Category Archives: Newsletter In Cerchio

Incontri regionali via web 2021 / Novità

vai all’articolo
Sono inziati lo scorso 19 gennaio, in modalità web, e termineranno il 13 marzo 2021 gli incontri regionali tra il Servizio Promozione CEI e gli incaricati diocesani del “sovvenire”.

Pur con le difficoltà causate dal Covid-19 che impediscono lo svolgimento “in presenza”, non abbiamo rinunciato all’opportunità di fare insieme alla “rete del Territorio” il punto della situazione. Soprattutto è stato così possibile soddisfare il bisogno di “guardare avanti” (duc in altum) per realizzare progetti che possano incrementare le firme e le Offerte e, più in generale, formare il popolo di Dio ai valori del “sovvenire”.

Ecco le date degli incontri regionali:

  • 19/1 (Abruzzo Molise)
  • 25/1 (Basilicata)
  • 26/1 (Calabria)
  • 28/1 (Campania)
  • 2/2 (Emilia Romagna)
  • 4/2 (Lazio)
  • 9/2 (Liguria)
  • 11/2 (Lombardia)
  • 16/2 (Marche)
  • 18/2 (Piemonte)
  • 23/2 (Puglia)
  • 25/2 (Sardegna)
  • 2/3 (Sicilia)
  • 4/3 (Toscana)
  • 9/3 (Triveneto)
  • 30/3 (Umbria)

Invitiamo caldamente tutti gli incaricati diocesani alla partecipazione. È un momento importante di condivisione e d’informazione dopo un lungo periodo che non ci siamo potuti incontrare per la pandemia.

Operativamente per favorire un buon collegamento via web suggeriamo:

  • di scaricare l’applicazione CISCO WEBEX (sia nel PC che nel cellulare). In allegato uno schema sintetico con notizie utili su come insallare Cisco Webex
  • di collegarsi già alle 9.30 (l’inizio previsto è alle 10.00 e fino alle 13.00), in modo da favorire le operazioni di registrazione all’evento ed iniziare puntuali.

Per chiarimenti rivolgersi a Letizia Franchellucci (06.66.398.458).

Incontri regionali via web 2021 / Novità

vai all’articolo
Sono inziati lo scorso 19 gennaio, in modalità web, e termineranno il 13 marzo 2021 gli incontri regionali tra il Servizio Promozione CEI e gli incaricati diocesani del “sovvenire”.

Pur con le difficoltà causate dal Covid-19 che impediscono lo svolgimento “in presenza”, non abbiamo rinunciato all’opportunità di fare insieme alla “rete del Territorio” il punto della situazione. Soprattutto è stato così possibile soddisfare il bisogno di “guardare avanti” (duc in altum) per realizzare progetti che possano incrementare le firme e le Offerte e, più in generale, formare il popolo di Dio ai valori del “sovvenire”.

Ecco le date degli incontri regionali:

  • 19/1 (Abruzzo Molise)
  • 25/1 (Basilicata)
  • 26/1 (Calabria)
  • 28/1 (Campania)
  • 2/2 (Emilia Romagna)
  • 4/2 (Lazio)
  • 9/2 (Liguria)
  • 11/2 (Lombardia)
  • 16/2 (Marche)
  • 18/2 (Piemonte)
  • 23/2 (Puglia)
  • 25/2 (Sardegna)
  • 2/3 (Sicilia)
  • 4/3 (Toscana)
  • 9/3 (Triveneto)
  • 30/3 (Umbria)

Invitiamo caldamente tutti gli incaricati diocesani alla partecipazione. È un momento importante di condivisione e d’informazione dopo un lungo periodo che non ci siamo potuti incontrare per la pandemia.

Operativamente per favorire un buon collegamento via web suggeriamo:

  • di scaricare l’applicazione CISCO WEBEX (sia nel PC che nel cellulare). In allegato uno schema sintetico con notizie utili su come insallare Cisco Webex
  • di collegarsi già alle 9.30 (l’inizio previsto è alle 10.00 e fino alle 13.00), in modo da favorire le operazioni di registrazione all’evento ed iniziare puntuali.

Per chiarimenti rivolgersi a Letizia Franchellucci (06.66.398.458).

Incontri formativi / Aggiornamento

vai all’articolo
I cambiamenti più consistenti (avvenuti anche a causa del Covid), sono già stati descritti nell’articolo pubblicato nel numero di In Cerchio Ottobre 2020. Permane, al momento, la limitazione ai soli incontri via web in quanto la normativa non è cambiata.

Solo alcune precisazioni per favorire la realizzazione degli incontri:

Abbiamo già detto sulla necessità di avere una pagina Youtube dove poter inserire il video dell’incontro web svolto; a riguardo o ci si appoggia alla pagina Youtube della diocesi (se esistente) oppure la parrocchia ne può creare una sua, in allegato uno schema semplificato.

Ai fini della verifica dell’effettiva presenza dei partecipanti dichiarati va allegato un report che indica il numero di partecipanti, tutte le piattaforme ne sono provviste (webex, zoom, ecc); il dato serve al Servizio Promozione CEI per la valutazione.

Un vincolo fondamentale affinchè sia valido l’incontro formativo è la nomina da parte della parrocchia del referente parrocchiale. Da sottolineare che questa nomina non deve essere puramente formale: la persona designata dovrà essere attiva nell’aiutare il parroco a promuovere il “sovvenire”. Per questo, oltre al decreto di nomina, è necessario che il referente scelto compili il modulo raccolta dati e che tali documenti siano caricati, in fase di rendicontazione, nell’apposito spazio nel programma Incontri formativi. “Hai altri documenti da caricare?” (lo trovate in fondo alla pagina).

Sarebbe opportuno dare copia della documentazione (nomina + scheda raccolta dati) all’incaricato diocesano quando firmerà la scheda rendiconto, in modo che lo stesso possa inserirli nel data base (DB) referenti parrocchiali. A tal proposito si ricorda agli incaricati diocesani che questo DB è il programma ufficiale che permette di avere aggiornato, per ogni diocesi, lo stato dei referenti parrocchiali + una serie di utility che favoriscono il monitoraggio della situazione locale. L’accesso al DB è possibile solo tramite l’Area Riservata (in allegato uno schema che facilita le operazioni di entrata per l’incaricato).

Per qualsiasi chiarimento potete rivolgervi a Stefano M. Gasseri.

Incontri formativi / Aggiornamento

vai all’articolo
I cambiamenti più consistenti (avvenuti anche a causa del Covid), sono già stati descritti nell’articolo pubblicato nel numero di In Cerchio Ottobre 2020. Permane, al momento, la limitazione ai soli incontri via web in quanto la normativa non è cambiata.

Solo alcune precisazioni per favorire la realizzazione degli incontri:

Abbiamo già detto sulla necessità di avere una pagina Youtube dove poter inserire il video dell’incontro web svolto; a riguardo o ci si appoggia alla pagina Youtube della diocesi (se esistente) oppure la parrocchia ne può creare una sua, in allegato uno schema semplificato.

Ai fini della verifica dell’effettiva presenza dei partecipanti dichiarati va allegato un report che indica il numero di partecipanti, tutte le piattaforme ne sono provviste (webex, zoom, ecc); il dato serve al Servizio Promozione CEI per la valutazione.

Un vincolo fondamentale affinchè sia valido l’incontro formativo è la nomina da parte della parrocchia del referente parrocchiale. Da sottolineare che questa nomina non deve essere puramente formale: la persona designata dovrà essere attiva nell’aiutare il parroco a promuovere il “sovvenire”. Per questo, oltre al decreto di nomina, è necessario che il referente scelto compili il modulo raccolta dati e che tali documenti siano caricati, in fase di rendicontazione, nell’apposito spazio nel programma Incontri formativi. “Hai altri documenti da caricare?” (lo trovate in fondo alla pagina).

Sarebbe opportuno dare copia della documentazione (nomina + scheda raccolta dati) all’incaricato diocesano quando firmerà la scheda rendiconto, in modo che lo stesso possa inserirli nel data base (DB) referenti parrocchiali. A tal proposito si ricorda agli incaricati diocesani che questo DB è il programma ufficiale che permette di avere aggiornato, per ogni diocesi, lo stato dei referenti parrocchiali + una serie di utility che favoriscono il monitoraggio della situazione locale. L’accesso al DB è possibile solo tramite l’Area Riservata (in allegato uno schema che facilita le operazioni di entrata per l’incaricato).

Per qualsiasi chiarimento potete rivolgervi a Stefano M. Gasseri.

Venezia / Il calendario 2021 per “sovvenire”

vai all’articolo
Anche quest’anno, per il quinto anno, la diocesi di Venezia ha promosso la diffusione del calendario tascabile del “sovvenire”, un piccolo omaggio fatto pervenire a tutte le nostre parrocchie per essere distribuito ai fedeli. La sua finalità è quella di ricordare le due modalità per assicurare alla Chiesa le risorse finanziarie indispensabili alle sue attività: le Offerte per i sacerdoti e la firma dell’8xmille.

La scelta di un calendario come mezzo per la pubblicità del “sovvenire” è motivata dal fatto che, mentre i normali volantini finiscono rapidamente nel cestino della carta straccia, un calendario tascabile viene utilizzato per un anno intero; quindi la sua utilità non si esaurisce in una sola volta, ma il suo messaggio viene riproposto in ogni occasione esso viene consultato.

Secondo un’indagine sommaria, la progressiva diminuzione delle firme che si sta verificando ormai da qualche anno sembra imputabile in buona parte a due fattori. Il primo è il ricorso sempre più diffuso alle dichiarazioni precompilate: il contribuente accetta a scatola chiusa la dichiarazione proposta dall’Agenzia delle Entrate senza effettuare alcuna scelta, forse perché non se ne cura o forse perché teme che modificandola rischi un accertamento da parte degli uffici tributari. Il secondo fattore è il sovraccarico di dichiarazioni presentate attraverso i Caf i quali, oberati di lavoro come sono, molto sbrigativamente omettono di chiedere la scelta del contribuente. Il calendario quindi, contenendo l’invito a firmare in corrispondenza del periodo delle dichiarazioni, costituisce un promemoria per i fedeli.

Il calendarietto è stato sviluppato con la preziosa collaborazione del referente regionale del Lazio Antonello Palozzi, professionista del settore, il quale ne ha curato la veste grafica. C’è la consueta indicazione del giorno della settimana accanto a quello del mese, mentre le festività civili sono evidenziate in azzurro più intenso al fine di agevolare la pianificazione delle ferie; ma la particolarità che rende unico questo strumento è la terza colonna dove si concentrano le indicazioni liturgiche fondamentali: il colore della giornata, la settimana del salterio, la domenica del tempo e le memorie obbligatorie e facoltative.

Ci si auspica in questo modo che il calendario non si limiti soltanto a rammentare ai fedeli l’importanza di provvedere alle necessità della Chiesa, ma che possa far scoprire la liturgia delle ore a quanti ancora non la conoscono.

Diego Righetti
Incaricato diocesano


Venezia / Il calendario 2021 per “sovvenire”

vai all’articolo
Anche quest’anno, per il quinto anno, la diocesi di Venezia ha promosso la diffusione del calendario tascabile del “sovvenire”, un piccolo omaggio fatto pervenire a tutte le nostre parrocchie per essere distribuito ai fedeli. La sua finalità è quella di ricordare le due modalità per assicurare alla Chiesa le risorse finanziarie indispensabili alle sue attività: le Offerte per i sacerdoti e la firma dell’8xmille.

La scelta di un calendario come mezzo per la pubblicità del “sovvenire” è motivata dal fatto che, mentre i normali volantini finiscono rapidamente nel cestino della carta straccia, un calendario tascabile viene utilizzato per un anno intero; quindi la sua utilità non si esaurisce in una sola volta, ma il suo messaggio viene riproposto in ogni occasione esso viene consultato.

Secondo un’indagine sommaria, la progressiva diminuzione delle firme che si sta verificando ormai da qualche anno sembra imputabile in buona parte a due fattori. Il primo è il ricorso sempre più diffuso alle dichiarazioni precompilate: il contribuente accetta a scatola chiusa la dichiarazione proposta dall’Agenzia delle Entrate senza effettuare alcuna scelta, forse perché non se ne cura o forse perché teme che modificandola rischi un accertamento da parte degli uffici tributari. Il secondo fattore è il sovraccarico di dichiarazioni presentate attraverso i Caf i quali, oberati di lavoro come sono, molto sbrigativamente omettono di chiedere la scelta del contribuente. Il calendario quindi, contenendo l’invito a firmare in corrispondenza del periodo delle dichiarazioni, costituisce un promemoria per i fedeli.

Il calendarietto è stato sviluppato con la preziosa collaborazione del referente regionale del Lazio Antonello Palozzi, professionista del settore, il quale ne ha curato la veste grafica. C’è la consueta indicazione del giorno della settimana accanto a quello del mese, mentre le festività civili sono evidenziate in azzurro più intenso al fine di agevolare la pianificazione delle ferie; ma la particolarità che rende unico questo strumento è la terza colonna dove si concentrano le indicazioni liturgiche fondamentali: il colore della giornata, la settimana del salterio, la domenica del tempo e le memorie obbligatorie e facoltative.

Ci si auspica in questo modo che il calendario non si limiti soltanto a rammentare ai fedeli l’importanza di provvedere alle necessità della Chiesa, ma che possa far scoprire la liturgia delle ore a quanti ancora non la conoscono.

Diego Righetti
Incaricato diocesano

Giornata Nazionale 8xmille / In attesa del 2 maggio

vai all’articolo
Il 2 maggio si celebrerà la Giornata Nazionale di sensibilizzazione sull’8xmille.

Una Giornata importante per coinvolgere le comunità parrocchiali nel sostenere la nostra Chiesa. Una semplice firma sulla dichiarazione dei redditi vale moltissimo per sostenere gli oltre 8.000 progetti realizzati in Italia e i Paese in via di sviluppo.

Quest’anno ad ogni parrocchia invieremo una “locandina mappa” che mostra alcuni esempi di progetti realizzati in Italia con l’invito a visitare il sito www.8xmille.it ricco di informazioni su come firmare e con una mappa, in continuo aggiornamento, sulle opere realizzate con L’8xmille. Un ottimo strumento per invitare i fedeli a vedere come L’8xmille possa essere vicino a tutti noi.

Inoltre tra i materiali per le parrocchie ci saranno 10 pieghevoli sui valori della firma e una lettera per il parroco con una traccia che può essere letta in chiesa a fine celebrazione.

Ad ogni incaricato invece invieremo 5 kit con il dispenser con 20 buste CU, 50 leaflet con la Scheda Redditi (che è possibile far utilizzare a coloro che non devono presentare la dichiarazione dei redditi e non hanno ricevuto il modello CU), 50 pieghevoli sui valori dell’8xmille, la “locandina mappa” e la lettera per il parroco.

Qualora fosse necessario per promuovere in diocesi la Giornata Nazionale, è a disposizione degli incaricati il materiale sciolto da richiedere alla segreteria del territorio.

Orvieto-Todi / Custodire i nostri sacerdoti

vai all’articolo
Don Luca Conticelli, incaricato del “sovvenire” della diocesi Orvieto–Todi, ci segnala questa bella iniziativa editoriale sulle Offerte per il sostentamento dei sacerdoti.

Cercando di arrivare in ogni famiglia delle parrocchie più grandi, l’insieme di 5 parrocchie tenute da don Andrea Rossi (anche presidente dell’Istituto diocesano sostentamento clero) hanno realizzato un giornalino sul quale è stato pubblicato questo articolo molto significativo scritto dallo stesso don Andrea. Infatti nel testo si parla apertamente della remunerazione sua e di don Lorenzo, spiegando anche come funziona il sistema.

Ne riportiamo di seguito il testo completo.

La parola chiave di questo numero di «In corso…d’opera» è custodire. Con questa breve nota intendiamo ricordare l’importanza da parte dei credenti di avere cura delle comunità ecclesiali non solo con la disponibilità ai servizi ma anche contribuendo attraverso le varie forme possibili di sostegno economico. Ricordando come le prime comunità cristiane si prendevano cura della Chiesa e delle sue attività anche noi, seppur in forme diverse, siamo chiamati a contribuire alle attuali attività delle parrocchie.

Un particolare sostegno che vi proponiamo con questo articolo, è il contributo volontario per il «sostentamento del clero». Di cosa si tratta? In che senso dobbiamo contribuire al sostentamento dei sacerdoti? Come vivono i sacerdoti? Chi li paga? Con quale soldi vivono? Dove li prendono? Domande legittime che è opportuno approfondire. Provo a rispondere non in astratto, non parlando dei preti in generale, ma a partire dalla concretezza della vita di noi parroci.

Ormai sono alcuni anni che condividiamo questo cammino pastorale, ci conoscete, con i nostri limiti e i nostri pregi, doni e deficienze. In questo testo però non vorrei parlare dell’attività pastorale in senso stretto, ma della concretezza della nostra vita quotidiana, che come ogni famiglia deve «far di conto» tra entrate e uscite. Non fare il passo più lungo della gamba e regolare le proprie uscite a partire dalle entrate. Il nostro compenso, come per tutti i sacerdoti, è dentro una forbice che va da poco sotto ai mille euro a circa milletrecento euro, euro più euro meno, per dodici mensilità.

Il nostro non è uno stipendio, perché il nostro non è un lavoro. Io e don Lorenzo percepiamo più precisamente tra i mille e i mille e sessanta euro. Abbiamo deciso di non prendere nulla delle offerte delle messe dei defunti, che riversiamo totalmente nelle casse parrocchiali. Inoltre il piccolo contributo che ogni parrocchia dovrebbe versare al sacerdote, non viene mai prelevato. Ma non siamo bravi, perché questo stile di vita è condiviso da tanti nostri confratelli della nostra diocesi. Dunque, questi mille euro circa che percepiamo, da dove arrivano?

Ogni mese la struttura dell’Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero, invia il compenso a tutti i sacerdoti d’Italia che hanno un incarico nelle proprie diocesi. Questo Istituto da dove prende i soldi da inviare ai sacerdoti? Senza entrare nello specifico dei meccanismi, le somme arrivano oltre l’80% dall’8xmille, circa il 15% dagli utili degli Istituti diocesani per il sostentamento del clero, frutto dell’amministrazione dei beni che erano delle parrocchie, e una piccolissima parte dai contributi volontari dei fedeli. Ma l’8xmille serve anche per tante altre cose, soprattutto per la carità. Quindi se veramente vogliamo sostenere la nostra Chiesa e i sacerdoti è fondamentale aumentare la quota dei contributi volontari da versare all’Istituto Centrale Sostentamento Clero. Più crescono e meno si attinge all’8xmille per il compenso dei sacerdoti e quindi rimangono più soldi a disposizione per la carità. Come fare? In questo numero troverete il bollettino su cui scrivere l’importo, poi andate alla posta ed effettuate il versamento. Mi raccomando, conservate la ricevuta perché è deducibile dalle tasse che pagherete nel 2021 (l’articolo è stato pubblicato a dicembre 2020, ndr). Un caro saluto e se volete bene ai sacerdoti contribuite con il bollettino.


Presentazione

vai all’articolo
Ci avviamo velocemente verso le festività natalizie ed è giunto anche il momento di fare un breve bilancio di quest’anno che va a concludersi. Non commento la pandemia, che ancora non sappiamo con certezza neanche quanto durerà.

A tutti ha portato via qualcosa o qualcuno. Nonostante ciò, come spesso ha ricordato anche il Santo Padre, non dobbiamo “sprecare” questa esperienza, fonte di crescita oltre che di sofferenze. Tutti noi abbiamo ristabilito, via via che passavano i mesi, una scala diversa di priorità e di valori, tra affetti, lavoro, tempo libero, impegni di ogni genere.

Per me, come potete immaginare, si sono sommati tanti sentimenti diversi, emozioni talvolta molto forti, entusiasmi e preoccupazioni. Non nego neanche quelle. Il mio arrivo in CEI a maggio è avvenuto in pieno lockdown. Una nuova attività professionale, in una città diversa dalla mia, con nuove responsabilità e persone che, come voi incaricati, non ho avuto ancora il piacere di incontrare di persona.

Le riunioni in remoto sono state utili, ad esempio con i referenti regionali, ma non potranno mai sostituire il vedersi in presenza. Ma di necessità virtù e quindi a partire da gennaio ho messo in agenda tanti appuntamenti in video conferenza con tutti voi, con l’obiettivo di conoscerci, raccontarvi cosa vorremmo fare e…. ascoltarvi.

Sono certo che troverò la piena collaborazione da parte vostra per ripartire nel 2021 con nuovo entusiasmo nell’impegno di sensibilizzazione delle singole realtà diocesane e parrocchiali al sostegno economico della Chiesa. In questi pochi mesi di lavoro ho compreso, infatti, che nonostante tanti anni siano passati dall’entrata in vigore della riforma concordataria, ancora c’è molto da fare per continuare a dare informazioni sull’attuale sistema che chiamiamo “sovvenire” e soprattutto sui valori e sullo spirito che ne sono alla base. Con questa fiducia e spirito positivo che voglio concludere questo 2020.

A sostenerci nel nostro ministero pastorale (perché di questo si tratta), non sarà “l’ottimismo ingenuo – come hanno sottolineato nell’ultima riunione di dicembre i Membri del Consiglio Permanentema la speranza della fede, fondata nel Dio Salvatore: essa soltanto può mantenere alta la tensione al bene e la passione per la vita.

A voi il mio ringraziamento perché in questi mesi, da quanto sono riuscito a percepire a distanza, ho riscontrato sempre tanta dedizione nell’organizzare attività e progetti, nonostante le contingenti difficoltà. Sono certo che vi siano costati impegno e non pochi sacrifici. La certezza, fondata proprio sulla fede, è che nulla andrà perso.

Nel chiudere questo appuntamento di fine anno, vorrei che pregassimo insieme affidando alla Madre di Dio il nostro lavoro, ciascuno di noi, i nostri cari e le nostre comunità.

A tutti un caro saluto e, da parte mia, di tutto il Servizio CEI e di Sua Eccellenza Mons. Donato Negro l’augurio per un sereno Santo Natale e un nuovo anno migliore.

Massimo

Milano: il Servizio del “sovvenire” offre trecento «spese solidali»

vai all’articolo
La verità, in una battuta. Questo è il ruolo del comico. E l’americano George Carlin lo conferma. Famosa la sua frase relativa al marketing: «Il bruco fa tutto il lavoro, ma è la farfalla che si prende tutta la pubblicità».

Bene. Rientrati nei ranghi, con la premessa, facciamo qui una fototessera al lepidottero sviluppato, senza dimenticare la fatica della larva.

Il tempo complicato che stiamo vivendo, ha rimescolato anche le priorità economiche.

La Conferenza Episcopale Italiana, ad esempio, ha stanziato – solo per la causale Coronavirus – un terzo del totale del proprio 8xmille annuo. Da questa somma, alla diocesi di Milano, sono giunti 9 milioni di euro; che si aggiungono agli oltre 7 milioni ordinariamente riservati per il “culto e la pastorale”. Tre sono stati i capitoli di spesa: parrocchie, aiuto alle famiglie per sostenere le rette scolastiche nelle scuole dell’infanzia, Enti (culturali e caritativi).

Il Servizio diocesano del “sovvenire” – e qui trova giustificazione la battuta di apertura – si è simbolicamente associato a questo sforzo straordinario, girando il budget annuale, riservato per le attività di promozione, agli empori della Caritas. Il denaro si è così trasformato in 300 piccole «spese solidali» (10 € ognuna, contenenti: un litro d’olio, due pacchi di pasta, un pacco di riso, una passata di pomodoro, un litro di latte). Trenta borse , per ciascuno dei dieci siti sparsi in diocesi.

Gli Empori ambrosiani, aperti dal 2015, sostengono famiglie vulnerabili attraverso aiuti alimentari e accompagnamento sociale. Fare la spesa, come si fosse in un qualsiasi supermercato, salvaguarda la dignità e favorisce la responsabilità delle persone.

L’opzione si affianca al sistema tradizionale di distribuzione degli aiuti, quello dei pacchi viveri preparati dalle parrocchie. Si è rivelata essenziale anche di questi tempi. In soli due mesi (dall’inizio della seconda ondata pandemica) ben 3.160 ambrosiani, impoveriti da Covid, hanno dovuto affidarsi a questa rete. Portando gli utenti del servizio a superare quota 10 mila.

Gli Empori della Solidarietà sono presenti a Milano (Niguarda; Lambrate, Barona), Varese, Saronno, Molteno, Cesano Boscone, Garbagnate Milanese, San Giuliano Milanese. L’ultimo aperto, si trova a Rho. Inaugurandolo, l’Arcivescovo – mons. Mario Delpini – ha detto: «I poveri vanno aiutati non a restare poveri, ma a non esserlo più. La vera solidarietà non crea dipendenza, ma permette agli uomini e alle donne di recuperare la propria dignità. L’Emporio non è una forma di assistenzialismo, ma stimola le persone, attraverso un aiuto nel momento del bisogno, a essere cittadini attivi».

A questo processo, si è affiancato il Servizio per la promozione del sostegno alla Chiesa cattolica di Milano. Con la consapevolezza della farfalla e l’ammirazione per il bruco.

Chi volesse imitare il dono, trova qui lo strumento per farlo https://empori.caritasambrosiana.it/

Massimo Pavanello
Incaricato diocesano “sovvenire”
Milano