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“Uniti Possiamo” /Ad Andria la condivisione diventa segno

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Diciassette parrocchie hanno aderito al progetto diocesano novembre 2025 legato alla raccolta per il sostentamento dei sacerdoti “Uniti Possiamo”. Ne dà notizia l’incaricato diocesano per la promozione del sostegno economico alla Chiesa (Sovvenire) don Vito Gaudioso sul il sito della diocesi nel seguente articolo.

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“Uniti Possiamo” non è uno slogan. È un fatto.
Diciassette parrocchie della diocesi di Andria hanno scelto di mettersi in rete
per il progetto promosso dal Servizio diocesano Sovvenire, portando una raccolta di 9.403 euro. A questa cifra si aggiungono 3.000 euro, frutto della parte restante della quota raccolta per il pellegrinaggio diocesano giubilare a Roma dell’ottobre scorso. Totale: 12.403 euro donati per la vita della Chiesa. Il principio: condividere è moltiplicare.

Alla base di “Uniti Possiamo” c’è un’idea semplice e rivoluzionaria: “sovvenire” significa “venire in aiuto”. Non è elemosina. È corresponsabilità. È dire “questa Chiesa è anche mia” con un gesto concreto. Condivisione. Anche poco. Questi 12.403 euro non sono numeri. Sono stipendi dignitosi per i sacerdoti che servono nelle parrocchie più piccole che danno un piccolo respiro a tutto il sistema dell’8xmille per continuare a pagare luce e gas per le famiglie che bussano in parrocchia. Sono percorsi per i giovani, formazione per i seminaristi, carità che non fa rumore ma tiene in piedi la comunità. Il sistema che regge la Chiesa

Il Sovvenire si fonda su due pilastri: le Offerte deducibili per il sostentamento del clero e l’8xmille. Una firma che non costa nulla, ma che ad Andria si trasforma in tetti riparati, mense aperte, oratori vivi. “Uniti Possiamo” nasce per ricordare che senza questo sistema, molte porte si chiuderebbero. La fatica bella di fare rete.

Diciassette su trentasei parrocchie attive: è un inizio, non un traguardo. La difficoltà di recuperare consensi nelle parrocchie resta. C’è chi non conosce, chi diffida, chi dice “ci penserà qualcun altro”. Eppure, dove il progetto è stato spiegato, raccontato, vissuto, la risposta c’è stata. La sfida è culturale prima che economica: passare dalla delega alla partecipazione. La proposta: crescere nello stile della condivisione/corresponsabilità.

“Uniti Possiamo” non finisce con un bonifico. Inizia da lì. La proposta per la diocesi di Andria è chiara: che questo stile di condivisione e di sostegno cresca ancora. Che diventi normale parlare di Sovvenire in consiglio pastorale. Che ogni parrocchia racconti dove vanno le offerte. Che ogni fedele sappia che il suo contributo può dare un giorno di serenità a un prete anziano. Perché se diciassette parrocchie hanno raccolto oltre 12mila euro, cosa potremmo fare in trentasei? Cosa potremmo fare se ogni battezzato scegliesse il passo corto della corresponsabilità? Uniti, possiamo davvero. Ma solo se restiamo uniti. Qui. Adesso.

Don Vito Gaudioso
Incaricato diocesano per Sovvenire

Rendiconti diocesani 8xmille online / Roma, Ostia e Bergamo

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Su Romasette.it in occasione della Giornata Nazionale del 3 maggio dedicata all’8xmille sono stati pubblicati due articoli sulla ripartizione di questi fondi nel 2024 per le diocesi di Roma e di Ostia (il cui amministratore apostolico è il cardinale vicario di Roma, Baldo Reina).

Nell’articolo di Angelo Zema anche una dichiarazione dell’incaricata del Sovvenire Lisa Manfrè che afferma: «Questa piccola firma, gratuita, ha una forza straordinaria: quella di generare del bene. Questo è l’8xmille alla Chiesa cattolica!». Lisa dà anche notizia di un prossimo evento: «L’occasione per i contribuenti della nostra diocesi di conoscere come vengono impiegati i fondi 8xmille – è il Meeting annuale del Sovvenire, gratuito e aperto a tutti, che si svolgerà sabato 30 maggio al Pontificio Seminario Romano Maggiore, nel quale parleremo anche dei progetti che la diocesi di Roma realizza grazie a questi fondi. In quella mattinata, insieme al cardinale vicario Baldo Reina, si svolgerà la premiazione del concorso “Donare con una firma: l’8xmille!”».

Anche la diocesi di Bergamo dà notizia della ripartizione dei fondi a lei destinati sul settimanale della diocesi santalessandro.org.

 

“8xmille: è più di quanto credi” / In attesa del convegno a Bologna con il Cardinale Zuppi

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Il Cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della CEI, sarà tra i protagonisti del convegno “8xmille alla Chiesa Cattolica. È più di quanto credi”, in programma giovedì 14 maggio alle ore 18 presso la sede dell’Ordine dei Commercialisti di Bologna.

L’iniziativa è promossa da Giacomo Varone, responsabile del Sovvenire della Chiesa di Bologna, e nasce dalla collaborazione con l’Istituto diocesano per il sostentamento del clero, l’Ufficio Comunicazioni Sociali, l’Ordine e la Fondazione dei Commercialisti di Bologna e ACLI Bologna, con l’obiettivo di approfondire il valore ecclesiale, sociale ed economico dell’8xmille.

In attesa dell’evento, il sito dell’Arcidiocesi ha pubblicato questo servizio introduttivo con Giacomo Varone.

Accanto al Cardinale Zuppi interverranno Angelo Paletta, professore di Scienze Aziendali all’Università di Bologna, Stefano Zamagni, economista ed ex presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, e Valerio Baroncini, vicedirettore capo di QN – Il Resto del Carlino. Proprio con Baroncini, il Cardinale dialogherà sui temi legati all’8xmille, tra trasparenza, responsabilità e ricadute concrete sui territori.

L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming sul sito della Chiesa di Bologna, per consentire una partecipazione ancora più ampia.
(Info e dettagli nella locandina allegata)

“Sovvenire in Radio” / Quinta puntata. L’impegno dell’ambulatorio Caritas: cure gratuite contro la povertà sanitaria

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Contrastare la povertà sanitaria e garantire l’accesso alle cure: è questa la missione dell’ambulatorio della Caritas diocesana di Cagliari, sostenuto anche dai fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica, al centro della quinta puntata di “Sovvenire in Radio”.

In Studio il responsabile dott. Antonio Delogu e il dott. Giorgio Seguro medico psichiatra volontario.

La struttura garantisce visite gratuite a persone in difficoltà socio – economica, senza sostituirsi al servizio pubblico ma affiancandolo.
Grazie a una rete di circa 70 volontari e a collaborazioni con laboratori e farmacie, l’ambulatorio offre medicina di base e oltre 20 specialità, con tempi di attesa contenuti. In crescita anche l’attenzione al disagio psichico, spesso legato alla fragilità sociale.

Le prestazioni sono raddoppiate negli ultimi anni, superando quota duemila l’anno. Un segnale chiaro: la povertà sanitaria aumenta, ma cresce anche la risposta solidale del territorio.

Diocesi di Crema / Materiali informativi online

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Vi segnaliamo le due pagine pubblicate sul portale della diocesi di Crema che hanno come oggetto:

qui la Giornata Nazionale del 3 maggio;a tal proposito l’incaricato diocesano, Attilio Marazzi, ha organizzato anche un servizio informativo in Via Frecavalli, 16 a Crema dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 13.00.

E qui informazioni utili sul Servizio Promozione diocesano del Sovvenire con i rendiconti della destinazione dei fondi 8xmille dal 2014 al 2025.

Diocesi di Trapani / “unafirmaXunire”: il calendario degli incontri di formazione nelle vicarie

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Prenderà il via nei primi giorni di maggio il ciclo di incontri di formazione sul progetto “unafirmaXunire”, promosso nelle vicarie del territorio diocesano di Trapani per approfondire il tema del sostegno economico alla Chiesa cattolica e, in particolare, il valore della firma per l’8xmille.

Gli appuntamenti, organizzati dall’incaricato diocesano per il Sovvenire Salvatore Licari, sono rivolti a referenti parrocchiali del Sovvenire, operatori pastorali, membri dei consigli parrocchiali, volontari e a quanti desiderano comprendere meglio il significato e le ricadute concrete di una scelta di corresponsabilità a favore della comunità ecclesiale e civile.

A sostenere e valorizzare il percorso formativo contribuisce anche la locandina dell’iniziativa, caratterizzata da una grafica creativa ed efficace, capace di comunicare in modo immediato il messaggio racchiuso nello slogan “unafirmaXunire”, rendendo facilmente riconoscibili date e luoghi.

Il programma si articolerà in diversi appuntamenti distribuiti nelle vicarie:

  • I Vicariato
    4 maggio, ore 19.00 – Trapani, Parrocchia Nostra Signora di Fatima
  • II Vicariato
    8 maggio, ore 16.30 – Erice vetta, Chiesa di Sant’Alberto
    11 maggio, ore 21.00 – Napola, Parrocchia Sacro Cuore
  • III Vicariato
    9 maggio, ore 16.30 – Alcamo, Parrocchia Gesù Cristo Redentore
    12 maggio, ore 21.00 – Palma, Parrocchia San Giuseppe

Gli incontri offriranno strumenti informativi e formativi utili per conoscere il sistema dell’8xmille, le modalità di scelta e soprattutto l’impatto concreto che le risorse raccolte hanno sul territorio, sostenendo le opere di carità, il sostentamento dei sacerdoti e le attività di culto e pastorale.

Il progetto “unafirmaXunire” si configura così come un’occasione di crescita e condivisione, in linea con l’impegno della Chiesa a promuovere una cultura della corresponsabilità, della trasparenza e della partecipazione, valorizzando il ruolo dei laici nella vita della comunità ecclesiale.

Piacenza-Bobbio / Con l’8xmille si aiuta il cammino della Chiesa

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Il settimanale diocesano Il Nuovo Giornale della diocesi di Piacenza-Bobbio dedica tre pagine al rendiconto 8xmille 2025 (in allegato).

Ogni anno la Conferenza Episcopale Italiana assegna alle diocesi una parte dei fondi dell’8xmille derivanti dalle firme degli italiani al momento della loro dichiarazione dei redditi. La quota giunta a Piacenza nel 2025 ha seguito, come prevede la legge, due indirizzi: culto e pastorale e interventi di carità. Circa 716mila euro per il primo ambito, più di 681 mila per la carità; in tutto, 1.397.296,17 euro.

Il contributo che giunge in diocesi viene poi assegnato – precisa l’economo diocesano Mons. Celso Dosi sulle pagine del settimanale diocesano Il Nuovo Giornale– a partire dalle richieste che giungono dalle diverse realtà e in base ai criteri di priorità stabiliti in diocesi dal Vescovo. Si punta soprattutto a venire incontro ai bisogni emergenti. La condizione per dare il via agli aiuti è che le parrocchie siano in regola con gli adempimenti amministrativi nei confronti della diocesi.

Il Vescovo Adriano Cevolotto, dopo aver sentito il direttore della Caritas, sottopone la ripartizione dei fondi 8xmille al parere del Consiglio diocesano degli affari economici e del Collegio dei consultori.

“Sovvenire in Radio” / Quarta puntata: il ruolo della Fondazione Antiusura Sant’Ignazio da Laconi della Caritas diocesana

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Non solo aiuti economici, ma ascolto, accompagnamento e percorsi di reinserimento: è questo il quadro emerso nella nuova puntata di “Sovvenire in Radio”, dedicata alla Fondazione Antiusura Sant’Ignazio da Laconi della Caritas diocesana, attiva da oltre 25 anni in Sardegna.

Ospite il vicepresidente Bruno Loviselli che ha illustrato numeri e attività della Fondazione, che ogni anno realizza circa 300 colloqui e mette in campo interventi per circa 2 milioni di euro, grazie anche ai fondi dell’8xmille.

Dietro le richieste di aiuto non ci sono solo difficoltà economiche, ma fragilità sociali, familiari e lavorative. Per questo il sostegno non si limita al credito: la Fondazione offre consulenza, orientamento e supporto personalizzato con esperti bancari e legali.

Un ruolo centrale è quello dell’accesso al credito per chi è escluso dai circuiti tradizionali, con strumenti di garanzia che aiutano a prevenire il rischio usura. Grande attenzione anche alla formazione finanziaria, soprattutto tra i giovani, con progetti nelle scuole.

Tra le emergenze più rilevanti emerge la ludopatia, in crescita e spesso alla base dell’indebitamento. Per affrontarla, la Fondazione collabora anche con i servizi di salute mentale, integrando supporto economico e psicologico.

Tra le iniziative recenti c’è il microcredito “Mi fido di noi”, che offre prestiti da 500 a 8.000 euro a tasso zero per persone in difficoltà, attraverso parrocchie e centri d’ascolto.

Un modello che unisce risorse economiche e attenzione alla persona, con l’obiettivo di superare l’emergenza e ricostruire autonomia e dignità.

Uniti nel Dono / Genova, “Capaci di sognare”: oltre 1.500 studenti alle Giornate della Scuola

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“Capaci di sognare” è il titolo della terza edizione delle Giornate della Scuola, promosse nel mese di marzo dall’Ufficio scuola dell’Arcidiocesi di Genova con il patrocinio dell’Ufficio scolastico territoriale. L’iniziativa, ospitata per tre giorni a Palazzo Ducale, ha coinvolto oltre 1.500 studenti di scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado.

“Se uno sogna da solo, il suo rimane un sogno; se il sogno è fatto insieme ad altri, esso è già l’inizio della realtà” è una frase di Dom Helder Camara che ha fatto da cornice a una proposta educativa aperta e non confessionale. «Una sfida culturale a 360 gradi», l’ha definita don Francesco Calabrese, vicario episcopale per l’annuncio del Vangelo e la missionarietà, pensata per dialogare con il mondo scolastico sui grandi temi del presente. Il programma si è articolato in tre ambiti: politico (pace, giustizia, ambiente), culturale (intercultura, tecnologie, integrazione) e religioso (senso della vita e dialogo interreligioso).

Studenti e docenti hanno lavorato in laboratori per fasce d’età e in momenti plenari, ascoltando testimonianze e confrontandosi su sogni personali e comunitari. Particolarmente significativa la partecipazione attiva degli studenti delle scuole superiori, impegnati nell’accoglienza e nell’organizzazione delle giornate.

Al centro, il valore educativo del sogno come motore di futuro e responsabilità condivisa. «Non un’attività catechistica, ma una riflessione comune sulla vita», ha spiegato il prof. Massimiliano Costa. A concludere l’evento l’Arcivescovo Mons. Marco Tasca, che ha invitato i giovani a vivere i propri sogni in una dimensione comunitaria perché la pienezza della vita si costruisce insieme.

Per approfondire vai su unitineldono.it.

“Sovvenire in Radio” / Seconda puntata: musica, comunità e speranza con il coro diocesano di Cagliari

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La musica come strumento di comunità e speranza: è questo il cuore della seconda puntata di “Sovvenire in Radio”, che ha ospitato don Fabio Trudu, direttore uscente dell’Ufficio Liturgico (il nuovo direttore è don Davide Collu) e direttore del Coro diocesano, insieme al corista Marco Fois.

Durante la trasmissione – condotta da Maria Chiara Cugusi e don Alessandro Simula – don Fabio Trudu ha ripercorso i suoi 13 anni alla guida dell’Ufficio Liturgico, sostenuto dai fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica, ricordando momenti significativi come la visita di Papa Francesco a Cagliari nel 2013 e la nascita della scuola di formazione per lettori e ministri liturgici.

«Il nostro compito è servire la pastorale liturgica della diocesi, offrendo formazione biblica, liturgica e tecnica non solo agli operatori pastorali, ma a tutto il popolo di Dio» ha spiegato don Fabio.

Il coro diocesano, nato per il Giubileo su iniziativa dell’Arcivescovo Monsignor Giuseppe Baturi, è descritto da Marco Fois come una vera famiglia: «Accoglie voci provenienti da diverse parrocchie e realtà musicali. È un’esperienza che unisce relazioni sociali e crescita musicale».

Oltre alle celebrazioni liturgiche locali, il coro ha cantato a Roma, nella Basilica dei Santi XII Apostoli, durante il Giubileo dei Cori, e ha portato la sua musica in strutture dedicate a persone fragili, diffondendo gioia e bellezza ovunque si esibisca.