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20 settembre Giornata Nazionale sensibilizzazione sostentamento clero / Sostenere il parroco è sostenere l’intera comunità

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Imparare a riconoscere il valore di una presenza che accompagna le stagioni della vita e che, giorno dopo giorno, contribuisce a tenere vivo il tessuto di una comunità. È l’obiettivo della XXXVIII Giornata Nazionale di sensibilizzazione per il sostentamento del clero, che la Chiesa italiana celebra domenica 20 settembre 2026*. Un’occasione per ricordare che sostenere i sacerdoti significa supportare tutto quello che generano intorno a loro, ogni giorno.

«Un sacerdote, nella sua vita, accompagna centinaia di famiglie, apre le porte della sua canonica a chiunque bussi» spiega Massimo Monzio Compagnoni, responsabile del Servizio Promozione Sostegno Economico alla Chiesa cattolica. «Viviamo in un’epoca in cui per ogni bisogno c’è un servizio da acquistare. Poi c’è chi sceglie di fare della propria vita un dono, e questo sovverte tutto. La gratuità però non si esaurisce in chi la pratica: chiede di essere riconosciuta, sostenuta, rimessa in circolo. Sostenere un sacerdote significa scegliere di rendere possibile quel dono per altri, per una comunità intera. È forse il gesto più controcorrente che esista in un’epoca in cui tutto ha un prezzo».

A raccontare questa gratuità sono anche gli otto sacerdoti protagonisti della nuova campagna nazionale per il sostentamento del clero. Don Andrea Gaino (Verona), impegnato nella pastorale della salute; don Giovanni Battista Tillierici (Oppido Mamertina-Palmi), accanto alle persone con disabilità; don Paolo Jr. Dall’Olio (Bologna), nella pastorale sociale e del lavoro; don Alessandro Andreini (Fiesole), nel mondo della scuola e dell’università; don Donato Liuzzi (Conversano-Monopoli), nella pastorale familiare; don Gianluca De Marco (Novara), vicino ai giovani; don Nicola Garuccio (Albano), attraverso lo sport, il turismo e il tempo libero; e don Andrea Zapulla (Siracusa), nella pastorale carceraria.

Storie diverse, provenienti da diocesi e territori differenti, ma unite dalla stessa scelta: donare gratuitamente la propria vita agli altri. Sostenere il ministero dei sacerdoti significa permettere che questo dono continui a generare bene per tutti.

Le Offerte deducibili per il sostentamento del clero sono uno strumento diverso per natura dall’8xmille e dalla questua domenicale, che pure rappresentano forme di sostegno preziose e radicate nella vita delle comunità. Nascono dalla scelta libera e personale di ogni fedele e sono destinate unicamente ai circa 31.000 sacerdoti nelle 226 diocesi italiane.

Nel 2025 la raccolta ha sfiorato gli 8 milioni di euro, grazie a oltre 64 mila donatori. L’importo si mantiene sostanzialmente in linea con quello dell’anno precedente, registrando una lieve crescita che conferma la stabilità e la continuità del sostegno da parte di tanti fedeli alla vita e alla missione delle comunità parrocchiali.

La Giornata Nazionale è un’occasione per fermarsi e riflettere, ma sostenere il proprio sacerdote è una scelta che si può fare in qualsiasi momento dell’anno.

Le Offerte deducibili per il sostentamento del clero si possono versare per qualsiasi importo attraverso il sito www.unitineldono.it, con carta di credito, bonifico bancario, conto corrente postale o direttamente presso gli Istituti Diocesani per il Sostentamento del Clero. Chi le effettua può dedurle dal proprio reddito complessivo fino a un massimo di 1.032,91 euro annui.

Per maggiori informazioni:
https://www.unitineldono.it/
https://www.facebook.com/unitineldono
https://www.instagram.com/unitineldono/ https://twitter.com/Uniti_nel_dono
https://www.youtube.com/unitineldono

*Entro agosto le parrocchie riceveranno il kit GN con:
-la scatola espositore con i pieghevoli informativi completi di ccp intestati all’Istituto Centrale Sostentamento Clero (in allegato);
-la locandina (in allegato);
-una scheda con varie indicazioni per organizzare la GN e una proposta liturgica (in allegato);
-i moduli per la nomina del referente parrocchiale per unica parrocchia o multi parrocchia (in allegato).

Uniti nel Dono / Una comunità che accoglie: l’esperienza di don Giacomo Roncari a Pioltello

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Nel reportage di Daniele Tarozzi per unitineldono.it, Pioltello emerge come un esempio concreto di una Chiesa capace di rispondere alle sfide del presente attraverso l’ascolto, l’accoglienza e la valorizzazione delle persone. In una delle città più multiculturali della Lombardia, dove convivono cittadini di 104 nazionalità diverse, don Giacomo Roncari, responsabile della Comunità pastorale Maria Madre delle Genti, ha sviluppato un modello pastorale fondato sulle relazioni e sulla partecipazione.

L’oratorio estivo rappresenta uno dei luoghi simbolo di questa esperienza: ogni anno accoglie centinaia di bambini e adolescenti provenienti da culture e religioni differenti, favorendo l’incontro e il dialogo attraverso il gioco, l’educazione e la vita condivisa. Per don Giacomo, l’inclusione non significa rinunciare alla propria identità cristiana, ma viverla con autenticità e apertura.

Dall’ascolto dei bisogni del territorio è nata anche l’associazione Granello di Senape, che coniuga recupero di mobili usati, inserimento lavorativo e sostegno alle famiglie in difficoltà. L’iniziativa, avviata durante la crisi economica del 2009-2010, offre oggi opportunità concrete di lavoro e percorsi di riscatto personale, come dimostra la storia di Diomande Lassine, arrivato dalla Costa d’Avorio e diventato negli anni caposquadra dell’associazione.

Un altro volto di questa rete solidale è quello di Giorgio Brambilla, ex bancario che mette gratuitamente le proprie competenze al servizio delle famiglie schiacciate dai debiti, aiutandole a dialogare con istituti di credito e finanziarie per trovare soluzioni sostenibili.

Come racconta Daniele Tarozzi anche nel video per unitineldono.it, l’oratorio, la Caritas, il Granello di Senape, gli empori solidali, le scuole di italiano e le società sportive non sono realtà separate, ma parti di un unico progetto che interpreta la missione della Chiesa come capacità di ascoltare i bisogni, creare legami e costruire risposte condivise. Una comunità che, restando fedele al Vangelo, si fa casa aperta per persone diverse per provenienza, cultura e fede, trasformando la solidarietà in esperienza quotidiana.

Giornate nazionali Sovvenire 2027 / 2 maggio 8xmille e 19 settembre Offerte per i sacerdoti

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In vista della programmazione diocesana delle attività 2027, ecco le date relative alle Giornate nazionali per il sostegno economico alla Chiesa:

  • 2 maggio – Giornata nazionale di sensibilizzazione 8xmille
  • 19 settembre – Giornata nazionale di sensibilizzazione per il sostentamento del clero.

In allegato il calendario delle altre Giornate nazionali (scritte in corsivo) e mondiali (scritte in neretto).

“Sovvenire in Radio” / Sedicesima puntata. Il Progetto Policoro compie 30 anni: giovani, lavoro e speranza al centro dell’ultima puntata

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Nell’ultima puntata di “Sovvenire in radio”, il viaggio attraverso le realtà sostenute dalla Chiesa cattolica si è concluso con un approfondimento dedicato ai giovani, al lavoro e alle nuove prospettive per le nuove generazioni attraverso il racconto del Progetto Policoro, portato avanti grazie all’8xmille alla Chiesa cattolica.

Ospiti della trasmissione, condotta da Maria Chiara Cugusi e don Alessandro Simula, don Mariano Matzeu, referente regionale del Progetto Policoro, e Cloe Scano, animatrice di comunità al terzo anno nella diocesi di Cagliari, che hanno raccontato un’esperienza ormai radicata nel territorio e capace da trent’anni di accompagnare i giovani nelle scelte formative e professionali.

Il Progetto Policoro celebra infatti un importante anniversario e si prepara a una nuova fase del suo cammino, trasformandosi in “Generazioni in Rete”: un nome che segna l’evoluzione di una presenza consolidata nella vita della Chiesa italiana.

L’annuncio è arrivato durante il convegno nazionale dedicato ai trent’anni dell’iniziativa. Dopo tre decenni di attività, infatti, non si parla più soltanto di un progetto, ma di una realtà capace di intercettare i bisogni dei territori e offrire ai giovani strumenti concreti per affrontare il mondo del lavoro e costruire il proprio futuro.

La nuova fase manterrà il cuore dell’esperienza nata dall’incontro tra pastorale giovanile, Caritas e pastorale sociale del lavoro: mettere al centro il rapporto tra Vangelo, giovani e lavoro. “Generazioni in Rete” avrà l’obiettivo di rafforzare il legame con le diocesi, offrendo agli animatori di comunità una formazione sempre più specifica e vicina alle esigenze locali.

Ascolta la puntata.

Offerte sostentamento dei sacerdoti / Volti, comunità e solidarietà: le ultime storie di unitineldono.it

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Dalle parrocchie che tengono vivi i centri storici ai doposcuola per ragazzi, dall’accoglienza delle persone più fragili alle missioni all’estero, le storie pubblicate su unitineldono.it raccontano una Chiesa che ogni giorno si mette al servizio delle comunità. Esperienze diverse, accomunate dall’impegno di sacerdoti e volontari che trasformano la fede in gesti concreti di solidarietà, educazione e prossimità, spesso resi possibili anche grazie al sostegno dei fedeli con le offerte deducibili e alle risorse dell’8xmille.

Quella parrocchia di Vietri che mantiene vivo il centro storico
Nella parrocchia di S. Giovanni Battista, a Vietri sul Mare (SA), don Mario Masullo guida una comunità che affronta con la fantasia della carità le vicissitudini di un centro storico sempre meno agevole da vivere e sempre più votato a fini turistici e ricettivi. E se i più anziani non riescono a recarsi in parrocchia… è la parrocchia che li raggiunge nelle loro case.

Il doposcuola di don Paolo: perché nessuno resti indietro…
Nel centro di Firenze, accanto ai monumenti e ai grandi alberghi, da vent’anni ‘Meeting Point Firenze Studenti’ offre aiuto allo studio e relazioni a ragazzi italiani e stranieri. Un progetto nato da tre sacerdoti amici e diventato una piccola comunità dove si cresce insieme.

Don Tonino e il cuore grande della Ciociaria
Da due anni guida le sei parrocchie di Veroli (FR), dopo un lungo periodo trascorso a Ceccano. Col suo sorriso contagioso don Tonino ci accompagna alla scoperta del cuore grande della sua gente: dalla onlus che si occupa dei bambini malati e delle loro famiglie, fino agli sforzi dei più anziani per non rimanere esclusi dal linguaggio digitale dei più giovani.

A servizio della vita, con i fatti e con la preghiera
Nella parrocchia del Ss.mo Salvatore, a Foggia, la comunità affidata a don Carmelo Chiolo porta sempre nel cuore i bambini non nati a causa dell’aborto. Nello stesso tempo, proprio in parrocchia si moltiplicano le opere di carità verso le persone più fragili e le proposte educative rivolte ai più giovani. Il tutto grazie alla generosità di uno stuolo di volontari, soprattutto donne.

Lucera: in ascolto del territorio, per fare rete
“L’elemosina è l’ala della preghiera” – diceva San Giovanni Crisostomo. Ne sono convinti nella diocesi di Lucera-Troia, dove proprio i presidi di carità delle comunità cristiane, sempre in cerca di gettare ponti anche con le istituzioni, spesso arrivano anche lì dove le strutture pubbliche non riescono a essere presenti. La differenza – ci spiega don Rocco Coppolella – la fanno i volontari e le firme per l’8xmille di chi sceglie la Chiesa cattolica.

Sannio: tesori di umanità e di fede di una terra antica
Paesi di poche migliaia di abitanti, tra olio, castagne, alberi di ciliegie e tanto buon vino. Siamo tra il parco regionale del Partenio e quello del Taburno Camposauro, dove un giovane sacerdote custodisce la fede di comunità antiche, cercando di avere un occhio di attenzione verso tutte le diverse fasce d’età. Don Giacomo Buffolino ci racconta la sua esperienza di parroco in un’area interna di una meravigliosa provincia italiana.

La scuola del colibrì, che toglie dalla strada i bimbi di Bahia
Dal 1965 la diocesi di Firenze sostiene la missione in queste periferie brasiliane con la presenza di sacerdoti e laici che si sono succeduti nel servizio alla comunità. Oggi a Salvador de Bahia don Marco Paglicci porta avanti, tra le altre cose, il progetto educativo della scuola Beija Flor (colibrì, in portoghese), che coinvolge 200 bambini assicurando loro l’istruzione e sottraendoli dai pericoli della strada.

In parrocchia, dove si cresce insieme tra oratorio e libri
Foggia, Parrocchia Santi Guglielmo e Pellegrino: don Mimmo Mucciarone è l’anima di mille attività ma i due fiori all’occhiello sono “Biblio Vita” e l’Oratorio Don Ricciotti Saurino. Insieme a Sabina Leonetti andiamo a scoprire di cosa si tratta.

Un altro mondo è possibile, anche al Candelaro
Dallo scorso mese di settembre la parrocchia di S. Alfonso Maria de’ Liguori, nel rione foggiano del Candelaro, è tornata dai redentoristi all’arcidiocesi di mons. Ferretti. Don Bruno Pascone, parroco di lunga esperienza che ben conosce povertà e disagio, qui ha trovato una realtà dinamica e piena di iniziative e continua a portarle avanti con entusiasmo.

La parrocchia di Loppiano, “palestra” di amore scambievole
A Loppiano, prima cittadella internazionale dei Focolari, don Giampietro Baldo (parroco di San Vito, nel cui territorio sorge questa realtà focolarina) vive con altri due sacerdoti una fraternità fatta di ascolto, servizio e gesti concreti. Una casa dove il Vangelo prende forma nella vita di ogni giorno.

 

“Sovvenire in Radio” / Quindicesima puntata. Formare i giovani per costruire comunità vive: l’impegno del TLC sostenuto dall’8xmille

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La formazione come strumento di crescita personale, spirituale e comunitaria. È questo il filo conduttore della nuova puntata di “Sovvenire in Radio – La Chiesa in servizio si racconta”, dedicata ai progetti sostenuti dai fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica.

Ospite della trasmissione ai microfoni di Maria Chiara Cugusi e don Alessandro Simula è stato Michele Piga, coordinatore del movimento Testimonianza Laico Cristiana (TLC) di Cagliari, realtà nata negli anni Settanta e da oltre cinquant’anni impegnata nell’accompagnamento dei giovani attraverso percorsi di fede e formazione.

«Il nostro obiettivo è offrire ai ragazzi un’autentica esperienza di incontro con Cristo», ha spiegato Piga, illustrando le principali attività del movimento. Tra queste spicca il percorso di Primo Annuncio, rivolto ai giovani tra i 18 e i 35 anni: tre giorni e mezzo di vita comunitaria durante i quali i partecipanti sono invitati a riscoprire la fede attraverso momenti di riflessione, testimonianze e condivisione.

«È un’esperienza che spesso porta i ragazzi a guardare la propria vita con occhi nuovi», ha raccontato il coordinatore del TLC. «In una fase della vita in cui le occasioni di crescita spirituale non sono sempre numerose, vogliamo offrire uno spazio in cui fermarsi, interrogarsi e costruire un rapporto personale con il Signore.»

Accanto ai percorsi spirituali, il movimento promuove anche corsi di formazione liturgico-musicale destinati ai giovani impegnati nelle parrocchie. L’obiettivo è fornire competenze e strumenti che possano essere messi al servizio delle comunità di appartenenza, contribuendo ad animare la liturgia e la vita pastorale.

Ogni corso coinvolge mediamente una trentina di partecipanti, affiancati da un’équipe di volontari che si prepara durante tutto l’anno. Un lavoro che diventa esso stesso un cammino di crescita, perché chi anima i percorsi è chiamato a confrontarsi con la propria esperienza di fede e a trasformarla in testimonianza.

Uno degli aspetti più significativi dell’esperienza del TLC è il legame con le parrocchie. I giovani, al termine dei percorsi formativi, sono infatti incoraggiati a rientrare nelle proprie comunità portando entusiasmo, competenze e disponibilità al servizio. Una ricaduta concreta che rafforza il tessuto ecclesiale della diocesi e favorisce la collaborazione tra le diverse realtà parrocchiali.

Ascolta la puntata.

“Sovvenire in Radio” / Quattordicesima puntata. Immigrazione, il progetto Marina accompagna verso l’autonomia

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Ascolto, orientamento e percorsi di autonomia sono al centro del progetto Marina, promosso dalle Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli e sostenuto con i fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica. L’iniziativa è stata raccontata durante una puntata di “Sovvenire in Radio – La Chiesa in servizio si racconta” dalle operatrici Francesca Pitzalis e Caterina Corraine ai microfoni di Maria Chiara Cugusi e don Alessandro Simula.

Il progetto offre uno spazio di ascolto che va oltre il semplice supporto burocratico. «Avere più tempo da dedicare alle persone ci permette di comprenderne davvero i bisogni e costruire un rapporto di fiducia», ha sottolineato Pitzalis. Una relazione che consente anche di intercettare situazioni di particolare vulnerabilità, come lo sfruttamento lavorativo o altre forme di disagio.

Nell’ultimo anno lo sportello ha seguito circa cento persone, provenienti soprattutto da Pakistan, Bangladesh, Senegal, Afghanistan, Gambia, Mali, Guinea e Nigeria. Le richieste riguardano principalmente pratiche amministrative, ricerca di lavoro e di un alloggio, in un contesto segnato da una crescente emergenza abitativa.

Ascolta la puntata.

Uniti nel Dono / Sebastiano Somma: “Padre, ma lei ce li ha cento poveri?”

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Il popolare attore (e non solo) Sebastiano Somma, ci racconta il proprio rapporto con la fede, a partire dai suoi ricordi d’infanzia e da alcuni incontri importanti della sua vita. Tra questi, certamente, quello con don Riccardo Agresti. Un’amicizia ormai di vecchia data, che è cominciata con una domanda spiazzante da parte di Somma e con una risposta sincera del sacerdote.

Intervista di Stefano Proietti, foto, riprese e montaggio di Cristian Gennari per unitineldono.it.

“Sovvenire in Radio” / Tredicesima puntata. L’impegno dei missionari: dalla Sardegna alla Tanzania, la testimonianza di don Carlo Rotondo

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L’8xmille alla Chiesa cattolica e il sostegno ai missionari sono stati al centro della recente puntata di “Sovvenire in Radio”, condotto da Maria Chiara Cugusi e don Alessandro Simula.

Il legame tra Sardegna e Africa orientale emerge attraverso la testimonianza di don Carlo Rotondo, sacerdote di Cagliari e missionario Fidei Donum, attualmente impegnato in Tanzania, nella vallata di Pawaga, dove vive dal dicembre 2021.

La sua attività si svolge in una missione che abbraccia oltre 18 villaggi e circa 50.000 abitanti, in gran parte giovani. Accanto al servizio pastorale, la comunità è impegnata in interventi su istruzione, sanità e sport, sostenendo scuole locali e un dispensario medico recentemente ampliato con una nuova area maternità, pensata per garantire maggiore assistenza a donne e neonati.

«La missione è anche promozione umana», racconta il sacerdote, sottolineando il valore dei servizi educativi e sanitari in un contesto segnato da fragilità e dalla diffusione di malattie infettive.

Lo sport rappresenta un ulteriore strumento di aggregazione, utilizzato come mezzo di incontro tra tribù e religioni diverse, favorendo integrazione e benessere tra i più giovani. L’area è infatti caratterizzata da una forte pluralità religiosa che comprende cattolici, musulmani, protestanti e pratiche tradizionali locali, in un equilibrio quotidiano basato su collaborazione e solidarietà.

Nel corso degli anni, la missione è diventata anche un punto di contatto con l’Italia: oltre 125 persone della diocesi di Cagliari hanno visitato la struttura, alimentando un dialogo costante tra le due realtà. Tra le iniziative più significative, anche l’accoglienza di seminaristi sardi per esperienze formative in Africa.

Dopo cinque anni di esperienza, don Carlo descrive un cambiamento profondo, non solo materiale ma soprattutto umano e relazionale, fatto di scambio, dialogo e costruzione di ponti tra culture diverse.

Ascolta la puntata.

Sovvenire nelle Marche / Una rete territoriale viva che guarda al futuro

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Sono stati presentati sabato 20 giugno a Loreto i dati nazionali e regionali del Sovvenire relativi al Sostegno economico alla Chiesa cattolica. L’incontro, che ha visto la partecipazione di quasi tutti gli incaricati delle 13 diocesi marchigiane, è stato guidato dall’Arcivescovo di Fermo, Mons. Rocco Pennacchio, delegato per il Sovvenire della Conferenza Episcopale Marchigiana, insieme ad Alessandro Molini, referente regionale del Sovvenire.

Dall’analisi emerge anzitutto un dato incoraggiante a livello nazionale: dopo anni di progressiva diminuzione, la raccolta delle offerte per il sostentamento del clero si è sostanzialmente stabilizzata. Nel 2025 le offerte raccolte in Italia hanno raggiunto quasi 8 milioni di euro, confermando il livello dell’anno precedente e segnando un importante segnale di tenuta in un contesto sociale ed economico complesso.

Centrale è anche il contributo del progetto “Uniti Possiamo”, che negli ultimi anni ha dato nuovo impulso alla raccolta, coinvolgendo sempre più diocesi e parrocchie. A livello nazionale il progetto ha registrato una crescita superiore al 10%, sia nel numero delle parrocchie partecipanti sia nelle somme raccolte.

La regione Marche presenta dati incoraggianti, infatti 79 donatori ogni 10.000 praticanti, un dato superiore alla media nazionale che si attesta a 70. Un segnale evidente della sensibilità e della partecipazione delle comunità marchigiane al sostegno dei sacerdoti.

Tra le diocesi ci sono risultati incoraggianti. La diocesi di Jesi raggiunge il valore record di 197 donatori ogni 10.000 praticanti, mentre Macerata si attesta a 151. Ottimi risultati anche per Loreto (110), Ancona-Osimo (88) e Fermo (76), tutte sopra o in linea con la media regionale.

Anche il progetto “Uniti Possiamo” ha offerto segnali rassicuranti. Pur con una riduzione del numero complessivo delle parrocchie partecipanti, diverse diocesi hanno aumentato le somme raccolte. Macerata ha registrato un incremento del 43,9%, Ascoli Piceno del 148,4%, mentre Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola ha quasi raddoppiato il risultato economico rispetto all’anno precedente, con una crescita del 96,8%.

Un altro elemento riguarda il peso dell’8xmille nel sostentamento del clero. Nelle Marche la copertura raggiunge il 75,5% del fabbisogno complessivo, un valore superiore alla media nazionale del 70,6%. Alcune diocesi registrano percentuali particolarmente elevate: Urbino-Urbania-Sant’Angelo in Vado raggiunge l’86,7%, Loreto l’86,4%, mentre Ascoli Piceno e Fermo si attestano entrambe all’82,9%.

Durante l’incontro Mons. Pennacchio e il dott. Molini hanno sottolineato l’importanza della rete territoriale del Sovvenire, composta da incaricati, collaboratori e referenti parrocchiali, che rappresenta uno strumento prezioso per promuovere la corresponsabilità ecclesiale.

«Il percorso di questi anni – ha spiegato l’Arcivescovo Pennacchio – è stato anzitutto quello di una maggiore consapevolezza dell’identità dell’incaricato del Sovvenire. Gli incaricati sono interlocutori pastorali delle parrocchie e dei vescovi: la loro funzione non è di tipo tecnico, ma pastorale. Si tratta di accompagnare le comunità a comprendere il valore della corresponsabilità e del sostegno alla missione della Chiesa».

L’Arcivescovo ha poi richiamato l’importanza di rafforzare il lavoro comune a livello regionale. «Una sfida che siamo chiamati a vivere nelle Marche è quella di costruire sempre più una dimensione regionale del servizio. L’esperienza della Puglia, che ha sviluppato un’équipe regionale capace di produrre servizi e iniziative importanti, rappresenta un esempio interessante. Anche noi vogliamo mettere in piedi un servizio sempre più consapevole, coordinato e capace di sostenere il lavoro delle diocesi».

Mons. Pennacchio ha inoltre sottolineato la necessità di investire maggiormente nella promozione dell’8xmille: «Un altro ambito sul quale dobbiamo continuare a lavorare è quello della promozione delle firme. È importante aiutare le persone a conoscere la destinazione concreta delle risorse che vengono affidate alla Chiesa cattolica. Pensiamo, ad esempio, agli interventi sui beni culturali ecclesiastici, alle opere di carità, al sostegno del clero e alle numerose attività pastorali che vengono realizzate grazie a questi fondi. Rendere visibili questi risultati significa aiutare le comunità a comprendere il valore di una firma che si trasforma in servizi e opportunità per il territorio».

La presenza di quasi tutti gli incaricati delle tredici diocesi marchigiane ha testimoniato la volontà comune di continuare a investire nella formazione, nella comunicazione e nella sensibilizzazione delle comunità.