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L’urgenza di una Chiesa missionaria, accogliente, capace di dialogare e di tessere fraternità in un tempo di polarizzazioni e di fratture è stata la cornice entro cui si è svolta a Roma, dal 23 al 25 marzo, la sessione primaverile del Consiglio Episcopale Permanente, sotto la guida del Cardinale Presidente Matteo Zuppi. Nel confronto tra i Vescovi è emersa con chiarezza la coscienza di un tempo attraversato da ferite profonde: i conflitti che insanguinano diverse regioni del mondo, l’indebolimento del diritto internazionale, le divisioni che lacerano il tessuto civile, la fatica delle comunità e la sete di speranza, soprattutto tra i più giovani. In questo quadro, i Presuli hanno ribadito la responsabilità della Chiesa in Italia ad annunciare il Vangelo con mitezza e chiarezza con uno stile di prossimità, fraternità e ascolto.
Qui il testo del comunicato finale nel quale si legge in riferimento alle “Materie economiche” che i Vescovi hanno approvato un documento dal titolo Gestione dei fondi 8xmille nella Chiesa cattolica. Principi normativi, criteri pastorali, responsabilità amministrativa e rendicontazione.
Il testo si articola attorno a quattro principi cardine – trasparenza, rendicontabilità, tracciabilità e comunicabilità – che costituiscono non solo requisiti tecnico-amministrativi, ma espressione concreta dello stile sinodale nella gestione dei beni destinati alla missione della Chiesa. L’obiettivo è offrire alle Diocesi un modello uniforme e aggiornato per la gestione dei fondi 8xmille.
Approvato anche l’aggiornamento delle Linee guida della Conferenza Episcopale Italiana in materia di investimenti etici e sostenibili: la revisione, non semplicemente di natura tecnica, recepisce le indicazioni del Sinodo universale e del Cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia. Il documento aggiornato si propone come strumento di discernimento comunitario per le Diocesi, integrando i principi della Dottrina sociale della Chiesa con le sfide della sostenibilità integrale.
È proseguita, inoltre, la riflessione sull’efficienza degli Istituti diocesani o interdiocesani per il sostentamento del clero.
