Category Archives: 8xmille

8xmille in parrocchia / Il 4 maggio la Giornata Nazionale

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“Se fare un gesto d’amore ti fa sentire bene, immagina farlo per migliaia di persone” lo slogan scelto per celebrare il prossimo 4 maggio nelle parrocchie la 35.ma Giornata nazionale di sensibilizzazione per il sostegno economico alla Chiesa cattolica dedicata all’8xmille.

Nonostante l’8xmille sia entrato in vigore nel 1990, sono ancora in tanti (quasi 25 milioni) i contribuenti che non esprimono nessuna scelta, perché non sanno che lo possono fare o perché non sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi o per la procedura troppo complessa. Tra questi tanti sono cattolici praticanti. I contribuenti che esprimono la loro scelta sono circa 17 milioni, di cui poco più di 12 milioni firmano a favore della Chiesa cattolica.

Inoltre, pochi sanno che i contribuenti esonerati dall’obbligo di presentazione della dichiarazione (oltre 9 milioni) possono ugualmente effettuare la scelta per la destinazione dell’8xmille dell’Irpef.

Per questo una necessaria sensibilizzazione è importantissima.

Le risorse dell’8xmille sono destinate al culto e alla pastorale, alla carità verso tutte le forme di povertà, alla custodia del patrimonio artistico e culturale delle nostre comunità. Non ultimo, la remunerazione dei sacerdoti è sostenuta per il 70% dai fondi provenienti dall’8xmille, fondi che sono in diminuzione a causa del calo delle persone che firmano a favore della Chiesa cattolica.

Firmare per l’8xmille alla Chiesa cattolica può moltiplicare tali benefici a dismisura. È un gesto semplice, non costa nulla.

Per queste ragioni, la prima domenica di maggio, i parroci sono invitati a sensibilizzare i fedeli, nonché a realizzare nella parrocchia un’iniziativa finalizzata ad aiutare coloro che potrebbero avere maggiori difficoltà a firmare. Si tratta del progetto “unafirmaXunire 2025”, che prevede l’assistenza, il ritiro e la consegna delle buste con la “Scheda per la scelta della destinazione dell’8xmille” direttamente in parrocchia contattando l’incaricato diocesano del Sovvenire

Il coinvolgimento e la formazione su questi temi può fare la differenza nel contrastare l’attuale calo delle firme 8xmille.

In allegato alcuni materiali relativi alla Giornata Nazionale. Scarica qui altri materiali informativi

 

8xmille / Dal 13 aprile la nuova campagna della CEI che racconta la “Chiesa in uscita”

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Dal 13 aprile tornano gli spot che mostrano l’impegno quotidiano della Chiesa cattolica al fianco dei più fragili. 

Una firma che si traduce in accoglienza, solidarietà e speranza. Torna on air dal 13 aprile la nuova campagna di comunicazione dell’8xmille alla Chiesa cattolica, con l’obiettivo di mostrare il valore di questa scelta che ognuno di noi può fare e il suo impatto nelle vite di tanti.

É il racconto di una Chiesa in uscita che risponde alle nuove povertà e ai bisogni sempre più complessi di fasce di popolazione diverse. Poliambulatori che erogano cure gratuite, dormitori, mense, doposcuola, stanziamenti per calamità naturali, guerre ed emergenze umanitarie nel mondo: sono solo alcuni esempi della rete capillare di solidarietà che non lascia indietro nessuno. Grazie all’8xmille alla Chiesa cattolica, dal 1990, ogni anno vengono realizzati migliaia di progetti, secondo tre direttrici fondamentali di spesa: culto e pastorale, sostentamento dei sacerdoti diocesani, carità in Italia e nei Paesi in via di sviluppo.

La campagna di comunicazione è stata presentata su Play2000.it di TV2000 il 10 aprile: cliccare qui per rivederne la registrazione.

L’8xmille: un moltiplicatore di risorse e servizi per il bene comune

Nel 2024 sono stati assegnati oltre 275 milioni di euro per interventi caritativi (di cui 150 destinati alle diocesi per la carità, 45 ad esigenze di rilievo nazionale di cui circa la metà destinati a Caritas Italiana e 80 ad interventi a favore dei Paesi più poveri). Accanto a queste voci figurano 389 milioni di euro per il sostentamento degli oltre 32 mila sacerdoti che si spendono a favore delle comunità e che sono spesso i primi motori delle opere a sostegno dei più fragili. E oltre 246 milioni di euro per esigenze di culto e pastorale, voce che comprende anche gli interventi a tutela dei beni culturali ed ecclesiastici per continuare a tramandare arte e fede alle generazioni future oltreché rappresentare indirettamente un volano per l’indotto economico e turistico locale.

L’8xmille è quindi un vero e proprio moltiplicatore di risorse e servizi che ritornano sul territorio a beneficio di tutti. La Chiesa cattolica non si limita all’assistenzialismo, ma promuove percorsi di crescita personale e reinserimento sociale. Basta osservare i numerosi progetti promossi dalle diocesi per rendersi conto delle opportunità offerte dalla carità locale.

La Chiesa, infatti, si dedica con grande impegno agli anziani, ai disabili e ai malati, offrendo assistenza e cure in casa o in strutture residenziali dedicate (20 milioni di euro).

Aiuta le persone senza fissa dimora, le famiglie in difficoltà e i poveri accompagnandoli e sostenendoli nelle difficoltà economiche quotidiane (40 milioni di euro).

La Chiesa è attenta all’educazione dei giovani, prevenendo l’abbandono scolastico e il disagio giovanile, attraverso attività di supporto didattico, centri diurni socioeducativi per minori (16 milioni di euro). Non meno importante è l’attenzione rivolta agli ultimi, ai bisognosi e ai dimenticati. Grazie all’8xmille, vengono donati pacchi alimentari, vestiti, farmaci e aiuti concreti (82 milioni di euro). Con l’8xmille, la Chiesa cattolica offre anche percorsi di orientamento e inserimento lavorativo per chi è disoccupato, supportando i precari, in particolare giovani e donne, con attività di formazione e reinserimento lavorativo (9 milioni di euro).

Ancora, attraverso l’8xmille, vengono attivati percorsi di protezione e accoglienza per donne vittime di tratta, si offre sostegno materiale e spirituale ai detenuti, e si è al fianco delle vittime del racket e dell’usura, con progetti di tutela, consulenza e assistenza per liberarsi dai debiti e ritrovare serenità (6 milioni di euro).

Senza dimenticare le tragedie nel mondo, come ad esempio quella della guerra in Congo: per l’emergenza umanitaria è stato stanziato un milione di euro.

Firmare per la Chiesa cattolica – afferma il responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica, Massimo Monzio Compagnonisignifica essere parte di un enorme circuito di solidarietà attraverso il quale è possibile portare aiuto a migliaia di persone, sia in Italia che nei Paesi più poveri del mondo. La Chiesa, infatti, è accogliente e aperta a tutti, non solo ai credenti, e non lascia indietro nessuno: malati, disoccupati, anziani, giovani, donne sole e famiglie vulnerabili. In una sorta di welfare parallelo che offre però non solo sostegno materiale ma anche relazionale operando in sinergia con altre realtà del territorio per costruire reti di supporto integrate ed efficaci. Se non ci fosse la Chiesa e il lavoro straordinario svolto dalla macchina del volontariato – aggiunge Monzio Compagnoni – ci sarebbe un vuoto enorme”.

Otto storie di accoglienza, lavoro e speranza

L’edizione 2025 della campagna CEI si concentra su otto storie di speranza e rinascita, evidenziando il legame tra le opere della Chiesa, attraverso la metafora dei “gesti d’amore”, e la vita di tutti i giorni. L’obiettivo della campagna – aggiunge il responsabile del Servizio è quello di far apprezzare il valore di un gesto semplice come la firma, collegandolo ai momenti quotidiani della vita. Gli spot si concentrano sul concetto di ‘sentirsi bene’ prendendosi cura degli altri grazie a un’opzione nella dichiarazione dei redditi, che si traduce in migliaia di progetti. Chi firma diventa protagonista di un cambiamento e autore di una scelta solidale, frutto di una decisione consapevole che deve essere rinnovata ogni anno”.

Come accade a Salerno dove il Dormitorio Don Tonino Bello offre risposte concrete e percorsi di reinserimento lavorativo a persone in condizione di povertà estrema o a San Ferdinando, in provincia di Reggio Calabria, dove la mensa diocesana della Caritas rappresenta una mano tesa rivolta a quanti sono a rischio di esclusione sociale. L’azione costante della Chiesa consente a molti di cambiare il proprio futuro come accade a Lodi dove la Casa Regina Pacis è un luogo sicuro per quelle donne che, in fuga da situazioni difficili, cercano un’opportunità per ricominciare. Tanti i progetti di assistenza sanitaria sostenuti grazie al fondamentale contributo dell’8xmille come il Poliambulatorio medico di Santhià, nel vercellese, che offre attività di assistenza e servizio medico in modo gratuito, con la finalità di contrastare i lunghi tempi di attesa del Servizio Sanitario Nazionale così come a Venezia dove, presso l’ambulatorio di prossimità di Caritas Veneziana, medici, infermieri, farmacisti e volontari accolgono gratuitamente tutti coloro che hanno bisogno di cure immediate.

Tante anche le iniziative per offrire un futuro sereno a bambini e giovani, provenienti da famiglie vulnerabili: il progetto di Accoglienza e inclusione sociale, di Nazzano Romano, permette a giovani autistici di trovare non solo un tetto ma anche un cammino di crescita, formazione e autonomia attraverso l’inclusione lavorativa.

Con il fondamentale sostegno delle firme, ogni anno, vengono restituiti a fedeli e visitatori molti tesori dimenticati. Come a Gubbio dove la chiesa della Madonna del Prato, gioiello barocco, è stata sottoposta ad un intervento di restauro conservativo. Anche quest’anno la campagna ha voluto rappresentare i tanti progetti realizzati all’estero prendendo come esempio un’opera in Sri Lanka, a Badulla dove la speranza è arrivata in corsia. Qui sorge il Badulla Central Hospital, principale centro sanitario della regione che, grazie all’8xmille, offre cure mediche, sostegno sociale e prevenzione per le comunità più vulnerabili.

Una campagna multicanale per un messaggio di corresponsabilità

La campagna 8xmille CEI è ideata dall’agenzia VML, la regia è di Edoardo Lugari, le foto sono di Francesco Zizola e la casa di produzione è Casta Diva/Masi Film. Pianificata su tv e web con otto soggetti nei formati 20”, 15” e 6”, a seconda del canale e dei diversi target, la campagna si svilupperà anche su stampa, affissione, radio, display e video strategy.

Nel sito www.8xmille.it sono disponibili i filmati di approfondimento sulle singole opere, al centro della campagna, mentre un’intera sezione è dedicata al rendiconto storico della ripartizione 8xmille, a livello nazionale e diocesano, nel segno della trasparenza.

I social 8xmille

https://www.8xmille.it/

https://www.facebook.com/8xmille.it

https://twitter.com/8xmilleit

https://www.youtube.com/8xmille 

https://www.instagram.com/8xmilleit/

 

8xmille / “Un frullato di fotografie dall’India”, di don Garbuio

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Su semprenews.it (testata giornalistica della Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi), tra le Storie segnaliamo l’articolo di don Enrico Garbuio del Servizio Promozione Sostegno Economico della CEI “Un frullato di fotografie dall’India”, un racconto di viaggio, alla scoperta delle realtà sostenute dai fondi raccolti con l’8 per mille, per accorciare le distanze tra chi pone una semplice firma e chi, grazie a quel gesto, può continuare a costruire un futuro migliore.

Don Enrico scrive nel suo racconto: “…Ho incontrato davvero tante realtà: dalle case-famiglia agli ospedali, dai centri di accoglienza per bambini malati di AIDS alle scuole per bambini sordomuti… tutte opere finanziate con i fondi 8xmille. Dai finestrini del fuoristrada o dal tuk-tuk ho visto scorrere l’India delle città e dei villaggi: case di legno più dignitose lungo le vie trafficate delle città, case di bambù immerse nella vegetazione dove talvolta si affacciavano donne e bambini che con il sorriso mi invitavano ad entrare per un coconut water, un pezzo di papaya, una banana o semplicemente per decorarmi il volto come segno di accoglienza”.

Qui l’articolo completo.

8xmille lo sviluppo dei popoli / Cultura, un investimento per tutti

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Investire sull’educazione e sulla cultura per ridurre le disuguaglianze e costruire un futuro più dignitoso per tutti. È la sfida raccolta dalla Chiesa italiana, da sempre impegnata sul versante formativo, nei diversi Paesi del mondo. Nell’ultima riunione (20-21 marzo) del Comitato per gli interventi caritativi per lo sviluppo dei popoli, sono stati approvati 85 nuovi progetti per un totale di 14.555.848 euro: 53 iniziative saranno realizzate in Africa (€ 8.920.516), 11 in America Latina (€ 2.232.651), 19 in Asia (€ 2.896.826), 1 in Europa (€ 88.104) e 1 in Medio Oriente (€ 417.751).

Numerosi progetti riguardano la dimensione educativa.

In Algeria, l’Association Diocesaine d’Algerie – A.D.A. lavorerà per promuovere l’educazione (dalla prima infanzia all’università) e la cultura attraverso biblioteche, centri culturali, esperienze interculturali. In Angola, la Diocesi di Lwena continuerà a combattere l’analfabetismo nella provincia di Moxico (il tasso è pari al 70% nelle zone rurali e al 50% nelle aree urbane), offrendo istruzione a 9000 studenti in 3 anni. In India, la Diocesi di Gulbarga sosterrà le ragazze emarginate delle comunità di Bachward, realizzando per loro una scuola dove acquisire competenze teoriche e professionali. In Mongolia, la Prefettura Apostolica di Ulaanbaatar contrasterà la povertà educativa, l’abbandono scolastico e il rischio di esclusione sociale con programmi di supporto scolastico e attività ricreative. In Pakistan, la Diocesi di Multan costruirà la scuola “Bishop Yousaf High School” per sostenere soprattutto quei ragazzi che hanno un accesso limitato a un’istruzione di qualità. In Kenya, poi, l’Engim (Giuseppini del Murialdo) costruirà un dormitorio femminile e potenzierà i corsi del Centro di formazione professionale: ne beneficeranno 118 studenti, insegnanti, e circa 4000 persone della comunità di Fort Ternan, nella Diocesi di Kericho. In Guatemala, la Good Shepherd International Foundation ONLUS (Suore di Nostra Signora della Carita del Buon Pastore) aiuterà le donne di El Tejar – territorio rurale per il 45% – ad affrontare il problema della povertà, dell’esclusione economica, finanziaria e sociale con percorsi di formazione tecnica e imprenditoriale.

Lo stanziamento deciso dal Comitato permetterà inoltre di migliorare le condizioni di diverse comunità locali. In Honduras, Progettomondo ETS interverrà in sei comuni di Choluteca, tra le aree più vulnerabili del Paese e con tassi elevati di insicurezza alimentare, per rafforzare le cooperative agricole, migliorare la resilienza climatica e promuovere pratiche agro-ecologiche, coinvolgendo circa 500 agricoltori (di cui il 51% donne). In Giordania, la Caritas promuoverà attività di empowerment sociale, formativo, economico per le donne, giordane e profughe, nelle località di Anjara, Jerash e Madaba, situate nel nord-ovest, non lontano dai confini con Israele e Siria.

Grande attenzione sarà riservata all’assistenza sanitaria. In Camerun, le Suore della Divina Volontà garantiranno cure sanitarie a Nkabang-Lada II, nella Diocesi di Yaoundé, con la costruzione di un Dispensario con ambulatori, sala parto, sala travaglio, laboratorio, farmacia. In Albania, la congregazione delle Piccole Operaie dei Sacri Cuori, presente nella Diocesi di Sepa dal 1994, potrà potenziare il centro di riabilitazione e fisioterapia, che assiste circa 350 persone (60% giovani) affette da disabilità congenite o acquisite.

28 marzo 2025

8xmille / Terremoto in Myanmar: 500mila euro per le prime necessità

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La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana esprime solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma che venerdì 28 marzo ha devastato il Myanmar, con impatto anche su altri Paesi. Il terremoto, con epicentro nella regione di Mandalay, ha provocato migliaia di morti, feriti e sfollati oltre a distruggere abitazioni e infrastrutture. “Ci facciamo prossimi alle sorelle e ai fratelli del Myanmar: a loro giunga il nostro cordoglio e la nostra vicinanza. Preghiamo per le vittime, tra cui tantissimi bambini, e per i loro familiari, assicurando il sostegno delle nostre Chiese”, afferma il Card. Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della CEI.

Per far fronte all’emergenza, la Presidenza della CEI ha deciso un primo stanziamento di 500mila euro dai fondi dell’8xmille che i cittadini destinano alla Chiesa cattolica: servirà per i primi soccorsi, coordinati da Caritas Italiana che, fin dal primo momento, è in contatto diretto con KMSS (Karuna Mission Social Solidarity, la Caritas in Myanmar) e con la rete internazionale della Caritas.

Il Myanmar vive da tempo una situazione molto complessa e precaria: la crisi umanitaria nel Paese tocca 19,9 milioni di persone – più di un terzo della popolazione – che già necessitavano di assistenza a causa dei conflitti interni, della precarietà economica e dei disastri naturali. Il terremoto ha esacerbato tutto ciò, mettendo a dura prova le risorse e le capacità di risposta nazionali. Nell’auspicare che cessino le ostilità interne e gli aiuti umanitari possano arrivare a destinazione, la Presidenza della CEI invita le comunità diocesane e parrocchiali a contribuire agli interventi solidali da effettuarsi nell’immediato e alla ricostruzione materiale e comunitaria da attuarsi nei prossimi mesi e anni.

Notizie e aggiornamenti sulla situazione in Myanmar e sulle modalità di donazione sono disponibili sul sito di Caritas Italiana: www.caritas.it.

1 aprile 2025

 

8xmille / Guida alla firma 2025

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Scheda allegata al Modello CU

Chi può firmare?
Coloro che possiedono redditi di pensione, di lavoro dipendente o assimilati, attestati dal modello CU e sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi.

Come scegliere?
Utilizzare l’apposita scheda allegata al modello CU e:

  • -nel riquadro relativo alla scelta per l’Otto per mille, firmare nella casella “Chiesa cattolica”, facendo attenzione a non invadere le altre caselle per non annullare la scelta.
  • -Firmare anche nello spazio “Firma” posto in basso nella scheda.

Attenzione! Nel caso in cui, per qualsiasi ragione, non si disponga della scheda allegata al modello CU, sarà possibile utilizzare per la scelta la apposita scheda presente all’interno del Modello REDDITI. In tal caso, negli appositi spazi della scheda dovranno essere indicati anche il Codice Fiscale e le generalità del contribuente. Per effettuare la scelta:

  • -nel riquadro relativo alla scelta per l’Otto per mille, firmare nella casella “Chiesa cattolica”, facendo attenzione a non invadere le altre caselle per non annullare la scelta.
  • -Firmare anche nello spazio “Firma” posto in fondo alla scheda nel riquadro “RISERVATO AI CONTRIBUENTI ESONERATI”.

La scheda è liberamente scaricabile dal sito internet dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it – sezione: cittadini – dichiarazioni).
I tempi e modalità di consegna sono gli stessi di quelli previsti per la scheda allegata al Modello CU.

Quando e dove consegnare?

  1. Consegnare entro il 31 ottobre solo la scheda con la scelta, in una busta chiusa, che deve recare cognome, nome, codice fiscale del contribuente e la dicitura “SCELTA PER LA DESTINAZIONE DELL’OTTO, DEL CINQUE E DEL DUE PER MILLE DELL’IRPEF” (*) secondo una delle seguenti modalità:

-presso qualsiasi ufficio postale. Il servizio di ricezione è gratuito. L’ufficio postale rilascia un’apposita ricevuta.
-ad un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (professionista, CAF). Gli intermediari devono rilasciare, anche se non richiesta, una ricevuta attestante l’impegno a trasmettere la scelta;
inoltre hanno facoltà di accettare la scheda e possono chiedere un corrispettivo per il servizio.

  1. Inoltre, è possibile trasmettere la scelta direttamente via internet entro il 31 ottobre.

I termini che scadono di sabato o in un giorno festivo sono prorogati al primo giorno feriale successivo.

(*) La dicitura completa è necessaria anche se si sceglie di firmare solo per la destinazione dell’Otto per mille.

 Modello 730

Premessa
Il modello 730 precompilato viene messo a disposizione del contribuente, a partire dal 30 aprile, in un’apposita sezione riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it. – area riservata). Si può accedere a questa sezione utilizzando:

  • -un’identità SPID – Sistema pubblico d’identità digitale;
  • -CIE – Carta di identità elettronica;
  • -una Carta Nazionale dei Servizi.

Il contribuente può accedere alla propria dichiarazione precompilata anche tramite il proprio sostituto che presta assistenza fiscale oppure tramite un intermediario (CAF o un professionista abilitato).
In questo caso deve consegnare al sostituto o all’intermediario un’apposita delega per l’accesso al 730 precompilato.

Per chi è messo a disposizione il modello 730 precompilato?

Il 730 precompilato è messo a disposizione dei contribuenti che – oltre ai redditi di pensione, di lavoro dipendente o assimilati – possiedono altri redditi da dichiarare con questo modello e/o hanno oneri deducibili/detraibili, non hanno la partita IVA e possono avvalersi dell’assistenza fiscale del proprio sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) oppure di un CAF o di un professionista abilitato.
Nell’area web dedicata, oltre alla modalità di compilazione ordinaria, è resa disponibile al contribuente una modalità di presentazione semplificata e guidata della dichiarazione 730 precompilata. Con la nuova modalità di compilazione, le informazioni a disposizione dell’Agenzia delle entrate sono proposte con un linguaggio semplificato al contribuente, che può direttamente confermarle o modificarle attraverso un percorso guidato. I dati così confermati, modificati o integrati sono riportati in maniera automatica nei campi corrispondenti del modello 730.

Modalità di presentazione 

Presentazione diretta all’Agenzia delle Entrate
Se il contribuente intende presentare il 730 precompilato direttamente tramite il sito internet dell’Agenzia delle Entrate deve anche compilare il modello 730 – 1 con la scelta per la destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille dell’Irpef (anche se non esprime alcuna scelta).

Presentazione al sostituto d’imposta
Chi presenta la dichiarazione al proprio sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale deve consegnare, oltre alla delega per l’accesso al modello 730 precompilato, il modello 730-1 con la scelta, in busta chiusa.
Può anche essere utilizzata una normale busta di corrispondenza recante la dicitura “SCELTA PER LA DESTINAZIONE DELL’OTTO, DEL CINQUE E DEL DUE PER MILLE DELL’IRPEF”, il cognome, il nome e il codice fiscale del dichiarante. Il contribuente deve consegnare la scheda anche se non esprime alcuna scelta, indicando il codice fiscale ed i dati anagrafici. In caso di dichiarazione in forma congiunta i rispettivi modelli 730-1 sono inseriti dai coniugi in due distinte buste. Su ciascuna busta vanno riportati i dati del coniuge che esprime la scelta.

Presentazione al CAF o al professionista abilitato
Chi si rivolge a un CAF o a un professionista abilitato deve consegnare, oltre alla delega per l’accesso al modello 730 precompilato, il modello 730-1 con la scelta, in busta chiusa.
Il contribuente deve consegnare la scheda anche se non esprime alcuna scelta, indicando il codice fiscale ed i dati anagrafici.

Termine di presentazione
Il Modello 730 precompilato ed il modello 730-1 devono essere presentati al CAF o al professionista o al sostituto d’imposta entro il 30 settembre.
Inoltre, il contribuente può presentare all’Agenzia delle Entrate il modello 730 precompilato e il 730-1 direttamente via internet entro il 30 settembre.
I termini che scadono di sabato o in un giorno festivo sono prorogati al primo giorno feriale successivo.

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Modello 730 ordinario (non precompilato)
Il contribuente non è obbligato ad utilizzare il modello 730 precompilato messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Può infatti presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie (utilizzando il modello 730 o il modello REDDITI).
Il contribuente per cui l’Agenzia delle entrate ha predisposto il modello 730 precompilato, ma ha percepito altri redditi che non possono essere dichiarati con il modello 730 (ad esempio redditi d’impresa), non può utilizzare il modello 730 precompilato, ma deve presentare la dichiarazione utilizzando il modello REDDITI ordinario o modificando il modello REDDITI precompilato.
Il contribuente per cui l’Agenzia delle Entrate non ha predisposto il modello 730 precompilato (ad esempio perché non è in possesso di alcun dato da riportare nella dichiarazione dei redditi) deve presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie utilizzando il modello 730, ove possibile, oppure il modello REDDITI.

A chi e quando si presenta
Il modello 730 ordinario, insieme al modello 730 1 – con la scelta, può essere presentato al sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale o al CAF o al professionista abilitato entro il 30 settembre

Modello REDDITI

La scelta viene effettuata utilizzando l’apposita scheda, presente all’interno del modello REDDITI, che è usata sia in caso di obbligo di presentazione della dichiarazione sia in caso di esonero.
Negli appositi spazi della scheda dovranno essere indicati anche il Codice Fiscale e le generalità del contribuente.

Chi può firmare?
I contribuenti che non scelgono di utilizzare il modello 730 per la dichiarazione dei redditi oppure i contribuenti che sono obbligati per legge a compilare il modello REDDITI

Come scegliere?
Firmare nella casella “Chiesa cattolica” facendo attenzione a non invadere le altre caselle per non annullare la scelta, nell’apposito riquadro denominato “Scelta per la destinazione dell’Otto per mille dell’Irpef “posto nella scheda.

Quando e dove consegnare?
1. Il modello REDDITI e la scheda possono essere predisposti da qualsiasi intermediario abilitato alla trasmissione telematica (CAF, professionista), che provvederà anche all’invio della dichiarazione entro il 31 ottobre. È importante comunque ricordare all’intermediario fiscale la propria scelta per la destinazione dell’Otto per mille.
2. Chi invece predispone da solo il modello REDDITI e la scheda con la scelta, deve effettuare la consegna via internet entro il 31 ottobre, ovvero, se non è obbligato all’invio telematico, presso qualsiasi ufficio postale dal 30 aprile al 30 giugno.
I termini che scadono di sabato o in un giorno festivo sono prorogati al primo giorno feriale successivo

 Modello Redditi Persone Fisiche precompilato

Da quest’anno, in via sperimentale, l’Agenzia delle Entrate –  utilizzando le informazioni disponibili in Anagrafe tributaria, i dati delle Certi­ficazioni Uniche di lavoro autonomo e i dati trasmessi da parte di soggetti terzi – rende disponibile al contribuente entro il 30 aprile, in un’apposita sezione riservata del sito internet del­l’Agenzia delle entrate www.agenziaentrate.gov.it, la dichiarazione precompilata relativa ai redditi prodotti nell’anno precedente anche alle persone fisiche titolari di redditi differenti da quelli di lavoro dipendente e assimilati.
Il contribuente potrà accedere alla dichiarazione precompilata direttamente, mediante i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate o, conferendo apposita delega, tramite un intermediario abilitato (CAF, professionista).

E IL CINQUE E DUE PER MILLE?
In tutti e tre i modelli troverete anche lo spazio per destinare il cinque e il due per mille. È una possibilità in più che non esclude o modifica la firma dell’Otto per mille. L’invito è a firmare l’Otto per mille come sempre e, per chi vuole, aggiungere anche la scelta del cinque e due per mille.

8xmille / Caritas Pozzuoli, con “Liberi di crescere” sostenute le attività a favore di minori in situazioni di fragilità sociale

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È stato pubblicato dalla Caritas diocesana di Pozzuoli il report del primo anno del progetto “Liberi di crescere”, realizzato con l’8xmille alla Chiesa cattolica (in allegato). Il documento descrive le molteplici attività volte a sostenere minori in situazioni di fragilità sociale nel territorio della diocesi di Pozzuoli. Il progetto si realizza in due località: Licola Mare nell’oratorio delle suore Figlie della presentazione di Maria Santissima al Tempio e a Quarto, nel bene confiscato Casa Mehari.

Il progetto della Caritas diocesana ha rinforzato l’azione delle suore a Licola con personale qualificato per lavorare insieme con i genitori e per creare un ponte con la scuola. Le attività sono: giochi e socializzazione, sostegno scolastico, laboratori di musicoterapia, arte, teatro, gioco libero, lettura e riciclo. Le famiglie sono state coinvolte con occasioni di incontro, ascolto, informazione e sensibilizzazione, supporto alla genitorialità e laboratori genitori-figli. Non sono mancate le uscite didattiche per la conoscenza dei Campi Flegrei e di Napoli.

A Quarto le attività di “Liberi di crescere” si sono svolte a Casa Mehari. In questa sede gli obiettivi sono la formazione, l’autonomia e l’inclusione di ragazzi fragili e diversamente abili. Centrale è stato il laboratorio di ceramica che, grazie a professionisti, sta diventando un luogo di socializzazione, creatività e conoscenza a cui si affianca lo sviluppo delle attività manuali, le quali assumono anche una valenza terapeutica. Nella struttura sono presenti tre seminaristi che stanno vivendo la loro esperienza a contatto con persone con disabilità.

8xmille per lo sviluppo dei popoli / Con i volontari, a servizio di tutti

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Sono 458 i progetti che, nel 2024, hanno coinvolto migliaia di volontari in 68 Paesi. Con i fondi dell’8xmille che i cittadini destinano alla Chiesa cattolica, infatti, sono state finanziate opere per oltre 83 milioni di euro.

In occasione del Giubileo del mondo del volontariato, tenutosi l’8 e il 9 marzo, il Servizio per gli interventi caritativi per lo sviluppo dei popoli, ha fatto il punto su quanto le Diocesi, le Congregazioni religiose e le realtà ecclesiali riescono a fare, nei diversi contesti, anche grazie al supporto dei volontari. In Italia sono 4,6 milioni le persone che si impegnano per gli altri, oltre 16 milioni in tutta Europa e circa 1 persona su sette in tutto il mondo. Una vera e propria galassia solidale che, insieme alle comunità locali, alle religiose e ai preti missionari tessono relazioni, incrociano volti, scoprono talenti immensi e storie che arricchiscono e creano ponti con le nostre comunità, anche a nome di chi non può partire, ma rimane in comunione soprattutto con il dono della preghiera. Così, insieme, si continua a costruire speranza.

“Porterò sempre con me ogni sorriso, ogni nome, ogni storia, ogni momento vissuto. Il volontariato non è solo un’esperienza temporanea, ma una lezione di vita. Ho capito che la vera ricchezza sta nelle relazioni che costruiamo, nei segni che lasciamo nel cuore degli altri e in quelli che restano nei nostri”, spiega Cristopher, volontario in Brasile, con la Congregazione delle Suore Missionarie Scalabriniane, in prima linea per tutelare i diritti di chi è costretto a lasciare la propria casa, offrendo percorsi di integrazione e opportunità di crescita. Uno dei volti che Cristopher non dimenticherà è quello di Fatima, una madre venezuelana che nel 2018 ha lasciato il proprio Paese per garantire un futuro migliore ai suoi figli. Il viaggio fino a Roraima, nel nord del Brasile, è stato lungo e faticoso. Grazie alle suore è riuscita ad arrivare a San Paolo, dove ha trovato un’opportunità per ricominciare. Si è rimboccata le maniche ed è riuscita a superare le difficoltà dell’adattarsi a una realtà completamente nuova. Nei momenti di sconforto, la resilienza di Fátima e il sostegno della comunità sono stati fondamentali. “Ricordo ancora – aggiunge Cristopher – le sue parole pronunciate con determinazione: ‘Non posso permettere che la paura ci faccia tornare indietro. Ho lasciato tutto per i miei figli e andrò avanti’. Parole che mi hanno segnato profondamente. Ho compreso che il volontariato non è solo aiuto pratico, ma è ascolto, presenza, condivisione. Il senso della mia esperienza è proprio questo: essere disposto ad ascoltare, a mettermi nei panni dell’altro, a camminare insieme. A volte, il gesto più significativo è la semplice presenza: uno sguardo che trasmette fiducia, un ascolto sincero, un sorriso che dona speranza”.

Azioni concrete che trasformano le vite di chi è aiutato e di chi aiuta. Come è accaduto a Ibrahim e Stephan, sfollati da Idlib e accolti dai frati francescani a Latakia, in Siria. “Vengo – racconta – dal villaggio di Al Ghassanieh a Idlib, ho 26 anni e studio legge. Io e la mia famiglia siamo stati sfollati due volte nel 2012, fino a quando non siamo arrivati a Latakia. Sono stati giorni molto difficili, ma grazie ai frati siamo riusciti a superarli. Ora sono volontario, da quando il terremoto ha colpito Latakia il 6 febbraio 2023. Sono felice di poter restituire qualcosa del tanto che ho ricevuto e mi rende felice alleviare la sofferenza di altre persone che si sentono tristi e senza speranza, proprio come lo ero io”.  “Anche io oggi sono volontario – aggiunge Stephan – e mi occupo di scattare foto, inserire dati e fare visite sul campo. Ho 20 anni e studio scienze informatiche. Ricordo che, quando siamo arrivati a Latakia, eravamo persone disorientate in una nuova comunità, ma subito ci hanno accolto e ci siamo sentiti parte di una famiglia. Mi sento molto felice quando aiuto le persone, anche con piccole cose, cercando di regalare qualche sorriso”.

Cremona / A Marzalengo grazie all’8xmille un nuovo spazio per i bambini

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Importante novità all’interno dell’opera segno di Caritas Cremonese che accompagna ragazze e giovani mamme che stanno uscendo da situazioni di dipendenza.

Ormai è solo questione di piccole rifiniture e il nuovo «spazio-bambini» della comunità San Francesco può dirsi pronto. Un vero sogno che si avvera per l’opera segno di Caritas Cremonese che a Marzalengo accompagna 15 tra ragazze e giovani donne che stanno cercando di uscire dal tunnel della dipendenza (da sostanze o alcool). E che, insieme a queste ragazze, accoglie anche i loro bambini, una decina in tutto.

È proprio ai più piccoli che guarda la novità della casa: uno spazio tutto da vivere nella spensieratezza e per il gioco (per i più piccoli che non vanno a scuola è il luogo dove trascorrono gran parte della giornata). Lo si è potuto realizzare grazie ai fondi dell’8xmille stanziati attraverso Caritas Italiana.

Nella comunità di Marzalengo si respira il clima di casa. «Il nostro stile vuole essere quello della famiglia – spiega suor Virginia Verga, coordinatrice della struttura – con relazioni calde, fatte di cura, di accoglienza e di affetto. Le ragazze che arrivano da noi a volte non hanno alle spalle una famiglia e, comunque, durante il percorso non possono avere accanto i propri cari. Quindi il nostro compito è proprio quello di creare questa situazione di famiglia, che è il luogo in cui una persona può essere se stessa, sentirsi accolta, sentirsi importante, valorizzata, … sentirsi unica. Ed è in questo clima di relazione e di benevolenza che c’è il percorso di cura della dipendenza, che paradossalmente è la cosa meno importante, perché l’uso della sostanza non è altro che un modo per cercare di affrontare il dolore che si porta dentro».

Quello portato avanti a Marzalengo è percorso di crescita doppio: da un lato quello della donna che si sta disintossicando, dall’altro quello dei figli che muovono i primi passi. Da qui l’idea di dedicare uno spazio sempre più adatto ai bambini. Così dalla necessità di riadattare alcuni spazi della cascina è nata l’opportunità di trasferire lo spazio dedicato ai bambini in quelli che in passato erano i locali dedicati alla lavorazione del cuoio. «Grazie all’8xmille – spiega l’educatrice Chiara Rossi – abbiamo potuto riadattare questo spazio realizzando in qualche modo un nostro sogno: mettendo questo ambiente al centro della comunità, anche proprio fisicamente. I lavori ormai sono quasi ultimati e nelle prossime settimane potremo iniziare a dargli vita».

Affacciato da un lato sul cortile della casa e dall’altro sul grande giardino verde, potrà essere goduto a pieno dai più piccoli, sfruttando ancor più gli spazi esterni per il gioco e le attività.

Una novità all’apparenza di poco conto, ma che all’interno della comunità San Francesco ha grande importanza e diventa un ulteriore segno di speranza. «Noi guardiamo sempre alle ragazze con occhi di speranza. La speranza c’è sempre, perché c’è sempre una possibilità di ripartire, di rinascere: è importante che nel nostro cuore ci sia sempre questa speranza sulla loro vita».

L’opera segno

La Comunità San Francesco è comunità residenziale e di pronta accoglienza per donne tossicodipendenti, soprattutto con bambini. Trova spazio in una cascina di Marzalengo, piccola realtà di meno di 400 abitanti nel comune di Castelverde, a pochi chilometri da Cremona. Un contesto familiare in cui è possibile sperimentare uno stile relazionale e di vita diverso per giungere a una gestione autonoma e responsabile della propria vita. Accanto a personale laico educativo specializzato, all’interno della struttura vive e opera una comunità delle Suore Adoratrici di Rivolta d’Adda. Una delle «opere segno» della Caritas diocesana: «Perché è il segno – sottolinea suor Virginia Verga – dell’amore del Padre per tutti i suoi figli, anche quelli più lontani, disperati, di cui nessuno si occupa». «Per le ragazze sentire la nostra presenza non giudicante e accogliente – precisa l’educatrice Chiara Rossi – fa vincere la paura di sentirsi inadeguate. Mamme non si nasce: certo si dà vita a un bambino, ma tante cose sono da imparare. Allora può essere importante vivere anche un po’ l’esperienza dell’essere figlie nel cammino di maternità».

Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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