Category Archives: Newsletter In Cerchio

Uniti nel Dono / Ad Alliste nasce “Ri-creazione”, il progetto che combatte droga e disagio giovanile

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Don Dario Donateo ha combattuto una lunga e appassionata battaglia ad Alliste (LE), dove è stato parroco fino al 2025, per costruire una cultura solidale e contro ogni mafia. Il suo impegno per gli ultimi continua, anche attraverso la comunità Giovanni XXIII di don Oreste Benzi.

La sua storia è stata raccontata su unitineldono.it da Sabina Leonetti.

Dopo la morte per overdose di un trentaseienne del paese, il parroco di Alliste, don Dario Donateo, ha denunciato l’omertà e la diffusione della droga nel territorio, avviando il progetto “Ri-creazione”: doposcuola, laboratori e percorsi educativi per minori a rischio. L’iniziativa, sostenuta da volontari, Caritas e associazioni locali, continua anche dopo il trasferimento del sacerdote, diventando un presidio di prevenzione e legalità per la comunità.

Uniti nel Dono / Il cammino di don Samuel e la nascita della Missione a Valguarnera

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Da un’infanzia segnata dalla fede all’incontro decisivo con fratel Biagio Conte: è la storia di don Samuel La Delfa, giovane sacerdote della diocesi di Piazza Armerina, che ha dato vita alla nuova Missione Speranza e Carità di Valguarnera, inaugurata nel marzo 2024. Un’opera nata dal desiderio di accogliere i poveri e i fragili e già diventata luogo di fraternità, preghiera e servizio.

L’articolo di Carmelo Cosenza, pubblicato su www.settegiorni.net, è stato ripreso anche da unitineldono.it.

Da quel Venerdì Santo in cui, ancora bambino, venne “affidato” da sua madre al parroco don Francesco Rizzo, don Samuel La Delfa – oggi 33enne e sacerdote dal 2020 nella diocesi di Piazza Armerina – ripercorre la propria storia vocazionale, nata in una famiglia profondamente radicata nella vita della Chiesa e maturata attraverso la preghiera quotidiana, il servizio all’altare e l’esempio del suo parroco.

Dopo gli anni dell’adolescenza e un serio discernimento vocazionale durante il cammino neocatecumenale, Samuel entra nel seminario diocesano, studia teologia a Palermo e completa la propria formazione con esperienze monastiche e servizi pastorali che lo indirizzano a una particolare attenzione verso i poveri. Prosegue poi gli studi a Roma, presso il Pontificio Istituto Biblico, conseguendo la Licenza nel 2023.

Un ruolo fondamentale nella sua crescita spirituale lo ha avuto fratel Biagio Conte, che don Samuel conobbe da adolescente e con cui instaurò un rapporto profondo, rafforzato da un episodio decisivo: la guarigione inattesa del fratello Filippo, nel 2014, dopo la preghiera del missionario palermitano. Da allora il legame tra i due rimase costante fino alla morte di fratel Biagio, avvenuta nel 2023.

Proprio dal loro ultimo incontro nasce il sogno di aprire una Missione Speranza e Carità a Valguarnera. Il progetto prende forma nel marzo 2023, con il sostegno del Vescovo Mons. Gisana, e diventa realtà il 21 marzo 2024, quando – in un pellegrinaggio comunitario – viene inaugurata ufficialmente la Missione presso il Centro Papa Giovanni XXIII, segnato dalla collocazione di una grande croce alta sei metri, simbolo di luce e speranza.

La struttura, interamente sostenuta dalla carità, ha già accolto più di un centinaio di persone, tra residenti e ospiti temporanei, molti dei quali immigrati. Accanto all’assistenza materiale, la Missione propone adorazione eucaristica, formazione, corsi di italiano, attività estive, momenti di fraternità e preghiera interreligiosa.

Nonostante le difficoltà incontrate, don Samuel testimonia una comunità che cresce nella solidarietà: «Semplicità ed essenzialità – afferma – sono lo spazio privilegiato in cui Dio si lascia riconoscere. Il Signore continuerà a soccorrerci come ha sempre fatto».

In memoriam / È improvvisamente mancato don Enrico Triminì

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Con profonda tristezza e sincera partecipazione al dolore dell’intera comunità, annunciamo la scomparsa di don Enrico Triminì, il nostro incaricato diocesano, tornato alla Casa del Padre nelle prime ore dell’alba del 9 marzo. Aveva 68 anni.

La notizia, che ha scosso la Chiesa eusebiana, è stata resa nota dall’Arcivescovo Mons. Marco Arnolfo, che ha invitato tutti i fedeli alla preghiera. Don Enrico è morto nella sua canonica, per cause che sono ancora in fase di accertamento. Nella notte il Signore lo ha chiamato a sé, nel silenzio che accompagna le vite donate fino in fondo.

Parroco di Bianzè e Tronzano, e amministratore parrocchiale di Saluggia e Sant’Antonino, don Enrico ha vissuto il suo ministero con dedizione generosa, passo discreto, vicinanza ai piccoli e amore profondo per le comunità affidategli. La sua improvvisa scomparsa lascia un vuoto umano e pastorale difficile da colmare, ma anche una testimonianza luminosa di servizio e di fede.

Affidiamo don Enrico alla misericordia del Padre, certi che Colui che ha guidato i suoi passi sulla terra lo accoglierà ora nella pace senza fine. Uniti nella preghiera, abbracciamo la sua famiglia, le comunità parrocchiali e tutti coloro che gli hanno voluto bene.

Il Signore gli doni il riposo eterno e la luce perpetua risplenda su di lui.

Il Servizio Nazionale per la Promozione del Sostegno Economico alla Chiesa 

Uniti nel Dono / Un centro medico per chi non può permettersi le cure

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Nella diocesi di Vallo della Lucania, nei locali del seminario appositamente ristrutturati, è stato recentemente inaugurato un centro medico solidale: ascolto e attenzione per tutti, perché nessuno deve rimanere senza cure. Motore dell’iniziativa, voluta dal Vescovo Mons. Vincenzo Calvosa, la Caritas guidata da don Adinolfi e don Sette e la generosità di medici e infermieri che si ispirano a san Giuseppe Moscati.

Scopri di più su unitineldono.it

 

Sicilia / “Sostenere la Chiesa è responsabilità di tutti”: ad Acireale il convegno sul Sovvenire

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Si è svolto sabato 7 marzo, nella sala convegni dell’Aias di Acireale, l’incontro di approfondimento “Insieme: sostenere la Chiesa per aiutare tutti”, dedicato al tema del sostegno economico alla Chiesa cattolica e alla corresponsabilità dei fedeli nella vita delle comunità. L’iniziativa è stata promossa dal Serra Club InternationalDistretto 77 Sicilia e Calabria, in collaborazione con il Servizio per la Promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica della Conferenza episcopale italiana e della Conferenza episcopale siciliana.

Ad aprire i lavori sono stati Mons. Raffaele De Angelis, Vescovo di Piana degli Albanesi e delegato Cesi per il Sovvenire, e Mons. Alessandro Damiano, Arcivescovo di Agrigento e Vescovo delegato uscente.

(Mons. Raffaele De Angelis)

Sovvenire alle necessità della Chiesa – ha sottolineato Mons. De Angelisnon è soltanto un aspetto economico, ma un gesto di fede e di corresponsabilità ecclesiale che nasce dalla comunione e sostiene la missione della Chiesa”.

Tra gli interventi, Mariuccia Lo Presti, presidente nazionale del Serra Club, ha richiamato l’esperienza della prima comunità cristiana descritta negli Atti degli Apostoli, mentre don Enrico Garbuio, collaboratore CEI del Sovvenire, ha approfondito il tema del convegno sulla dimensione spirituale e comunitaria della fede.

Nel suo intervento Massimo Monzio Compagnoni, responsabile CEI del Sovvenire, ha illustrato i dati relativi del sistema dell’8xmille, evidenziando come “questo strumento abbia permesso alla Chiesa in Italia di sostenere concretamente la carità, le attività pastorali, il patrimonio culturale e il servizio dei sacerdoti, grazie alla fiducia dei cittadini”.

(Massimo Monzio Compagnoni)
A presentare le attività 8xmille promosse sul territorio siciliano è stato don Arturo Grasso, direttore regionale dell’Ufficio Cultura e comunicazioni sociali della Cesi. Il convegno è stato moderato da Roberto Tristano, governatore del Distretto Sicilia e Calabria del Serra, che ha ricordato: “Il nostro impegno come laici è promuovere la cultura cattolica, sostenere le vocazioni e favorire una maggiore consapevolezza della corresponsabilità nella vita della Chiesa”.

(Roberto Tristano)

Durante l’incontro è intervenuta anche Letizia Franchellucci, incaricata CEI del coordinamento della rete territoriale nazionale, che ha evidenziato il valore della collaborazione tra diocesi e comunità locali.

Le conclusioni sono state affidate al Vescovo di Acireale, Mons. Antonino Raspanti, presidente della Conferenza episcopale siciliana, che ha messo in evidenza il valore della comunione e della corresponsabilità ecclesiale.

Acireale / Il 7 marzo un convegno su “Insieme: sostenere la Chiesa per aiutare tutti”

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Si terrà ad Acireale un incontro sul sostegno alla Chiesa cattolica: vescovi e relatori a confronto sul “Sovvenire”. L’evento sarà, infatti, dedicato al tema “Insieme: sostenere la Chiesa per aiutare tutti” e riunirà autorevoli figure, ecclesiali e laiche, per riflettere sull’impegno concreto nella promozione del sostegno economico alla Chiesa.

Dettagli dell’Incontro

Il convegno si terrà sabato 7 marzo 2026, dalle ore 9.30, la Sala Convegni AIAS in Via Lazzaretto n. 65 ad Acireale (CT). L’apertura sarà affidata a S.E.R. Mons. Alessandro Damiano, Arcivescovo di Agrigento, e a S.E.R. Mons. Raffaele De Angelis, Vescovo di Piana degli Albanesi e delegato CESi per il “Sovvenire”.

Programma degli Interventi

Seguiranno relazioni sulle seguenti tematiche:

  • “Nessuno era bisognoso”: uno sguardo biblico alle origini della comunità cristiana (At 4,32-37), a cura della Prof.ssa Mariuccia Lo Presti, Presidente Nazionale Serra International Italia.
  • “Sovvenire alle necessità della Chiesa: un precetto”, con don Enrico Garbuio, collaboratore del Servizio Promozione Sostegno Economico della CEI.
  • “Chiamati a essere protagonisti”, intervento del dott. Massimo Monzio Compagnoni, responsabile del Servizio Promozione Sostegno Economico della CEI.

Spazio anche alle testimonianze territoriali curate da don Arturo Grasso, direttore regionale Ufficio cultura e comunicazioni sociali della CESi, e al progetto “Uniti possiamo: il cuore pulsante della raccolta sei tu”, con Letizia Franchellucci, incaricata del coordinamento rete territoriale del Servizio Promozione della CEI.

Le conclusioni saranno tratte da Mons. Antonino Raspanti, Vescovo di Acireale e Presidente CESi.

Modererà Roberto Tristano, Governatore Distretto Serra 77 Sicilia e Calabria.

Il convegno si propone di attuare processi divulgativi sul sostegno economico alla Chiesa cattolica, tema che ha segnato un significativo punto di svolta a seguito della revisione del Concordato tra Stato italiano e Chiesa cattolica nel 1984. Superati i finanziamenti diretti dello Stato per le congrue e gli edifici di culto, a partire dal 1989 sono entrate in vigore due nuove forme di sostegno economico alla Chiesa cattolica. Pur rimanendo valide e insostituibili le libere donazioni dei fedeli, questi nuovi strumenti di derivazione concordataria si sono aggiunti con attuazione rivolta, però, in via diretta ai cittadini: le Offerte per il sostentamento del clero, deducibili dal proprio reddito complessivo ai fini del calcolo dell’Irpef, e la scelta sulla destinazione dell’8xmille del gettito complessivo dell’Irpef. L’incontro sarà incentrato, dunque, sulla corretta informazione relativa a queste due fonti di sostegno economico alla Chiesa e sull’importanza di partecipare corresponsabilmente al reperimento delle risorse economiche affinché essa possa continuare la sua missione di annuncio e di carità.

Podcast Avvenire di Calabria / Mons. Baturi: “presenza dei sacerdoti decisiva per la tenuta della società”

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“La presenza dei sacerdoti nelle periferie è anzitutto obbedienza al mandato di Cristo ed è decisiva per la tenuta della società”. Lo afferma Mons. Giuseppe Baturi, Arcivescovo di Cagliari e Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana, intervenendo al podcast Good Morning Calabria di Avvenire di Calabria.

Le periferie, ricorda, non sono solo geografiche ma anche esistenziali. “Il sacerdote è lì dove la vita si radica, dove nascono e crescono i figli, dove si intrecciano relazioni sociali. Significa far sì che la vita si svolga secondo un orizzonte di speranza e un principio di amore”.

In questo orizzonte, il ministero presbiterale assume un valore che va oltre l’ambito strettamente ecclesiale, incidendo sul tessuto sociale e culturale del Paese. Da qui l’importanza della corresponsabilità delle comunità cristiane nel sostegno ai sacerdoti, frutto della riforma del 1985 che ha affidato alle comunità il compito di sentirsi parte di un’unica famiglia.

Mons. Baturi sottolinea anche il valore dell’8xmille alla Chiesa cattolica, strumento che consente non solo il sostentamento del clero e le attività di culto e pastorale, ma anche la realizzazione di opere di carità e solidarietà in Italia e nei Paesi più poveri. “È un’opera grande di solidarietà e partecipazione”, conclude, richiamando la responsabilità condivisa di custodire una presenza capillare che costruisce legami e apre orizzonti di speranza.

Giornate Nazionali di spiritualità / Dal 23 al 26 febbraio ad Abano Terme. Iscriviti ora!

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L’essere umano di fronte a Dio sarà il tema dell’edizione 2026 delle Giornate Nazionali di Formazione e Spiritualità riservate a Incaricati e Collaboratori diocesani del Sovvenire. Si terranno dal 23 febbraio al 26 febbraio ad Abano Terme (in allegato il programma).

Anche quest’anno il predicatore sarà p. Franco Annicchiarico SJ con il quale si intraprenderà un percorso meditativo su alcuni passi dei primi capitoli della Genesi 1-11: testi sapienziali che accompagneranno i partecipanti a vivere in preghiera alcune dimensioni fondamentali della propria esistenza.

Attraverso queste pagine bibliche si cercherà di riconoscere come Dio illumina le nostre relazioni:

  • con Lui, sorgente della vita;
  • con gli altri, nella bellezza e nella fatica della fraternità;
  • con i beni della terra, tra chiamata alla condivisione e tentazione del possesso;
  • con la vita e con la morte, nel loro mistero;
  • con tutta la creazione, affidata alla nostra custodia.

Saranno giornate nelle quali la Parola aiuterà ognuno a rileggere la propria esperienza quotidiana, conducendolo alla radice del suo essere e del suo vivere insieme agli altri.
L’esperienza prevede due momenti di meditazione al giorno, uno al mattino e uno al pomeriggio, e offre l’occasione di colloqui personali con il predicatore.
Per favorire un clima di raccoglimento più intenso, dopo le due meditazioni quotidiane sarà osservato il silenzio, che si sospenderà durante i pasti.

LINK per iscriversi
https://iniziative.chiesacattolica.it/gnspiritualitasovvenire2026

Le iscrizioni sono ancora aperte.

 COSTI PER LA PARTECIPAZIONE

Le quote non sono frazionabili, rimborsabili.

  • Per Incaricati e Collaboratori diocesani del Sovvenire ‐ 50 €

Per le giornate non è prevista alcuna spesa di vitto e alloggio. Sono a carico del partecipante o della Diocesi la quota di iscrizione di 50 € e le spese di viaggio.

  • Per il coniuge o l’accompagnatore ‐ 200 €

Le giornate sono a carico del partecipante (viaggio, vitto e alloggio). Il costo di 200 €, da versare SOLO per il coniuge o l’accompagnatore, comprende:

  • la quota di iscrizione (di 50 €);
  • pernottamento in camera doppia;
  • la pensione completa (dal pranzo del 23 al pranzo del 26 febbraio).

Si prega di iscrivere, nel programma della gestione delle iniziative, anche l’accompagnatore. La camera doppia si può prenotare solo se accompagnati.

 IBAN

Le quote, di iscrizione e/o di partecipazione, possono essere versate:
conto intestato – Conferenza Episcopale Italiana
IBAN – IT17U0503411750000000165900

Descrizione: 23942 ‐ GN Spiritualità del Sovvenire 2026

 DOVE SIAMO

Terme Salesiani

  1. Camping e Hotel Terme “Mamma Margherita”- Via Monteortone, 63 – 35037 Teolo (PD) – https://www.termesalesiani.it/mammamargherita/
  1. Casa per Ferie “San Marco” – Via Santuario, 130 – 35031 Abano Terme (PD) – https://www.termesalesiani.it/sanmarco/

 COME ARRIVARE… IN AUTO

o Per chi percorre l’autostrada A4 Torino-Trieste, l’uscita consigliata è Padova Ovest, sia che si provenga da Milano che da Venezia; da qui si prosegue per la Tangenziale ovest (Corso Australia) fino all’uscita n°6 per Abano. Si imbocca quindi la strada per Abano, alla rotonda la prima uscita a destra successivamente seguire indicazioni per Circonvallazione Ovest – Monteortone/stadio, dopo aver imboccato via Monteortone, percorsi circa 500 mt arrivate al nostro centro termale.

o Chi arriva dall’autostrada A13 (Bologna-Padova) può uscire al casello di Terme Euganee, seguire indicazioni per Abano Terme, successivamente seguire indicazioni per Circonvallazione Ovest – Monteortone/stadio, dopo aver imboccato via Monteortone, percorsi circa 500 mt arrivate al nostro centro termale.

COME ARRIVARE… IN TRENO

o La stazione ferroviaria più vicina è quella di Terme Euganee a Montegrotto, sulla linea Bologna-Padova; vi fermano tutti i treni principali.

o Altrimenti altrettanto comoda è la stazione di Padova, sulla linea Milano-Venezia, dove fermano tutti i treni. Proprio dal piazzale della stazione partono ogni ora i bus delle linee A, M, T, AT diretti ad Abano e Montegrotto (tempo di percorrenza 30-45 minuti). Entrambe le stazioni dispongono di servizio taxi.

 COME ARRIVARE… IN AEREO

o Anche l’aereo può essere il mezzo giusto per raggiungere Abano e Montegrotto. L’aeroporto più vicino è quello di Venezia (60 Km) dove fanno scalo le maggiori compagnie aeree nazionali e internazionali.
Da qui si può arrivare alle Terme Euganee in taxi, o con la linea bus diretta Aeroporto-Abano-Montegrotto (tempo di percorrenza 1h 30 min).

o Anche gli aeroporti internazionali di Treviso (70 Km) e Verona (80 Km) sono comunque abbastanza vicini e comodi da raggiungere.

Convegno a Viterbo / “Sostegno economico alla Chiesa e cultura del dono. Difficoltà e prospettive future”

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“Sostegno economico alla Chiesa e cultura del dono. Difficoltà e prospettive future” è il titolo di un Convegno organizzato dalla Diocesi di Viterbo e in particolar modo dal Servizio diocesano per la Promozione del Sostegno Economico alla Chiesa cattolica. L’evento si terrà nella Sala Alessandro IV (Palazzo dei Papi) in Piazza San Lorenzo (VT) il prossimo 13 febbraio dalle ore 17.00 alle 19.30.

Al Convegno saranno invitati Commercialisti, Referenti Parrocchiali del Sovvenire e i Rappresentanti dei Consigli economici parrocchiali. 
Introdurrà don Tancredi Muccioli, incaricato diocesano del Sovvenire della Diocesi, seguiranno i saluti di Stefano Tedeschi, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Viterbo.
Sono previsti gli interventi di:

  • Amedeo Rinalducci, presidente IDSC (Istituto Diocesano Sostentamento Clero);
  • Santino Tosini, direttore Ufficio Beni Culturali ed Edilizia di Culto della Diocesi (opere realizzate con i fondi dell’8xmille);
  • Giacomo Varone, incaricato del Sovvenire dell’Arcidiocesi di Bologna;
  • Massimiliano Meschini, commercialista.

Le conclusioni saranno a cura del Vescovo, S.E. Mons. Orazio Francesco Piazza.

Modererà don Emanuele Germani, direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi.

Caritas Italiana / “Taglio Basso. Come la povertà fa notizia”

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Quanto spazio viene dato alla povertà nei telegiornali, nei talk show e nei social media? In che modo viene raccontata? Con quali parole, immagini e cornici narrative? E quali stereotipi rischiano di essere rafforzati?

A queste domande prova a rispondere “Taglio basso. Come la povertà fa notizia”, il nuovo rapporto promosso da Caritas Italiana e realizzato in collaborazione con l’Osservatorio di Pavia, presentato lo scorso 19 gennaio a Roma, presso il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti.

Il monitoraggio è stato condotto tra settembre 2024 e giugno 2025 con l’obiettivo è comprendere quanto e come il tema entri nell’agenda mediale e come viene raccontato. La ricerca ha analizzato la copertura mediatica delle diverse forme di povertà e di esclusione sociale nei principali telegiornali di prima serata, in un ampio campione di talk show televisivi e nei contenuti social di alcuni giornalisti e influencer.

Ne emerge un quadro articolato che mette in luce una presenza spesso episodica e marginale del tema, una prevalenza di letture riduttive e unidimensionali, un uso limitato di dati e fonti qualificate, e una frequente associazione della povertà a cornici emergenziali, securitarie o stereotipate.

«Dare centralità nel discorso pubblico a chi è povero – si legge in una nota del direttore Caritas Italiana don Marco Pagniello – significa prendere sul serio il principio, umano e cristiano, che la dignità di ogni persona è inviolabile. I media, nel loro migliore esercizio, sono chiamati a essere cassa di risonanza dei diritti negati, delle istanze che vengono dal basso, delle storie che possono smuovere le coscienze».

«La stampa, la televisione, la radio, il web contribuiscono a formare le coscienze e a promuovere la libertà, perché una società ben informata diventa in grado di partecipare e, dunque, di scegliere» – ha sottolineato don Pagniello – «Proprio perché crediamo nel ruolo prezioso dell’informazione, siamo convinti che raccontare la povertà e farlo mantenendo fede alle dimensioni della verità e della giustizia, sia una responsabilità che interpella tutti. Ognuno nel proprio ambito è chiamato a fare la sua parte per far sì che chi vive nel bisogno non resti anche senza voce».

Si legge nell’introduzione del rapporto a firma del direttore di Caritas Italiana: «Questo contributo vuole essere, innanzitutto, un ringraziamento e un incoraggiamento rivolto al mondo dell’informazione. Ringraziamento per tutto ciò che già si fa, spesso senza clamori, per illuminare le periferie sociali e dare voce a chi soffre. Incoraggiamento a proseguire su questa strada, rafforzando un’alleanza virtuosa tra media, società civile e istituzioni per combattere la povertà non solo con le politiche e i servizi, ma anche con le parole giuste. Raccontare bene la povertà, infatti, è una forma di cura e di servizio al Paese, perché contribuisce a creare consapevolezza diffusa, stimolare risposte solidali, costruire quel consenso necessario affinché nessuno venga lasciato indietro. La “parola pubblica” è un bene comune. Assumiamoci tutti insieme la responsabilità di scegliere i verbi giusti, di ascoltare davvero, di mettere in evidenza ciò che spesso resta fuori campo».

L’incontro ha quindi offerto anche uno spazio di confronto sull’importanza di un’informazione capace di coniugare accuratezza, linguaggio appropriato, rispetto della dignità delle persone e attenzione ai contesti, in linea con i principi deontologici della professione giornalistica.

All’evento hanno partecipato, tra gli altri, Monia Azzalini, ricercatrice dell’Osservatorio di Pavia, Paolo Valente, vicedirettore di Caritas Italiana, Maurizio Di Schino, presidente UCSI Lazio e componente della Giunta esecutiva FNSI, Annamaria Graziano, del Consiglio di disciplina dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio. A concludere è stato don Marco Pagniello. L’incontro è stato moderato da Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della CEI.

Qui la sintesi del rapporto e qui il rapporto.