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Guida alla firma / Modalità e scadenze per destinare l’8xmille

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Modello CU

Chi può firmare?
Coloro che possiedono solo redditi di pensione, di lavoro dipendente o assimilati, attestati dal modello CU e sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi.

Come scegliere?
Utilizzare l’apposita scheda allegata al Modello CU e:

  1. nel riquadro relativo alla scelta per l’otto per mille, firmare nella casella “Chiesa cattolica”, facendo attenzione a non invadere le altre caselle per non annullare la scelta.
  2. Firmare anche nello spazio “Firma” posto in basso nella scheda.

Nel caso in cui, per qualsiasi ragione, non si disponga della scheda allegata al modello CU, sarà possibile utilizzare per la scelta la apposita scheda presente all’interno del Modello REDDITI. In tal caso, negli appositi spazi della scheda dovranno essere indicati anche il Codice Fiscale e le generalità del contribuente. Per effettuare la scelta:

  1. nel riquadro relativo alla scelta per l’otto per mille, firmare nella casella “Chiesa cattolica”, facendo attenzione a non invadere le altre caselle per non annullare la scelta.
  2. Firmare anche nello spazio “Firma” posto in fondo alla scheda nel riquadro “RISERVATO AI CONTRIBUENTI ESONERATI”.
    La scheda è liberamente scaricabile dal sito internet dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it – sezione: strumenti – modelli).
    Quando e dove consegnare?
  1. Consegnare entro il 30 novembre solo la scheda con la scelta, in una busta chiusa, che deve recare cognome, nome, codice fiscale del contribuente e la dicitura “SCELTA PER LA DESTINAZIONE DELL’OTTO, DEL CINQUE E DEL DUE PER MILLE DELL’IRPEF” (*) secondo una delle seguenti modalità:
    • Presso qualsiasi ufficio postale che provvederà a trasmetterla all’Amministrazione finanziaria. Il servizio di ricezione della busta con la scheda da parte degli uffici postali è gratuito;
    • ad un intermediario fiscale abilitato alla trasmissione telematica (commercialisti, CAF). Gli intermediari devono rilasciare, anche se non richiesta, una ricevuta attestante l’impegno a trasmettere le scelte; inoltre hanno facoltà di accettare la scheda e possono chiedere un corrispettivo per il servizio.
  1. Inoltre, la scheda per la destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’IRPEF può essere presentata direttamente dal contribuente avvalendosi del servizio telematico entro il 30 novembre.

(*) La dicitura completa è necessaria anche se si sceglie di firmare solo per la destinazione dell’otto per mille.


Modello 730
Per chi è messo a disposizione il modello 730 precompilato?

In linea generale, il 730 precompilato è messo a disposizione dei contribuenti che – oltre ai redditi di pensione, di lavoro dipendente o assimilati – possiedono altri redditi da dichiarare con questo modello e/o hanno oneri deducibili/detraibili, non hanno la partita IVA e possono avvalersi dell’assistenza fiscale del proprio sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) oppure di un CAF o di un professionista abilitato.

Il modello 730 precompilato viene messo a disposizione a partire dal 30 aprile, in un’apposita sezione del sito internet dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it.)

Per accedere a questa sezione è necessario essere in possesso del codice Pin rilasciato dall’Agenzia delle Entrate.

È possibile accedere al 730 precompilato anche utilizzando:

  • un’identità SPID – Sistema pubblico d’identità digitale;
  • CIE – Carta di identità elettronica;
  • le credenziali dispositive rilasciate dall’Inps;
  • una Carta Nazionale dei Servizi.

Il contribuente può accedere alla propria dichiarazione precompilata anche tramite il proprio sostituto che presta assistenza fiscale oppure tramite un CAF o un professionista abilitato. In questo caso deve consegnare al sostituto o all’intermediario un’apposita delega per l’accesso al 730 precompilato.

Modalità di presentazione

  • Presentazione diretta all’Agenzia delle Entrate

Il contribuente può presentare il 730 precompilato e la scheda con la scelta (Modello 730 – 1) direttamente tramite il sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

  • Presentazione al sostituto d’imposta

Chi presenta la dichiarazione al proprio sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale deve consegnare, oltre alla delega per l’accesso al modello 730 precompilato, il modello 730-1 con la scelta, in busta chiusa.
Il modello riporta la scelta per destinare l’otto, il cinque e il due per mille dell’Irpef. Può anche essere utilizzata una normale busta di corrispondenza indicando “Scelta per la destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef”, il cognome, il nome e il codice fiscale del dichiarante.

Il contribuente deve consegnare la scheda anche se non esprime alcuna scelta, indicando il codice fiscale e i dati anagrafici.

In caso di dichiarazione in forma congiunta le schede per destinare l’8, il 5 e il 2 per mille dell’Irpef sono inserite dai coniugi in due distinte buste. Su ciascuna busta vanno riportati i dati del coniuge che esprime la scelta.

  • Presentazione al CAF o al professionista abilitato

Chi si rivolge a un CAF o a un professionista abilitato deve consegnare, oltre alla delega per l’accesso al modello 730 precompilato, il modello 730-1 con la scelta, in busta chiusa.
Il modello riporta la scelta per destinare l’8, il 5 e il 2 per mille dell’Irpef.  Il contribuente deve consegnare la scheda anche se non esprime alcuna scelta, indicando il codice fiscale ed i dati anagrafici.
Termine di presentazione

Il 730 precompilato ed il modello 730-1 devono essere presentati entro il 30 settembre direttamente all’Agenzia delle Entrate o al CAF o al professionista o al sostituto d’imposta.

I termini che scadono di sabato o in un giorno festivo sono prorogati al primo giorno feriale successivo.

Modello 730 ordinario (non precompilato)

Il contribuente non è obbligato ad utilizzare il modello 730 precompilato messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Può infatti presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie (utilizzando il modello 730 o il modello REDDITI).

Il contribuente per cui l’Agenzia delle Entrate non ha predisposto il modello 730 precompilato (ad esempio perché non è in possesso di alcun dato da riportare nella dichiarazione dei redditi) deve presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie utilizzando il modello 730, ove possibile, oppure il modello REDDITI

A chi si presenta

Il modello 730 ordinario può essere presentato al sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale, al CAF o al professionista abilitato.

I lavoratori dipendenti privi di un sostituto d’imposta che possa effettuare il conguaglio devono presentare il modello 730 a un CAF o a un professionista abilitato.

Quando e come si presenta

Il 730 ordinario si presenta entro il 30 settembre al CAF o al professionista abilitato o al sostituto d’imposta.


Modello Redditi
La scelta viene effettuata utilizzando l’apposita scheda presente all’interno del modello REDDITI che deve essere usata sia in caso di obbligo di presentazione della dichiarazione sia in caso di esonero.

Negli appositi spazi della scheda dovranno essere indicati anche il Codice Fiscale e le generalità del contribuente.

Chi può firmare?

I contribuenti che non scelgono di utilizzare il modello 730 per la dichiarazione dei redditi oppure i contribuenti che sono obbligati per legge a compilare il modello REDDITI.

Come scegliere?

Firmare nella casella “Chiesa cattolica” facendo attenzione a non invadere le altre caselle per non annullare la scelta, nell’apposito riquadro denominato “Scelta per la destinazione dell’otto per mille dell’Irpef “ posto nella scheda.

Quando e dove consegnare?

  1. Il modello e la scheda possono essere predisposti da qualsiasi intermediario fiscale abilitato alla trasmissione telematica (commercialisti, CAF), che provvederà anche all’invio della dichiarazione entro il 30 novembre. È importante comunque ricordare all’intermediario fiscale la propria scelta per la destinazione dell’otto per mille.
  2. Chi invece predispone da solo il modello, deve effettuare la consegna via internet entro il 30 novembre, ovvero, se non è obbligato all’invio telematico, presso qualsiasi ufficio postale dal 2 maggio al 30 giugno.

E il cinque e due per mille?

In tutti e tre i modelli troverete anche lo spazio per destinare il cinque e il due per mille. È una possibilità in più che non esclude o modifica la firma dell’otto per mille. L’invito è a firmare l’otto per mille come sempre e, per chi vuole, aggiungere anche la scelta del cinque e due per mille.

 

Campagna informativa 8xmille 2021 / Le diocesi visitate

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Sono appena terminate le riprese in giro per l’Italia della campagna 8xmille alla Chiesa cattolica.
Quest’anno un ringraziamento particolare alle diocesi che ci hanno ospitato, nonostante il difficile periodo della pandemia:

LATINA presso la mensa Don Adriano Bragazzi

JESI (AN) presso l’Orto del Sorriso Cooperativa agricola sociale

TIVOLI (RM) nella mensa San Lorenzo

PORDENONE al Dormitorio La comunità e la dimora

AVERSA nella Casa accoglienzaCentro Caritas

POTENZA A Casa di Leo ​ e all’Emporio

OTRANTO (nella provincia di Lecce) nei tanti progetti portati avanti della Caritas Idruntina

Come sempre ci hanno accolto con entusiasmo e la consapevolezza di rendere un servizio di trasparenza alla Chiesa. Attraverso la documentazione dei progetti, viene data la possibilità di mostrare a tutti i contribuenti il valore di una firma. Un semplice e gratuito gesto che si trasforma in opere.

A maggio si potrà vedere la campagna sulle principali emittenti televisive.

Campagna informativa 8xmille 2021 / Le diocesi visitate

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Sono appena terminate le riprese in giro per l’Italia della campagna 8xmille alla Chiesa cattolica.
Quest’anno un ringraziamento particolare alle diocesi che ci hanno ospitato, nonostante il difficile periodo della pandemia:

LATINA presso la mensa Don Adriano Bragazzi

JESI (AN) presso l’Orto del Sorriso Cooperativa agricola sociale

TIVOLI (RM) nella mensa San Lorenzo

PORDENONE al Dormitorio La comunità e la dimora

AVERSA nella Casa accoglienzaCentro Caritas

POTENZA A Casa di Leo ​ e all’Emporio

OTRANTO (nella provincia di Lecce) nei tanti progetti portati avanti della Caritas Idruntina

Come sempre ci hanno accolto con entusiasmo e la consapevolezza di rendere un servizio di trasparenza alla Chiesa. Attraverso la documentazione dei progetti, viene data la possibilità di mostrare a tutti i contribuenti il valore di una firma. Un semplice e gratuito gesto che si trasforma in opere.

A maggio si potrà vedere la campagna sulle principali emittenti televisive.

Formazione, sviluppo e sanità / Approvati 81 nuovi progetti

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Sono stati resi noti i dati relativi alla riunione del Comitato CEI per gli interventi caritativi a favore del Terzo Mondo tenutasi il 5 febbraio. Sono stati approvati 81 progetti, per i quali saranno stanziati € 11.971.809 così suddivisi: €  4.957.750 per 25 progetti in Africa, € 3.076.035 per 43 progetti in America Latina; € 2.200.214 per  10 progetti in Asia; € 1.737.810 per 3 progetti in Medio Oriente.

Tra gli interventi più significativi, cinque sono in Africa: alla periferia di Bangui, nella Repubblica Centrafricana, la Congregazione delle suore Dominicane Missionarie d’Africa amplierà il Centro Sanitario Saint Martin de Porres e avvierà percorsi di formazione per il personale sanitario; a Kalumu, uno dei quartieri periferici di Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo, l’ente Femme en Actions Palpables Ondg–Asbl offrirà sostegno, assistenza giuridica, sostegno scolastico e inserimento lavorativo a decine di bambini di strada e alle loro famiglie; in Tanzania, la diocesi di Kondoa, proporrà corsi formativi per l’inserimento lavorativo nei settori dell’orto-coltura, della pesca, dell’allevamento di pollame e della trasformazione di prodotti alimentari per prevenire i flussi migratori verso l’Europa; in Uganda, l’Opera Famiglia di Nazareth costruirà una scuola agraria con annessa fattoria e attiverà un canale di micro-credito per i giovani; Caritas Africa, infine, si occuperà di formare, in diversi Paesi, persone che hanno ruoli di responsabilità negli ambiti della micro-finanza e del micro-credito per migliorare la diffusione di queste pratiche economiche a beneficio dell’economia locale.

Tra i progetti latino-americani, figurano quello promosso dalla Fundación Acción Cultural Loyola – ACLO dei Gesuiti che, nel distretto di Sucre, in Bolivia, si dedica all’educazione dei giovani e degli educatori; quello della Fundacion Comision de Conciliacion Nacional della Conferenza Episcopale della Colombia, volto a favorire dinamiche di riconciliazione nel Paese con campagne di sensibilizzazione e azioni di dialogo; quello della Liga Social Católica de Paulo Afonso che, in Brasile, realizzerà un vigneto di 4 ettari per valorizzare la capacità produttiva delle comunità locali; e quello proposto dall’Associação de Promoção Humana e Resgate da Cidadania che avvierà corsi professionali per circa 400 giovani del quartiere di Montanhao, sempre in Brasile, che vivono situazioni di disagio e vulnerabilità.

Nel Continente asiatico, infine, a Manila, il JesCom-Jesuit Communications Foundation, grazie ai fondi dell’8xmille, permetterà ad alcuni  giovani studenti di ampliare la loro formazione nel campo televisivo così da creare un nuovo format televisivo con finalità educative.

Formazione, sviluppo e sanità / Approvati 81 nuovi progetti

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Sono stati resi noti i dati relativi alla riunione del Comitato CEI per gli interventi caritativi a favore del Terzo Mondo tenutasi il 5 febbraio.
Sono stati approvati 81 progetti, per i quali saranno stanziati € 11.971.809 così suddivisi: €  4.957.750 per 25 progetti in Africa, € 3.076.035 per 43 progetti in America Latina;
€ 2.200.214 per  10 progetti in Asia; € 1.737.810 per 3 progetti in Medio Oriente.

Tra gli interventi più significativi, cinque sono in Africa: alla periferia di Bangui, nella Repubblica Centrafricana, la Congregazione delle suore Dominicane Missionarie d’Africa amplierà il Centro Sanitario Saint Martin de Porres e avvierà percorsi di formazione per il personale sanitario; a Kalumu, uno dei quartieri periferici di Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo, l’ente Femme en Actions Palpables Ondg–Asbl offrirà sostegno, assistenza giuridica, sostegno scolastico e inserimento lavorativo a decine di bambini di strada e alle loro famiglie; in Tanzania, la diocesi di Kondoa, proporrà corsi formativi per l’inserimento lavorativo nei settori dell’orto-coltura, della pesca, dell’allevamento di pollame e della trasformazione di prodotti alimentari per prevenire i flussi migratori verso l’Europa; in Uganda, l’Opera Famiglia di Nazareth costruirà una scuola agraria con annessa fattoria e attiverà un canale di micro-credito per i giovani; Caritas Africa, infine, si occuperà di formare, in diversi Paesi, persone che hanno ruoli di responsabilità negli ambiti della micro-finanza e del micro-credito per migliorare la diffusione di queste pratiche economiche a beneficio dell’economia locale.

Tra i progetti latino-americani, figurano quello promosso dalla Fundación Acción Cultural Loyola – ACLO dei Gesuiti che, nel distretto di Sucre, in Bolivia, si dedica all’educazione dei giovani e degli educatori; quello della Fundacion Comision de Conciliacion Nacional della Conferenza Episcopale della Colombia, volto a favorire dinamiche di riconciliazione nel Paese con campagne di sensibilizzazione e azioni di dialogo; quello della Liga Social Católica de Paulo Afonso che, in Brasile, realizzerà un vigneto di 4 ettari per valorizzare la capacità produttiva delle comunità locali; e quello proposto dall’Associação de Promoção Humana e Resgate da Cidadania che avvierà corsi professionali per circa 400 giovani del quartiere di Montanhao, sempre in Brasile, che vivono situazioni di disagio e vulnerabilità.

Nel Continente asiatico, infine, a Manila, il JesCom-Jesuit Communications Foundation, grazie ai fondi dell’8xmille, permetterà ad alcuni  giovani studenti di ampliare la loro formazione nel campo televisivo così da creare un nuovo format televisivo con finalità educative.

Firmato da te / 8xmille per risposte concrete a chi è nel bisgono

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Firmato da Te è un progetto televisivo sostenuto dal Servizio Promozione Sostegno Economico della CEI in collaborazione con Corallo e TV2000 per raccontare, in pochi minuti e attraverso la voce dei protagonisti, cosa si fa concretamente con l’8xmille destinato alla Chiesa cattolica. Il programma mette in luce il valore della gratuità, tocca la carne viva di ferite che spesso non si vogliono vedere, comprende gli sforzi di una chiesa in uscita, “ospedale da campo” che, anche nell’emergenza, non ha mai smesso di prendersi cura dei più deboli.

In questo numero di In Cerchio vi proponiamo a Montefoscoli (PI), il progetto Casa Ilaria che accoglie persone svantaggiate o in difficoltà attraverso progetti concreti come il ristorante “Il Cavatappi” dove lavorano e vengono formati ragazzi con disabilità.

Scendiamo a Barletta. Qui grazie al contributo dei fondi 8xmille, la Caritas diocesana di Barletta – Trani – Bisceglie ha potuto sostenere nell’ultimo anno anche i giostrai ambulanti, che la Pandemia ha reso stanziali a San Ferdinando di Puglia (BA). Un aiuto concreto per chi rischia di perdere il lavoro.

 

Firmato da te / 8xmille per risposte concrete a chi è nel bisogno

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Firmato da Te è un progetto televisivo sostenuto dal Servizio Promozione Sostegno Economico della CEI in collaborazione con Corallo e TV2000 nato per raccontare, in pochi minuti e attraverso la voce dei protagonisti, cosa si fa concretamente con l’8xmille destinato alla Chiesa cattolica. Il programma mette in luce il valore della gratuità, tocca la carne viva di ferite che spesso non si vogliono vedere, comprende gli sforzi di una chiesa in uscita, “ospedale da campo” che, anche nell’emergenza, non ha mai smesso di prendersi cura dei più deboli.

In questo numero di In Cerchio vi proponiamo a Montefoscoli (PI), il progetto Casa Ilaria che accoglie persone svantaggiate o in difficoltà attraverso progetti concreti come il ristorante “Il Cavatappi” dove lavorano e vengono formati ragazzi con disabilità.

Scendiamo a Barletta. Qui grazie al contributo dei fondi 8xmille, la Caritas diocesana di Barletta – Trani – Bisceglie ha potuto sostenere nell’ultimo anno anche i giostrai ambulanti, che la Pandemia ha reso stanziali a San Ferdinando di Puglia (BA). Un aiuto concreto per chi rischia di perdere il lavoro.

 

Presentazione

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Miei cari, Buon anno a tutti e ben ritrovati.

Innanzitutto, come avrete notato, abbiano iniziato un processo di cambiamento degli strumenti che utilizziamo. Per ora limitato alla revisione della forma grafica della nostra Newsletter con lo scopo di renderla più pulita e, spero, facile da leggere. Questo processo richiederà tempo perché vogliamo ripensare completamente gli strumenti a vostra disposizione per renderli più utili e semplici nel sostegno della vostra attività sul territorio.

Ormai da qualche settimana sono stati programmati gli incontri regionali e finalmente ho avuto modo di conoscere alcuni di voi anche se per ora solo in collegamento web. Questa è per me una esperienza bellissima, sto avendo infatti la conferma di quanto mi era stato anticipato dai miei collaboratori del Servizio CEI: “gli incaricati diocesani del “sovvenire” sono persone disponibili, cordiali e competenti. Ho apprezzato molto la vostra accoglienza e soprattutto la disponibilità a cogliere le sfide che ho proposto al Territorio consapevole che il compito di promuovere il sostegno economico alla Chiesa è tra i più delicati e complessi sul fronte delle attività territoriali.

Il continuo aggiornamento delle norme per la semplificazione fiscale, il previsto crollo delle entrate dell’8xmille, la difficoltà anche solo di andare alla posta per fare le Offerte deducibili (abitudine più che consolidata dei nostri erogatori), le restrizioni sul fronte degli incontri diocesani e parrocchiali sono solo alcune delle difficoltà che si presentano sul fronte della promozione delle firme e delle Erogazioni liberali.

Ma proprio per le difficoltà che ci aspettano ho intitolato il nostro progetto per il Territorio: “UNITI NELLA SPERANZA” perché ci ricordi che la soluzione alle difficoltà risiede nell’unione e nella consapevolezza che, come dice Papa Francesco La Speranza non è ottimismo, è Gesù!La speranza…, non è ottimismo. La speranza è un dono, è un regalo dello Spirito Santo e per questo Paolo dirà: ‘Mai delude’. La speranza mai delude, perché? Perché è un dono che ci ha dato lo Spirito Santo. Ma Paolo ci dice che la speranza ha un nome. La speranza è Gesù. Non possiamo dire: ‘Io ho speranza nella vita, ho speranza in Dio’, no: se tu non dici: ‘Ho speranza in Gesù, in Gesù Cristo, Persona viva, che adesso viene nell’Eucaristia, che è presente nella sua Parola’, quella non è speranza. E’ buon umore, ottimismo…”.

“Gesù, la speranza, rifà tutto. È un miracolo costante. Non solo ha fatto miracoli di guarigione, tante cose: quelli erano soltanto segni, segnali di quello che sta facendo adesso, nella Chiesa. Il miracolo di rifare tutto: quello che fa nella mia vita, nella tua vita, nella nostra vita. Rifare. E questo che rifà Lui è proprio il motivo della nostra speranza. È Cristo che rifà tutte le cose più meravigliosamente della Creazione, è il motivo della nostra speranza. E questa speranza non delude, perché Lui è fedele. Non può rinnegare sé stesso. Questa è la virtù della speranza”.

In questa ottica ho la certezza che insieme riusciremo a fare la differenza e sapremo affrontare le sfide che ci attendono

Infine qualcuno mi ha anche chiesto del concorso nazionale TuttixTutti. Quest’anno non ci sarà perché abbiamo voluto concentrare le risorse e gli investimenti nel settore delle Offerte, in un’ottica non solo di risparmio e non spreco ma anche per promuovere quella forma di sostentamento che è stata lasciata in seconda fila negli ultimi anni. Riportando al centro la necessità di annunciare i valori di una COMUNITÀ che faccia entrare nel proprio DNA lo stile della GRATUITÀ, del SERVIZIO, della CORRESPONSABILITÀ

Vi abbraccio e auguro a tutti buon lavoro.

A presto

Massimo

Presentazione

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Miei cari, Buon anno a tutti e ben ritrovati.

Innanzitutto, come avrete notato, abbiano iniziato un processo di cambiamento degli strumenti che utilizziamo. Per ora limitato alla revisione della forma grafica della nostra Newsletter con lo scopo di renderla più pulita e, spero, facile da leggere. Questo processo richiederà tempo perché vogliamo ripensare completamente gli strumenti a vostra disposizione per renderli più utili e semplici nel sostegno della vostra attività sul territorio.

Ormai da qualche settimana sono stati programmati gli incontri regionali e finalmente ho avuto modo di conoscere alcuni di voi anche se per ora solo in collegamento web. Questa è per me una esperienza bellissima, sto avendo infatti la conferma di quanto mi era stato anticipato dai miei collaboratori del Servizio CEI: “gli incaricati diocesani del “sovvenire” sono persone disponibili, cordiali e competenti. Ho apprezzato molto la vostra accoglienza e soprattutto la disponibilità a cogliere le sfide che ho proposto al Territorio consapevole che il compito di promuovere il sostegno economico alla Chiesa è tra i più delicati e complessi sul fronte delle attività territoriali.

Il continuo aggiornamento delle norme per la semplificazione fiscale, il previsto crollo delle entrate dell’8xmille, la difficoltà anche solo di andare alla posta per fare le Offerte deducibili (abitudine più che consolidata dei nostri erogatori), le restrizioni sul fronte degli incontri diocesani e parrocchiali sono solo alcune delle difficoltà che si presentano sul fronte della promozione delle firme e delle Erogazioni liberali.

Ma proprio per le difficoltà che ci aspettano ho intitolato il nostro progetto per il Territorio: “UNITI NELLA SPERANZA” perché ci ricordi che la soluzione alle difficoltà risiede nell’unione e nella consapevolezza che, come dice Papa Francesco La Speranza non è ottimismo, è Gesù!La speranza…, non è ottimismo. La speranza è un dono, è un regalo dello Spirito Santo e per questo Paolo dirà: ‘Mai delude’. La speranza mai delude, perché? Perché è un dono che ci ha dato lo Spirito Santo. Ma Paolo ci dice che la speranza ha un nome. La speranza è Gesù. Non possiamo dire: ‘Io ho speranza nella vita, ho speranza in Dio’, no: se tu non dici: ‘Ho speranza in Gesù, in Gesù Cristo, Persona viva, che adesso viene nell’Eucaristia, che è presente nella sua Parola’, quella non è speranza. E’ buon umore, ottimismo…”.

“Gesù, la speranza, rifà tutto. È un miracolo costante. Non solo ha fatto miracoli di guarigione, tante cose: quelli erano soltanto segni, segnali di quello che sta facendo adesso, nella Chiesa. Il miracolo di rifare tutto: quello che fa nella mia vita, nella tua vita, nella nostra vita. Rifare. E questo che rifà Lui è proprio il motivo della nostra speranza. È Cristo che rifà tutte le cose più meravigliosamente della Creazione, è il motivo della nostra speranza. E questa speranza non delude, perché Lui è fedele. Non può rinnegare sé stesso. Questa è la virtù della speranza”.

In questa ottica ho la certezza che insieme riusciremo a fare la differenza e sapremo affrontare le sfide che ci attendono

Infine qualcuno mi ha anche chiesto del concorso nazionale TuttixTutti. Quest’anno non ci sarà perché abbiamo voluto concentrare le risorse e gli investimenti nel settore delle Offerte, in un’ottica non solo di risparmio e non spreco ma anche per promuovere quella forma di sostentamento che è stata lasciata in seconda fila negli ultimi anni. Riportando al centro la necessità di annunciare i valori di una COMUNITÀ che faccia entrare nel proprio DNA lo stile della GRATUITÀ, del SERVIZIO, della CORRESPONSABILITÀ

Vi abbraccio e auguro a tutti buon lavoro.

A presto

Massimo

Aggiornamento Offerte / In debito d’amore, verso i nostri sacerdoti

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Sempre più persone aiutano il nostro clero. Nonostante la minore frequenza alle Messe e alla vita parrocchiale, per le limitazioni legate all’emergenza Coronavirus, la generosità degli italiani verso i sacerdoti è in aumento. Nel solo mese di novembre 2020, la raccolta si è attestata a quota 1milione di euro, con un raddoppio delle Offerte rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, superando le 15mila donazioni in un solo mese. Un trend in crescita che ora va mantenuto e rinforzato nell’anno appena iniziato.

Dati sempre più incoraggianti

La raccolta complessiva mostra un incremento notevole rispetto all’anno precedente. 4milioni 389mila euro, infatti, sono stati raccolti nei primi 11 mesi del 2020, contro i 3milioni 704mila euro del 2019. Questi risultati positivi sono confermati anche dal numero di offerte. Siamo passati, infatti, a 66.123 donazioni contro le 48.214 del 2019. Solo l’offerta media, invece, mostra una riduzione di quasi 10 euro. Questa contrazione è certamente legata alla crisi economica che si è venuta a creare a causa del protrarsi dell’emergenza sanitaria e che sta mettendo in grave difficoltà sempre più cittadini e famiglie. Ma è la dimostrazioni che sempre più persone vogliono fare la loro parte con le risorse a loro disposizione.

I sacerdoti, segno di coraggio e di speranza

Mio padre è stato uno dei tanti, andato in cielo all’inizio di quest’anno. Era ricoverato al Santo Spirito, il più antico ospedale d’Europa, a due passi dalla Città del Vaticano, a Roma. Io non ho potuto salutarlo per l’ultima volta, fargli sentire un mio gesto d’affetto, dirgli le parole non dette. La pandemia è anche questo, stare di fronte a una porta d’accesso al reparto d’ospedale, sempre chiusa. Ma, oltre la soglia, è passato un buon samaritano, un sacerdote: ha teso la mano a mio padre, gli ha dato l’estrema unzione. Sono tanti i preti, incuranti del Covid, che accompagnano i nostri cari nell’ultimo viaggio: un segno di coraggio e di speranza.

Dare una mano a chi ci dà una mano

Ministro della misericordia, ministro della parola, ministro del culto…. Sono tante le accezioni che vengono date al sacerdote, ma tutte si rifanno al concetto di “mettersi a disposizione” di Dio e del prossimo. E in questo particolare momento storico, sempre più le persone si rivolgono ai sacerdoti e alla nostra Chiesa, in cerca di aiuto. Per poter svolgere nel miglior modo possibile il “servizio” nella Chiesa, il sacerdote va alleggerito dalla preoccupazione economica del proprio sostentamento. Per questo diventa strategico il “servizio” dell’incaricato diocesano, per aiutarci a trovare modi nuovi e diversi per stimolare la raccolta e sensibilizzare sempre più persone a donare per i sacerdoti. Perché tutti noi siamo in debito d’amore verso di loro.

Paolo Cortellessa