Category Archives: In evidenza

A Loreto l’incontro regionale degli incaricati diocesani del Sovvenire / L’intervista a Monzio Compagnoni

vai all’articolo
Vi segnaliamo l’articolo pubblicato su ancoraonline.it (versione online del settimanale diocesano L’Ancora, della diocesi S. Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto) in merito all’incontro regionale delle Marche, tenutosi a Loreto il 17-18 maggio. Filo conduttore della due giorni è stato Corresponsabilità – Partecipazione – Comunione: Il sostegno economico alla Chiesa cattolica.

Presenti anche gli Economi,  i Presidenti degli Istituti per il Sostentamento del Clero delle varie Diocesi delle Marche e i direttori degli Uffici Comunicazioni Sociali, al fine di stimolare la collaborazione, per promuovere la sinodalità e la corresponsabilità tra i diversi ruoli.

Qui, invece, l’intervista al responsabile del Servizio CEI per la Promozione Massimo Monzio Compagnoni, sempre sulle pagine di ancoraonline.it, che anticipiamo su questa pagina.

Perché è importante la firma per l’8xmille?

Riguardo all’8xmille circolano molti luoghi comuni fuorvianti ed è bene subito fare un po’ di chiarezza. Molti credono che la firma comporti un aggravio a livello fiscale, ma non è affatto così. Lo 0,8% dell’intero gettito Irpef (ovvero l’8xmille, appunto) è stato già versato da tutti i contribuenti, non solo da chi firma. Chi firma però ha la possibilità di contribuire a scegliere in che modo questi soldi verranno spesi, a chi verranno affidati dall’Erario. Per questo rinunciare alla firma vuol dire rinunciare alla possibilità di scegliere, affidare questa decisione ad altri.

E questo discorso vale per chiunque percepisca una qualsiasi forma di reddito, non solo per chi è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi. Anche i pensionati o chi percepisce una minima retribuzione, quindi, hanno diritto a partecipare a questo processo di democrazia fiscale che esiste da quando è entrata in vigore la legge 222 del 1985. La firma di un anziano con la pensione sociale o quella di un imprenditore milionario hanno lo stesso identico valore!

E perché firmare proprio per la Chiesa Cattolica?

Perché fa bene. E lo dico con la massima convinzione e nel senso più ampio di questa espressione. Firmare per la Chiesa Cattolica significa entrare in un incredibile vortice di solidarietà che ogni anno reca benefici a migliaia e migliaia di persone, in Italia e anche nei paesi più poveri del mondo. La Chiesa da sempre si occupa degli ultimi e di chi è in difficoltà e il modo in cui i fondi dell’8xmille vengono spesi è dettagliatamente rendicontato. Basta fare un giro nel sito www.8xmille.it. La Chiesa “fa bene”, quindi, e firmare contribuisce a rendere possibile quest’opera, ma fa anche bene alla persona che firma. È quello che abbiamo cercato di comunicare attraverso la campagna di questi ultimi due anni: se fare un gesto di solidarietà fa stare bene chi lo compie… immaginiamo partecipare a farne migliaia!

Possiamo spiegare un po’ meglio in cosa consiste questo “fare il bene”?

Certo che possiamo, anche perché è esattamente quello che è stato stabilito quando è stato rinnovato il Concordato tra Stato e Chiesa, nel 1984, e che poi è stato fissato nella legge dell’anno seguente, la 222. Questo “bene” si incanala lungo tre diverse strade. La prima è quella delle esigenze pastorali e di culto della popolazione italiana, compresa la buona gestione dell’immenso patrimonio architettonico e artistico che la storia della Chiesa ci ha tramandato qui in Italia. Pensiamo, ad esempio, a quanti campanili fanno parte integrante dei nostri paesi e delle nostre città e a quanto sia importante che questi edifici e i tesori d’arte che essi contengono siano mantenuti bene.

Poi ci sono i progetti di solidarietà in Italia e nel mondo: quasi 250 milioni di euro che ogni anno migliorano la vita di anziani, disabili, famiglie in difficoltà, donne vittime di abusi, persone che non hanno ancora trovato o hanno perduto il lavoro, popolazioni sofferenti nelle periferie del pianeta, sulla cui vita pesano ingiustizie globali e cambiamenti climatici estremi, migranti in cerca di accoglienza e integrazione.

Infine, ed è la terza via, c’è il sostentamento dei circa 32.000 sacerdoti che lavorano nelle nostre Diocesi, compresi quelli più anziani e malati e i circa 300 missionari fidei donum. Sono uomini che si spendono a tempo pieno per il bene di tutti – non solo dei cattolici – e ai quali l’8xmille contribuisce a garantire una sussistenza dignitosa, dalle parrocchie alpine fino a quelle nelle isole più sperdute del nostro mare.

Quindi dei fondi dell’8xmille alla Chiesa Cattolica non beneficiano solo i cattolici?

Assolutamente no. E tutti possono sperimentarlo. Avete mai visto una mensa della Caritas o un dormitorio o una casa di accoglienza che agli ospiti chieda un certificato di Battesimo per accoglierli? No, perché non è quello che il Vangelo ci ha insegnato.

La Chiesa raccoglie un grido di sofferenza che rischierebbe fortemente di rimanere inascoltato, se fosse affidato solamente alla burocrazia e alle altre istituzioni.

Provate ad immaginare cosa succederebbe se, all’improvviso, scomparissero tutte le opere finanziate dai fondi dell’8xmille alla Chiesa Cattolica, e con esse il lavoro delle migliaia di volontari che offrono gratuitamente tempo, passione e competenze per soccorrere i più bisognosi. Ecco perché chiediamo a tutti di mettere la firma, non solo ai cattolici.

Ma per i cattolici questo invito è più forte?

Dovrebbe esserlo. Purtroppo, parte della nostra comunità ha perso la consapevolezza che, come tale, sia chiamata al sostegno della Chiesa. Pensate che ben il 45% dei praticanti non firma! La Chiesa non è ricca! I redditi provenienti dal suo patrimonio coprono solo il 5% del fabbisogno per il mantenimento dei sacerdoti. Il 70% di questo costo è coperto dai fondi 8xmille. Il modello pensato 40 anni fa prevede che sia la comunità a prendersi cura di questa istituzione e farlo con l’8xmille non costa proprio nulla. Come in ogni famiglia ci si sente tutti partecipi della gestione delle spese e dei conti di casa, così dovrebbe essere anche per le nostre comunità. Siamo una grande famiglia in quanto figli di Dio e quindi fratelli. Come tali dobbiamo essere i primi a preoccuparci delle nostre chiese, dei nostri sacerdoti, dei nostri progetti di carità. È fondamentale che non smettiamo di ricordarlo a tutti e oggi è ancora più importante perché negli ultimi anni la percentuale dei firmatari per la Chiesa cattolica è scesa dal 90 al 70%. Questo significa che abbiamo bisogno di una nuova consapevolezza, a cominciare dai territori in cui ogni giorno si svolge la nostra vita di fedeli. Insieme e in comunione ce la possiamo fare e dobbiamo farlo.

Arcidiocesi di Milano / Al via un concorso “video” sulle opere sostenute dall’8xmille

vai all’articolo
Il concorso è rivolto in particolare ai video-maker parrocchiali e finalizzato a promuovere i progetti territoriali realizzati con questi fondi. Iscrizioni aperte fino al 31 luglio, i migliori tre filmati premiati con 1000, 500 e 250 euro. La notizia è firmata da Massimo Pavanello, incaricato diocesano Sovvenire di Milano, e pubblicata sul sito dell’Arcidiocesi.

Parlando dei «moderni», T.S. Eliot li descriveva con questo verso di poesia: «Distratti dalla distrazione per distrazione» (Burnt Norton, 1936). Un rischio che pure oggi può essere corso. I social lo favoriscono. Ma così come può essere corso, può anche essere evitato. Grazie agli stessi social.

Per tale motivo l’Ufficio del Sovvenire dell’Arcidiocesi di Milano indice un concorso – per la promozione dei progetti territoriali sostenuti coi fondi 8xmille – rivolto a chi utilizza le nuove tecniche. La generazione Z, ma non solo, potrà realizzare – con telefonino o Ipad – brevi video che mostrino un’opera – presente nella propria comunità e/o territorio – destinataria di 8xmille.

Da quarant’anni, in Italia, è in vigore tale strumento di scelta fiscale. Migliaia sono i soggetti che ne hanno usufruito. Farne memoria, anche attraverso i nuovi canali comunicativi, non è semplice bilancio economico. È opera di accountability, per usare un termine tecnico. Vale a dire, di capacità di rendere conto, spiegare, rispondere di ciò che si fa. L’8xmille raggiunge in maniera capillare tutti i territori. Il concorso in oggetto aiuterà a narrare un’opera, vicino casa, che resta attiva anche grazie a questo cespite. Il contrario di «distrazione», è «concentrazione», «applicazione».

Buon lavoro ai volenterosi video-maker parrocchiali.

Regolamento in allegato.

Diocesi di Carpi / Presentato il Rapporto Povertà 2023. Tanti progetti anche grazie ai fondi 8xmille

vai all’articolo
Il Rapporto dei progetti e delle attività per l’anno 2023, frutto della collaborazione tra Caritas Diocesana, Porta Aperta Carpi, Porta Aperta Mirandola, e Recuperandia è stato presentato il 13 maggio, presso il Palazzo vescovile. Un documento che, come di consueto, offre non solo il rendiconto delle numerose iniziative portate avanti in tutto il territorio diocesano a favore di quanti si trovano nel bisogno, ma che rappresenta uno “spaccato” della realtà carpense quanto mai bisognoso di attenzione, di cura fraterna e di interventi concreti.

Scrive suor Maria Bottura, direttrice della Caritas di Carpi, nell’introduzione del Rapporto (in allegato):

L’anno 2023 è stato caratterizzato da una generale sensazione di crisi: gli effetti della pandemia ancora presenti, le emergenze legate a calamità naturali, le guerre e i conflitti finiscono per colpire un po’ tutti. Dobbiamo purtroppo rilevare l’aumento del numero di persone che arrivano ai CdA parrocchiali, ma soprattutto l’aggravamento delle situazioni: accanto ad alcune famiglie o persone che si sono rivolte alla Caritas per la prima volta, ci sono infatti molte situazioni seguite da diversi anni in modo continuativo o intermittente, con storie di fragilità complesse alle spalle, in cui si mescolano diverse forme di vulnerabilità sociale, relazionale, lavorativa. La richiesta di sostegno economico appare in qualche modo la sintesi di tutti i bisogni, la parte emersa che mette in evidenza la fragilità che ha però una parte sommersa nella quale si intrecciano tra loro molti temi.

Per questo stiamo cercando di rafforzare i rapporti con i CdA parrocchiali, per mettere al centro non tanto i budget destinati ad una specifica voce di spesa, quanto piuttosto una progettualità capace di far emergere le diverse vulnerabilità e attivare azioni di aiuto differenziate e condivise. I principali temi con i quali ci confrontiamo quotidianamente continuano lavoro, della casa e del sostegno alimentare. La fragilità lavorativa è un aspetto fondamentale, soprattutto perché facciamo i conti oggi con il fenomeno dei “working poor”, i lavoratori poveri: persone a cui non manca il lavoro, ma è un lavoro precario, pagato poco, insufficiente al mantenimento della famiglia o sempre a rischio di un mancato rinnovo del contratto. Occorre quindi dedicare risorse ed energie per creare le condizioni per una maggiore stabilità e qualità del lavoro.

La mancanza di casa, lo sfratto e il sovraffollamento sono invece le problematiche legate al tema abitativo. Per sostenere i nuclei che si rivolgono ai centri di ascolto, accanto ad un accompagnamento per la ricerca della casa Caritas interviene anche erogando contributi per le utenze, che gravano sempre di più sulle spese correlate all’abitazione, e al pagamento del canone di locazione, che rappresenta una voce di spesa sempre più significativa. In alcuni casi il percorso è più complesso e riguarda la necessità di offrire alloggio e ospitalità temporanei.

L’Emporio Cinquepani continua ad essere per noi la risposta privilegiata per il tema del sostegno alimentare, assieme a tutto il lavoro dei CdA parrocchiali che continuano a distribuire pacchi viveri. La sinergia tra queste diverse modalità di sostegno ci consente di accompagnare più da vicino le famiglie e di offrire risposte che tutelino la dignità delle persone. Come sempre il nostro grazie più grande va a tutti i volontari che operano nelle diverse realtà: il loro lavoro non può essere quantificato, ma sappiamo che è la prima e più preziosa risorsa alla quale la comunità può attingere per camminare insieme ai poveri”.

Crescente, dunque, l’impegno economico della Diocesi di Carpi che, per alleviare queste necessità, ha potuto contare in parte anche sulle risorse provenienti dai fondi dell’8xmille della Caritas Italiana, in parte da quelli della Caritas diocesana.

Alla presentazione sono intervenuti suor Maria Bottura, direttrice della Caritas Diocesana, Stefano Battaglia, presidente della Fondazione Caritas Odoardo e Maria Focherini, che gestisce l’Emporio partecipativo Cinquepani, Maria Cristina Mantovani per la Caritas della parrocchia della Cattedrale, Arianna Agnoletto e Alessandro Gibertoni, rispettivamente presidente e coordinatore del centro di ascolto di Porta Aperta Carpi, Loretta Tromba, coordinatrice di Porta Aperta Mirandola, Manuela Manzotti, coordinatrice di Cibùm La Bottega Solidale, Massimo Melegari, coordinatore di Recuperandia, e Roberta Della Sala, per il consiglio di amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi.

A concludere la presentazione, monsignor Gildo Manicardi, vicario generale della Diocesi.

Arcidiocesi di Bologna / Convegno su “La Firma dell’8xmille – Per una Chiesa che chiama alla speranza”

vai all’articolo
Lunedì 13 maggio alle 18, nella Sala Marco Biagi, nella sede dell’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili, (Piazza de’ Calderini 2/2) si terrà il convegno “La Firma dell’8xmille – Per una Chiesa che chiama alla speranza”.

L’evento è organizzato dal Servizio per la Promozione del Sostegno economico della Chiesa cattolica dell’Arcidiocesi, in collaborazione con l’Ordine e la Fondazione dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili di Bologna, Acli Bologna e Istituto diocesano sostentamento clero.

Introduce e coordina i lavori Giacomo Varone, responsabile Servizio per la Promozione Sostegno economico Chiesa cattolica di Bologna. Nel corso del panel interverranno Monsignor Ivan Maffeis, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente del Comitato per la Promozione del Sostegno economico alla Chiesa cattolica della CEI, Aldo Bonomi, sociologo, editorialista del Sole24Ore e presidente Consorzio Aaster, e parteciperà l’Arcivescovo Cardinale Matteo Zuppi.

L’evento sarà trasmesso in diretta sul sito www.chiesadibologna.it e sul canale YouTube di 12Porte.

Ricky Memphis: “La fede, un’ancora contro la paura”

vai all’articolo
Dai ricordi dell’infanzia fino alle scelte della maturità, passando attraverso l’allontanamento di una crisi adolescenziale. Uno dei caratteristi più amati dal pubblico televisivo e cinematografico italiano, all’anagrafe Riccardo Fortunati, apre il cuore e racconta il suo rapporto con la fede e quel che oggi sogna per i suoi due figli su unitineldono.it, intervistato da Stefano Proietti.

Diocesi Ventimiglia-Sanremo / Sovvenire, ogni giorno a maggio…

vai all’articolo
Oltre a proseguire nel proporre incontri nelle sedi parrocchiali per sensibilizzare i fedeli alla firma per far destinare l’8xmille alla Chiesa cattolica, la diocesi di Ventimiglia-Sanremo ha pensato ad una nuova iniziativa promossa dal Servizio Sovvenire e dall’Ufficio Beni Culturali diocesani. Per tutto il mese di maggio, ogni giorno, sul sito della diocesi, sarà proposto l’approfondimento su un intervento di restauro eseguito anche grazie al contributo 8xmille erogato dall’Ufficio Nazionale Beni Culturali – Edilizia di Culto della CEI.

Dove possibile, saranno gli stessi parrocchiani a fare da testimonial alle opere, il tutto seguendo il filo conduttore della devozione mariana, essendo maggio tradizionalmente ad essa dedicato.

Sentiamo l’iniziativa illustrata dallo stesso Vescovo Mons. Antonio Suetta

Diocesi di Crotone-Santa Severina / “Uniti nel Dono”, il Sovvenire di Crotone

vai all’articolo
Vi segnaliamo la rivista “Uniti nel dono” con il rendiconto 8xmille della diocesi di Crotone-Santa Severina.

Pubblichiamo qui la lettera dell’Arcivescovo, S.E.R. Mons. Angelo Raffaele Panzetta e di seguito quanto scrive l’incaricato diocesano del Sovvenire don Yamid Dallos.

Provo gratitudine nel presentare questa rivista, attraverso cui possiamo accorgerci del bene realizzato attraverso l’8xmille donato alla Chiesa Cattolica. Scorrendo le pagine di questa rivista vediamo opere ricche di cultura, storia, carità, missionarietà, educazione che rendono più bella la vita di tutti noi e soprattutto di chi è più debole e in difficoltà. Dietro ciascuna di queste opere ci sono volti e storie, desideri e progetti che diventano realtà grazie alla sensibilità di coloro che, attraverso il semplice gesto di una firma, sostengono l’agire della nostra comunità diocesana. Soltanto con una firma possiamo ancora offrire solidarietà a tanti bisognosi, riusciamo a essere presenti anche in territori estremamente marginali, sia in Italia che all’Estero. Grazie alla sensibilità di chi firma per l’8xmille alla Chiesa Cattolica possiamo essere attivi nelle emergenze, sollevare tanti che sono caduti, aiutare a costruire un tessuto sociale più sano, accogliere chi è solo, aprire occasioni di futuro per chi è nella disperazione. Il nostro patrimonio culturale, sempre fruibile a tutti, viene tutelato e valorizzato e nuove strutture di socialità aprono le porte nelle periferie o nei piccoli centri montani. Nella nostra diocesi tante opere sono in cantiere o appena completate: la nostra cattedrale, le chiese di Cutro, Cirò, le strutture di Santa Severina, luoghi di solidarietà come Casa Serena o l’ambulatorio medico per i poveri. I nostri Sacerdoti, infine, che spendono con entusiasmo la propria quotidianità a servizio delle parrocchie, della chiesa diocesana o di territori di missione (circa 32.000 persone) possono contare su un sostegno che rende possibile il loro prezioso ministero. Vi invito a scorrere con altrettanto senso di gratitudine le bellissime pagine di questa rivista, a sentirvi parte attiva in questo progetto di chiesa che cerchiamo di portare avanti attraverso il sostegno di tutti.

Ringrazio di cuore il Servizio diocesano per il Sovvenire che ha curato questo prezioso strumento.

+ Angelo Raffaele Panzetta, Arcivescovo

 

La Diocesi è casa tua! Nessun ospite, solo corresponsabili

Siamo onorati di offrirti il primo numero della rivista “Uniti nel dono – il sovvenire di Crotone” che giunge nella tua parrocchia per consegnarti, una vera e propria guida sul come “il firmare” si trasforma in segno tangibile di una presenza che opera con gioia e amore nella vita di fede di tutti. Questo numero è mirato a farti scoprire la diocesi che nessuno ti aveva mai mostrato prima. Opere, servizi e testimonianze; parroci dediti ai bisogni di tutti. Ti abbiamo portato tra le realtà nascoste nel mistero di una comunità cristiana che, “uniti nel dono” al fianco dei sacerdoti, contribuisce a costruire una vita, sempre e comunque bella, anche nella fatica quotidiana. Un’arcidiocesi che diviene faro, attraverso i l racconto di una semplice donazione impregnata di corresponsabilità. Una scommessa di fede che si gioca sul campo delle fragilità umane ma che con un abile tocco di fiducioso abbandono alla Provvidenza segna il punto della vittoria più bella e difficile della storia: divenire una sola famiglia unita in Cristo.

Si può vivere tutta la vita pensando solo a se stessi, senza accorgersi degli altri, l’umanità che vuole bastare a se stessa cerca sempre di proteggersi col principio dell’«avere». Tutto si riduce all’esperienza del qui ed ora. In Gesù Cristo invece, impariamo a proteggerci col «donare». Il cristiano, più che rifugiarsi nella sicurezza dell’«avere», sceglie la tortuosa strada del donare anche quando l’atto del dono, non è riconosciuto, retribuito, o, in qualche modo, valorizzato dagli altri. Donare ti cambia la vita, e oggi hai tra le mani il dono, di tutta la bellezza e la forza della preghiera operosa che ti circonda. Nella consapevolezza che senza Chiesa non c’è futuro…circa 32 mila sacerdoti in Italia, quotidianamente, offrono il loro tempo, dividono un pezzo di strada e ascoltano le difficoltà di tutti. Questo è l’augurio che veicola attraverso questa rivista: la comunione e la corresponsabilità, nella ferma convinzione che non si può essere cristiani per se stessi, bisogna rispondere insieme alla missionaria e coraggiosa esigenza di guardare ogni cosa con un orizzonte più vasto della propria visione personale.

DON YAMID DALLOS
Incaricato diocesano dell’Ufficio per la Promozione del Sostegno Economico alla Chiesa Cattolica

Sovvenire alle necessità della Chiesa: storia, valori e strumenti raccontati in 5 minuti

vai all’articolo
Perché parlare di sostegno economico alla Chiesa? A quali valori si ispira il sistema scaturito dalla revisione concordataria del 1984? Quali sono gli strumenti a disposizione delle nostre comunità e come funzionano? A queste domande si è cercato di rispondere in poco più di 5 minuti con il video che segue L’ABC del Sostegno Economico alla Chiesa. Il suo obiettivo non è certamente quello di approfondire, con dati o dovizia di particolari, questi aspetti importanti del Sovvenire, piuttosto di essere utilizzato, ad esempio, per animare l’apertura di un incontro in diocesi o in parrocchia stimolando la curiosità di chi, con l’intervento di esperti e altri materiali formativi, potrà conoscere più a fondo la materia.

Territorio / L’incontro web per il lancio della campagna 8xmille 2024

vai all’articolo
In vista del lancio della nuova campagna 8xmille 2024, lo scorso 10 aprile si è tenuto un incontro online aperto ai Direttori degli Uffici diocesani, Incaricati regionali e Responsabili delle associazioni per le comunicazioni sociali; ai Direttori di FISC, Corallo, Avvenire, Tv2000 e Sir; ai Referenti regionali, Incaricati e Collaboratori diocesani del Sovvenire.

Vi proponiamo la registrazione dell’evento per coloro che non avessero avuto la possibilità di partecipare.

Ricordiamo che sono stati presentati in anteprima gli spot 8xmille 2024 e proposte varie indicazioni e strumenti  per attivare una comunicazione circolare. Infatti, l’efficacia della campagna dipenderà anche dalla capacità di tradurre i messaggi in storie concrete nel territorio.

Uniti nel Dono / Tortu: “In un mondo che corre troppo, ama quello che fai!”

vai all’articolo
Il campione olimpico di Tokyo 2020 nella staffetta 4×100, Filippo Tortu, racconta su unitineldono.it il suo rapporto con la vita e con la fede e apre l’album dei suoi ricordi, dove c’è anche la fotografia del suo primo parroco a Costa Lambro (MB), don Cesare Minotti, scomparso a 81 anni nel 2019. “I valori della fede mi hanno insegnato ad essere una brava persona”.

Leggi tutta la sua storia collegandoti qui.