Category Archives: Territorio

Indagine territorio / Risultati sondaggio applicazione determinazioni Collevalenza 1998

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Lo scorso settembre era stato lanciato un sondaggio tra gli incaricati diocesani per misurare oggettivamente quanto fossero state recepite nelle diocesi le determinazioni di Collevalenza del 1998. In sintesi queste determinazioni avevano lo scopo di rilanciare il “sovvenire” a distanza di 10 anni dal documento fondativo Sovvenire alle necessità della Chiesa. Partecipazione e corresponsabilità dei fedeli (1988). Tale rilancio sarebbe avvenuto disponendo che in tutte le diocesi si fossero attuate le seguenti norme:

– istituzione di un Servizio diocesano per la promozione, composto da un gruppo di lavoro (GdL) coordinato da un incaricato diocesano (ID)
nomina in ogni parrocchia di un referente parrocchiale per il “sovvenire”
coinvolgimento da parte del Vescovo dell’ID, da “sentire” al momento di stabilire l’uso dei fondi 8xmille assegnati alla diocesi
assegnazione all’ID di un contributo per l’attività di promozione a titolo di rimborso per le spese sostenute e documentate

RISULTATI OTTENUTI

Hanno risposto al sondaggio 185 diocesi pari all’82,6%

  • Nella diocesi è stato istituito il Servizio diocesano per la promozione?
    • hanno risposto SI in 126 (68,1 %)
    • hanno risposto NO in 59 (31,9 %)
  • Nella diocesi è stato istituito il GdL?
    • hanno risposto NO in 116 (62,7 %)
    • hanno risposto SI in 69 (37,3 %)
  • I numeri dei referenti parrocchiali:
    • totale nominati 4.384 ma di questi quelli realmente attivi al servizio del “sovvenire” sono 2.289, che equivale, nelle 25.836 parrocchie, all’8,86 %.
  • L’ID riceve un contributo per l’attività di promozione?
    • hanno risposto NO in 75 (40,5 %)
    • hanno risposto SI in 91 (49,2 %)
    • hanno risposto QUALCHE VOLTA in 19 pari (10,3 %)
  • L’ID viene sentito dal Vescovo in merito all’uso dei fondi 8xmille in diocesi?
    • hanno risposto NO in 84 (45,4 %)
    • hanno risposto SI in 88 (47,6 %)
    • hanno risposto QUALCHE VOLTA in 13 pari (7 %)

NOTA: è emerso nei recall telefonici che in realtà alcuni ID vengono sentiti non per il loro ruolo di ID, ma perché sono Economi, Direttori amm.vi, membri del CDAE, Vicari Generali.

Nuove sfide / Gli appuntamenti di febbraio con la rete del “sovvenire”

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Nella recente Assemblea dei Vescovi (22-25 novembre) c’è stato modo d’illustrare a tutti i Vescovi lo stato dell’arte del sostegno economico alla Chiesa. Il passo successivo è stato quello d’ipotizzare linee d’intervento da affrontare nel 2022 per il rilancio del “sovvenire” e quindi della rete territoriale, che è e rimane la spina dorsale di detta attività.

Per questo a febbraio verranno incontrati, in collegamento web, i Vescovi delegati e tutti gli incaricati diocesani del “sovvenire” per condividere i prossimi passi e i progetti da realizzare.

Gli incontri web avranno il seguente calendario:

1 febbraio Vescovi delegati

8 febbraio incaricati del Nord (Piemonte, Liguria, Lombardia, Triveneto, Emilia-Romagna)

9 febbraio incaricati del Centro (Toscana, Umbria, Marche, Abbruzzo-Molise, Lazio, Sardegna)

10 febbraio incaricati del Sud (Campania, Puglia, Calabria, Basilicata, Sicilia)

Gli appuntamenti si terranno dalle ore 15.00 alle ore 17.00.

A gennaio verranno comunicati i link ai quali collegarsi.

Messina / Nella diocesi un incontro sulla corresponsabilità dei fedeli

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Si è svolto venerdì 26 novembre presso la Caritas diocesana di Messina un incontro sul tema Le risorse economiche a sostegno della Chiesa cattolica, 8xmille e Offerte per il sostentamento del clero strumenti di corresponsabilità e partecipazione dei fedeli.

Vi hanno preso parte numerosi referenti parrocchiali del “sovvenire”, i direttori degli Uffici e dei Servizi diocesani di Curia e diversi parroci.

L’incontro è stato organizzato dall’incaricato diocesano “sovvenire” Enrico Pistorino allo scopo di informare i principali referenti delle attività pastorali dell’Arcidiocesi di Messina Lipari S. Lucia del Mela, circa la situazione che la Chiesa cattolica sta attraversano in Italia, alla luce della crisi pandemica e dei suoi risvolti sul piano economico e pastorale. “Favorire la partecipazione e la corresponsabilità dei fedeli ai bisogni della Chiesa resta un obiettivo primario ha affermato Pistorino – se si vuole promuovere sempre di più la piena comunione ecclesiale. Occorre far conoscere le tante opere di carità che vengono realizzate non per dire quanto siamo stati bravi, ma per sensibilizzare quanti distrattamente frequentano le nostre parrocchie e prendere coscienza delle tante necessità alle quali la Chiesa è chiamata a dare una risposta e per le quali c’è bisogno del contributo fattivo di tutti i credenti”.

Nel suo intervento Stefano Maria Gasseri, del Servizio Promozione della CEI, ha messo in luce quanto la Chiesa cattolica abbia potuto realizzare durante il 2020 attraverso le risorse aggiuntive che la CEI ha messo a disposizione di tutte le diocesi d’Italia per fronteggiare le emergenze Covid. Gasseri ha anche sottolineato il ruolo dei 33.000 sacerdoti svolto sul territorio durante il lockdown e nei mesi successivi, accanto ai più fragili, agli anziani, ai giovani e alle loro famiglie.

“L’incontro è stato organizzato attraverso un sistema di iscrizioni gestite a distanza – spiega Pistorino – inviando via email o con un messaggio il link di un modulo di registrazione dei partecipanti. Con questo sistema è stato possibile organizzare gli ambienti, nel rispetto delle norme anti Covid, in funzione dell’effettivo numero di partecipanti. Inoltre attraverso il modulo sono stati raccolti, nel rispetto della privacy, le informazioni di contatto, quali numeri di telefono e indirizzi email degli iscritti, che in futuro potranno essere informati delle nuove iniziative diocesane o nazionali”.

Durante l’incontro, inoltre, è stato presentato il nuovo sito internet del Servizio diocesano “sovvenire” di Messina, strumento attraverso il quale sarà curata una più efficace comunicazione tra il Servizio diocesano e i referenti parrocchiali, ma anche dove è possibile trovare materiali, documenti e informazioni utili a tutti, alla formazione degli operatori pastorali e dei fedeli.

Sicilia / L’incontro degli incaricati

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Si è svolto presso il Seminario Arcivescovile di Messina sabato 27 novembre l’annuale Convegno regionale degli incaricati diocesani del “sovvenire” di Sicilia dal titolo Il “sovvenire” al Servizio della Chiesa – l’incaricato diocesano, quale ruolo L’incontro è stato convocato e curato dal referente regionale per la Promozione Sostegno Economico alla Chiesa Orazio Sciascia.

I lavori sono stati presieduti dal Vescovo delegato, che ha aperto l’adunanza con una preghiera, S.E. Mons. Alessandro Damiano, Arcivescovo Metropolita di Agrigento.

Oltre ad una nutrita presenza di delegati del “sovvenire” di Sicilia, erano presenti l’Arcivescovo Metropolita di Messina Lipari Santa Lucia del Mela S. E. Mons. Giovanni Accolla, il Vescovo Ausiliare S.E. Mons. Cesare Di Pietro, il direttore regionale della Caritas Sicilia dott. Giuseppe Paruzzo, alcuni presidenti degli Istituti diocesani per il sostentamento del clero e il direttore della Caritas diocesana di Messina Lipari Santa Lucia del Mela. Per il Servizio Promozione CEI era presente Stefano Maria Gasseri.

Ha aperto i lavori Orazio Sciascia che ha evidenziato quanto il Servizio del “sovvenire” sia importante all’interno della Chiesa, facendo riferimento alla parabola del Buon Samaritano, narrata dall’Evangelista Luca.

Il “sovvenire”, dal latino “subvenire“, significa venire in aiuto, soccorrere, sopraggiungere, un andare sotto, per fare da spalla a qualcuno che ha bisogno di essere sorretto e accompagnato. E da queste parole emerge bene che ogni incaricato deve svolgere il mandato ricevuto dal proprio Vescovo diocesano con più forza e responsabilità, come del resto tocca a noi battezzati dare il massimo del contributo alla Chiesa. Importante fare in modo che l’incaricato presenzi all’incontro mensile del Clero diocesano.

In riferimento all’attività di formazione, promozione e sensibilizzazione prevista dal Codice di Diritto Canonico, Sciascia ha rimarcato come sia importante la collaborazione tra l’incaricato del “sovvenire” e i parroci come anche la disponibilità del Vescovo diocesano.

È stata altresì sollecitata la collaborazione tra gli Uffici dell’Edilizia di Culto e Beni Culturali Ecclesiastici che, purtroppo, è inesistente. Come inesistente è la collaborazione tra gli Uffici dell’Economato e l’Istituto Diocesano Sostentamento Clero, indispensabile in quanto i due Uffici dovrebbero lavorare in piena sinergia con il Servizio del “sovvenire”.

È stato ribadito inoltre dagli incaricati presenti il loro mancato coinvolgimento in occasione dell’approvazione del rendiconto relativo all’assegnazione delle somme 8xmille attribuite alla diocesi dalla CEI e sull’uso che se ne intende fare.

S.E. Mons. Accolla ha rimarcato quanto è stato detto, aggiungendo che la Chiesa ha bisogno del lodevole Servizio del “sovvenire” che svolge l’incaricato.

Il direttore della Caritas, Giuseppe Paruzzo, nel suo intervento ha esposto con dovizia come vengono spese le risorse dell’8xmille, comunicando i progetti ed evidenziandone nel dettaglio alcuni. Ha dunque sottolineato che senza i fondi dell’8xmille la Chiesa, attraverso la Caritas, non potrebbe far fronte alle tante richieste dei sempre più numerosi bisognosi.

Stefano Gasseri si è soffermato sulle due modalità di sostentamento alla Chiesa cattolica, alla luce della revisione del Concordato, trattenendosi e raccomandando, soprattutto, l’importanza delle “Offerte liberali” per il sostentamento del clero.

I punti più salienti emersi dall’incontro saranno portati in una sessione della Conferenza Episcopale Siciliana. Le conclusioni sono state affidate a Mons. Alessandro Damiano.

Orazio Sciascia
Referente regionale Sicilia

Auguri per un Natale di gioia, di pace e di luce

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A Natale Dio ci dona tutto se stesso attraverso suo Figlio, l’Unico, che è tutta la sua gioia.
E in Gesù, assaporeremo lo spirito vero del Natale: la bellezza di essere amati da Dio.
(Papa Francesco)

Da parte di Massimo, Maria Grazia, Paolo, Maria Chiara, Stefano Gasseri, Letizia, Stefano Proietti, Francesca e Mons. Donato Negro gli auguri più sinceri e cari di Buon Natale

Rendiconto 8xmille / Online quello della diocesi di Gaeta

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La trasparenza è un valore importante che non ha periodi o tempi: è sempre da esercitare. Così Emanuela Marrocco, economa della diocesi di Gaeta, ci ha segnalato il link all’ultimo report 8xmille pubblicato dalla dicoesi di Gaeta. Si tratta dei contributi ordinari 2020, con un’appendice della Caritas diocesana. Si può leggere poi la relazione dei contributi straordinari dovuti all’emergenza Covid-19 e dei contributi a progetto.

Nella pagina web dedicata anche tutti i report precedenti pubblicati dall’anno 2015, che illustrano il lavoro di sensibilizzazione fatto dall’Economato sul territorio diocesano.

Orvieto-Todi / Don Luca Conticelli spiega il “progetto speciale” Offerte

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Per tutto il mese di novembre all’interno delle parrocchie di Sant’Andrea, San Domenico e San Pietro Parenzo a Orvieto i fedeli hanno trovato una scatola e delle buste. È stato il frutto di una sperimentazione, o forse sarebbe meglio chiamarla “piccola sfida”, avviata dalla CEI che punta al sostentamento diretto del parroco da parte della propria comunità.

Don Luca Conticelli, incaricato diocesano del “sovvenire”, ne descrive l’importanza in questo video dove sottolinea come “la comunità s’impegna con il parroco e il parroco, a sua volta, fa altrettanto con i parrocchiani, con la comunità che così potrà controllare in ogni momento come vengono utilizzati i propri soldi. Troppe volte sono avvenuti fatti deplorevoli, così la comunità sarà direttamente coinvolta nella vita della parrocchia”.

Nola / Il “sovvenire” in pellegrinaggio con il Vescovo tra i volti dei decanati

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L’incaricato diocesano di Nola, Giuliano Grilli, ci ha inviato una sua relazione sulle attività formative in diocesi. Grande “alleato” il Vescovo, Mons. Francesco Marino, il quale ha condiviso, sostenuto e apprezzato l’impegno di Giuliano.

***

I 90 incontri formativi svolti nelle parrocchie della nostra diocesi sino alla data del 17 settembre scorso costituivano, indubbiamente, un grosso risultato per il “sovvenire” diocesano. Nonostante fossimo spinti dalle motivazioni e dall’entusiasmo di chi si sente accompagnato dal sostegno e dall’apprezzamento del proprio Vescovo, avvertivo, tuttavia, insieme agli amici del gruppo di lavoro diocesano, che l’obiettivo di poter raggiungere tutti i parroci e poter rivolgere il messaggio del “sovvenire” alle comunità dislocate sul territorio diocesano si presentava arduo.

Gli incontri, infatti, avevano coinvolto 50 delle 115 parrocchie della nostra diocesi, ma un numero ancora consistente di parroci non aveva ancora aderito al nostro invito di creare uno spazio per la riflessione su un tema così vitale per la Chiesa italiana quale è, appunto, la promozione del sostegno economico.

L’occasione ci è stata offerta quando abbiamo saputo che il convegno diocesano del 17 settembre sul tema: “Essere Chiesa per annunciare il Vangelo in un tempo di rinascita” sarebbe stato seguito da otto incontri nei decanati della diocesi nei quali il Vescovo Francesco Marino avrebbe incontrato i parroci ed una nutrita rappresentanza di laici per ascoltare le riflessioni delle comunità parrocchiali.

Ho chiesto, quindi, al nostro Vescovo di poter intervenire negli otto incontri per condividere un breve intervento sul “sovvenire” ed ho ricevuto, con gioia, il suo immediato consenso.

È cominciata, così, una piacevole, anche se impegnativa avventura nei più importanti centri della diocesi che ha avuto inizio il 24 settembre e si è conclusa il 12 novembre.

Negli otto incontri ho avuto l’opportunità di incontrare tutte le parrocchie della diocesi e presentare un breve intervento sulla promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica, reso ancor più incisivo ed autorevole dalla presenza del nostro Vescovo che non si è limitato a presentarmi ma ha introdotto il mio intervento richiamando i fondamenti biblici del sostegno economico alla Chiesa ed esprimendo il suo apprezzamento per quanto il “sovvenire” sta realizzando in diocesi.

Al termine di ogni mio intervento, il Vescovo ha ribadito l’importante ruolo del “sovvenire” nella vita della Chiesa incoraggiando tutte le parrocchie a prenderlo sul serio individuando dei referenti che possano animare le proprie comunità e svolgere un servizio di sostegno operativo soprattutto verso le persone che non hanno obblighi fiscali ma possono firmare per l’8xmille alla Chiesa cattolica.

Questa esperienza, vissuta in un mese e mezzo al fianco del nostro Vescovo, è risultata davvero preziosa perché è stato possibile rivolgere a tutte le comunità della nostra diocesi l’appello a considerare con occhi diversi il problema del sostegno economico alla Chiesa “per cogliere anche sotto questo profilo”, come hanno scritto i Vescovi italiani nel documento base del “sovvenire”, “la peculiare realtà della Chiesa e le esigenze che derivano dalla nostra appartenenza ad essa”. E questo è decisamente il miglior viatico per l’attività futura del “sovvenire” diocesano che troverà un terreno più fertile, nella sua azione capillare sul territorio dove 72 parrocchie hanno già un referente parrocchiale.

Giuliano Grilli
Incaricato diocesano

Campania / A Pompei l’incontro regionale

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Si è svolto a Pompei lo scorso 16 novembre, alla presenza del Vescovo delegato del “sovvenire” Mons. Ciro Miniero, l’incontro regionale della Campania. Venti le diocesi che vi hanno preso parte. Per il Servizio CEI era presente Stefano Gasseri.

Il referente regionale, Giovanni Dentice, ne ha riassunto i punti principali.

Dagli interventi di tutti gli incaricati diocesani è stato evidente che ogni fedele deve interessarsi della crescita e del vivere proprio e dell’intera comunità: in spirito e nel corpo. Occorre che ognuno sia sensibile e partecipe alle necessità di tutti i fratelli, anche al di fuori della propria parrocchia, diocesi, nazione. Occorre maggiormente portare i valori cristiani ad “extra” e non limitarci a fare formazione ai fratelli e sorelle che vengono a messa, ma a tutti.

In questo periodo diverse diocesi hanno costituito o incrementato il proprio Gruppo di Lavoro e pungolati anche dai propri Vescovi sono riusciti, nelle ristrettezze dovute alla pandemia, a sviluppare una Formazione al “sovvenire”.

Mons. Miniero, nella sua diocesi, ha istituito i “Consigli Pastorali Foraniali” (intermedi tra quello diocesano e quelli parrocchiali) proprio per migliorare la sinergia fra le realtà ecclesiali locali. Il Presule ha anche informato di aver fatto due interventi “molto forti” in seno alla Conferenza Episcopale Campana per sensibilizzare i Confratelli ad una maggiore attenzione ai temi del “sovvenire”; attività indispensabile e urgente visto la situazione socio-economica che stiamo attraversando.

Mons. Miniero ha poi sottolineato due temi formativi necessari per l’educazione del popolo di Dio: prendersi cura dei “lontani” con maggior disponibilità ad “uscire” e, riprendendo un pensiero di don Tonino Bello che invitava tutti a “organizzare la Speranza”, il Vescovo ha sottolineato l’urgenza di calarsi nelle realtà locali per rendere viva questa trasformazione.

Gli incaricati campani hanno poi individuato due aspetti da maturare:

  1. I valori su cui si basa il SOVVENIRE ALLE NECESSITA’ DELLA CHIESA
  • Comunione
  • Corresponsabilità
  • Solidarietà
  • Perequazione
  1. Il metodo di come realizzarli

Il primo aspetto richiede una FORMAZIONE specifica, a cui negli ultimi anni ci si è dedicati e anche in modo positivo.

Il secondo aspetto può essere realizzato in iniziative diversissime, a seconda della nostra fantasia, ma avendo sempre presente che anche il METODO deve essere frutto che coinvolga la Comunità e sia esportato a Commercialisti, CAF, mondo della scuola, dei giovani ecc.

Di base si deve riflettere che non è corretto pensare al “sovvenire” solo in prospettiva dell’8xmille. Quest’ultimo è uno dei pilastri del Concordato Chiesa-Stato ed è un metodo che ci aiuta, ma non risolve del tutto, per le necessità di vita dei fratelli. È pur vero che oggi è inimmaginabile pensare a un metodo suppletivo.

Questo periodo di pandemia ci ha portato a riflettere in modo approfondito sul nostro essere Chiesa. I soli contatti ecclesiali e sociali si sono svolti essenzialmente attraverso i media e anche quando ci si è usciti il rapporto con il prossimo è stato ovviamente frettoloso e superficiale.

Per la prima volta Dentice ha constatato che non ci sono state lamentele sui parroci e sui Vescovi ma uno spirito di condivisione e di scambio delle esperienze fatte onde migliorare quello che già si opera.

Nel 2008 i Vescovi, nella lettera Sostenere la Chiesa per servire tutti scrivevano:
Nessuno nella Chiesa può dire: «Non mi riguarda». La corresponsabilità crescerà, soprattutto, con un più deciso impegno a far crescere la spiritualità diocesana che si caratterizza per l’amore e il servizio alla propria Chiesa particolare. Ciò comporta, da parte dei pastori, il superamento di quella mentalità clericale e accentratrice che tende a estromettere i laici dall’elaborazione dei processi decisionali e dalla gestione dei beni e delle risorse. Nel contempo, esige da parte dei fedeli, in particolare dei laici, un deciso investimento dei propri talenti per il bene della comunità ecclesiale.

L’incontro si è concluso con una cena conviviale durante la quale è continuato uno scambio di opinioni e dettagli sulle attività svolte nelle proprie diocesi.

Bologna / Uniti nel dono. I sacerdoti fanno cose grandi, anche tu puoi

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Giovedì 11 novembre nell’Aula Magna del Seminario arcivescovile, il Card. Matteo Zuppi è intervenuto al convegno “Uniti nel dono. I sacerdoti fanno cose grandi, anche tu puoi”, a cura dell’incaricato Giacomo Varone e proposto dal Servizio diocesano per la Promozione del Sostegno Economico alla Chiesa Cattolica.

“La Chiesa si compone di tanti carismi e di molte sfaccettature – ha commentato l’Arcivescovo Zuppi nel suo intervento – ma certamente resta fondamentale in essa la figura del sacerdote. Nonostante i problemi, che non mancano, non siamo ancora ridotti ad una Chiesa di preti-funzionari ma possiamo contare sull’impegno di tanti parroci che svolgono il loro ministero con gratuità, disponibilità e generosità. Questa modalità deve essere sostenuta dall’aiuto di tutti”.

All’incontro sono intervenuti, inoltre, il vicepresidente nazionale di Confindustria, Maurizio Marchesini, il responsabile nazionale del “sovvenire”, Massimo Monzio Compagnoni, e il presidente nazionale Ucid, Gianluca Galletti.

Nel suo intervento il responsabile del Servizio Promozione Sostegno Economico alla Chiesa Monzio Compagnoni, ha evidenziato la nuova campagna di comunicazione che coinvolgerà testate ed emittenti televisive locali cattoliche, dal titolo “donare vale quanto fare”. “Questa iniziativa è nata dalla voglia di cambiare il nostro modo di comunicare – ha affermato Monzio Compagnoni – per rivolgerci ad un pubblico giovane, tra i 30 e i 50 anni, e con uno stile più gioioso per parlare di una Chiesa fatta di valori”.

L’evento, realizzato in collaborazione con gli imprenditori e i dirigenti dell’Ucid, di Federmanager, dell’Associazione italiana per la direzione del personale (Aidp), di Manageritalia e l’Istituto Diocesano Sostentamento Clero, è stato introdotto e coordinato da Giacomo Varone, responsabile diocesano del “sovvenire”, e moderato da Andrea Biondi, giornalista de “Il Sole 24 Ore”.

Giacomo Varone a margine dell’incontro ha detto che “bisogna rimboccarsi le maniche ed essere consapevoli che i sacerdoti sono affidati ai fedeli, e viceversa, in una logica del dono nuova che, come è stato ribadito nel convegno, ci unisca nel dono per il bene della Chiesa”.