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Bolzano-Bressanone / Una firma per superare insieme la pandemia

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Il Covid-19 ha fatto crescere, anche in Alto Adige, paura, povertà e solitudine. Sempre più persone chiedono aiuto, perché la pandemia le ha messe in ginocchio. La Diocesi di Bolzano-Bressanone, attraverso la Caritas diocesana, ha cercato di dare loro una risposta concreta. Lo ha fatto grazie all’impegno di molti laici e sacerdoti e grazie ai fondi dell’8xmille alla Chiesa Cattolica. Nel predisporre la consueta campagna annuale di informazione e sensibilizzazione in lingua italiana e tedesca sull’8xmille alla Chiesa Cattolica la Diocesi di Bolzano-Bressanone ha centrato la sua attenzione su quanto è stato fatto nel settore della carità.

Nel rispetto delle norme stabilite per contenere il contagio da Covid-19, quest’anno non sono stati stampati i tradizionali pieghevoli. Per far conoscere cosa è stato fatto in Diocesi in questo tempo di pandemia grazie ai fondi dell’8xmille alla Chiesa Cattolica, sono stati realizzati sei brevi video (tre in lingua italiana e tre in lingua tedesca) incentrati su tre tematiche di scottante attualità: l’aiuto a chi si trova ad affrontare problemi economici;

il sempre maggior numero di persone che si rivolgono alla Distribuzioni pasti S. Chiara, gestita dalla Caritas diocesana;

e il sostegno alle persone anziane, sole e malate attraverso il servizio Hospice.

Al termine di ogni video, per veicolare lo slogan “Io Aiuto” (in tedesco “Ich Helfe”) è stato scelto di proporre – con una semplice animazione grafica che richiama alla mente una firma – il manifesto che da anni accompagna le iniziative diocesane per la promozione dell’8xmille alla Chiesa Cattolica. Questo per creare un filo conduttore, anche visivo, tra le tradizionali forme di comunicazione finora adottare nella campagna, e i video, che sono la novità di quest’anno.

I video sono stati pubblicati sulla homepage della Diocesi di Bolzano-Bressanone nella rinnovata sezione dedicata alla promozione dell’8xmille alla Chiesa Cattolica e sono stati messi a disposizione delle parrocchie della Diocesi, affinché li possano pubblicare sui loro siti parrocchiali.

In collaborazione con la Caritas diocesana – che da anni organizza con la Diocesi la campagna di sensibilizzazione sull’8xmille alla Chiesa Cattolica – è stato programmato anche un calendario di post sponsorizzati su Facebook, dal 6 aprile (data di avvio della campagna) fino al 3 giugno, durante il quale gli spot vengono proposti uno a settimana, a rotazione. Il periodo scelto corrisponde a quello in cui vengono trasmessi gli spot radiofonici sulle emittenti locali in lingua italiana e tedesca. Anche in questo caso, a legare le due forme di comunicazione, non c’è solo l’elemento temporale. Gli spot radiofonici, infatti, sono stati realizzati prendendo l’audio dei video e aggiungendovi alla fine il claim, proposto da un lettore.

Dal momento, inoltre, che quest’anno non sono stati stampati i consueti pieghevoli informativi in lingua italiana e in lingua tedesca, è stato chiesto alle parrocchie di dedicare uno spazio, all’interno dei loro bollettini parrocchiali, alla promozione dell’8xmille alla Chiesa Cattolica e del 5xmille alle associazioni cattoliche no profit. Le inserzioni, appositamente preparate in varie formati e grandezze, sono state messe a disposizione delle comunità parrocchiali – attraverso la newsletter dell’Ufficio pastorale diocesano – delle inserzioni in vari formati e grandezze. Per venire incontro alle comunità di lingua ladina, tutto il materiale è stato tradotto anche in ladino gardenese e ladino badiota.

Quest’anno, più che in passato, l’organizzazione della campagna per l’8xmille alla Chiesa Cattolica – che da anni si basa sulla fattiva collaborazione tra Istituto diocesano per il sostentamento del clero, Ufficio diocesano comunicazioni sociali e Ufficio pubbliche relazioni della Caritas diocesana – ha visto e vede il coinvolgimento in Diocesi di più realtà di lingua italiana, tedesca e ladina. In questo vediamo un segno di speranza per il futuro. Il Covid-19 continua a tenerci distanziati, ma la fantasia della carità, che passa anche attraverso l’8xmille alla Chiesa Cattolica, sa andare oltre le distanze e sa costruire ponti e collaborazioni, in grado di creare nuove forme di prossimità. Per superare insieme questa pandemia.

Irene Argentiero
Incaricata diocesana del “sovvenire”

Vescovi lombardi e 8xmille / Appello congiunto per esprimere gratitudine e invitare a proseguire l’impegno

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Milano, 21 aprile 2021 – Il Covid-19 ha colpito duramente la Lombardia. Migliaia di famiglie sono state provate da sofferenze e lutti. Tante comunità hanno perso i propri sacerdoti. La Chiesa ha potuto reggere l’urto della crisi e aiutare chi ne ha subito le conseguenze peggiori grazie ai cittadini che nella dichiarazione dei redditi hanno scelto di destinarle l’8xmille dei propri contributi fiscali.

Nel 2020, l’anno in cui è esplosa la pandemia, alle 10 diocesi della Lombardia sono arrivati, grazie all’8xmille, 85 milioni di euro. Di tali risorse il 18,3% è stato utilizzato per opere di culto e pastorale, il 17,7% per la carità, il 54,3% per il sostentamento del clero, il 5,6% per l’edilizia di culto e il 4,1% per i beni culturali.

Inoltre, sempre nel 2020, la Conferenza Episcopale Italiana ha destinato alla Lombardia ulteriori 16 milioni di euro, sempre tratti dai fondi dell’8xmille, per la sola emergenza Coronavirus. Tali risorse sono state utilizzate per aiutare le famiglie in difficoltà, rifornire di materiale sanitario ospedali e strutture sanitarie, aiutare comunità in cui erano presenti situazioni di forte fragilità.

A fronte di questo impegno, tuttavia, il numero di persone che nella dichiarazione Irpef esprime la propria preferenza per la Chiesa cattolica sta calando. A livello nazionale la quota di risorse raccolte con questa modalità e destinate alla Chiesa cattolica è del 77% (l’ultimo anno fiscale per cui è disponibile questo dato è il 2017) e rispetto agli anni precedenti il calo è di circa l’1% annuo. In Lombardia l’analoga percentuale si attesta sull’80%.

Nasce da questo contesto l’appello rivolto ai fedeli dai vescovi delle 10 diocesi lombarde. In occasione della Giornata nazionale del Sovvenire che si celebra il 2 maggio, i presuli per la prima volta firmano insieme una lettera dal titolo “Gratitudine e impegno”, che verrà distribuita in tutte le chiese. In essa anzitutto ringraziano coloro che – credenti e non – hanno permesso alla Chiesa cattolica di aiutare molte persone in situazioni di emergenza. «La pandemia, dalla quale speriamo di potere uscire al più presto, è stata la prova di una vera e concreta solidarietà», grazie alla quale «la Chiesa cattolica ha potuto concorrere alla salute e alla promozione del bene comune in Italia e all’estero».

Proprio a motivo dei bisogni crescenti determinati dalla crisi che ancora continua ad aggredire i più deboli, i membri della Conferenza episcopale lombarda invitano i fedeli a contribuire al “flusso di bene” attivato dall’8xmille alla Chiesa cattolica con sempre maggiore consapevolezza: «Insieme con il grazie, chiediamo un vostro aiuto e una maggiore assunzione di impegno» verso una scelta che non è solo «una questione economica, ma un evidente e incisivo atto di comunione ecclesiale».

«Le Chiese di Lombardia dimostrano, con questa lettera, di voler dare un messaggio di speranza, di unità e di solidarietà – commenta Attilio Marazzi, incaricato per la Lombardia del Servizio per il sostegno economico della Chiesa cattolica -. La Chiesa riceve e dona, a lei nulla rimane, tutto viene ridonato e condiviso con i più bisognosi. In questo senso la firma è un atto di comunione ecclesiale e di senso civico».

«Con quei fondi abbiamo aiutato gli impoveriti da Covid e i fragili che sono stati dimenticati – dichiara Luciano Gualzetti, delegato regionale delle Caritas lombarde -. I vescovi ci invitano a contribuire con maggiore consapevolezza. Scegliere a chi destinare l’8xmille è un esercizio di libertà ed è un atto con cui si dichiara la propria appartenenza e condivisione a una storia comune volta al bene e alla promozione della persona. Una possibilità, tra l’altro, concessa a tutti. Anche a coloro che pur avendo un reddito, non presentano la dichiarazione Irpef: i quali, cosa purtroppo ancora poco nota, possono scaricare dal sito dell’Agenzia delle entrare il modulo, barrarlo, firmarlo ed inviarlo per posta».

In allegato il testo della Lettera dei Vescovi della Lombardia.

 

Stefano Femminis
Responsabile Ufficio Comunicazioni sociali
Arcidiocesi di Milano

Rendiconto 8xmille regionale / Intervista al referente dell’Umbria Giovanni Lolli

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La rendicontazione dell’uso dei fondi 8xmille da parte delle diocesi è fondamentale per l’immagine di trasparenza che desideriamo possa identificare l’azione caritativa della Chiesa. A maggior ragione un rendiconto regionale evidenzia la sinergia che deve esistere tra le diocesi.

Ecco perché è auspicabile che sempre più regioni possano realizzare un libro bianco che rendiconti l’operato delle proprie diocesi nell’uso trasparente dei fondi 8xmille assegnati. Ad oggi, facendo una breve cronistoria, ecco le regioni che hanno pubblicato dei rendiconti regionali o che sono in corso di realizzazione:

  • MARCHE: 1° esperimento fatto nel 2008 (raccolta opere 1990/2007)
  • PIEMONTE: 2° esperimento fatto nel 2011 (n. 5 opere per diocesi fatte nel tempo e rappresentative per ogni ambito)
  • UMBRIA: libro bianco in formato libretto (sono tre anni che è attivo, l’ultimo aggiornamento è slittato da nov 2020 a feb 2021 causa Covid)
  • BASILICATA: libro bianco in formato pieghevole (realizzato in forma riassuntiva con il contributo di tutte le diocesi)
  • SARDEGNA: libro bianco “in corso” (lo stanno realizzando con il contributo di n. 2 opere per diocesi).

Il diacono permanente Giovanni Lolli, coordinatore regionale del “sovvenire” per l’Umbria, racconta al giornalista Stefano Proietti come è nato l’opuscolo del bilancio annuale delle otto diocesi di quel territorio, giunto ormai alla sua terza edizione e accompagnato da una serie di video accessibili dalla homepage del sito.

All’origine di questa iniziativa di trasparenza ci sono diversi fattori, in sisntesi:

  • La Conferenza Episcopale Umbra ha sposato l’iniziativa, prendendola a cuore e accompagnandola
  • I convegni regionali del “sovvenire”, cui prendevano parte sia i delegati diocesani che i referenti parrocchiali, si sono rivelati un luogo strategico per coordinare scelte e azioni
  • Il rapporto aperto e collaborativo con i media del territorio ha portato ad accogliere la loro richiesta di numeri, storie e notizie, costruendo un clima di trasparenza
  • I media diocesani (primo fra tutti il settimanale) si sono rivelati utilissimi sia in sede di realizzazione degli approfondimenti che di diffusione capillare dell’opuscolo, una volta stampato
  • Una presentazione ufficiale del lavoro finito con ospiti prestigiosi e i media locali tutti presenti

Giornata Nazionale 8xmille / Una firma che cambia la vita

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Domenica 2 maggio si celebra la Giornata Nazionale dell’8xmille alla Chiesa Cattolica. Un’occasione per ricordare l’importanza di una scelta che può cambiare la vita di molti: lo abbiamo toccato con mano in questo lungo periodo segnato da forti tribolazioni, dove la pandemia ha scavato in modo indelebile la vita di tutti.

Una condizione particolarmente dura, in cui tante famiglie e persone sole non sono state sopraffatte dagli eventi grazie alla solidarietà di quei 13 milioni di italiani (dati 2019) che, con la loro firma, hanno contribuito a destinare alla Chiesa Cattolica l’8xmille del gettito IRPEF.

Nell’anno 2020, infatti, un conferimento straordinario di oltre 226 milioni di euro è stato messo a disposizione del Paese nella lotta al Covid-19; altri 9 milioni sono andati a sostegno delle fragili strutture sanitarie dei Paesi più poveri, individuate con progetti mirati.

Questa iniziativa caritativa di una portata senza precedenti ha consentito alle Caritas diocesane di tutta Italia di aiutare migliaia di famiglie pressate per la prima volta dall’indigenza, prive di una qualsiasi fonte di reddito a causa della pandemia. Gli stanziamenti hanno permesso di provvedere a generi alimentari, farmaci, prodotti per l’igiene; di pagare bollette, affitti, rate di mutui; di sostenere imprese famigliari e liberi professionisti piegati dalla crisi; di impedire che i debiti li spingessero nelle mani degli usurai e della malavita.

Un apporto rilevante è stato fornito nell’educazione e l’accompagnamento dei giovani più soli ed emarginati, grazie a Pc e Tablet, connessione alla rete, sostegno allo studio e lotta alla dispersione scolastica: nella congiuntura, parrocchie e oratori si sono rivelati spesso l’unico punto di riferimento.

Sono state supportate le strutture sanitarie cattoliche, molte delle quali hanno interamente dedicato risorse umane, posti letto e attrezzature per far fronte all’emergenza pandemica. Con il sostentamento ai sacerdoti, ci si è poi affiancati alle centinaia di preti nella loro missione in corsia negli ospedali civili di tutto il Paese, specialmente nei reparti Covid. Molti di loro, ricordiamolo, hanno pagato con la propria vita l’impegno nell’assistenza spirituale dei malati e degli operatori sanitari.

E ancora, i fondi dell’8xmille hanno continuato a sostenere le reti di solidarietà, in Italia e nel Sud del mondo, la cura dei beni artistici e architettonici; le iniziative pastorali e sociali, i sacerdoti delle quasi 26.000 parrocchie italiane.

È per questo che dal 2 maggio è importante che tutti, credenti e non credenti, ricordino che una firma per destinare l’8xmille alla Chiesa Cattolica rappresenta un gesto di comunione, di partecipazione e di solidarietà che va a beneficio di tutto il Paese.

Un impegno di prossimità concreto che non viene mai meno e che è possibile seguire in ogni momento su www.8xmille.it oppure su https://rendiconto8xmille.chiesacattolica.it/.

Si ricorda agli incaricati diocesani del “sovvenire” che possono richiedere il materiale sciolto oppure il kit completo GN 8xmille a territorio@sovvenire.it.

In allegato il pieghevole e la scheda Redditi.

Presentazione

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Miei cari,

in questo numero di In Cerchio prima di Pasqua vorrei segnalarvi, tra gli articoli in pagina, quello relativo alla raccolta delle Offerte per i sacerdoti 2020.

In un periodo veramente fuori dall’ordinario, in piena pandemia, la raccolta ha toccato quota 8 milioni e mezzo grazie a 106mila Offerte, con un più 23,7% rispetto al 2019 e con un incremento anche dei donatori che sale del 15% (76mila nel 2020 contro 66mila nel 2019). Per i particolari vi rimando all’analisi fatta da Paolo Cortellessa, però è incoraggiante riscontrare come l’attenzione verso i nostri sacerdoti non sia venuta meno. E come le famiglie nelle difficoltà si uniscono e affrontano insieme le nuove sfide.

Vi comunico, inoltre, che l’ultimo Consiglio Episcopale Permanente di marzo, provvedendo al riordinamento delle Giornate nazionali di sensibilizzazione e delle Collette nazionali obbligatorie in armonia con le Giornate a carattere universale obbligatorie, ha approvato un aggiornamento del calendario che vede anticipare la nostra Giornata Nazionale di sensibilizzazione per il sostentamento del clero da novembre alla terza domenica di settembre. Quindi la GN Offerte sarà celebrata il prossimo 19 settembre anziché il 22 novembre (solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo ora dedicata alla Giornata Mondiale della Gioventù).

Ci stiamo già attivando affinché le parrocchie possano ricevere i materiali utili per poter organizzare questo appuntamento. Potrò darvi maggiori ragguagli nei prossimi numeri della nostra Newsletter.

Non mi resta che augurarvi una serena e santa Pasqua di Resurrezione insieme a tutti gli amici del Servizio Promozione CEI e anche a nome di Sua Eccellenza Mons. Donato Negro.

Massimo

Bologna / Iniziativa “sovvenire” in collaborazione con le Acli

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È stata realizzata dall’incaricato diocesano Giacomo Varone una bella iniziativa in collaborazione con le Acli di Bologna.

Si è svolta il 26 marzo una diretta Facebook per invitare alla firma a favore della Chiesa cattolica in fase di dichiarazione dei redditi. L’iniziativa è stata fatta in accordo con la presidente Acli Chiara Pazzaglia che ha partecipato alla diretta insieme allo stesso Giacomo Varone. Nella locandina dell’evento si legge:

Si avvicina l’avvio della campagna fiscale ed è tempo di compiere scelte consapevoli.
Sai che, senza alcun costo aggiuntivo, puoi decidere a chi destinare parte delle tue imposte Irpef?
Sai di poterlo fare anche se non sei obbligato a presentare il 730?

Venerdì 26 marzo alle 12. In diretta dalla pagina Facebook delle Acli provinciali di Bologna (@Acli Bologna) ti spieghiamo come fare e ti raccontiamo cosa fa la Chiesa cattolica con l’8xmille, oltre ogni luogo comune.

Ti mostriamo anche cosa fanno le Acli bolognesi con il tuo 5xmille

Nola / Abbonati al giornale inDialogo, il 50% andrà al sostentamento clero

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Sono sempre in prima linea, accolgono, ascoltano, sostengono. Sono un antidoto alla solitudine, sono la possibilità di guardare alla speranza come qualcosa di concreto, come umanità. Sono i nostri sacerdoti: don Raffaele, don Mariano, don Giovanni, don Reinaldo, don Giuseppe, don Salvatore, don Ciro, don Sebastiano…
Il giornale diocesano inDialogo, dorso regionale di Avvenire, promuove il sostegno ai sacerdoti, donando il 50% del costo di ogni abbonamento all’Istituto per il Sostentamento Clero. Compila il form, abbonati e sostieni il tuo parroco!

Giuliano Grilli (incaricato di Nola) ha segnalato questa iniziativa fatta in collaborazione con l’Ufficio Comunicazione Sociali della diocesi e diffusa negli incontri di formazione diocesani.

L’obiettivo dell’iniziativa è già nel titolo: Abbonati a inDialogo e sostieni i sacerdoti – Il 50% del costo dell’abbonamento sarà devoluto al Sostentamento Clero Diocesano.

Per i particolari collegarsi qui.

Novara / Condivisione, crescita, corresponsabilità

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Don Giorgio Borroni, direttore della Caritas di Novara, presenta in questo video il bilancio dell’8xmille della diocesi.

In un breve intervento il Vescovo Mons. Franco Giulio Brambilla sottolinea come questi progetti debbano fondare la comunione, la responsabilità (perché non basta fare i progetti, essi devono essere utili e devono soprattutto coinvolgere le persone, volontari e aiutati), e ricorda il suo slogan: “gratuitamente non vuol dire gratis”.

Infatti questi fondi, che i contribuenti mettono a disposizione della Chiesa cattolica ogni anno attraverso una firma per destinarle l’8xmille, sono gratuiti (la firma non costa nulla in più) ma non sono gratis, perché le risorse che ne derivano vanno a delle persone che ricevendole le scambino con gli altri contribuendo a far crescere il senso di condivisione e solidarietà per andare incontro ai più bisognosi e vulnerabili.

Qui si può scaricare l’opuscolo rendiconto 8xmille 2019-2020.

In chiusura si legge:
Rendicontare…dal punto di vista morale e pastorale, significa dare visibilità, restituire con efficacia un’azione intrapresa o un obiettivo raggiunto. Per questo motivo la comunità viene animata attraverso la “rendi-contazione”, dove il “contare” non si riferisce al far tornare i conti in termini matematici, ma alla narrazione (=raccontare), attraverso gli strumenti più disparati e diversificati, dell’opera realizzata per il bene comune.

Narrare una buona pratica, un progetto realizzato, un obiettivo conseguito e raggiunto insieme, attraverso risorse economiche e umane, motiva la comunità a credere che le aspirazioni diventano realtà, i sogni insieme si realizzano e le persone creano tra di loro, con l’aiuto delle istituzioni e delle associazioni, welfare e sviluppo di comunità.