Category Archives: Territorio

Diocesi di Cagliari / Rendiconto 8xmille 2024, non solo numeri sul network Kalaritana Media

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In data 15 giugno sul sito della diocesi di Cagliari è stato reso noto il rendiconto relativo all’erogazione delle somme attribuite alla diocesi dalla Conferenza Episcopale Italiana per l’anno 2024.

In allegato il pdf.

 

Vi proponiamo il video realizzato dal nuovo network Kalaritana Media, che raggruppa vari media cattolici locali, che evidenzia l’importanza di destinare l’8xmille alla Chiesa cattolica e le attività sostenute anche grazie a queste risorse.

Ascoli Piceno / Oltre 150 persone per il Meeting Nazionale dei Giornalisti Disarmare le parole

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Si è tenuta il 10 giugno, presso la parrocchia SS. Simone e Giuda in Ascoli Piceno, l’XI edizione del Meeting Nazionale dei Giornalisti, dal titolo Disarmare le parole. L’evento ha registrato una partecipazione straordinaria, con oltre 150 persone presenti in sala, tra operatori dell’informazione, rappresentanti delle istituzioni, cittadini e sacerdoti. Da segnalare in particolare la partecipazione del cardinale Giuseppe Petrocchi, Arcivescovo emerito de L’Aquila, e dell’Arcivescovo Piero Coccia, emerito di Pesaro.

Promosso dalle diocesi di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto, il Meeting, i cui responsabili organizzativi sono stati i giornalisti Simone Incicco e don Gianpiero Cinelli, ha voluto offrire un’occasione di confronto sul valore della comunicazione responsabile e della parola come strumento di costruzione e di pace. Anche la scelta della sede non è stata casuale: la parrocchia di Ascoli Piceno sorge infatti non lontano dalla casa circondariale di Marino del Tronto, dove in contemporanea si è svolto l’evento “La porta della speranza”, promosso dalle medesime Diocesi con la partecipazione del cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Tre luoghi simbolici – carcere, parrocchia e ospedale – uniti idealmente in una giornata dedicata alla speranza e alla giustizia. Il Meeting, nato nel 2013 all’indomani dell’elezione di Papa Francesco, si conferma come uno spazio di riflessione e testimonianza, aperto a voci provenienti dal mondo dell’informazione, della Chiesa e della società civile.

Nel video troverete l’intervento del prof. Giulio Tremonti e del dott. Massimo Monzio Compagnoni nell’intervallo tra i minuti 17 e 51.

 

Ascoli Piceno / Il card. Zuppi il 10 giugno al meeting su Disarmare le parole

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Si terrà martedì 10 giugno ad Ascoli Piceno, nella sala della parrocchia Santi Simone e Giuda e in diretta streaming (www.giornalistioggi.it), l’XI meeting nazionale dei giornalisti sul tema Disarmare le parole.

In allegato il programma che prevede, tra l’altro, uno spazio dal titolo Comunicare la speranza, nel quale interverrà il presidente della CEI card. Matteo Maria Zuppi e una sezione dal titolo Comunicare il bene che introdurrà Simone Corradini, del Centro studi Ordine dei Commercialisti, e vedrà la partecipazione del prof. Giulio Tremonti, economista, e di Massimo Monzio Compagnoni, Responsabile nazionale per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica. Modererà Camilla Ferranti, conduttrice di lsoradio.

Oltre ad una finestra sul Medio Oriente ci sarà anche un altro spazio dedicato a Comunicare con mitezza.

Verranno rilasciati crediti formativi per gli Ordini di Avvocati, Commercialisti e Giornalisti.

Conversano-Monopoli / Un convegno diocesano a 40 anni dalla Legge 222/85: bilanci e prospettive future

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Si svolgerà il 30 maggio a Conversano-Monopoli presso la parrocchia “Madonna d’Altomare” (Polignano a Mare) il convegno diocesano dal titolo 40 anni 8xmille alla Chiesa cattolica. Legge 20 maggio 1985 n. 222: bilanci e prospettive future.

L’incontro, promosso e organizzato dalla diocesi di Conversano-Monopoli (Economato diocesano, Servizio Sovvenire, Caritas diocesana e Ufficio comunicazioni sociali) e dall’Istituto diocesano per il sostentamento del clero, si rivolge al clero diocesano, ai membri dei Consigli per gli Affari Economici, ai membri dei Consigli Pastorali zonali e parrocchiali, a tutti i volontari che collaborano per l’8xmille alla Chiesa cattolica, nonché ai Professionisti coinvolti, come commercialisti, avvocati, psicologi e assistenti sociali, per i quali saranno riconosciuti crediti formativi dai rispettivi Ordini professionali.

A quarant’anni dall’introduzione della Legge 222/85 è indubbiamente utile fermarsi per le necessarie riflessioni che diventano bilancio e, soprattutto, ipotesi di prospettive future anche a breve e medio termine.

L’evento si pone alcuni obiettivi:

ripercorrere i passaggi storici e giuridici essenziali che hanno portato alla approvazione della stessa Legge che ha oggettivamente e significativamente introdotto sostanziali modifiche al sistema, anche del sostentamento del clero;
sensibilizzare alla firma dell’8 permille per la Chiesa cattolica e alla raccolta delle offerte per il “Sovvenire”;
chiarire i dubbi e ribadire l’importanza di creare una rete capillare di referenti;
rafforzare il senso di comunione, corresponsabilità e partecipazione dei fedeli (anche con riferimento a quanto previsto dal canone 222 CIC);
far conoscere quanto realizzato nella Chiesa locale con i fondi dell’8xmille;
– annunciare la realizzazione di un progetto di informazione, formazione e sensibilizzazione sul tema dell’8xmille alla Chiesa cattolica a livello diocesano, coinvolgendo direttamente le singole Zone Pastorali;
sensibilizzare sul tema i Professionisti che per varie ragioni si trovano ad essere coinvolti attivamente dalla tematica trattata.

L’evento si concluderà con un dibattito aperto a tutti.

La partecipazione è gratuita, previa iscrizione obbligatoria, entro il 20 maggio, per i soli Professionisti che vorranno ottenere i crediti formativi.

Introdurrà i lavori e modererà il dott. Pierangelo Antonio Pugliese, Presidente Istituto diocesano per il sostentamento del clero diocesi di Conversano-Monopoli e Presidente della Federazione Regionale UNEBA Puglia

In allegato il programma

Ravenna-Cervia / A Portomaggiore restaurato il teatro Smeraldo e la canonica

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Su risveglioduemila.it, settimanale diocesano di Ravenna-Cervia, è stata pubblicata la notizia di un importante restauro.

Infatti, grazie ai fondi dell’8xmille, Portomaggiore è tornato in possesso della sua principale sala polivalente, utilizzata negli anni non solo per le attività parrocchiali e pastorali della Collegiata di Santa Maria Assunta, di cui è parte integrante, ma anche per feste, convegni, recite delle scuole, attività con i ragazzi e proiezioni. Si tratta del teatro Smeraldo: 120 posti a sedere nei quali da sempre la comunità si ritrova. A questo sono serviti i lavori, partiti nel 2022 che sono stati finanziati con fondi dell’8xmille.

Il cantiere comprende anche l’ampia canonica della Collegiata dove, a parte i muri, sono stati rifatti gli impianti, i controsoffitti e parte del tetto, con il progetto anche di intervenire sul tetto. Il cantiere è stato anche un’occasione di efficientemento energetico: assieme ai lavori, sul tetto dell’edificio verranno anche installati i pannelli fotovoltaici.

L’investimento supera i 700mila euro, spiega don Ugo Berti, e non sarebbe stato possibile farlo senza l’aiuto essenziale dei fondi dell’8xmille. «La parrocchia, da sola, non ce l’avrebbe fatta», afferma il parroco.

Auguri a don Luca Conticelli per il 30° della sua ordinazione

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In occasione del suo 30° anniversario di ordinazione sacerdotale, desideriamo esprimere i nostri più sinceri auguri di gioia e gratitudine a don Luca Conticelli, incaricato diocesano del Sovvenire di Orvieto-Todi. Che la sua missione e il suo impegno continuino ad essere fonte di speranza e di rinascita spirituale per tutta la comunità.

Per celebrare questo importante traguardo oggi 30 aprile sarà celebrata dal Vescovo Gualtiero Sigismondi una Santa Messa nella chiesa di Sant’Andrea in Orvieto.

Con affetto il Servizio Promozione Sostegno Economico della CEI
(Massimo Monzio Compagnoni, Maria Grazia Peyretti, Paolo Cortellessa, Letizia Franchellucci, Adele Marzetta, Valentina Sara Sinibaldi, don Enrico Garbuio, Maria Chiara Giuli, Stefano Proietti e Maria Grazia Bambino)

In ricordo di Papa Francesco / Agli incaricati del “sovvenire” disse nel 2023: siate segno di unione e amore

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Uno dei momenti più emozionanti del XXXIII Convegno Nazionale degli incaricati diocesani del “sovvenire” sul tema “Avevano ogni cosa in comune” (At 2,44).  Il Sovvenire nel Cammino Sinodale, è stato l’incontro con il Santo Padre avvenuto la mattina del 16 febbraio 2023. Ricordiamo di seguito il discorso che Papa Francesco rivolse ai partecipanti.

Cari fratelli e sorelle, buongiorno e benvenuti!

Ringrazio il Cardinale Zuppi per le sue cortesi parole e saluto tutti voi, che partecipate al Convegno nazionale sul tema «Avevano ogni cosa in comune» (At 2,44). Il Sovvenire nel Cammino sinodale.

Giungendo dai diversi territori d’Italia, portate la ricchezza delle vostre Chiese e la responsabilità di un servizio che trova le sue radici nella prima comunità cristiana. Descrivendola, infatti, il libro degli Atti degli Apostoli dice che i credenti avevano «un cuore solo e un’anima sola» (4,32). La fede in Cristo si traduce nella vita e in scelte concrete, come la comunione dei beni, le donazioni dei propri possedimenti e la distribuzione del ricavato da parte degli Apostoli a favore dei più bisognosi (cfr At 4,34-35). La comunità apostolica incomincia a trasformare il mondo a partire dal nuovo stile di vita improntato al Vangelo. Tutti partecipano, in base ai propri talenti e anche con i propri averi, a questa “rivoluzione evangelica”, che rende visibile a tutti l’amore insegnato e donato da Gesù.

Da allora, le condizioni storiche dell’umanità sono molto cambiate, ma questa dinamica, grazie a Dio, è ancora presente, anche incisiva nella vita della Chiesa e, attraverso di essa, nella società. Essa ha ispirato l’attuale sistema di sostegno economico alla Chiesa in Italia, che voi chiamate Sovvenire e che si può riassumere in due parole: corresponsabilità e partecipazione. Anche in questo tratto di storia nazionale, dalla revisione del Concordato fino a oggi, parecchie cose sono mutate. Eppure, queste due parole – corresponsabilità e partecipazione – mantengono tutta la loro forza e la loro attualità, e anzi aiutano a costruire una Chiesa più solidale e più unita. Corresponsabilità e partecipazione.

Essere membra del Corpo di Cristo ci lega indissolubilmente al Signore e, nello stesso tempo, gli uni agli altri. Ecco, allora, la corresponsabilità. Nella Chiesa nessuno dev’essere solo spettatore o, peggio ancora, ai margini; ciascuno deve sentirsi parte attiva di un’unica grande famiglia. La corresponsabilità è il contrario dell’indifferenza, come pure del “si salvi chi può”; è l’antidoto contro ogni forma di discriminazione, contro la tendenza a voler primeggiare a tutti i costi, a guardare solo a sé stessi e non a chi ci sta accanto.

I cristiani si sorreggono a vicenda, chi è più forte sostiene chi è più debole (cfr Rm 15,1) – almeno dovrebbe essere così – : questo significa amare, essere comunità e condividere ciò che si ha, anche i beni materiali e il denaro, perché a nessuno manchi il giusto sostentamento.

Di passaggio ho detto la parola “indifferenza”. Credo che questa è la malattia più brutta che possiamo avere: diventare indifferenti, asettici rispetto ai problemi degli altri, come quei due “ecclesiastici” che sono passati davanti al povero uomo che era stato ferito dai ladri. L’indifferenza: guardare ma non vedere e non voler vedere.

La corresponsabilità implica, dunque, la partecipazione, cioè il coinvolgimento. Come ho detto in altre occasioni, non si può “balconear”, cioè stare alla finestra a vedere la vita che passa. Bisogna prendere l’iniziativa, bisogna rischiare, camminare, incontrare. Solo così possiamo far crescere comunità con il volto di madre e uno stile di fraternità effettiva, dove tutti hanno «un cuore solo e un’anima sola» (At 4,32) e fra loro tutto è comune. Il Sovvenire è un modo concreto di esprimere la partecipazione, di rendere presente quel vincolo di amore che ci lega gli uni agli altri.

Nella rivelazione di Gesù non esistono cristiani di “serie A” e di “serie B”, tutti siamo figli dell’unico Padre, fratelli e sorelle. Il processo sinodale sta facendo emergere questa presa di coscienza diffusa e, nello stesso tempo, necessaria: cioè l’esigenza, di mettere da parte certi modelli sbagliati che tendono a dividere le nostre comunità. Guardiamo alla Chiesa delle origini: si evangelizza insieme e con gioia! Solo insieme, nell’armonia delle diversità, si può testimoniare la bellezza dell’amore che libera, che si dona, che permette di uscire dalle dinamiche negative dell’egoismo, dei conflitti, delle contrapposizioni.

Per questo, vorrei aggiungere una terza parola: comunione. La corresponsabilità e la partecipazione edificano e sostengono la comunione; a sua volta, questa motiva e spinge a partecipare e ad essere corresponsabili. Lo state sperimentando in questi primi due anni di Cammino sinodale dedicati all’ascolto.

Teniamo sempre presente la parola del Signore: «Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri» (Gv 13,35): è il tempo della testimonianza, e di far fruttare i doni ricevuti. Fratelli e sorelle, nel vostro servizio quotidiano, potete porvi questo interrogativo: siamo segno concreto di unione e di amore? Se manca la comunione, viene meno la motivazione e si alimenta la burocrazia.

Corresponsabilità, partecipazione e comunione. Sono i vostri pilastri, e richiamano le parole-chiave del Sinodo: comunione, partecipazione, missione. Non è un caso. In più, nel tema sinodale, c’è il termine “missione”, a ricordarci che tutto nella Chiesa è per la missione; anche il vostro servizio, anche il Sovvenire, è per sostenere comunità missionarie. E questo, devo dire, si vede nelle vostre campagne: fate trasparire la realtà di una Chiesa “estroversa”, che cerca di assomigliare al modello evangelico del buon samaritano.

Cari amici, vi ringrazio per il vostro servizio. Vi affido a San Giuseppe, che ha sostenuto con fede e con premura la vita della Santa Famiglia. Buon lavoro per il vostro Convegno. Di cuore benedico voi, benedico i vostri cari, benedico il vostro lavoro. E, per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Grazie!

Formazione al Sovvenire nelle parrocchie / Prorogata al 30 aprile la rendicontazione

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È stata prorogata al 30 aprile la chiusura della prima fase dedicata alle attività di rendicontazione. La segreteria del Territorio è disponibile a supportare i parroci e/o i referenti parrocchiali del Sovvenire nell’attività di rendicontazione degli incontri di formazione e nella compilazione del questionario (tel. 06/66 398 458 oppure 06/83 84 86 20, e-mail territorio@sovvenire.it , dal lunedì al venerdì dalle 9:00/13:00 e dalle 15:00/19:00).
La condizione necessaria per poter accedere ai contributi, sia per le diocesi che per le parrocchie, è (v. regolamento in allegato):

  • aver aderito ad almeno uno dei due progetti di raccolta nelle parrocchie “unafirmaXunire”,  dedicato alla promozione e la raccolta delle firme dell’8xmille; “UnitiPossiamo”, dedicato alla promozione e raccolta delle Offerte all’ICSC per il sostentamento dei sacerdoti;
  •   aver svolto almeno un incontro di formazione parrocchiale nell’ambito di uno dei due progetti per promuovere il sostegno economico alla Chiesa cattolica e averlo rendicontato all’interno del portale “UnitiInRete” (unitiinrete.it).Le parrocchie che hanno ottemperato ai sopra indicati requisiti entreranno in una graduatoria nazionale e, dal primo dell’elenco in poi, verranno assegnati ed erogati i contributi previsti fino ad esaurimento dei fondi.

Firenze / 8xmille in piazza: tanto il bene che viene fatto con queste risorse

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In piazza Duomo, di fronte al Palazzo arcivescovile, per tutta la giornata del 5 aprile, dalle 10 fino alle 19, sono stati presenti gli stand delle associazioni e organizzazioni che svolgono le loro attività grazie ai fondi che la diocesi di Firenze riceve attraverso l’8xmille. Presenti l’Arcivescovo Gherardo Gambelli, la sindaca Sara Funaro e Massimo Monzio Compagnoni, responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica.

Qui il servizio a cura di Toscana Oggi e sotto i video dell’evento

Ravenna / In Seminario l’incontro del Servizio Promozione CEI con i referenti parrocchiali

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È come nella moltiplicazione dei pani e dei pesci. “La Chiesa riceve per dare. Se non riceve, come può fare quel che fa?”.
È servito a mettere a fuoco molti aspetti del sostegno economico alla Chiesa l’incontro organizzato dall’incaricata diocesana, Paola Zepparoni, con i referenti parrocchiali del Sovvenire che si è svolto mercoledì 26 marzo in Seminario, con il referente regionale Davide Martini, e Letizia Franchellucci, del Servizio promozione sostegno economico della CEI e l’Arcivescovo Lorenzo Ghizzoni. L’8xmille è un “moltiplicatore”, di bene e di risorse.

«Siamo Chiesa cattolica, strettamente uniti in questo compito che è sempre più cruciale – ha detto Letizia –. A livello nazionale il Servizio nasce con tre funzioni: la formazione, la promozione della firma e la raccolta di offerte per il sostentamento del clero. Ma sul territorio ci siete voi: l’incaricato diocesano e voi nelle parrocchie. Questo è l’unico Servizio Cei che ha referenti nelle singole comunità».
La ragione è semplice, spiega l’incaricata del coordinamento della rete territoriale: «Occorre custodire il piccolo: la vicinanza nel dono fa tantissimo. Secondo i nostri dati l’82 per cento delle persone preferisce fare un’offerta direttamente al proprio sacerdote. Sono le reti sul territorio che contano: tante piccole gocce che generano un moltiplicatore di bene. Una condivisione benedetta».
Negli ultimi anni, però, il meccanismo rischia di incepparsi: calo demografico, crisi economica secolarizzazione (e concorrenza dello Stato e di altre Chiese) hanno ridotto il numero delle firme e il loro apporto. I “praticanti” che si definiscono tali sono il 16 per cento della popolazione italiana. E il problema è soprattutto concentrato tra le fasce più giovani della popolazione: solo il 2 per cento vede nella Chiesa un “punto di riferimento” secondo i dati raccolti dal Sovvenire.

Luoghi comuni: «Ai preti pensa il Vaticano». Tutte le “fake” sul tema.

Primo: sfatare le fake news. «L’8xmille è una tassa in più», «guadagno poco, e la mia firma vale poco», «ai sacerdoti pensa il Vaticano», «la Chiesa non paga le tasse», «non faccio la dichiarazione dei redditi e quindi non posso dare l’8xmille». Tutto falso o impreciso. Proviamo a sfatare qualche falso mito. Il Vaticano non si occupa del clero diocesano. I sacerdoti ricevono un contributo dall’Istituto centrale sostentamento clero, che si alimenta con offerte e 8xmille: il loro stipendio va da 900 a 1500 euro al mese. La Chiesa paga le tasse sugli immobili che producono reddito, non su strutture che hanno finalità pastorali o sociali come mense, chiese e centri pastorali. L’8xmille non è una tassa, ma l’opportunità di destinare a ciò in cui si crede una piccola parte di tasse già versate allo Stato. Ogni firma vale uno: tutte sono importanti. Infine, è possibile destinare l’8xmille anche se non si presenta la dichiarazione dei redditi.

(di Daniela Verlicchi per il settimanale cattolico di Ravenna-Cervia Risveglio duemila)