Category Archives: Offerte

Uniti nel Dono / Padre Rinaldo: “La speranza cristiana è bella”

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Nel cuore più tradizionale e caratteristico di Genova, la zona dei carrugi, c’è una parrocchia che da sempre offre un porto sicuro ai più diversi naufraghi della vita. San Sisto II sorge a due passi dall’antico porto di questa ex Repubblica marinara e il suo parroco, Padre Rinaldo Maria Resecco (76 anni e prete da 35), è un uomo saggio e misurato, che in tanti anni ha incontrato e accolto tantissimi sfiduciati, cui ha restituito la speranza.

Il prete – spiega sorridendo a Giovanni Panozzo, autore dell’articolo – ha uno specialissimo legame e rapporto con Gesù Cristo ed è questo che lo caratterizza. La sua non è una funzione sociale, a cui hai bisogno di essere iniziato; sei un inviato del Signore Gesù. Ci sono molti che hanno piacere di vederti, ma ce ne sono anche tanti altri che invece questo piacere non ce l’hanno. A volte però proprio per loro l’incontro col sacerdote si rivela una bella sorpresa, qualcosa che in fondo aspettavano senza rendersene bene conto, perché effettivamente… la speranza cristiana è bella. Ti dice che l’uomo non è fatto soltanto per qualche decina d’anni su questa terra, vissuti come può, ma ha questa prospettiva illimitata, piena di luce… Certo, qualcuno può pensare che lui non sarà mai raggiunto, perché ha sbagliato strada, ma a quel punto c’è anche la bellezza della misericordia, del perdono di Dio che incoraggia, che aiuta. Ho incontrato non poca gente che alla fine è stata contenta di ritrovare questo sbocco, questa comprensione di sé stessi perché il Signore Gesù ti rivela chi sei, ti fa capire il mistero dell’uomo. In altri invece continua ad esserci una chiusura, magari camuffata da un atteggiamento quasi irrisorio, di dileggio, ma anche quello spesso non è molto convinto, nelle persone”.

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Uniti nel Dono / Quando la solidarietà è più potente dell’alluvione

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Don Claudio Cipolla, da quattro anni direttore della Caritas diocesana di Rossano Cariati e da due mesi incaricato di Caritas Italiana per le emergenze in Calabria, ci guida tra le comunità più colpite dalla recente alluvione del Crati. La devastazione in Contrada Thurio a Corigliano Calabro e a Tarsia è grande, ma la risposta della solidarietà è stata ancora più straordinaria.

Per saperne di più collegati a unitineldono.it.

Uniti nel Dono / Una casa per ricominciare davvero. Insieme

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A Zinasco, tra Milano e Pavia, don Massimo Mapelli ha dato vita all’associazione “Una casa anche per te”. Qui giovani italiani e stranieri trovano accoglienza, relazioni sane e la possibilità di costruire il proprio futuro, trovando nel 98% dei casi persino lavoro. Dal 2004 a oggi il sacerdote ha condiviso la propria casa con oltre 1700 persone provenienti da 92 nazionalità diverse.

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Uniti nel Dono / La bussola di San Giuseppe indica la fraternità e il servizio

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Essere punto di riferimento, porto sicuro quando le bufere e le mareggiate della vita sembrano far perdere la bussola. A Salerno la parrocchia di San Giuseppe lavoratore rappresenta un approdo sicuro. Siamo in un quartiere residenziale della città, sorto a fine anni Sessanta, benestante, con alberi imponenti che arredano un’area a 20 minuti dalla stazione ferroviaria. La parrocchia è nota come punto di incontro per numerose attività, dal centro culturale – con la presentazione di libri sul territorio- allo spazio dedicato all’arte, grazie al teatro parrocchiale.

Lo racconta in questo articolo Nicola Nicoletti su unitineldono.it.

“Nei decenni passati la comunità aveva una popolazione medio borghese; attualmente è, nella maggioranza, composta da anziani, con figli – giovani professionisti – disseminati in svariate città. Il numero degli abitanti rimane sostanzioso, circa 10.000 persone. San Giuseppe, ancora oggi, è un riconosciuto centro di aggregazione”. Don Nello Senatore, sorriso facile e parlata rapida, da un anno e mezzo è il parroco di questa dinamica comunità.
Qui è sorto uno dei primi tentativi di Fraternità sacerdotale formata da presbiteri residenti e semi stanziali. A questa speciale “famiglia” prende parte monsignor Luigi Moretti, arcivescovo emerito di Salerno. “Ogni giovedì, per solennizzare l’esperienza comunitaria, si uniscono altri sacerdoti e diaconi”, precisa il parroco. Giornalista e insegnante, il sacerdote dirige l’Istituto di Scienze Religiose “San Matteo” di Salerno, un compito molto impegnativo che, grazie alla collaborazione di volontari e associazioni, riesce a portare avanti con attenzione e cura. La relazione tra persone di varie età e la capacità di ascolto, sono elementi essenziali per il cammino parrocchiale e necessitano anche di locali idonei.
Gli ampi spazi della parrocchia sono il cuore di una svariata serie di iniziative e incontri per gruppi come “La Crisalide in Rete”, sorto per contrastare la violenza sulle donne.

“Nasce nel 2019 grazie al sostegno del nostro don Nello – spiega la giovane presidente Roberta Bolettieri – . Dal 2025 una delle realtà dell’associazione, il Centro Antiviolenza Febe, è ospitata a San Giuseppe. In un anno 50 donne sono state seguite e accolte; si tratta di persone in grave pericolo a cui sono garantiti percorsi psicologici, consulenza ed assistenza legale”. È parte di un lavoro complesso e delicato per donare autonomia a chi si trova in difficoltà, “un impegno per offrire nuove opportunità a chi ha sofferto molto”, continua Roberta. L’indipendenza delle ragazze è uno degli obbiettivi della Crisalide. “Sono iniziati dei corsi professionalizzanti – precisa la presidente – per facilitare la ricerca di una vita migliore: la conquista di una nuova indipendenza, anche economica, dona fiducia in sé stessi, ed è da lì che bisogna ripartire”.

Le operatrici sono tante, come Francesca Carpinelli, anche lei giovane, avvocato e coordinatrice del centro. “Dopo un’esperienza al Tribunale per i Minorenni ho deciso di specializzarmi ed orientare la mia professione alla tutela delle fasce vulnerabili”, puntualizza. Il centro accoglie donne provenienti da tutta la provincia ed è accreditato al numero nazionale antiviolenza 1522 su reati come lo stalking.
Anche chi si prende cura delle coppie e dei bambini, specialmente quelli meno fortunati, privati del calore di una famiglia, ha un suo spazio in parrocchia. “Ci impegniamo per i più fragili, i piccoli che per svariate ragioni non possono stare con i genitori”.

Gerardina Paciello è la responsabile di donne e uomini che hanno scelto di rimanere accanto a loro. Lo fa guidando “Il Mantello”, un ente autorizzato dalla Commissione per le adozioni internazionali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. “L’esperienza nasce nel 1997 dalla volontà di alcune famiglie e con l’aiuto di don Nello, uno dei soci fondatori – ricorda Gerardina -. Oggi più di mille bimbi hanno una famiglia”, afferma con soddisfazione mentre sfoglia il calendario che, mese per mese, svela una storia di accoglienza. Promuovere la cultura dell’adozione e la protezione dei bambini privi di tutela e affetto, è un impegno che i soci vivono con responsabilità. “Il Mantello”, associazione accreditata in Brasile, Bulgaria, Zambia e in Messico, è attenta al sostegno anche nelle adozioni a distanza di bambini con famiglie in difficoltà temporanea. “Il nome che ci siamo dati fa riferimento al mantello della Vergine Maria, un manto che copre chi ha più necessità” chiarisce, manifestando la fede che le dà forza nei momenti difficili.
Sono tante le persone coinvolte nel servizio in parrocchia: nel coro, nella formazione biblica, come anche nel gruppo lettori, in quello liturgico e dei sacristi.

Annamaria Salerno è la responsabile dei catechisti, un incarico affidatole dal parroco che svolge con una fedeltà tale da coinvolgere suo figlio, Andrea Fedele, 23 anni, ministrante, attivo nel gruppo giovani, in un percorso alla scoperta della fede e della cultura. La celebrazione dei sacramenti, base del cammino di crescita cristiana, vede l’impegno di Lidia Pioda, responsabile della Liturgia e ministro straordinario dell’Eucaristia.
La passione per i media di don Senatore ha fatto sorgere una struttura di comunicazione, “Elpis” (speranza, in greco), dove giornalisti e ragazzi autistici sono impegnati nella realizzazione di servizi mediali e di post produzione. Il centro TV “San Giuseppe” inoltre, trasmette la messa sui canali web e realizza programmi culturali. Il parroco ha riunito tutti per un caffè e presentare questo cantiere di vita ricco di momenti anche festosi e leggeri.
“Che parrocchia ho in mente? Quella che cammina secondo il Vaticano II – chiosa don Nello -: la liturgia, la carità, l’evangelizzazione e la comunicazione, nello spirito della sinodalità, aprendosi alla città e non autocelebrandosi mai”.

 

Uniti nel Dono / A Catania un oratorio che cambia la vita: la Natività del Signore racconta la sua missione

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Da oltre cinquant’anni l’oratorio della parrocchia Natività del Signore nel quartiere Cibali di Catania è un punto di riferimento educativo e sociale. Testimonianze come quella di Tina La Rosa, storica volontaria vincenziana, raccontano un impegno costante verso poveri, anziani e famiglie in difficoltà, radicato nella spiritualità di San Vincenzo de’ Paoli.

Guidata dal 2003 da don Roberto Mangiagli, la comunità ha sviluppato una rete di accoglienza che negli anni ha sostenuto minori fragili e famiglie, arrivando perfino ad adottare due fratellini rimasti senza genitori.

Nel 2006 nasce il progetto “Oratorio… casa per tutti”, oggi aperto ogni giorno e capace di accogliere centinaia di bambini e ragazzi con attività educative, formative e ricreative.

Grazie a educatori, religiose e volontari, l’oratorio offre doposcuola, laboratori, corsi, attività sportive e spazi di aggregazione, diventando un argine concreto alla dispersione scolastica e alle devianze giovanili in una zona segnata anche dallo spaccio. Le testimonianze degli animatori confermano un clima di famiglia, impegno e corresponsabilità.

“È valsa la pena scommettere su questa casa per tutti – afferma don Roberto – perché il Vangelo cresce nei passi piccoli e condivisi”.

Scopri tutta la storia a firma di Sabina Leonetti su unitineldono.it.

Uniti nel Dono / Ad Alliste nasce “Ri-creazione”, il progetto che combatte droga e disagio giovanile

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Don Dario Donateo ha combattuto una lunga e appassionata battaglia ad Alliste (LE), dove è stato parroco fino al 2025, per costruire una cultura solidale e contro ogni mafia. Il suo impegno per gli ultimi continua, anche attraverso la comunità Giovanni XXIII di don Oreste Benzi.

La sua storia è stata raccontata su unitineldono.it da Sabina Leonetti.

Dopo la morte per overdose di un trentaseienne del paese, il parroco di Alliste, don Dario Donateo, ha denunciato l’omertà e la diffusione della droga nel territorio, avviando il progetto “Ri-creazione”: doposcuola, laboratori e percorsi educativi per minori a rischio. L’iniziativa, sostenuta da volontari, Caritas e associazioni locali, continua anche dopo il trasferimento del sacerdote, diventando un presidio di prevenzione e legalità per la comunità.

Uniti nel Dono / Il cammino di don Samuel e la nascita della Missione a Valguarnera

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Da un’infanzia segnata dalla fede all’incontro decisivo con fratel Biagio Conte: è la storia di don Samuel La Delfa, giovane sacerdote della diocesi di Piazza Armerina, che ha dato vita alla nuova Missione Speranza e Carità di Valguarnera, inaugurata nel marzo 2024. Un’opera nata dal desiderio di accogliere i poveri e i fragili e già diventata luogo di fraternità, preghiera e servizio.

L’articolo di Carmelo Cosenza, pubblicato su www.settegiorni.net, è stato ripreso anche da unitineldono.it.

Da quel Venerdì Santo in cui, ancora bambino, venne “affidato” da sua madre al parroco don Francesco Rizzo, don Samuel La Delfa – oggi 33enne e sacerdote dal 2020 nella diocesi di Piazza Armerina – ripercorre la propria storia vocazionale, nata in una famiglia profondamente radicata nella vita della Chiesa e maturata attraverso la preghiera quotidiana, il servizio all’altare e l’esempio del suo parroco.

Dopo gli anni dell’adolescenza e un serio discernimento vocazionale durante il cammino neocatecumenale, Samuel entra nel seminario diocesano, studia teologia a Palermo e completa la propria formazione con esperienze monastiche e servizi pastorali che lo indirizzano a una particolare attenzione verso i poveri. Prosegue poi gli studi a Roma, presso il Pontificio Istituto Biblico, conseguendo la Licenza nel 2023.

Un ruolo fondamentale nella sua crescita spirituale lo ha avuto fratel Biagio Conte, che don Samuel conobbe da adolescente e con cui instaurò un rapporto profondo, rafforzato da un episodio decisivo: la guarigione inattesa del fratello Filippo, nel 2014, dopo la preghiera del missionario palermitano. Da allora il legame tra i due rimase costante fino alla morte di fratel Biagio, avvenuta nel 2023.

Proprio dal loro ultimo incontro nasce il sogno di aprire una Missione Speranza e Carità a Valguarnera. Il progetto prende forma nel marzo 2023, con il sostegno del Vescovo Mons. Gisana, e diventa realtà il 21 marzo 2024, quando – in un pellegrinaggio comunitario – viene inaugurata ufficialmente la Missione presso il Centro Papa Giovanni XXIII, segnato dalla collocazione di una grande croce alta sei metri, simbolo di luce e speranza.

La struttura, interamente sostenuta dalla carità, ha già accolto più di un centinaio di persone, tra residenti e ospiti temporanei, molti dei quali immigrati. Accanto all’assistenza materiale, la Missione propone adorazione eucaristica, formazione, corsi di italiano, attività estive, momenti di fraternità e preghiera interreligiosa.

Nonostante le difficoltà incontrate, don Samuel testimonia una comunità che cresce nella solidarietà: «Semplicità ed essenzialità – afferma – sono lo spazio privilegiato in cui Dio si lascia riconoscere. Il Signore continuerà a soccorrerci come ha sempre fatto».

Uniti nel Dono / Un centro medico per chi non può permettersi le cure

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Nella diocesi di Vallo della Lucania, nei locali del seminario appositamente ristrutturati, è stato recentemente inaugurato un centro medico solidale: ascolto e attenzione per tutti, perché nessuno deve rimanere senza cure. Motore dell’iniziativa, voluta dal Vescovo Mons. Vincenzo Calvosa, la Caritas guidata da don Adinolfi e don Sette e la generosità di medici e infermieri che si ispirano a san Giuseppe Moscati.

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Podcast Avvenire di Calabria / Mons. Baturi: “presenza dei sacerdoti decisiva per la tenuta della società”

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“La presenza dei sacerdoti nelle periferie è anzitutto obbedienza al mandato di Cristo ed è decisiva per la tenuta della società”. Lo afferma Mons. Giuseppe Baturi, Arcivescovo di Cagliari e Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana, intervenendo al podcast Good Morning Calabria di Avvenire di Calabria.

Le periferie, ricorda, non sono solo geografiche ma anche esistenziali. “Il sacerdote è lì dove la vita si radica, dove nascono e crescono i figli, dove si intrecciano relazioni sociali. Significa far sì che la vita si svolga secondo un orizzonte di speranza e un principio di amore”.

In questo orizzonte, il ministero presbiterale assume un valore che va oltre l’ambito strettamente ecclesiale, incidendo sul tessuto sociale e culturale del Paese. Da qui l’importanza della corresponsabilità delle comunità cristiane nel sostegno ai sacerdoti, frutto della riforma del 1985 che ha affidato alle comunità il compito di sentirsi parte di un’unica famiglia.

Mons. Baturi sottolinea anche il valore dell’8xmille alla Chiesa cattolica, strumento che consente non solo il sostentamento del clero e le attività di culto e pastorale, ma anche la realizzazione di opere di carità e solidarietà in Italia e nei Paesi più poveri. “È un’opera grande di solidarietà e partecipazione”, conclude, richiamando la responsabilità condivisa di custodire una presenza capillare che costruisce legami e apre orizzonti di speranza.

Uniti nel Dono / “Tra le Valli di Lanzo, la mia sacrestia viaggiante”

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Undici parrocchie, dodici comuni, chilometri di strada ogni settimana (circa 25.000 l’anno). Don Claudio Pavesio attraversa le Valli di Lanzo – in provincia e diocesi di Torino – per celebrare, ascoltare e custodire comunità piccole ma vive. Un dono quotidiano fatto di presenza, relazioni e cura dei luoghi. Daniel Tarozzi è andato a trovarlo e lo ha accompagnato in una sua giornata tipo.

Guarda la sua storia (unitineldono.it).