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Cagliari / L’8xmille per disabili e uomini in difficoltà

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Su il Portico (Cagliari) un nuovo appuntamento “8xmille” firmato da Maria Chiara Cugusi che ci racconta delle case della Comunità Papa Giovanni XXIII a Cagliari, situate in una struttura messa a disposizione dalle suore di San Francesco d’Assisi, dove gli ospiti vivono come in famiglia.

La prima, «Madonna della Tenerezza», è una realtà di accoglienza a conduzione familiare, dove i responsabili, Roberto Vargiu e sua moglie Barbara Aresu, insieme ai loro tre figli naturali, ora tutti maggiorenni, da 27 anni accolgono bambini orfani, fragili o con grave disabilità.

«Pensiamo – spiegano – che tutti abbiano bisogno di sentire che c’è qualcuno disposto a dedicarsi a loro, a tempo pieno».

I progetti, portati avanti grazie ai fondi 8xmille (10.000 euro ricevuti dalla Diocesi nel 2022 per tutti gli interventi della Comunità) «variano a seconda della condizione e della possibilità di un eventuale rientro nella famiglia di origine. I minori con disabilità grave possono restare con noi in modo definitivo».

R., 10 anni, è arrivata circa un anno fa da Kabul, dopo che, con la presa del potere da parte dei talebani, la struttura in cui era accolta è stata chiusa e le suore che la gestivano hanno dovuto lasciare il Paese, portando con sé le piccole ospiti.

Qui ha trovato una nuova famiglia, e a settembre inizierà la seconda elementare. Anche se non vede, non cammina e non parla, attraverso lo sguardo ringrazia per l’amore ricevuto.

«Abbiamo imparato a riconoscere il loro linguaggio – spiegano Roberto e Barbara – attraverso i loro occhi. La nostra è una scelta di fede: quella di entrare a far parte di un progetto di Dio, sviluppando il nostro essere cristiani nella veste di genitori allargati».

R. è stata accolta 16 anni e mezzo fa, con una grave disabilità; prima di allora viveva con sua madre, nigeriana, vittima di tratta.

Da poco 18enne, ha terminato la scuola e ora si pensa per lei a qualche altra attività.

G., 10 anni, anche lei con una disabilità grave, è arrivata dalla Puglia 4 anni fa, grazie alla rete tra le varie strutture della Comunità.

A., 14 anni, è stato accolto quando aveva appena sei mesi con la formula dell’adozione speciale, che gli permette di mantenere i rapporti con i genitori naturali.

Nella stessa struttura vengono ospitate anche alcune ragazze vittime di tratta intercettate grazie al servizio anti-tratta.

«Una volta a settimana – spiega la referente Aresu – usciamo con l’Unità di strada insieme ai giovani volontari; chiediamo alle ragazze di pregare con noi e proponiamo loro un’alternativa alla strada: se lo vogliono, possono venire da subito a casa nostra per poi essere spostate altrove, per garantire loro la massima tutela».

E poi c’è la Casa di accoglienza San Giuseppe, dove trovano ospitalità persone adulte con disagio sociale, disabilità, o dipendenze. «Essa – spiega Vargiu – è nata per rispondere alla necessità di strutture che accolgano uomini adulti in difficoltà. Facciamo in modo che svolgano anche qualche attività occupazionale, e favoriamo la loro partecipazione ad attività sociali esterne».

Bergamo / A Borgo Santa Caterina, l’Oratorio rimesso a nuovo con l’8xmille

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Ne da’ notizia il settimanale della diocesi di Bergamo santalessandro.org che racconta come la storia dell’Oratorio di Borgo Santa Caterina, situato nella città di Bergamo, ebbe inizio nella metà degli anni ’50, quando venne posata la prima pietra. Dall’inaugurazione avvenuta nel 1957, questa struttura divenne un punto di riferimento essenziale per la comunità cattolica del quartiere e per tutti i residenti della zona.

Dopo oltre sessant’anni di servizio, i suoi spazi si sono rivelati insufficienti e necessitavano di una profonda ristrutturazione, che finalmente è stata realizzata a partire dal 2020.

Grazie alle risorse dell’8xmille, la ristrutturazione dell’Oratorio di Borgo Santa Caterina è diventata una realtà. Con un valore complessivo di 400mila euro, di cui 160mila euro provenienti appunto dall’8xmille, i lavori hanno restituito la struttura ai ragazzi e agli adulti che la frequentavano.

Una ristrutturazione a servizio del bene comune.

Monsignor Pasquale Pezzoli, parroco di Santa Caterina, sottolinea l’importanza dell’Oratorio per la comunità del quartiere, affermando che dopo l’interruzione causata dai lavori e dal periodo del Covid, l’Oratorio ha ripreso il suo percorso e ha ricominciato ad essere frequentato come prima.

Non solo i giovani sono coinvolti, ma anche molti adulti mostrano interesse a offrirsi come volontari nei vari servizi offerti, che spaziano in ambiti diversi, dall’accoglienza, allo sport, dalla cultura e al catechismo.
L’Oratorio di Borgo Santa Caterina è davvero nel cuore delle persone, come afferma monsignor Pezzoli. Molti hanno compreso l’importanza di questa ristrutturazione e si sono dedicati con attenzione e interesse al progetto. La testimonianza di questa partecipazione evidenzia come l’8xmille sia un mezzo fondamentale per sostenere e realizzare opere di formazione e carità.

Perugia-Città della Pieve / L’8xmille non è semplice solidarietà…

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L’esempio del “Villaggio Carità – Sorella Provvidenza” attivo da quasi dieci anni.

Ogni anno la firma dell’“8xmille” consente anche alla Chiesa diocesana di Perugia-Città della Pieve di portare avanti le sue opere pastorali, socio-caritative, missionarie, culturali, per la tutela e la valorizzazione dei suoi beni storico-artistici; ambiti fruibili e al servizio di tutti senza distinzione di ceto, fede, cultura e nazionalità, che vedono impegnati, oltre a sacerdoti, religiosi, religiose e diaconi, numerosi operatori e volontari laici a livello diocesano e parrocchiale.

La “cittadella” della carità. Il “Villaggio” è una “cittadella” della carità in cui, oltre ad aver dato un tetto dignitoso, nel solo 2022, a 32 famiglie italiane ed estere, per complessive 91 persone tra adulti e minori, a causa della perdita dell’alloggio, è quotidianamente vissuto da alcune centinaia di persone. Al suo interno si trovano: il Centro di ascolto diocesano, frequentato, nel 2022, da 1.653 utenti-nuclei familiari (+ 12,7% rispetto al 2021); l’Emporio della Solidarietà “Tabgha” (vi accedono con tessera 780 famiglie); la Mensa “Don Gualtiero” (prepara 110 pasti al giorno); la “Farmacia solidale” per farmaci, presidi sanitari e ticket (servizio attivato di recente); la sede dell’Associazione perugina di volontariato (Apv), che conta più di 100 soci impegnati prevalentemente nel mondo carcerario, nell’ambito ospedaliero e nell’assistenza ad anziani e disabili.

Un supporto fondamentale. «L’8xmille alla Chiesa cattolica non è semplice solidarietà, è uno strumento importante per stare vicini alle le persone che sono in difficoltà. Parte di questi fondi viene destinata alla carità e per noi questo supporto è fondamentale per poter continuare ad aiutare i poveri, a costruire con loro un percorso nuovo e di autonomia, con progetti specifici e di prossimità». Lo sottolinea don Marco Briziarelli, direttore della Caritas diocesana, ricordando uno dei “frutti” tangibili dell’8xmille, il “Villaggio Carità – Sorella Provvidenza” in Perugia, sede della Caritas diocesana; opera che il prossimo anno, il 29 gennaio, compirà dieci anni di attività.

Oltre le opere Caritas. L’8xmille viene impiegato annualmente anche per le attività dei 34 Oratori attivi nell’Archidiocesi che, oltre ad offrire opportunità di formazione ed educazione per fanciulli e adolescenti, sono di sostegno sociale non indifferente a migliaia di famiglie tutto l’anno, con attività di doposcuola, oltre in estate con i “Gr.Est.” (gruppi estivi). Altra “voce” significativa dell’8xmille, oltre le opere Caritas, è quella delle attività svolte per la tutela, conservazione e valorizzazione dei beni storico-artistici e culturali. Nel dettaglio la sua ripartizione in quattro “macro voci” relativa ai fondi del 2021.

L’8xmille alla Chiesa diocesana. Da parte della CEI sono stati assegnati all’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve, per l’anno 2021, complessivamente euro 5.326.553,61, così ripartiti: “Sostentamento del Clero” (di 145 sacerdoti e loro attività pastorali dirette, soprattutto di natura socio-caritativa, missionaria e di evangelizzazione), euro 2.187.395,90, pari al 41% del contributo complessivo; “Edilizia e Beni Culturali”, euro 1.738.727,80, pari al 33%; “Culto e Pastorale”, euro 718.509,23, pari al 13%; “Opere di Carità”, euro 683.920,68, pari al 13%.

L’emergenza pandemia. «L’erogazione dei suddetti fondi – spiega l’economo diocesano dott. Bruno Bandoli – ha tenuto conto del periodo emergenziale della pandemia da Covid-19. Nell’ambito di destinazione “Culto e Pastorale” è stato previsto un sostegno per vari uffici pastorali che hanno cercato di mantenere la loro attività nonostante le limitazioni al lavoro in presenza». Mentre, precisa il dott. Bandoli, «nell’ambito degli interventi caritativi sono state sostenute, come di consueto, le numerose attività della Caritas diocesana ed in particolare i servizi di accoglienza e il Centro di Ascolto. L’aiuto è stato fornito anche agli Empori diffusi nel territorio, gestiti anche grazie al generoso apporto di numerosi volontari, diventati punto di riferimento per le persone di difficoltà durante la pandemia». Inoltre, evidenzia sempre l’economo diocesano, «un settore che ha subito più di altri le problematiche portate dal Covid-19 è quello delle residenze per anziani che accolgono alcune centinaia di loro sia autosufficienti che non autosufficienti, e danno lavoro ad altrettante persone con diverse competenze e professionalità socio-sanitarie».

Forme integrative di finanziamento. Commentando questi dati, soprattutto le voci di intervento, il vicario generale don Simone Sorbaioli, a motivo di quanto illustrato dall’economo Bandoli, auspica che «la scelta dell’8xmille alla Chiesa cattolica non venga meno nel tempo, ma è anche necessario, come ha sostenuto recentemente il nostro Arcivescovo Mons. Ivan Maffeis, pensare a forme integrative di finanziamento allo stesso “8xmille” e a nuove campagne di sensibilizzazione e di trasparenza delle opere portate avanti con le offerte che giungono alla Chiesa».

8xmille / Missione Costa Rica e Honduras: 16 progetti, tante storie e numerosi incontri

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È stata una visita densa e significativa quella compiuta in Costa Rica e Honduras dal 9 al 19 giugno da una delegazione CEI guidata da don Leonardo Di Mauro, responsabile del Servizio per gli interventi caritativi per lo sviluppo dei popoli.

Le diverse tappe in Centro America hanno infatti permesso, da un lato, di verificare le attività finanziate negli anni con i fondi dell’8xmille e, dall’altro, di rinsaldare i rapporti di collaborazione con i rappresentanti delle Chiese e delle istituzioni che coordinano gli interventi a livello locale.

In Costa Rica, la delegazione si è recata nella diocesi di Ciudad Quesada dove, nel cantone di San Carlos, è stata realizzata una delle quattro sedi dell’Università Cattolica: l’infrastruttura moderna e funzionale sarà completata con altri edifici ancora in costruzione. A più di quattro ore di distanza, si trova il “Centro di Atencion integral”, gestito dalle Missionarie Clarisse del Santissimo Sacramento, che ospita più di 70 bambini – da 0 a 5 anni – dalle ore 7 alle ore 17: si tratta di un’opera sociale fondamentale, punto di riferimento per le famiglie del territorio. Il viaggio è proseguito nella provincia di Guanacaste, dove è stato ampliato il Centro educativo “San Daniele Comboni”, che oltre all’istruzione primaria e secondaria (anche per gli adulti) offre servizi di orientamento psicopedagogico e terapia del linguaggio.

Tra i progetti visitati anche quelli sostenuti dall’arcidiocesi di San José, su indicazione della Fondazione Populorum Progressio, che permettono a piccole cooperative locali familiari di sostentarsi e di contribuire allo sviluppo della zona: i fondi dell’8xmille si sono trasformati in strumenti per l’attività imprenditoriale dei diversi gruppi, tra cui quello di “Manos Unidas al Agro” che lavora in un apiario di 80 alveari. Sempre nell’arcidiocesi di San José, è stato possibile attrezzare e mettere a norma la biblioteca, le aule e diversi ambienti di servizio della sede principale dell’Università Cattolica, definita un vero e proprio “eco-campus universitario”.

In Honduras, una delle tappe è stata Comayaguela, dove ha sede l’associazione benefica “Casa Asti”, impegnata dal 2000 nella difesa dei diritti umani con particolare attenzione a bambini, giovani e adulti senza dimora. Voluta dall’italiana Susanna Arrighi, la missione – pur dovendo fare i conti con il calo dei volontari – continua a promuovere programmi educativi per bambini, giovani e ragazze madri. Con le risorse dell’8xmille, sono stati realizzati una sala multiuso e un impianto idrico oltre a diversi corsi e iniziative formative. Nel corso del viaggio, la delegazione è stata accolta prima dai Padri Carmelitani Scalzi a Lepaterique, a 45 km dalla capitale Tegucigalpa, nella residenza dove trovano ospitalità circa 40 giovani indigene che frequentano la scuola secondaria; successivamente ha avuto modo di conoscere attività commerciali e progetti di microcredito promossi dalla Conferenza Episcopale dell’Honduras con il supporto delle suore Scalabriniane che hanno restituito dignità e speranza a molte persone: ad esempio, a Jaira, emigrata espulsa dal Messico, che ha aperto un salone di parrucchiera, a Marcia, ragazza madre, che ha avviato la sua rivendita di vestiti usati dagli USA, a Rosa, giovane mamma, che gestisce un negozietto di quartiere mentre continua i suoi studi da educatrice.

Ultima tappa il distretto “El Paraiso”, nella diocesi di Danli, a ridosso del confine con il Nicaragua, dove sono pienamente funzionanti alcune realtà socioassistenziali: l’ospedale e la farmacia costruiti dalla “Fundaciòn Alivio del Sufrimiento” accanto ad un centro di accoglienza per rifugiati, il “Centro de Caridad Madre Teresa di Calcutta” e la “Casa del gran arbol” per bambini e adolescenti, il centro di riabilitazione “Juan Pablo II” per giovani dipendenti da droghe e alcol, l’“Hogar don Dante Casorelli” per gli anziani bisognosi che necessitano di assistenza speciale.

28 Giugno 2023

Trani / 8xmille: l’8 luglio il convegno su “La cultura del dono”

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Sabato 8 luglio, a Trani, presso la Casa della carità “Don Giuseppe Rossi” in via Malcangi 78, dalle 16.30 alle 19.30, a cura della Caritas diocesana in collaborazione dell’Oasi 2 onlus, si terrà il convegno sul tema “La cultura del dono”. Interverranno, tra gli altri, mons. Leonardo D’Ascenzo, arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie, e don Alessandro Mayer, delegato regionale di Caritas Puglia. Le conclusioni e prospettive saranno tracciate dal diacono Ruggiero Serafini, delegato episcopale Caritas diocesana.

Il progetto è finanziato dall’8xmille di promozione Caritas 2023.

(Fonte Sir)

Firmato da Te / Caritas Treviso: con “Casa Jawo” protagonisti i giovani

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La progettualità, avviata nel 2022, è attualmente in prosecuzione. Si tratta di un processo generativo che ha l’obiettivo di coinvolgere i giovani della diocesi nella creazione di uno spazio fisico in cui entrare in relazione con altri giovani per condividere desideri e riflessioni sul ruolo delle giovani generazioni nella società, attraverso l’opportunità dell’incontro con i fratelli più poveri.

In particolare, un gruppo di una decina di giovani si è fatto protagonista della riqualificazione e gestione di alcuni locali presso la sede della Caritas, denominati “Casa Jawo”, in un’avventura che sta trasformando uno spazio vuoto in un luogo pieno, di vita e di storie.

La riqualificazione permetterà al gruppo di giovani di entrare in relazione con gli ospiti senza fissa dimora accolti nella Casa della Carità, adiacente ai locali della casa, e riflettere sulla dimensione di prossimità con i fratelli più poveri attraverso un’esperienza vissuta in prima persona.

Scopri su www.8xmille.it i progetti realizzati anche grazie a chi firma per destinare l’8xmille alla Chiesa cattolica.

 

8xmille / Pubblicato il rendiconto 2022 nella Bergamasca

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Lo scorso 7 giugno, su iniziativa del Servizio diocesano di Bergamo per la promozione del sostegno economico alla Chiesa, si è svolto un incontro online tramite la piattaforma Zoom per condividere alcuni aspetti formativi e di rendicontazione inerenti l’8xmille.

Qui il link per rivedere la registrazione del collegamento.

In allegato il Rendiconto della diocesi di Bergamo 2022 e un’intervista all’incaricato diocesano don Marco Milesi, a cura di Sergio Cotti, pubblicata da L’Eco di Bergamo dal titolo «Chiesa, l’Otto per mille aiuta tutto il territorio con migliaia di progetti».

Firmato da Te / Caritas Matera: “Casa Annacarla”, dove le donne si sentono al sicuro

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Casa Annacarla” è una struttura di accoglienza per donne sole o con bambini e per famiglie in situazione di fragilità, situata all’interno del Villaggio del Fancilullo dei Padri Rogazionisti, a Matera.

Con il progetto “Varcare la soglia” si vuole realizzare un processo di accoglienza delle donne e delle famiglie attraverso un sistema integrato di alloggio e servizi di accompagnamento e mediazione sociale affinché si attui il processo di re-inclusione sociale.

Qui la parola “casa” non si ferma alla denotazione fisica di edificio, ma vive nel connotato sentimentale, relazionale e spirituale.

“La realizzazione di un sogno – sostiene la Caritas – è reso possibile grazie ai fondi 8xmille della CEI, che consentono la gestione del progetto”. Qui le donne si sentono al sicuro e ritrovano la speranza di un futuro migliore.

Scopri su https://www.8xmille.it i progetti realizzati anche grazie alla firma per l’8xmille alla Chiesa cattolica.

Terni–Narni–Amelia / Relazione sui fondi 8xmille distribuiti nel 2022

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Poco più di un mese fa abbiamo presentato, in concomitanza con la Giornata nazionale dell’8xmille, il “Rendiconto 2021 dell’8xmille alle Diocesi dell’Umbria”.

La diocesi di Terni – Narni – Amelia continua il lavoro divulgativo pubblicando sul proprio sito (qui) le somme derivanti dall’8xmille ricevute nell’anno 2022 da parte della Conferenza Episcopale Italiana per “esigenze di culto e pastorale” (€ 568.863,85) e “interventi caritativi” (€ 541.307,32).

Si legge come incipit: “Grazie all’impegno di tante persone, che hanno scelto di destinare l’8xmille dell’Irpef alla Chiesa cattolica, anche quest’anno in diocesi si è potuto fare molto per tanti fratelli. In un momento di particolare difficoltà economica si è cercato con i fondi del 2022 di sostenere le attività istituzionali, proprie della pastorale diocesana e, in particolare, le tante situazioni di bisogno e di povertà”.

Parlano di noi / 8xmille per restauri, cura dei poveri, sviluppo dei popoli

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Anche oggi la missione è legata a testimonianza sociale e caritativa. Missionari e opere missionarie si prodigano, in caso di catastrofi naturali e in situazioni di guerre civili, per la popolazione civile che soffre e cercano di aiutare i più poveri tra i poveri.

(Walter Kasper, Il Vangelo di Gesù Cristo)

“I periodi di crisi, spesso, ci mettono davanti a un bivio: aprirci al mondo, alle persone che soffrono, ovunque si trovino, oppure rinchiuderci nel nostro piccolo spazio, addossando proprio ai poveri e ai sofferenti parte della colpa della crisi che stiamo vivendo. La seconda scelta è -ovviamente- comprensibile: ma è del tutto sbagliata. La qualità delle nostre esistenze non dipende esclusivamente dal nostro tenore di vita, ma anche e soprattutto da quanti e quali gesti d’amore siamo capaci di compiere, senza badare a confini e frontiere. E basta una semplice firma, quella per l’8xmille alla Chiesa cattolica, con la quale ogni anno possiamo sostenere migliaia di progetti caritativi, di culto e pastorali in Italia e nel mondo e contribuire al sostentamento dei sacerdoti impegnati ogni giorno nelle parrocchie o in missione nei Paesi più poveri”.

Inizia così un nuovo articolo sull’8xmille pubblicato da repubblica.it che vi invitiamo a leggere.

Vi segnaliamo anche quello uscito il 19 giugno sul ilsole24ore.it (Grazie alle firme ogni anno vengono restituiti a fedeli e visitatori antichi tesori) e il 13 giugno su ansa.it (Nascere a Tosamaganga. Un ospedale in Tanzania sostenuto dall’8xmille alla Chiesa cattolica).

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