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L’Eco di Bergamo / 8xmille in aiuto delle comunità

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L’Eco di Bergamo ha dedicato, a firma di Carmelo Epis, 2 pagine per raccontare le cose buone che i fondi dell’8xmille hanno permesso di realizzare sul territorio. Vi proponiamo qui l’intervista al nostro incaricato del “sovvenire” Mons. Sergio Bertocchi.

1° maggio 2021

Con l’avvio delle dichiarazioni dei redditi si apre l’opportunità di mettere una firma all’8xmille alla Chiesa cattolica per favorire la gestione di tanti servizi caritativi e la realizzazione di opere in favore della popolazione. Un’opportunità da valorizzare per i notevoli benefici verso le nostre comunità. E anche un’urgenza per far fronte al periodo di crisi che abbiamo affrontato e che stiamo ancora affrontando.

«Purtroppo, anche a causa della crisi economica aggravata dalla pandemia, il calo dell’8xmille mette seriamente a rischio il sostegno e la realizzazione di migliaia di progetti ecclesiali di forte rilevanza sociale. È quindi necessaria una rinnovata e forte sensibilizzazione nelle parrocchie. In questo impegno i referenti parrocchiali devono essere in prima linea». Monsignor Sergio Bertocchi, incaricato diocesano per la promozione del sostegno economico alla Chiesa, parla della campagna nazionale di sensibilizzazione e promozione dell’8xmille alla Chiesa, che si terrà il 2 maggio anche nella nostra diocesi.

Il calo del gettito dell’8xmille mette in forse la realizzazione di tanti progetti?
«È un rischio concreto se proseguirà la fase calante. Pensiamo ai progetti di sostegno attivo riguardanti il lavoro, l’aiuto alle famiglie e ai giovani, il soccorso di bisogni antichi ed emergenti, la tutela del patrimonio storico-artistico delle parrocchie e la promozione dello sviluppo nei Paesi più poveri. Grazie all’8xmille lo scorso anno la Chiesa italiana ha potuto destinare 235 milioni di euro per l’emergenza coronavirus».

Come dovrebbero porsi i referenti parrocchiali dell’8xmille?
«Solitamente fanno parte del Consiglio degli affari economici delle parrocchie e conoscono i bisogni locali. Con incontri o iniziative, ogni referente è chiamato a un rinnovato impegno di sensibilizzazione, facendo capire che la firma a favore della Chiesa cattolica è una scelta fondamentale ed è rivolta alla comunità perché comprenda il valore del gesto della firma. È un gesto che non costa nulla al contribuente. Animato da spirito di responsabilità e partecipazione, il referente parrocchiale è la figura importante che affianca il parroco nel sensibilizzare la gente e nell’illustrare le opere e le iniziative che hanno ricevuto il sostegno dell’8xmille».

Anche i vescovi della Lombardia, nella lettera alle parrocchie, rilevano il calo delle firme e i rischi conseguenti.
«I vescovi esprimono innanzitutto un sincero grazie a chi, credente o non credente, firma la destinazione alla Chiesa cattolica. Portando poi esempi concreti di interventi, citano quelli effettuati durante il dramma della pandemia che ha colpito pesantemente la regione, resi possibili dalle risorse dell’8xmille, che hanno consentito di aiutare le famiglie in difficoltà, rifornire le strutture sanitarie di materiale sanitario e aiutare le parrocchie dove erano presenti situazioni di forte fragilità. E con umiltà chiedono il nostro rinnovato aiuto per tante opere, rese possibili dalla firme per l’8xmille».

L’8xmille è una delle espressioni di comunione e condivisione.
«Non è un semplice meccanismo di raccolta e distribuzione di denaro, ma è un modo di concepire la Chiesa ed esprime la corresponsabilità laicale che porta alla comunione, coinvolgendo anche le risorse economiche nel guardare i bisogni. Anche così si allarga lo sguardo oltre la propria comunità, per sentire proprie le esigenze della diocesi e della Chiesa».

Purtroppo, periodicamente riemergono luoghi comuni e affermazioni unilaterali sui soldi della Chiesa.
«È una disinformazione alimentata da una parte dei mass media, che spesso hanno una scarsissima o nulla conoscenza della variegata realtà delle parrocchie e della stessa Chiesa. Anche in questo contesto è necessaria una informazione obiettiva. Ed è un compito che spetta a tutti: clero, fedeli e referenti parrocchiali».

Quali sono i criteri di suddivisione degli importi destinati a ogni diocesi ?
«La decisione viene presa da una Commissione della Conferenza Episcopale Italiana, esaminando soprattutto l’ampiezza delle diocesi, il numero di abitanti e valutando i bisogni segnalati. A livello locale, invece, l’ultima decisione spetta al vescovo diocesano, dopo aver ascoltato le necessità di parrocchie, associazioni caritative ed enti culturali».

Quali sono le parrocchie più bisognose dei contributi dell’8xmille?
«Dipende dalle situazioni, dai bisogni e dai progetti in atto. Pensiamo per esempio alle piccole parrocchie di montagna, con scarsa popolazione, ma con una chiesa anche molto antica, bisognosa di interventi o restauri: è impossibile contare sulle risorse locali. Il mantenimento delle strutture, anche per le parrocchie più vaste e popolose, pesa sui loro bilanci. In questi casi l’8xmille è indispensabile».

Incontri formativi in presenza / Riapertura dal 1° luglio

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In merito agli incontri formativi con contributo (sia diocesani che parrocchiali) pervengono dal Territorio richieste di chiarimento sulla possibilità di tornare a farli in “presenza”, vista anche la difficoltà del modello via “web”.

Sentito il parere della C.E.I. – Ufficio Nazionale per i problemi giuridici – è bene precisare quanto segue:
Il DPCM 2 marzo 2021, all’art. 13, vieta convegni e congressi e (raccomanda fortemente), che le “riunioni private” siano tenute nella modalità “a distanza”.
Il Decreto Legge 22 aprile 2021 ha poi stabilito che convegni e congressi potranno riprendere dal prossimo 1 luglio.

La circolare del Ministero dell’Interno del 20 ottobre 2020 ha precisato che “la distinzione fra riunioni private ed attività convegnistiche e congressuali, il cui svolgimento in presenza è sospeso, è da ascrivere ad alcuni elementi estrinseci, quali il possibile carattere ufficiale dei congressi e dei convegni, l’eventuale loro apertura alla stampa e al pubblico, il fatto stesso che possano tenersi in locali pubblici o aperti al pubblico. Elementi questi assenti, in tutto o in parte, nelle riunioni private, come, ad esempio, nelle assemblee societarie, nelle assemblee di condominio, ecc.”.

Si deve ovviamente precisare che un incontro in una chiesa non può essere qualificato, per il solo fatto che si svolge in un luogo sacro, come “riunione privata”.
È pertanto possibile organizzare in presenza, pur essendo comunque raccomandata la modalità a distanza, catechesi o incontri per un gruppo preciso di fedeli (ad esempio, Consigli diocesani e parrocchiali, gruppo famiglie, percorso fidanzati, gruppo missionario…).

Dunque non è possibile organizzare in presenza prima del 1° luglio 2021 conferenze o convegni o comunque eventi che per il loro essere aperti al pubblico e pubblicizzati sono ad essi assimilabili (ad esempio, incontro aperto a tutti con un esperto o per una particolare testimonianza).
Incontri e celebrazioni dovranno sempre finire ad un orario tale da consentire ai partecipanti di rientrare presso la propria abitazione entro le ore 23 (dal 7 giugno entro le ore 24, dal 21 giugno non vi sarà più il coprifuoco).

Sarà nostra cura aggiornarvi in merito, per tempo e prima del 1° luglio 2021

Oppido-Palmi / Il clero della diocesi in campo per l’8xmille

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Il clero della diocesi di Oppido-Palmi si è riunito il 20 maggio in Cattedrale per il consueto ritiro spirituale ed aggiornamento.

La meditazione, intensa e approfondita è stata guidata da S. E. Mons. Benigno Papa, Arcivescovo emerito di Taranto, già Vescovo della Diocesi, e noto biblista.

Mons. Francesco Milito, Vescovo della diocesi ha quindi introdotto gli interventi di Filippo Andreacchio, direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali, che ha presentato il nuovo sito diocesano completamente rinnovato non solo nell’aspetto grafico, e di Walter Tripodi, incaricato diocesano del “sovvenire” il quale ha informato che, a seguito di una sollecitazione del Servizio CEI del “sovvenire”, è stato organizzato in diocesi un progetto per la promozione della raccolte delle firme di scelta dell’8xmille.

A tutti i sacerdoti presenti, in particolare ai parroci, è stato chiesto di promuovere la raccolta delle firme sulla CU tra i fedeli che frequentano la parrocchia, che si riconoscono in essa, ma che per svariati motivi non hanno firmato per l’8xmille.

Dopo una presentazione della nuova campagna nazionale, l’incaricato si è soffermato sui dati delle firme raccolte negli anni precedenti, in particolare sui dati riguardanti i contribuenti, non obbligati alla dichiarazione, che non appongono alcuna firma di scelta dell’8xmille.

Per le somme assegnate alla Chiesa cattolica sono state indicate le cifre nazionali e diocesane di ripartizione e per i dati diocesani, dallo stesso direttore dell’UCS è stato evidenziato come tutte le cifre, comprese quelle della recente erogazione dei fondi straordinari emergenza Covid.19, siano pubblicate, già da diversi anni, sul sito diocesano.

Molti i parroci si sono dimostrati interessati a realizzare un momento di formazione in parrocchia e per quest’anno l’obiettivo minino che il Servizio si è posto è accompagnare con particolare attenzione 10 parrocchie della diocesi nel momento di formazione e per la raccolta dei CU.

A conclusione dell’incontro, in segno di buon esempio, è stato chiesto a tutti i sacerdoti presenti, a partire dal Vescovo (in foto), di passare al tavolino predisposto dal Servizio per la racconta delle firme. 35 i sacerdoti che hanno apposto la firma e consegnato i relativi documenti necessari per presentare al CAF la loro scelta, ricordandosi che: “Non è mai solo una firma, anche quando a farla è un sacerdote…è di più molto di più”.

Diac. Vincenzo Caruso
Membro del Servizio diocesano del “sovvenire”

I numeri del Sovvenire 2020 / In arrivo a luglio

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Entro luglio arriverà a tutti gli incaricati diocesani, la cartellina con “I numeri del Sovvenire. Anno 2020”.

La cartellina contiene:

l’aggiornamento delle “schede sul sostegno economico” con i dati relativi al 2020;

i prospetti con la ripartizione territoriale delle “offerte deducibili per i sacerdoti”, con il confronto della raccolta per gli anni 2020 e 2019.

I numeri riportati vogliono essere uno strumento per una comunicazione formativa/informativa su depliant, manifesti, nelle riunioni in diocesi o per la preparazione di comunicati stampa, da offrire agli incaricati diocesani del “sovvenire” che hanno risposto all’emergenza pandemica con responsabilità e dedizione.

“Una tragedia globale come la pandemia ha suscitato la consapevolezza di essere una comunità mondiale che naviga sulla stessa barca, dove il male di uno va a danno di tutti. Nessuno si salva da solo, ci si può salvare unicamente insieme” ha scritto Francesco nell’enciclica Fratelli tutti.

Il Papa ci invita a non perdere la speranza, guardare il mondo con occhi nuovi e tornare a camminare insieme come fratelli.

La “missione” degli incaricati diocesani è di fondamentale importanza per restare uniti nel dono, segno concreto di solidarietà, di fede e di vicinanza ai nostri sacerdoti.

Ma è la trasparenza a conquistare nuovi donatori: per questo è fondamentale presentare senza filtri correttivi i dati che riguardano la nostra Chiesa cattolica. Al tempo stesso ricordiamo di non tralasciare i valori su cui si regge il sistema del sostegno economico alla Chiesa e le finalità dell’8xmille: culto e pastorale, carità e sostentamento del clero, che è la ragione originaria per cui è nato il sistema.

Il Servizio CEI è sempre a disposizione per chiarimenti, aiuti, o precisazioni nell’uso di questo materiale.

Giornata Nazionale 8xmille / A Roma il 30 maggio

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Si svolgerà domenica 30 maggio nella diocesi di Roma la Giornata Nazionale dedicata all’8xmille. Qui la locandina, preparata dal Servizio diocesano “sovvenire” coordinato da Pierluigi Proietti, con l’immagine di un battesimo segno di rinascita.

Su questo appuntamento Giulia Rocchi ha intervistato Pierluigi Proietti per Roma Sette.

Due milioni di euro per la ripartenza di 800 aziende e partite Iva; 330mila euro a 489 famiglie per spese non prorogabili. E ancora pacchi alimentari a 21.160 famiglie che hanno chiesto aiuto; sostegno umano e materiale a 773 anziani soli, a 5 Empori della solidarietà, a 137 centri di distribuzione alimenti. Grazie ai fondi arrivati alla diocesi di Roma con l’8xmille, questo e altro si è potuto fare per aiutare le persone in difficoltà. Per questo è importante firmare l’apposito modulo all’interno della dichiarazione dei redditi, come verrà ricordato nella Giornata diocesana di sensibilizzazione, in programma domenica prossima.

«Gli incaricati parrocchiali del Sovvenire saranno presenti in tutte le Messe domenicali, in più di duecento parrocchie della diocesi, per raccontare quello che si è fatto e si sta facendo a Roma grazie all’8xmille». A spiegarlo è Pierluigi Proietti, incaricato del Servizio diocesano per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica: «Dobbiamo aiutare la Chiesa ad aiutare ancora di più – sottolinea –. Una firma non costa nulla ma produce molto».
Oltre agli interventi dei volontari, nelle parrocchie sarà anche affissa la locandina preparata per la Giornata: in primo piano un bambino durante il suo battesimo; in alto, la parola “Rinascere” scritta in grande, accompagnata da tre verbi in corpo più piccolo, “sperare lavorare vivere”.

La foto del bimbo in primo piano è stata scattata un paio di settimane fa, nella parrocchia di San Bernardo di Chiaravalle. «Questa locandina è stata progettata e realizzata proprio per rispondere alla situazione che stiamo vivendo oggi – illustra Proietti –. C’è un grande desiderio di rinascita, di ricominciare a vivere, a lavorare, a sperare. Per dare concretezza a questo proposito, abbiamo indicato, sempre nella locandina, alcuni interventi realizzati nella diocesi di Roma utilizzando i fondi dell’8xmille».

Sono, appunto, i soldi spesi a supporto di piccole aziende in difficoltà o di famiglie che, con la crisi economica seguita alla  pandemia, si sono rivolte per la prima volta ai Centri di ascolto della Caritas. «La Chiesa è stata molto vicina alla sofferenza delle famiglie», osserva ancora l’incaricato diocesano.

Dalla Conferenza episcopale italiana fanno sapere che nel 2020 un conferimento straordinario di oltre 226 milioni di euro è stato messo a disposizione del Paese nella lotta al Covid-19; altri 9 milioni sono andati a sostegno delle fragili strutture sanitarie dei Paesi più poveri, individuate con progetti mirati. Ogni anno, sono oltre 8mila i progetti che si concretizzano in Italia e nei Paesi più poveri del mondo, secondo tre direttrici fondamentali di spesa: culto e pastorale, sostentamento dei sacerdoti diocesani, carità in Italia e nel Sud del mondo. Ricordiamo che firmare per la destinazione dell’8xmille alla Chiesa cattolica non costa nulla al contribuente; può firmare sia chi compila il modello 730 sia chi il modello CU, cioè chi è esonerato dalla dichiarazione dei redditi. Su www.8xmille.it sono disponibili ulteriori informazioni.

Raccolta CU / Progetto speciale “Una firmaXunire”

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Il progetto speciale “Una firmaXunire” è un TEST che verrà fatto su 17 parrocchie e si svolgerà nel periodo compreso fra il dal 2 maggio al 30 giugno.

Obiettivo: testare modalità efficaci di RACCOLTA DELLE SCHEDE FIRMATE E ALLEGATE AI MODELLI CU per l’attribuzione dell’8xmille alla Chiesa cattolica.

Il progetto consiste nel promuovere e realizzare la raccolta delle Buste contenenti le schede con la scelta avendo come tramite la parrocchia, cercando di coinvolgere soprattutto i pensionati, spiegando l’importanza della loro firma (che non costa nulla).

In allegato i .pdf (in formato stampabile) del seguente materiale: locandina 40×56, libretto divulgativo e presentazione del progetto speciale a cura di Massimo Monzio Compagnoni.

Alife-Caiazzo e Teano-Calvi / Un nuovo cammino che sa di comunione.

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Dal 14 marzo Alife-Caiazzo e Teano-Calvi sono state unite, per volontà di Papà Francesco, in persona episcopi, sotto la guida di S.E. Mons. Giacomo Cirulli, già vescovo di Teano-Calvi. E l’intento comune è quello di camminare e lavorare insieme.

E il “sovvenire” fa da apripista, con un incontro realizzato online, per tutti i referenti parrocchiali di Alife-Caiazzo, presieduto dal nuovo Vescovo, invitando anche l’incaricato diocesano della diocesi di Teano-Calvi don Davide Volo.

Dopo un periodo di rallentamento di alcune attività, a causa della pandemia, è stato necessario incoraggiare il lavoro dei referenti nelle loro parrocchie, ideando questo appuntamento che ha visto la partecipazione del dottor Stefano Maria Gasseri, coordinatore della rete territoriale del Servizio CEI del “sovvenire”.

Dopo un breve momento di saluto e di ringraziamento per il lavoro svolto di S.E. Mons. Cirulli a tutti i partecipanti, collegati on-line, l’attenzione è stata rivolta alla relazione di Stefano Gasseri su Il senso del “sovvenire”.

Ha ricordato che comunione, corresponsabilità, partecipazione dei fedeli, perequazione, solidarietà, trasparenza e libertà sono valori che rendono più ricca spiritualmente l’intera comunità e rappresentano i pilastri su cui si fonda il sostegno economico alla Chiesa, scaturito dalla revisione concordataria del 1984.

Il “sovvenire” è un mezzo, non un fine, per il bene comune; infatti esso va aggiunto e non sostituito al fatto che la comunità dei fedeli deve comunque provvedere al sostentamento del suo clero.

“La Chiesa è casa e scuola di comunione – ha sottolineato Gasseri – È casa se c’è un popolo che la costituisce; è comunione se ci si prende cura gli uni degli altri. La comunione si concretizza in una duplice direzione: verticale con Dio, prendendo forza dei sacramenti, orizzontale con gli uomini attraverso il servizio. L’amore così si trasferisce come logica di dono. Il gesto di un singolo, la firma, fa la differenza, senza alcun costo. È un dono che non richiede nulla in cambio”.

Ha poi continuato illustrando una breve storia del “sovvenire”, le modalità di attuazione dell’8xmille per le tre finalità: esigenze di culto e pastorale della popolazione italiana; interventi caritativi in Italia e nel Terzo mondo; sostentamento dei sacerdoti.

In questa parte dell’Alto Casertano le due diocesi viciniore hanno allargato i loro confini: in un territorio di circa 1200 km², con un totale di 116 Parrocchie e 46 Comuni, si inizierà a collaborare, unendo forze e risorse, per far crescere la coscienza e la partecipazione dei fedeli e di tutti i cittadini alla missione spirituale e caritativa della Chiesa cattolica.

Annamaria Gregorio
Incaricato diocesano di Alife-Caiazzo

Le “buone pratiche” / L’appello dei Vescovi sull’8xmille

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Alcune recenti iniziative partite dai Vescovi, per sensibilizzare le proprie comunità e sacerdoti sull’importanza di apporre la firma dell’8xmille a favore della Chiesa cattolica, possono rappresentare un “efficace stimolo” per tutte le diocesi.

A voi referenti regionali chiediamo di essere portavoce con il Vescovo delegato affinché promuova, tra i suoi confratelli Vescovi e con gli altri incaricati della regione, la necessità di stimolare le proprie diocesi.

Mentre ai singoli incaricati suggeriamo di coinvolgere il proprio Vescovo ad intervenire in modo mirato verso i sacerdoti e i referenti parrocchiali perché venga coinvolta l’intera comunità locale.

Per favorire una efficace azione di sensibilizzazione ecco alcuni esempi di “buone pratiche” di cui siamo venuti a conoscenza (in allegato troverete il testo dei singoli interventi).

  • Conferenza Episcopale regione Lombardia – Su iniziativa del Vescovo delegato Mons. Merisi e con l’aiuto del referente regionale Attilio Marazzi, è stato redatto un documento a firma di tutti Vescovi lombardi rivolto a tutti i parroci affinché tutti i fedeli fossero sensibilizzati a firmare l’8xmille a favore della Chiesa cattolica.
  • Vescovo delegato per il “sovvenire” della regione Emilia Romagna – il Vescovo delegato Mons. Perego ha scritto una lettera a tutti gli incaricati della regione invitandoli a promuovere la firma ognuno nella propria diocesi. Per rendere più incisiva la raccomandazione e raggiungere un più ampio numero di persone, il testo è stato inoltrato anche ai media locali.
  • Vescovo delegato per il “sovvenire” regione Calabria – il Vescovo delegato Mons. Bonanno ha scritto una lettera indirizzata ai confratelli Vescovi, ai sacerdoti, agli incaricati diocesani e ai referenti parrocchiali affinché informino i fedeli sulle opere che sono state realizzate con l’8xmille per dare sostengo soprattutto ai bisognosi, e di conseguenza invitando alla firma.
  • Arcivescovo diocesi di Cosenza-Bisignano – l’Arcivescovo Mons. Nolè ha scritto a tutti i suoi confratelli nel sacerdozio, richiamandoli al dovere di sostenere in prima persona l’attività di sensibilizzazione del sovvenire, avendo cura di stimolare nei propri fedeli il desiderio e la responsabilità di sostenere la Chiesa e di essere disposti a prendersi cura degli altri. Le opere realizzate in diocesi per il culto, il clero e la carità, che tanto hanno inciso sul tessuto culturale e sociale della comunità, sono state realizzate grazie ai contributi ricevuti dai fondi 8xmille.

Ringraziamo di cuore i Vescovi della Conferenza Episcopale Lombarda, il Vescovo delegato dell’Emilia Romagna, il Vescovo delegato della Calabria e l’Arcivescovo di Cosenza-Bisignano per le loro iniziative; sarebbe bello se anche altre regioni, diocesi potessero replicare queste “buone pratiche” sul proprio territorio.

Di seguito i testi delle iniziative scaricabili:

  • Comunicato Conferenza Episcopale Lomabardia
  • Lettera Vescovo delegato Emilia Romagna
  • Lettera Vescovo delegato Calabria
  • Lettera Arcivescovo Cosenza-Bisignano

Bologna / Un convegno sulle opere diocesane firmate “8xmille”

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Si è svolto il 28 aprile, in collegamento streaming sul canale YouTube 12portebo e sul sito www.chiesadibologna.it, un convegno sulle opere realizzate nella diocesi di Bologna grazie ai fondi dell’8xmille. Qui un servizio tv.

Organizzato e coordinato da Giacomo Varone, incaricato diocesano per la promozione del sostegno economico alla Chiesa, sono intervenuti Massimo Monzio Compagnoni, responsabile del Servizio CEI per la promozione, e Mons. Valentino Bulgarelli, sottosegretario della CEI.

Nel corso dell’incontro sono state presentate testimonianze di progetti realizzati nella Chiesa di Bologna grazie alle firme a favore dell’8xmille alla Chiesa cattolica. Le conclusioni sono state affidate al Cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna.

 

Raccolta CU / Al via un “Progetto speciale”

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Il Progetto Speciale “unafirmaXunire” nasce quest’anno e si svolgerà dal 2 maggio al 3 giugno. È un test sperimentale ed è rivolto a 19 parrocchie, circa una per regione, per verificarne la fattibilità ed estenderne eventualmente le “buone pratiche” nel 2022 su tutto il territorio nazionale.

Gli attori coinvolti hanno partecipato a 2 incontri preparatori: il 15/4 brief introduttivo e il 29/4 incontro formativo. Il Servizio Promozione della CEI offrirà assistenza durante tutto il periodo della sperimentazione.

Alle parrocchie coinvolte si chiede la preziosa collaborazione per aprire, nel periodo della dichiarazione dei redditi, un Centro di Raccolta dove poter concretamente sensibilizzare e coinvolgere tutta la comunità nel sostegno economico della Chiesa.

Il fulcro del Progetto è il coinvolgimento attivo dei vari gruppi presenti in parrocchia per far sì che il lavoro non sia il risultato di alcune persone (parroco o referente parrocchiale) ma, viceversa, sia il frutto di un impegno comune.

Il Progetto è rivolto ai possessori del Modello CU (11 milioni di persone) i quali:

  • hanno la copia cartacea – Sono lavoratori saltuari e dipendenti che ricevono il Modello CU dal datore di lavoro ma che spesso, non essendo tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi, lo archiviano in un cassetto;
  • non hanno la copia cartacea – Sono tanti pensionati che, da diversi anni, non ricevono più a casa il Modello CU dall’INPS.

La parrocchia offre un servizio, facile e gratuito, proprio per loro: l’assistenza, il ritiro e la consegna delle buste con la “Scheda per la scelta della destinazione dell’8xmille, del 5xmille e del 2xmille dell’IRPEF” (“Busta con Scheda”) per i possessori dei Modelli di Certificazione Unica (Modello CU).

Soprattutto per i pensionati rappresenta la possibilità di esercitare il proprio diritto di scelta, rendendo così la raccolta un’opera di aiuto per le fasce più deboli delle nostre comunità.

C’è davvero tantissimo da fare. L’obiettivo? Raccogliere il maggior numero possibile di “Buste con le Schede” e fornire buone pratiche per gli impegni futuri.