Category Archives: Offerte

Leone XIV ai sacerdoti: nessun pastore è solo, rinnovare l’impegno formativo

vai all’articolo
La fedeltà declinata nel servizio umile a ogni persona, nel dialogo costante con Dio e con il Suo Popolo attraverso una formazione permanente, nella dimensione di fratellanza tra i sacerdoti e con la Chiesa tutta, nello spirito missionario e sinodale che travalica ogni tentazione all’autocelebrazione. Sono alcune delle priorità che Leone XIV desidera vengano intensificate nella vita sacerdotale contenute nella lettera apostolica “Una fedeltà che genera futuro” firmata l’8 dicembre e diffusa lo scorso 22 dicembre in occasione del sessantesimo anniversario dei decreti conciliari Optatam totius e Presbyterorum Ordinis, documenti considerati “una pietra miliare della riflessione circa la natura e la missione del ministero pastorale”, da rileggere con freschezza e attualità considerando quella radice da non perdere mai di vista che è il legame ineludibile tra Cristo e la Chiesa. L’auspicio del Papa è che la celebrazione delle due ricorrenze generi una “rinnovata Pentecoste vocazionale”.

LEGGI QUI IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA APOSTOLICA

Nel documento si affronta la formazione integrale per prevenire abusi e abbandoni
Il seminario deve essere “una scuola degli affetti” che deve educare ad una solidità tale che ogni dimensione umana e spirituale sia ben integrata. In questo modo si è capaci di “relazioni autentiche con tutti” e si può “assumere l’impegno del celibato e annunciare in modo credibile il Vangelo”. In particolare, la riflessione non tace ferite aperte. “Il tema della formazione risulta essere centrale anche per far fronte al fenomeno di coloro che, dopo qualche anno o anche dopo decenni, abbandonano il ministero. Questa dolorosa realtà, infatti, non è da interpretare solo in chiave giuridica, ma chiede di guardare con attenzione e compassione alla storia di questi fratelli e alle molteplici ragioni che hanno potuto condurli a una tale decisione. E la risposta da dare è anzitutto un rinnovato impegno formativo”.

Nessun pastore esiste da solo
Papa Leone insiste molto sulla tentazione all’autoreferenzialità che va fuggita perché il senso della vocazione sacerdotale è sempre relazionale: “Nessun pastore esiste da solo!”. La cura reciproca combatte narcisismo ed egocentrismo, promuovendo comunione, sinodalità e missione attraverso ascolto e servizio. La fraternità presbiterale, incalza ancora il testo, non è solo un ideale o uno slogan, “ma un aspetto su cui impegnarsi con rinnovato vigore”. In questa direzione molto resta da fare, dice il Pontefice. Ed entra nel concreto di alcune questioni: “dalla perequazione economica tra quanti servono parrocchie povere e coloro che svolgono il ministero in comunità benestanti” alla previdenza per le malattie e l’anzianità, che in alcune diocesi o nazioni non è ancora assicurata. “La cura reciproca – precisa, inoltre, considerandola una istanza fondamentale -, in particolare l’attenzione verso i confratelli più soli e isolati, nonché quelli infermi e anziani, non può essere considerata meno importante di quella nei confronti del popolo che ci è affidato”.

Promuovere forme di vita comune
Il Papa fa riferimento poi ad una delle “derive” che possono intaccare la vita sacerdotale, la solitudine, “che spegne lo slancio apostolico e può causare un triste ripiegamento su sé stessi”. Perciò il Pontefice auspica forme di vita comune nelle Chiese locali per nutrire vita spirituale, intellettuale e collaborazione ministeriale. In tempi fragili, presbiteri e diaconi permanenti, configurati a Cristo Servo, testimoniano comunione attraverso servizio umile ai più poveri.

In un tempo di grandi fragilità, tutti i ministri ordinati sono chiamati a vivere la comunione tornando all’essenziale e facendosi prossimi alle persone, per custodire la speranza che prende volto nel servizio umile e concreto. In questo orizzonte, soprattutto il ministero del diacono permanente, configurato a Cristo Servo, è segno vivo di un amore che non resta alla superficie, ma si china, ascolta e si dona. La bellezza di una Chiesa fatta di presbiteri e diaconi che collaborano, uniti dalla stessa passione per il Vangelo e attenti ai più poveri, diventa una testimonianza luminosa di comunione”.

Valorizzare il diaconato, i fedeli laici, la sinodalità
Il Papa afferma l’importanza di conoscere, valorizzare e sostenere il diaconato come servizio discreto ed essenziale. È importante promuovere il ruolo dei laici in ottica sinodale, familiarizzando i preti col Documento finale del Sinodo. Superare leadership esclusiva del presbitero per una conduzione collegiale con diaconi, laici e Popolo di Dio, valorizzando i carismi dello Spirito, senza confondere potestà sacramentale con potere (cfr. Evangelii Gaudium).

Le indicazioni del Papa: “Per attuare sempre meglio un’ecclesiologia di comunione, occorre che il ministero del presbitero superi il modello di una leadership esclusiva, che determina l’accentramento della vita pastorale e il carico di tutte le responsabilità affidate a lui solo, tendendo verso una conduzione sempre più collegiale, nella cooperazione tra i presbiteri, i diaconi e tutto il Popolo di Dio, in quel vicendevole arricchimento che è frutto della varietà dei carismi suscitati dallo Spirito Santo. Come ci ricorda Evangelii gaudium, il sacerdozio ministeriale e la configurazione col Cristo Sposo non devono portarci a identificare la potestà sacramentale con il potere […]”.

Le tentazioni dell’efficientismo e del quietismo
La vocazione si dispiega, continua Leone XIV, nella gioia del servizio, evitando efficientismo iperconnesso e mediatico, o quietismo pigro. L’evangelizzazione non si misura in progetti o prestazioni, ma richiede risposta efficace con vita sobria, casta e relazioni autentiche. Cercare l’armonia tra contemplazione e azione centrata sulla dimensione pasquale, senza trascurare preghiera, studio e fraternità, orientati a Cristo risorto: “Donarsi senza riserve, in ogni caso, non può e non deve comportare la rinuncia alla preghiera, allo studio, alla fraternità sacerdotale, ma al contrario diventa l’orizzonte in cui tutto è compreso nella misura in cui è orientato al Signore Gesù, morto e risorto per la salvezza del mondo”.

Uniti nel Dono / Scopri ogni giorno un dono speciale: iscriviti al Calendario dell’Avvento!

vai all’articolo
Il cammino dell’attesa ti aspetta: iscriviti subito cliccando qui per accedere all’eccezionale Calendario dell’Avvento, ideato dal Servizio Promozione della CEI. Riceverai ogni giorno una newsletter ricca di ispirazione, che ti accompagnerà passo dopo passo in questo intenso cammino di attesa. Grazie a questo percorso potrai scaricare materiali esclusivi — come mappe e personaggi da stampare — e vivere un’esperienza coinvolgente da condividere con l’hashtag ufficiale #andareverso. Non lasciarti sfuggire questa occasione unica di partecipazione e riflessione!

Il Calendario dell’Avvento – sottolinea Massimo Monzio Compagnoni, responsabile CEI del Servizio Promozione Sostegno Economico alla Chiesa – fa ormai parte della tradizione di molte famiglie, ma noi abbiamo voluto proporlo in una veste nuova per invitare i fedeli a interrogarsi sul significato più profondo dell’attesa. Il nostro Calendario propone la riscoperta di un cammino, quel volgere l’animo verso ‘Colui che viene ad abitare in mezzo a noi’. Un’esperienza che unisce fede, creatività e partecipazione. In cui ogni giorno, nell’attendere, possiamo scoprire che il Natale accade proprio lì dove l’incontro diventa dono”.

Offerte sostentamento clero / “Uniti Possiamo” 2025: le date da salvare

vai all’articolo
Celebrata la Giornata Nazionale di sensibilizzazione per il sostentamento del clero lo scorso 21 settembre è ormai chiaro che un solo giorno non basta per raccontare il valore di un gesto che sostiene l’intera comunità ecclesiale.

Per questo, è possibile per le parrocchie aderire al progetto Uniti Possiamo 2025, un’iniziativa che amplia il tempo dedicato alla promozione delle Offerte deducibili.

Il progetto si propone di coinvolgere la comunità nella raccolta di una somma di circa 1.000 euro, cioè l’equivalente di una delle dodici mensilità di un sacerdote. L’obiettivo è quello di raccogliere il maggior  numero possibile di Offerte e creare una grande famiglia di donatori che scelgono una volta all’anno di sostenere i circa 32.000 sacerdoti in Italia e in missione come fidei donum, che dedicano la vita all’annuncio del Vangelo, alla guida delle comunità, alla promozione della carità e della prossimità verso tutti. Le Offerte a favore dell’Istituto Centrale Sostentamento Clero (ICSC) sono deducibili dal reddito complessivo delle persone fisiche fino ad un massimo di 1.032,91 euro annui. Se inserite nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi), queste Offerte concorreranno a diminuire l’Irpef e le relative addizionali. La ricevuta, rilasciata dall’Istituto Diocesano Sostentamento Clero (IDSC), è valida per la deducibilità fiscale.

Le parrocchie che si iscriveranno al progetto “Uniti Possiamo” (dopo aver effettuato l’accesso al Portale www.unitiinrete.it) potranno vivere un percorso prolungato e strutturato con materiali che arriveranno direttamente in parrocchia per facilitare la raccolta delle Offerte destinate all’ICSC. Sarà un’occasione concreta per rafforzare il senso di appartenenza e corresponsabilità dei fedeli nei confronti della missione della Chiesa.

Lo scorso anno su 4.996 parrocchie iscritte, hanno partecipato effettivamente al progetto “Uniti Possiamo” 1.624 parrocchie.

Per ulteriori dettagli e approfondimenti sulle scadenze delle diverse attività consultate il pieghevole in allegato.

Di seguito il riepilogo delle scadenze principali:

  • 1° novembre/15 dicembre – raccogliere le Offerte con il progetto “Uniti Possiamo”;
  • 15 dicembre – consegnare all’Istituto Diocesano Sostentamento Clero la scatola con le buste CHIUSE delle Offerte deducibili;
  • entro il 31 dicembre – svolgere un incontro di formazione in parrocchia;
  • entro il 31 marzo 2026 – rendicontare l’incontro già svolto nel 2025.

È importante ricordare che, per chi non lo avesse ancora fatto, fino a dicembre è possibile programmare e svolgere un incontro di formazione parrocchiale sul Sovvenire da inserire all’interno del portale www.unitiinrete.it. Si potrà accedere, così, ai contributi messi a disposizione per le parrocchie.

Per eventuali informazioni si può contattare l’assistenza allo 06/97 85 84 14 – e-mail: assistenza@sovvenire.it, dal lunedì al venerdì dalle 9.00/13.00 e dalle 15.00/19.00.

Uniti nel Dono / Online il nuovo numero di Sovvenire

vai all’articolo
L’ultimo numero di Sovvenire, il n. 2 del 2025, era stato chiuso il 20 aprile, poche ore prima che Papa Francesco, improvvisamente, ci lasciasse. Da quel momento ci siamo trovati ad attraversare una vera e propria tempesta di sentimenti, dal dolore fino alla gioia, passando per l’emozione dell’attesa di quella fumata bianca che, come sempre, è riuscita a tenere gli occhi del mondo incollati al comignolo della cappella Sistina, mentre si aspettava di sentir suonare a distesa (in caso di fumata bianca) le campane di San Pietro, per fugare ogni eventuale dubbio cromatico sul fumo. Un comignolo, delle campane. La semplicità di un rituale che, sempre uguale a se stesso, ci ricorda chi siamo, in quali salde e misericordiose mani siamo adagiati, quale preziosissimo tesoro in vasi di creta ci è stato affidato.

Da più di duemila anni l’annuncio del Vangelo non cessa di risuonare con fedeltà grazie alle vite donate dei successori di Pietro e degli apostoli e proprio in questa continuità si manifesta la maternità della Chiesa. Con questo spirito, dopo aver salutato con commozione e gratitudine Papa Francesco, abbiamo accolto il nuovo Pontefice, Leone XIV, che – per la prima volta nella storia della Chiesa – è un religioso agostiniano. Per questo abbiamo voluto caratterizzare questo numero di Sovvenire dando spazio a un confratello di Robert Francis Prevost che ci aiutasse ad approfondire la spiritualità agostiniana, offrendoci qualche chiave di lettura spirituale per comprendere meglio gli insegnamenti di Papa Leone. Padre Gabriele Pedicino, priore provinciale degli agostiniani d’Italia, ci ha delineato in poche sapienti pennellate il carisma agostiniano e ha attinto dai propri ricordi personali per aiutarci meglio a capire di che stoffa è fatta l’umanità del nuovo Successore di Pietro.

E poi siamo andati in Perù, dove Prevost è vissuto per oltre 20 anni, per farci raccontare da don Roberto Seregni (fidei donum di Como dal 2013 a Carabayllo, nella periferia Nord di Lima) la vita in quella terra di missione.

Anche stavolta troverete, poi, da Roma alla Sicilia, da Milano a Sulmona, tanti altri scorci di vita cristiana vissuta nelle nostre comunità ecclesiali, insieme alla terza puntata del dossier dedicato ai verbi del Giubileo, a una bellissima riflessione del card. De Donatis sull’esame di coscienza e a una ricca Infografica che tira le somme di 30 anni del Progetto Policoro della CEI, per l’occupazione giovanile.

Vorrei invitarvi a leggere, infine, con particolare attenzione, le due pagine con le vostre testimonianze: una donatrice, un’incaricata diocesana del Sovvenire e un parroco ci ricordano che domenica 21 settembre abbiamo celebrato la Giornata Nazionale per sensibilizzare le comunità parrocchiali alla necessità delle Offerte per il sostentamento dei sacerdoti. Ormai la Giornata si è trasformata in un trimestre di speciale impegno, da ora fino alla fine dell’anno. Coraggio, dunque: rimbocchiamoci le maniche! Uniti nel dono, reciproco, con i sacerdoti e per loro.

MASSIMO MONZIO COMPAGNONI
Responsabile del Servizio Promozione CEI per il Sostegno Economico alla Chiesa

Uniti nel Dono / A settembre nuove storie di sacerdoti e comunità

vai all’articolo
In Italia ci sono circa 31.000 sacerdoti che si dedicano a tutti noi e alle nostre comunità. I fedeli e i sacerdoti sono affidati gli uni agli altri, come nelle comunità cristiane delle origini.

Promuovere e raccogliere le Offerte deducibili dei donatori a sostegno di tutti i sacerdoti delle diocesi italiane, inclusi gli anziani e malati e quelli in missione all’estero, è molto importante. Per questo è possibile donare anche online, in modo semplice e sicuro, collegandosi al sito Uniti nel Dono.

Il sito offre molte informazioni sul sostentamento dei sacerdoti, compresi gli aggiornamenti sulla raccolta, e tantissime storie di comunità parrocchiali che vivono testimoniando, insieme ai propri sacerdoti, i valori del Vangelo. Di seguito alcuni titoli delle storie più recenti.

Roma: giocando si impara… a vivere insieme

Nella parrocchia dei Santi Protomartiri Romani, all’Aurelio, gli spazi sono stati messi a disposizione del quartiere per offrire a tutti un punto di aggregazione dove poter crescere con valori sani: il gr.est. ha coinvolto 200 bambini e 70 animatori, per il Giubileo sono stati ospitati 400 giovani e nella quotidianità il mini calcio e il mini rugby sono opportunità di crescita per i più piccoli.

Un prete per otto parrocchie, tra i monti bellunesi

Una valle che negli ultimi dieci anni ha perso un quinto degli abitanti, ma la comunità cristiana è un presidio di umanità e di socialità, oltre che di fede. Don Roberto, percorrendo decine di migliaia di chilometri l’anno, tiene unite le otto parrocchie che gli sono affidate, con la preziosa e discreta collaborazione del suo predecessore, ormai in pensione, e di uno stuolo di generosi laici.

La bellezza di un Sole che sorge… sul mare

Giulianova (TE), riviera abruzzese. Un gruppo di giovani, convocati da don Attilio Ricci e dalla pastorale vocazionale della diocesi di Teramo Atri, si ritrova all’alba in riva al mare per celebrare l’eucarestia e fare un’esperienza intima e profonda della presenza di Dio, sulla scia dell’entusiasmo seminato dalla Gmg di Lisbona e dal Giubileo dei giovani celebrato a Roma.

In allegato il fabbisogno 2024, la raccolta delle Offerte dal 1989 e tutte le modalità per donare.

Uniti nel Dono / Anche in estate tante storie di speranza e carità da non perdere

vai all’articolo
Il sito dedicato al sostentamento dei sacerdoti unitineldono.it continua ad offrire, anche in estate, tante testimonianze che raccontano la quotidianità di parrocchie vive e operose nel nome di Gesù.

In Val Bormida, don Meo sorride in dieci parrocchie. Dalle parrocchie di Cengio (SV), un paesino di 3.500 anime a mezz’ora dal mare, fino alle sei in provincia di Cuneo ovvero Saliceto, Monesiglio, Camerana, Prunetto. Nella diocesi di Mondovì, la vita di don Bartolomeo Prato – per tutti don Meo – si spende al fianco dei più piccoli e dei più anziani con la stessa disinvoltura e lo stesso sorriso. E il tessuto sociale di questa zona tra la Liguria e il Piemonte ne trae un grande beneficio. I particolari in questo video.

Spostandoci nel Ferrarese troviano don Giorgio che percorre 60.000 km l’anno per costruire comunità. Don Giorgio Lazzarato è parroco a Ravalle, Porporana, Salvatonica, San Biagio di Bondeno e Settepolesini, per un totale di 1.200 abitanti. Classe 1952, origini venete da parte di padre, è un sacerdote davvero sui generis: senza cellulare per scelta, è però disponibile a tutte le ore per andare incontro alle emergenze del territorio.

E ora raggiungiamo il “cuore” della gente di Boncore, una frazione di Nardò (LE), dove si ritrova la speranza. Qui nel 2021 è stato inaugurato il centro socio-educativo Core a Cuore, grazie anche ai fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica, opera della Caritas diocesana di Nardò Gallipoli. Il direttore della Caritas, don Giuseppe Venneri, ci accompagna a conoscere questa testimonianza di come, insieme, si possa far rinascere la voglia di rimanere a vivere anche lontano dalle grandi città.

Uniti nel Dono / Tra i monti dell’Abruzzo, due preti speciali

vai all’articolo
Una comunità che pedala, quella di Popoli (PE), grazie alla vivacità e al sorriso di don Giberto, di origine colombiana ma ormai adottato dalla diocesi di Sulmona, e all’intraprendente determinazione di don Francesco, la cui storia vocazionale ha dell’incredibile. Ma il vero tesoro è la stima reciproca di questi due sacerdoti e la loro concordia.

Vai su unitineldono.it per questa e altre storie di testimonianza, partecipazione e corresponsabilità alla vita della Chiesa.

Uniti nel Dono / Anche a Milano, il respiro nascosto di Dio

vai all’articolo
Don Paolo Alliata è vicario nella parrocchia dell’Incoronata, centro storico di Milano, dove da dieci anni propone, il giovedì sera, l’ascolto di pagine scelte di letteratura non religiosa, affiancandoci però qualche “affondo” di natura spirituale.

E poi, oltre all’incarico diocesano per l’apostolato biblico, è anche rettore del Liceo Montini. Uniti nel Dono è andato a conoscerlo meglio e a passare un po’ di tempo con lui…

Scopri la sua storia

Uniti nel dono / Alla scoperta di Papa Leone, figlio di Agostino

vai all’articolo
Una autorevole voce agostiniana, il padre Provinciale per l’Italia Gabriele Pedicino, ci accompagna alla scoperta di questo carisma della Chiesa e delle peculiarità che possono segnare anche il pontificato di Leone XIV, primo papa agostiniano della storia. Vita interiore e vita fraterna, alcuni ricordi dei dodici anni vissuti da Prevost come Priore Generale dell’Ordine e poi i santi agostiniani ai quali anche Papa Leone è più legato. L’intervista di Stefano Proietti su unitineldono.it.

Le riprese e il montaggio sono di Cristian Gennari.

Uniti nel Dono / Le nostre storie sotto l’ombrellone…perchè la carità non va mai in vacanza

vai all’articolo
Su unitineldono.it ancora tante le testimonianze di una Chiesa viva, a servizio di Dio e del prossimo.

Raccontano tutta la ricchezza evangelica dei nostri territori, delle parrocchie e l’opera dei sacerdoti instancabili insieme alle loro comunità.

Come la storia dei parrocchiani “angeli custodi” dei pazienti del Gaslini e anche quella di 3 sacerdoti dell’arcidiocesi di Ferrara don Pietro Predonzani, don Massimo Cavalieri, don Vittorio Serafini, e come a Rovigo si accoglie la fragilità per abbattere le barriere…ma anche il racconto dell’Oratorio estivo a Brescia che è davvero per tutti oppure del servizio di don Enzo Appella, sacerdote della diocesi di Tursi-Lagonegro, che con le proprie competenze teologiche e filosofiche contribuisce al percorso di guarigione dei pazienti del Centro per la cura dei disturbi del comportamento alimentare e del peso “Giovanni Gioia”.

Sono veramente tante, diverse, ma tutte con un unico comune denominatore: l’amore e la carità che ci ha insegnato Gesù Cristo.

Come ben ci ricorda il capitolo 13 della Prima lettera ai Corinzi: 

13 Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sarei come bronzo che rimbomba o come cimbalo che strepita.
2E se avessi il dono della profezia, se conoscessi tutti i misteri e avessi tutta la conoscenza, se possedessi tanta fede da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sarei nulla.
E se anche dessi in cibo tutti i miei beni e consegnassi il mio corpo per averne vanto, ma non avessi la carità, a nulla mi servirebbe.
La carità è magnanima, benevola è la carità; non è invidiosa, non si vanta, non si gonfia d’orgoglio, 5non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, 6non gode dell’ingiustizia ma si rallegra della verità. 7Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno, il dono delle lingue cesserà e la conoscenza svanirà. 9Infatti, in modo imperfetto noi conosciamo e in modo imperfetto profetizziamo. 10Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà. 11Quand’ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Divenuto uomo, ho eliminato ciò che è da bambino.
12Adesso noi vediamo in modo confuso, come in uno specchio; allora invece vedremo faccia a faccia. Adesso conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch’io sono conosciuto. 13Ora, dunque, rimangono queste tre cose: la fede, la speranza e la carità. Ma la più grande di tutte è la carità!