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Sole24 Ore / Guida all’8xmille: come firmare e perché scegliere la Chiesa cattolica

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“Sono 11.795.699 i contribuenti che hanno scelto di destinare l’8xmille alla Chiesa cattolica (dati Ministero Economia e Finanze relativi alle dichiarazioni 2021 – redditi 2020), una percentuale elevatissima pari al 70,37% sul totale delle scelte. Milioni di firme che si traducono in migliaia di progetti che, ogni anno, diventano realtà secondo tre direttrici fondamentali di spesa: culto e pastorale, sostentamento dei sacerdoti diocesani, carità in Italia e nei Paesi più poveri del mondo“.

Ecco l’estratto di un articolo pubblicato sul Sole24Ore.com del 5 giugno. Altri dati, storie e foto a corredo del redazionale che evidenzia molto bene come un semplice gesto sappia alimentare la speranza di tante persone. È la firma dei contribuenti che decidono di destinare l’ 8xmille alla Chiesa cattolica. Non è una “tassa in più” ma una quota corrispondente all’8xmille del gettito complessivo dell’Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche) che consente di realizzare migliaia di progetti caritativi in Italia e nei Paesi in via di sviluppo.

CHI PUÒ DESTINARE L’8XMILLE
Tutti possono firmare, sia coloro che sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi, sia quelli che sono esonerati. Quest’ultimo è un gruppo che, negli ultimi anni, ha registrato un costante aumento. Su 41 milioni di contribuenti, infatti, sono ben 11 milioni coloro che non sono obbligati a presentare la dichiarazione e che, nella maggior parte dei casi, non esercitano più il diritto di scelta. Una platea numerosa che può destinare l’8xmille tramite l’utilizzo di un’apposita scheda, scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate, da consegnare entro il 30 novembre 2023.

PERCHÉ FIRMARE
La destinazione dell’8xmille permette al cittadino di comunicare allo Stato in che maniera vuole che sia impiegata una parte delle risorse derivanti dalle entrate fiscali (l’8xmille del gettito complessivo Irpef). È una quota che viene comunque destinata e ripartita in proporzione alle preferenze di chi ha firmato.

PERCHÉ SCEGLIERE LA CHIESA CATTOLICA
Destinare l’ 8xmille alla Chiesa cattolica significa compiere un gesto d’amore che non fa sentire bene solo chi lo riceve ma anche chi lo compie. È una scelta che si traduce in una miriade di interventi, resi possibili da migliaia di volontari, sacerdoti, religiosi e religiose che quotidianamente condividono i propri sforzi per offrire conforto e sostegno ai più fragili.

COME VIENE IMPIEGATO DALLA CHIESA CATTOLICA
Il dettaglio degli interventi, descritto sul sito 8xmille.it alla voce “rendiconto” , sintetizza l’impegno della Chiesa cattolica che, grazie alle firme, oltre al sostentamento dei sacerdoti e alla salvaguardia del patrimonio architettonico per il culto, garantisce conforto e assistenza a chi ha bisogno.

Storie digitali 8xmille / Sull’Ansa spazio “agli invisibili”

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Vi segnaliamo un articolo pubblicato dall’Ansa (qui) dal titolo “Accogliere gli invisibili”. Ne anticipiamo una parte.

Mense, dormitori, pacchi di prima necessità, aiuti sanitari: è la rete messa in campo dalla Chiesa cattolica, grazie all’8xmille, per ridare dignità ai nuovi poveri.

Perdere il lavoro, fare un acquisto oltre le proprie possibilità, separarsi dall’amore di una vita. Può capitare a tutti e in un soffio la vita gira improvvisamente per un altro verso. È la condizione dei ‘nuovi poveri’, persone con una storia alle spalle normale, come tante altre, ma poi costrette a fare i conti su come arrivare a fine giornata. Guarda anche a loro la Chiesa cattolica che, con l’8xmille, sostiene tanti progetti nel Paese per restituire dignità a chi l’ha persa.

“Prima di arrivare qui facevo proprio la vita da clochard”, racconta Alberto, uno degli ospiti della “Casa della Carità” di Seregno (Monza-Brianza) che accoglie le persone che non hanno più un tetto sulla testa. Il Centro fa anche molto di più: offre ascolto, pasti caldi, vestiti puliti e un aiuto per ricollocarsi nel mondo del lavoro. “Accogliere gli ultimi – spiega Gabriele Moretto, direttore della Casa della Carità – è la nostra missione. L’obiettivo principale della nostra attività consiste nel ridare dignità, fiducia e aiuto a chi, per i più svariati motivi, si trova in una condizione di assoluta precarietà”.

La Casa della Carità di Seregno può dare speranza a chi l’ha persa grazie all’aiuto dei contribuenti che con la firma per l’8xmille alla Chiesa cattolica di fatto sostengono questa rete di solidarietà. “Se fare un gesto d’amore ti fa sentire bene, immagina farne migliaia”, è lo slogan della nuova campagna della Conferenza Episcopale Italiana, che mette in evidenza il significato profondo di un semplice gesto che permette ogni anno la realizzazione di migliaia di progetti in Italia e nei Paesi in via di sviluppo. Un gesto che non costa nulla perché chi firma la casella dell’8xmille non paga una tassa in più ma semplicemente contribuisce a scegliere a chi destinare quella quota del gettito IRPEF. “Chi firma diventa protagonista di un cambiamento – sottolinea il responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica, Massimo Monzio Compagnoni – ed è autore di una scelta solidale, frutto di una decisione consapevole, da rinnovare ogni anno. In ogni iniziativa le risorse economiche sono messe a frutto da sacerdoti, suore, operatori e dai tantissimi volontari che, con le nostre firme, sono il vero motore dei progetti realizzati”.

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Ancona / Caritas: crescono i poveri, ma anche i volontari

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Vi segnaliamo questo articolo pubblicato su ilrestodelcarlino.it nel quale si evidenzia come ad Ancona cresca il numero dei poveri e pure dei volontari impegnati nel sociale. Nella città della carta solo alla Caritas diocesana di via Fontanelle le persone impegnate negli aiuti sono oltre 30. Molteplici le risposte che arrivano anche grazie all’8xmille.

Alcune cifre: lo scorso anno Caritas ha ascoltato in diocesi le esigenze e le paure di 590 famiglie e ha speso oltre 60mila euro di fondi 8xmille. Qui si avvia un percorso di inserimento anche in collaborazione con i servizi sociali del Comune.

L’Emporio della Carità assiste oltre 500 famiglie distribuendo prodotti alimentari e per l’igiene grazie a un accordo con Agea che fornisce ben il 70% della spesa erogata in un anno. Il resto lo si recupera con collette alimentari e fondi diocesani.

E poi ci sono le borse lavoro, i bandi come “Crea la tua impresa”. Il primo progetto, “Lavoro e Dignità”, grazie ai fondi dell’8xmille, è stato molto apprezzato. Nel 2021 sono arrivati 130 curriculum. Sette persone sono state assunte direttamente dalle aziende dopo il colloquio, 20 tirocini sono stati attivati. Di questi ben 12 sono diventati, dopo i sei mesi previsti dal tirocinio, contratti veri e propri.

Il tutto grazie alla collaborazione di imprenditori e associazioni di categoria. L’anno scorso sono state selezionate altre 7 persone per altrettanti tirocini e due sono diventati assunzioni a tutti gli effetti. E ancora il progetto di Agricoltura sociale tramite una cooperativa per un lavoro all’aria aperta di chi cerca di trovare una strada. Il raccolto è stato venduto nelle parrocchie per un circolo virtuoso a favore dei più bisognosi. Ai giovani è dedicato un progetto a parte che è stato avviato per la ripartenza degli oratori.

Termoli-Larino / La mensa Caritas tra i progetti realizzati con l’8xmille

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“Se fare un gesto d’amore ti fa sentire bene, immagina farne migliaia”. Questo è il messaggio della nuova campagna di comunicazione 8xmille della CEI. Nella diocesi di Termoli-Larino, i fondi dell’8xmille si sono trasformati in numerose opere di carità, aiuto a chi soffre e iniziative solidali. Tra gli interventi si consolida quello della mensa della Caritas aperta a chi è in povertà estrema, per la maggior parte disoccupati, migranti, senza fissa dimora e chiunque sta attraversando un periodo di crisi e difficoltà. Accanto alla chiesa di Sant’Antonio (ingresso di largo Martiri delle Foibe) in un ambiente familiare, i volontari e le suore condividono con gioia alcuni momenti della giornata con gli ospiti: un aiuto gratuito che non si concretizza solo nella preparazione di un pasto caldo, ma anche nel reinserimento della persona nel contesto sociale, con una rinnovata dignità. Il progetto è nato per rispondere ai bisogni primari di molte persone in stato di vulnerabilità presenti nel territorio.

Come firmare? Clicca qui.

 

8xmille alla Chiesa cattolica: una firma che fa bene, anche al piccolo paese di Pratella (CE)

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La diocesi di Alife-Caiazzo attraverso l’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici ed Edilizia di Culto ha inoltrato alla Conferenza Episcopale Italiana il progetto di restauro conservativo e filologico dell’antico organo positivo meccanico della chiesa di San Nicola di Bari in Pratella (CE). Il parere favorevole della CEI ha consentito alla Chiesa dell’alto casertano guidata dal Vescovo Giacomo Cirulli di dare il via ai lavori e ai responsabili dell’Ufficio diocesano, don Emilio Meola e don Antonio Sasso, affiancati da tecnici collaboratori di dare continuità al progetto.

Così, grazie ai fondi 8xmille della Chiesa cattolica, l’antico organo a canne del 1786 è in fase di restauro.

Qui l’articolo completo pubblicato su clarusonline.it e segnalatoci dalla nostra incaricata diocesana per la promozione Annamaria Gregorio.

Paesi in via di sviluppo / Approvati 62 nuovi progetti per l’educazione, la promozione umana e la sanità

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Il Comitato per gli interventi caritativi per lo sviluppo dei popoli, nella riunione del 26 e 27 maggio, ha approvato 62 nuovi progetti, per i quali saranno stanziati € 10.812.243 così suddivisi: € 5.766.812 per 27 progetti in Africa, € 2.224.561 per 15 progetti in America Latina; € 2.161.563 per 17 progetti in Asia; € 570.608 per 2 progetti in Medio Oriente; € 88.699 per 1 progetto nell’Est Europa.

Tra gli interventi più significativi, quattro sono in Africa: in Cameroun, l’arcidiocesi di Garoua, in collaborazione con l’associazione Oj-Terdel, provvederà alla riforestazione locale e alla protezione dei pozzi d’acqua nella zona nord del Paese, per contrastare i fenomeni della desertificazione e dell’insicurezza alimentare. In Kenya le Nazareth Sisters of the Annunciation amplieranno il Centro “Jesus, Mary and Joseph” per la riabilitazione dei bambini affetti da patologie mentali, sindromi e disabilità fisiche, migliorando notevolmente un servizio finora offerto solo a domicilio e riuscendo così a supportare 300 ragazzi con disabilità di età compresa tra i 3 e i 16 anni, 16 ragazze madri con disabilità e 200 nuclei familiari. Nella Repubblica Democratica del Congo, la Fondazione Sofia Onlus – Salvatorian Office for International Aid (Salvatoriani) realizzerà la sezione tecnica della scuola secondaria “Wokovu” consentendo a altri 120 studenti di frequentare l’istituto. In Sud Sudan, verrà restaurato l’edificio donato dalla diocesi di Yambio all’Università Cattolica in modo da dotare il “Campus St. John” di una biblioteca, nuove aule, una sala polivalente e vari uffici.

Dei 15 interventi finanziati nel Continente latino-americano, grande rilevanza assume quello promosso da ProgettoMondo Mlal Onlus – Movimento Laici America Latina che in Bolivia avvierà attività produttive e imprese solidali a conduzione familiare per migliorare la produzione alimentare e, di conseguenza, la qualità della vita delle popolazioni amazzoniche; il progetto prevede anche la formazione di 36 giovani, che diventeranno coach e tutor esperti. In Argentina, le Figlie della Misericordia del Terzo Ordine Regolare di San Francesco costruiranno nuove aule nella scuola “Madre della Divina Grazia”, che nel quartiere Jose Melchor Romero della diocesi di La Plata accoglie circa 1400 studenti: nei nuovi locali si terranno laboratori artistici e musicali, workshop di orientamento professionale, lezioni di inglese. In Brasile, i Poveri Servi della Provvidenza (Opera Don Calabria) ristruttureranno il laboratorio di meccanica e quello per elettricisti dell’istituto “Padre Luigi Cecchin” per offrire corsi professionali gratuiti. In Colombia, la diocesi di Tumaco avvierà un progetto di formazione e promozione umana e sociale delle comunità indigene Awa.

Nel Continente Asiatico, uno dei progetti vedrà la luce in Pakistan dove Caritas Pakistan Multan raggiungerà ben 6.075 beneficiari con attività di formazione, sensibilizzazione, inserimento lavorativo e creazione di start up con il coinvolgimento dei giovani.  A Timor Est, la Congregazione das Irmas Reparadoras de Nossa Senhora de Fatima costruirà un Centro Sociale per attività di doposcuola e ricreative a favore di 300 bambini.

In Medio Oriente, uno degli interventi riguarderà la Siria, dove è attivo l’Ospedale “St. Louis”, una delle strutture del progetto “Ospedali Aperti”. Con i suoi 77 posti letto, cinque sale operatorie, terapia intensiva, pronto soccorso, offre servizi in molte specialità mediche e chirurgiche, grazie ai 47 medici in servizio. I fondi dell’8xmille consentiranno di sostituire il macchinario per la TAC non più funzionante.

8xmille: una firma che fa bene, anche al piccolo paese di Pratella (CE)

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Vi segnaliamo questo articolo pubblicato su clarusonline.it dove si legge come, grazie ai fondi 8xmille della Chiesa cattolica, l’antico organo a canne del 1786 della chiesa di San Nicola di Bari è in fase di restauro.

Molti sono progetti di carità e solidarietà per aiutare poveri, senzatetto, immigrati; altri progetti hanno finalità pastorali permettendo la realizzazione di attività e strutture per la formazione o l’accompagnamento spirituale; altri ancora sono destinati al recupero del patrimonio storico artistico della Chiesa che in Italia oltre ad essere simbolo identitario di cultura e fede è anche uno dei punti di attrazione turistica che fa bene all’intero Paese. Ed è proprio quest’ultima finalità, quella del recupero di beni culturali, a coinvolgere attualmente la Diocesi di Alife-Caiazzo che attraverso l’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici ed Edilizia di Culto ha inoltrato alla Conferenza Episcopale Italiana il progetto di restauro conservativo e filologico dell’antico organo positivo meccanico della chiesa di San Nicola di Bari in Pratella (CE). Il parere favorevole della CEI ha consentito alla Chiesa dell’alto casertano guidata dal Vescovo Giacomo Cirulli di dare il via ai lavori e ai responsabili dell’Ufficio diocesano don Emilio Meola e don Antonio Sasso affiancati da tecnici collaboratori di dare continuità al progetto.

Ripartizione e assegnazioni fondi 8xmille 2023

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Ripartizione e assegnazione delle somme derivanti dall’8xmille dell’IRPEF per l’anno 2023

La 77ª Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana ha preso atto che, come comunicato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (1), la somma relativa all’8xmille dell’IRPEF assegnata alla Chiesa cattolica per il 2023 risulta pari ad euro 1.003.206.395,65 (€ -36.324.662,57 a titolo di conguaglio per l’anno 2020 e € 1.039.531.058,22 a titolo di anticipo dell’anno 2023). Considerate le proposte di ripartizioni presentate dal Consiglio Permanente, sono state approvate le seguenti assegnazioni:

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(1) I dati trasmessi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nell’anno 2023 e relativi alle dichiarazioni dell’anno 2020 (redditi 2019) indicano che la percentuale delle scelte a favore della Chiesa cattolica è stata pari al 71,74%.

Qui il Rendiconto 2022.

Qui la dichiarazione di S. Ecc. Mons. Giuseppe Baturi, Segretario Generale della CEI, all’Agenzia Sir.

Online il Rendiconto dell’8xmille 2022 alla Chiesa cattolica

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<<Il presente Rendiconto dell’8xmille alla Chiesa cattolica è una ulteriore conferma della volontà dell’Episcopato italiano di assumere la rendicontazione nel suo grande valore etico ed ecclesiale: “A tutte le comunità […] deve essere dato conto, secondo le norme stabilite, della gestione dei beni, dei redditi, delle offerte, per rispetto alle persone e alle loro intenzioni, per garanzia di correttezza, di trasparenza e di puntualità e per educare un autentico spirito di famiglia nelle stesse comunità cristiane” (Sovvenire alle necessità della Chiesa, 14.11.1988, n. 16).

La gestione economica della Chiesa deve infatti caratterizzarsi non solo per la competenza e l’onestà degli operatori ma anche per la trasparenza della gestione e il coinvolgimento costante di tutta la comunità>>.

Inizia con questa presentazione del Segretario Generale della CEI Mons. Giuseppe Baturi il Rendiconto 2022 dell’8xmille alla Chiesa cattolica. È consultabile cliccando qui.

La pubblicazione contiene vari capitoli: sul rendiconto di esercizio e i fondi destinati per le esigenze di culto, gli interventi caritativi e il sostentamento del clero. Inoltre, altre sezioni sono dedicate al meccanismo dell’8xmille e le motivazioni per destinarlo alla Chiesa cattolica.

Mons. Baturi continua la sua introduzione al Rendiconto affermando:

<<La Chiesa in Italia è andata al di là dell’obbligo contenuto nell’art. 44 della legge 222/1985 di presentare annualmente all’autorità statale il rendiconto dell’effettiva utilizzazione delle somme percepite e di darne rilevanza pubblica.

Lo dimostra la determinazione della 69ª Assemblea Generale dei Vescovi del maggio 2016, che ha lo scopo di ordinare in modo più preciso, ai fini della trasparenza amministrativa e della diffusione dei rendiconti, anche in vista dell’azione promozionale, la procedura che i Vescovi sono tenuti a seguire per la ripartizione e l’assegnazione nell’ambito diocesano delle somme provenienti annualmente dall’8xmille dell’Irpef.

Le diocesi sono obbligate a presentare alla CEI sia il rendiconto di erogazione delle somme dell’8xmille sia una relazione in grado di fornire informazioni adeguate circa i criteri adottati, gli obiettivi perseguiti e, quindi, i risultati conseguiti attraverso le iniziative finanziate.

Un’analoga relazione deve anche accompagnare la pubblicazione del rendiconto diocesano dell’8xmille, oltre che nel bollettino ecclesiale, anche sul sito internet e sul settimanale della diocesi.

È evidente l’intenzione di promuovere la facile accessibilità dei dati economici attraverso la loro pubblicazione in uno spazio davvero pubblico e fruibile, così come la volontà di promuovere la chiarezza e comprensibilità dell’azione economica delle diocesi attraverso la divulgazione di riscontri circa il lavoro pastorale finanziato e le attività sostenute. L’amministrazione della Chiesa, infatti, è trasparente solo quando siano intellegibili i criteri adottati, le priorità perseguite, gli obiettivi raggiunti.

Una migliore conoscenza dell’azione economica della Chiesa educa e promuove la partecipazione dei fedeli, il cui reale coinvolgimento costituisce la condizione per una vera esperienza comunitaria. In questa prospettiva, il Servizio diocesano per la promozione del sostegno economico alla Chiesa è chiamato a promuovere un’adeguata divulgazione dei dati finanziari in vista dell’educazione alla partecipazione di tutta la comunità ecclesiale e dell’azione di sensibilizzazione dell’opinione pubblica.

Deve essere rigorosa la procedura di concessione dei contributi, che deve avvenire sulla base di una dettagliata relazione illustrativa delle attività e dei programmi per cui si richiede il finanziamento, dalla quale risultino chiaramente gli scopi e i contenuti dell’iniziativa, la previsione di spesa, le risorse proprie investite e le fonti di finanziamento ulteriori.

Occorre, d’altra parte, essere certi che le somme dell’8xmille servano a realizzare attività riconducibili alle finalità previste dalla legge. Gli enti beneficiari hanno l’obbligo di utilizzare il contributo esclusivamente per le attività per cui è stato concesso, di presentare, a conclusione delle attività sostenute, il rendiconto economico e una relazione illustrativa sulle attività effettivamente svolte e gli obiettivi raggiunti, di pubblicizzare, attraverso le forme di comunicazione più adeguate, il sostegno ricevuto dalla diocesi con fondi provenienti dall’8xmille.

È manifesta la volontà dell’Episcopato italiano di procedere sulla via intrapresa già trent’anni fa, “per rispetto alle persone e alle loro intenzioni, per garanzia di correttezza, di trasparenza e di puntualità e per educare un autentico spirito di famiglia nelle stesse comunità cristiane” (Sovvenire alle necessità della Chiesa, 14.11.1988, n. 16). Sono in gioco l’educazione dei fedeli e la testimonianza credibile della Chiesa. Il rapporto con i beni temporali testimonia la sequela di Cristo e la serietà con cui la Chiesa vive il Vangelo>>.

S.E. Mons. Giuseppe Baturi
Segretario Generale CEI

Cagliari / Dall’8xmille 2 milioni di euro per famiglie in crisi e migranti

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Si è tenuto sabato 27 maggio 2023 presso la sala Benedetto XVI della Curia arcivescovile di Cagliari, l’incontro sulla presentazione dell’utilizzo dei fondi 8xmille in diocesi, promosso dal Servizio Sovvenire in collaborazione con l’Ufficio delle Comunicazioni sociali.

La mattinata di lavori, coordinata dalla responsabile della comunicazione del Servizio Sovvenire in diocesi Maria Chiara Cugusi e dalla vicedirettrice dell’Ufficio comunicazioni sociali Maria Luisa Secchi, è stata scandita da due momenti fondamentali. Il primo dedicato alla narrazione dell’8xmille in Italia e alla presentazione dei dati relativi alla Chiesa di Cagliari, e il secondo riservato alle testimonianze da parte di laici e consacrati, che hanno raccontato diverse esperienze concrete nate grazie al valore di questo prezioso strumento.

Alla prima sessione hanno partecipato, ciascuno con un proprio intervento, l’Arcivescovo Monsignor Giuseppe Baturi, il responsabile nazionale del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica, Massimo Monzio Compagnoni, l’economo don Giuseppe Camboni e il direttore dell’Ufficio diocesano per i beni culturali e l’edilizia di culto don Mario Pili.

Oltre alla stampa di un inserto informativo, inserito sull’ultimo numero del settimanale diocesano Il Portico, sono stati prodotti e divulgati due video documentaristici che raccontano le esperienze dell’8xmille sul territorio.

Vi segnaliamo anche il servizio di Lorenzo Manunza per Rai News con l’intervista a Mons. Giuseppe Baturi.