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“Shine to Share” / I giovani creator protagonisti del Festival della Comunicazione di Albano

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Dall’11 al 24 maggio 2026 il Festival della Comunicazione ha fatto tappa ad Albano Laziale, organizzato in sinergia dalla Società San Paolo, fondatrice della manifestazione itinerante, e dalla Diocesi suburbicaria di Albano. Il Festival si è sviluppato attorno al tema indicato da Papa Leone XIV per la LX Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali: “Custodire voci e volti umani”.

Tra i protagonisti più significativi di questa edizione è spiccata la presenza dei giovani digital content creator del progetto Shine to Share”, un gruppo selezionato a livello nazionale attraverso il contest promosso dai Servizi CEI per la Promozione del Sostegno Economico alla Chiesa Cattolica (Spse), guidato da Massimo Monzio Compagnoni, e per la Pastorale Giovanile (Snpg), diretto da don Riccardo Pincerato. La formazione sulle competenze di storytelling digitale è stata curata negli ultimi sei mesi dai docenti dell’Istituto Universitario Salesiano di Venezia (Iusve).

Già venerdì 15 maggio il Festival aveva aperto uno spazio di riflessione sul rapporto tra comunicazione, responsabilità e costruzione delle narrazioni attraverso la tavola rotonda “Parole che generano responsabilità, scelte e azioni”, moderata da Francesco Misceo, con gli interventi della giornalista Safiria Leccese, del sociologo Massimiliano Padula e di Rosanna Savoldelli, senior consulting di Eumetra. La serata si è poi conclusa con il momento di animazione missionaria “Voci, volti e storie da raccontare”, animato dai Giovani Costruttori per l’Umanità, che ha offerto testimonianze ed esperienze di impegno e solidarietà internazionale.

Il momento centrale della loro partecipazione si è svolto sabato 16 maggio, quando i giovani creator, accompagnati dai referenti Spse e dai tutor Iusve, hanno visitato alcune Opere Segno della Caritas diocesana di Albano, entrando in contatto diretto con realtà sostenute anche attraverso i fondi dell’8xmille: i Centri Servizi Caritas di Albano e di Genzano con l’Emporio Solidale, le Piccole Sorelle dei Poveri di Marino dedicate all’accoglienza degli anziani fragili, il Centro Servizi Caritas di Torvaianica con i servizi di accoglienza per famiglie e persone vulnerabili, la Caritas parrocchiale di San Bonifacio a Pomezia e il centro diurno “Il Crocicchio” di Anzio per persone senza dimora.

“Oggi stiamo vivendo questa grande rivoluzione – ha spiegato il vescovo di Albano, mons. Vincenzo Viva, ai microfoni dei giovani di “Shine to Share” – che sta cambiando il nostro ecosistema di relazione, di lavoro, il mondo della scuola, ma direi anche le nostre parrocchie. Siamo tutti influenzati e anche sedotti da queste tecnologie, però è importante che custodiamo l’umano, che non perdiamo lo spessore antropologico, etico”.

Nel pomeriggio di sabato 16 i giovani hanno partecipato alla catechesi sul tema “Custodire l’irripetibile”, tenuta da padre Lucio Ruiz, segretario del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede. Tra gli appuntamenti più significativi del Festival anche il concerto dei The Sun ospitato presso il Borgo Laudato Si’, collocato all’interno delle Ville Pontificie di Castel Gandolfo, luogo simbolo dell’ecologia integrale e della formazione ispirata all’enciclica sulla custodia della casa comune.

Il Festival si è concluso con la celebrazione eucaristica a Genzano presieduta dal cardinale Fabio Baggio, sottosegretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, che ha ricordato ai giovani l’importanza di mantenere Cristo al centro della comunicazione: “Per non comunicare noi stessi, mai, per non sostituirci al messaggio, alla Parola, che è molto più importante”.

Sovvenire / “Dimmi come spendi e ti dirò chi ami”: incontro formativo al Pontificio Seminario Campano

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Nel progetto educativo del Pontificio Seminario Campano Interregionale sono previsti diversi laboratori che rappresentano momenti significativi del cammino formativo. In questi appuntamenti vengono approfonditi temi specifici delle diverse tappe dell’itinerario formativo, attraverso modalità che privilegiano l’interazione, il confronto e l’esercitazione pratica.

Nel biennio viene valorizzata soprattutto la conoscenza di sé, anche grazie al contributo di esperti in ambito psico-pedagogico e a dinamiche di gruppo dedicate; nel triennio, invece, l’attenzione si concentra maggiormente sulla dimensione pastorale e concreta del ministero.

All’interno di questo percorso, lo scorso 6 maggio i seminaristi del VI anno hanno partecipato al settimo laboratorio dedicato al tema “Amministrazione economica della parrocchia e Sovvenire”. L’incontro ha offerto un’occasione di approfondimento sul valore della corresponsabilità ecclesiale e sulla gestione trasparente delle risorse economiche come espressione concreta della missione pastorale della Chiesa.

A guidare il momento formativo è stato don Enrico Garbuio, collaboratore del Servizio CEI per la Promozione del Sostegno Economico alla Chiesa cattolica. Sono intervenuti don Antonio Calandriello, incaricato del coordinamento Economi e Responsabili Amministrativi della Conferenza Episcopale Campana, e padre Andrea Piccolo, rettore del Seminario. Presente all’incontro Mons. Carlo Villano, Vescovo di Pozzuoli ed Ischia.

L’esperienza si è conclusa con un momento di rilettura e confronto, nel quale i seminaristi hanno potuto riflettere sull’importanza di una formazione che integri spiritualità, responsabilità amministrativa e attenzione alla comunione ecclesiale.

Proponiamo di seguito la riflessione del seminarista Giovanni Vernino, della Parrocchia San Nicola di Bari, che il prossimo 29 maggio sarà ordinato diacono:

“Dimmi come spendi e ti dirò chi ami”
«Signore, tu sai ogni cosa; tu conosci che ti voglio bene». Gesù gli disse: «Pasci le mie pecore» (Gv 21,17)

È il gregge del Signore che il pastore, con i propri carismi, è chiamato a guidare. Il parroco, “pastore proprio” della comunità, è chiamato a fare in modo che il gregge del Signore, sotto la sua cura attenta ed amorevole possa progredire nel cammino verso la santità. Questa cura non riguarda soltanto la dimensione spirituale ma necessariamente coinvolge anche quella materiale. Fin dalle origini, infatti, la Chiesa non ha mai smesso di prendersi cura del gregge del Signore tenendo unite la dimensione spirituale e quella amministrativa. Nel libro degli Atti degli Apostoli si racconta come la condivisione dei beni non era un gesto accessorio, ma una conseguenza naturale della fede vissuta nella carità (cf At 4, 32-34). Ciò che ciascuno possedeva diventava risorsa per tutti, specialmente per i più fragili.

Tra le continue novità della storia, ancora oggi la Chiesa desidera fermamente «andare in tutto il mondo e predicare il Vangelo a ogni creatura» (cf. Mc 16,15). Nell’edificazione del Popolo Santo di Dio è coinvolto ogni fedele, presbitero o laico che sia. In questa prospettiva si colloca la nascita dell’8xmille alla Chiesa cattolica, un modo per rendere concreta e visibile la missione universale della Chiesa, offrendo a tutti l’opportunità di poter liberamente parteciparvi. Non si tratta, dunque, di una questione meramente burocratica e fiscale, ma di una scelta di fede che si traduce in uno stile di vita. Sono i fondi dell’8xmille, infatti, a permettere la realizzazione di attività caritative a servizio dei più bisognosi; la tutela degli edifici di culto, patrimonio inestimabile di arte e cultura; il sostegno quotidiano ai sacerdoti nell’esercizio del ministero. In tal modo la missione di pascere il gregge del Signore non è più attività sola ed esclusiva del presbitero ma di tutta la comunità chiamata gradualmente a trasformarsi in «casa e scuola di comunione» (San Giovanni Paolo II, Novo Millennio Ineunte, 43). È un autentico esercizio di corresponsabilità.

Per quanti si preparano a essere parroci, riflettere su questo tema significa anche prepararsi a vivere il ministero con uno sguardo aperto e responsabile, consapevoli che la gestione economica di una parrocchia diventa attestazione di credibilità. La giornata di sensibilizzazione, vissuta da noi ragazzi del VI anno del Seminario di Posillipo, guidata da don Enrico Garbuio, ha reso ancora più chiara l’idea che anche una buona amministrazione è testimonianza evangelica. L’incontro formativo, articolato tra memoria passata e prospettive future, accompagnato da esperienze laboratoriali, è stato fondamentale per comprendere che essere pastori secondo il cuore di Cristo implica non solo annunciare il Vangelo, ma anche saper amministrare con trasparenza e senso evangelico le risorse affidate alla comunità. È proprio del parroco, infatti, attendere alle sue funzioni «con la diligenza del buon padre di famiglia» (cf. can. 1284 CIC). Ciò vuol dire imparare a vivere una paternità che è sia spirituale ma che non può obliare la concretezza della realtà. È il principio dell’Incarnazione, della storia, che Dio stesso ha scelto di assumere. Una spiritualità avulsa dalla vita rischia di diventare sterile e vuota. Il Sovvenire, dunque, non è soltanto un sostegno economico, ma un segno di comunione, un legame vivo tra i fedeli e i loro pastori.

Le risorse economiche, quando sono orientate al bene, si trasformano in strumenti di evangelizzazione e di carità. A noi è affidato il compito esigente di diventare, attraverso le nostre scelte, testimoni coerenti e credibili del Vangelo di Cristo, che si incarna anche nelle modalità concrete con cui la Chiesa vive e si sostiene. L’8xmille alla Chiesa cattolica diviene dunque un esempio concreto di fede vissuta, speranza alimentata e carità incarnata. Dimmi come spendi e ti dirò chi ami.

 

Ad Albano il Festival della Comunicazione / Protagonisti anche i giovani creator di Shine to Share

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Dall’11 al 24 maggio 2026 la diocesi suburbicaria di Albano sarà al centro del Festival della Comunicazione la manifestazione nazionale promossa dalla Società San Paolo e dalle Figlie di San Paolo in occasione della 60ma Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali. Un appuntamento, all’interno della Settimana della Comunicazione, ormai consolidato e che ogni anno approda in una diocesi diversa d’Italia. Quest’anno si svilupperà attorno al tema indicato da Papa Leone XIV: “Custodire voci e volti umani”.

Due settimane di eventi, celebrazioni e iniziative diffuse sul territorio diocesano, con un programma intenso che intreccia riflessione, condivisione e creatività, articolato come di consueto lungo cinque percorsi tematici: la via della conoscenza, la via dei linguaggi, la via della bellezza, la via dell’aggregazione e la via della solidarietà. In calendario incontri, convegni, spettacoli, mostre e momenti di dialogo pensati per coinvolgere comunità, giovani e operatori della comunicazione (programma in allegato).

Tra i protagonisti di questa edizione anche i giovani digital content creator di Shine to Share, che prenderanno parte ad alcuni degli appuntamenti più significativi del Festival insieme alla comunità dei missionari digitali “La Chiesa ti ascolta”.

I creator di Shine to Share, provenienti da tutte le regioni ecclesiastiche italiane, sono stati selezionati attraverso un contest nazionale promosso dai Servizi CEI Promozione Sostegno Economico alla Chiesa (Spse) e Pastorale Giovanile e che ha raccolto oltre cento candidature.

Alle spalle hanno già sei mesi di formazione e accompagnamento professionale, curati dai docenti dell’Istituto Universitario Salesiano di Venezia (Iusve), dopo una prima fase realizzata in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Un percorso che li ha preparati a coniugare competenze digitali, linguaggi social e responsabilità comunicativa.

Momento centrale della loro partecipazione sarà la giornata di sabato 16 maggio. In mattinata, accompagnati dai referenti del Spse, i giovani di Shine to Share visiteranno alcuni progetti realizzati grazie ai fondi dell’8xmille nella diocesi suburbicaria di Albano, incontrando operatori e beneficiari delle opere sostenute. L’esperienza diventerà poi racconto e testimonianza sui social, con particolare attenzione alle attività della Caritas diocesana. Dopo il pranzo presso le opere Caritas, nel pomeriggio i creator prenderanno parte alla catechesi per adolescenti e giovani (16–30 anni) dal titolo “Custodire l’irripetibile”.

La presenza dei giovani creator al Festival rappresenta uno dei segni più concreti del dialogo tra Chiesa e nuovi linguaggi digitali, in linea con l’invito del Papa a prendersi cura delle persone anche negli spazi della comunicazione contemporanea.

Sovvenire CEI / Shine to Share: a Napoli i creator digitali imparano a raccontare le “storie del dono”

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Dal 17 al 19 aprile 2026, i 33 giovani creator digitali denominati “Shine Crew” hanno vissuto un weekend di formazione professionale presso l’Eremo del Santissimo Salvatore dei Camaldoli a Napoli, nell’ambito del progetto Shine to Share, del Servizio per la Promozione del Sostegno Economico alla Chiesa Cattolica (Spse) e del Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile della Cei, guidati rispettivamente da Massimo Monzio Compagnoni e don Riccardo Pincerato.

Selezionati tra oltre cento candidati di un contest nazionale, i giovani digital creator provenienti da tutte le regioni ecclesiastiche d’Italia, hanno già alle spalle sei mesi di formazione e accompagnamento professionale curati dai docenti dell’Istituto Universitario Salesiano di Venezia (Iusve) Nicolò Fazioni, Sara Lovato e Marco Sanavio, dopo una prima fase affidata all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Il weekend partenopeo era, in questo senso, una tappa attesa: il momento in cui il lavoro fatto si misura con la realtà. A Napoli il percorso ha fatto un salto di qualità: sotto la guida del fotografo Giovanni Cocco, co-fondatore e direttore creativo di Ulilearn, i giovani creator hanno affrontato una sessione di lavoro professionale capace di trasformare la tecnica fotografica in una riflessione più profonda su cosa significhi realmente raccontare storie positive.

Con il coordinamento di Paolo Cortellessa e don Enrico Garbuio del Spse, i ragazzi si sono poi immersi in una caccia fotografica per i vicoli della città con un obiettivo preciso: riconoscere e immortalare storie e logiche del dono.

L’esperienza ha lasciato il segno, dentro e fuori. Sofia Toti, del Lazio, ha descritto con precisione ciò che molti hanno vissuto tra quei vicoli: “Siamo immersi ogni giorno in un flusso continuo di immagini, così veloce da rischiare di renderci ciechi. Eppure, a Napoli, qualcosa si è fermato o, forse, siamo stati noi a fermarci davvero. Educarsi all’immagine significa in fondo educarsi alla relazione”.

Laura Pagnini, dalle Marche, ha invece messo a fuoco la responsabilità di chi sceglie di comunicare: “È importante saper distinguersi e cogliere tutti i dettagli attraverso la nostra sensibilità, non tanto per “emergere”, ma perché ognuno è ‘prezioso’ a modo proprio”.

A suggellare il tutto il brano dei discepoli di Emmaus che ha guidato la riflessione della domenica, colta da Simone Colombo di Milano come uno specchio fedele di quanto vissuto in quei tre giorni: “In questi giorni a Napoli abbiamo sperimentato cosa vuol dire essere chiesa, quella compagnia di amici nella quale possiamo riconoscere la presenza del Signore Gesù. Questo è ciò che ci fa aprire gli occhi, come quando si coglie l’attimo in una foto”.

(Sir)

Formazione / Disponibile il nuovo corso “Presentazioni”

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È disponibile una nuova offerta formativa sul Portale unitiinrete.it. Si tratta del corso di approfondimento Presentazioni che offre strumenti utili per realizzare presentazioni efficaci per i tuoi eventi in parrocchia e sul territorio.

Questa opportunità di formazione è rivolta a chi ha già completato il percorso sulla Comunicazione. È il primo corso di approfondimento, con contenuti di livello avanzato, che aiuterà a rendere ancora più concreto l’impegno per il Sovvenire. Propone diversi argomenti, ad esempio come realizzare le “slide” in modo semplice e gli strumenti più utilizzati per creare e modificare locandine.

Invitiamo, pertanto, tutti gli Incaricati e Collaboratori diocesani a completare i corsi online Sovvenire e Comunicazione disponibili su unitiinrete.it per non perdere questa opportunità.

Ad oggi:

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  • 108 hanno completato il Sovvenire
  • 89 quello sulla Comunicazione

Complimenti a chi ha già ottenuto l’attestato di merito! Per tutti gli altri è il momento giusto per iniziare o finire il percorso formativo.

I corsi sono brevi, pratici e si possono affrontare con calma in qualunque momento.

Ecco come seguirli facilmente:

  • 1 modulo alla volta (10-15 minuti)
  • Scarica i materiali di approfondimento
  • Fai il test di autovalutazione (non obbligatorio)
  • Completa tutti i moduli e affronta il test finale
  • Ottieni l’attestato e… sei pronto per il corso successivo!
  • Cerca di portare a termine un corso entro 2-3 settimane

I corsi offrono strumenti concreti e risorse utili per le attività sul territorio e sono consigliati anche ai Referenti parrocchiali che si sono registrati sul Portale.

In particolare, il corso sulla Comunicazione potenzia la capacità di coinvolgere e dialogare in modo efficace con molteplici pubblici e in diversi ambiti.

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Bologna / Il card. Zuppi al convegno su Sostegno economico alla Chiesa e cultura del dono

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L’incontro, organizzato da Giacomo Varone responsabile diocesano del sostegno economico alla Chiesa di Bologna, è un appuntamento organizzato a 40 anni dalla riforma concordataria per confrontarsi sulla cultura del dono e le prospettive future. Si terrà il prossimo 13 novembre alle 18.00 presso l’Auditorium Santa CleliaCuria Arcivescovile di Bologna (Via Altabella, 6 – Bologna).

Introdurrà e coordinerà i lavori il dott. Varone. Seguiranno gli interventi del prof. Giulio Tremonti, parlamentare della Repubblica Italiana e Presidente Commissione Affari Esteri e Comunitari Camera dei Deputati e il dott. Paolo Pagliaro, editorialista e giornalista di LA7.

Le conclusioni sono affidate a S. Em. Card. Matteo Maria ZUPPI, Arcivescovo di Bologna e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

È previsto il collegamento streaming sul sito Chiesadibologna.it e su YouTube 12 porte.

Luigino Bruni / È online il terzo appuntamento su L’altro nome dell’economia

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Pubblichiamo la registrazione del terzo e ultimo dei 3 appuntamenti di formazione online tenutosi lo scorso 13 ottobre dal prof. Luigino Bruni, docente di economia presso l’Università Lumsa di Roma e Vicepresidente della Fondazione The Economy of Francesco, su L’altro nome dell’economia

 

Qui è possibile vedere la registrazione del primo incontro su La grammatica del per-sempre e qui quella del secondoappuntamento su Il dono del grano sospeso.

Ricordiamo che in questi incontri Bruni ha affrontato lo sviluppo della storia di Rut, una serie di vicende che esprimono occasioni di fragilità e di forza insieme, che introducono nel cuore di grandi temi biblici ed economici, ieri e oggi.

I commenti sono tratti dal libro La fedeltà e il riscatto, ed. Qiqajon, 2023. Si legge nel comunicato stampa di presentazione (in allegato):

Il breve libro di Rut si trova al centro della Bibbia e contiene molteplici messaggi:
etici, sociali, economici e religiosi.
“Una storia che si svolge lungo la strada, nei campi, nell’aia di casa, quasi
interamente all’aria aperta. Non è storia di palazzo né di tempio.
Tutto ruota attorno a quel rapporto speciale, tenace e unico con la vita
che è tipico delle donne. Un libro che non solo parla di donne, ma che è
attraversato da uno sguardo tutto femminile”.

La sua economia è quella di chi vede prima di tutto le donne e gli uomini, e in essi
la prima ricchezza, considerando i beni una benedizione solo nella relazione.
Come sarebbero state le leggi, l’economia, la scienza del management se le
avessero scritte le donne, se fossero state le Rut a pensarle e a insegnarle?
Certamente diverse, forse molto diverse.

Il libro di Rut ci dispiega l’“economia della spiga sospesa”, provando a far
emergere dal capitalismo di oggi pratiche che ricordano la spigolatura:
La spigolatura è una istituzione di giustizia economica, non di filantropia.
Quelle spighe lasciate libere sui bordi dei campi e quelle che i mietitori e le
donne fanno cadere a terra, non sono proprietà privata di cui i possidenti
si privano per i poveri; no: quelle spighe non raccolte sono la parte del
bene comune che spetta di diritto ai poveri”.

I Quaderni del Sovvenire / Dono e Condivisione e la gioia del dare

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Dono e Condivisione esamina i capitoli 8 e 9 della seconda lettera di San Paolo ai Corinzi sulla colletta per i “santi” di Gerusalemme che, iniziata in Macedonia, si dovrebbe concludere a Corinto. Le tre parti del Quaderno affrontano il testo da diversi punti di vista: teologico, biblico, cristologico ed ecclesiologico. Commentando il ricco scritto paolino, in modo chiaro ed essenziale, l’autore Mons. Donato Negro (Vescovo emerito di Otranto e già presidente del Comitato per la promozione del sostengo economico alla Chiesa) porta alla luce quei valori che sono alla base anche del “sovvenire” come la comunione, la corresponsabilità, la solidarietà. Valori tutt’’altro che economici da promuovere innanzitutto con la testimonianza personale e che richiamano, inoltre, le comunità ecclesiali a sentirsi corresponsabilmente in comunione con tutta la Chiesa nella sua essenza ontologica e nella missione di annuncio di salvezza.
Ma in che modo si può realizzare tutto questo? La risposta è nelle pagine in allegato, che spiegano in modo efficace ed inequivocabile il profondo significato teologico del gesto del “donare”.
L’’ Apostolo, citando il Vecchio Testamento, ricorda ai Corinzi che Dio ama chi dona con gioia. Non con tristezza né per forza, ma con gioia. Perché? Perché è l’unico modo in cui Dio fa dei regali: non per essere ripagato, né per dovere, ma solo per amore. Ecco allora che donare con gioia, a maggior ragione se ciò implica sacrificio, già restituisce gioia e instaura allo stesso tempo un prezioso rapporto con l’’altro.
Tra paradossi, che dimostrano che nulla è impossibile a Dio, e citazioni bibliche sottolinea un altro aspetto importante: ogni gesto di generosità, di sostegno verso il prossimo rappresenta un evento di grazia. Così nella vita di tutti i giorni, attraverso azioni solidali, vivendo in fraternità, mostrando la responsabilità “verso” l’’altro e la condivisione “con” l’’altro, non si fa altro che rendere grazie al Signore. L’’ascolto amorevole, un pasto caldo, il sostegno spirituale o anche l’’offerta in denaro sono gesti concreti graditi al Signore se riescono ad esprimere la tenerezza della Chiesa verso quel “prossimo” che bisogna amare come Gesù ci ha amati: donando e donandosi gratuitamente. Nessuna ricompensa verrà chiesta perché la gioia del dare già è una ricompensa. Ogni battezzato, se animato dallo Spirito, sia esso padre o madre di famiglia, giovane o anziano, sacerdote, volontario, religiosa o religioso è ben consapevole che qualunque atto di solidarietà offra sarà gradito a Dio, se ne renderà visibile il Suo amore.
Non ci si salva da soli. Ecco allora che venire in aiuto dei nostri fratelli, sovvenire alle loro necessità anche attraverso degli strumenti concreti come l’’8xmille o l’’offerta per il sostentamento dei sacerdoti, non deriva da un dovere, ma rappresenta una missione che scaturisce dal nostro battesimo. È la Grazia che chiede ad ogni cristiano di vivere nella condivisione, corresponsabilità e solidarietà.
Maria Grazia Bambino
Comunicazione formativa del Servizio Promozione CEI

Secondo appuntamento sul libro di Rut / Luigino Bruni e Il dono del grano sospeso

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Pubblichiamo la registrazione del secondo dei 3 appuntamenti di formazione on-line tenutosi lo scorso 8 settembre dal prof. Luigino Bruni, docente di economia presso l’Università Lumsa di Roma e Vicepresidente della Fondazione The Economy of Francesco, su Il dono del grano sospeso.

Qui troverete la registrazione del primo appuntamento su La grammatica del per-sempre.
In questi incontri formativi on-line verrà seguita Rut nello sviluppo della sua storia, una storia di fragilità e di forza insieme, che introduce nel cuore di grandi temi biblici ed economici, ieri e oggi.
Prossimo appuntamento il 13 ottobre sempre alle 20.30 su L’altro nome dell’economia. Salvate la data!

Dai luoghi comuni alla narrazione concreta / Al Meeting gli interventi sul sostegno economico alla Chiesa

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“Firmare l’8xmille costa”. “Faccio già l’offerta durante la messa, basta quello”. “I sacerdoti? Prendono uno stipendio da dirigenti”. “La Chiesa è ricca”.

Sono solo alcuni dei luoghi comuni più diffusi sul tema del sostegno economico alla Chiesa. Ma cosa c’è di vero? E cosa accade davvero quando una persona decide di destinare l’8xmille alla Chiesa cattolica o di fare un’offerta deducibile per sostenere gli oltre 31.000 sacerdoti?

Al Meeting di Rimini 2025, il Servizio per la promozione del sostegno alla Chiesa cattolica ha proposto uno spazio per mettere al centro proprio queste domande, con l’obiettivo di superare la confusione informativa e riportare l’attenzione su una realtà concreta, fatta di gesti, numeri e storie.

La proposta si è sviluppata come un percorso immersivo, fatto di immagini, dati reali, video ed esperienze interattive, pensato per coinvolgere ogni visitatore – giovani, famiglie, educatori – in un’esperienza che unisce informazione, emozione e partecipazione. Una linea grafica continua attraversa lo spazio espositivo, a simboleggiare il filo che lega ogni scelta personale a un bene più grande. Ogni firma, ogni offerta, ogni piccolo gesto lascia un segno: tangibile, concreto e condiviso. La Chiesa cattolica: è un’esperienza che continua grazie alle nostre scelte.

La presenza del Servizio per la promozione del sostegno alla Chiesa cattolica al Meeting ha voluto essere, anzitutto, un’occasione per riscoprire il valore di un gesto libero e responsabile. Firmare l’8xmille o fare un’offerta deducibile non è solo un atto economico: è una forma di partecipazione al bene comune, un modo per contribuire a ciò che esiste già, rendendolo più vicino, più trasparente e più condiviso.

Oltre allo stand, il Servizio per la promozione del sostegno alla Chiesa cattolica è stato presente anche in alcuni panel pubblici in collaborazione con AVSI e Tracce, per condividere – attraverso testimonianze, numeri e racconti – l’impatto concreto di milioni di firme e donazioni. Tra gli appuntamenti più significativi, si possono rivedere i seguenti dibattiti:

  • “Myanmar: la bellezza, l’emergenza e la risposta italiana”, con Luciano Gualzetti, direttore Caritas Ambrosiana; Ranieri Sabatucci, già capodelegazione Unione Europea in Myanmar; Niccolò Tassoni Estense di Castelvecchio, capomissione Italia in Myanmar. Videomessaggio di Nang Swe Swe Aye, rappresentante Paese AVSI in Myanmar. Modera Anna Tramonti, Philanthropy and Advocacy Specialist, AVSI

  • “Sud Sudan: tra conflitti cronici e desiderio di vita”, con Gino Barsella, già rappresentante Paese di AVSI in Sud Sudan; S.E. Mons. Christian Carlassare, Vescovo di Bentiu, Sud Sudan; Piero Petrucco, amministratore delegato I.CO.P. SPA, presidente Consulta Nazionale delle Specializzazioni e vicepresidente ANCE, nonché vicepresidente della Federazione Europea delle costruzioni (FIEC) con la delega alla sostenibilità. Modera Maria Laura Conte, direttrice Comunicazione e Advocacy di AVSI

  • “Tra piazza e parrocchia: dove parla Dio?” con Mons. Ivan Maffeis, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente del Comitato per la promozione del sostegno economico alla Chiesa, e Alessandro Sortino, giornalista, conduttore, autore televisivo e scrittore che ha raccontato in un libro la storia dei primi cristiani. Modera Paola Bergamini, Giornalista di Tracce.