Category Archives: In evidenza

Uniti nel Dono / Anche a Milano, il respiro nascosto di Dio

vai all’articolo
Don Paolo Alliata è vicario nella parrocchia dell’Incoronata, centro storico di Milano, dove da dieci anni propone, il giovedì sera, l’ascolto di pagine scelte di letteratura non religiosa, affiancandoci però qualche “affondo” di natura spirituale.

E poi, oltre all’incarico diocesano per l’apostolato biblico, è anche rettore del Liceo Montini. Uniti nel Dono è andato a conoscerlo meglio e a passare un po’ di tempo con lui…

Scopri la sua storia

Uniti nel dono / Alla scoperta di Papa Leone, figlio di Agostino

vai all’articolo
Una autorevole voce agostiniana, il padre Provinciale per l’Italia Gabriele Pedicino, ci accompagna alla scoperta di questo carisma della Chiesa e delle peculiarità che possono segnare anche il pontificato di Leone XIV, primo papa agostiniano della storia. Vita interiore e vita fraterna, alcuni ricordi dei dodici anni vissuti da Prevost come Priore Generale dell’Ordine e poi i santi agostiniani ai quali anche Papa Leone è più legato. L’intervista di Stefano Proietti su unitineldono.it.

Le riprese e il montaggio sono di Cristian Gennari.

Uniti nel Dono / Le nostre storie sotto l’ombrellone…perchè la carità non va mai in vacanza

vai all’articolo
Su unitineldono.it ancora tante le testimonianze di una Chiesa viva, a servizio di Dio e del prossimo.

Raccontano tutta la ricchezza evangelica dei nostri territori, delle parrocchie e l’opera dei sacerdoti instancabili insieme alle loro comunità.

Come la storia dei parrocchiani “angeli custodi” dei pazienti del Gaslini e anche quella di 3 sacerdoti dell’arcidiocesi di Ferrara don Pietro Predonzani, don Massimo Cavalieri, don Vittorio Serafini, e come a Rovigo si accoglie la fragilità per abbattere le barriere…ma anche il racconto dell’Oratorio estivo a Brescia che è davvero per tutti oppure del servizio di don Enzo Appella, sacerdote della diocesi di Tursi-Lagonegro, che con le proprie competenze teologiche e filosofiche contribuisce al percorso di guarigione dei pazienti del Centro per la cura dei disturbi del comportamento alimentare e del peso “Giovanni Gioia”.

Sono veramente tante, diverse, ma tutte con un unico comune denominatore: l’amore e la carità che ci ha insegnato Gesù Cristo.

Come ben ci ricorda il capitolo 13 della Prima lettera ai Corinzi: 

13 Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sarei come bronzo che rimbomba o come cimbalo che strepita.
2E se avessi il dono della profezia, se conoscessi tutti i misteri e avessi tutta la conoscenza, se possedessi tanta fede da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sarei nulla.
E se anche dessi in cibo tutti i miei beni e consegnassi il mio corpo per averne vanto, ma non avessi la carità, a nulla mi servirebbe.
La carità è magnanima, benevola è la carità; non è invidiosa, non si vanta, non si gonfia d’orgoglio, 5non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, 6non gode dell’ingiustizia ma si rallegra della verità. 7Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno, il dono delle lingue cesserà e la conoscenza svanirà. 9Infatti, in modo imperfetto noi conosciamo e in modo imperfetto profetizziamo. 10Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà. 11Quand’ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Divenuto uomo, ho eliminato ciò che è da bambino.
12Adesso noi vediamo in modo confuso, come in uno specchio; allora invece vedremo faccia a faccia. Adesso conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch’io sono conosciuto. 13Ora, dunque, rimangono queste tre cose: la fede, la speranza e la carità. Ma la più grande di tutte è la carità!

Arcidiocesi di Milano / Bilancio di missione, ecco la terza edizione

vai all’articolo
Sul sito dell’arcidiocesi di Milano è stata pubblicata la presentazione della nuova edizione del Bilancio di missione della diocesi di Milano (qui il documento integrale). Oltre 66 milioni di euro le risorse destinate a progetti sul territorio e ad attività di tipo pastorale e amministrativo. Crescono le offerte raccolte nelle parrocchie, diminuiscono i debiti. Un focus sulle 202 scuole d’infanzia parrocchiali. L’Arcivescovo: «Colpito dal senso di appartenenza e di responsabilità della gente».

Qui l’articolo completo nel quale l’Arcivescovo Mario Delpini ha dichiarato: «Quello che più mi ha colpito è stato l’incremento di offerte spicciole da parte della gente, che manifesta un senso di appartenenza, un senso di responsabilità e una fiducia. In questo senso, realizzare un Bilancio come questo convince ancora di più le persone a dire che quello che si raccoglie è usato bene». «A livello italiano – ha proseguito – sappiamo che c’è una diminuzione delle firme in favore della Chiesa cattolica per l’8xmille. Il fatto che lo Stato stesso si sia inserito nella serie di possibili destinatari forse spiega questa diminuzione ed è una decisione un po’ singolare, forse anche non del tutto giusta, perché queste risorse dovrebbero essere destinate ad attività diverse da quelle proprie dello Stato. Il fatto però che aumentino le offerte per la propria parrocchia, almeno nella nostra Diocesi, e diminuiscano le firme per 8xmille forse indica che il coinvolgimento delle persone è più efficace quando uno fa parte di una comunità, ne vede personalmente le necessità, ne vede le opere, anche se ovviamente sappiamo che le stesse risorse dell’8xmille in gran parte vengono restituite alle Diocesi».

Analizzando i dati dal punto di vista della provenienza delle risorse, le fonti connesse all’8xmille (ovvero i fondi complessivamente giunti dalla CEI per Culto e Pastorale, interventi Caritativi e Bandi per finalità specifiche) ammontano a circa 18,7 milioni, pari al 28% del totale delle entrate. Più consistenti – circa 22,4 milioni, il 34% del totale – i contributi di parrocchie, enti e privati, mentre proventi per circa 25,2 milioni arrivano da attività e servizi (38% del totale delle entrate).

Il periodo di riferimento dei dati economici presentati è, per quanto riguarda gli uffici e i servizi della Curia arcivescovile, l’anno pastorale 2023-2024, mentre per quanto riguarda gli Enti centrali, le società diocesane di servizi, le parrocchie e le scuole d’infanzia l’anno solare 2023.

Come nelle edizioni precedenti, al fine di descrivere il flusso di risorse economiche impiegate, i bilanci della Curia arcivescovile, degli Enti centrali e delle società diocesane di servizi sono stati analizzati ed aggregati operando una riclassificazione per destinazione riguardo agli oneri sostenuti per promuovere le tre dimensioni fondamentali della missione della Diocesi: la “cura pastorale” (indirizzo, coordinamento, formazione), la “cura amministrativa” (vigilanza canonica, consulenza amministrativa, servizi), il sostegno di attività e progetti sul territorio (la gestione diretta di opere e l’erogazione di contributi per finalità specifiche, fondi diocesani e 8xmille).

Queste risorse sono state pari, nel periodo esaminato, a 66.532.848 euro, destinate per il 42,7% al sostegno di attività e progetti sul territorio tramite la gestione diretta di opere e l’erogazione di contributi per finalità specifiche, per il 39,9% ad attività di vigilanza canonica, consulenza amministrativa e servizi, e per il 16,9% ad attività di indirizzo pastorale, coordinamento e formazione.

A differenza dei due esercizi precedenti, si rileva un saldo di gestione complessivamente positivo di € 352.960, pari allo 0,53% delle risorse diocesane destinate, accantonato nei fondi vincolati e/o nelle riserve di patrimonio. Questo saldo positivo è dovuto ad una minima crescita delle entrate (+0,4%) in concomitanza ad una lieve diminuzione delle uscite (-3,7%) complessive.

Uniti nel Dono / Il filo rosso delle nostre storie: un podcast di WeCa

vai all’articolo
L’associazione dei webmaster cattolici ha pubblicato un podcast dedicato al racconto di questo sito, Unitineldono.it, e agli sforzi del Servizio per la promozione del sostegno economico per raccontare le storie delle nostre comunità e dei sacerdoti che le animano. Alle domande di Andrea Canton ha risposto Stefano Proietti, il giornalista che coordina il lavoro editoriale per la pubblicazione delle storie.

Scoprilo qui.

Crotone-Santa Severina / Il nuovo numero della rivista che racconta il Sovvenire a Crotone

vai all’articolo
Il nuovo numero di Sovvenire a Crotone, diretto da don Yamid Dallos, responsabile del Servizio diocesano del Sovvenire, è disponibile online sul portale web diocesikr.it. Sfogliatelo, leggetelo, condividetelo. Come testimonianza che interpella, come invito a scegliere, ancora una volta, la via della partecipazione e del dono.

Firmare per l’8xmille alla Chiesa cattolica significa questo: sostenere ciò che costruisce, custodisce, educa, accompagna. Significa essere parte attiva di un popolo che non si limita a pregare, ma si rimbocca le maniche. Significa scegliere di credere che anche l’amministrazione dei beni può diventare spazio evangelico.

La rivista Sovvenire a Crotone è il diario di questa speranza. È la cronaca di una Chiesa che non smette di credere nella bellezza della comunione. E che ci invita, ancora una volta, a esserci. Con la mente, con il cuore. E con una firma.

Diocesi di Cagliari / Rendiconto 8xmille 2024, non solo numeri sul network Kalaritana Media

vai all’articolo
In data 15 giugno sul sito della diocesi di Cagliari è stato reso noto il rendiconto relativo all’erogazione delle somme attribuite alla diocesi dalla Conferenza Episcopale Italiana per l’anno 2024.

In allegato il pdf.

 

Vi proponiamo il video realizzato dal nuovo network Kalaritana Media, che raggruppa vari media cattolici locali, che evidenzia l’importanza di destinare l’8xmille alla Chiesa cattolica e le attività sostenute anche grazie a queste risorse.

Ascoli Piceno / Oltre 150 persone per il Meeting Nazionale dei Giornalisti Disarmare le parole

vai all’articolo
Si è tenuta il 10 giugno, presso la parrocchia SS. Simone e Giuda in Ascoli Piceno, l’XI edizione del Meeting Nazionale dei Giornalisti, dal titolo Disarmare le parole. L’evento ha registrato una partecipazione straordinaria, con oltre 150 persone presenti in sala, tra operatori dell’informazione, rappresentanti delle istituzioni, cittadini e sacerdoti. Da segnalare in particolare la partecipazione del cardinale Giuseppe Petrocchi, Arcivescovo emerito de L’Aquila, e dell’Arcivescovo Piero Coccia, emerito di Pesaro.

Promosso dalle diocesi di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto, il Meeting, i cui responsabili organizzativi sono stati i giornalisti Simone Incicco e don Gianpiero Cinelli, ha voluto offrire un’occasione di confronto sul valore della comunicazione responsabile e della parola come strumento di costruzione e di pace. Anche la scelta della sede non è stata casuale: la parrocchia di Ascoli Piceno sorge infatti non lontano dalla casa circondariale di Marino del Tronto, dove in contemporanea si è svolto l’evento “La porta della speranza”, promosso dalle medesime Diocesi con la partecipazione del cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Tre luoghi simbolici – carcere, parrocchia e ospedale – uniti idealmente in una giornata dedicata alla speranza e alla giustizia. Il Meeting, nato nel 2013 all’indomani dell’elezione di Papa Francesco, si conferma come uno spazio di riflessione e testimonianza, aperto a voci provenienti dal mondo dell’informazione, della Chiesa e della società civile.

Nel video troverete l’intervento del prof. Giulio Tremonti e del dott. Massimo Monzio Compagnoni nell’intervallo tra i minuti 17 e 51.

 

Uniti nel Dono / Da Como a Carabayllo: don Roberto nel Perù di Papa Leone

vai all’articolo
«È sempre stato molto apprezzato come vescovo nella sua diocesi di Chiclayo, per la semplicità, la mitezza e la capacità di ascolto. La gente sente che Leone XIV è un Papa ‘peruano’, nonostante sia nato negli Stati Uniti, e abbia origini francesi, italiane, spagnole». Ma anche lui, don Roberto Seregni, fidei donum di Como dal 2013 a Carabayllo, nella periferia Nord di Lima, si sente ‘peruano’. Per la sua esperienza pastorale che lo fa sentire parte della gente e del clero diocesano, ha cercato «di vivere questi anni con semplicità, respirando l’energia e la vitalità della Chiesa latinoamericana, da cui proprio nel 2013 è venuto papa Francesco». Don Roberto, 46 anni, si è formato nella diocesi di Como, e dopo otto anni di servizio in due comunità per la pastorale giovanile, ha sentito una chiamata alla missione. Poi è arrivata la proposta di andare come sacerdote fidei donum nella parrocchia di San Pedro de Carabayllo, nella diocesi fondata 27 anni fa in una zona di immigrazione interna ed estrema povertà, con circa 85mila abitanti, divisa in 22 comunità.
«Quando sono arrivato non c’era praticamente nulla, Lima è una delle megalopoli più contaminate e caotiche del mondo, con i suoi oltre 13 milioni di abitanti, è una delle città più popolose delle Americhe. Fin dall’inizio abbiamo cercato di avere un rapporto molto diretto con le famiglie, con le persone, cercando di decentrare il lavoro pastorale in piccole comunità. Per alcune di queste siamo riusciti a costruire ambienti dove riunirci per la Messa, per la catechesi, per qualche momento comunitario. In altre invece gli incontri si fanno o in un garage o in una piazza o in un parco».

Qui la storia completa di don Roberto Seregni. Su unitineldono.it tante altre testimonianze di fidei donum come quella di Padre Esposito, fidei donum anche in un letto d’ospedale, di don Marco, tornato a Foggia ma con l’Africa nel cuore e di don Ignazio Bonsignore e don Angelo Porrello da Agrigento, impegnati a Korça, nel sud est dell’Albania, zona prevalentemente musulmana, ma con una presenza ortodossa legata alla tradizione.

Ascoli Piceno / Il card. Zuppi il 10 giugno al meeting su Disarmare le parole

vai all’articolo
Si terrà martedì 10 giugno ad Ascoli Piceno, nella sala della parrocchia Santi Simone e Giuda e in diretta streaming (www.giornalistioggi.it), l’XI meeting nazionale dei giornalisti sul tema Disarmare le parole.

In allegato il programma che prevede, tra l’altro, uno spazio dal titolo Comunicare la speranza, nel quale interverrà il presidente della CEI card. Matteo Maria Zuppi e una sezione dal titolo Comunicare il bene che introdurrà Simone Corradini, del Centro studi Ordine dei Commercialisti, e vedrà la partecipazione del prof. Giulio Tremonti, economista, e di Massimo Monzio Compagnoni, Responsabile nazionale per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica. Modererà Camilla Ferranti, conduttrice di lsoradio.

Oltre ad una finestra sul Medio Oriente ci sarà anche un altro spazio dedicato a Comunicare con mitezza.

Verranno rilasciati crediti formativi per gli Ordini di Avvocati, Commercialisti e Giornalisti.