Category Archives: 8xmille

8xmille / il 27 aprile la presentazione della nuova campagna

vai all’articolo
Nuovo claim, nuove storie, nuovi spot: parte il 2 maggio, totalmente rinnovata, la campagna 8xmille della Conferenza Episcopale Italiana. Cambia la strategia comunicativa, ma non la finalità: sensibilizzare i cittadini a destinare, con la propria firma, l’8xmille alla Chiesa cattolica, un gesto che permette ogni anno di realizzare migliaia di progetti in Italia e nei Paesi in via di sviluppo.

La nuova campagna – che racconta come firmare faccia bene a se stessi e agli altri – sarà presentata giovedì 27 aprile, alle ore 11, presso la Filmoteca Vaticana.

Alla conferenza stampa interverranno:

  •  Giuseppe Baturi, Arcivescovo di Cagliari e Segretario Generale della CEI
  •  Massimo Monzio Compagnoni, Responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica
  •  Massimiliano Traschitti, Direttore creativo dell’Agenzia “Wunderman Thompson” Italia

Modera: Vincenzo Corrado, Direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali.

Matera / Dignità e futuro passano attraverso la terra

vai all’articolo
Nella campagna del Metapontino nasce Casa Betania (in foto), una struttura realizzata con il sostegno della Caritas e i fondi dell’8xmille, che dà alloggio e lavoro ai migranti offrendo a chi ha perso tutto una possibilità di inserimento e riscatto. Casa Betania e i vari progetti di inserimento lavorativo attraverso la coltivazione e l’agricoltura, rappresentano una svolta anche dal punto di vista culturale, in una terra come la Basilicata troppo spesso piagata da varie crisi.

Don Antonio Polidoro, tra gli altri incarichi anche direttore di Casa Betania, dichiara: qui combattiamo il caporalato, favoriamo un’economia equa, giusta, solidale, che non inquina e che ridà vita alle persone e ai terreni abbandonati. Tutti i particolari nel servizio di Cecilia Seppia per Radio Vaticana News.

Firmato da TE / A Venezia l’8xmille per persone in difficoltà

vai all’articolo
All’interno della Casa San Giuseppe, situata nei pressi dell’Arsenale di Venezia, la Caritas Veneziana propone diversi progetti in favore di persone in difficoltà. Una delle iniziative prevede la messa a disposizione di un ampio appartamento per una famiglia che, da alcuni anni, si occupa di prendere in affido dei bambini in attesa di adozione.

Andrea ed Elisa, appartenenti all’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII e già genitori di quattro figli, si prendono attualmente cura di Aurora, neonata di appena quattro mesi che era stata lasciata in ospedale dalla madre naturale e che ora ha trovato una casa in cui riceve l’amore e l’attenzione di cui tanto aveva bisogno.

Come hanno sottolineato i genitori affidatari, il percorso non è semplice perché arriva il momento del distacco in cui il bambino viene lasciato alla nuova famiglia adottiva, ma la consapevolezza di essere d’aiuto, di fungere da “ponte” tra la vecchia e la nuova vita è il motore che li spinge a proseguire con entusiasmo il progetto di affido.

Scopri su www.8xmille.it i progetti realizzati anche grazie alla firma per l’8xmille alla Chiesa cattolica.

Campagna 8xmille 2023 / Prime emozioni dai “set” delle opere

vai all’articolo
Anche quest’anno il Servizio CEI per la promozione del sostegno economico si è messo in ascolto. E poi, in viaggio.
In ascolto delle storie, tante e belle, che arrivano dal nostro territorio: storie di utilizzo dei fondi 8xmille che permettono a molti di affrontare e, spesso, superare realtà difficili da immaginare. Una volta scelte otto opere segno, grazie alla collaborazione con Caritas Italiana, il viaggio è iniziato per andare a vedere e cercare di riportare, con le lenti della cinematografia, queste realtà pulsanti di bene.

Sono iniziate così le riprese, precedute da contatti, sopralluoghi e accordi. E una volta sul set, tra telecamere e luci, è giunto finalmente il contatto con una umanità che resta nel cuore. È impressionante scoprire come, parlando con le persone più disparate, tra nord e sud Italia, ma soprattutto ascoltando, la parola che è stata pronunciata più spesso sia stata “speranza”. La seconda “grazie”.

A Brindisi un sacerdote ha raccontato le povertà crescenti e trasversali che si estendono a tessuti sociali fino a pochi anni fa ancora non colpiti dall’indigenza. Qui la mensa rappresenta un luogo vivo, che ogni anno estende i suoi servizi adattandosi alle necessità del territorio e offrendo attività che hanno un senso più profondo rispetto a ciò che viene concretamente offerto. Lo spiega bene nella sua video intervista quando afferma: “noi qui diamo accoglienza, ascolto, amicizia, speranza e poi…diamo anche da mangiare”.

A Nardò l’attenzione è stata attirata dallo sguardo acuto e profondo di un altro sacerdote. Egli si spende per il suo territorio creando circuiti virtuosi che, tutelando il lavoro agricolo, lo sottraggono alle logiche del caporalato o altre storture, immettendo il prodotto di questo lavoro “pulito” nel circuito delle forniture alle mense Caritas. Con una sola opera si aiutano i lavoratori, i proprietari terrieri, le mense diocesane e gli ospiti che le frequentano. L’intelligenza a servizio dell’amore.

Ad Albano (foto) sono stati ascoltati volontari che si dedicano da una vita – e con passione – ai poveri. Molto belle le parole di una referente che ha affermato: “lo scopo ultimo non è solo vestire, dare da mangiare o supplire alle mancanze economiche. Lo scopo ultimo qui è dare dignità. Far capire alle persone che per noi valgono e che per questo motivo esistono”.

A Roccella Jonica, poi, l’incontro con i volti di tanti ragazzi, arrivati come migranti e ora inseriti in un percorso virtuoso di integrazione. Qui la Caritas si occupa della prima accoglienza, di garantire assistenza per i primi 3 giorni di sbarco e, quindi, con una sinergia bellissima con altre realtà locali e attraverso altri progetti e cooperative, di integrazione. Quei ragazzi hanno rivissuto per noi i momenti tragici dell’arrivo in Italia con una disponibilità, umiltà e semplicità difficile da dimenticare.

Ad Ancona la protagonista del viaggio è stata la bellezza dell’arte che l’8xmille contribuisce a mantenere viva ogni anno attraverso interventi di restauro. Questo permette a gioielli inestimabili, come la chiesa di Santa Maria della Piazza, di continuare a trasmettere un patrimonio di fede e cultura a tutti i cittadini, non solo ai cattolici, ed essere attrattiva per il turismo. Senza contare come le opere di restauro generino anche lavoro nel settore specializzato.

Un’altra tappa del viaggio 8xmille 2023 ha toccato anche Verona e Seregno, per altre storie bellissime di accoglienza di famiglie, di donne sole con bambini e di persone con fragilità anche psichica. Anche qui sono stati vissuti, durante le riprese degli spot, incontri straordinari.

Così come fuori dall’Italia e precisamente in Tanzania alla volta dell’ospedale di Tosamaganga, di proprietà della diocesi di Iringa ma gestito dai medici del Cuamm. Chi ha destinato l’8xmille alla Chiesa cattolica, ha aiutato concretamente queste popolazioni grazie ai fondi assegnati al reparto maternità e ai corsi di nutrizione rivolti alle giovani donne. Una nuova storia che sarà raccontata a conclusione di questo itinerario, attraverso le varie forme di speranza che l’8xmille può assumere.

Firmato da Te / Alla Caritas di Nardò-Gallipoli con l’“Opera seme”

vai all’articolo
“La carità mette in moto l’economia”. Può essere sintetizzato così il progetto “Opera seme” voluto e promosso da Caritas diocesana di Nardò-Gallipoli e realizzato grazie ai fondi dell’8xmille.

Il progetto è un segno di speranza per quanti credono che il territorio sia ancora un’ancora a cui aggrappare la propria vita. Punto di forza infatti sono i più giovani che con competenza e professionalità, hanno dato vita a una realtà capace di incidere positivamente nel contesto socio-culturale locale.

Il progetto ha avviato un processo che coinvolge la realtà cooperativistica sociale e le piccole imprese del territorio e che investe gli ambiti della produzione, della vendita, della formazione, della mobilità sostenibile, nella promozione e animazione del territorio, promuovendo un cambiamento culturale verso la conoscenza e il rispetto dell’ambiente.

Firmato da Te è un progetto televisivo sostenuto dal Servizio Promozione Sostegno Economico della CEI in collaborazione con Corallo e Tv2000 nato per raccontare, in pochi minuti e attraverso la voce dei protagonisti, cosa si fa concretamente con l’8xmille destinato alla Chiesa cattolica.

Il programma mette in luce il valore della gratuità, tocca la carne viva di ferite che spesso non si vogliono vedere, comprende gli sforzi di una chiesa in uscita, “ospedale da campo” che, anche nell’emergenza, non ha mai smesso di prendersi cura dei più deboli.

Chi firma offre un pasto caldo e una doccia a chi è nel bisogno, un calcio ad un pallone in oratorio, la rata del mutuo ad una famiglia vittima dell’usura, il restauro ad un bene culturale patrimonio di tutti, un mattone per una chiesa di periferia. Sono tanti i progetti 8xmille documentati in onda su Tv2000.

 

Scelta 8xmille / Guida alla firma 2023

vai all’articolo

Scheda allegata al Modello CU

Chi può firmare?

Coloro che possiedono solo redditi di pensione, di lavoro dipendente o assimilati, attestati dal modello CU e sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi.

Come scegliere?

Utilizzare l’apposita scheda allegata al modello CU e:

  1. nel riquadro relativo alla scelta per l’Otto per mille, firmare nella casella “Chiesa cattolica”, facendo attenzione a non invadere le altre caselle per non annullare la scelta.
  2. Firmare anche nello spazio “Firma” posto in basso nella scheda.

Nel caso in cui, per qualsiasi ragione, non si disponga della scheda allegata al modello CU, sarà possibile utilizzare per la scelta la apposita scheda presente all’interno del Modello REDDITI.

In tal caso, negli appositi spazi della scheda dovranno essere indicati anche il Codice Fiscale e le generalità del contribuente. Per effettuare la scelta:

  1. nel riquadro relativo alla scelta per l’Otto per mille, firmare nella casella “Chiesa cattolica”, facendo attenzione a non invadere le altre caselle per non annullare la scelta.
  2. Firmare anche nello spazio “Firma” posto in fondo alla scheda nel riquadro “RISERVATO AI CONTRIBUENTI ESONERATI”

La scheda è liberamente scaricabile dal sito internet dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it – sezione: cittadini – dichiarazioni).

I tempi e modalità di consegna sono gli stessi di quelli previsti per la scheda allegata al Modello CU.

Quando e dove consegnare?

  1. Consegnare entro il 30 novembre solo la scheda con la scelta, in una busta chiusa, che deve recare cognome, nome, codice fiscale del contribuente e la dicitura “SCELTA PER LA DESTINAZIONE DELL’OTTO, DEL CINQUE E DEL DUE PER MILLE DELL’IRPEF”(*) secondo una delle seguenti modalità:

–     presso qualsiasi ufficio postale. Il servizio di ricezione è gratuito. L’ufficio postale rilascia       un’apposita ricevuta.

–     ad un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (professionista, CAF). Gli intermediari devono rilasciare, anche se non richiesta, una ricevuta attestante l’impegno a trasmettere la scelta; inoltre hanno facoltà di accettare la scheda e possono chiedere un corrispettivo per il servizio.

  1. Inoltre è possibile trasmettere la scelta direttamente via internet entro il 30 novembre.

 (*)La dicitura completa è necessaria anche se si sceglie di firmare solo per la destinazione dell’Otto per mille.

 Modello 730

Premessa

Il modello 730 precompilato viene messo a disposizione del contribuente, a partire dal 30 aprile, in un’apposita sezione del sito internet dell’Agenzia delle entrate (www.agenziaentrate.gov.it. – area riservata)

Si può accedere a questa sezione utilizzando:

  •  un’identità SPID – Sistema pubblico d’identità digitale;
  •  CIE – Carta di identità elettronica;
  •  una Carta Nazionale dei Servizi. 

Il contribuente può accedere alla propria dichiarazione precompilata anche tramite il proprio sostituto che presta assistenza fiscale oppure tramite un intermediario (Caf o un professionista abilitato).

In questo caso deve consegnare al sostituto o all’intermediario un’apposita delega per l’accesso al 730 precompilato.

Per chi è messo a disposizione il modello 730 precompilato?

Il 730 precompilato è messo a disposizione dei contribuenti che – oltre ai redditi di pensione, di lavoro dipendente o assimilati – possiedono altri redditi da dichiarare con questo modello e/o hanno oneri deducibili/detraibili, non hanno la partita IVA e possono avvalersi dell’assistenza fiscale del proprio sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) oppure di un CAF o di un professionista abilitato.

Modalità di presentazione 

Presentazione diretta all’Agenzia delle Entrate

Se il contribuente intende presentare il 730 precompilato direttamente tramite il sito internet dell’Agenzia delle entrate deve anche compilare il modello 730 – 1 con la scelta per la destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille dell’Irpef (anche se non esprime alcuna scelta). 

Presentazione al sostituto d’imposta

Chi presenta la dichiarazione al proprio sostituto d’imposta deve consegnare la delega per l’accesso al modello 730 precompilato. Il medesimo sostituto acquisisce anche la scheda contenente la scelta per destinare l’8, il 5 e il 2 per mille dell’Irpef secondo le disposizioni indicate dallo specifico provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, previsto dall’art. 37, comma 2-bis, lettera c-bis) del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, in materia di dematerializzazione delle schede relative alle scelte.

Presentazione al Caf o al professionista abilitato

Chi si rivolge a un Caf o a un professionista abilitato deve consegnare, oltre alla delega per l’accesso al modello 730 precompilato, il modello 730-1 con la scelta, in busta chiusa.

Il contribuente deve consegnare la scheda anche se non esprime alcuna scelta, indicando il codice fiscale ed i dati anagrafici.

Termine di presentazione

Il Modello 730 precompilato ed il modello 730-1 devono essere presentati al CAF o al professionista o al sostituto d’imposta entro il 30 settembre.

Inoltre, il contribuente può presentare all’Agenzia delle Entrate il modello 730 precompilato e il 730-1 direttamente via internet entro il 30 settembre.

I termini che scadono di sabato o in un giorno festivo sono prorogati al primo giorno feriale successivo.

* * * * * * 

Modello 730 ordinario (non precompilato)

Il contribuente non è obbligato ad utilizzare il modello 730 precompilato messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Può infatti presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie (utilizzando il modello 730 o il modello REDDITI).

Il contribuente per cui l’Agenzia delle entrate ha predisposto il modello 730 precompilato, ma ha percepito altri redditi che non possono essere dichiarati con il modello 730 (ad esempio redditi d’impresa), non può utilizzare il modello 730 precompilato, ma deve presentare la dichiarazione utilizzando il modello REDDITI ordinario o modificando il modello REDDITI precompilato.

Il contribuente per cui l’Agenzia delle Entrate non ha predisposto il modello 730 precompilato (ad esempio perché non è in possesso di alcun dato da riportare nella dichiarazione dei redditi) deve presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie utilizzando il modello 730, ove possibile, oppure il modello REDDITI.

 A chi e quando si presenta

Il modello 730 ordinario, insieme al modello 730 1 – con la scelta, può essere presentato al sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale, al Caf o al professionista abilitato entro il 30 settembre.

Modello REDDITI

La scelta viene effettuata utilizzando l’apposita scheda, presente all’interno del modello REDDITI, che è usata sia in caso di obbligo di presentazione della dichiarazione sia in caso di esonero.

Negli appositi spazi della scheda dovranno essere indicati anche il Codice Fiscale e le generalità del contribuente. 

Chi può firmare?

I contribuenti che non scelgono di utilizzare il modello 730 per la dichiarazione dei redditi oppure i contribuenti che sono obbligati per legge a compilare il modello REDDITI.

Come scegliere?

Firmare nella casella “Chiesa cattolica” facendo attenzione a non invadere le altre caselle per non annullare la scelta, nell’apposito riquadro denominato “Scelta per la destinazione dell’Otto per mille dell’Irpef” posto nella scheda.

Quando e dove consegnare?

  1. Il modello REDDITI e la scheda possono essere predisposti da qualsiasi intermediario abilitato alla trasmissione telematica (CAF, professionista), che provvederà anche all’invio della dichiarazione entro il 30 novembre. È importante comunque ricordare all’intermediario fiscale la propria scelta per la destinazione dell’Otto per mille.
  1. Chi invece predispone da solo il modello REDDITI, deve effettuare la consegna via internet entro il 30 novembre, ovvero, se non è obbligato all’invio telematico, presso qualsiasi ufficio postale dal 2 maggio al 30 giugno.

E IL CINQUE E DUE PER MILLE?

In tutti e tre i modelli troverete anche lo spazio per destinare il cinque e il due per mille. È una possibilità in più che non esclude o modifica la firma dell’Otto per mille. L’invito è a firmare l’Otto per mille come sempre e, per chi vuole, aggiungere anche la scelta del cinque e due per mille. 

Firmato da Te / Emporio solidale a Concordia-Pordenone

vai all’articolo
Dal classico pacco alimentare alla possibilità di fare la spesa con una tessera precaricata: è questo il cambio di prospettiva concretizzato dalla Caritas della diocesi di Concordia-Pordenone con il contributo dell’8xmille, a favore delle persone in condizioni di povertà o disagio sociale. Il progetto si potenzia anche grazie a un lavoro di squadra tra le principali realtà caritatevoli della città. Chi si trova in una situazione di necessità può fare la spesa all’Emporio Solidale, attraverso la tessera consegnata in seguito alla valutazione dei servizi sociali e dei centri d’ascolto. In questo modo, anche nella normalità di un gesto apparentemente scontato come l’acquisto del cibo o di un prodotto per bambini, si può trovare il conforto necessario per affrontare una condizione esistenziale difficile.

Firmato da Te è un progetto televisivo sostenuto dal Servizio Promozione Sostegno Economico della CEI in collaborazione con Corallo e Tv2000 nato per raccontare, in pochi minuti e attraverso la voce dei protagonisti, cosa si fa concretamente con l’8xmille destinato alla Chiesa cattolica.

Il programma mette in luce il valore della gratuità, tocca la carne viva di ferite che spesso non si vogliono vedere, comprende gli sforzi di una chiesa in uscita, “ospedale da campo” che, anche nell’emergenza, non ha mai smesso di prendersi cura dei più deboli.

Chi firma offre un pasto caldo e una doccia a chi è nel bisogno, un calcio ad un pallone in oratorio, la rata del mutuo ad una famiglia vittima dell’usura, il restauro ad un bene culturale patrimonio di tutti, un mattone per una chiesa di periferia. Sono tanti i progetti 8xmille documentati in onda su Tv2000.

Sviluppo dei Popoli / Più di 6 milioni di euro 8xmille per 44 nuovi progetti

vai all’articolo
Nella riunione del 17 marzo, il Comitato per gli interventi caritativi per lo sviluppo dei popoli ha approvato 44 nuovi progetti, per i quali saranno stanziati € 6.041.987 euro così suddivisi: € 2.768.741 per 15 progetti in Africa, € 1.660.304 per 12 progetti in America Latina; € 1.528.609 per 15 progetti in Asia; € 84.333 per 2 progetti in Medio Oriente.

Tra gli interventi più significativi, cinque sono in Africa: in Burkina Faso, l’Ocades Caritas di Diebougou garantirà l’approvvigionamento idrico a dieci villaggi, attraverso infrastrutture sostenibili e servizi di fornitura domestica di acqua potabile. In Burundi, l’Arcidiocesi di Bujumbura organizzerà una biblioteca per conservare il patrimonio di libri e documenti e renderlo consultabile, mentre in Cameroun, la Diocesi di Bafia promuoverà la formazione agro-pastorale e professionale di 100 famiglie e 100 giovani di 20 parrocchie. In Marocco la Diocesi di Tangeri sosterrà quei minori che, non riuscendo a migrare, vivono situazioni di disagio e grande rischio nelle zone più marginali della città. Gli obiettivi sono molteplici: dall’ascolto, accoglienza e presa in carico alla creazione di un centro diurno educativo fino all’avvio di piccole attività imprenditoriali. In Tanzania, il Cuamm migliorerà l’assistenza offerta ai circa 11 mila pazienti dell’Ospedale di Tosamaganga attraverso la formazione del personale, il potenziamento dei centri di salute della zona e l’acquisto di attrezzature ospedaliere.

Dei 12 progetti che vedranno la luce nel Continente latino-americano, grande rilevanza assumono quello proposto dalla Diocesi di Santa Elena, in Ecuador, che restaurerà i due piccoli ospedali, “Cristo Redentor” e “Virgen de la Cisna”, potenziando l’assistenza sanitaria, e quello dell’Arcidiocesi di Porto Velho in Brasile che rafforzerà e rilancerà la Radio FM “Caiari” di Ariquemes, operativa dal 1961. Tale mezzo raggiunge circa 600 mila persone che abitano in vari insediamenti sparsi nella Foresta Amazzonica, molti dei quali fisicamente non raggiungibili durante la stagione delle piogge. Significativo anche l’intervento voluto dalla Diocesi di Paramaribo, in Suriname, che ristrutturerà il Centro sociale gestito da Obra de Maria per offrire corsi di formazione professionale a adolescenti e giovani, in vista del loro inserimento lavorativo.

Nel Continente Asiatico, uno dei progetti sarà realizzato in Bangladesh dove “Progetto Uomo Rishilpi International Onlus” supporterà le attività di un Centro per persone disabili e di altre cinque strutture di riabilitazione comunitaria. In India, la Catholic Charities dell’Arcidiocesi di Cuttack-Bhubaneswar promuoverà la formazione delle donne dei gruppi etnici Khond e Pano di 10 parrocchie in situazione di vulnerabilità a causa della pandemia e della crisi finanziaria.

In Medio Oriente, la Congregation Hospitaliere Missionnaire des Filles de Notre-Dame des Douleurs doterà di pannelli solari il “Foyer de Vieillard” di Ghodrass (Libano), ottenendo una riduzione dei costi e contribuendo al contempo alla tutela dell’ambiente.

Gaeta / Inaugurato il Centro pastorale della parrocchiale di Gianola

vai all’articolo
La comunità parrocchiale della Risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo in Gianola di Formia ha inaugurato domenica 19 marzo il nuovo Centro pastorale parrocchiale. Per l’occasione è stata celebrata una Messa solenne presieduta dall’Arcivescovo di Gaeta, Mons. Luigi Vari alla quale è seguita la benedizione dei locali e un momento di fraternità.

Il Centro pastorale parrocchiale servirà come luogo di aggregazione e oratorio, servizi culturali per la crescita umana e sociale, per le attività della parrocchia. La struttura, di proprietà della parrocchia stessa, è stata riqualificata da importanti lavori per oltre 340 mila euro, sostenuti dai fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica italiana, da un finanziamento ad impatto sociale di UniCredit e dalle donazioni dei fedeli.

“Abbiamo creduto nel progetto Oratorio 2.0 con la certezza che questo luogo possa essere abitato dalle tante persone che desiderano e cercano il bene comune. Crediamo che l’oratorio debba essere un importante centro di aggregazione e integrazione, un punto di riferimento per la prevenzione e per l’accompagnamento famigliare. Si creeranno laboratori di inclusione sociale attraverso attività mirate e di assistenza al singolo che viene accolto e accompagnato secondo il proprio reale bisogno”, afferma l’Arcivescovo di Gaeta, Mons. Luigi Vari.

(Fonte Sir)

Solidarietà / Una delegazione CEI in visita in Etiopia

vai all’articolo
Si chiama “Araara” – “riconciliazione” in lingua oromo – il nuovo Centro specialistico neuropsichiatrico di Robe, in Etiopia, realizzato con i fondi dell’8xmille che i cittadini italiani destinano alla Chiesa cattolica. La struttura è stata inaugurata da Mons. Rocco Pennacchio, Arcivescovo di Fermo e Presidente del Comitato per gli interventi caritativi a favore del Terzo Mondo, che ha guidato la delegazione della CEI in visita nel Paese dal 31 gennaio all’8 febbraio.

Alla cerimonia hanno partecipato Mons. Antoine Camilleri, nunzio apostolico in Etiopia e Gibuti, Mons. Teshome Fikre Woldetensae, segretario generale della Conferenza episcopale etiope, altre autorità religiose locali e personalità del mondo civile, politico e sanitario.

L’ospedale, che dispone di 40 posti letto, ambulatori, reparti e sale per la riabilitazione, accoglierà anche i pazienti più gravi della Missione delle Sorelle di Madre Teresa di Calcutta (avviata dalla stessa Madre Teresa), che a Gobe, a 10 km da Robe, assiste circa 250 malati psichiatrici e neurologici.

Il viaggio è stato occasione per visitare alcuni progetti, come lo studio televisivo dell’emittente “Catholic Tv Ethiopia – CTV Ethiopia”, realizzato dall’arcidiocesi di Addis Abeba che ha dato vita ad una tv dove lavorano 24 persone di cui 15 laici e che trasmette h24 nell’intero Paese fino al Sudan e all’Eritrea.

Ad Addis Abeba, la delegazione della CEI si è poi recata alla struttura per i ragazzi dai 14 ai 18 anni, voluta dalla Community of Saint John e dotata di dormitorio, mensa, aule e sala polivalente; e alla Casa Ispettoriale dei Salesiani dove è attivo il progetto del Vides “Stop al traffico di esseri umani, un’opportunità per essere liberi di restare” che offre formazione professionale e sostegno nell’inserimento lavorativo ai giovani dai 18 ai 35 anni (attualmente i beneficiari sono circa 1260 ragazzi).

Fuori città, la delegazione ha fatto visita alle Suore Benedettine che stanno provvedendo alla costruzione di un sistema idrico per approvvigionare di acqua potabile il Monastero Holeta e i villaggi limitrofi, e alla Comunità Volontari per il Mondo impegnata nella promozione umana e sociale delle donne vittime di abusi all’estero.

A Meki è stato possibile verificare l’avanzamento dei lavori per l’ampliamento del Centro conferenze e formazione “St. John XXIII” del Vicariato, ad Hawassa quelli per la costruzione del Centro culturale “Comboni” per i giovani che, oltre alla biblioteca e alle aule, comprenderà anche un dormitorio. Sempre ad Hawassa, la delegazione è stata accolta presso il Centro sanitario specialistico Mother and Child di Bushulo, una struttura efficiente, dotata di apparecchiature di qualità e con un personale sanitario attento e dinamico.

L’ultima tappa, prima di Robe, è stata Adaba dove è attiva la struttura scolastica voluta dal missionario fidei donum don Giuseppe Ghirelli, scomparso nel 2022: grazie ai fondi dell’8xmille, gli ambienti sono stati riorganizzati in maniera funzionale e dispongono di una biblioteca, un laboratorio di informatica e uno di fisica e chimica. È presente anche una “casa famiglia” che accoglie e segue fino all’adolescenza e all’autonomia diversi bambini particolarmente svantaggiati.