Category Archives: 8xmille

8xmille: una firma che fa bene, anche al piccolo paese di Pratella (CE)

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Vi segnaliamo questo articolo pubblicato su clarusonline.it dove si legge come, grazie ai fondi 8xmille della Chiesa cattolica, l’antico organo a canne del 1786 della chiesa di San Nicola di Bari è in fase di restauro.

Molti sono progetti di carità e solidarietà per aiutare poveri, senzatetto, immigrati; altri progetti hanno finalità pastorali permettendo la realizzazione di attività e strutture per la formazione o l’accompagnamento spirituale; altri ancora sono destinati al recupero del patrimonio storico artistico della Chiesa che in Italia oltre ad essere simbolo identitario di cultura e fede è anche uno dei punti di attrazione turistica che fa bene all’intero Paese. Ed è proprio quest’ultima finalità, quella del recupero di beni culturali, a coinvolgere attualmente la Diocesi di Alife-Caiazzo che attraverso l’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici ed Edilizia di Culto ha inoltrato alla Conferenza Episcopale Italiana il progetto di restauro conservativo e filologico dell’antico organo positivo meccanico della chiesa di San Nicola di Bari in Pratella (CE). Il parere favorevole della CEI ha consentito alla Chiesa dell’alto casertano guidata dal Vescovo Giacomo Cirulli di dare il via ai lavori e ai responsabili dell’Ufficio diocesano don Emilio Meola e don Antonio Sasso affiancati da tecnici collaboratori di dare continuità al progetto.

Ripartizione e assegnazioni fondi 8xmille 2023

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Ripartizione e assegnazione delle somme derivanti dall’8xmille dell’IRPEF per l’anno 2023

La 77ª Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana ha preso atto che, come comunicato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (1), la somma relativa all’8xmille dell’IRPEF assegnata alla Chiesa cattolica per il 2023 risulta pari ad euro 1.003.206.395,65 (€ -36.324.662,57 a titolo di conguaglio per l’anno 2020 e € 1.039.531.058,22 a titolo di anticipo dell’anno 2023). Considerate le proposte di ripartizioni presentate dal Consiglio Permanente, sono state approvate le seguenti assegnazioni:

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(1) I dati trasmessi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nell’anno 2023 e relativi alle dichiarazioni dell’anno 2020 (redditi 2019) indicano che la percentuale delle scelte a favore della Chiesa cattolica è stata pari al 71,74%.

Qui il Rendiconto 2022.

Qui la dichiarazione di S. Ecc. Mons. Giuseppe Baturi, Segretario Generale della CEI, all’Agenzia Sir.

Online il Rendiconto dell’8xmille 2022 alla Chiesa cattolica

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<<Il presente Rendiconto dell’8xmille alla Chiesa cattolica è una ulteriore conferma della volontà dell’Episcopato italiano di assumere la rendicontazione nel suo grande valore etico ed ecclesiale: “A tutte le comunità […] deve essere dato conto, secondo le norme stabilite, della gestione dei beni, dei redditi, delle offerte, per rispetto alle persone e alle loro intenzioni, per garanzia di correttezza, di trasparenza e di puntualità e per educare un autentico spirito di famiglia nelle stesse comunità cristiane” (Sovvenire alle necessità della Chiesa, 14.11.1988, n. 16).

La gestione economica della Chiesa deve infatti caratterizzarsi non solo per la competenza e l’onestà degli operatori ma anche per la trasparenza della gestione e il coinvolgimento costante di tutta la comunità>>.

Inizia con questa presentazione del Segretario Generale della CEI Mons. Giuseppe Baturi il Rendiconto 2022 dell’8xmille alla Chiesa cattolica. È consultabile cliccando qui.

La pubblicazione contiene vari capitoli: sul rendiconto di esercizio e i fondi destinati per le esigenze di culto, gli interventi caritativi e il sostentamento del clero. Inoltre, altre sezioni sono dedicate al meccanismo dell’8xmille e le motivazioni per destinarlo alla Chiesa cattolica.

Mons. Baturi continua la sua introduzione al Rendiconto affermando:

<<La Chiesa in Italia è andata al di là dell’obbligo contenuto nell’art. 44 della legge 222/1985 di presentare annualmente all’autorità statale il rendiconto dell’effettiva utilizzazione delle somme percepite e di darne rilevanza pubblica.

Lo dimostra la determinazione della 69ª Assemblea Generale dei Vescovi del maggio 2016, che ha lo scopo di ordinare in modo più preciso, ai fini della trasparenza amministrativa e della diffusione dei rendiconti, anche in vista dell’azione promozionale, la procedura che i Vescovi sono tenuti a seguire per la ripartizione e l’assegnazione nell’ambito diocesano delle somme provenienti annualmente dall’8xmille dell’Irpef.

Le diocesi sono obbligate a presentare alla CEI sia il rendiconto di erogazione delle somme dell’8xmille sia una relazione in grado di fornire informazioni adeguate circa i criteri adottati, gli obiettivi perseguiti e, quindi, i risultati conseguiti attraverso le iniziative finanziate.

Un’analoga relazione deve anche accompagnare la pubblicazione del rendiconto diocesano dell’8xmille, oltre che nel bollettino ecclesiale, anche sul sito internet e sul settimanale della diocesi.

È evidente l’intenzione di promuovere la facile accessibilità dei dati economici attraverso la loro pubblicazione in uno spazio davvero pubblico e fruibile, così come la volontà di promuovere la chiarezza e comprensibilità dell’azione economica delle diocesi attraverso la divulgazione di riscontri circa il lavoro pastorale finanziato e le attività sostenute. L’amministrazione della Chiesa, infatti, è trasparente solo quando siano intellegibili i criteri adottati, le priorità perseguite, gli obiettivi raggiunti.

Una migliore conoscenza dell’azione economica della Chiesa educa e promuove la partecipazione dei fedeli, il cui reale coinvolgimento costituisce la condizione per una vera esperienza comunitaria. In questa prospettiva, il Servizio diocesano per la promozione del sostegno economico alla Chiesa è chiamato a promuovere un’adeguata divulgazione dei dati finanziari in vista dell’educazione alla partecipazione di tutta la comunità ecclesiale e dell’azione di sensibilizzazione dell’opinione pubblica.

Deve essere rigorosa la procedura di concessione dei contributi, che deve avvenire sulla base di una dettagliata relazione illustrativa delle attività e dei programmi per cui si richiede il finanziamento, dalla quale risultino chiaramente gli scopi e i contenuti dell’iniziativa, la previsione di spesa, le risorse proprie investite e le fonti di finanziamento ulteriori.

Occorre, d’altra parte, essere certi che le somme dell’8xmille servano a realizzare attività riconducibili alle finalità previste dalla legge. Gli enti beneficiari hanno l’obbligo di utilizzare il contributo esclusivamente per le attività per cui è stato concesso, di presentare, a conclusione delle attività sostenute, il rendiconto economico e una relazione illustrativa sulle attività effettivamente svolte e gli obiettivi raggiunti, di pubblicizzare, attraverso le forme di comunicazione più adeguate, il sostegno ricevuto dalla diocesi con fondi provenienti dall’8xmille.

È manifesta la volontà dell’Episcopato italiano di procedere sulla via intrapresa già trent’anni fa, “per rispetto alle persone e alle loro intenzioni, per garanzia di correttezza, di trasparenza e di puntualità e per educare un autentico spirito di famiglia nelle stesse comunità cristiane” (Sovvenire alle necessità della Chiesa, 14.11.1988, n. 16). Sono in gioco l’educazione dei fedeli e la testimonianza credibile della Chiesa. Il rapporto con i beni temporali testimonia la sequela di Cristo e la serietà con cui la Chiesa vive il Vangelo>>.

S.E. Mons. Giuseppe Baturi
Segretario Generale CEI

Cagliari / Dall’8xmille 2 milioni di euro per famiglie in crisi e migranti

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Si è tenuto sabato 27 maggio 2023 presso la sala Benedetto XVI della Curia arcivescovile di Cagliari, l’incontro sulla presentazione dell’utilizzo dei fondi 8xmille in diocesi, promosso dal Servizio Sovvenire in collaborazione con l’Ufficio delle Comunicazioni sociali.

La mattinata di lavori, coordinata dalla responsabile della comunicazione del Servizio Sovvenire in diocesi Maria Chiara Cugusi e dalla vicedirettrice dell’Ufficio comunicazioni sociali Maria Luisa Secchi, è stata scandita da due momenti fondamentali. Il primo dedicato alla narrazione dell’8xmille in Italia e alla presentazione dei dati relativi alla Chiesa di Cagliari, e il secondo riservato alle testimonianze da parte di laici e consacrati, che hanno raccontato diverse esperienze concrete nate grazie al valore di questo prezioso strumento.

Alla prima sessione hanno partecipato, ciascuno con un proprio intervento, l’Arcivescovo Monsignor Giuseppe Baturi, il responsabile nazionale del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica, Massimo Monzio Compagnoni, l’economo don Giuseppe Camboni e il direttore dell’Ufficio diocesano per i beni culturali e l’edilizia di culto don Mario Pili.

Oltre alla stampa di un inserto informativo, inserito sull’ultimo numero del settimanale diocesano Il Portico, sono stati prodotti e divulgati due video documentaristici che raccontano le esperienze dell’8xmille sul territorio.

Vi segnaliamo anche il servizio di Lorenzo Manunza per Rai News con l’intervista a Mons. Giuseppe Baturi.

8xmille / Un grazie “in persona” dai giovani dell’Uganda

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Segnaliamo un articolo di Filippo Passantino per il Sir su dodici ragazzi della regione della Karamoja che prima hanno incontrato il Papa, al termine dell’udienza generale; poi, si sono recati nella sede della CEI per esprimere il loro grazie per il finanziamento ricevuto, con fondi 8xmille, per sviluppare un progetto di agricoltura e allevamento, che permetterà alle persone che vivono in quei territori una condizione di vita migliore.

La CEI ha stanziato quasi un milione di euro per sviluppare questa iniziativa che puntasse a formare agricoltori, aumentare la disponibilità d’acqua e dare alla popolazione della regione del Karamoja semi e strumenti per le coltivazioni.

Emilia-Romagna: 1 milione di euro dai fondi 8xmille per la popolazione

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La Presidenza della CEI ha disposto un primo stanziamento di 1 milione di euro dai fondi dell’8xmille che i cittadini destinano alla Chiesa cattolica, per far fronte alle necessità della popolazione colpita dall’ondata di maltempo che sta flagellando l’Emilia-Romagna.

Vogliamo esprimere, anche con questo gesto concreto, la prossimità della Chiesa in Italia alle tantissime persone che, a causa dell’alluvione e delle esondazioni, sono sfollate, avendo perso tutto o molto. Continuiamo a farci prossimi e a pregare per quanti, in questo dramma, hanno perso anche la loro vita. Siamo grati alle diocesi, alle parrocchie, agli istituti religiosi che non hanno lasciato sole le comunità dell’Emilia-Romagna”, afferma il Cardinale Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della CEI.

Lo stanziamento della Presidenza CEI sarà erogato attraverso Caritas Italiana che è in contatto continuo con le Caritas delle diocesi colpite da questa emergenza per monitorare la situazione e provvedere alle prime urgenze. Al momento non c’è bisogno di raccogliere cibo o indumenti, ma di liberare le abitazioni e i locali dall’acqua e dal fango in modo da far ritornare le persone nelle loro case. Si tratta poi di individuare e accompagnare soprattutto coloro che sono abbandonati e che restano esclusi dalla rete degli aiuti. Il passo successivo riguarderà la ripartenza delle attività economiche e della vita ordinaria.

Tutte le Caritas diocesane, coordinate dalla Delegazione Caritas regionale dell’Emilia-Romagna e in comunicazione costante con Caritas Italiana, sono fin dal primo momento attivate su vari fronti: l’accoglienza degli sfollati nelle sedi e nelle canoniche, il supporto alla popolazione, l’accompagnamento delle persone in situazioni di particolare fragilità e difficoltà.

È possibile sostenere gli interventi di Caritas Italiana per questa emergenza, utilizzando il conto corrente postale n. 347013, o donazione on-line, o bonifico bancario specificando nella causale “Emergenza alluvione 2023” tramite:

  • Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma –Iban: IT24 C050 1803 2000 0001 3331 111
  • Banca Intesa Sanpaolo, Fil. Accentrata Ter S, Roma – Iban: IT66 W030 6909 6061 0000 0012 474
  • Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013
  • UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119
22 Maggio 2023

Firmato da Te / L’8xmille a Nocera Inferiore-Sarno per lo sport

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“Si può dare di più” è il progetto avviato nel novembre del 2022 dalla Caritas diocesana di Nocera Inferiore-Sarno per l’inclusione sportiva dei ragazzi con disabilità.

Le discipline messe in campo, in maniera gratuita, sono il basket e l’atletica leggera e gli allenamenti si svolgono presso le strutture dello stadio San Francesco, a Nocera Inferiore.

Ad accogliere i ragazzi ci sono educatori preparati che, con amore e passione, insegnano non solo uno sport ma lo stare insieme facendo squadra. “Qui le differenze sono azzerate” afferma la mamma di Giuseppe, un ragazzo speciale che, come tanti altri, grazie a questo progetto ha la possibilità di sentirsi come tutti gli altri. Tutto questo è stato possibile grazie al contributo dell’8xmille.

Scopri su www.8xmille.it i progetti realizzati anche grazie alla firma per l’8xmille alla Chiesa cattolica.

Firmato da Te / l’8xmille a Firenze con “Housing Net”

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Caritas Firenze ha puntato i riflettori sul tema casa e sui costi dell’abitare, soprattutto dopo l’emergenza Covid, durante la quale si sono ampliate le condizioni di diseguaglianza, incrementando la forbice tra ricchi e poveri.

Con il progetto “Housing Net” realizzato grazie all’intervento dell’8xmille, Caritas mette in campo la propria rete di conoscenze e solidarietà, non solo nel trovare appartamenti adatti alle necessità di famiglie già ospitate in altre strutture, ma anche ponendosi come intermediario tra i proprietari delle case e gli affittuari.

“Housing Net” è un sistema circolare virtuoso, che vede Caritas accompagnare le persone in un cammino di riabilitazione e di reinserimento, restituendo in primis la dignità di un luogo fondamentale come la casa.

Scopri su www.8xmille.it i progetti realizzati anche grazie alla firma per l’8xmille alla Chiesa cattolica.

Firmato da Te / L’8xmille tesse “Trama e Ordito” a Urbino

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Il progetto “Trama e Ordito”, avviato nel 2022 in collaborazione con la parrocchia Cristo Re di Trasanni di Urbino, è incentrato principalmente sul laboratorio di cucito.

Si tratta di un luogo pensato per condividere insieme un tempo di apprendimento, formazione e sperimentazione, dove si può imparare l’uso della macchina da cucire per poi riuscire a realizzare, anche in autonomia, dei progetti. Il laboratorio è aperto a tutti ed è uno spazio di integrazione e socializzazione. Grazie ai fondi dell’8xmille di Caritas Italiana è stato possibile acquistare le attrezzature necessarie per dare un senso di professionalità al laboratorio stesso e continuare a regalare una speranza alle donne che lo frequentano.

Scopri su www.8xmille.it i progetti realizzati anche grazie alla firma per l’8xmille alla Chiesa cattolica.

A maggio dedichiamo più di una domenica all’8xmille

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Domenica 7 maggio, come è stato già detto e scritto, si è celebrata la Giornata Nazionale dell’8xmille alla Chiesa cattolica che quest’anno è stata accompagnata dallo slogan della nuova campagna appena lanciata dalla CEI: “Una firma che fa bene”. Il claim fa riferimento ai gesti di altruismo che non fanno sentire bene solo chi li riceve, ma anche chi li compie e che, attraverso la firma per l’8xmille alla Chiesa cattolica, possono moltiplicare la sensazione di benessere per migliaia di volte.

Proprio in relazione al bene che può fare una firma, una domenica non basta. Quindi continuiamo a promuoverla anche nelle settimane successive.

Firmare è importante perché permette di riscoprire i valori fondamentali dell’8xmille: il bene comune, la condivisione, la corresponsabilità, il sostegno economico delle Chiese nella loro missione. È fondamentale comprendere il significato che questo gesto rappresenta per tutti, credenti e non, in termini di solidarietà e democrazia. Destinare l’8xmille alla Chiesa cattolica è una scelta di libertà per lo Stato e non di convenienza economica. Con le risorse a disposizione si va incontro ai bisogni delle persone indigenti, dei migranti, di chi cerca una casa, di chi ha necessità di curarsi, dei più poveri, italiani e stranieri”, afferma il Segretario Generale della CEI, Mons. Giuseppe Baturi.

Al contribuente la firma non costa nulla e possono apporla tutti coloro che concorrono al gettito Irpef: chi presenta il 730 o il Modello Redditi, ma anche chi dispone solamente del Modello CU, perché possiede unicamente redditi di pensione, di lavoro dipendente o assimilati e non è obbligato a presentare la dichiarazione.

Come è noto, la decisione di chi si esprime serve a stabilire la destinazione dell’intera quota da assegnare, supplendo dunque anche alla mancata espressione di una preferenza da parte di chi non firma.

Nell’anno 2022 chi firma per la Chiesa cattolica ha contribuito a rendere possibile lo stanziamento di 150 milioni di euro per la carità delle Diocesi italiane (mense, centri di ascolto, soccorso a disoccupati, vittime dell’usura, immigrati, emarginati, anziani abbandonati); 53 milioni di euro per altre esigenze di rilievo nazionale; 80 milioni per progetti di sviluppo e solidarietà nel Sud del mondo; 84 milioni per la manutenzione e il restauro delle chiese e 410 milioni per mantenere dignitosamente i circa 33.000 sacerdoti che operano nelle Diocesi, 300 dei quali missionari fidei donum nei Paesi più poveri.

È possibile visionare un rendiconto dettagliato su www.8xmille.it oppure su chiesacattolica.it.

In allegato il pieghevole e la locandina.