Category Archives: Territorio

Sovvenire CEI / Nessun Tabù: il gioco divulgativo sul sostegno economico alla Chiesa

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Le parole che usiamo per parlare del sostegno economico alla Chiesa possono apparire tecniche e difficili. Molti termini legati alla firma dell’8xmille e alla donazione sono spesso usati in modo impreciso o dati per scontati.

A volte le parole vengono semplificate o fraintese. Spesso non ne conosciamo realmente il significato o lo travisiamo. Per questo è stato realizzato il gioco Nessun Tabù: un invito a conoscerle meglio, comprenderne il significato e riflettere sul valore concreto del sostegno alla comunità parrocchiale.

Il gioco può essere utilizzato in classe, nei gruppi, durante incontri formativi o in famiglia. È uno strumento semplice ma strutturato, pensato per favorire il confronto e stimolare domande. Giocando si scopre che molte cose non sono come sembrano: conoscere le parole aiuta a comprendere le scelte e i gesti di chi oggi si impegna a sostenere la Chiesa. Inoltre, Nessun Tabù ti invita ad andare oltre i luoghi comuni e a scoprire cosa c’è davvero dietro queste parole.

Tre giochi. Un’unica sfida: capire giocando. Perché dietro ogni parola c’è una scelta, e dietro ogni scelta c’è un modo concreto di prendersi cura della comunità.

Verba Volant – Fai indovinare alla tua squadra le parole misteriose senza pronunciare quelle proibite, per scoprirne il significato autentico.

Memento – Abbina volti e simboli: ogni personaggio trova il suo ruolo. Un gioco di memoria per riflettere sulla comunità parrocchiale e su chi la rende viva.

Delineo – Ricomponi il mosaico: ogni tessera del puzzle è fondamentale. Solo unendo tutti i pezzi insieme l’immagine prende forma.

Nessun Tabù è stato ideato dal Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica come strumento didattico e divulgativo. Se ti è venuta voglia di provarlo con il tuo gruppo, in parrocchia o con gli amici, c’è una buona notizia: puoi richiederlo gratuitamente scrivendo a sovvenire@chiesacattolica.it. Basta una email per iniziare a giocare…e magari scoprire qualcosa in più sul valore del sostegno economico che rende possibile la missione della Chiesa.

Formazione al Sovvenire nelle parrocchie / Proroga rendicontazione e altre novità importanti

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Per tutte le parrocchie che hanno aderito ai progetti “unafirmaxunire” e “Uniti Possiamo” 2025 si comunica che la chiusura della prima fase dedicata alle attività di rendicontazione è stata prorogata al 30 aprile p.v.

Come sempre la Segreteria del Territorio è a disposizione per supportare i Parroci e/o i Referenti Parrocchiali del Sovvenire nella rendicontazione degli incontri di formazione e nella compilazione del questionario. 

Contatti Segreteria del Territorio
06/66 398 458 – 06/83 84 86 20
E-mail: territorio@sovvenire.it
lun–ven 9:00–13:00 / 15:00–19:00

Inoltre, vi segnaliamo una novità importante relativa all’erogazione dei contributi per gli incontri di formazione sul Sovvenire – anno 2025:
da quest’anno, per ricevere il contributo sarà necessario che diocesi e parrocchie compilino il modulo del 4% allegato e che, al momento dell’apertura della fase di pagamento, oltre all’inserimento del codice IBAN della diocesi o della parrocchia, sia caricato nel portale Uniti in Rete, sezione Contributi, anche il modulo pdf firmato dal Vescovo (per le diocesi) o dal Parroco (per le parrocchie).

La fase dedicata alla raccolta dei codici IBAN e del modulo 4% si chiuderà, come previsto, il 31 maggio p.v.

La compilazione del modulo è indispensabile perché:

  • la normativa fiscale (DPR 600/1973) lo richiede per ogni contributo erogato;
  • l’ente beneficiario deve dichiarare se il contributo è destinato ad attività istituzionali (esente) o commerciali (soggette a ritenuta del 4%);
  • la CEI può procedere al pagamento solo se il modulo è stato correttamente compilato;
  • permette di evitare trattenute errate e garantisce la corretta gestione fiscale del contributo.

“Sovvenire in Radio” / Nella prima puntata i vari “ruoli” dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose

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È tornata su Radio Kalaritana “Sovvenire in Radio”, la trasmissione dedicata a raccontare le opere della Chiesa diocesana di Cagliari rese possibili dai fondi dell’8xmille. Nella puntata inaugurale, condotta da Maria Chiara Cugusi e don Alessandro Simula, sono intervenuti don Fabio Trudu, direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose, e Caterina Murtas, studentessa e rappresentante degli studenti.

Don Trudu ha illustrato il ruolo dell’Istituto (sostenuto anche dall’8xmille) nella formazione di futuri insegnanti di religione e operatori pastorali, con un’offerta accademica articolata in triennio e biennio di specializzazione, arricchita da tirocini nelle scuole e nelle parrocchie. Accanto agli studenti ordinari (attualmente 150), numerosi uditori frequentano corsi biblici e teologici per approfondimento personale.

Caterina Murtas ha portato la voce degli studenti, sottolineando il clima comunitario dell’Istituto e il valore di un percorso che amplia il senso critico e la comprensione del dialogo culturale e religioso.

In chiusura, la trasmissione ha richiamato l’importanza dell’8xmille come sostegno concreto alle comunità più periferiche della diocesi, sfatando false credenze sul presunto “benessere” economico della Chiesa.

L’8xmille in onda / Radio Kalaritana presenta la nuova stagione di “Sovvenire in Radio”

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Domenica 29 marzo torna su Radio Kalaritana il programma “Sovvenire in radio: la Chiesa in servizio si racconta“, realizzato con il Servizio diocesano del Sovvenire. Ogni domenica alle 18 (replica il giovedì alle 8.30), la trasmissione racconterà come l’8xmille alla Chiesa cattolica sostiene iniziative, progetti e attività nelle comunità della diocesi.

Qui l’articolo di Maria Chiara Cugusi per kalaritaniamedia.it nel quale don Alessandro Simula, responsabile del Servizio diocesano del Sovvenire, spiega che il programma vuole mostrare concretamente ciò che nasce grazie all’8xmille e sensibilizzare a una firma consapevole e continuativa. Ogni puntata presenterà opere caritative, interventi sociali, edilizia di culto, progetti pastorali, culturali ed educativi, offrendo anche chiarimenti e sfatando falsi miti sull’8xmille.

Attraverso testimonianze dirette di operatori e beneficiari, la trasmissione intende far emergere l’impatto reale e positivo di questi fondi sul territorio e stimolare una partecipazione attiva alla vita della Chiesa. “Sovvenire in radio” vuole così essere non solo informazione, ma anche un invito alla solidarietà e al senso di comunità.

 

Cagliari / Kalaritana Media e l’8xmille alla Chiesa cattolica

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Con i fondi dell’8xmille si compiono tanti gesti d’amore che ogni giorno vengono raccontati dai mezzi di comunicazione sociale della diocesi di Cagliari, recentemente raccolti e coordinati nella nuova struttura comunicativa denominata Karalitana Media.

Kalaritana Media, è la voce della diocesi di Cagliari e si basa su tre media: la Radio Kalaritana, che ormai è il media più longevo della struttura comunicativa della diocesi, da qualche mese Kalaritana Avvenire e il nuovo sito karalaritanamedia.it.

Nel video che segue viene presentato questo nuovo polo comunicativo della diocesi di Cagliari dalla direttrice di Radio Kalaritana, Maria Luisa Secchi, e dal presidente della Fondazione Kalaritana Media don Giulio Madeddu.

Maria Luisa Secchi sottolinea, tra l’altro, l’importanza delle risorse umane ma anche delle risorse economiche, in particolare dell’8xmille che favorisce l’evangelizzazione attraverso la comunicazione, che è pastorale.

Un esempio di come la comunicazione sia e faccia pastorale? La Mensa del Povero e Centro San Martino a Elmas.

A Elmas, la Mensa del Povero accoglie ogni giorno chi vive situazioni di forte povertà, offrendo un pasto e un luogo sicuro.

Il Centro San Martino, aperto due volte alla settimana, consente agli ospiti di trovare ciò che serve loro per andare avanti.

Un aiuto concreto reso possibile anche grazie all’8xmille alla Chiesa cattolica, che sostiene entrambe le realtà.

Ad Acerra l’Ambulatorio “San Giuseppe Moscati” / Screenings e visite gratuite grazie a medici volontari

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È stato inaugurato lo scorso 14 marzo nei locali del seminario vescovile in Piazza Duomo l’Ambulatorio Popolare “San Giuseppe Moscati” alla presenza del Vescovo Mons. Antonio Di Donna e del direttore della Caritas Italiana don Marco Pagniello; all’inaugurazione hanno preso parte anche la dottoressa Monica Vanni, dirigente generale della ASL Napoli 2 Nord e il sindaco di Acerra Tito d’Errico.

L’Ambulatorio nasce grazie all’impegno pastorale del Vescovo di Acerra Mons. Di Donna, che ha messo a disposizione i locali del Seminario in Piazza Duomo, ristrutturati e adeguati con i fondi dell’8xmille e del progetto “Intesa Salute” di Caritas Italiana.

Un segno concreto di vicinanza ai più fragili, frutto del Giubileo della Speranza appena terminato, una “carezza” della Chiesa a chi soffre e ha bisogno di cura.

L’iniziativa, dal forte significato e impatto sociale, nasce in un territorio gravato da anni dall’inquinamento ambientale, con l’insorgere di patologie tumorali in particolare tra giovani e ragazzi. Il presidio sanitario è perciò una piccola ma preziosa goccia di speranza per le tante persone in condizioni socioeconomiche difficili, spesso costrette a scegliere se curarsi, pagare le utenze o comprare beni alimentari: mentre le lunghe liste di attesa nella sanità pubblica rendono ancora più difficile l’accesso alle visite specialistiche per chi ha meno possibilità.

Un ecografo, donato dalla locale Clinica Villa dei Fiori, permetterà di effettuare screenings specialistici al seno, alla prostata e all’addome. Disponibili ecocardiogramma ed elettrocardiogramma, visite di medicina generale e pediatriche, grazie all’impegno gratuito di medici volontari. All’interno anche uno sportello dedicato ai disturbi alimentari, realizzato in collaborazione con l’associazione EMMEPI4EVER.

«L’Ambulatorio – che si aggiunge al Centro diurno per minori a rischio, alle iniziative di accoglienza degli immigrati, alla cura degli anziani nel Centro “San Cuono”, alla Mensa di fraternità, al dormitorio e ai tanti servizi che le comunità parrocchiali offrono quotidianamente a chi è nel bisogno – completa la rete “integrale” di sostegno e vicinanza ai poveri del territorio costruita dalla Chiesa diocesana attraverso la Caritas, con gli ultimi al centro della vita pastorale» ha dichiarato in una nota della Diocesi il direttore Vincenzo Castaldo, per il quale «la nuova realtà, in vista della visita di papa Leone in città annunciata per il prossimo 23 maggio, rafforza la certezza della “speranza non delude” come ci ha insegnato il Giubileo, e ci invita, attraverso segni concreti di solidarietà e di fraternità, a costruire una comunità sempre più attenta ai bisogni degli ultimi».

Umbria / Presentato il Rendiconto regionale 8xmille 2025

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Giovedì 12 marzo è stato presentato il Rendiconto regionale dell’Umbria che racconta come la Regione abbia beneficiato delle ingenti risorse provenienti dall’8xmille. Il documento – scrive il diacono Giovanni Lolli, che da 9 anni ne cura la pubblicazione – “non si limita ad esporre cifre, ma dà voce a storie di prossimità e speranza”.

Fra queste molte quelle dedicate a persone anziane, in un contesto demografico e sociale che vede crescere i bisogni. Con la sua attenzione pastorale e le sue iniziative di prossimità la Chiesa è impegnata affinché, come osservava Romano Guardini, la vecchiaia non sia per nessuno soltanto la conclusione della vita, ma possa avere un senso buono e profondo; un senso che aiuta l’anziano a riconciliarsi con la propria condizione e a dar ancora prova di pazienza, di stupore e di riconoscenza.

Di seguito proponiamo l’introduzione al Rendiconto a firma del coordinatore regionale del Sovvenire diacono Giovanni Lolli e una sua breve intervista rilasciata qualche anno fa su come nasce questo progetto regionale di rendicontazione dei fondi dell’8xmille arrivato alla nona edizione.

«Noi non abbandoniamo nessuno», è quanto afferma Mons. Giuseppe Baturi, Arcivescovo di Cagliari e Segretario generale della CEI nel presentare il rendiconto nazionale dell’8xmille. Il nostro Rendiconto regionale, giunto ormai alla nona edizione, ha dimostrato che quest’affermazione non è un semplice slogan, ma il cardine dell’impegno della Chiesa italiana, che si riflette anche quest’anno nel rendiconto sull’utilizzo dell’8xmille delle Chiese dell’Umbria, documento che non si limita ad esporre cifre, ma dà voce a storie di prossimità e speranza. I fondi, destinati dai cittadini attraverso la firma dell’8xmille, si traducono in azioni concrete: sostegno a chi è ai margini, aiuti alle famiglie in difficoltà, interventi anche nelle periferie del mondo, dai bambini privi di tutto agli anziani soli.

La visione ecclesiale supera la logica della mera assistenza: l’obiettivo è la promozione umana integrale, che viene raggiunto attivando percorsi educativi e di responsabilità condivisa. In questi nove anni nel rendiconto umbro abbiamo messo in evidenza varie sfaccettature di questo “non abbandonare”; dal lavoro di tutela del patrimonio artistico ecclesiale, alla vicinanza ai giovani, ai sacerdoti e, quest’anno in particolare, agli anziani e ai fragili. Anziani e fragili saranno in futuro una parte sempre più ampia della popolazione che richiederà sempre più il sostegno della Chiesa anche attraverso l’8xmille e la creatività della carità (cfr. pag 26 e seguenti).

Quest’impegno non può prescindere però dalla trasparenza che è garanzia di una corretta amministrazione delle risorse. Pubblicare il Rendiconto non è solo un obbligo normativo, ma la testimonianza di una gestione sobria e rigorosa, orientata al bene comune. Ogni progetto è valutato per impatto sociale e sostenibilità, rispondendo alla fiducia dei contribuenti.

Questa gestione riflette la rotta indicata dal Cammino sinodale e l’invito di Papa Francesco: essere una Chiesa “inquieta” e vicina agli “imperfetti”. Un’istituzione che, attraverso la cura trasparente delle risorse, si fa madre capace di accompagnare e soccorrere chi è ferito nel corpo e nello spirito.

 

In memoriam / È improvvisamente mancato don Enrico Triminì

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Con profonda tristezza e sincera partecipazione al dolore dell’intera comunità, annunciamo la scomparsa di don Enrico Triminì, il nostro incaricato diocesano, tornato alla Casa del Padre nelle prime ore dell’alba del 9 marzo. Aveva 68 anni.

La notizia, che ha scosso la Chiesa eusebiana, è stata resa nota dall’Arcivescovo Mons. Marco Arnolfo, che ha invitato tutti i fedeli alla preghiera. Don Enrico è morto nella sua canonica, per cause che sono ancora in fase di accertamento. Nella notte il Signore lo ha chiamato a sé, nel silenzio che accompagna le vite donate fino in fondo.

Parroco di Bianzè e Tronzano, e amministratore parrocchiale di Saluggia e Sant’Antonino, don Enrico ha vissuto il suo ministero con dedizione generosa, passo discreto, vicinanza ai piccoli e amore profondo per le comunità affidategli. La sua improvvisa scomparsa lascia un vuoto umano e pastorale difficile da colmare, ma anche una testimonianza luminosa di servizio e di fede.

Affidiamo don Enrico alla misericordia del Padre, certi che Colui che ha guidato i suoi passi sulla terra lo accoglierà ora nella pace senza fine. Uniti nella preghiera, abbracciamo la sua famiglia, le comunità parrocchiali e tutti coloro che gli hanno voluto bene.

Il Signore gli doni il riposo eterno e la luce perpetua risplenda su di lui.

Il Servizio Nazionale per la Promozione del Sostegno Economico alla Chiesa 

Sicilia / “Sostenere la Chiesa è responsabilità di tutti”: ad Acireale il convegno sul Sovvenire

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Si è svolto sabato 7 marzo, nella sala convegni dell’Aias di Acireale, l’incontro di approfondimento “Insieme: sostenere la Chiesa per aiutare tutti”, dedicato al tema del sostegno economico alla Chiesa cattolica e alla corresponsabilità dei fedeli nella vita delle comunità. L’iniziativa è stata promossa dal Serra Club InternationalDistretto 77 Sicilia e Calabria, in collaborazione con il Servizio per la Promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica della Conferenza episcopale italiana e della Conferenza episcopale siciliana.

Ad aprire i lavori sono stati Mons. Raffaele De Angelis, Vescovo di Piana degli Albanesi e delegato Cesi per il Sovvenire, e Mons. Alessandro Damiano, Arcivescovo di Agrigento e Vescovo delegato uscente.

(Mons. Raffaele De Angelis)

Sovvenire alle necessità della Chiesa – ha sottolineato Mons. De Angelisnon è soltanto un aspetto economico, ma un gesto di fede e di corresponsabilità ecclesiale che nasce dalla comunione e sostiene la missione della Chiesa”.

Tra gli interventi, Mariuccia Lo Presti, presidente nazionale del Serra Club, ha richiamato l’esperienza della prima comunità cristiana descritta negli Atti degli Apostoli, mentre don Enrico Garbuio, collaboratore CEI del Sovvenire, ha approfondito il tema del convegno sulla dimensione spirituale e comunitaria della fede.

Nel suo intervento Massimo Monzio Compagnoni, responsabile CEI del Sovvenire, ha illustrato i dati relativi del sistema dell’8xmille, evidenziando come “questo strumento abbia permesso alla Chiesa in Italia di sostenere concretamente la carità, le attività pastorali, il patrimonio culturale e il servizio dei sacerdoti, grazie alla fiducia dei cittadini”.

(Massimo Monzio Compagnoni)
A presentare le attività 8xmille promosse sul territorio siciliano è stato don Arturo Grasso, direttore regionale dell’Ufficio Cultura e comunicazioni sociali della Cesi. Il convegno è stato moderato da Roberto Tristano, governatore del Distretto Sicilia e Calabria del Serra, che ha ricordato: “Il nostro impegno come laici è promuovere la cultura cattolica, sostenere le vocazioni e favorire una maggiore consapevolezza della corresponsabilità nella vita della Chiesa”.

(Roberto Tristano)

Durante l’incontro è intervenuta anche Letizia Franchellucci, incaricata CEI del coordinamento della rete territoriale nazionale, che ha evidenziato il valore della collaborazione tra diocesi e comunità locali.

Le conclusioni sono state affidate al Vescovo di Acireale, Mons. Antonino Raspanti, presidente della Conferenza episcopale siciliana, che ha messo in evidenza il valore della comunione e della corresponsabilità ecclesiale.

Acireale / Il 7 marzo un convegno su “Insieme: sostenere la Chiesa per aiutare tutti”

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Si terrà ad Acireale un incontro sul sostegno alla Chiesa cattolica: vescovi e relatori a confronto sul “Sovvenire”. L’evento sarà, infatti, dedicato al tema “Insieme: sostenere la Chiesa per aiutare tutti” e riunirà autorevoli figure, ecclesiali e laiche, per riflettere sull’impegno concreto nella promozione del sostegno economico alla Chiesa.

Dettagli dell’Incontro

Il convegno si terrà sabato 7 marzo 2026, dalle ore 9.30, la Sala Convegni AIAS in Via Lazzaretto n. 65 ad Acireale (CT). L’apertura sarà affidata a S.E.R. Mons. Alessandro Damiano, Arcivescovo di Agrigento, e a S.E.R. Mons. Raffaele De Angelis, Vescovo di Piana degli Albanesi e delegato CESi per il “Sovvenire”.

Programma degli Interventi

Seguiranno relazioni sulle seguenti tematiche:

  • “Nessuno era bisognoso”: uno sguardo biblico alle origini della comunità cristiana (At 4,32-37), a cura della Prof.ssa Mariuccia Lo Presti, Presidente Nazionale Serra International Italia.
  • “Sovvenire alle necessità della Chiesa: un precetto”, con don Enrico Garbuio, collaboratore del Servizio Promozione Sostegno Economico della CEI.
  • “Chiamati a essere protagonisti”, intervento del dott. Massimo Monzio Compagnoni, responsabile del Servizio Promozione Sostegno Economico della CEI.

Spazio anche alle testimonianze territoriali curate da don Arturo Grasso, direttore regionale Ufficio cultura e comunicazioni sociali della CESi, e al progetto “Uniti possiamo: il cuore pulsante della raccolta sei tu”, con Letizia Franchellucci, incaricata del coordinamento rete territoriale del Servizio Promozione della CEI.

Le conclusioni saranno tratte da Mons. Antonino Raspanti, Vescovo di Acireale e Presidente CESi.

Modererà Roberto Tristano, Governatore Distretto Serra 77 Sicilia e Calabria.

Il convegno si propone di attuare processi divulgativi sul sostegno economico alla Chiesa cattolica, tema che ha segnato un significativo punto di svolta a seguito della revisione del Concordato tra Stato italiano e Chiesa cattolica nel 1984. Superati i finanziamenti diretti dello Stato per le congrue e gli edifici di culto, a partire dal 1989 sono entrate in vigore due nuove forme di sostegno economico alla Chiesa cattolica. Pur rimanendo valide e insostituibili le libere donazioni dei fedeli, questi nuovi strumenti di derivazione concordataria si sono aggiunti con attuazione rivolta, però, in via diretta ai cittadini: le Offerte per il sostentamento del clero, deducibili dal proprio reddito complessivo ai fini del calcolo dell’Irpef, e la scelta sulla destinazione dell’8xmille del gettito complessivo dell’Irpef. L’incontro sarà incentrato, dunque, sulla corretta informazione relativa a queste due fonti di sostegno economico alla Chiesa e sull’importanza di partecipare corresponsabilmente al reperimento delle risorse economiche affinché essa possa continuare la sua missione di annuncio e di carità.