattiti e incontri informativi.

In questo modo, il progetto “Comunità Energetica Sociale Energia di Speranza” non si limita a rispondere a una necessità urgente, ma si pone come una pietra miliare per la costruzione di una società più equa e sostenibile, dove l’energia diventa un bene comune, condiviso e accessibile a tutti.

Sono previste manifestazioni di interesse per coinvolgere nuovi consumatori e ampliare ulteriormente la comunità energetica. Le attività di sensibilizzazione si intensificano, con un focus particolare sui giovani e sulle scuole, per educare le nuove generazioni ai benefici delle energie rinnovabili e all’importanza di scelte energetiche responsabili. La comunità locale continua a rispondere positivamente, partecipando attivamente alle iniziative proposte.

Totale fondi 8xmille ricevuti € 20.000

Sessione primaverile del Consiglio Episcopale Permanente / Comunicato finale

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L’urgenza di una Chiesa missionaria, accogliente, capace di dialogare e di tessere fraternità in un tempo di polarizzazioni e di fratture è stata la cornice entro cui si è svolta a Roma, dal 23 al 25 marzo, la sessione primaverile del Consiglio Episcopale Permanente, sotto la guida del Cardinale Presidente Matteo Zuppi. Nel confronto tra i Vescovi è emersa con chiarezza la coscienza di un tempo attraversato da ferite profonde: i conflitti che insanguinano diverse regioni del mondo, l’indebolimento del diritto internazionale, le divisioni che lacerano il tessuto civile, la fatica delle comunità e la sete di speranza, soprattutto tra i più giovani. In questo quadro, i Presuli hanno ribadito la responsabilità della Chiesa in Italia ad annunciare il Vangelo con mitezza e chiarezza con uno stile di prossimità, fraternità e ascolto.

Qui il testo del comunicato finale nel quale si legge in riferimento alle “Materie economiche” che i Vescovi hanno approvato un documento dal titolo Gestione dei fondi 8xmille nella Chiesa cattolica. Principi normativi, criteri pastorali, responsabilità amministrativa e rendicontazione.

Il testo si articola attorno a quattro principi cardinetrasparenza, rendicontabilità, tracciabilità e comunicabilità – che costituiscono non solo requisiti tecnico-amministrativi, ma espressione concreta dello stile sinodale nella gestione dei beni destinati alla missione della Chiesa. L’obiettivo è offrire alle Diocesi un modello uniforme e aggiornato per la gestione dei fondi 8xmille.

Approvato anche l’aggiornamento delle Linee guida della Conferenza Episcopale Italiana in materia di investimenti etici e sostenibili: la revisione, non semplicemente di natura tecnica, recepisce le indicazioni del Sinodo universale e del Cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia. Il documento aggiornato si propone come strumento di discernimento comunitario per le Diocesi, integrando i principi della Dottrina sociale della Chiesa con le sfide della sostenibilità integrale.

È proseguita, inoltre, la riflessione sull’efficienza degli Istituti diocesani o interdiocesani per il sostentamento del clero.

8xmille / Cerreto Sannita: la pasticceria sociale DolceMente lancia la produzione 2026 di colombe e uova artigianali

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DolceMente è un laboratorio di pasticceria sociale di comunità gestito dalla cooperativa iCare e nato nel 2018 nella diocesi Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata dei Goti, anche grazie al sostegno dell’8xmille alla Chiesa cattolica. In un contesto di inclusività, giovani pasticcieri, volontari, mamme e ragazzi con disabilità provano a costruirsi un futuro, producendo prodotti di pasticceria e dando vita a piccoli catering.

L’agenzia di stampa Sir evidenzia come “Negli ultimi 4 anni, DolceMente ha raggiunto il +134% in più di produzione e vendita e il 100% in più delle spedizioni nelle altre regioni d’Italia e all’estero. Ora manca meno di un mese a Pasqua e i prodotti dolciari pasquali di iCare fanno già gola e fanno sentire la loro profumata presenza tra cucina, magazzino, punto vendita. L’altissima qualità, l’accurata selezione delle materie prime, la delicatezza nell’impastare e nel farcire delle mani dei partecipanti a DolceMente che, insieme ad operatori e volontari, preparano tutto questo, vengono fatti, come sempre, con cura, competenza e passione. Un’esperienza di gusto unica, che lascerà ancora una volta senza parole. Per le colombe artigianali ci sarà anche una linea produttiva senza glutine e senza lattosio e senza lattosio”.

Attualmente partecipano al laboratorio 30 ragazzi con disabilità, tra la Valle Telesina e la Valle Caudina, 5 persone del programma Gol (Garanzia di occupabilità dei lavoratori) e 4 tirocinanti del tirocinio di inclusione sociale (Tis). DolceMente è a tutti gli effetti un laboratorio formativo per l’acquisizione di competenze al lavoro (pasticceria e allestimento) e sociali (catering) e per favorire un progetto di vita indipendente per i ragazzi.

 

 

Faenza-Modigliana / Brisighella: il 29 marzo riaprirà la Collegiata di San Michele Arcangelo

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Il Vescovo di Faenza-Modigliana, S. Ecc. Mons. Mario Toso, annuncia la riapertura della chiesa Collegiata di San Michele arcangelo a Brisighella il prossimo 29 marzo, domenica della Palme, attraverso il sito della Diocesi. La chiesa fu chiusa nell’agosto del 2022 a causa di un grave quadro fessurativo che aveva compromesso la stabilità della struttura, spingendo l’amministrazione comunale a emettere due ordinanze di inagibilità.

La cerimonia di riapertura inizierà alle 10.30 presso la chiesa dell’Osservanza con la tradizionale benedizione dei rami di ulivo. Da qui si snoderà la processione verso la Collegiata, dove il Vescovo presiederà la solenne celebrazione eucaristica.

Il cedimento strutturale, soprattutto localizzato nell’abside della cappella del Crocifisso, è stato attribuito a un fenomeno di essiccamento degli strati argillosi di fondazione dovuto a prolungati periodi di siccità. L’intervento di consolidamento ha comportato un investimento complessivo di 1.175.000 euro. Il piano di finanziamento è stato garantito per 420.000 euro dai fondi 8xmille della CEI, con il supporto determinante BCC Ravennate, Forlivese e Imolese e di diversi sottoscrittori privati.

Si legge nel messaggio di Mons. Toso pubblicato sul sito della Diocesi:

La riapertura non è un evento isolato. Si inserisce nel costante impegno della Diocesi di Faenza-Modigliana, nel periodo di post-alluvione e terremoti, per la salvaguardia, il recupero, il restauro del patrimonio costituito dagli edifici a sua disposizione per la sua missione pastorale. L’annuncio, la celebrazione e la testimonianza del Vangelo di Gesù Cristo avvengono nei luoghi in cui i fedeli si riuniscono nel nome del Signore”.

Diocesi di Rimini / Il bilancio 8xmille: conti che servono

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Paolo Guiducci firma, per il settimanale diocesano Il Ponte, un articolo sul bilancio della diocesi di Rimini con attenzione anche alle risorse provenienti dall’8xmille. A tal proposito si legge:

“Le risorse provenienti dall’8xmille vengono destinate a quattro grandi ambiti di servizio: ambiente, carità e solidarietà, culto, pastorale e cultura. Nel primo rientrano iniziative come gli incontri dedicati alla tutela ambientale, interventi di efficientamento energetico sugli immobili e l’avvio delle Comunità energetiche rinnovabili.

All’area della cultura fanno capo attività legate alla valorizzazione dei beni storici e artistici, il sostegno all’Istituto superiore di scienze religiose “A. Marvelli” e alla Biblioteca diocesana.

Una quota significativa è poi destinata al culto e alla pastorale, che comprendono il lavoro degli uffici diocesani e l’organizzazione dei principali momenti di preghiera e delle celebrazioni comunitarie.

La parte più consistente delle risorse è tuttavia dedicata alla carità e alla solidarietà, con il sostegno alla Caritas diocesana e ad altre realtà impegnate nell’assistenza ai più fragili, tra cui l’ass. Papa Giovanni XXIII, le missioni diocesane e la pastorale della sanità”.

La CEI lancia una campagna di comunicazione istituzionale / Dal 15 marzo su TV, radio e digital

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“È la Chiesa cattolica. Ed è più di quanto credi.” Questo il claim diretto ed incisivo della nuova campagna istituzionale della Conferenza Episcopale Italiana che racconta piccoli gesti, mani tese, momenti di conforto che trasformano le difficoltà in speranza. È un viaggio che descrive una comunità in cammino accanto a tutte le persone e in particolare ai più fragili, ovunque ci sia bisogno di sostegno, accoglienza o ascolto, in Italia e all’estero.

Cuore della campagna è uno spot che intreccia parole e immagini, raccontando la presenza della Chiesa cattolica sul territorio: una rete solidale che quotidianamente offre risposte nuove alle povertà emergenti, alle necessità materiali e spirituali di una società in continua trasformazione.

La Chiesa cattolica ogni giorno arriva capillarmente nelle realtà locali grazie all’impegno instancabile di migliaia di sacerdoti e volontariquale punto di riferimento per tutti e per sostenere chi ne ha più bisogno. Nel nostro paese, senza la sua presenza viva – spiega il responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica, Massimo Monzio Compagnoni – mancherebbe un perno essenziale. Attraverso questa campagna, desideriamo offrire un ritratto vero della Chiesa nel quotidiano, mostrando il valore della sua presenza e l’impatto reale che il suo impegno ha nella vita delle persone”.  

Lo spot chiude con la frase “È più di quanto credi”: un invito a guardare oltre gli stereotipi e a scoprire una Chiesa fatta di persone, di volti, di prossimità. Un ritratto di una comunità che si fa carico delle fragilità del tempo presente e che continua a camminare accanto a ciascuno, accompagnandone la crescita umana e spirituale.

 

Ideata da VML e prodotta da Casta Diva Group lo spot sarà on air dal 15 al 31 marzo, declinato su tv, con formato da 30”, e radio da 30” e 15”.

Udine / Generosa raccolta per la “Casetta a colori”: il nido interculturale Caritas sostenuto anche dall’8xmille

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A Udine sono stati consegnati i 1.325 euro raccolti durante le iniziative di “Natale in città 2026” a favore della “Casetta a colori”, il nido d’infanzia interculturale della Caritas che accoglie 26 bambini di 12 nazionalità diverse, spesso figli di genitori soli o in difficoltà lavorativa e di integrazione.

Alla cerimonia del 9 marzo erano presenti l’Arcivescovo Mons. Riccardo Lamba, il presidente della Fondazione Centro Caritas don Luigi Gloazzo, la coordinatrice del nido e i rappresentanti delle realtà coinvolte.

La “Casetta a colori” è un progetto nato per sostenere la genitorialità e favorire l’autonomia delle famiglie straniere e fragili. Lavora in rete con vari servizi Caritas, tra cui scuola di italiano, centri d’ascolto e servizi di accoglienza.

L’iniziativa “Natale in città 2026” – alla sua prima edizione – è stata resa possibile grazie al contributo del Comune di Udine, della Regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli e dell’8xmille alla Chiesa cattolica, che sostiene direttamente anche il progetto della “Casetta a colori”.

(Sir)

Diocesi Acqui / Con l’8xmille promozione della carità, della prossimità e messa in sicurezza

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Solo alcuni esempi per raccontare come le risorse provenienti dall’8xmille destinato alla Chiesa cattolica torni sui nostri territori a favore del bene comune.

Siamo nella diocesi di Acqui, qui la Caritas diocesana ha potuto dare risposte agli anziani e famiglie in difficoltà grazie al Centro Ascolto Acqui Terme Odv. Il finanziamento 8xmille di 10mila euro è finalizzato alla costituzione di un fondo per il sostegno agli affitti, a favore di famiglie italiane ed extracomunitarie e di persone anziane che si trovano in condizioni di difficoltà economica. Attraverso questo intervento, la Caritas diocesana intende offrire un aiuto concreto alle situazioni di fragilità presenti sul territorio, sostenendo le realtà operative che quotidianamente accompagnano e supportano le persone più vulnerabili. L’iniziativa si inserisce nell’impegno costante della diocesi a promuovere azioni di carità e prossimità, rese possibili anche grazie alle risorse dell’8xmille destinate alla Chiesa cattolica.

E ancora. Un altro contributo di 30mila euro è stato destinato a sostegno di opere caritative in favore delle categorie economicamente fragili presenti sul territorio diocesano. I fondi sono stati distribuiti tra diversi progetti: 13mila euro sono stati assegnati alla Società Cooperativa Sociale Onlus “Crescereinsieme” per l’attivazione di tirocini formativi e borse lavoro, rivolti a persone singole in situazione di bisogno, a famiglie particolarmente disagiate e a immigrati ed extracomunitari; 6.750 euro sono stati destinati alla Caritas Parrocchiale di Ovada per il sostegno allo studio di cinque studenti delle scuole secondarie; 2.000 euro alla parrocchia di Melazzo per il sostegno a uno studente universitario; 1.200 euro alla parrocchia di Ponti per l’accoglienza di tre studenti universitari extracomunitari.

I fondi dell’8xmille, frutto delle scelte dei contribuenti, si traducono così in interventi concreti di solidarietà e prossimità, capaci di incidere positivamente nella vita di persone e famiglie in difficoltà”, si legge nella nota della diocesi, che conferma il proprio impegno “a favore dell’educazione, del lavoro e dell’accoglienza come strumenti fondamentali di promozione della dignità della persona”.

Infine, la diocesi comunica anche la conclusione dei lavori di restauro della chiesa di San Bartolomeo a Morsasco. Un intervento atteso per garantire la sicurezza e la conservazione di uno degli edifici più significativi per la comunità locale. I lavori hanno riguardato il rifacimento strutturale della copertura, con la sostituzione delle travature ammalorate, il posizionamento di un nuovo tavolato e la posa di una guaina impermeabile e traspirante che assicura protezione dalle infiltrazioni e una corretta ventilazione della struttura lignea. Il costo complessivo dell’opera è stato pari a 283.715 euro. Il progetto è stato reso possibile grazie a un importante sostegno economico: il 70% dell’importo, pari a 198.600 euro, è stato finanziato attraverso i fondi dell’8xmille che la diocesi di Acqui riceve annualmente e destina agli interventi di manutenzione straordinaria degli edifici di culto. La diocesi ha contribuito con un ulteriore contributo di 10mila euro; la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria ha erogato 10mila euro; la restante parte della spesa è stata sostenuta direttamente dalla parrocchia.

(Sir)

Sviluppo dei popoli / L’8xmille contro la tratta: un impegno per la pace e la dignità

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In un mondo sempre più attraversato da squilibri, guerre, violazioni di diritti, si contano circa 27 milioni di vittime di tratta: sono soprattutto donne e minori. Le forme di sfruttamento vanno dallo sfruttamento sessuale al lavoro forzato, dalla servitù domestica fino alle più recenti modalità di abuso e sfruttamento online. La Chiesa è in prima fila nel contrasto di questo aberrante fenomeno. Grazie anche ai fondi 8xmillesostiene attività di accompagnamento, sensibilizzazione la collaborazione in rete.

Lo scorso 8 febbraio, in occasione della Festa di Santa Giuseppina Bakhita, si è celebrata la 12ª Giornata Mondiale di Preghiera e Riflessione contro la tratta di persone e il tema scelto è stato “La pace comincia con la dignità”. Proprio da santa Giuseppina Bakhita prende il nome il Bakhita Villa, fondato in Nigeria da Suor Patricia Ebegbulem, delle Suore di Saint Louis, impegnate nella lotta al traffico di persone dal 1996. L’Arcidiocesi di Lagos ha accompagnato Bakitha Villa dall’inizio e con il sostegno anche dei fondi 8xmille della Chiesa cattolica, ora dispongono di un rifugio che può ospitare una trentina di donne – anche con eventuali figli – e ragazze, sopravvissute alla tratta. “La povertàspiega suor Patricia – rappresenta senza dubbio una delle principali cause che favoriscono questo fenomeno: molte famiglie, così come diverse ragazze, pur di sottrarsi a contesti difficili accettano qualsiasi proposta e finiscono per credere alle false promesse dei trafficanti. È fondamentale promuovere sviluppo e rafforzamento delle capacità individuali. Il nostro impegno si concentra proprio su famiglie e giovani, per diffondere la consapevolezza che l’istruzione costituisce il percorso più efficace per superare queste condizioni”.

Le fa eco suor Seli Thomas, delle Sorelle di Maria Immacolata, che opera a Krishnagar, in India, nel Bengala occidentale: “Sono consapevole che non posso trasformare il mondo intero, ma insieme possiamo contribuire a fare la differenza, portando un cambiamento concreto e offrendo speranza a chi l’ha persa, salvando così alcune vite dalla tratta, una alla volta”. Fondamentale, oltre all’accompagnamento, è la sensibilizzazione per informare le donne e l’intera comunità. E la capacità di fare rete.

“Il samaritano si avvicina, medica le ferite, si fa carico e si prende cura. Ma attenzione, non lo fa da solo, individualmente”, ricorda Papa Leone nel Messaggio per la Giornata Mondiale del Malato, sottolineando che “siamo chiamati a incontrarci in un noi che sia più forte della somma di piccole individualità”. Lo sa bene l’Unione internazionale delle superiore generali, che rappresenta circa 600mila religiose provenienti da 80 Paesi e che ha fondato la rete anti-tratta Talitha Kum. Un impegno che vede missionari e missionarie in prima fila, in una fondamentale opera di coinvolgimento delle realtà e delle comunità locali. Come avviene ad esempio in Angola dove il VIS (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo) insieme ai Salesiani di don Bosco nelle Diocesi di Luanda, Lwena, Benguela e Cabinda porta avanti azioni integrate di protezione e promozione dei giovani che spesso vivevano in strada. Grazie anche ai fondi 8xmille complessivamente, nell’arco del progetto, sono stati aiutati già circa 600 minori ospitati nei Centri della rete di protezione salesiana Lares Dom Bosco. “La rete – racconta Joana – mi ha dato la forza per andare avanti, mi ha permesso di valorizzarmi e sapere che non sono sola, mi ha dato una famiglia e un luogo dove mi sento sicura e ascoltata. Ora so che molte donne che come me si prostituivano qui possono trovare un’alternativa concreta per cambiare la loro vita”. Dal punto di vista metodologico è stato replicato e ulteriormente rafforzato l’approccio educativo e psicosociale che caratterizza da anni i Centri della rete, basato sulla complementarità tra accompagnamento psicologico individuale, accompagnamento psicologico di gruppo e laboratori educativi specifici.

Diocesi di Noto / Con i fondi dell’8xmille una rete di progetti per migranti e giovani a rischio

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Mense solidali, case di accoglienza per senza dimora, cantieri educativi per giovani a rischio di emarginazione e devianza. È la rete di progetti realizzata dalla Caritas diocesana di Noto grazie ai fondi dell’8xmille destinati alla Caritas Italiana, su iniziativa del Vescovo Mons. Salvatore Rumeo e del direttore della Caritas diocesana don Paolo Catinello. Lo rende noto un articolo pubblicato su “La Vita diocesana”.

Tra i progetti attivati spicca “Presidio”, uno sportello di aiuto e supporto per gli stranieri attivo nei comuni di Pachino e Modica, “punto di riferimento prezioso per chi cerca ascolto, orientamento legale e sostegno umano nel complesso percorso di integrazione”, si legge nel testo.

A Pozzallo, presso la chiesa della Madonna della Fiducia, è attiva la Mensa dell’incontro, intitolata a padre Giovanni Bottarelli, “dove poveri e migranti trovano ogni giorno non solo un pasto caldo, ma accoglienza, rispetto e relazioni umane”.

Sul fronte educativo, operano cantieri a Modica, Ispica, Scicli, Pachino, Rosolini e Avola, mentre sono in fase di avvio progetti dedicati ai giovani “per combattere la dispersione scolastica e sostenere chi vive fragilità educative, sociali o familiari”.

“I progetti Caritas non sono mai solo servizi, ma sono segni concreti di una Chiesa che sta dalla parte degli ultimi”, ha sottolineato don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana.

(Sir)