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“Green Pass” e attività nelle diocesi / Cosa c’è da sapere

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La presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha diramato una scheda informativa e di chiarimenti sul decreto legge del 23 luglio 2021 che introduce l’obbligo di munirsi di certificazione verde (Green Pass) per usufruire di alcuni servizi o prendere parte ad alcune attività determinate dalla legge.

Di seguito alcune precisazioni:

  • Per le celebrazioni non è richiesta la certificazione verde (Green Pass), ma permangono le osservazioni previste dal Protocollo siglato tra CEI e governo il 7 maggio 2020, integrato con le successive indicazioni del Comitato tecnico scientifico: mascherine, distanziamento tra i banchi, comunione solo nella mano, acquasantiere vuote.
  • La certificazione è invece necessaria per partecipare ai ricevimenti successivi a celebrazioni civili o religiose (feste di nozze o altre ricorrenze) e per accedere alle Rsa
  • Non si richiede la certificazione neanche per le processioni; ma rimane valido quanto comunicato l’11 giugno 2020: obbligo d’indossare la mascherina e di mantenere una distanza interpersonale di 2 m per coloro che cantano e 1,5 m per tutti gli altri fedeli. Lo scopo è di evitare forme di assembramento. Criteri di riferimento restano il buon senso e l’andamento della situazione epidemiologica nel luogo e nel momento in cui si svolge la processione.

A partire dal 6 agosto la certificazione è diventata obbligatoria per accedere ad altre attività organizzate o gestite da enti ecclesiastici, tra questi sono esplicitamente indicati: convegni e congressi (quindi le varie tipologie d’incontri) che vengono svolti al chiuso.

È il caso di ricordare che, tra le varie attività che è possibile svolgere in “chiesa”, solo le celebrazioni sono esentate dalla certificazione verde, viceversa se in chiesa si svolge un incontro, evento (tipo un incontro formativo) vige l’obbligo della certificazione in quanto luogo chiuso.

Sono, altresì, esclusi dall’obbligo di possedere la certificazione verde:

  • i partecipanti ai centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione.
  • le persone coinvolte nei centri estivi parrocchiali – oratori estivi, Cre, Grest e così via -, anche se è previsto il consumo di pasti.
  • Sono esenti dall’obbligo del Green Pass i minori di età inferiore ai 12 anni e i soggetti esenti sulla base d’idonea certificazione medica.

Il controllo della certificazione, spetta agli organizzatori dell’attività.

Il consiglio è, comunque, di verificare sempre (prima di ogni evento) qual è la normativa vigente in tema di Covid. In particolare quella regionale che a volte può essere più restrittiva di quella nazionale.

In allegato le indicazioni fornite dalla CEI il 29/7/2021 – Scheda “Green Pass” e celebrazioni liturgiche

Presentazione

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Anche quest’anno siamo arrivati alle tanto sognate vacanze, ma prima di farvi gli auguri tradizionali vorrei anticiparvi alcune novità che troverete al vostro rientro.

A settembre ci sarà un cambiamento che riguarda le Offerte deducibili: avranno un nuovo nome e logo, ci sarà un nuovo sito e anche la rivista Sovvenire avrà una nuova veste grafica e un nuovo coordinatore di redazione.

L’obiettivo di tutto il progetto è stato quello di rinnovare le forme e il linguaggio senza tradire il messaggio, la sostanza, il cuore, l’identità delle Offerte e dei suoi donatori.

Il nome cambierà da Insieme ai sacerdoti a Uniti nel dono che ricorda l’intima unione di ogni prete con il Padre, ma anche con la comunità cristiana di cui tutti siamo parte. Ricordandoci che sono affidati alle nostre preghiere, alla nostra riconoscenza e alle nostre Offerte.

L’immagine del nuovo simbolo rappresenta un albero stilizzato formato da una mano protesa nel dare e da un insieme di foglie, una delle quali di un colore diverso dalle altre. È un’immagine che esprime unione e condivisione, accoglienza e generosità, partecipazione corale e unicità del contributo di ciascuno.

Un nuovo simbolo in cui riscoprirci Uniti nel dono per prenderci cura dei nostri sacerdoti.

E anche il sito cambia totalmente grafica e impostazione. Dal primo settembre si potrà accedere all’indirizzo www.unitineldono.it dove verrà dedicata un’attenzione maggiore alle comunità, ai loro sacerdoti ma anche agli stessi donatori. Ci saranno tante storie, fotografie e video, per narrare quest’albero che cresce nel silenzio e nella generosità. Chi digiterà il vecchio sito www.insiemeaisacerdoti.it navigherà comunque nel nuovo www.unitineldono.it.

Cambierà anche la veste grafica del periodico Sovvenire che sarà coordinato con il sito e recepirà nella testata il nome delle Offerte Uniti nel dono, dando la possibilità di leggere i contenuti del giornale (che resta trimestrale) nel sito in formato digitale. Infine mi fa piacere annunciarvi una nuova entrata al Servizio Promozione, si tratta di Stefano Proietti che coordinerà, sul campo, il lavoro dei redattori e dei fotografi che collaborano con noi. Proviene da Tv2000 e da 12 anni collabora con la CEI. Prende il posto, dopo 20 anni, della giornalista Laura Delsere. A lei la nostra più profonda gratitudine per la professionalità, l’energia e la passione poste a servizio di questa rivista. Con il numero di settembre di Sovvenire Laura si congederà dai lettori.

Non mi rimane ora che ricordarvi due appuntamenti: la Giornata Nazionale del 19 settembre, che auspico rappresenti “solo” l’inizio di un lungo periodo di incontri promossi sul territorio per informare, formare e coinvolgere le nostre comunità diocesane. E la maratona dedicata alle Offerte che si terrà su TV2000 il 27 settembre.

Vi auguro quindi Buone vacanze sperando che possiate riposarvi nella gioia delle vostre famiglie.

A presto

Massimo

Incaricati del “sovvenire” / Nuovi testimonial del periodico Sovvenire

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Attilio Marazzi ci ha pensato un po’ su prima di accettare, ma alla fine ci ha detto di sì e ne siamo contentissimi. Nella sua esperienza personale, le Offerte deducibili per i sacerdoti sono entrate ben prima che le vicende della sua vita lo conducessero, dal 2006, a servire la comunità di Crema come incaricato diocesano per il “sovvenire”, e poi l’intera Lombardia come referente regionale.

Con generosità Attilio ha accettato di raccontarci le motivazioni che lo hanno spinto alla donazione, e troverete la sua testimonianza, semplice e asciutta, nel nuovo sito e sulle pagine del prossimo numero di Sovvenire.

Non c’è una molla che scatta – ha detto tra le altre cose Marazzi –, succede come per la fede. Si tratta di un dono che si scopre, e che si può accogliere e conservare oppure perdere. Certamente è fondamentale l’esempio che riceviamo dai sacerdoti che incontriamo. Quando quell’esempio non è buono, e per fortuna accade molto raramente, la molla si inceppa da sola e la spinta a donare si spegne. Io però sono stato fortunato: ne ho visti e ne vedo tanti che si spendono con assoluta dedizione e questo mi dà la forza per tenere questa fiamma che ho nel cuore sempre accesa”.

Non vorremmo che il suo rimanesse un caso isolato: saremo felici di ospitare, in rete e in pagina, anche tutti gli altri racconti di chi, tra voi, vorrà farlo. Non si tratta di prosopopea, fanatismo o esibizionismo. Al contrario, siamo certi che condividere le motivazioni più intime e profonde che ci spingono a donare può essere esso stesso un dono straordinario da scambiarci gli uni gli altri e può scatenare un effetto “domino” di emulazione positiva e di reciproca ispirazione. Ci crediamo e vogliamo scommetterci: aiutateci a vincere la scommessa!

Tutti quelli che lo desiderassero, possono proporre la propria testimonianze scrivendo alla redazione della rivista e del sito: redazione@unitineldono.it. Ci contiamo.

Stefano Proietti (coordinatore editoriale Sovvenire)

Istituti Diocesani Sostentamento Clero / La deducibilità delle quietanze

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Diversi CAF hanno asserito – sbagliando – di non poter accettare le ricevute rilasciate dagli Istituti Diocesani Sostentamento Clero per le Offerte a favore dell’Istituto Centrale Sostentamento Clero, in quanto la normativa vigente prevede solo forme di pagamento che siano tracciabili: versamento bancario o postale, carte, assegno bancario o circolare documentabili conservando la ricevuta: del versamento bancario/postale, l’estratto conto della società che gestisce la carta.

È vero (in parte), ma l’Agenzia delle Entrate nelle istruzioni sulla compilazione del Mod.730/2021 a pag. 62/63 ha ben specificato la validità delle attestazioni o certificazioni rilasciate dall’Ente destinatario dell’offerta [v. allegato]. In particolare sono valide anche le quietanze rilasciate dall’IDSC in quanto predisposte e numerate dall’Istituto Centrale Sostentamento Clero e contengono il numero progressivo dell’attestazione o certificazione, cognome, nome e comune di residenza del donante, l’importo dell’erogazione liberale e la relativa causale.

Il testo infatti dice:

«Rigo E24 – Contributi ed erogazioni a favore di istituzioni religiose: indicare le erogazioni liberali in denaro a favore delle seguenti istituzioni religiose:

  • Istituto centrale per il sostentamento del clero della Chiesa cattolica italiana …. (omissis)

…Ciascuna di queste erogazioni, deducibile fino ad un importo di 1.032,91 euro, deve essere effettuata tramite versamento bancario o postale, carta di debito, di credito, prepagate, assegno bancario o circolare. e può essere documentata conservando le ricevute di versamento bancario o postale ovvero, in caso di pagamento con carta di credito, carta di debito o carta prepagata, dall’estratto conto della società che gestisce la carta. È necessario inoltre che dalla documentazione attestante il versamento sia possibile individuare il carattere di liberalità del versamento.

Le erogazioni liberali effettuate nei confronti della Chiesa Evangelica Valdese, Unioni delle Chiese metodiste e valdesi, possono risultare anche dall’attestazione o certificazione rilasciata dalla Tavola Valdese, su appositi stampati da questa predisposti e numerati che devono contenere il numero progressivo dell’attestazione o certificazione, cognome, nome e comune di residenza del donante, l’importo dell’erogazione liberale e la relativa causale. Le medesime precisazioni fornite per le erogazioni liberali a favore della Tavola Valdese devono ritenersi valide anche per le erogazioni liberali effettuate a favore: dell’Istituto centrale per il sostentamento del clero della Chiesa cattolica italiana, …(omissis)».

Presentazione

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Cari incaricati del “sovvenire”,

finalmente possiamo iniziare a farvi intravedere una sorpresa che da qualche mese stiamo preparando per voi e che ormai è prossima ad essere svelata. Da tempo, infatti, abbiamo iniziato a lavorare per rinnovare, nella tradizione, il nostro modo di comunicare i valori del sostegno economico alla Chiesa cattolica, a cominciare dal nome della nostra presenza in rete e dal logo relativo alle Offerte per il sostentamento dei sacerdoti.

In questa pagina, che troverete pubblicata anche nel numero di giugno della rivista Sovvenire, avete una sintetica anticipazione delle novità che ci attendono e potete dare un’occhiata anche al nuovo logo Offerte. Si tratta di un albero (invece delle mani con la croce al centro), simile a quello che da sempre ha caratterizzato il Servizio Promozione della CEI, la cui struttura portante diventa una mano, aperta nel dono, e le cui foglie, che ricordano un po’ ciascuno di noi, sono tutte uniche e fondamentali, come vuole simboleggiare quella arancione nel cuore della chioma.

Il nome nuovo che abbiamo scelto per il sito dedicato alle Offerte insiemeaisacerdoti.it e, gradualmente, anche per la rivista Sovvenire, sarà “Uniti nel dono”.

“Uniti nel dono” è la sintesi dei valori fondamentali del “sovvenire”, la comunione e la corresponsabilità di una comunità di fratelli e figli di Dio. Tutti insieme, noi, uniti nel sostenere i nostri sacerdoti, come loro sono uniti a Gesù Cristo nel dono totale della propria vita al Padre. Nello stesso modo anche noi, con loro, vogliamo sentirci parte di una sola grande famiglia e vogliamo che se ne sentano parte tutti quelli che in qualche modo si mettono al nostro fianco assumendosi l’impegno con un’Offerta di sostenere i sacerdoti nella loro missione.

Per questo motivo tanto il nuovo sito quanto la nuova rivista, da settembre in avanti, concederanno molto più spazio ai donatori e alle loro storie. Continueremo, naturalmente, a selezionare e raccontare le storie dei nostri sacerdoti, diversificando e arricchendo sempre più i linguaggi nel segno della cultura digitale, in cui siamo tutti immersi.

Ma oltre a questo cercheremo di mettere in rete e condividere maggiormente le storie di chi si impegna per sostenere i sacerdoti, forse mosso dalla gratitudine o semplicemente da un senso di responsabilità profondamente ecclesiale.

Sapete che da quest’anno la Giornata Nazionale di sensibilizzazione per le Offerte per i sacerdoti ha subìto una variazione di data: dalla domenica di “Cristo Re”, che d’ora in poi sarà dedicata alla Giornata mondiale della gioventù nelle diocesi, è passata stabilmente alla terza domenica di settembre, il 19 settembre per questo 2021.

Pensate che lo scorso anno in tutta Italia abbiamo raccolto solo una Offerta ogni 8 parrocchie del Paese. Avete capito bene: tra tutti i fedeli di 8 comunità della nostra bella Italia, solo una persona ha fatto un’Offerta per i sacerdoti. È un dato che ci rattrista e deve far riflettere: abbiamo un enorme bisogno di ritrovare quel senso di responsabilità per cui sentiamo davvero i sacerdoti affidati alle nostre cure.

Abbiamo bisogno di riscoprirci davvero “uniti nel dono”: non può essere solo una questione di nome… ma anche quello può contribuire a darci una bella scossa. Coraggio, allora!

Massimo

Presentazione

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Cari incaricati del “sovvenire”,

è passato quasi un mese dalla Giornata Nazionale di sensibilizzazione dedicata all’8xmille e sono felice di aver riscontrato la vostra dedizione nel promuoverla. Voglio anche sottolineare, ringraziandoli, gli appelli dei Vescovi alle proprie comunità diocesane a partecipare, in particolare quelli lanciati dalla Conferenza Episcopale Lombarda e dai Vescovi delegati della Calabria e dell’Emilia Romagna come anche la lettera del Vescovo di Cosenza. A questo proposito se ne siete a conoscenza segnalateci altre iniziative di questo genere, regionali o diocesane, sarà molto importante condividerle.

Il vostro impegno sul territorio e dei nostri Vescovi credo sia il nodo cruciale: pensate come sarebbe bello ed efficace se sempre più gli incaricati del “sovvenire” e i propri Vescovi riuscissero a lavorare insieme nella promozione del “sovvenire”. Le nostre attività di promozione e sensibilizzazione al sostegno economico alla Chiesa partono da un ministero pastorale che si unisce a tutti gli altri cammini diocesani, avendo pari dignità e gli stessi obiettivi di annuncio e di apostolato. La collaborazione tra tutti gli incaricati e direttori presenti in Curia dovrebbe essere espressione concreta di quella comunione di cui spesso parliamo nei nostri incontri. E l’attenzione del proprio Vescovo a questa “pastorale integrata” rende feconda ogni attività.

Se a livello locale auspico che le azioni per promuovere la partecipazione all’8xmille continui infaticabile, a livello nazionale la campagna 8xmille è nel suo pieno svolgimento. Tanto altro si può fare a livello territoriale per promuovere la firma dei nostri concittadini a favore dell’8xmille. Il progetto speciale per la raccolta dei CU ci darà qualche dato su cui riflettere. In questo numero di In Cerchio troverete il libretto informativo e la locandina di questo test sperimentale avviato in 17 parrocchie che si concluderà a fine giugno.

Inoltre serve far conoscere sempre più e sempre meglio le opere già sostenute dall’8xmille anche con l’aiuto dei media cattolici locali. Questo può fare la differenza. A tal proposito, per quanti non l’avessero già fatto, invito tutti voi a contattare i direttori delle testate diocesane aderenti alla FISC. È stato un tema affrontato anche nell’ultimo Consiglio Nazionale della FISC al quale sono stato invitato, e gli stessi direttori dei settimanali e mensili saranno avvisati sull’importanza di questa collaborazione.

Di fatto la diffusione delle notizie riguardanti il sostengo economico alla Chiesa a livello locale dovrà avere sempre più carattere di continuità per essere efficace. Confido nella vostra disponibilità.

Per quanto riguarda la raccolta delle Offerte liberali dal prossimo mese di settembre ci saranno delle novità. Stiamo lavorando su un nuovo nome, un nuovo logo e un nuovo sito. Ve ne parlerò nei prossimi numeri di In Cerchio.

Questa Newsletter sarà sempre la vostra fonte di informazione e spero che la arricchirete anche voi inviandoci le vostre iniziative e notizie dal territorio.

Grazie per quello che fate, buon lavoro e un caro saluto

Massimo

L’Eco di Bergamo / 8xmille in aiuto delle comunità

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L’Eco di Bergamo ha dedicato, a firma di Carmelo Epis, 2 pagine per raccontare le cose buone che i fondi dell’8xmille hanno permesso di realizzare sul territorio. Vi proponiamo qui l’intervista al nostro incaricato del “sovvenire” Mons. Sergio Bertocchi.

1° maggio 2021

Con l’avvio delle dichiarazioni dei redditi si apre l’opportunità di mettere una firma all’8xmille alla Chiesa cattolica per favorire la gestione di tanti servizi caritativi e la realizzazione di opere in favore della popolazione. Un’opportunità da valorizzare per i notevoli benefici verso le nostre comunità. E anche un’urgenza per far fronte al periodo di crisi che abbiamo affrontato e che stiamo ancora affrontando.

«Purtroppo, anche a causa della crisi economica aggravata dalla pandemia, il calo dell’8xmille mette seriamente a rischio il sostegno e la realizzazione di migliaia di progetti ecclesiali di forte rilevanza sociale. È quindi necessaria una rinnovata e forte sensibilizzazione nelle parrocchie. In questo impegno i referenti parrocchiali devono essere in prima linea». Monsignor Sergio Bertocchi, incaricato diocesano per la promozione del sostegno economico alla Chiesa, parla della campagna nazionale di sensibilizzazione e promozione dell’8xmille alla Chiesa, che si terrà il 2 maggio anche nella nostra diocesi.

Il calo del gettito dell’8xmille mette in forse la realizzazione di tanti progetti?
«È un rischio concreto se proseguirà la fase calante. Pensiamo ai progetti di sostegno attivo riguardanti il lavoro, l’aiuto alle famiglie e ai giovani, il soccorso di bisogni antichi ed emergenti, la tutela del patrimonio storico-artistico delle parrocchie e la promozione dello sviluppo nei Paesi più poveri. Grazie all’8xmille lo scorso anno la Chiesa italiana ha potuto destinare 235 milioni di euro per l’emergenza coronavirus».

Come dovrebbero porsi i referenti parrocchiali dell’8xmille?
«Solitamente fanno parte del Consiglio degli affari economici delle parrocchie e conoscono i bisogni locali. Con incontri o iniziative, ogni referente è chiamato a un rinnovato impegno di sensibilizzazione, facendo capire che la firma a favore della Chiesa cattolica è una scelta fondamentale ed è rivolta alla comunità perché comprenda il valore del gesto della firma. È un gesto che non costa nulla al contribuente. Animato da spirito di responsabilità e partecipazione, il referente parrocchiale è la figura importante che affianca il parroco nel sensibilizzare la gente e nell’illustrare le opere e le iniziative che hanno ricevuto il sostegno dell’8xmille».

Anche i vescovi della Lombardia, nella lettera alle parrocchie, rilevano il calo delle firme e i rischi conseguenti.
«I vescovi esprimono innanzitutto un sincero grazie a chi, credente o non credente, firma la destinazione alla Chiesa cattolica. Portando poi esempi concreti di interventi, citano quelli effettuati durante il dramma della pandemia che ha colpito pesantemente la regione, resi possibili dalle risorse dell’8xmille, che hanno consentito di aiutare le famiglie in difficoltà, rifornire le strutture sanitarie di materiale sanitario e aiutare le parrocchie dove erano presenti situazioni di forte fragilità. E con umiltà chiedono il nostro rinnovato aiuto per tante opere, rese possibili dalla firme per l’8xmille».

L’8xmille è una delle espressioni di comunione e condivisione.
«Non è un semplice meccanismo di raccolta e distribuzione di denaro, ma è un modo di concepire la Chiesa ed esprime la corresponsabilità laicale che porta alla comunione, coinvolgendo anche le risorse economiche nel guardare i bisogni. Anche così si allarga lo sguardo oltre la propria comunità, per sentire proprie le esigenze della diocesi e della Chiesa».

Purtroppo, periodicamente riemergono luoghi comuni e affermazioni unilaterali sui soldi della Chiesa.
«È una disinformazione alimentata da una parte dei mass media, che spesso hanno una scarsissima o nulla conoscenza della variegata realtà delle parrocchie e della stessa Chiesa. Anche in questo contesto è necessaria una informazione obiettiva. Ed è un compito che spetta a tutti: clero, fedeli e referenti parrocchiali».

Quali sono i criteri di suddivisione degli importi destinati a ogni diocesi ?
«La decisione viene presa da una Commissione della Conferenza Episcopale Italiana, esaminando soprattutto l’ampiezza delle diocesi, il numero di abitanti e valutando i bisogni segnalati. A livello locale, invece, l’ultima decisione spetta al vescovo diocesano, dopo aver ascoltato le necessità di parrocchie, associazioni caritative ed enti culturali».

Quali sono le parrocchie più bisognose dei contributi dell’8xmille?
«Dipende dalle situazioni, dai bisogni e dai progetti in atto. Pensiamo per esempio alle piccole parrocchie di montagna, con scarsa popolazione, ma con una chiesa anche molto antica, bisognosa di interventi o restauri: è impossibile contare sulle risorse locali. Il mantenimento delle strutture, anche per le parrocchie più vaste e popolose, pesa sui loro bilanci. In questi casi l’8xmille è indispensabile».

Incontri formativi in presenza / Riapertura dal 1° luglio

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In merito agli incontri formativi con contributo (sia diocesani che parrocchiali) pervengono dal Territorio richieste di chiarimento sulla possibilità di tornare a farli in “presenza”, vista anche la difficoltà del modello via “web”.

Sentito il parere della C.E.I. – Ufficio Nazionale per i problemi giuridici – è bene precisare quanto segue:
Il DPCM 2 marzo 2021, all’art. 13, vieta convegni e congressi e (raccomanda fortemente), che le “riunioni private” siano tenute nella modalità “a distanza”.
Il Decreto Legge 22 aprile 2021 ha poi stabilito che convegni e congressi potranno riprendere dal prossimo 1 luglio.

La circolare del Ministero dell’Interno del 20 ottobre 2020 ha precisato che “la distinzione fra riunioni private ed attività convegnistiche e congressuali, il cui svolgimento in presenza è sospeso, è da ascrivere ad alcuni elementi estrinseci, quali il possibile carattere ufficiale dei congressi e dei convegni, l’eventuale loro apertura alla stampa e al pubblico, il fatto stesso che possano tenersi in locali pubblici o aperti al pubblico. Elementi questi assenti, in tutto o in parte, nelle riunioni private, come, ad esempio, nelle assemblee societarie, nelle assemblee di condominio, ecc.”.

Si deve ovviamente precisare che un incontro in una chiesa non può essere qualificato, per il solo fatto che si svolge in un luogo sacro, come “riunione privata”.
È pertanto possibile organizzare in presenza, pur essendo comunque raccomandata la modalità a distanza, catechesi o incontri per un gruppo preciso di fedeli (ad esempio, Consigli diocesani e parrocchiali, gruppo famiglie, percorso fidanzati, gruppo missionario…).

Dunque non è possibile organizzare in presenza prima del 1° luglio 2021 conferenze o convegni o comunque eventi che per il loro essere aperti al pubblico e pubblicizzati sono ad essi assimilabili (ad esempio, incontro aperto a tutti con un esperto o per una particolare testimonianza).
Incontri e celebrazioni dovranno sempre finire ad un orario tale da consentire ai partecipanti di rientrare presso la propria abitazione entro le ore 23 (dal 7 giugno entro le ore 24, dal 21 giugno non vi sarà più il coprifuoco).

Sarà nostra cura aggiornarvi in merito, per tempo e prima del 1° luglio 2021

Oppido-Palmi / Il clero della diocesi in campo per l’8xmille

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Il clero della diocesi di Oppido-Palmi si è riunito il 20 maggio in Cattedrale per il consueto ritiro spirituale ed aggiornamento.

La meditazione, intensa e approfondita è stata guidata da S. E. Mons. Benigno Papa, Arcivescovo emerito di Taranto, già Vescovo della Diocesi, e noto biblista.

Mons. Francesco Milito, Vescovo della diocesi ha quindi introdotto gli interventi di Filippo Andreacchio, direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali, che ha presentato il nuovo sito diocesano completamente rinnovato non solo nell’aspetto grafico, e di Walter Tripodi, incaricato diocesano del “sovvenire” il quale ha informato che, a seguito di una sollecitazione del Servizio CEI del “sovvenire”, è stato organizzato in diocesi un progetto per la promozione della raccolte delle firme di scelta dell’8xmille.

A tutti i sacerdoti presenti, in particolare ai parroci, è stato chiesto di promuovere la raccolta delle firme sulla CU tra i fedeli che frequentano la parrocchia, che si riconoscono in essa, ma che per svariati motivi non hanno firmato per l’8xmille.

Dopo una presentazione della nuova campagna nazionale, l’incaricato si è soffermato sui dati delle firme raccolte negli anni precedenti, in particolare sui dati riguardanti i contribuenti, non obbligati alla dichiarazione, che non appongono alcuna firma di scelta dell’8xmille.

Per le somme assegnate alla Chiesa cattolica sono state indicate le cifre nazionali e diocesane di ripartizione e per i dati diocesani, dallo stesso direttore dell’UCS è stato evidenziato come tutte le cifre, comprese quelle della recente erogazione dei fondi straordinari emergenza Covid.19, siano pubblicate, già da diversi anni, sul sito diocesano.

Molti i parroci si sono dimostrati interessati a realizzare un momento di formazione in parrocchia e per quest’anno l’obiettivo minino che il Servizio si è posto è accompagnare con particolare attenzione 10 parrocchie della diocesi nel momento di formazione e per la raccolta dei CU.

A conclusione dell’incontro, in segno di buon esempio, è stato chiesto a tutti i sacerdoti presenti, a partire dal Vescovo (in foto), di passare al tavolino predisposto dal Servizio per la racconta delle firme. 35 i sacerdoti che hanno apposto la firma e consegnato i relativi documenti necessari per presentare al CAF la loro scelta, ricordandosi che: “Non è mai solo una firma, anche quando a farla è un sacerdote…è di più molto di più”.

Diac. Vincenzo Caruso
Membro del Servizio diocesano del “sovvenire”