Category Archives: 8xmille

XII puntata “Sovvenire in radio” / Su Radio Kalaritana il Centro Aiuto alla Vita

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Ospiti della XII puntata della trasmissione “Sovvenire in radio: la Chiesa in servizio si racconta”, Maria Stella Leone e Mariella Serra, entrambe operatrici del “Centro di aiuto alla vita – Uno di noi”.

Il Centro attivo dal 2014 è impegnato nel territorio cagliaritano a favore delle donne che, superando paure e difficoltà, scelgono di portare avanti la gravidanza nonostante ne avessero programmato l’interruzione.

Grazie ai fondi dell’8xmille diocesano (il contributo del 2023 è stato di 6.500 euro) il Centro garantisce percorsi ad hoc alle donne in attesa e alle neo-mamme.

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XI puntata “Sovvenire in radio” / Su Radio Kalaritana si racconta l’impegno territoriale della Comunità Papa Giovanni XXIII

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Da fine giugno le puntate di “Sovvenire in radio” sono state dedicate a ciò che viene realizzato nella diocesi di Cagliari grazie ai fondi 8xmille.

Questa XI puntata della serie di podcast dedicati al Sovvenire, serie curata da Maria Chiara Cugusi e don Alessandro Simula, dà spazio all’impegno portato avanti dalla Comunità Papa Giovanni XXIII a Cagliari. I conduttori lo fanno insieme a Roberto Vargiu e a Barbara Aresu, responsabili della Casa “Madonna della Tenerezza”, una realtà di accoglienza a conduzione familiare dove da 28 anni, insieme ai loro tre figli naturali – ora tutti maggiorenni – accolgono bambini orfani, fragili, con grave disabilità.

I fondi 8xmille quest’anno (la cifra del 2023 destinata a questa realtà è stata di 10mila euro) hanno contribuito all’acquisto di un’auto, adibita per il trasporto disabili, perché alcuni dei bambini accolti da Roberto e Barbara hanno delle forme di disabilità.

Sembrerebbe un aiuto meramente materiale, in realtà quel mezzo significa molto altro: significa poter andare a scuola, o poter effettuare visite mediche, ma anche poter fare delle passeggiate, avere una propria quotidianità.

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X puntata Il “Sovvenire in radio” / Su Radio Kalaritana si parla di 8xmille e giovani

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In studio, con Maria Chiara Cugusi e don Alessandro Simula, don Mariano Matzeu, direttore dell’ufficio diocesano di Pastorale giovanile e incaricato regionale della stessa pastorale, e anche tutor del Progetto Policoro (progetto – lo ricordiamo – anch’esso sostenuto dall’8xmille diocesano, di cui abbiamo si già parlato in una delle precedenti puntate).

Tra gli altri ospiti anche Andrea Tilocca e Lorenzo Orgiano, entrambi fanno parte della “squadra della pastorale giovanile (la cosiddetta PG)” che si occupa di collaborare con l’ufficio diocesano della Pastorale giovanile. Quest’ultima, grazie ai fondi dell’8 xmille diocesano – il contributo del 2023 è di 10.500 euro -, porta avanti tante iniziative/progetti importanti per i giovani, per la loro crescita umana e spirituale.

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IX puntata “Sovvenire in radio” / Su Radio Kalaritana si racconta il progetto “Marina”

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La IX puntata della trasmissione “Sovvenire in radio: la Chiesa in servizio si racconta”, è dedicata al progetto “Marina”, portato avanti dalla Congregazione delle Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli e destinato alle donne e uomini immigrati in difficoltà.

Ospiti Francesca Pitzalis, la coordinatrice del progetto Marina e degli altri progetti della Congregazione, finalizzati a contrastare la tratta e lo sfruttamento, e Laura Serra, operatrice della Congregazione, impegnata soprattutto nel contatto sulla strada, nell’ascolto e nell’accoglienza delle vittime.

Il progetto Marina, attivato un anno fa e portato avanti grazie ai fondi dell’8xmille diocesano (il contributo del 2023 è di 5.000 euro), prende il nome dalla sua sede, l’Asilo della Marina, luogo storico della Congregazione, in un quartiere, oggi multietnico, dove le Suore arrivarono nel lontano 1864. La Congregazione Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli è impegnata da tanti anni accanto alle donne fragili, vittime di tratta e di sfruttamento lavorativo.

Il progetto Marina consente di raggiungere queste persone in modo ancora più immediato e diretto grazie a uno spazio informale, un luogo d’incontro, in cui si parte dall’ascolto e poi, in base alle esigenze emerse, si pensa a un possibile inserimento in un progetto più strutturato.

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8xmille / La mostra “La forza di una comunità è nei suoi gesti d’amore” al Meeting di Rimini

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Nell’ultima settimana d’agosto Rimini, come è noto, diventa la capitale della cultura internazionale e viene invasa da “il popolo del Meeting”, come è stato definito dai media: gente curiosa, aperta, capace di giudizio, proveniente da tutto il mondo per questo evento che si ripete dai primi anni Ottanta. In occasione del Meeting 2024 (svoltosi come di consueto presso la Fiera di Rimini dal 20 al 25 agosto), il Servizio CEI per la promozione del sostegno economico alla Chiesa ha realizzato una mostra dal titolo “La forza di una comunità è nei suoi gesti d’amore”, un viaggio visivo nelle realtà delle opere finanziate con i fondi dell’8xmille. Vi proponiamo una delle tante testimonianze raccolte dall’Ufficio stampa del Meeting.

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Visitare il Meeting di Rimini 2024 è stata un’esperienza intensa, ma tra le varie mostre, una in particolare, ospitata nel padiglione C5/A5, ha catturato la mia attenzione: quella dedicata all’8xmille alla Chiesa cattolica. Il titolo, “La forza di una comunità è nei suoi gesti d’amore”, già anticipava il senso profondo del percorso visivo che avrei intrapreso. Attraverso le fotografie ogni immagine raccontava storie di solidarietà rese possibili da un semplice gesto: una firma.

Appena entrato, mi sono trovato immerso in una realtà fatta di volti e luoghi lontani, ma con una connessione immediata e tangibile. C’erano bambini in Sri Lanka che, grazie alla Fondazione La Salle, avevano accesso all’istruzione, un’opportunità che altrimenti non avrebbero avuto. Lo sguardo concentrato di un bambino in aula mi ha colpito: era la dimostrazione concreta di come un piccolo contributo possa trasformarsi in un futuro migliore per qualcuno.

Un’altra immagine ritraeva donne in Tanzania, all’interno di un ospedale gestito dai medici del Cuamm. Quell’ospedale, finanziato dall’8xmille, rappresentava per loro una speranza di vita. Volti segnati dalla fatica e dalla malattia, ma anche dalla gratitudine per un servizio che, in contesti così difficili, può fare la differenza tra vivere e morire.

Proseguendo nella mostra, ho visto altre realtà: mense per i poveri, dormitori per i senzatetto, come quello a Bergamo, e progetti di accoglienza per migranti.

Ogni fotografia raccontava una storia diversa, ma il filo conduttore era sempre lo stesso: gesti concreti di solidarietà resi possibili dall’8xmille. Non erano solo immagini di aiuto materiale, ma di restituzione di dignità.

Una delle fotografie più potenti mostrava il restauro della Cattedrale di San Gerlando ad Agrigento. Quell’immagine simboleggiava il legame tra passato e futuro, la cura per il nostro patrimonio culturale e spirituale che, grazie all’8xmille, viene preservato per le prossime generazioni.

La mostra era accompagnata da un desk informativo dove era possibile approfondire i progetti sostenuti e iscriversi a una newsletter per rimanere aggiornati.

Ma ciò che mi ha colpito davvero non sono stati i dettagli tecnici, quanto la consapevolezza che firmare per l’8xmille significa partecipare attivamente a una rete di aiuti che tocca le vite di migliaia di persone, in Italia e nel mondo.

Uscito dalla mostra, mi sono sentito più consapevole dell’importanza di questo piccolo gesto, che può sembrare insignificante ma che, in realtà, alimenta una comunità fondata su gesti d’amore. In quel momento, ho capito che l’essenziale non è solo ciò che cerchiamo per noi stessi, ma ciò che possiamo fare per gli altri. E firmare per l’8xmille è un modo semplice e concreto per farlo.

8xmille per lo sviluppo dei popoli / India: dove anche una “firma” può generare vita

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Pubblichiamo l’articolo di don Enrico Garbuio; collaboratore del Servizio Promozione della CEI, pubblicato su “Nostro Tempo” a settembre.

UN FRULLATO DI FOTOGRAFIE DALL’INDIA
Dove la tua firma genera vita

Oggi pomeriggio sono salito in soffitta e in un vecchio baule della nonna ho trovato un enorme album di fotografie. Di fronte a oltre 200 fotografie di formati differenti, a colori e in bianco e nero, mi sono sentito avvolto dalla vita, avvolto da quanto una semplice firma 8xmille alla Chiesa cattolica ha generato vita. Nasce la voglia di cercare il particolare in ogni inquadratura, di ammirare i dettagli.

Un album degno di essere sfogliato. Un album dove indugiare. Per accorgerti della vita, della sua bellezza e della sua fragilità. Ammirare è la strada per apprezzare. E apprezzare è la strada per custodire. Se apprezzi un oggetto sicuramente lo tratti con cura. Vale per ogni cosa. Chi apprezza il vino non lo butta giù d’un fiato, ma lo beve a piccoli sorsi. Chi apprezza i libri li maneggia con cura e li conserva nella propria biblioteca con grande attenzione. Fermarsi a contemplare qualche fotogramma sul mio viaggio in India è l’occasione per accorciare le distanze con i destinatari dell’8xmille.

L’India è un fiume in piena che travolge con le sue contraddizioni che non puoi cercare di capire a tutti i costi, ma solo vivere, abbandonandoti ad essa e alla sua illogicità. Se vuoi amarla devi prenderla così com’è, non puoi decodificarla con i tuoi schemi europei che parlano un altro linguaggio, dove quello che a te sembra folle è la normalità. Dove i ragazzini improvvisano giochi con nulla e sorridono a chiunque. È davvero un mistero la luminosità di quei sorrisi, soprattutto dei più piccoli che mi circondavano da ogni parte allungando la mano per un chocolate o la innalzavano verso si me per salirmi in groppa e poter così avere l’onore di un selfie ad alta quota. Sceso dall’aereo, l’ansia e la paura non hanno preso il sopravvento. Ho camminato per giorni interi lungo le strade delle città o dei villaggi – accompagnato inizialmente dalle Figlie della Chiesa e successivamente dai Padri Carmelitani Scalzi – e lì vi assicuro che non sentivo né caldo, né stanchezza, sarei rimasto per ore sotto il sole cocente ad osservare questo «mondo» così diverso dal mio. Talvolta mi sembrava di essere come in un frullatore di suoni (dal rumore assordante dei clacson, al coro dei richiami dei venditori lungo le strade); in un frullatore di colori (da quelli sgargianti e splendidi dei sari, al nero di occhi così profondi che puoi soltanto annegarci); in un frullatore di profumi (aromi di spezie deliziose che coprono con irruenza quelli meno appetibili della povertà e dell’indigenza). Ho visitato tante città, tanti villaggi sperduti: Hyderabad, Bangalore, Mandya, Mysore, Savanour, Trivandrum, Kollam, Alappuzha, Kochi, Ernakulam, Verapoly, Kothagudem, Khammam, Warangal, Eluru, Guntur, Vijayawada, Nawabupeta, etc.

Ho incontrato davvero tante realtà: dalle case-famiglia agli ospedali, dai centri di accoglienza per bambini malati di AIDS alle scuole per bambini sordomuti…tutte opere finanziate con i fondi 8xmille. Dai finestrini del fuoristrada o dal tuk-tuk ho visto scorrere l’India delle città e dei villaggi: case di legno più dignitose lungo le vie trafficate delle città, case di bambù immerse nella vegetazione dove talvolta si affacciavano donne e bambini che con il sorriso mi invitavano ad entrare per un coconut water, un pezzo di papaya, una banana o semplicemente per decorarmi il volto come segno di accoglienza.

Nello Stato del Karnataka, a Bangalore, le Figlie della Chiesa sono particolarmente impegnate nel dialogo interreligioso e lavorano nel campo infermieristico. A Savanour hanno realizzato – grazie ai fondi dell’8xmille – una casa-famiglia dove accolgono oltre quaranta bambine orfane o semi-orfane, assicurando loro vito e alloggio, ma soprattutto studio ed educazione umana e spirituale, nel rispetto della religione di ciascuna. Nella città di Mandya, in collaborazione e con il sostegno dell’Aifo, hanno fatto un lavoro capillare di ricerca dei malati di Hansen, sia in città che nei villaggi intorno, per istruire la gente sulla prevenzione della malattia e curare sistematicamente i malati. La lebbra non è del tutto debellata, nonostante il problema sia negli anni piuttosto ridimensionato.

I Padri Carmelitani Scalzi – sempre grazie ai fondi 8xmille – hanno realizzato in molti villaggi un servizio di promozione sociale della donna, attraverso la micro-economia di autoaiuto. Con il sostegno di vari benefattori hanno realizzato alcuni ambienti dignitosi in cui accolgono bambini e ragazzi malati di AIDS, prendendosi cura di loro con grande amore. Sono riusciti a inserirli nella scuola pubblica e li seguono somministrando le terapie che rendono meno dolorosa la loro situazione e consentono loro di fare una vita quasi normale.

Quanto vi ho narrato sono solo alcuni attimi stampati su un album fotografico, memorie scritte in un diario, ma niente è come averli impressi nel proprio cuore. Ogni attimo vissuto in un’opera finanziata con i fondi dell’8xmille è un motivo in più per firmare.

VIII puntata “Sovvenire in radio” / Su Radio Kalaritana si racconta il Servizio per la tutela dei minori e persone vulnerabili

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Nella VIII puntata della trasmissione “Sovvenire in radio: la Chiesa in servizio si racconta”, continuando a dare voce alle opere realizzate in Diocesi grazie all’8xmille, si parla di minori con l’esperienza del “Servizio diocesano tutela minori e persone vulnerabili”.

Ospite l’avvocato Silvia Cocchiara, membro del Servizio diocesano tutela minori, e l’avvocato Valeria Aresti, responsabile del Centro d’ascolto dello stesso Servizio.

Il Servizio è attivo dal giugno 2021. Obiettivo: provvedere alla cura e protezione dei minori e delle persone vulnerabili attraverso attività che, in sinergia con il Servizio Nazionale e quello regionale di Tutela Minori, possano contribuire a diffondere una cultura della prevenzione e fornire strumenti di informazione e formazione.

Il Servizio, del quale è referente don Michele Fadda, che dirige e coordina anche quello regionale, è composto da un team multidisciplinare, prevalentemente femminile. Grazie ai fondi dell’8xmille diocesano del 2023 (con un contributo di 2500 euro) il Servizio porta avanti un’intensa attività formazione/prevenzione.

Ascolta la puntata:

Castelvetrano / Con i fondi 8xmille interventi nella chiesa del Purgatorio

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Consolidamento e messa in sicurezza delle superfici interne delle volte delle navate e cappelle laterali mediante interventi manutentivi tradizionali. Sono questi gli interventi che saranno effettuati nella chiesa del Purgatorio , al sistema delle piazze di Castelvetrano (diocesi di Mazara del Vallo), dove si è aperto il cantiere co-finanziato coi fondi 8xmille.

L’intervento si è reso necessario dopo alcuni sopralluoghi effettuati all’interno della chiesa. I tecnici hanno avuto modo di verificare macchie di umidità nelle superfici interne delle volte, distacchi incipienti delle modanature a stucco, tutti fenomeni riconducibili al cattivo funzionamento della copertura prima dell’ultimo risanamento effettuato del 2020, sempre col co-finanziamento dei fondi 8xmille.

La chiesa è inserita nel contesto architettonico del sistema delle piazze. Fu costruita per volontà del principe Diego d’Aragona, nello stesso sito della vecchia chiesa Sant’Eligio retta dalla congrega del Purgatorio. La costruzione della chiesa nella forma attuale cominciò nel maggio del 1642, anno in cui si avviarono i lavori che comportarono il rifacimento e l’ampliamento del piccolo e originale edificio e terminò nel 1664. Sulla facciata si aprono due nicchie con le sculture di San Sebastiano e di San Filippo Neri e delle Anime purganti in preghiera tra le fiamme.

Il cornicione sommitale mostra le rimanenze di un bel gruppo scultoreo di angeli intenti a reggere una croce, purtroppo rovinato dal violento terremoto del Belìce nel 1968.

Secondo il cronoprogramma dei lavori, il cantiere dovrà completarsi entro gli inizi di novembre. Il contributo 8xmille erogato è stato di € 93.777,00, a fronte di una spesa ammissibile di € 134.130,00 euro.

VII puntata “Sovvenire in radio” / Su Radio Kalaritana si racconta il Progetto Policoro

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Nella VII puntata della trasmissione “Sovvenire in radio: la Chiesa in servizio si racconta”, si parla di 8xmille e giovani, attraverso l’esperienza del Progetto Policoro.

Ospiti Chiara Durzu, animatrice del Progetto Policoro, e Gianfranco Berretta, uno dei giovani destinatari dell’attività di orientamento al lavoro portata avanti dal Progetto Policoro e che grazie allo stesso progetto ha trovato una bella opportunità di lavoro.

Il Progetto Policoro – promosso dalla Pastorale sociale del lavoro, giovanile e Caritas – grazie al contributo dell’8xmille diocesano del 2023 (6.000 euro) porta avanti diverse iniziative, in collaborazione con l’Università e con alcune realtà imprenditoriali del territorio, finalizzate alla formazione dei giovani verso una nuova cultura del lavoro, innovativa, sostenibile, capace di superare lo scarto intergenerazionale, e soprattutto che metta al centro la dignità della persona.

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VI puntata “Sovvenire in radio” / Su Radio Kalaritana si racconta l’Associazione AIBI – Amici dei Bambini

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Ospiti della VI puntata della trasmissione “Sovvenire in radio: la Chiesa in servizio si racconta”, Alessandro Cuboni, responsabile dell’associazione AIBI – Amici dei Bambini e Santiago, che fa parte del progetto AIBI Giovani.

L’esperienza di questa realtà, Amici dei Bambini, nasce nel 1983 dall’iniziativa di un gruppo di genitori adottivi; l’associazione, di ispirazione cattolica, viene costituita formalmente 3 anni dopo.

La missione è quella di dare ad ogni bambino abbandonato una famiglia, per garantire il suo diritto a essere figlio.

In Sardegna l’Associazione è operativa dal 2009, ospitata in locali messi a disposizione dalla Diocesi, porta avanti tante iniziative, tra cui la formazione delle aspiranti coppie adottive, e l’accompagnamento delle famiglie adottive e il progetto “AIBI giovani”, sostenuto dal contributo dell’8xmille diocesano del 2023, di 4.000 euro.

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