Category Archives: 8xmille

Cuneo: inaugurato il nuovo magazzino viveri della Caritas diocesana

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Su LaGuida.it, lo scorso 28 luglio, è stato pubblicato questo redazionale sull’inaugurazione del nuovo magazzino viveri della Caritas diocesana a Cuneo.

Finora il servizio aveva avuto come base di appoggio in città i locali messi a disposizione dalla parrocchia di San Paolo, spazi divenuti, però, con il tempo insufficienti. Di qui l’idea di realizzare un nuovo magazzino viveri, in posizione centrale sul capoluogo, che aspira a diventare un polo logistico per il recupero e la ridistribuzione degli alimenti invenduti non solo ad uso della Caritas, ma anche di altre organizzazioni impegnate nell’aiuto alle persone fragili.

La struttura, di circa 200 metri quadrati, è il primo risultato concreto del progetto “Materia Prima”, un percorso di progettazione partecipata che dal 2022 ha visto impegnato l’ente, i referenti ed i volontari delle Caritas parrocchiali e dei servizi e che è stato finanziato dai fondi dell’8xmille della CEI. Obiettivo del progetto è la revisione dei servizi legati al cibo in un’ottica di ecologia integrale e di economia circolare.

Qui l’articolo completo.

Firmo perchè / Le testimonianze di chi firma

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Sul sito 8xmille.it sono presenti alcune testimonianze di persone che decidono di destinare l’8xmille alla Chiesa cattolica e ci raccontano il perché della loro scelta.

Come ad esempio Pasquale, 79 anni pensionato di Grosseto, che afferma di firmare perché la parrocchia è l’estensione della sua famiglia.

“Nel mio cammino di vita cristiana, all’interno della mia comunità parrocchiale, ho sentito man mano crescere il senso di appartenenza al punto da considerare la stessa comunità come la mia seconda famiglia. Il senso di appartenenza e il senso di responsabilità, maturati nel proprio cammino di vita, sono il giusto percorso che induce ad apporre il segno sull’8xmille alla Chiesa cattolica, nella dichiarazione dei redditi. Questo rende possibile realizzare opere di aiuti umanitari e vera carità laddove è più necessario e dove neanche la nostra immaginazione è capace di arrivare, per spazio e per conoscenza. La comunità parrocchiale è per me e mia moglie l’estensione della nostra famiglia, il luogo dove sentiamo forte e presente il nostro senso di appartenenza. E questo implica responsabilità e compartecipazione nella crescita spirituale, ma non meno importante, il dovere di contribuire all’amministrazione e al mantenimento delle cose materiali”.

Oppure Daniela Fazzolari, 46 anni , attrice, Piazza Armerina (EN) che firma perché così, scrive, si può fare qualcosa per gli altri, perché gli altri siamo anche noi.

“L’8xmille alla Chiesa cattolica è un dono che fai soprattutto a te stesso, che arricchisce la tua anima, che ti dà la gioia di vivere e di guardare agli altri con occhi di sole, gratitudine e bellezza. Possiamo fare qualcosa per gli altri perché gli altri siamo anche noi. È un gesto semplice, espressione di-retta e concreta di un sostegno che da anni arriva al cuore di chi ha bisogno o di chi improvvisamente si trova ad affrontare un momento particolare della vita. Penso ad esempio, ai terremotati del centro-Italia nel 2009 o agli ultimi dove tante volte lo Stato tante volte non arriva, come ad esempio le vittime dell’usura o della pandemia del Covid che ha fatto regi-strare centinaia di storie di sofferenza e abbandono. Io scelgo l’8×1000 alla Chiesa Cattolica anche perché amo l’Italia ed il suo patrimonio artistico. Ci sono migliaia di Chiese dal valore inestimabile che oggi sono fruibili grazie all’intervento dei fondi Cei che ne hanno permesso i restauri e i recuperi”.

Leggi tutte le altre testimonianze e, se vuoi, scrivi anche tu perchè destini l’8xmille alla Chiesa cattolica. Inoltre iscriviti anche alla newsletter per restare aggiornato sulle iniziative sostenute dall’8xmille alla Chiesa cattolica.

Diocesi di Como / Una firma per sostenere anche l’impegno di don Federico Pedrana

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Vi segnaliamo questo articolo pubblicato lo scorso 21 luglio dal settimanale diocesano di Como online dal titolo “8xmille: una firma per sostenere i sacerdoti, l’impegno di don Federico Pedrana”.

Don Federico Pedrana, da poco più di un mese, nella vecchia canonica, ha avviato un percorso di accoglienza per senza dimora grazie alla “Capanna di Betlemme”. Questo progetto di accoglienza, nato nel 1987 a Rimini con don Oreste Benzi e l’Associazione papa Giovanni XXIII, vede la luce anche nella diocesi di Como, esattamente a Prata Camportaccio, in provincia di Sondrio, in Valchiavenna. L’articolo a firma di Enrica Lattanzi, racconta di questo progetto e di come è nato in diocesi.

Verso la conclusione della storia, don Federico sottolinea come «Il vero male di oggi è la solitudine. Fra le attività che condividiamo, oltre ai lavori manuali e, una volta a settimana, un viaggio a Milano fra i poveri che vivono in strada, nei fine settimana ci rechiamo fuori dai bar e delle discoteche. Lo facciamo per incontrare i giovani, per metterci in ascolto e troviamo tanta solitudine, tanta noia. Non ci sono obblighi: chi lo desidera si mette in dialogo. Parliamo… Qualcuno ha anche chiesto di pregare… Ci sono giovani con i quali si è intrecciata una relazione e sono venuti in pellegrinaggio sul luogo del martirio della beata suor Maria Laura… Il tutto con grande spontaneità… La Casa è per tutti ed è aperta a tutti».

La “Capanna di Betlemme” nella casa di Prata Camportaccio sta muovendo i suoi primi passi, «ma questo è stato possibile farlo grazie alla generosità della gente e alla disponibilità dei confratelli sacerdoti, don Andrea, don Mauro e don Aldo che da subito hanno creduto e supportato il progetto: hanno capito, appoggiato e accolto a braccia aperte questo percorso».

Firmare nel riquadro dell’8xmille alla Chiesa cattolica significa anche partecipare al sostentamento dei sacerdoti che, come don Federico, si spendono accanto di tanti fratelli e sorelle. «Con questo progetto ci “buttiamo nelle solitudini” di tante persone – riflette don Pedrana –. La Chiesa in uscita è andare a cercare gli altri, senza aspettare che vengano a cercarti, ma anche farsi trovare e diventare famiglia per chi una famiglia non ce l’ha più o la vorrebbe ritrovare».

 

 

Don Gianni: un pastore vicino al suo gregge (anche grazie all’8xmille)

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A Poggio dei Pini (frazione di Capoterra) una ventina di km da Cagliari, la nuova casa canonica, realizzata grazie ai fondi 8xmille, permetterà alla comunità di avere, dopo 40 anni, la figura di un parroco stabile. I lavori appena conclusi resi possibili soprattutto grazie a un finanziamento della CEI (175.500 euro) hanno visto la realizzazione della struttura che la comunità desiderava da anni. Il frutto di un lavoro sinergico, con il terreno messo a disposizione dalla cooperativa locale, e con la compartecipazione degli stessi parrocchiani (oltre 69mila euro) e della Diocesi (oltre 55mila euro).

Per questi ultimi, un sogno che si realizza: «Erano anni che chiedevamo la presenza costante del parroco – raccontano Pia e suo marito Salvatore – . Da quando è arrivato don Gianni si è impegnato con determinazione, coraggio e pazienza fino a che non è riuscito ad avere i fondi per fare i lavori. Noi parrocchiani stiamo facendo a gara per offrire gli arredi e tutto ciò che serve, perché non vediamo l’ora che prenda possesso della Casa». Finalmente don Gianni Sanna, 80 anni, alla guida della parrocchia Madonna di Lourdes dal 2018, è pronto per il trasferimento. Parroco pendolare per anni, costretto a viaggiare ogni giorno per una trentina di km andata e ritorno, sa bene quanto sia importante una presenza fissa tra la gente.

Una comunità quella di Poggio dei Pini, di circa 2400 abitanti, per la maggior parte anziani, ma anche famiglie, giovani che frequentano l’oratorio. Lo spirito comunitario – nonostante i 45 km di strade interne e la distanza l’uno dall’altro – e il forte legame con il territorio caratterizza da sempre questa realtà, immersa nella natura, fondata da un gruppo di soci che alcuni decenni fa hanno creato la già citata cooperativa. Ciò ha permesso da subito un rapporto molto stretto tra comunità ecclesiale e civile.

«La comunità aveva bisogno di un punto di riferimento stabile – spiega don Gianni -: ciò permette di svolgere il proprio impegno con maggiore serenità, a contatto con i parrocchiani: il parroco deve vivere tra la gente».

Nonostante il pendolarismo quotidiano in questi anni don Gianni è riuscito a creare una grande famiglia, che si è stretta a lui anche qualche giorno fa in occasione del suo 53mo anniversario di ordinazione parrocchiale. «Appena mi trasferisco andrò sistematicamente tra la gente a iniziare da coloro che hanno più bisogno di vicinanza, i tanti anziani che non riescono a venire in parrocchia».

«Con questa casa – spiegano Andreina e suo marito Marcello, impegnati nella pastorale familiare – il parroco è davvero parte integrante della comunità, non solo una guida all’occorrenza. Ci aspettiamo che questa possa diventare un luogo di ospitalità, magari per giovani seminaristi o altri giovani in discernimento, affinché possano conoscere la nostra realtà. Ora davvero possiamo ripartire con uno slancio nuovo».

(Maria Chiara Cugusi)

 

Tivoli e Palestrina / Il Vescovo ricorda l’importanza di destinare l’8xmille alla Chiesa Cattolica

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Dal sito della diocesi di Tivoli e Palestrina vi segnaliamo questo intervento del Vescovo, Mons. Mauro Parmeggiani, sull’importanza di sovvenire alle necessità della Chiesa e sulle opere realizzate nel territorio anche grazie all’8xmille.

«Con una semplice firma manifesteremo la nostra corresponsabilità»

«Sovvenire alle necessità della Chiesa. Corresponsabilità e partecipazione dei fedeli» è il titolo di un documento dei Vescovi italiani del 1988. Anche oggi esso fa da riferimento e stimolo all’impegno di tanti italiani nel destinare l’8xmille alla Chiesa Cattolica tramite una semplice firma al momento della dichiarazione dei redditi. Una firma che non costa nulla ma che assommata a tante altre crea una percentuale di firme in base alla quale lo Stato Italiano destina in maniera proporzionale l’8xmille del gettito IRPEF alla Chiesa Cattolica.

“Sovvenire alle necessità della Chiesa” attraverso le offerte dei fedeli alla propria comunità parrocchiale o diocesana oppure con la firma dell’8xmille alla Chiesa Cattolica è quanto mai necessario. Fin dai tempi apostolici la Chiesa si è sostenuta con le offerte dei fedeli ed anche oggi chiede di essere aiutata innanzitutto dai suoi appartenenti ma anche da coloro che stimano il suo operato. Anche la nostra Chiesa diocesana vive di 8xmille. Certamente da alcuni anni le offerte sono diminuite ma la Chiesa mai si è stancata di aiutare. Vi chiedo quindi di non esitare a firmare l’8xmille a favore della Chiesa Cattolica: non costa nulla e aiuta tanto!

A Tivoli e Palestrina con l’8xmille riusciamo a sostenere le Caritas diocesane e molte Caritas parrocchiali, i Consultori diocesani. Due Mense per i poveri, un dormitorio notturno per papà separati, una Casa per ragazze con bambini, una Scuola di italiano per immigrati… In questi ultimi anni siamo riusciti a realizzare la nuova chiesa di Valle Martella, un restauro architettonico alla Cattedrale di Tivoli, a quella di Palestrina – per la quale inizieranno a breve i lavori-, alla parrocchia di Roviano, a quella di San Biagio in San Vito Romano, a quella di Casape. Abbiamo ristrutturato la Canonica di S.Paolo a Genazzano, quella de La Forma. A breve interverremo sulla chiesa della SS.ma Annunziata a Palestrina, su quella di S.Sisto a Bellegra, di Poli e di Castel Madama. Da alcuni mesi abbiamo riaperto, dopo tanti anni, la bellissima chiesa di San Vincenzo a Tivoli.

Altri sono i progetti in fase di realizzazione o che si potrebbero realizzare. Tutto sarà possibile se sentendoci parte di una comunità, con una semplice firma, manifesteremo la nostra corresponsabilità e partecipazione alla vita della Chiesa che da sempre si spende a favore dell’uomo, di tutto l’uomo e di ogni uomo, che conserva il suo patrimonio artistico e culturale e si impegna a metterlo a disposizione delle comunità favorendo ciò che oggi manca tanto: la possibilità di aggregazione e di crescita nella fraternità e nella carità.

Mauro Parmeggiani
Vescovo di Tivoli e di Palestrina

Attenzione! Compilare in modo corretto le schede CU (o PF) per la scelta dell’8xmille

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Come sappiamo, coloro che possiedono solo redditi di pensione, di lavoro dipendente o assimilati, attestati dal modello CU e sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi, possono comunque destinare l’8xmille alla Chiesa cattolica.
Come? Utilizzando l’apposita scheda allegata al modello CU e (v. infografica in allegato 1):

  1. nel riquadro relativo alla scelta per l’8xmille, firmare nella casella “Chiesa cattolica”, facendo attenzione a non invadere le altre caselle per non annullare la scelta
  2. IMPORTANTISSIMO: firmare anche nello spazio “Firma” posto in basso nella scheda.

Nel caso in cui, per qualsiasi ragione, non si disponga della scheda allegata al modello CU, sarà possibile utilizzare per la scelta l’apposita scheda presente all’interno del Modello PF REDDITI.
In tal caso, negli appositi spazi della scheda dovranno essere indicati anche il Codice Fiscale e le generalità del contribuente. Per effettuare la scelta:

  1. firmare nella casella “Chiesa cattolica”, nel riquadro relativo alla scelta per l’8xmille,  facendo attenzione a non invadere le altre caselle per non annullare la scelta.
  2. IMPORTANTISSIMO: firmare anche nello spazio “Firma” posto in fondo alla scheda nel riquadro “RISERVATO AI CONTRIBUENTI ESONERATI”.

La scheda è liberamente scaricabile dal sito internet dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it – sezione: cittadini – dichiarazioni), oppure su 8xmille.it, oppure v. allegato 2.

I tempi e modalità di consegna sono gli stessi di quelli previsti per la scheda allegata al Modello CU. Quindi:

  1. consegnare entro il 30 novembre solo la scheda con la scelta, in una busta chiusa, che deve recare cognome, nome, codice fiscale del contribuente e la dicitura “SCELTA PER LA DESTINAZIONE DELL’OTTO, DEL CINQUE E DEL DUE PER MILLE DELL’IRPEF”(*) secondo una delle seguenti modalità:
  • presso qualsiasi ufficio postale. Il servizio di ricezione è gratuito. L’ufficio postale rilascia un’apposita ricevuta
  • ad un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (professionista, CAF). Gli intermediari devono rilasciare, anche se non richiesta, una ricevuta attestante l’impegno a trasmettere la scelta; hanno facoltà di accettare la scheda e possono chiedere un corrispettivo per il servizio.
  1. Inoltre è possibile trasmettere la scelta direttamente via internet entro il 30 novembre.

(*) La dicitura completa è necessaria anche se si sceglie di firmare solo per la destinazione dell’8xmille.

Mef / Online i dati dell’8xmille relativi a dichiarazioni dei redditi 2019

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Sono stati pubblicati sul sito del Dipartimento delle Finanze i dati relativi all’erogazione nell’anno 2023 dell’8xmille dell’Irpef, riferito alle scelte effettuate dei contribuenti nella dichiarazione dei redditi del 2019.

Disponibili anche i dati provvisori delle scelte relative agli anni di imposta 2020 e 2021.

Ai fini dell’interpretazione dei dati si ricorda che per la Chiesa cattolica, a differenza delle altre Confessioni, il meccanismo prevede l’erogazione di un acconto e di un conguaglio (riferito al terzo anno precedente). Nel caso di scelte non espresse il riparto è effettuato nella stessa proporzione delle scelte espresse, con l’eccezione di alcune Confessioni che hanno deciso di rinunciare alla quota loro spettante delle scelte non espresse. La voce anomalie si riferisce a scelte espresse che presentano irregolarità. Per ulteriori informazioni sul funzionamento dell’8xmille può essere consultato il sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sia rispetto alle intese con le Confessioni Religiose, sia per la quota a diretta gestione statale.
(I dati statistici e la normativa relativi al cinque per mille sono invece disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione dedicata).
La modalità di esposizione dei dati di questa sezione del sito del Mef è in linea con la deliberazione della Corte dei Conti n.16 del 23/10/2014.

Lo comunica il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Cagliari / L’8xmille al Consultorio diocesano familiare

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Da oltre 40 anni accanto alle persone, coppie, famiglie in difficoltà. Il Consultorio diocesano familiare a Cagliari costituisce un punto di riferimento per chi attraversa un periodo di disagio, garantendo un servizio di consulenza, mediazione familiare, accompagnamento.  «Accogliamo le persone – spiega la presidente Simona Lauterio – e offriamo loro uno spazio in cui sono libere di rielaborare e risolvere i problemi. Si rivolgono a noi sia singoli che famiglie».  Il problema principale «riguarda il dialogo, la comunicazione: diverse famiglie hanno problemi nella relazione di coppia, ma anche nell’educazione dei figli. Incidono le difficoltà economiche, ma ciò che vediamo di più è l’ansia, l’insicurezza, la solitudine. Lavoriamo sulla relazione: partendo dalla singola persona coinvolgiamo il coniuge, i figli».

Nel 2022 oltre 800 ore di consulenza, circa 170 persone aiutate, di cui un centinaio donne. Inoltre, momenti di formazione più ampi aperti a tutti, quelli specifici per gli operatori, e un corso di training autogeno: il tutto garantito grazie ai fondi 8xmille (7.000 euro ricevuti dalla Diocesi nel 2022). Si lavora in rete con i Servizi sociali e con altre realtà locali. I percorsi consistono in una decina/quindicina di incontri con cadenza settimanale, grazie a una ventina di volontari con diverse professionalità, dagli avvocati ai consulenti legali, etici, familiari, dai mediatori e medici agli psicologi.

«Spesso le coppie si rivolgono a noi quando la crisi è già molto profonda – spiega Daniela Rossetti, consulente familiare da 25 anni-: è importante trasmettere loro speranza. Le aiutiamo a discutere in modo costruttivo, riacquistare fiducia; poi è la stessa coppia che capisce che il percorso è finito, perché ha gli strumenti per andare avanti».

«Nell’ultimo periodo – aggiunge la Lauterio- abbiamo notato un aumento dei giovani: le difficoltà maggiori riguardano lo studio, l’inserimento socio-lavorativo, la scarsa autostima, le problematiche relazionali, aumentate a causa della pandemia. Talvolta si rivolgono a noi anche adolescenti che vivono delle difficoltà nel loro contesto familiare». La riuscita dei percorsi «la percepiamo dal feedback delle persone che si sentono ascoltate, accolte: riescono a mettere una luce nuova sulla loro vita e a fare scelte concrete. E dopo i percorsi continuiamo a essere per loro un punto di riferimento».

Marco (nome di fantasia) si è rivolto per la prima volta al Consultorio qualche anno fa, quando si stava separando dalla moglie, dopo 47 anni di matrimonio. «Abbiamo fatto un incontro con gli operatori – racconta -, ma non è stato possibile evitare la separazione, anche a causa dei problemi psicologici di mia moglie». Dopo qualche anno, è stata la stessa donna a chiedergli aiuto. Racconta ancora: «Ho iniziato un percorso da solo, tutt’ora vado lì una volta al mese: il Consultorio mi ha dato la forza psicologica che mi ha permesso di salvare il mio matrimonio, una forza che ho trasmesso anche a mia moglie. Sono grato per l’aiuto ricevuto, senza il quale non ce l’avrei fatta».

Maria Chiara Cugusi (il Portico)

8xmille per lo sviluppo dei popoli / Oltre 13 milioni di euro per scuola, sanità e promozione sociale

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Il Comitato per gli interventi caritativi per lo sviluppo dei popoli, nella riunione del 7 e 8 luglio, ha approvato 72 nuovi progetti, per i quali saranno stanziati € 13.564.698 dei fondi 8xmille così suddivisi: € 5.273.407 per 27 progetti in Africa, € 5.429.915 per 30 progetti in America Latina; € 2.810.454 per 14 progetti in Asia; € 50.922 per 1 progetto nell’Est Europa.

Dei 27 interventi che saranno realizzati nel Continente africano, assume particolare rilevanza quello promosso dai Missionari Oblati di Maria Immacolata che a Belmonte, in Angola, costruiranno nuove aule per l’Istituto scolastico “Padre Mathuni”: questo permetterà di ampliare l’offerta formativa, aggiungendo alle sezioni di primaria e secondaria anche quelle tecnico-professionali di sartoria e informatica, e di organizzare corsi pomeridiani di alfabetizzazione per le donne del quartiere. Sempre sul versante della formazione, in Kenya, le Piccole Ancelle del Sacro Cuore ingrandiranno la struttura che ospita la scuola primaria “Sacred Heart” a Banana Hill dando la possibilità ad altri 400 bambini appartenenti a famiglie povere di frequentare le lezioni. In Costa d’Avorio, invece, l’arcidiocesi di Gagnoa amplierà il Centro Emaús per garantire corsi gratuiti e attività socioculturali e sportive a circa 700 persone di età compresa tra i 18 e i 30 anni. Nella Repubblica Democratica del Congo, le suore della Divina Provvidenza potenzieranno e attrezzeranno il Centro di riabilitazione “Guy Homery”, nella città di Kahemba a Sukisa, che offre assistenza a giovani disabili, in particolare quelli affetti da Konzo, una grave malattia che provoca paralisi; attualmente il Centro ne ha in carico più di 160, di età compresa tra 1 e 25 anni.

Tra gli interventi più significativi, cinque sono nel Continente latino-americano: ad Ampére, in Brasile, gli Agostiniani Scalzi, attraverso l’Associaçâo Social Agostiniana, realizzeranno una fattoria agricola dove coltivare foraggio e insegnare a produrre latte a basso costo alle famiglie più bisognose del territorio. In Messico, la diocesi di Tarahumara, mediante l’Associazione “Todos hermanos”, allestirà un laboratorio di cucito per le donne indigene, e in Venezuela la Fondazione Sofia Onlus (Salvatorian Office for International Aid) doterà di nuove attrezzature il Centro “Padre Jordan” che, ogni mese, offre assistenza sanitaria a 900 persone. In Costa Rica, l’Universidad Católica ristrutturerà alcuni spazi della sede di San Carlos, colpiti dal sisma, costruendone di nuovi, mentre ad Haiti la diocesi di Les Gonaives ricostruirà un collegio scolastico nel comune di Petit Riviere, fortemente lesionato dai terremoti.

Nel Continente Asiatico, due dei progetti vedranno la luce in India: la Hyderabad Archidiocese Social Service Society promuoverà un programma di agricoltura sostenibile, fornendo sementi, materiali e corsi di formazione e rendendo gli abitanti della zona protagonisti del loro sviluppo. A Koduppunna, le Suore Piccole Operaie dei Sacri Cuori ristruttureranno e amplieranno la “Vijamata Public School”, una scuola ancora segnata dall’alluvione del 2018, facilitando così l’inserimento scolastico di 180 bambini, tra cui piccoli con disabilità motoria o ritardo cognitivo, emarginati e poveri.

Nell’Europa dell’Est, la diocesi di Rrëshen in Albania acquisterà computer e materiale informatico per la scuola “San Giuseppe Operaio”, che offre corsi professionalizzanti ai giovani della regione.

8xmille / Dicono di noi…

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Vi segnaliamo due nostri contributi pubblicati su corriere.it e ilmessaggero.it. Si tratta di due opere 8xmille della campagna CEI 2023.

Sul corriere.it troviamo il valore del progetto prima accoglienza dei migranti “Un popolo per tutti” a Roccella Jonica (il Vescovo della Diocesi di Locri-Gerace, Monsignor Francesco Oliva, ha definito il Porto delle Grazie di Roccella Jonica «il simbolo di una Calabria che accoglie»).

Controlli medici e assistenza
Ad attendere i migranti affamati, infreddoliti e indeboliti dal viaggio in mare, ci sono i responsabili della prefettura e della Croce rossa, con la Caritas che gestisce i luoghi di accoglienza. Dal 2020 al 2022 sono stati impegnati 8 componenti dell’équipe diocesana. I numeri parlano di 4.700 migranti supportati tramite il centro d’ascolto medico Caritas e gli enti partner, mentre 400 persone sono state ricollocate sul territorio e 104 hanno ricevuto il permesso di soggiorno nel triennio. Inoltre ai migranti vengono forniti servizi come docce, lavanderia e mensa da 80 pasti giornalieri (con altrettante confezioni da asporto per cena).
Il sistema dell’accoglienza coinvolge anche i Comuni vicini: a Locri si trova il dormitorio Pandocheion, con 21 posti letto, distribuiti in appartamenti destinati prevalentemente alle donne vittime di violenza, che hanno con sé dei minori.

Accettare e amare chi sbarca
«La prima cosa di cui ci occupiamo è l’accoglienza, così le persone si sentono accettate e amate al di là della loro cultura e religione perché la persona viene prima di tutto», evidenzia don Rigobert Elangui, direttore dell’ufficio Migrantes Locri-Gerace. E questo approccio appaga anche i volontari impegnati nel progetto: «Aiutare persone che sono molto lontane dal mio modo di essere mi rende cosciente del fatto che il mondo non ha limiti», confida Ivana.

Su ilmessaggero.it il Centro di ascolto diocesano di Albano Laziale, un luogo accogliente e familiare per chi ha bisogno di assistenza alimentare e non solo.

In tema di accoglienza e inclusione, il “Centro di ascolto diocesano” di Albano Laziale è tra le opere capaci di rappresentare al meglio come viene speso l’8xmille destinato alla Chiesa cattolica. Protagonista e punto di riferimento per centinaia di persone ogni anno, il centro tende una mano e offre un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà nella cittadina nel cuore dei Castelli Romani. Grazie al lavoro di dodici volontari e due operatori (che si occupano presso la struttura dei colloqui preliminari per accedere ai servizi offerti, dell’accoglienza delle famiglie, dell’organizzazione e della gestione del magazzino) donne e uomini trovano conforto e beni di prima necessità.

Sostenuto con 60mila euro provenienti dai fondi 8xmille alla Chiesa cattolica, il “Centro di ascolto diocesano” è opera segno della Caritas e concentra in sé molti aspetti richiesti da chi adotta percorsi di ascolto, accompagnamento, assistenza e reinserimento sociale. Aperta tutti i giorni dispari dalle 10 alle 12, la struttura polifunzionale offre a 30 persone senza fissa dimora vestiario, contributi per pagare le bollette e le visite mediche, servizio docce, lavanderia e distribuzione alimentare oltre ad un pranzo domenicale aperto a tutti.