Author: sEEd_aDm_wP

Presentazione

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Ci avviamo velocemente verso le festività natalizie ed è giunto anche il momento di fare un breve bilancio di quest’anno che va a concludersi. Non commento la pandemia, che ancora non sappiamo con certezza neanche quanto durerà.

A tutti ha portato via qualcosa o qualcuno. Nonostante ciò, come spesso ha ricordato anche il Santo Padre, non dobbiamo “sprecare” questa esperienza, fonte di crescita oltre che di sofferenze. Tutti noi abbiamo ristabilito, via via che passavano i mesi, una scala diversa di priorità e di valori, tra affetti, lavoro, tempo libero, impegni di ogni genere.

Per me, come potete immaginare, si sono sommati tanti sentimenti diversi, emozioni talvolta molto forti, entusiasmi e preoccupazioni. Non nego neanche quelle. Il mio arrivo in CEI a maggio è avvenuto in pieno lockdown. Una nuova attività professionale, in una città diversa dalla mia, con nuove responsabilità e persone che, come voi incaricati, non ho avuto ancora il piacere di incontrare di persona.

Le riunioni in remoto sono state utili, ad esempio con i referenti regionali, ma non potranno mai sostituire il vedersi in presenza. Ma di necessità virtù e quindi a partire da gennaio ho messo in agenda tanti appuntamenti in video conferenza con tutti voi, con l’obiettivo di conoscerci, raccontarvi cosa vorremmo fare e…. ascoltarvi.

Sono certo che troverò la piena collaborazione da parte vostra per ripartire nel 2021 con nuovo entusiasmo nell’impegno di sensibilizzazione delle singole realtà diocesane e parrocchiali al sostegno economico della Chiesa. In questi pochi mesi di lavoro ho compreso, infatti, che nonostante tanti anni siano passati dall’entrata in vigore della riforma concordataria, ancora c’è molto da fare per continuare a dare informazioni sull’attuale sistema che chiamiamo “sovvenire” e soprattutto sui valori e sullo spirito che ne sono alla base. Con questa fiducia e spirito positivo che voglio concludere questo 2020.

A sostenerci nel nostro ministero pastorale (perché di questo si tratta), non sarà “l’ottimismo ingenuo – come hanno sottolineato nell’ultima riunione di dicembre i Membri del Consiglio Permanentema la speranza della fede, fondata nel Dio Salvatore: essa soltanto può mantenere alta la tensione al bene e la passione per la vita.

A voi il mio ringraziamento perché in questi mesi, da quanto sono riuscito a percepire a distanza, ho riscontrato sempre tanta dedizione nell’organizzare attività e progetti, nonostante le contingenti difficoltà. Sono certo che vi siano costati impegno e non pochi sacrifici. La certezza, fondata proprio sulla fede, è che nulla andrà perso.

Nel chiudere questo appuntamento di fine anno, vorrei che pregassimo insieme affidando alla Madre di Dio il nostro lavoro, ciascuno di noi, i nostri cari e le nostre comunità.

A tutti un caro saluto e, da parte mia, di tutto il Servizio CEI e di Sua Eccellenza Mons. Donato Negro l’augurio per un sereno Santo Natale e un nuovo anno migliore.

Massimo

Avvenire digitale gratis per chi sostiene i sacerdoti online

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È da poco passatala Giornata Nazionale per il sostentamento dei preti diocesani (giunta alla sua XXXII edizione) ma il tempo di Avvento è ancora una opportunità per interrogarci su chi sono per noi i sacerdoti e perché sostenerli economicamente.

A tal proposito vi informiamo che sul sito www.insiemeaisacerdoti.it è possibile fare la propria Offerta direttamente online con carta di credito, sempre ricordando che si tratta di somme deducibili. E in questa occasione abbiamo pensato di fare anche noi un regalo ai nostri donatori.

Infatti chiunque farà una donazione online riceverà in omaggio un abbonamento digitale gratuito al quotidiano Avvenire.

Un motivo in più per sollecitare amici e conoscenti a visitare il sito www.insiemeaisacerdoti.it e a fare una donazione online

L’Offerta destinata al fondo per sostenerli è un segno di gratitudine per dodici mesi vissuti insieme e al tempo stesso è l’impegno di metterci anche in futuro al fianco di tutti i preti italiani, in modo concreto ed efficace. La donazione può essere quindi fatta anche, e a maggior ragione, nel periodo di Natale. I tempi non sono facili, ma chi può è chiamato a offrire il suo dono ‒ piccolo o grande ‒ a chi sta dando la vita per noi.


Milano: il Servizio del “sovvenire” offre trecento «spese solidali»

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La verità, in una battuta. Questo è il ruolo del comico. E l’americano George Carlin lo conferma. Famosa la sua frase relativa al marketing: «Il bruco fa tutto il lavoro, ma è la farfalla che si prende tutta la pubblicità».

Bene. Rientrati nei ranghi, con la premessa, facciamo qui una fototessera al lepidottero sviluppato, senza dimenticare la fatica della larva.

Il tempo complicato che stiamo vivendo, ha rimescolato anche le priorità economiche.

La Conferenza Episcopale Italiana, ad esempio, ha stanziato – solo per la causale Coronavirus – un terzo del totale del proprio 8xmille annuo. Da questa somma, alla diocesi di Milano, sono giunti 9 milioni di euro; che si aggiungono agli oltre 7 milioni ordinariamente riservati per il “culto e la pastorale”. Tre sono stati i capitoli di spesa: parrocchie, aiuto alle famiglie per sostenere le rette scolastiche nelle scuole dell’infanzia, Enti (culturali e caritativi).

Il Servizio diocesano del “sovvenire” – e qui trova giustificazione la battuta di apertura – si è simbolicamente associato a questo sforzo straordinario, girando il budget annuale, riservato per le attività di promozione, agli empori della Caritas. Il denaro si è così trasformato in 300 piccole «spese solidali» (10 € ognuna, contenenti: un litro d’olio, due pacchi di pasta, un pacco di riso, una passata di pomodoro, un litro di latte). Trenta borse , per ciascuno dei dieci siti sparsi in diocesi.

Gli Empori ambrosiani, aperti dal 2015, sostengono famiglie vulnerabili attraverso aiuti alimentari e accompagnamento sociale. Fare la spesa, come si fosse in un qualsiasi supermercato, salvaguarda la dignità e favorisce la responsabilità delle persone.

L’opzione si affianca al sistema tradizionale di distribuzione degli aiuti, quello dei pacchi viveri preparati dalle parrocchie. Si è rivelata essenziale anche di questi tempi. In soli due mesi (dall’inizio della seconda ondata pandemica) ben 3.160 ambrosiani, impoveriti da Covid, hanno dovuto affidarsi a questa rete. Portando gli utenti del servizio a superare quota 10 mila.

Gli Empori della Solidarietà sono presenti a Milano (Niguarda; Lambrate, Barona), Varese, Saronno, Molteno, Cesano Boscone, Garbagnate Milanese, San Giuliano Milanese. L’ultimo aperto, si trova a Rho. Inaugurandolo, l’Arcivescovo – mons. Mario Delpini – ha detto: «I poveri vanno aiutati non a restare poveri, ma a non esserlo più. La vera solidarietà non crea dipendenza, ma permette agli uomini e alle donne di recuperare la propria dignità. L’Emporio non è una forma di assistenzialismo, ma stimola le persone, attraverso un aiuto nel momento del bisogno, a essere cittadini attivi».

A questo processo, si è affiancato il Servizio per la promozione del sostegno alla Chiesa cattolica di Milano. Con la consapevolezza della farfalla e l’ammirazione per il bruco.

Chi volesse imitare il dono, trova qui lo strumento per farlo https://empori.caritasambrosiana.it/

Massimo Pavanello
Incaricato diocesano “sovvenire”
Milano

Una tabella sui vantaggi fiscali

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Il Signor Rossi ha versato un’offerta di 100 euro all’Istituto Centrale Sostentamento Clero (I.C.S.C.) e 100 euro alle Onlus. Egli può dedurre ambedue le offerte dal proprio reddito imponibile? Oppure può contemporaneamente detrarre una percentuale di un’offerta  dall’Irpef lorda e dedurre l’altra dal reddito imponibile ? E se il Signor Rossi fosse un imprenditore? Come cambiano i suoi vantaggi fiscali? La tabella allegata vi aiuterà a rispondere a domande come queste.

Vi consigliamo di stamparla su un formato di carta A3, meglio se a colori, rilegatura lato corto. E’ aggiornata a novembre 2020.

In relazione al quesito in oggetto, comunque, partendo dal presupposto che il contribuente in questione sia un soggetto non imprenditore, si può affermare che:

  1. l’Offerta all’I.C.S.C. è sempre deducibile (fino all’importo massimo di 1.032,91 euro) indipendentemente da altre offerte (ad es. quelle alle Onlus)
  2. per le offerte alle Onlus vale un principio di “alternatività”. Quindi, in base alla propria situazione fiscale, il contribuente può scegliere, nei limiti previsti dalle norme, se dedurre l’offerta dal proprio reddito complessivo oppure detrarne una percentuale dall’imposta lorda.

Segnaliamo che:

– il reddito complessivo è quell’importo, evidenziato nella dichiarazione, che corrisponde alla somma di tutti i redditi posseduti e che, una volta dedotte le offerte e le altre voci previste dalla normativa, “diventa” reddito imponibile sul quale si calcolano l’Irpef lorda e le relative addizionali.

– l’Irpef lorda è l’imposta calcolata sul reddito imponibile e dalla quale poi si detraggono, tra le altre voci le offerte indicate nella tabella, nelle percentuali previste per i singoli casi.


Se i messaggi sono brevi…meglio dividere che unire

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Per rendere efficace una breve comunicazione su Offerte o 8xmille, richiamiamo l’attenzione su alcuni consigli che possono tornare utili.

Pur apprezzando l’impegno di chi, a livello locale, promuove gli strumenti del “sovvenire” attraverso video, articoli, interviste, ecc., talvolta può correre il rischio di creare una certa confusione.

Quando, ad esempio, la comunicazione è rivolta a promuovere una Giornata Nazionale e si hanno a disposizione poche righe o pochi minuti per poterne parlare, è sempre bene agire in maniera “mirata” per non creare nel pubblico una possibile difficoltà di comprensione.

Infatti, a differenza degli incontri di formazione, di convegni, seminari di studio dove le persone coinvolte sono interessate ai temi proposti e si ha più tempo a disposizione per approfondire, in modo specifico e con dovizia di particolari, gli strumenti del sostegno economico alla Chiesa (8xmille e Offerte deducibili), quando si ha a disposizione poco tempo o poco spazio e si parla ad un pubblico diversificato (qualche volta distratto), è sempre meglio scegliere un solo argomento.

Perciò in concomitanza delle Giornate Nazionali di sensibilizzazione il suggerimento è quello di parlare solo di un tema.

Se l’argomento è, quindi, la Giornata Nazionale Offerte, nel breve video, intervista radiofonica oppure articolo, è preferibile evitare di parlare di 8xmille e viceversa.

Il prete nella città degli uomini

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BOLOGNA – In occasione della Giornata Nazionale Offerte per il sostentamento dei sacerdoti, che si è celebrata lo scorso 22 novembre, il Servizio diocesano per la promozione del sostegno economico alla Chiesa ha proposto un convegno in streaming dedicato a «Il prete nella città degli uomini (anche nella pandemia)».

L’appuntamento online è avvenuto martedì 24 novembre all’Istituto «Veritatis Splendor» dove, a confrontarsi sul tema insieme al cardinale Matteo Zuppi, eranno presenti Stefano Zamagni e Ivano Dionigi, rispettivamente presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali e della Pontificia Accademie di Latinità. Il dialogo, moderato dal direttore Qn – Il Resto del Carlino Michele Brambilla, è stato introdotto e coordinato da Giacomo Varone che dirige il «sovvenire» bolognese. L’incontro è stato trasmesso in streaming sulla pagina YouTube di «12Porte».

Qui l’integrale dell’incontro

Anche a Lamezia Terme la raccolta Offerte continua

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Come in tutta la diocesi, anche la parrocchia Cattedrale dei SS. Pietro e Paolo di Lamezia Terme, ha celebrato, un po’ diversamente dagli altri anni, la Giornata Nazionale per sensibilizzare i battezzati al sostentamento dei sacerdoti mediante Offerte deducibili.

In particolare, la partecipazione alle due SS. Messe della mattina di domenica è stata anticipata come un momento di grazia nel riprendere, quali battezzati, la forte consapevolezza dell’appartenenza alla comunità ecclesiale, del loro essere quella Chiesa donataci dal Concilio Vaticano II, sacrificata non poche volte dalla visione di una Chiesa soltanto struttura di servizio.

All’esposizione del kit, offerto dal Servizio Centrale CEI, alcuni volontari hanno accompagnato, di banco in banco con una veloce presentazione, la distribuzione dei pieghevoli che, peraltro, continerà anche nelle prossime domeniche.

Nelle due SS. Messe, prima del rito introduttivo, il parroco celebrante don Carlo ha dato la parola ad un laico che, in maniera sintetica e facilitata, ha risposto alla domanda perché ai battezzati viene richiesto di sostenere economicamente i sacerdoti e perché la celebrazione annuale di una Giornata dedicata, in coincidenza con la Festa di Cristo Re. Un messaggio che ha trovato il “popolo di Dio” attento a riscoprire e valorizzare il suo essere Chiesa e il dovere di testimoniarlo anche “nel condividere la missione dei sacerdoti, contribuendo al loro sostegno“.

Su indicazione del parroco è stato poi comunicato che, riconosciuta a ciascuno la generosa libertà di quando e come fare l’offerta personale seguendo le istruzioni del pieghevole, le offerte raccolte durante la S. Messa piuttosto che servire -come di norma- per la parrocchia, sarebbero state devolute all’Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero, quale gesto comunitario di fraterna vicinanza e solidarietà ai sacerdoti per la loro opera al servizio di Dio per gli uomini di tutto il mondo. Ma anche per dire grazie al proprio parroco, esteso a tutti i 34 mila sacerdoti diocesani.

Antonio Palmieri
Incaricato diocesano Lamezia Terme


Benedetta povertà: provocazioni su Chiesa e denaro

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È di pochi giorni fa la notizia che il Santo Padre ha nominato Vescovo di Carpi Mons. Erio Castellucci, Arcivescovo Metropolita di Modena-Nonantola e finora Amministratore Apostolico di Carpi, unendo in persona Episcopi le sedi di Modena-Nonantola e di Carpi.

Ed è proprio Mons. Castellucci l’autore di un libro da poco pubblicato dal titolo Benedetta povertà? Provocazioni su Chiesa e denaro (Ed. EMI, 11 euro).

«Beati i poveri», dice Gesù. Ma la Bibbia chiede anche giustizia per gli ultimi e riscatto per gli oppressi. Dunque, la povertà è faccenda benedetta o maledetta? I poveri li avremo sempre con noi, afferma il Vangelo: ma è un destino ineluttabile per alcuni non raggiungere un decente livello di vita?

In queste pagine, ricche di riferimenti biblici e di sapienza umana, Erio Castellucci ci aiuta a distinguere tre povertà diverse: una da scegliere, e si chiama sobrietà; una da combattere, per ottenere equità; e una da riscattare, per raggiungere la fraternità. Anche la Chiesa è chiamata in causa: le sue ricchezze possono esistere solo per costruire condivisione, non per affermare prestigio o potere.

Il rapporto tra fede e denaro deve svilupparsi dentro una prospettiva evangelica, alla scuola di maestri come Francesco d’Assisi. «Ricordarsi dei poveri» significa non attaccarsi ai beni materiali, alla «roba», individualmente e come comunità, ma aprirsi alla fraternità. In definitiva, vuol dire «andare incontro a quei poveri che ci salveranno, perché risveglieranno in noi le energie migliori».

«La conversione economica è una delle più faticose. Oggi la testimonianza dei cristiani si gioca in buona parte sul rapporto con i beni» (Erio Castellucci).

Ricordiamo Mons. Castellucci come nostro relatore al Convegno nazionale di Abano Terme 16-18 aprile del 2013 con una relazione su Sovvenire: fede e carità.