Category Archives: Territorio

Incontri regionali / Il “sovvenire” di Calabria finalmente in presenza!

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Giovedì 21 ottobre si è riunita la Commissione regionale degli incaricati del “sovvenire” della Calabria alla Casa Bethel di Dipodi, diocesi di Lamezia Terme, finalmente “in presenza” dopo molte riunione svolte in modalità web.

Dopo la preghiera iniziale il Vescovo Mons. Leonardo Bonanno ha ringraziato i presenti per l’impegno portato avanti nelle diocesi. Mons. Bonanno ha incoraggiato ogni incaricato ad andare avanti nel proprio lavoro coinvolgendo soprattutto, per quanto sia possibile, i sacerdoti nel proprio territorio, perché attraverso di essi possa giungere ad ogni fedele l’invito a donare la propria Offerta deducibile per il sostentamento dei sacerdoti.

L’incaricato di Cosenza, dott. Antonio Slaviero, ha presentato l’esperienza tenuta nella sua diocesi per la raccolta dei CU nell’ambito della sperimentazione nazionale una firma per unire.

Walter Tripodi, referente regionale, ha comunicato l’avvio nel mese di novembre del Progetto Speciale raccolta Offerte spiegando cosa prevede il progetto e quali parrocchie sono state coinvolte, facendo vedere gli stampati che il Servizio Promozione CEI ha preparato per l’iniziativa.

La Commissione ha decido di organizzare un incontro unitario  con gli economi e gli IDSC nell’ottica di un “camminare insieme”, avendo in comune lo stesso tema. Da alcuni è stato inoltre proposto di coinvolgere nella formazione regionale i vicari foranei delle varie diocesi, per poter essere più capillari nel territorio.

La riunione si è conclusa con il pranzo al quale hanno partecipato quasi tutti gli incaricati.

Sac. Raffale Zaffino

Uniti nel Dono / AAA testimonianze cercasi

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Rimane sempre valido l’invito a inviare e fare inviare testimonianze di donatori e storie di sacerdoti particolarmente significative. 

Dopo che il nostro Attilio Marazzi ha rotto il ghiaccio, la redazione del sito www.unitineldono.it e della rivista Sovvenire è in attesa che qualche altro incaricato diocesano del “sovvenire” ne segua il buon esempio, rendendosi disponibile a raccontare le motivazioni profonde che lo hanno spinto a donare. Vogliamo alimentare quella catena virtuosa che deve unire la comunità dei donatori, sostenendoci reciprocamente anche attraverso la condivisione della forza che ci sostiene.

E poi siamo sempre in attesa che, dalle diocesi, ci segnaliate belle storie di sacerdoti, che secondo voi meritano di essere raccontate per stimolare altre persone a donare e a sostenerli.

La mail cui potete fare riferimento è sempre redazione@unitineldono.it: raccontate, fate raccontare, proponetevi per essere ricontattati e intervistati. La gamma delle possibilità che avete a disposizione è ampia: adesso tocca solo a voi!

Raccolta Offerte “in parrocchia” / A novembre un Progetto Speciale

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Il senso profondo di questo progetto è di stimolare la parrocchia a recuperare la propria dimensione comunitaria anche per il sostentamento dei sacerdoti.
Perché, è vero che la comunione frutto di condivisione è il naturale mezzo per esercitare il nostro essere cristiani e per evangelizzare; ma è la comunità l’unico ambiente dove è possibile rendere credibile la nostra testimonianza cristiana. Il progetto quindi parte da questa premessa.

Se una comunità parrocchiale dovesse assumersi per un mese il sostegno economico di un parroco attraverso un dono, dovrebbe recuperare una somma variabile dai 900 ai 1.100 euro a seconda dell’anzianità e degli incarichi ricoperti. La parrocchia che aderisce al Progetto Speciale “In parrocchia UNITI nel dono” diventa un centro di promozione e raccolta per tutti i suoi fedeli delle “Buste con le Offerte”. Si propone in questo modo l’esperienza diretta del sostentamento del proprio parroco:

1Mese: dal 1° novembre 

1Comunità: la tua comunità parrocchiale 

1Sacerdote: il tuo parroco 

1Dono: le Offerte per i sacerdoti

Questa iniziativa, grazie al coinvolgimento della comunità parrocchiale, ha il duplice significato educativo di:

  1. Aiutare il parroco a responsabilizzare i fedeli alla necessità del sostentamento di tutti i sacerdoti
  2. Permettere di in-formare i parrocchiani che la Chiesa deve dipendere dalla corresponsabilità dei suoi fedeli: l’indifferenza, è causa di cospicui prelievi di fondi dell’8xmille che potrebbero venire utilizzati diversamente, per esempio, per la carità

Mentre le offerte fatte direttamente in chiesa aiutano esclusivamente il sacerdote di quella parrocchia, le donazioni fatte con il Progetto Speciale “in parrocchia UNITI nel dono” sono ripartite equamente tra tutti i sacerdoti per assicurare a ciascuno una vita decorosa.

Il periodo di sperimentazione preso in esame è dal 1° novembre al 10 dicembre 2021.

Per il progetto speciale sono stati realizzati materiali ad hoc (in allegato).

Un sondaggio per gli incaricati / La rete sul territorio

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Qualche settimana fa abbiamo inviato a tutti gli  incaricati del “sovvenire”, sia con mail che con WhatsApp, un link per partecipare ad un sondaggio che stiamo facendo per fare il punto della situazione, lo stato dell’arte effettivo delle nostre diocesi, per quanto riguarda la gestione del “sovvenire”.

I dati che riusciremo con il vostro aiuto prezioso ad estrapolare, chiariranno in che misura sono state applicate le Determinazioni di Collevalenza (1999), con le quali i Vescovi italiani rilanciavano la promozione del “sovvenire” nelle diocesi. Il sondaggio terminerà il 16 ottobre 2021, quindi l’invito è partecipare e rispondere entro questa data.

Il motivo è consentirci di elaborare i dati in tempo per la prevista Assemblea straordinaria dei Vescovi di novembre.

Contiamo molto sul vostro aiuto.

L’obiettivo è di conoscere in modo approfondito e sempre meglio, lo stato dell’arte delle strutture/persone adibite all’attività di promozione del “sovvenire” svolta a livello locale.

RACCOMANDAZIONE: compilare il modulo in un’unica soluzione e cliccare INVIA una sola volta…per evitare che il programma dia “ERRORE”.

Per qualsiasi chiarimento o segnalazione di errore  scrivete a Stefano Gasseri (s.gasseri@sovvenire.it). Grazie

Progetto speciale raccolta CU / Punti di forza e cirticità

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Ne avevamo parlato su In Cerchio di maggio, si trattava di un progetto speciale che aveva visto coinvolte 17 parrocchie e si svolgeva nel periodo compreso fra il dal 2 maggio al 30 giugno. Il progetto speciale “Una firmaXunire” era un test con l’obiettivo di testare delle modalità efficaci di raccolta delle Certificazioni Uniche per l’attribuzione dell’8xmille alla Chiesa cattolica.

Dall’esame della “relazione finale” che ciascuna parrocchia ha compilato e dai vari colloqui telefonici di conferma, ecco alcuni punti di criticità e punti di forza.

  • Tra le criticità tutte le limitazioni dovute al Covid-19:
  • Spostamenti ridotti
  • Divieto di assembramento
  • Divieto esposizione libretti, opuscoli, etc.
  • Maggior utilizzo delle procedure online rispetto all’andare in presenza (p/o CAF, Commercialisti, etc.)
  • A causa delle limitazioni pregresse nei mesi di: maggio, giugno, luglio, le parrocchie hanno recuperato: battesimi, cresime, comunioni, matrimoni, etc.
  • Giugno/Luglio: campi estivi
  • Il numero basso di CU raccolti nelle parrocchie è fuorviante, in quanto molti hanno (come sempre) una rete d’intermediari fiscali che provvedono direttamente ad inoltrare i dati (per competenza).

Tra i punti di forza la constatazione che il progetto ha contribuito a stimolare, specie nelle parrocchie, l’interesse ad organizzarsi in gruppi utilizzando maggiormente la condivisione anche nell’organizzazione del lavoro. Giovani, operatori vari, gruppi (anche di professionisti) sono stati particolarmente coinvolti.

Per condividere notizie diocesane / Prassi da seguire

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Alcuni suggerimenti per promuovere e condividere al meglio le tante attività che gli incaricati diocesani fanno sul territorio, utili per sensibilizzare le proprie comunità ai temi del “sovvenire” (incontri, articoli, eventi, ecc.).

Innanzitutto è necessario razionalizzare le procedure ed evitare l’utilizzo eccessivo della carta o dimensioni grandi nel caso di file.

La procedura che vi suggeriamo ha una ricaduta positiva e più efficace anche per la stessa diocesi.

  • Avere un proprio sito diocesano (comprensivo di pagina youtube, utile per caricare i video)
  • Pubblicare i vari articoli/video riguardanti il “sovvenire” (scritti da voi o da giornali locali) anche nel vostro sito diocesano oppure segnalare il link del giornale online
  • Inviare al Servizio Promozione CEI solo il link degli articoli o video alla mail: territorio@sovvenire.it (c.a. Stefano. Gasseri)

In questo modo potremmo garantire la giusta visibilità, senza peraltro dover incorrere in problemi di compatibilità, né di eccessive dimensioni del file ed è più semplice la condivisione.

Un esempio? Questo il link dove poter leggere gli articoli sull’8xmille a cura della nostra incaricata di Alife-Caiazzo, Annamaria Gregorio, sul mensile online Claurus.

Vi chiediamo di aiutarci ad aiutarvi. Grazie

“Green Pass” e attività nelle diocesi / Cosa c’è da sapere

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La presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha diramato una scheda informativa e di chiarimenti sul decreto legge del 23 luglio 2021 che introduce l’obbligo di munirsi di certificazione verde (Green Pass) per usufruire di alcuni servizi o prendere parte ad alcune attività determinate dalla legge.

Di seguito alcune precisazioni:

  • Per le celebrazioni non è richiesta la certificazione verde (Green Pass), ma permangono le osservazioni previste dal Protocollo siglato tra CEI e governo il 7 maggio 2020, integrato con le successive indicazioni del Comitato tecnico scientifico: mascherine, distanziamento tra i banchi, comunione solo nella mano, acquasantiere vuote.
  • La certificazione è invece necessaria per partecipare ai ricevimenti successivi a celebrazioni civili o religiose (feste di nozze o altre ricorrenze) e per accedere alle Rsa
  • Non si richiede la certificazione neanche per le processioni; ma rimane valido quanto comunicato l’11 giugno 2020: obbligo d’indossare la mascherina e di mantenere una distanza interpersonale di 2 m per coloro che cantano e 1,5 m per tutti gli altri fedeli. Lo scopo è di evitare forme di assembramento. Criteri di riferimento restano il buon senso e l’andamento della situazione epidemiologica nel luogo e nel momento in cui si svolge la processione.

A partire dal 6 agosto la certificazione è diventata obbligatoria per accedere ad altre attività organizzate o gestite da enti ecclesiastici, tra questi sono esplicitamente indicati: convegni e congressi (quindi le varie tipologie d’incontri) che vengono svolti al chiuso.

È il caso di ricordare che, tra le varie attività che è possibile svolgere in “chiesa”, solo le celebrazioni sono esentate dalla certificazione verde, viceversa se in chiesa si svolge un incontro, evento (tipo un incontro formativo) vige l’obbligo della certificazione in quanto luogo chiuso.

Sono, altresì, esclusi dall’obbligo di possedere la certificazione verde:

  • i partecipanti ai centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione.
  • le persone coinvolte nei centri estivi parrocchiali – oratori estivi, Cre, Grest e così via -, anche se è previsto il consumo di pasti.
  • Sono esenti dall’obbligo del Green Pass i minori di età inferiore ai 12 anni e i soggetti esenti sulla base d’idonea certificazione medica.

Il controllo della certificazione, spetta agli organizzatori dell’attività.

Il consiglio è, comunque, di verificare sempre (prima di ogni evento) qual è la normativa vigente in tema di Covid. In particolare quella regionale che a volte può essere più restrittiva di quella nazionale.

In allegato le indicazioni fornite dalla CEI il 29/7/2021 – Scheda “Green Pass” e celebrazioni liturgiche

Incaricati del “sovvenire” / Nuovi testimonial del periodico Sovvenire

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Attilio Marazzi ci ha pensato un po’ su prima di accettare, ma alla fine ci ha detto di sì e ne siamo contentissimi. Nella sua esperienza personale, le Offerte deducibili per i sacerdoti sono entrate ben prima che le vicende della sua vita lo conducessero, dal 2006, a servire la comunità di Crema come incaricato diocesano per il “sovvenire”, e poi l’intera Lombardia come referente regionale.

Con generosità Attilio ha accettato di raccontarci le motivazioni che lo hanno spinto alla donazione, e troverete la sua testimonianza, semplice e asciutta, nel nuovo sito e sulle pagine del prossimo numero di Sovvenire.

Non c’è una molla che scatta – ha detto tra le altre cose Marazzi –, succede come per la fede. Si tratta di un dono che si scopre, e che si può accogliere e conservare oppure perdere. Certamente è fondamentale l’esempio che riceviamo dai sacerdoti che incontriamo. Quando quell’esempio non è buono, e per fortuna accade molto raramente, la molla si inceppa da sola e la spinta a donare si spegne. Io però sono stato fortunato: ne ho visti e ne vedo tanti che si spendono con assoluta dedizione e questo mi dà la forza per tenere questa fiamma che ho nel cuore sempre accesa”.

Non vorremmo che il suo rimanesse un caso isolato: saremo felici di ospitare, in rete e in pagina, anche tutti gli altri racconti di chi, tra voi, vorrà farlo. Non si tratta di prosopopea, fanatismo o esibizionismo. Al contrario, siamo certi che condividere le motivazioni più intime e profonde che ci spingono a donare può essere esso stesso un dono straordinario da scambiarci gli uni gli altri e può scatenare un effetto “domino” di emulazione positiva e di reciproca ispirazione. Ci crediamo e vogliamo scommetterci: aiutateci a vincere la scommessa!

Tutti quelli che lo desiderassero, possono proporre la propria testimonianze scrivendo alla redazione della rivista e del sito: redazione@unitineldono.it. Ci contiamo.

Stefano Proietti (coordinatore editoriale Sovvenire)

Istituti Diocesani Sostentamento Clero / La deducibilità delle quietanze

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Diversi CAF hanno asserito – sbagliando – di non poter accettare le ricevute rilasciate dagli Istituti Diocesani Sostentamento Clero per le Offerte a favore dell’Istituto Centrale Sostentamento Clero, in quanto la normativa vigente prevede solo forme di pagamento che siano tracciabili: versamento bancario o postale, carte, assegno bancario o circolare documentabili conservando la ricevuta: del versamento bancario/postale, l’estratto conto della società che gestisce la carta.

È vero (in parte), ma l’Agenzia delle Entrate nelle istruzioni sulla compilazione del Mod.730/2021 a pag. 62/63 ha ben specificato la validità delle attestazioni o certificazioni rilasciate dall’Ente destinatario dell’offerta [v. allegato]. In particolare sono valide anche le quietanze rilasciate dall’IDSC in quanto predisposte e numerate dall’Istituto Centrale Sostentamento Clero e contengono il numero progressivo dell’attestazione o certificazione, cognome, nome e comune di residenza del donante, l’importo dell’erogazione liberale e la relativa causale.

Il testo infatti dice:

«Rigo E24 – Contributi ed erogazioni a favore di istituzioni religiose: indicare le erogazioni liberali in denaro a favore delle seguenti istituzioni religiose:

  • Istituto centrale per il sostentamento del clero della Chiesa cattolica italiana …. (omissis)

…Ciascuna di queste erogazioni, deducibile fino ad un importo di 1.032,91 euro, deve essere effettuata tramite versamento bancario o postale, carta di debito, di credito, prepagate, assegno bancario o circolare. e può essere documentata conservando le ricevute di versamento bancario o postale ovvero, in caso di pagamento con carta di credito, carta di debito o carta prepagata, dall’estratto conto della società che gestisce la carta. È necessario inoltre che dalla documentazione attestante il versamento sia possibile individuare il carattere di liberalità del versamento.

Le erogazioni liberali effettuate nei confronti della Chiesa Evangelica Valdese, Unioni delle Chiese metodiste e valdesi, possono risultare anche dall’attestazione o certificazione rilasciata dalla Tavola Valdese, su appositi stampati da questa predisposti e numerati che devono contenere il numero progressivo dell’attestazione o certificazione, cognome, nome e comune di residenza del donante, l’importo dell’erogazione liberale e la relativa causale. Le medesime precisazioni fornite per le erogazioni liberali a favore della Tavola Valdese devono ritenersi valide anche per le erogazioni liberali effettuate a favore: dell’Istituto centrale per il sostentamento del clero della Chiesa cattolica italiana, …(omissis)».