Category Archives: 8xmille

Diocesi di Rimini / Il bilancio 8xmille: conti che servono

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Paolo Guiducci firma, per il settimanale diocesano Il Ponte, un articolo sul bilancio della diocesi di Rimini con attenzione anche alle risorse provenienti dall’8xmille. A tal proposito si legge:

“Le risorse provenienti dall’8xmille vengono destinate a quattro grandi ambiti di servizio: ambiente, carità e solidarietà, culto, pastorale e cultura. Nel primo rientrano iniziative come gli incontri dedicati alla tutela ambientale, interventi di efficientamento energetico sugli immobili e l’avvio delle Comunità energetiche rinnovabili.

All’area della cultura fanno capo attività legate alla valorizzazione dei beni storici e artistici, il sostegno all’Istituto superiore di scienze religiose “A. Marvelli” e alla Biblioteca diocesana.

Una quota significativa è poi destinata al culto e alla pastorale, che comprendono il lavoro degli uffici diocesani e l’organizzazione dei principali momenti di preghiera e delle celebrazioni comunitarie.

La parte più consistente delle risorse è tuttavia dedicata alla carità e alla solidarietà, con il sostegno alla Caritas diocesana e ad altre realtà impegnate nell’assistenza ai più fragili, tra cui l’ass. Papa Giovanni XXIII, le missioni diocesane e la pastorale della sanità”.

8xmille: campagna 2026 in due tempi / Monzio Compagnoni “prima il racconto della presenza della Chiesa, poi l’invito alla firma”

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Una campagna divisa in due momenti: prima raccontare la presenza della Chiesa. Poi, invitare a sostenerla attraverso la firma dell’8xmille.

È questa l’idea che guida la nuova strategia di comunicazione che accompagnerà nel 2026 il percorso verso la firma dell’8xmille alla Chiesa cattolica. Un cammino pensato in due momenti, strettamente collegati tra loro: prima una pre-campagna che racconta la presenza concreta della Chiesa nella vita delle persone e delle comunità, poi la campagna dell’8xmille, che invita a sostenerla attraverso la firma nella dichiarazione dei redditi.

La scelta nasce da una constatazione: “Oggi la firma dell’8xmille non è più un gesto automatico. È una decisione che matura nel tempo, dentro l’immagine che ciascuno si fa della Chiesa e di ciò che essa rappresenta nella società. Per questo la comunicazione non può limitarsi al momento in cui si chiede la firma. Deve prima aiutare a vedere ciò che spesso resta sullo sfondo della vita quotidiana”, spiega Massimo Monzio Compagnoni, responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica.

La prima fase ha per protagonista la Chiesa cattolica. “Qui invitiamo il pubblico ad allargare lo sguardo e a guardare oltre ciò che spesso si pensa o si dà per scontato. Non chiede nulla, non sollecita alcuna azione: semplicemente mostra. Mostra piccoli gesti che accadono ogni giorno e che raccontano una presenza fatta di vicinanza e di cura. Una mano tesa, una casa che accoglie, un ascolto che non giudica, qualcuno che resta accanto a chi attraversa un momento difficile. È un modo per rendere visibile una realtà che molti, soprattutto chi è più lontano dalla Chiesa, non sempre vedono o conoscono solo in parte. Parrocchie, sacerdoti, opere sociali, volontari e comunità diventano così il volto di una presenza discreta ma diffusa, fatta di valori, relazioni, sostegno e prossimità”.

Dopo questo primo passaggio, la comunicazione proseguirà con la campagna dedicata all’8xmille alla Chiesa cattolica. “Se nella pre-campagna il centro del racconto è la presenza della Chiesa, nella campagna emerge il gesto che permette a quella presenza di continuare a esistere. Il passaggio è naturale: ciò che nella prima fase viene mostrato e riconosciuto, nella seconda può essere sostenuto attraverso la firma. Perché dietro quella firma non c’è soltanto una scelta fiscale, ma il sostegno a una rete diffusa di comunità, servizi e opere che ogni giorno offrono aiuto materiale e spirituale a milioni di persone”. Le due fasi fanno quindi parte di un unico percorso: prima aiutare le persone a riconoscere una presenza, poi invitarle a sostenerla. Perché, come ricorda il messaggio della campagna, “la firma dell’8xmille è più di quanto credi”.

(Sir)

Rendiconto 8xmille 2025 Umbria / “Nel cuore della Chiesa gli anziani e i deboli”

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Sarà presentato mercoledì 12 marzo alle ore 11.30, nella Sala del Dottorato nel complesso della Cattedrale di Perugia, il Rendiconto 8xmille 2025 delle Diocesi dell’Umbria, il documento che illustra l’impiego delle risorse provenienti dalla firma dei contribuenti a favore della Chiesa cattolica.

L’incontro è promosso dalla Conferenza episcopale umbra e dal Servizio Regionale Sovvenire, nell’ambito delle iniziative di informazione e trasparenza dedicate al sistema dell’8xmille.

Il rendiconto regionale – giunto alla nona edizione – rappresenta uno strumento di conoscenza e di rendicontazione pubblica delle attività e dei progetti realizzati nelle diocesi umbre grazie alle risorse dell’8xmille. L’edizione 2025 è dedicata al temaNel cuore della Chiesa gli anziani e i deboli”, con un’attenzione particolare alle opere e ai servizi che nelle comunità ecclesiali si rivolgono alle persone più fragili.

Nel corso dell’incontro interverranno Mons. Ivan Maffeis, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve; Giovanni Lolli, diacono delegato Sovvenire per l’Umbria; Daniele Fiorelli, economo della Conferenza episcopale umbra e Daniele Morini, giornalista e componente della Segreteria pastorale della Conferenza Episcopale Umbra. Durante la presentazione saranno illustrati il significato e il funzionamento del sistema dell’8xmille della Chiesa cattolica, il lavoro svolto dalle diocesi umbre e il valore della rendicontazione e della comunicazione nel raccontare le opere realizzate sul territorio. L’incontro sarà inoltre l’occasione per presentare alcuni progetti sostenuti grazie a queste risorse.

La CEI lancia una campagna di comunicazione istituzionale / Dal 15 marzo su TV, radio e digital

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“È la Chiesa cattolica. Ed è più di quanto credi.” Questo il claim diretto ed incisivo della nuova campagna istituzionale della Conferenza Episcopale Italiana che racconta piccoli gesti, mani tese, momenti di conforto che trasformano le difficoltà in speranza. È un viaggio che descrive una comunità in cammino accanto a tutte le persone e in particolare ai più fragili, ovunque ci sia bisogno di sostegno, accoglienza o ascolto, in Italia e all’estero.

Cuore della campagna è uno spot che intreccia parole e immagini, raccontando la presenza della Chiesa cattolica sul territorio: una rete solidale che quotidianamente offre risposte nuove alle povertà emergenti, alle necessità materiali e spirituali di una società in continua trasformazione.

La Chiesa cattolica ogni giorno arriva capillarmente nelle realtà locali grazie all’impegno instancabile di migliaia di sacerdoti e volontariquale punto di riferimento per tutti e per sostenere chi ne ha più bisogno. Nel nostro paese, senza la sua presenza viva – spiega il responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica, Massimo Monzio Compagnoni – mancherebbe un perno essenziale. Attraverso questa campagna, desideriamo offrire un ritratto vero della Chiesa nel quotidiano, mostrando il valore della sua presenza e l’impatto reale che il suo impegno ha nella vita delle persone”.  

Lo spot chiude con la frase “È più di quanto credi”: un invito a guardare oltre gli stereotipi e a scoprire una Chiesa fatta di persone, di volti, di prossimità. Un ritratto di una comunità che si fa carico delle fragilità del tempo presente e che continua a camminare accanto a ciascuno, accompagnandone la crescita umana e spirituale.

Ideata da VML e prodotta da Casta Diva Group lo spot sarà on air dal 15 al 31 marzo, declinato su tv, con formato da 30”, e radio da 30” e 15”.

Udine / Generosa raccolta per la “Casetta a colori”: il nido interculturale Caritas sostenuto anche dall’8xmille

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A Udine sono stati consegnati i 1.325 euro raccolti durante le iniziative di “Natale in città 2026” a favore della “Casetta a colori”, il nido d’infanzia interculturale della Caritas che accoglie 26 bambini di 12 nazionalità diverse, spesso figli di genitori soli o in difficoltà lavorativa e di integrazione.

Alla cerimonia del 9 marzo erano presenti l’Arcivescovo Mons. Riccardo Lamba, il presidente della Fondazione Centro Caritas don Luigi Gloazzo, la coordinatrice del nido e i rappresentanti delle realtà coinvolte.

La “Casetta a colori” è un progetto nato per sostenere la genitorialità e favorire l’autonomia delle famiglie straniere e fragili. Lavora in rete con vari servizi Caritas, tra cui scuola di italiano, centri d’ascolto e servizi di accoglienza.

L’iniziativa “Natale in città 2026” – alla sua prima edizione – è stata resa possibile grazie al contributo del Comune di Udine, della Regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli e dell’8xmille alla Chiesa cattolica, che sostiene direttamente anche il progetto della “Casetta a colori”.

(Sir)

Diocesi Acqui / Con l’8xmille promozione della carità, della prossimità e messa in sicurezza

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Solo alcuni esempi per raccontare come le risorse provenienti dall’8xmille destinato alla Chiesa cattolica torni sui nostri territori a favore del bene comune.

Siamo nella diocesi di Acqui, qui la Caritas diocesana ha potuto dare risposte agli anziani e famiglie in difficoltà grazie al Centro Ascolto Acqui Terme Odv. Il finanziamento 8xmille di 10mila euro è finalizzato alla costituzione di un fondo per il sostegno agli affitti, a favore di famiglie italiane ed extracomunitarie e di persone anziane che si trovano in condizioni di difficoltà economica. Attraverso questo intervento, la Caritas diocesana intende offrire un aiuto concreto alle situazioni di fragilità presenti sul territorio, sostenendo le realtà operative che quotidianamente accompagnano e supportano le persone più vulnerabili. L’iniziativa si inserisce nell’impegno costante della diocesi a promuovere azioni di carità e prossimità, rese possibili anche grazie alle risorse dell’8xmille destinate alla Chiesa cattolica.

E ancora. Un altro contributo di 30mila euro è stato destinato a sostegno di opere caritative in favore delle categorie economicamente fragili presenti sul territorio diocesano. I fondi sono stati distribuiti tra diversi progetti: 13mila euro sono stati assegnati alla Società Cooperativa Sociale Onlus “Crescereinsieme” per l’attivazione di tirocini formativi e borse lavoro, rivolti a persone singole in situazione di bisogno, a famiglie particolarmente disagiate e a immigrati ed extracomunitari; 6.750 euro sono stati destinati alla Caritas Parrocchiale di Ovada per il sostegno allo studio di cinque studenti delle scuole secondarie; 2.000 euro alla parrocchia di Melazzo per il sostegno a uno studente universitario; 1.200 euro alla parrocchia di Ponti per l’accoglienza di tre studenti universitari extracomunitari.

I fondi dell’8xmille, frutto delle scelte dei contribuenti, si traducono così in interventi concreti di solidarietà e prossimità, capaci di incidere positivamente nella vita di persone e famiglie in difficoltà”, si legge nella nota della diocesi, che conferma il proprio impegno “a favore dell’educazione, del lavoro e dell’accoglienza come strumenti fondamentali di promozione della dignità della persona”.

Infine, la diocesi comunica anche la conclusione dei lavori di restauro della chiesa di San Bartolomeo a Morsasco. Un intervento atteso per garantire la sicurezza e la conservazione di uno degli edifici più significativi per la comunità locale. I lavori hanno riguardato il rifacimento strutturale della copertura, con la sostituzione delle travature ammalorate, il posizionamento di un nuovo tavolato e la posa di una guaina impermeabile e traspirante che assicura protezione dalle infiltrazioni e una corretta ventilazione della struttura lignea. Il costo complessivo dell’opera è stato pari a 283.715 euro. Il progetto è stato reso possibile grazie a un importante sostegno economico: il 70% dell’importo, pari a 198.600 euro, è stato finanziato attraverso i fondi dell’8xmille che la diocesi di Acqui riceve annualmente e destina agli interventi di manutenzione straordinaria degli edifici di culto. La diocesi ha contribuito con un ulteriore contributo di 10mila euro; la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria ha erogato 10mila euro; la restante parte della spesa è stata sostenuta direttamente dalla parrocchia.

(Sir)

Sviluppo dei popoli / L’8xmille contro la tratta: un impegno per la pace e la dignità

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In un mondo sempre più attraversato da squilibri, guerre, violazioni di diritti, si contano circa 27 milioni di vittime di tratta: sono soprattutto donne e minori. Le forme di sfruttamento vanno dallo sfruttamento sessuale al lavoro forzato, dalla servitù domestica fino alle più recenti modalità di abuso e sfruttamento online. La Chiesa è in prima fila nel contrasto di questo aberrante fenomeno. Grazie anche ai fondi 8xmillesostiene attività di accompagnamento, sensibilizzazione la collaborazione in rete.

Lo scorso 8 febbraio, in occasione della Festa di Santa Giuseppina Bakhita, si è celebrata la 12ª Giornata Mondiale di Preghiera e Riflessione contro la tratta di persone e il tema scelto è stato “La pace comincia con la dignità”. Proprio da santa Giuseppina Bakhita prende il nome il Bakhita Villa, fondato in Nigeria da Suor Patricia Ebegbulem, delle Suore di Saint Louis, impegnate nella lotta al traffico di persone dal 1996. L’Arcidiocesi di Lagos ha accompagnato Bakitha Villa dall’inizio e con il sostegno anche dei fondi 8xmille della Chiesa cattolica, ora dispongono di un rifugio che può ospitare una trentina di donne – anche con eventuali figli – e ragazze, sopravvissute alla tratta. “La povertàspiega suor Patricia – rappresenta senza dubbio una delle principali cause che favoriscono questo fenomeno: molte famiglie, così come diverse ragazze, pur di sottrarsi a contesti difficili accettano qualsiasi proposta e finiscono per credere alle false promesse dei trafficanti. È fondamentale promuovere sviluppo e rafforzamento delle capacità individuali. Il nostro impegno si concentra proprio su famiglie e giovani, per diffondere la consapevolezza che l’istruzione costituisce il percorso più efficace per superare queste condizioni”.

Le fa eco suor Seli Thomas, delle Sorelle di Maria Immacolata, che opera a Krishnagar, in India, nel Bengala occidentale: “Sono consapevole che non posso trasformare il mondo intero, ma insieme possiamo contribuire a fare la differenza, portando un cambiamento concreto e offrendo speranza a chi l’ha persa, salvando così alcune vite dalla tratta, una alla volta”. Fondamentale, oltre all’accompagnamento, è la sensibilizzazione per informare le donne e l’intera comunità. E la capacità di fare rete.

“Il samaritano si avvicina, medica le ferite, si fa carico e si prende cura. Ma attenzione, non lo fa da solo, individualmente”, ricorda Papa Leone nel Messaggio per la Giornata Mondiale del Malato, sottolineando che “siamo chiamati a incontrarci in un noi che sia più forte della somma di piccole individualità”. Lo sa bene l’Unione internazionale delle superiore generali, che rappresenta circa 600mila religiose provenienti da 80 Paesi e che ha fondato la rete anti-tratta Talitha Kum. Un impegno che vede missionari e missionarie in prima fila, in una fondamentale opera di coinvolgimento delle realtà e delle comunità locali. Come avviene ad esempio in Angola dove il VIS (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo) insieme ai Salesiani di don Bosco nelle Diocesi di Luanda, Lwena, Benguela e Cabinda porta avanti azioni integrate di protezione e promozione dei giovani che spesso vivevano in strada. Grazie anche ai fondi 8xmille complessivamente, nell’arco del progetto, sono stati aiutati già circa 600 minori ospitati nei Centri della rete di protezione salesiana Lares Dom Bosco. “La rete – racconta Joana – mi ha dato la forza per andare avanti, mi ha permesso di valorizzarmi e sapere che non sono sola, mi ha dato una famiglia e un luogo dove mi sento sicura e ascoltata. Ora so che molte donne che come me si prostituivano qui possono trovare un’alternativa concreta per cambiare la loro vita”. Dal punto di vista metodologico è stato replicato e ulteriormente rafforzato l’approccio educativo e psicosociale che caratterizza da anni i Centri della rete, basato sulla complementarità tra accompagnamento psicologico individuale, accompagnamento psicologico di gruppo e laboratori educativi specifici.

Diocesi di Noto / Con i fondi dell’8xmille una rete di progetti per migranti e giovani a rischio

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Mense solidali, case di accoglienza per senza dimora, cantieri educativi per giovani a rischio di emarginazione e devianza. È la rete di progetti realizzata dalla Caritas diocesana di Noto grazie ai fondi dell’8xmille destinati alla Caritas Italiana, su iniziativa del Vescovo Mons. Salvatore Rumeo e del direttore della Caritas diocesana don Paolo Catinello. Lo rende noto un articolo pubblicato su “La Vita diocesana”.

Tra i progetti attivati spicca “Presidio”, uno sportello di aiuto e supporto per gli stranieri attivo nei comuni di Pachino e Modica, “punto di riferimento prezioso per chi cerca ascolto, orientamento legale e sostegno umano nel complesso percorso di integrazione”, si legge nel testo.

A Pozzallo, presso la chiesa della Madonna della Fiducia, è attiva la Mensa dell’incontro, intitolata a padre Giovanni Bottarelli, “dove poveri e migranti trovano ogni giorno non solo un pasto caldo, ma accoglienza, rispetto e relazioni umane”.

Sul fronte educativo, operano cantieri a Modica, Ispica, Scicli, Pachino, Rosolini e Avola, mentre sono in fase di avvio progetti dedicati ai giovani “per combattere la dispersione scolastica e sostenere chi vive fragilità educative, sociali o familiari”.

“I progetti Caritas non sono mai solo servizi, ma sono segni concreti di una Chiesa che sta dalla parte degli ultimi”, ha sottolineato don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana.

(Sir)

8xmille / Disabilità e lavoro. A Fermo 42 inserimenti con “Percorsi di inclusione”

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Si chiude con 42 inserimenti lavorativi il progetto “Percorsi di inclusione al lavoro 2”, promosso dalla Caritas dell’arcidiocesi di Fermo e finanziato con i fondi 8xmille di Caritas italiana, nato per offrire opportunità lavorative alle persone disoccupate, con particolare attenzione alle persone con disabilità, con difficoltà psicologiche e fragilità relazionali.

Nel corso del 2025 sono state 60 le persone ascoltate e accompagnate in attività di orientamento, 56 quelle seguite in percorsi personalizzati; attivati 31 tirocini di inclusione e sostenute 11 persone con tirocini formativi o “dote lavoro”.

Accanto ai percorsi individuali, si sono confermati strumenti significativi il laboratorio artigianale, con finalità anche terapeutiche, e l’orto sociale, che coinvolge ospiti dell’appartamento di seconda accoglienza e del dormitorio, favorendo l’acquisizione di competenze tecniche e soft skills.

“Il progetto è stato utile per superare le barriere di un mercato del lavoro competitivo e poco inclusivo”, ha spiegato il coordinatore Stefano Castagna. Determinante anche la collaborazione con le imprese del territorio, sottolineata dalla cooperativa Tarassaco, per costruire un’alleanza con Comuni e servizi territoriali.

Alla luce dei risultati, la Caritas intende proseguire le attività, confermando il lavoro come via privilegiata di inclusione e riscatto sociale, valorizzando così le competenze e la rete di alleanze sviluppate. L’esperienza sul campo, infatti, evidenzia che il lavoro e l’inclusione socio-lavorativa sono molto importanti per affrontare le fragilità psicologiche (sempre più diffuse), le situazioni di disabilità e problematiche sanitarie.

 

Roma e Ostia / Fino al 31 marzo il concorso per le parrocchie “Donare con una firma: l’8xmille!”

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Un video di un minuto per raccontare il valore di una semplice firma. È il cuore del concorso “Donare con una firma: l’8xmille!”, promosso dal Servizio diocesano per la promozione del sostegno alla Chiesa cattolica – Sovvenire e rivolto a tutte le parrocchie della diocesi di Roma e Ostia.
L’obiettivo è promuovere e ampliare la diffusione della firma per l’8xmille, gesto gratuito per il contribuente che permette alla Chiesa cattolica di sostenere ogni anno oltre 12.000 progetti in Italia e nel mondo.

Per partecipare, le parrocchie dovranno realizzare un breve video e caricarlo su YouTube secondo le modalità indicate nel regolamento (in allegato). Una giuria di qualità selezionerà i tre lavori che avranno comunicato il messaggio in modo più coerente, originale e tecnicamente curato. La premiazione si svolgerà durante il Meeting Sovvenire 2026, in programma a fine maggio.

In palio ci sono premi destinati alle parrocchie vincitrici: 2.000 euro per il primo classificato, 1.000 euro per il secondo e 500 euro per il terzo. La partecipazione è gratuita ed è riservata alle parrocchie della diocesi di Roma e Ostia che abbiano nominato al loro interno un referente parrocchiale Sovvenire; la nomina può avvenire anche contestualmente all’adesione al concorso.

Tutta la documentazione relativa a privacy e diritto d’autore, allegata al bando e disponibile anche sul sito diocesano nella sezione Archivio Documenti, dovrà essere compilata, firmata e conservata in parrocchia per 10 anni. La scheda di partecipazione, insieme al link del video, dovrà essere inviata entro il 31 marzo all’indirizzo mail sovvenire@diocesidiroma.it.

«Si tratta di un’iniziativa nella quale coinvolgere i bambini, i giovani e i gruppi presenti nelle comunità parrocchiali e che permetterà di raccontare ai fedeli la bellezza dell’essere comunità e del sostegno reciproco», spiega Lisa Manfrè, referente diocesana del Sovvenire. «Per partecipare – ricorda ancora Manfrè – occorre nominare un referente parrocchiale Sovvenire e disporre di un cellulare per girare il video».