Category Archives: Territorio

Firenze / 8xmille in piazza: tanto il bene che viene fatto con queste risorse

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In piazza Duomo, di fronte al Palazzo arcivescovile, per tutta la giornata del 5 aprile, dalle 10 fino alle 19, sono stati presenti gli stand delle associazioni e organizzazioni che svolgono le loro attività grazie ai fondi che la diocesi di Firenze riceve attraverso l’8xmille. Presenti l’Arcivescovo Gherardo Gambelli, la sindaca Sara Funaro e Massimo Monzio Compagnoni, responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica.

Qui il servizio a cura di Toscana Oggi e sotto i video dell’evento

Ravenna / In Seminario l’incontro del Servizio Promozione CEI con i referenti parrocchiali

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È come nella moltiplicazione dei pani e dei pesci. “La Chiesa riceve per dare. Se non riceve, come può fare quel che fa?”.
È servito a mettere a fuoco molti aspetti del sostegno economico alla Chiesa l’incontro organizzato dall’incaricata diocesana, Paola Zepparoni, con i referenti parrocchiali del Sovvenire che si è svolto mercoledì 26 marzo in Seminario, con il referente regionale Davide Martini, e Letizia Franchellucci, del Servizio promozione sostegno economico della CEI e l’Arcivescovo Lorenzo Ghizzoni. L’8xmille è un “moltiplicatore”, di bene e di risorse.

«Siamo Chiesa cattolica, strettamente uniti in questo compito che è sempre più cruciale – ha detto Letizia –. A livello nazionale il Servizio nasce con tre funzioni: la formazione, la promozione della firma e la raccolta di offerte per il sostentamento del clero. Ma sul territorio ci siete voi: l’incaricato diocesano e voi nelle parrocchie. Questo è l’unico Servizio Cei che ha referenti nelle singole comunità».
La ragione è semplice, spiega l’incaricata del coordinamento della rete territoriale: «Occorre custodire il piccolo: la vicinanza nel dono fa tantissimo. Secondo i nostri dati l’82 per cento delle persone preferisce fare un’offerta direttamente al proprio sacerdote. Sono le reti sul territorio che contano: tante piccole gocce che generano un moltiplicatore di bene. Una condivisione benedetta».
Negli ultimi anni, però, il meccanismo rischia di incepparsi: calo demografico, crisi economica secolarizzazione (e concorrenza dello Stato e di altre Chiese) hanno ridotto il numero delle firme e il loro apporto. I “praticanti” che si definiscono tali sono il 16 per cento della popolazione italiana. E il problema è soprattutto concentrato tra le fasce più giovani della popolazione: solo il 2 per cento vede nella Chiesa un “punto di riferimento” secondo i dati raccolti dal Sovvenire.

Luoghi comuni: «Ai preti pensa il Vaticano». Tutte le “fake” sul tema.

Primo: sfatare le fake news. «L’8xmille è una tassa in più», «guadagno poco, e la mia firma vale poco», «ai sacerdoti pensa il Vaticano», «la Chiesa non paga le tasse», «non faccio la dichiarazione dei redditi e quindi non posso dare l’8xmille». Tutto falso o impreciso. Proviamo a sfatare qualche falso mito. Il Vaticano non si occupa del clero diocesano. I sacerdoti ricevono un contributo dall’Istituto centrale sostentamento clero, che si alimenta con offerte e 8xmille: il loro stipendio va da 900 a 1500 euro al mese. La Chiesa paga le tasse sugli immobili che producono reddito, non su strutture che hanno finalità pastorali o sociali come mense, chiese e centri pastorali. L’8xmille non è una tassa, ma l’opportunità di destinare a ciò in cui si crede una piccola parte di tasse già versate allo Stato. Ogni firma vale uno: tutte sono importanti. Infine, è possibile destinare l’8xmille anche se non si presenta la dichiarazione dei redditi.

(di Daniela Verlicchi per il settimanale cattolico di Ravenna-Cervia Risveglio duemila)

Presentato il Rendiconto 8xmille 2024 delle diocesi umbre / Un modo per dire grazie a tutti

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«L’annuale Rendiconto delle nostre Chiese dell’Umbria è un dovere, perché i cittadini si fidano della Chiesa mettendole a disposizione diverse risorse, attraverso la firma dell’8xmille». Così l’Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve Ivan Maffeis, presidente del Comitato nazionale per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica, in occasione della presentazione, nel capoluogo regionale, del Rendiconto 8xmille 2024 delle Diocesi dell’Umbria, tenutasi il 22 marzo, nella Sala del Dottorato del complesso monumentale e museale della Cattedrale “Isola San Lorenzo”.

«È un dovere buono – ha proseguito l’Arcivescovo Maffeis –, perché dietro a questa rendicontazione passa il volto delle nostre comunità, passa l’impegno della carità, basti pensare alle tante opere segno e strutture di accoglienza Caritas, passa l’impegno educativo per i nostri ragazzi, penso ai numerosi oratori, passa l’impegno per la salvaguardia e la valorizzazione del vasto patrimonio storico-artistico ecclesiale, un esempio è questo complesso in cui ci troviamo, e passa l’impegno per tutto l’aspetto del culto, le chiese, le opere d’arte e le tante forme culturali attraverso le quali come Chiesa cerchiamo di portare in questo tempo il messaggio di speranza. La rendicontazione è un modo per dire grazie a tutti, credenti e non credenti».

Oltre all’aspetto pastorale sottolineato da Mons. Maffeis, sono stati trattati i temi riguardanti l’annuale Rendiconto 8xmille dal diacono perugino Giovanni Lolli, delegato regionale per il Sovvenire in Umbria, dall’economo della Conferenza episcopale umbra (Ceu) Daniele Fiorelli e dal giornalista e membro della Segreteria pastorale regionale Ceu Daniele Morini.

Quest’ultimo ha presentato alcuni video realizzati sui diversi ambiti di intervento delle Chiese locali, dalle opere e strutture Caritas agli Oratori, dai parroci e animatori parrocchiali al culto e alla tutela del patrimonio storico-artistico di cui l’Umbria è ricchissima, non trascurando le “storie di vita” delle persone a cui buona parte dei fondi 8xmille è destinata. Storie che interessano più dei numeri i media che da anni, ha ricordato Morini, danno adeguato spazio alla presentazione delle opere e attività promosse grazie all’8xmille a livello territoriale.

L’economo Fiorelli ha parlato di quanto questo rendiconto, giunto alla settima edizione, sia di esempio-modello per altre Regioni ecclesiastiche italiane, nell’essere invitato a presentarlo lungo un po’ tutta la Penisola. Si tratta anche di un esempio di quanto la Chiesa sia trasparente nella gestione delle risorse economiche destinate dal contribuente-cittadino. Inoltre, ha evidenziato lo stesso Fiorelli, il rendiconto è sempre più preso in considerazione dagli enti regionali e comunali che vedono nella Chiesa cattolica un soggetto con cui collaborare per la realizzazione di progetti con ricadute positive sul territorio.

Il diacono Lolli, che ha moderato i vari interventi, ha presentato i dati del rendiconto, che quest’anno è stato dedicato al tema della formazione, crescita e accompagnamento delle giovani generazioni con sei pagine riferite all’attività degli oratori finanziate anche con i fondi dell’8xmille. Pertanto, la scelta del titolo dell’edizione 2024: “8xmille: al servizio di una Chiesa che si spende per i giovani”. Tema, ha sottolineato il diacono Lolli, introdotto dalla prefazione del Vescovo Ivan intitolata “dare speranza ai giovani nostra speranza”.

I dati del Rendiconto 8xmille delle Diocesi dell’Umbria.

Sono 7,85 milioni di euro i fondi che le Diocesi umbre hanno ricevuto dal’8xmille nel 2024, di cui almeno il 50% destinali alla Carità. Ulteriori 4,56 milioni di euro sono arrivati nel territorio regionale per finanziare le opere di conservazione dei beni culturali e per l’edilizia di Culto; questi ultimi fondi non sono gestiti dalle Diocesi, ma dagli enti che attuano le opere: parrocchie, musei, ecc… Anche i fondi 8xmille, che nel 2024 ammontano a circa 9,14 milioni di euro e che contribuiscono al sostegno dei 658 sacerdoti dell’Umbria, giungono direttamente ai sacerdoti attraverso l’Istituto centrale per il sostentamento del clero e quindi non passano dalle Diocesi. In totale in Umbria, direttamente o indirettamente, sono pervenuti 21,55 milioni di euro derivanti dall’8xmille nel 2024.

Le Diocesi hanno collaborato per rendere ancora più tempestiva e trasparente la loro rendicontazione – ha commentato Lolli –. Il rendiconto, sotto forma di un’agile brochure, oltre ai dati di dettaglio degli anni 2023 e 2024 di ogni singola Diocesi, contiene molte pagine infografiche che illustrano e comparano i dati nazionali e regionali nelle specifiche dei vari capitoli di spesa. Nella sezione dedicata alle singole Diocesi – ha precisato –, i dati di rendiconto vengono specificati nelle voci di dettaglio e accompagnati da una relazione dell’economo diocesano”.

Video-interviste presentazione Rendiconto 8xmille 2024 delle diocesi umbre

Umbria / “La Chiesa, i giovani e il ruolo dell’8xmille” nel Rendiconto 8xmille 2024

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Il sostegno economico alla Chiesa cattolica e il suo impegno per i giovani saranno al centro della presentazione alla stampa del Rendiconto 8xmille del 2024 delle Diocesi umbre che si terrà il prossimo 22 marzo alle 10.30 a Perugia presso la Sala del Dottorato (chiostro della Cattedrale di San Lorenzo).

L’iniziativa, dal titolo 8xmille: al servizio di una Chiesa che si spende per i giovani, sarà un’importante occasione per riflettere sul come la Chiesa spende le risorse economiche affidatele dai contribuenti. All’incontro interverrà Mons. Ivan Maffeis, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente del Comitato nazionale per il sostegno economico alla Chiesa. Accanto a lui, Daniele Fiorelli, economo della Conferenza episcopale umbra (Ceu), Daniele Morini, giornalista e il diacono Giovanni Lolli, delegato regionale per il Sovvenire in Umbria.

Ravenna-Cervia / Un “ABC” dell’8xmille diocesano per le famiglie

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Il parroco di origine polacca della parrocchia di San Rocco a Ravenna, don Paolo Szczepaniak (per tutti don Paolino), ha chiesto al referente parrocchiale di realizzare un volantino che porterà personalmente a tutte le famiglie che incontrerà porta a porta durante le benedizioni pasquali (in allegato).

Insieme alla Diocesi è stata creata una sorta di ABC dell’8xmille con i dati del territorio diocesano ed è presente anche un qrcode che riporta un video della Chiesa ti Ascolta sulla distribuzione dei fondi nella Diocesi.

Calabria / Un convegno su Un Prete libero per una Chiesa povera per seminaristi e giovani sacerdoti

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Un Prete libero per una Chiesa povera sarà il tema di un incontro di formazione per seminaristi e giovani sacerdoti della Calabria che si svolgerà il 7 e 8 marzo presso il Seminario Regionale San Pio X di Catanzaro su iniziativa della Commissione Sovvenire della Conferenza Episcopale Calabra ed ha l’obiettivo di approfondire il tema del sostegno economico della Chiesa e della gestione delle risorse al servizio del Vangelo.

L’iniziativa nasce dall’esigenza – si legge in una nota – di formare i futuri presbiteri alla consapevolezza delle responsabilità derivanti dagli aspetti economici ed amministrativi del loro futuro ministero sacerdotale, tenendo presente anche il valore della corresponsabilità dei fedeli.

Come evidenziato da Mons. Stefano Rega, Vescovo di San Marco Argentano-Scalea e delegato del Sovvenire, nella lettera di invito, questo incontro rappresenta “un’opportunità unica per i nostri giovani sacerdoti e seminaristi affinché possano comprendere come la Chiesa sia chiamata a sostenersi in maniera trasparente e condivisa, senza mai distogliere lo sguardo dalla sua missione evangelizzatrice”. Il presule esprime il desiderio che “tutti i seminaristi e i giovani sacerdoti possano cogliere questa occasione di formazione, così da acquisire maggiore consapevolezza sulle dinamiche economiche della Chiesa e sul loro ruolo fondamentale nella promozione di un sostegno responsabile e partecipato”.

Le due giornate saranno scandite da momenti di ascolto, riflessione e laboratori pastorali. Il 7 marzo, dopo l’accoglienza prevista nel pomeriggio, i lavori si apriranno con i saluti di don Mario Spinocchio, Rettore del Seminario San Pio X di Catanzaro, seguiti dall’intervento di Mons. Stefano Rega, che introdurrà i temi dell’incontro. Seguiranno gli interventi di don Claudio Francesconi, economo della CEI, che parlerà della gestione delle risorse della Chiesa a servizio del Vangelo, e Claudio Malizia, Direttore Generale dell’Istituto Centrale Sostentamento Clero, che illustrerà il funzionamento del sistema di sostentamento del clero. La giornata si concluderà con una riflessione sul ruolo centrale dei presbiteri e delle comunità nel sostegno economico della Chiesa, a cura di Massimo Monzio Compagnoni, responsabile del Servizio Promozione Sostegno Economico della CEI. L’8 marzo si aprirà con la celebrazione della Santa Messa, presieduta da Mons. Claudio Maniago, Arcivescovo di Catanzaro-Squillace.

A seguire, tre videomessaggi sul tema del sostegno economico della Chiesa cattolica, con gli interventi di Mons. Giuseppe Baturi, Segretario Generale della CEI, su L’attuale sistema di sostegno economico alla Chiesa in Italia alla luce della riforma concordataria; Mons. Erio Castellucci, Vice Presidente della CEI, su Una Chiesa Povera per i poveri. Un prete libero per servire; Mons. Domenico Pompili, Presidente della Commissione Episcopale Cultura e Comunicazioni Sociali, su Il Sovvenire. Le parole chiave per una comunicazione di valore.

A seguire, i partecipanti prenderanno parte ai laboratori pastorali, che verranno presentati ufficialmente prima della chiusura dell’incontro.

Diocesi di Prato / «Uniti possiamo», ottimo lavoro delle parrocchie nella raccolta delle offerte per i sacerdoti

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Lo slogan della campagna promossa dal Sovvenire – il Servizio per il sostegno economico alla Chiesa cattolica – conferma la bontà del suo intento: lo scorso anno sono stati raccolti 11.538 euro da destinare alle offerte deducibili per il clero. Significa oltre 3mila euro in più rispetto al 2023 e addirittura 10mila euro in più se confrontiamo il dato 2024 con quello del 2021, il terribile anno segnato dal Covid. «Questo vuol dire che la campagna Uniti possiamo, organizzata a livello parrocchiale, ha dato delle risposte», afferma Stefano Gelsumini, incaricato diocesano di Prato del Sovvenire. Certamente per raggiungere l’obiettivo finale – ovvero sostenere economicamente i sacerdoti italiani con le offerte deducibili e non con i fondi dell’8xmille, che dovrebbero servire a finanziare progetti pastorali, di carità e per l’edilizia di culto – servirebbero altre cifre ben più importanti, ma il piccolo risultato raggiunto va sottolineato in maniera molto positiva. «Invece di calare abbiamo aumentato – aggiunge ancora Gelsumini – ma soprattutto siamo riusciti a coinvolgere nuovi donatori grazie all’impegno delle parrocchie e in particolare degli incaricati parrocchiali».

Tra le venti parrocchie della diocesi che hanno partecipato attivamente a «Uniti possiamo», quattro sono riuscite a superare i mille euro, una addirittura è andata oltre. Parliamo di San Pietro a Iolo che ha raccolto 2555 euro, poi ci sono Castellina (1710 euro), Chiesanuova (1588 euro) e Tobbiana (1113 euro). Non sfuggirà che tra queste c’è proprio la parrocchia dell’Annunciazione alla Castellina, comunità ferita dal comportamento del precedente parroco don Francesco Spagnesi, ma allo stesso tempo impegnata con determinazione a raccogliere offerte per il sostentamento dei sacerdoti. «Siamo certamente all’inizio, quest’anno rinnoveremo l’invito a partecipare e tramite i nostri incaricati spiegheremo nei dettagli in cosa consiste questa iniziativa promossa dalla CEI tramite il Sovvenire», conclude Stefano Gelsumini.

Riassumiamo il progetto. Con «Uniti possiamo» le parrocchie si impegnano direttamente a raccogliere le offerte per il sostentamento del clero, invitando i fedeli a versare una donazione al parroco o all’incaricato parrocchiale del Sovvenire. Il progetto ha per sottotitolo «un mese, una comunità, un sacerdote» e invita a raccogliere in ogni parrocchia partecipante 1000 euro, pari a una mensilità dello stipendio di un sacerdote. Quanto raccolto dà diritto a ricevere un contributo in denaro per l’impegno svolto, proporzionale alla somma versata. Si tratta di un incentivo che viene dato per sviluppare nelle singole parrocchie un’abitudine a questo gesto, che sembra non essere importante, ma diventa sempre più necessario. Ai fedeli vengono distribuite le buste per la raccolta delle offerte; poi, le buste chiuse, contenenti anche la scheda con i dati personali del donante per poter avere a casa la ricevuta per la deducibilità fiscale e la rivista Sovvenire, devono essere inserite in un’apposita scatola presente in parrocchia. Per saperne di più ci si può rivolgere al proprio parroco o visitare il sito nazionale Uniti nel Dono.

(Fonte, sito della Diocesi)

Diocesi di Roma / Meeting sul Sovvenire “La Chiesa è vicino a te”

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La Chiesa è vicino a te” è il titolo dell’incontro diocesano che si terrà sabato 15 febbraio dalle ore 9.30 alle 12.30 presso la Sala Conferenze del Seminario Pontificio Romano Maggiore, in Piazza San Giovanni in Laterano 4  I relatori del meeting sono: 

Giustino Trincia, Direttore Caritas Diocesana di Roma

Padre Giulio Albanese, Direttore Ufficio Comunicazioni Sociali e Ufficio Cooperazione Missionaria tra le Chiese della Diocesi di Roma

Massimo Monzio Compagnoni, Responsabile Servizio CEI Promozione Sostegno Economico alla Chiesa

Don Fabio Rosini, Docente comunicazione della fede e Scrittore

S.E. Mons. Renato Tarantelli Baccari, Vicegerente della Diocesi di Roma  

Il meeting sarà condotto da Enrico Selleri di Tv2000.

Programma in allegato.

Siamo convinti che per far crescere la firma 8xmille a favore della Chiesa cattolica, ci voglia una maggiore consapevolezza da parte dei contribuenti sulle potenzialità della stessa firma”, ha dichiarato Lisa Manfrè, incaricata diocesana del Servizio Promozione. “La firma ha il potere di generare del bene a cascata perché sostiene realtà che ogni giorno, a loro volta, aiutano persone in difficoltà. Il meeting è un momento importante per fare un focus sui progetti che ogni anno la diocesi riesce a realizzare proprio grazie ai fondi 8xmille e far si che possano accendersi ancora di più i riflettori sull’importanza del sostegno ai nostri sacerdoti attraverso il progetto Uniti Possiamo”.

Sardegna / Incontro regionale il 9 e 10 gennaio su corresponsabilità, partecipazione, comunione

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Torna la comunicazione della Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana che annuncia gli appuntamenti regionali sul tema del sostegno economico alla Chiesa cattolica. In elenco nei primi mesi del 2025 troviamo Sardegna, Puglia e Abruzzo.

Questi incontri, come di consueto, coinvolgeranno ancora una volta Economi, Presidenti degli Istituti per il sostentamento del clero, Direttori degli Uffici delle Comunicazioni Sociali e Incaricati del Sovvenire, con l’obiettivo di promuovere la collaborazione, la sinodalità e la corresponsabilità tra i diversi ruoli. Si discuterà dell’andamento delle offerte deducibili per il sostenamento dei sacerdoti, della gestione dei fondi 8xmille e dei beni degli Istituti Diocesani.

Il prossimo incontro si terrà il 9-10 gennaio presso il Centro di Spiritualità “Nostra Signora del Rimedio” a Donigala Fenughedu (OR).

La lettera d’invito (in allegato con il programma) invita calorosamente alla partecipazione e sottolinea l’importanza di questo momento di incontro e confronto.

Bologna / La diretta del convegno sul sostentamento dei sacerdoti

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Al centro del dibattito il tema «Le risorse economiche della Chiesa tra fake news e trasparenza».

Venerdì 22 novembre nell’Auditorium Santa Clelia della Curia (via Altabella, 6) si è svolto un convegno di formazione dal titolo: «Le risorse economiche della Chiesa tra fake news e trasparenza. Il sostentamento ai sacerdoti portatori di speranza». L’Arcivescovo Cardinale Matteo Maria Zuppi ha dialogato con la giornalista Lucia Voltan  e ha risposto ad alcune domande inviate dal giornalista Giancarlo Mazzuca sulla Chiesa e la trasparenza nella comunicazione. Ha introdotto il convegno la relazione di Giacomo Varone, responsabile del servizio diocesano per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica.

«Le Offerte – ha detto l’Arcivescovo – per il sostentamento del #clero e l’#8xmille sono decisivi per la #Chiesa perché anche da essi deriva la sua libertà ed indipendenza, che viene affidata alla scelta volontaria di coloro che decidono di sostenerla. La Chiesa deve proseguire sulla strada della trasparenza circa l’utilizzo dei fondi, vivendo la #carità che ci insegna il #Vangelo e annunciando ciò che facciamo, ma evitando di realizzare iniziative solo per poterle comunicare». Segue il servizio andato in onda su 12Porte.

Sono intervenuti anche Gianluca Galletti, presidente nazionale Ucid, Alessandro Rondoni, direttore Ufficio comunicazioni sociali della Chiesa di Bologna che parlerà de «L’importanza dell’informazione per comunicare il bene»; Francesco Zanotti, presidente Ucsi Er su «Il ruolo delle testate locali nella cronaca delle comunità cristiane e delle risorse economiche»; Luca Tentori, giornalista dell’Ufficio comunicazioni sociali della Chiesa di Bologna su «Il racconto della Chiesa: giornalismo e narrazione del bene fatto dai sacerdoti».

Il convegno è stato promosso dal Servizio diocesano per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica, l’Ufficio diocesano comunicazioni sociali, l’Unione cattolica stampa italiana (Ucsi), l’Unione cristiana imprenditori e dirigenti (Ucid) e l’Istituto diocesano sostentamento clero della Chiesa di Bologna (Idsc), con il patrocinio e il riconoscimento con crediti formativi da parte dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna.

Il seminario ha inteso sensibilizzare l’opinione pubblica e i giornalisti sul contributo della Chiesa, anche nel silenzio della società attuale, a sostegno degli ultimi, delle famiglie, dei singoli, delle persone in difficoltà e di chiunque abbia bisogno di una parola o di un gesto di speranza. Troppo spesso sui media hanno rilievo, riferite alla Chiesa e ai sacerdoti, solo notizie di scandali, giustamente da deplorare, ma spesso non trova spazio il racconto del bene da loro promosso e che risulta essere tra i pochi segni di luce e di speranza da cogliere.