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Catechisti Parrocchiali / Un regalo per i nostri incaricati

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Gli incaricati diocesani del “sovvenire” riceveranno nei prossimi giorni due copie della rivista di Catechisti Parrocchiali (edito dalle Paoline*) con il poster dedicato al cammino quaresimale.

La rivista, che già molti di voi conoscono, può rappresentare un’occasione per favorire un incontro con il direttore dell’Ufficio Catechistico della propria diocesi al quale proporre uno strumento utile per i catechisti in cui si indica un “cammino” dedicato alla Quaresima (poster) e un articolo scritto dal teologo don Roberto Laurita sul sostentamento del clero. Questo nell’ottica di una collaborazione che può promuovere (o far proseguire) la “pastorale integrata diocesana” già avviata più di 10 anni fa.

L’iniziativa è stata condivisa con il direttore dell’Ufficio Catechistico della CEI, don Valentino Bulgarelli, che nei prossimi giorni avviserà i propri responsabili diocesani della possibilità di essere contattati dagli incaricati del “sovvenire”.

Quali sono dunque i contenuti di Catechisti Parrocchiali?
In particolare il poster “In cammino verso la Pasqua” rappresenta una croce, originale nella grafica, nei contenuti e nei colori, che riporta le parole della Quaresima e i relativi gesti, seguendo un percorso di scoperta e di adesione a Gesù e al suo amore. Si inizia dal fondamento, la parola di Dio, per giungere al compimento, l’amore accolto e, quindi, donato a Dio e agli altri.

E l’impegno per la Quaresima si propone, in particolare, di rendersi attenti ai sacerdoti e di sostenerli con un’offerta.

Questo cammino, in modalità narrativa, e in dialogo con una bambina e un bambino, è ritmato sulle parole e sui gesti, rappresentati nella croce e arricchiti da brevi didascalie, per far entrare nel significato di questo Tempo forte, e incontrarsi più intimamente con Gesù che soffre con noi e risorge per noi.

«Perché pensare a tutti i preti?». L’articolo di don Roberto Laurita evidenzia quindi nelle pagine 40-41 l’opera preziosa dei presbiteri, a servizio del popolo di Dio, e le ragioni che motivano l’impegno per il loro sostentamento.

Catechisti Parrocchiali può dunque diventare, in questo periodo quaresimale, un “punto d’incontro” e promuovere un “itinerario” che continuerà, auspichiamo anche in futuro, tra gli incaricati del “sovvenire” e i responsabili del catechismo diocesano.

*Per quanti volessero abbonarsi alla rivista Catechisti Parrocchiali:

Abbonamento

  • Annuale (8 numeri) – € 13,50
  • Biennale (16 numeri) – € 23,50

Offerta ABBONAMENTI CUMULATIVI

Ogni 6 sottoscritti, inviati a un unico indirizzo, 1 è in omaggio. 

Modalità di abbonamento:

  • Conto corrente postale 822007 intestato a: Via Verità e Vita – Catechisti Parrocchiali –Via Antonino Pio 75 – 00145 Roma
  • Bonifico bancario iBan – IT61T0100503204000000003388 – Causale: Catechisti Parrocchiali
  • Online su paolinestore.it (Riviste) – Pagamento attraverso Carta di Credito, PayPal o Bonifico.

Sardegna, realizzati 228 progetti su beni ecclesiastici

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Posti di lavoro, riqualificazione di zone degradate e aiuto alla collettività. E’ il risultato degli interventi avviati nei diversi settori dei Beni Culturali Ecclesiastici e della Nuova Edilizia di Culto, attivati fra il 2018 e il 2020. Ce ne parla Tiziana Campisi in questo articolo per Vaticannews.

Sono 3.703 i posti di lavoro, nell’ambito dei 228 interventi avviati nei diversi settori dei Beni Culturali Ecclesiastici e della Nuova Edilizia di Culto, attivati nel triennio 2018 – 2020 nelle dieci diocesi della Sardegna. Lo rende noto il portale della Conferenza episcopale sarda che riferisce di aver speso un totale di 54.002.866,78 euro, di cui 9.190.094,92 per i Beni Culturali Ecclesiastici e 44.812.771,86 per la Nuova Edilizia di Culto, grazie all’8xmille alla Chiesa cattolica e a contributi di enti pubblici, Diocesi e comunità parrocchiali.

Risollevare le zone urbane degradate
In particolare sono stati investiti ad Ales-Terralba 3.774.795,90 euro; ad Alghero-Bosa 6.471.497,00; a Cagliari 5.981.178,00; a Iglesias 4.386.956,02; a Lanusei 7.465.898,86; a Nuoro 7.279.159,00; a Oristano 4.615.831,00; a Ozieri 3.938.049,00; a Sassari 3.715.286,00; a Tempio-Ampurias 6.374.216,00. Le diocesi hanno potuto realizzare ex novo o rifunzionalizzare diversi complessi parrocchiali, che, oltre a svolgere la loro funzione di luoghi di culto e di incontro dei fedeli, si pongono come punti di riferimento nella riqualificazione di aree urbane degradate, nei settori dell’assistenza ai poveri, di formazione alla socialità per giovani e non e di promozione socio culturale. “Questo concreto impegno della Chiesa sarda – si legge nella pagina web della Conferenza episcopale – è un piccolo segno di quella speranza che fiorisce nel giorno che viviamo e che apre alla speranza più grande dell’essere per sempre gli uni accanto agli altri, una sola famiglia in Cristo”.

Lavoro e qualificazione
I progetti nelle varie diocesi, che si avvalgono di propri Uffici per i Beni Culturali Ecclesiastici e per la Nuova Edilizia di Culto per restauri, funzionalizzazione edilizia, valorizzazione di musei, archivi e biblioteche diocesane, catalogazione di beni culturali, installazione di impianti di sicurezza, sono stati coordinati e valutati dall’Ufficio Nazionale per i Beni Culturali Ecclesiastici della Conferenza Episcopale Italiana. Un centinaio i cantieri di restauro architettonico aperti. Realizzato anche un programma di catalogazione e studio dei beni storici artistici mobili e immobili. Un lavoro che ha permesso di valorizzare la grande mole dei patrimoni archivistici bibliotecari e museali ecclesiastici a favore delle comunità, degli studiosi e dei visitatori. Queste attività, oltre ad aver sensibilizzato e coinvolto gruppi di volontari associati, hanno permesso di qualificare specifici operatori, mediante periodici corsi di specializzazione.

Sardegna in cento chiese
Tra gli accordi stipulati con la Consulta Regionale per il Patrimonio Ecclesiastico della Sardegna, con l’approvazione e la supervisione della Conferenza Episcopale Sarda anche con la Regione Autonoma della Sardegna, è invece ancora in corso “Sardegna in cento chiese”, un piano di recupero e valorizzazione dello straordinario patrimonio storico-artistico e architettonico di pertinenza ecclesiastica che rientra nel più ampio Piano Operativo Regionale per i fondi strutturali europei.

8xmille senza frontiere / Anche gli italiani all’estero parlano di 8xmille

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Dove abbiamo letto le seguenti dichiarazioni? «Ho scelto di dare l’8xmille alla Chiesa Cattolica, perché è quella della quale, rispetto alle altre, sono più informato» (Fabrizio Bottani, 55 anni, milanese, bancario, cattolico non praticante). Indovinato? …risposta sbagliata.

E ancora. «Ho firmato l’8xmille per la Chiesa Cattolica, perché credo nel suo modo di spendere e perché sono convinto che essa ne faccia buon uso e mi piace pensare che io contribuisca a questo buon uso» (Donato Attolico, barese, 67 anni, ingegnere, pensionato). Indovinato? …risposta sbagliata.

Inutile giraci attorno. Sveliamo noi l’arcano, poiché difficilmente se ne verrebbe a capo da soli.

Queste – insieme ad altre testimonianze – compaiono su «PassaParola» (www.passaparola.info), un magazine di Lussemburgo.

L’Associazione che lo sostiene, si prefigge di promuovere attività culturali legate all’Italia. Si rivolge alla comunità di connazionali residenti nel Granducato, ma non solo. Ha una edizione cartacea – in edicola e per abbonamento – ed una online. Sulla homepage di quest’ultima, campeggia la rubrica «8xmille». Si converrà che la cosa appare curiosa.

Il cronista impiccione, non poteva lasciare cadere un boccone ghiotto.

Eccoci, quindi, a colloquio con la milanese Maria Grazia Galati – direttrice e cofondatrice, insieme a Paola Cairo – della testata. Dopo anni in giro per il mondo, dal 2001 vive a Lussemburgo. Ma mantiene un legame, anche professionale, col Belpaese, poiché – ci dice – «la rivista che ho fondato nel 2004, è iscritta alla FISC (Federazione Italiana Settimanali Cattolici). Parliamo di tutto e anche di argomenti religiosi. Abbiamo una rubrica, dal titolo “Fede e dintorni”. La cura p. Alberto Ambrosio, della locale missione cattolica italiana».

Circa la specifica sezione che ci ha incuriosito, Galati precisa: «Si tratta di una delle iniziative FISC a cui abbiamo aderito (il bando 8xmille senza frontiere, ndr). Il progetto richiede di raccontare storie di chi ha opzionato l’8xmille e di chi è stato beneficiato da questo strumento. In particolare, nei mesi della pandemia».

La direttrice, poi, si mostra davvero direttrice. Non perdendo il quadro. L’argomento 8xmille può apparire di nicchia. E la possibile presa sul pubblico non è scontata. Tanto più su un pubblico, anch’esso selezionato, come quello degli italiani all’estero non necessariamente inseriti nella fiscalità nostrana.

«La rivista – ribatte prontamente Maria Grazia al nostro dubbio – è distribuita anche per abbonamento. Diverse copie arrivano pure in Italia. Inoltre, c’è l’edizione online ed i social. Queste opportunità ci fanno leggere ovunque, non solo qui». E continua: «Comunque, il mondo degli italiani all’estero è stratificato: quelli di prima emigrazione, poi la seconda, ora i “laureati-disperati”, per dirla con una battuta… Ciascuno ha legami diversi col paese d’origine. Ma tutti sono interessati e orgogliosi di conoscere e testimoniare il bene che fanno gli italiani».

Del resto, non si tratta di porzioni trascurabili. In Lussemburgo, abitano 600 mila persone. Gli stranieri sono il 47,4% della popolazione. La comunità italiana (circa 30 mila) è al 3° posto, dopo quella dei portoghesi e dei francesi.

Ogni anno, nel piccolo stato centro-europeo, arrivano ben mille nuovi connazionali. Tant’è che Galati, insieme ad altri, conduce anche una trasmissione radiofonica rivolta a loro. Con notizie di pubblica attualità: come cambiare la targa, dove iscrivere i figli a scuola…

Barbarahammer1, su Twitter, avverte: «Andateci piano con le belle parole, perché poi arriva il momento di dimostrarle». Forse, con la rubrica lussemburghese «8xmille», ci si è riusciti.

Massimo Pavanello

Sovvenire / Il numero di febbraio è online

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In un anno in cui i sacerdoti moltiplicano le energie nel servizio al Paese, Sovvenire consolida la sua mission tra i donatori che li sostengono, con 5 uscite previste nel 2021, invece delle consuete 4. È la prima volta nella storia della rivista.

Al centro di questo numero d’inverno un’istantanea dedicata ai giovani: nell’ultimo anno molti under 30 hanno reagito alla pandemia con scelte solidali, pur essendo tra le componenti sociali più colpite dal covid sotto il profilo scolastico e occupazionale. “Nonostante le difficoltà che vivono, si sono messi in gioco per gli altri” segnalano i sacerdoti che grazie ai nuovi volontari hanno tenuto aperte mense e iniziative solidali, rendendoli ‘giovani maestri’ di coesione sociale (reportages da Verona, Napoli e dalla provincia di Roma).

In evidenza in pagina anche il tempo ritrovato per la spiritualità: “se il coronavirus ha frammentato le comunità, il Signore ha aperto tante chiese domestiche” indica il giovane teologo padovano don Vincenzo Cretella, segnalando la riscoperta dell’angolo sacro della nostra casa, dove più che in passato ci raccogliamo oggi in preghiera.

E ancora: tra i fronti meno noti dell’attività caritativa dei sacerdoti in questi mesi c’è il sostegno ai piccoli negozi e alle imprese familiari. Don Marco Statzu ad Ales (Oristano) e don Emanuele Morelli a Pisa spiegano la sfida di attivare velocemente, in una corsa contro il tempo, speciali fondi diocesani per le attività a rischio chiusura, con risultati inattesi.

Nella sezione “Atlante”, in coincidenza con lo storico viaggio apostolico di Papa Francesco in Iraq, dov’è atteso la prima settimana di marzo, trova spazio la storia di un giovane parroco della Piana di Ninive, padre Ragheed Ganni, ucciso dall’Isis, per cui è aperta la causa di canonizzazione.

Tutta da leggere inoltre, nell’editoriale, l’intensa testimonianza di fede del pluricampione del mondo di apnea Umberto Pelizzari.

Infine il dossier, dedicato allo speciale Anno di San Giuseppe indetto da Papa Francesco. Il profilo del custode del Dio-con-noi a fianco di Maria, in un anno di separazione, ci aiuta a contemplare la vicinanza dell’Incarnazione. E’ un viaggio al cuore della spiritualità della Sacra Famiglia di Nazareth e della vita nascosta di Gesù.

Agenzia delle Entrate / Come accedere all’area riservata

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Il comunicato stampa in allegato, diramato dall’Agenzia delle Entrate lo scorso 16 febbraio, informa i “cittadini”, vale a dire coloro che non svolgono attività professionali o d’impresa, sulle nuove procedure per avere le credenziali utili per accedere all’area riservata del medesimo sito:

  • per chi non possiede le credenziali dell’Agenzia e vuole accedere all’area riservata sarà opportuno dotarsi sin d’ora di una delle tre modalità di identificazione e autenticazione SPID, CIE o CNS, riconosciute per i servizi online di tutte le Pubbliche amministrazioni;
  • coloro che invece già posseggono le credenziali dell’Agenzia potranno utilizzarle fino al 30 settembre 2021; dal 1° ottobre dovrà essere utilizzato uno dei tre strumenti sopra menzionati.

E’ opportuno ricordare che nell’area riservata si può, tra l’altro, usufruire dei servizi telematici dell’Agenzia, accedere al proprio cassetto fiscale nonché alla dichiarazione dei redditi precompilata (modello 730 e modello Redditi).

Agenzia delle Entrate / Come accedere all’area riservata

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Il comunicato stampa in allegato, diramato dall’Agenzia delle Entrate lo scorso 16 febbraio, informa i “cittadini”, vale a dire coloro che non svolgono attività professionali o d’impresa, sulle nuove procedure per avere le credenziali utili per accedere all’area riservata del medesimo sito:

  • per chi non possiede le credenziali dell’Agenzia e vuole accedere all’area riservata sarà opportuno dotarsi sin d’ora di una delle tre modalità di identificazione e autenticazione SPID, CIE o CNS, riconosciute per i servizi online di tutte le Pubbliche amministrazioni;
  • coloro che invece già posseggono le credenziali dell’Agenzia potranno utilizzarle fino al 30 settembre 2021; dal 1° ottobre dovrà essere utilizzato uno dei tre strumenti sopra menzionati.

E’ opportuno ricordare che nell’area riservata si può, tra l’altro, usufruire dei servizi telematici dell’Agenzia, accedere al proprio cassetto fiscale nonché alla dichiarazione dei redditi precompilata (modello 730 e modello Redditi).

Guida alla firma / Modalità e scadenze per destinare l’8xmille

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Modello CU

Chi può firmare?
Coloro che possiedono solo redditi di pensione, di lavoro dipendente o assimilati, attestati dal modello CU e sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi.

Come scegliere?
Utilizzare l’apposita scheda allegata al Modello CU e:

  1. nel riquadro relativo alla scelta per l’otto per mille, firmare nella casella “Chiesa cattolica”, facendo attenzione a non invadere le altre caselle per non annullare la scelta.
  2. Firmare anche nello spazio “Firma” posto in basso nella scheda.

Nel caso in cui, per qualsiasi ragione, non si disponga della scheda allegata al modello CU, sarà possibile utilizzare per la scelta la apposita scheda presente all’interno del Modello REDDITI. In tal caso, negli appositi spazi della scheda dovranno essere indicati anche il Codice Fiscale e le generalità del contribuente. Per effettuare la scelta:

  1. nel riquadro relativo alla scelta per l’otto per mille, firmare nella casella “Chiesa cattolica”, facendo attenzione a non invadere le altre caselle per non annullare la scelta.
  2. Firmare anche nello spazio “Firma” posto in fondo alla scheda nel riquadro “RISERVATO AI CONTRIBUENTI ESONERATI”.
    La scheda è liberamente scaricabile dal sito internet dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it – sezione: strumenti – modelli).
    Quando e dove consegnare?
  1. Consegnare entro il 30 novembre solo la scheda con la scelta, in una busta chiusa, che deve recare cognome, nome, codice fiscale del contribuente e la dicitura “SCELTA PER LA DESTINAZIONE DELL’OTTO, DEL CINQUE E DEL DUE PER MILLE DELL’IRPEF” (*) secondo una delle seguenti modalità:
    • Presso qualsiasi ufficio postale che provvederà a trasmetterla all’Amministrazione finanziaria. Il servizio di ricezione della busta con la scheda da parte degli uffici postali è gratuito;
    • ad un intermediario fiscale abilitato alla trasmissione telematica (commercialisti, CAF). Gli intermediari devono rilasciare, anche se non richiesta, una ricevuta attestante l’impegno a trasmettere le scelte; inoltre hanno facoltà di accettare la scheda e possono chiedere un corrispettivo per il servizio.
  1. Inoltre, la scheda per la destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’IRPEF può essere presentata direttamente dal contribuente avvalendosi del servizio telematico entro il 30 novembre.

(*) La dicitura completa è necessaria anche se si sceglie di firmare solo per la destinazione dell’otto per mille.


Modello 730
Per chi è messo a disposizione il modello 730 precompilato?

In linea generale, il 730 precompilato è messo a disposizione dei contribuenti che – oltre ai redditi di pensione, di lavoro dipendente o assimilati – possiedono altri redditi da dichiarare con questo modello e/o hanno oneri deducibili/detraibili, non hanno la partita IVA e possono avvalersi dell’assistenza fiscale del proprio sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) oppure di un CAF o di un professionista abilitato.

Il modello 730 precompilato viene messo a disposizione a partire dal 30 aprile, in un’apposita sezione del sito internet dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it.)

Per accedere a questa sezione è necessario essere in possesso del codice Pin rilasciato dall’Agenzia delle Entrate.

È possibile accedere al 730 precompilato anche utilizzando:

  • un’identità SPID – Sistema pubblico d’identità digitale;
  • CIE – Carta di identità elettronica;
  • le credenziali dispositive rilasciate dall’Inps;
  • una Carta Nazionale dei Servizi.

Il contribuente può accedere alla propria dichiarazione precompilata anche tramite il proprio sostituto che presta assistenza fiscale oppure tramite un CAF o un professionista abilitato. In questo caso deve consegnare al sostituto o all’intermediario un’apposita delega per l’accesso al 730 precompilato.

Modalità di presentazione

  • Presentazione diretta all’Agenzia delle Entrate

Il contribuente può presentare il 730 precompilato e la scheda con la scelta (Modello 730 – 1) direttamente tramite il sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

  • Presentazione al sostituto d’imposta

Chi presenta la dichiarazione al proprio sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale deve consegnare, oltre alla delega per l’accesso al modello 730 precompilato, il modello 730-1 con la scelta, in busta chiusa.
Il modello riporta la scelta per destinare l’otto, il cinque e il due per mille dell’Irpef. Può anche essere utilizzata una normale busta di corrispondenza indicando “Scelta per la destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef”, il cognome, il nome e il codice fiscale del dichiarante.

Il contribuente deve consegnare la scheda anche se non esprime alcuna scelta, indicando il codice fiscale e i dati anagrafici.

In caso di dichiarazione in forma congiunta le schede per destinare l’8, il 5 e il 2 per mille dell’Irpef sono inserite dai coniugi in due distinte buste. Su ciascuna busta vanno riportati i dati del coniuge che esprime la scelta.

  • Presentazione al CAF o al professionista abilitato

Chi si rivolge a un CAF o a un professionista abilitato deve consegnare, oltre alla delega per l’accesso al modello 730 precompilato, il modello 730-1 con la scelta, in busta chiusa.
Il modello riporta la scelta per destinare l’8, il 5 e il 2 per mille dell’Irpef.  Il contribuente deve consegnare la scheda anche se non esprime alcuna scelta, indicando il codice fiscale ed i dati anagrafici.
Termine di presentazione

Il 730 precompilato ed il modello 730-1 devono essere presentati entro il 30 settembre direttamente all’Agenzia delle Entrate o al CAF o al professionista o al sostituto d’imposta.

I termini che scadono di sabato o in un giorno festivo sono prorogati al primo giorno feriale successivo.

Modello 730 ordinario (non precompilato)

Il contribuente non è obbligato ad utilizzare il modello 730 precompilato messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Può infatti presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie (utilizzando il modello 730 o il modello REDDITI).

Il contribuente per cui l’Agenzia delle Entrate non ha predisposto il modello 730 precompilato (ad esempio perché non è in possesso di alcun dato da riportare nella dichiarazione dei redditi) deve presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie utilizzando il modello 730, ove possibile, oppure il modello REDDITI

A chi si presenta

Il modello 730 ordinario può essere presentato al sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale, al CAF o al professionista abilitato.

I lavoratori dipendenti privi di un sostituto d’imposta che possa effettuare il conguaglio devono presentare il modello 730 a un CAF o a un professionista abilitato.

Quando e come si presenta

Il 730 ordinario si presenta entro il 30 settembre al CAF o al professionista abilitato o al sostituto d’imposta.


Modello Redditi
La scelta viene effettuata utilizzando l’apposita scheda presente all’interno del modello REDDITI che deve essere usata sia in caso di obbligo di presentazione della dichiarazione sia in caso di esonero.

Negli appositi spazi della scheda dovranno essere indicati anche il Codice Fiscale e le generalità del contribuente.

Chi può firmare?

I contribuenti che non scelgono di utilizzare il modello 730 per la dichiarazione dei redditi oppure i contribuenti che sono obbligati per legge a compilare il modello REDDITI.

Come scegliere?

Firmare nella casella “Chiesa cattolica” facendo attenzione a non invadere le altre caselle per non annullare la scelta, nell’apposito riquadro denominato “Scelta per la destinazione dell’otto per mille dell’Irpef “ posto nella scheda.

Quando e dove consegnare?

  1. Il modello e la scheda possono essere predisposti da qualsiasi intermediario fiscale abilitato alla trasmissione telematica (commercialisti, CAF), che provvederà anche all’invio della dichiarazione entro il 30 novembre. È importante comunque ricordare all’intermediario fiscale la propria scelta per la destinazione dell’otto per mille.
  2. Chi invece predispone da solo il modello, deve effettuare la consegna via internet entro il 30 novembre, ovvero, se non è obbligato all’invio telematico, presso qualsiasi ufficio postale dal 2 maggio al 30 giugno.

E il cinque e due per mille?

In tutti e tre i modelli troverete anche lo spazio per destinare il cinque e il due per mille. È una possibilità in più che non esclude o modifica la firma dell’otto per mille. L’invito è a firmare l’otto per mille come sempre e, per chi vuole, aggiungere anche la scelta del cinque e due per mille.

 

Guida alla firma / Modalità e scadenze per destinare l’8xmille

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Modello CU

Chi può firmare?
Coloro che possiedono solo redditi di pensione, di lavoro dipendente o assimilati, attestati dal modello CU e sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi.

Come scegliere?
Utilizzare l’apposita scheda allegata al Modello CU e:

  1. nel riquadro relativo alla scelta per l’otto per mille, firmare nella casella “Chiesa cattolica”, facendo attenzione a non invadere le altre caselle per non annullare la scelta.
  2. Firmare anche nello spazio “Firma” posto in basso nella scheda.

Nel caso in cui, per qualsiasi ragione, non si disponga della scheda allegata al modello CU, sarà possibile utilizzare per la scelta la apposita scheda presente all’interno del Modello REDDITI. In tal caso, negli appositi spazi della scheda dovranno essere indicati anche il Codice Fiscale e le generalità del contribuente. Per effettuare la scelta:

  1. nel riquadro relativo alla scelta per l’otto per mille, firmare nella casella “Chiesa cattolica”, facendo attenzione a non invadere le altre caselle per non annullare la scelta.
  2. Firmare anche nello spazio “Firma” posto in fondo alla scheda nel riquadro “RISERVATO AI CONTRIBUENTI ESONERATI”.
    La scheda è liberamente scaricabile dal sito internet dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it – sezione: strumenti – modelli).
    Quando e dove consegnare?
  1. Consegnare entro il 30 novembre solo la scheda con la scelta, in una busta chiusa, che deve recare cognome, nome, codice fiscale del contribuente e la dicitura “SCELTA PER LA DESTINAZIONE DELL’OTTO, DEL CINQUE E DEL DUE PER MILLE DELL’IRPEF” (*) secondo una delle seguenti modalità:
    • Presso qualsiasi ufficio postale che provvederà a trasmetterla all’Amministrazione finanziaria. Il servizio di ricezione della busta con la scheda da parte degli uffici postali è gratuito;
    • ad un intermediario fiscale abilitato alla trasmissione telematica (commercialisti, CAF). Gli intermediari devono rilasciare, anche se non richiesta, una ricevuta attestante l’impegno a trasmettere le scelte; inoltre hanno facoltà di accettare la scheda e possono chiedere un corrispettivo per il servizio.
  1. Inoltre, la scheda per la destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’IRPEF può essere presentata direttamente dal contribuente avvalendosi del servizio telematico entro il 30 novembre.

(*) La dicitura completa è necessaria anche se si sceglie di firmare solo per la destinazione dell’otto per mille.


Modello 730
Per chi è messo a disposizione il modello 730 precompilato?

In linea generale, il 730 precompilato è messo a disposizione dei contribuenti che – oltre ai redditi di pensione, di lavoro dipendente o assimilati – possiedono altri redditi da dichiarare con questo modello e/o hanno oneri deducibili/detraibili, non hanno la partita IVA e possono avvalersi dell’assistenza fiscale del proprio sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) oppure di un CAF o di un professionista abilitato.

Il modello 730 precompilato viene messo a disposizione a partire dal 30 aprile, in un’apposita sezione del sito internet dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it.)

Per accedere a questa sezione è necessario essere in possesso del codice Pin rilasciato dall’Agenzia delle Entrate.

È possibile accedere al 730 precompilato anche utilizzando:

  • un’identità SPID – Sistema pubblico d’identità digitale;
  • CIE – Carta di identità elettronica;
  • le credenziali dispositive rilasciate dall’Inps;
  • una Carta Nazionale dei Servizi.

Il contribuente può accedere alla propria dichiarazione precompilata anche tramite il proprio sostituto che presta assistenza fiscale oppure tramite un CAF o un professionista abilitato. In questo caso deve consegnare al sostituto o all’intermediario un’apposita delega per l’accesso al 730 precompilato.

Modalità di presentazione

  • Presentazione diretta all’Agenzia delle Entrate

Il contribuente può presentare il 730 precompilato e la scheda con la scelta (Modello 730 – 1) direttamente tramite il sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

  • Presentazione al sostituto d’imposta

Chi presenta la dichiarazione al proprio sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale deve consegnare, oltre alla delega per l’accesso al modello 730 precompilato, il modello 730-1 con la scelta, in busta chiusa.
Il modello riporta la scelta per destinare l’otto, il cinque e il due per mille dell’Irpef. Può anche essere utilizzata una normale busta di corrispondenza indicando “Scelta per la destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef”, il cognome, il nome e il codice fiscale del dichiarante.

Il contribuente deve consegnare la scheda anche se non esprime alcuna scelta, indicando il codice fiscale e i dati anagrafici.

In caso di dichiarazione in forma congiunta le schede per destinare l’8, il 5 e il 2 per mille dell’Irpef sono inserite dai coniugi in due distinte buste. Su ciascuna busta vanno riportati i dati del coniuge che esprime la scelta.

  • Presentazione al CAF o al professionista abilitato

Chi si rivolge a un CAF o a un professionista abilitato deve consegnare, oltre alla delega per l’accesso al modello 730 precompilato, il modello 730-1 con la scelta, in busta chiusa.
Il modello riporta la scelta per destinare l’8, il 5 e il 2 per mille dell’Irpef.  Il contribuente deve consegnare la scheda anche se non esprime alcuna scelta, indicando il codice fiscale ed i dati anagrafici.
Termine di presentazione

Il 730 precompilato ed il modello 730-1 devono essere presentati entro il 30 settembre direttamente all’Agenzia delle Entrate o al CAF o al professionista o al sostituto d’imposta.

I termini che scadono di sabato o in un giorno festivo sono prorogati al primo giorno feriale successivo.

Modello 730 ordinario (non precompilato)

Il contribuente non è obbligato ad utilizzare il modello 730 precompilato messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Può infatti presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie (utilizzando il modello 730 o il modello REDDITI).

Il contribuente per cui l’Agenzia delle Entrate non ha predisposto il modello 730 precompilato (ad esempio perché non è in possesso di alcun dato da riportare nella dichiarazione dei redditi) deve presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie utilizzando il modello 730, ove possibile, oppure il modello REDDITI

A chi si presenta

Il modello 730 ordinario può essere presentato al sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale, al CAF o al professionista abilitato.

I lavoratori dipendenti privi di un sostituto d’imposta che possa effettuare il conguaglio devono presentare il modello 730 a un CAF o a un professionista abilitato.

Quando e come si presenta

Il 730 ordinario si presenta entro il 30 settembre al CAF o al professionista abilitato o al sostituto d’imposta.


Modello Redditi
La scelta viene effettuata utilizzando l’apposita scheda presente all’interno del modello REDDITI che deve essere usata sia in caso di obbligo di presentazione della dichiarazione sia in caso di esonero.

Negli appositi spazi della scheda dovranno essere indicati anche il Codice Fiscale e le generalità del contribuente.

Chi può firmare?

I contribuenti che non scelgono di utilizzare il modello 730 per la dichiarazione dei redditi oppure i contribuenti che sono obbligati per legge a compilare il modello REDDITI.

Come scegliere?

Firmare nella casella “Chiesa cattolica” facendo attenzione a non invadere le altre caselle per non annullare la scelta, nell’apposito riquadro denominato “Scelta per la destinazione dell’otto per mille dell’Irpef “ posto nella scheda.

Quando e dove consegnare?

  1. Il modello e la scheda possono essere predisposti da qualsiasi intermediario fiscale abilitato alla trasmissione telematica (commercialisti, CAF), che provvederà anche all’invio della dichiarazione entro il 30 novembre. È importante comunque ricordare all’intermediario fiscale la propria scelta per la destinazione dell’otto per mille.
  2. Chi invece predispone da solo il modello, deve effettuare la consegna via internet entro il 30 novembre, ovvero, se non è obbligato all’invio telematico, presso qualsiasi ufficio postale dal 2 maggio al 30 giugno.

E il cinque e due per mille?

In tutti e tre i modelli troverete anche lo spazio per destinare il cinque e il due per mille. È una possibilità in più che non esclude o modifica la firma dell’otto per mille. L’invito è a firmare l’otto per mille come sempre e, per chi vuole, aggiungere anche la scelta del cinque e due per mille.

 

Campagna informativa 8xmille 2021 / Le diocesi visitate

vai all’articolo
Sono appena terminate le riprese in giro per l’Italia della campagna 8xmille alla Chiesa cattolica.
Quest’anno un ringraziamento particolare alle diocesi che ci hanno ospitato, nonostante il difficile periodo della pandemia:

LATINA presso la mensa Don Adriano Bragazzi

JESI (AN) presso l’Orto del Sorriso Cooperativa agricola sociale

TIVOLI (RM) nella mensa San Lorenzo

PORDENONE al Dormitorio La comunità e la dimora

AVERSA nella Casa accoglienzaCentro Caritas

POTENZA A Casa di Leo ​ e all’Emporio

OTRANTO (nella provincia di Lecce) nei tanti progetti portati avanti della Caritas Idruntina

Come sempre ci hanno accolto con entusiasmo e la consapevolezza di rendere un servizio di trasparenza alla Chiesa. Attraverso la documentazione dei progetti, viene data la possibilità di mostrare a tutti i contribuenti il valore di una firma. Un semplice e gratuito gesto che si trasforma in opere.

A maggio si potrà vedere la campagna sulle principali emittenti televisive.

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A maggio si potrà vedere la campagna sulle principali emittenti televisive.