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8xmille / Monzio Compagnoni: “Una scelta che può cambiare la vita di moltissime persone”

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“Le opere di carità sono sotto gli occhi di tutti: mense, centri d’ascolto, case d’accoglienza per la cura e la protezione dei minori, delle donne che hanno subito violenza, di chi non saprebbe a chi altro rivolgersi per chiedere aiuto. E poi ci sono i nostri sacerdoti”. Massimo Monzio Compagnoni, responsabile del Servizio promozione sostegno economico alla Chiesa, racconta a Riccardo Benotti dell’agenzia Sir la nuova campagna di comunicazione. E spiega perché è importante firmare per destinare l’8xmille alla Chiesa cattolica.

“Non è mai solo una firma. È di più, molto di più” è il claim della nuova campagna di comunicazione. Una firma che vale migliaia di opere?
Più di ottomila l’anno, per essere precisi. Ma non è solo questo il senso e il valore che si nascondono in ogni firma. In quel semplice gesto, che lo scorso anno è stato compiuto da più di 13 milioni di italiani, c’è un immenso patrimonio di fiducia nei confronti della Chiesa. Le persone sanno che quella scelta, che non toglie nulla dalle tasche di chi firma, ha il potere di cambiare la vita di moltissime persone, in Italia e nei Paesi più poveri del mondo. Questa moltiplicazione straordinaria di energie e di risorse è resa possibile dalla generosità di migliaia di volontari e dalla fedeltà degli oltre 33.000 sacerdoti che spendono la propria vita per vivere e annunciare il Vangelo.

Quanto è stato importante il contributo dell’8xmille in questo tempo di pandemia?
Il 2020 è stato un anno che nessuno di noi potrà dimenticare facilmente. Per rispondere alla pandemia la CEI ha destinato oltre 226 milioni di euro, 9 dei quali nei Paesi del Sud del mondo.

Questi soldi hanno permesso alle nostre Caritas diocesane di sostenere migliaia di famiglie private, improvvisamente, di una qualsiasi fonte di reddito, molte delle quali per la prima volta e per questo ancor più disorientate.

Gente che non avrebbe saputo come comprare cibo, medicine, prodotti per l’igiene, come pagare le bollette, l’affitto, la rata del mutuo. Piccole imprese, spesso familiari, che altrimenti sarebbero finite nelle mani degli usurai o della malavita.

In quali ambiti si realizzano quegli ottomila progetti che ogni anno vengono finanziati grazie all’8xmille?
I fondi dell’8xmille sono destinati alle finalità stabilite dalle normative vigenti. Tre sono le principali finalità: le opere di carità (in Italia e nel mondo), il servizio pastorale e il sostentamento dei sacerdoti.

Naturalmente nella seconda di queste voci rientra anche la cura dell’immenso patrimonio architettonico e artistico delle nostre chiese, così come l’edificazione dei nuovi edifici di culto in cui le persone si ritrovano. Le opere di carità sono sotto gli occhi di tutti: mense, centri d’ascolto, case d’accoglienza per la cura e la protezione dei minori, delle donne che hanno subito violenza, di chi non saprebbe a chi altro rivolgersi per chiedere aiuto. E poi ci sono i nostri sacerdoti. Circa 30.000 sono quelli effettivamente in attività nelle 25.000 parrocchie delle nostre 226 diocesi. Tremila circa sono anziani o ammalati, ma ce ne sono anche 400 che, come “dono di fede” (fidei donum in latino) sono stati prestati dalle nostre comunità alle terre di missione, in tutto il pianeta.

Cosa rispondere a chi sostiene che i soldi dell’8xmille siano amministrati in modo non trasparente?
Invito ad andare a vedere il rendiconto, annualmente pubblicato su internet nel sito https://rendiconto8xmille.chiesacattolica.it/. Troveranno giustificata ogni spesa. Firmare, in fondo, è un gesto di fiducia che si rinnova di anno in anno e di fronte al quale l’unica risposta possibile è quella della trasparenza.

In allegato gli approfondimenti sulle opere 8xmille viste in tv 2021.

Bologna / Un convegno sulle opere diocesane firmate “8xmille”

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Si è svolto il 28 aprile, in collegamento streaming sul canale YouTube 12portebo e sul sito www.chiesadibologna.it, un convegno sulle opere realizzate nella diocesi di Bologna grazie ai fondi dell’8xmille. Qui un servizio tv.

Organizzato e coordinato da Giacomo Varone, incaricato diocesano per la promozione del sostegno economico alla Chiesa, sono intervenuti Massimo Monzio Compagnoni, responsabile del Servizio CEI per la promozione, e Mons. Valentino Bulgarelli, sottosegretario della CEI.

Nel corso dell’incontro sono state presentate testimonianze di progetti realizzati nella Chiesa di Bologna grazie alle firme a favore dell’8xmille alla Chiesa cattolica. Le conclusioni sono state affidate al Cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna.

 

8xmille senza frontiere / I vincitori FISC 2021

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Un flusso vitale di storie che raccontano il quotidiano impegno delle diocesi italiane nel vivere la prossimità: una testimonianza ancora più importante in questo tempo di pandemia e realizzata con i fondi che la Conferenza Episcopale Italiana destina alle Chiese locali grazie a quanto ricevuto con l’8xmille.

È questo il filo conduttore che ha contrassegnato l’edizione speciale 2020 del bando 8xmille senza frontiere promosso dal Servizio CEI per la promozione del sostegno economico in collaborazione con le testate aderenti alla Federazione italiana dei settimanali cattolici e con le emittenti del Circuito Corallo.

I quasi 300 contributi presentati offrono un quadro significativo della risposta carica di speranza che la Chiesa italiana ha offerto e offre alla crisi sanitaria, economica, sociale che il Covid-19 ha causato anche nelle comunità del nostro Paese facendo proprie le parole pronunciate da papa Francesco nella Pentecoste del 2020: “Peggio di questa crisi c’è solo il dramma di sprecarla”. Ecco allora che i testi segnalati raccontano come, grazie all’8xmille, sia stato possibile sostenere l’esperienza degli Empori della solidarietà, dei dormitori o dei Centri di ascolto ma anche l’attivazione di aiuti concreti a situazioni di fragilità personale o familiare così come la nascita di cooperative agricole dove i giovani possono trovare lavoro o l’avvio di progetti di housing sociale…

L’edizione 2020 di 8xmille senza frontiere ha premiato gli articoli presentati da:

PAROLA DI VITA (COSENZA-BISIGNANO) Una mano d’aiuto dalla Caritas alla mia salute

INSIEME (NOCERA INFERIORE – SARNO) La Chiesa è con i poveri

NOSTRO TEMPO (MODENA) L’8xmille costruisce legami che liberano

NOTIZIE (CARPI) Quando aiutare significa accompagnare

IL NUOVO GIORNALE (PIACENZA) Con l’8xmille apre l’emporio solidale della Val d’Arda

ROMASETTE.IT (ROMA) Il “B&B della Mamma”, a sostegno di mamme e bambini

IL TICINO (PAVIA) 8xmille: la Diocesi di Pavia vicina alla città con Housing Sociale e Cattedrale

LA VITA PICENA (ASCOLI PICENO) L’8xmille aiuta a fare rete

L’AZIONE (FABRIANO) Orto solidale da sorriso

IL NUOVO AMICO (PESARO) Fondi dell’8xmille: un aiuto per tante persone in difficoltà. Così si è salvato il negozio di abbigliamento di Cristina

CORRIERE DELLA VALLE D’AOSTA (AOSTA) Li abbiamo protetti bene

IL BIELLESE (BIELLA) “Grazie all’8xmille abbiamo proseguito le nostre attività”

CORRIERE EUSEBIANO (VERCELLI) Gli interventi Caritas realizzati con un fondo straordinario Cei

LUCE E VITA (MOLFETTA) Giovinazzo: la generosità che non si arresta

IN COMUNIONE (TRANI) Fondi dell’8xmille per il lavoro fermato dal Covid

SETTEGIORNI (PIAZZA ARMERINA) La casa salvata dall’asta in 20 minuti

IN CAMMINO (SIRACURA) Caritas Siracusa: don Marco, “la concretezza della carità”

TOSCANA OGGI (di FIRENZE) La cooperativa agricola dove si coltiva anche la speranza in un futuro migliore

VOCE ISONTINA (GORIZIA) Istituto Contavalle: una casa per la solidarietà

GENTE VENETA (VENEZIA) Caritas tiene i “conti” grazie all’8xmille

Per la sezione “Televisioni” è stato premiato il servizio Chi accoglie voi accoglie me realizzato da TV Libera di Pistoia.

Ricordiamo che l’edizione 2020-2021 del concorso chiedeva ad ogni testata un numero minimo di articoli (7) da luglio 2020 a febbraio 2021 cui si doveva accompagnare la testimonianza di un contribuente sulle motivazioni del perché ha destinato l’8xmille alla Chiesa cattolica.

Presentazione

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Carissimi,

inizierà il prossimo mese il periodo più importante dell’anno, quello dedicato alla promozione dell’8xmille. Prenderà il via con la Giornata Nazionale di domenica 2 maggio e proseguirà il 9 maggio con l’inizio della nuova campagna informativa, quest’anno incentrata sul valore e il significato profondo della firma. Ogni spot partirà sempre da un gesto concreto dietro il quale si scoprirà un’umanità generosa, solidale, trasparente. Ritroverete nei pochi secondi in tv, e in ogni intervista di approfondimento sul sito 8xmille.it, anche quella chiesa “pura di cuore”, vicina ai più deboli e accogliente, centro di una comunità aperta a tutti. Per questo lo slogan scelto è che ogni firma non è mai solo una firma ma è di più, molto di più.

Però so che per voi incaricati l’impegno sul territorio per promuovere questo importante gesto, segno di appartenenza e fiducia nella Chiesa, è già cominciato da qualche tempo e documentato dai tanti incontri già avvenuti, nei comunicati stampa diramati, negli articoli fatti pubblicare sulle testate cattoliche locali. Alcuni li abbiamo pubblicati nella sezione dedicata al Territorio. Grazie per quanto avete fatto e continuerete a fare.

In questo numero della Newsletter scoprirete, inoltre, le 20 testate finaliste del bando giornalistico 8xmille senza frontiere 2020-2021 fatto in collaborazione con la FISC.

Altre buone notizie le troverete nella rubrica dedicata alle Offerte per il sostentamento dei sacerdoti (che non si possono mai dimenticare) e che vedono ancora un segno più nel primo trimestre di quest’anno, dopo la chiusura molto positiva del 2020.

Prima di salutarvi insieme a tutto il Servizio Promozione CEI mi unisco anche a voi per esprimere le più profonde e sentite condoglianze ai nostri amici incaricati Attilio Marazzi e don Mario Bianchi, che pochi giorni fa hanno perso i loro papà. Siamo certi che sentiranno la nostra vicinanza nell’affetto e ricordandoli nelle nostre preghiere.

Un caro saluto a tutti

Massimo

Emilia Romagna / Una firma per rinascere

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L’Arcivescovo di Ferrara-Comacchio e delegato del “sovvenire” dell’Emilia Romagna, Mons. Gian Carlo Perego, ha diffuso a tutti gli incaricati diocesani della Regione la seguente lettera in vista della Giornata Nazionale del 2 maggio, testo diramato anche ai media locali.

Quest’anno la Giornata di sensibilizzazione per firmare l’8xmille alla Chiesa cattolica cade in un tempo segnato ancora da sofferenza, morte, paura, ma anche dai primi segni di speranza, di rinascita. Nelle nostre comunità alcuni segni di speranza, di uscita dalle difficoltà economiche di una parrocchia, di una famiglia impoverita, di un’attività commerciale o artigianale in difficoltà sono venuti anche dai fondi straordinari messi a disposizione dalla Conferenza Episcopale Italiana – circa 150 milioni – e che sono il frutto della firma all’8xmille per la Chiesa cattolica. La firma dell’8xmille alla Chiesa cattolica ha aiutato anche questa rinascita, in questo momento non facile per la vita ecclesiale e sociale. Senza queste risorse le nostre parrocchie sarebbero state più in difficoltà, come molte famiglie, molti disoccupati, molte attività lavorative.

La firma dell’8xmille è diventato anche un segno di comunione concreta, perché ci ha fatto sentire come in una comunità si condivide ciò che si ha soprattutto nei momenti di difficoltà. Ancora. La firma per l’8xmille è diventata un segno di corresponsabilità nella vita della Chiesa, e attraverso la Chiesa ci ha resi responsabili delle situazioni di sofferenza, povertà, disagio che si sono moltiplicate in questo tempo di pandemia da Covid.

Le firme per l’8xmille alla Chiesa cattolica più crescono più allargano questi segni di rinascita, di comunione e di corresponsabilità.

Non possiamo trascurare un gesto così semplice e così efficace. Non possiamo non richiedere il modulo per questa firma al Caf, al nostro commercialista, al patronato. Chiedete un aiuto anche al parroco che conoscete, ad altri parrocchiani che vi sapranno indirizzare e aiutare. Non possiamo sprecare un’opportunità che genera progetti di bene comune.

Vivendo in parrocchia si vede la fatica di conservare le strutture – chiesa, casa parrocchiale, opere parrocchiali a cui la nostra firma ha destinato 150 milioni di euro. Conosciamo la povertà e le sofferenze di alcune famiglie, la fatica nell’aiutarle: famiglie nelle nostre parrocchie, ma anche in tante parrocchie ancora più povere del mondo, che ogni anno ricevono 150 milioni grazie alla nostra firma. Sperimentiamo le debolezze nell’educare, nel costruire percorsi e itinerari per i genitori, i giovani. In parrocchia incontriamo anche un sacerdote, magari sempre di corsa, che si spende per essere tra la gente, prossimo il più possibile a tutti, anche se sempre di più non hanno una ma più parrocchie da curare, che collabora con catechisti, educatori, volontari. La firma per l’8xmille è anche un segno di stima per loro.

Tante ragioni e tante persone a noi vicine ci spingono a firmare l’8xmille alla Chiesa cattolica. Una firma per condividere, una firma per rinascere. Insieme.

+Gian Carlo Perego

Arcivescovo di Ferrara-Comacchio

Vescovo incaricato regionale per il “sovvenire” alle necessità della Chiesa

Raccolta CU / Al via un “Progetto speciale”

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Il Progetto Speciale “unafirmaXunire” nasce quest’anno e si svolgerà dal 2 maggio al 3 giugno. È un test sperimentale ed è rivolto a 19 parrocchie, circa una per regione, per verificarne la fattibilità ed estenderne eventualmente le “buone pratiche” nel 2022 su tutto il territorio nazionale.

Gli attori coinvolti hanno partecipato a 2 incontri preparatori: il 15/4 brief introduttivo e il 29/4 incontro formativo. Il Servizio Promozione della CEI offrirà assistenza durante tutto il periodo della sperimentazione.

Alle parrocchie coinvolte si chiede la preziosa collaborazione per aprire, nel periodo della dichiarazione dei redditi, un Centro di Raccolta dove poter concretamente sensibilizzare e coinvolgere tutta la comunità nel sostegno economico della Chiesa.

Il fulcro del Progetto è il coinvolgimento attivo dei vari gruppi presenti in parrocchia per far sì che il lavoro non sia il risultato di alcune persone (parroco o referente parrocchiale) ma, viceversa, sia il frutto di un impegno comune.

Il Progetto è rivolto ai possessori del Modello CU (11 milioni di persone) i quali:

  • hanno la copia cartacea – Sono lavoratori saltuari e dipendenti che ricevono il Modello CU dal datore di lavoro ma che spesso, non essendo tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi, lo archiviano in un cassetto;
  • non hanno la copia cartacea – Sono tanti pensionati che, da diversi anni, non ricevono più a casa il Modello CU dall’INPS.

La parrocchia offre un servizio, facile e gratuito, proprio per loro: l’assistenza, il ritiro e la consegna delle buste con la “Scheda per la scelta della destinazione dell’8xmille, del 5xmille e del 2xmille dell’IRPEF” (“Busta con Scheda”) per i possessori dei Modelli di Certificazione Unica (Modello CU).

Soprattutto per i pensionati rappresenta la possibilità di esercitare il proprio diritto di scelta, rendendo così la raccolta un’opera di aiuto per le fasce più deboli delle nostre comunità.

C’è davvero tantissimo da fare. L’obiettivo? Raccogliere il maggior numero possibile di “Buste con le Schede” e fornire buone pratiche per gli impegni futuri.

Bergamo / 3.800 richieste al fondo Ricominciamo Insieme

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Vi segnaliamo questo articolo pubblicato su araberara.it di Francesco Ferrari su numeri e storie di nuove povertà.

Ricominciamo Insieme è nato nella primavera dello scorso anno sotto la cabina di regia della Caritas diocesana. E grazie ai cuori e alle mani di un esercito di volontari che hanno unito le forze e si sono dati da fare da giugno del 2020 a marzo del 2021 a sostegno di famiglie e piccole aziende che si trovavano in nuove situazioni di povertà. Il fondo istituito ammonta a ben 10 milioni di euro: 2 milioni sono stati messi da Caritas e Diakonia, 1 milione dai Vescovi italiani della CEI (attingendo ai fondi dell’8xmille), 1 milione dalla Diocesi di Bergamo, 1 milione dai sacerdoti bergamaschi che hanno offerto tre mensilità del proprio stipendio e da altre offerte. Gli altri 5 milioni sono arrivati da una grande erogazione libera di Intesa San Paolo.

Tantissime le richieste arrivate, sia da parte delle famiglie che hanno subito una perdita di reddito, sia da parte delle piccole aziende. Nel primo caso, la condizione richiesta era il limite delle entrate mensili, uguali o inferiori a 400 euro a persona (ad esclusione delle spese per mutuo o affitto della prima casa, comprendendo invece gli altri contributi statali, regionali o comunali per l’emergenza Covid).

Il fondo ha previsto aiuti anche per le piccole aziende (con non più di 5 dipendenti), che avessero subito un calo del proprio reddito o fatturato di almeno il 50%, concedendo un finanziamento agevolato fino a 20 mila euro.

Il Papa ai nuovi presbiteri / Siate pastori, non imprenditori

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Nella 58. ma Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, Francesco ha presieduto, lo scorso 24 aprile nella Basilica Vaticana, la Messa per l’ordinazione sacerdotale di nove diaconi. Nel servizio di Antonella Palermo, su VaticanNews, si legge della raccomandazione del Papa ai nuovi preti di vivere lo stile di vicinanza, compassione e tenerezza di Dio, ricordando che il sacerdozio “non è una carriera ma un servizio”.

Papa Francesco, in un’omelia ampiamente pronunciata a braccio integrando quella rituale prevista per questa circostanza, ha invitato i nuovi preti ad essere pastori, come il Signore: “È quello che vuole da voi: pastori. Pastori del Santo popolo fedele di Dio. Pastori che vanno con il popolo di Dio: delle volte avanti, in mezzo, indietro al gregge, ma sempre lì, con il popolo di Dio”, ha ripetuto il Papa. Ha invitato a superare il linguaggio di un tempo quando si parlava di ‘carriera ecclesiastica’. “Questa non è una carriera: è un servizio, un servizio come lo stesso che ha fatto Dio al suo popolo”, scandisce Francesco.

Quindi, come consuetudine, ha sottolineato 3 parole: vicinanza, compassione, tenerezza. Sono le tre parole che contraddistinguono lo stile di Dio. Il Papa le esamina nel dettaglio, consegnando ai nuovi presbiteri l’imitazione di questo stile. Si sofferma in particolare sulle quattro declinazioni della vicinanza: con Dio – nella preghiera, nei sacramenti, nella Messa – con il Vescovo, tra i fratelli e con il popolo. “Parlare con il Signore, essere vicino al Signore”: è questa la preoccupazione del Papa. Ricorda che il Signore si è fatto vicino a noi nel Suo Figlio. E che è stato vicino nel percorso di discernimento vocazionale degli ordinandi, “anche nei momenti brutti del peccato: era lì. Vicinanza. Siate vicini al santo popolo fedele di Dio. Ma prima di tutto vicini a Dio, con la preghiera”. E scandisce: “Un sacerdote che non prega, lentamente spegne il fuoco dello Spirito dentro”.

Quindi, tra altri suggerimenti, ha anche chiarito di evitare la tentazione della carriera. “Per favore, allontanatevi dalla vanità, dall’orgoglio dei soldi“: è il monito scandito dal Papa ai giovani preti. “Il diavolo entra dalle tasche”, ricorda Francesco con una immagine eloquente. E cita l’episodio che – dice – lo ha commosso tanto, di un sacerdote “capace, intelligente, molto pratico” che era diventato troppo attaccato al proprio ufficio. Un giorno ha sgridato e cacciato via un anziano dipendente il quale, “morì per questo”. Ecco, il Papa consegna questa immagine ai presbiteri perché l’abbiano sempre a mente. “Servitori come pastori, non imprenditori – ripete – altrimenti si rischia di perdere quella povertà che rende simili a Cristo“. E conclude invitando ad affidarsi sempre a Gesù e sua madre: lì la consolazione perfetta, anche nella prova della croce, senza paura perché “tutto andrà bene”.

Nola / Quando la “promozione” fa rima con “formazione”

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Il nostro incaricato Giuliano Grilli ci ha segnala questa pagina Una firma d’amore segno di comunione, pubblicata dalla testata locale di Avvenire, In Dialogo, nella quale si porta in evidenza, tra l’altro, il grande ruolo svolto dai referenti parrocchiali. Leggiamo alcune testimonianze.

«Un servizio che aiuta a vivere appieno la parrocchia

Tina Esposito ha iniziato il suo servizio per il “sovvenire”, presso la parrocchia san Felice in Pincis di Pomigliano d’Arco, due anni fa. Quarantasette anni, bibliotecaria, ha voluto assumere questo impegno poiché «avevo la possibilità di promuovere valori ecclesiali quali la comunione, la solidarietà, la corresponsabilità. Dalla mia esperienza in parrocchia mi sono accorta che era necessario formare e informare i fedeli sulla necessità di partecipare al sostentamento dei sacerdoti e della Chiesa quale gesto effettivo di partecipazione. Ho sentito l’esigenza di chiedere a tutti i miei amici parrocchiani di sentire come casa loro la parrocchia, di sentire come un padre, un fratello, un amico, il loro parroco, di rendersi conto che il ruolo culturale, sociale, assistenziale della chiesa ha dei costi che secondo un principio di equità possiamo tutti sostenere».

«Mi impegno a essere testimone: tante le opere di bene»

Ha 20 anni ed è un perito elettrotecnico. Alessandro Della Pia, da cinque mesi è referente “sovvenire” presso la parrocchia Santa Maria del Suffragio di Pomigliano d’Arco. Un incarico che porta avanti con grande senso di responsabilità «perché – dice – penso che la presenza di un referente del ‘sovvenire’ a livello parrocchiale sia di fondamentale importanza affinché ci possa essere una concezione più chiara dell’8xmille e possano essere diffusi i valori fondamentali del ‘sovvenire’ stesso. Il mio impegno non è altro che aiutare le persone a capire che con una firma, con un piccolo gesto possono contribuire alla missione della Chiesa. Lo faccio perché ci credo e soprattutto sono testimone delle tante opere concrete per il bene di tutti, come carità, strutture per la formazione, accoglienza: spesso, in certe realtà, la Chiesa è l’unica istituzione».

«Coinvolgiamo le persone facendo corretta informazione»

«La parola ‘sovvenire’ mi ha subito affascinato, mi ha fatto pensare ad una possibilità di aiuto: da volontario dell’Ualsi (Unione amici di Lourdes e Santuari italiani) non potevo che dire sì alla proposta di essere referente parrocchiale. Anche perché, da membro del Consiglio affari economici della mia parrocchia – Maria SS del Carmine di Nola – ero curioso di capire meglio il sistema di sostegno alla Chiesa. Sono quasi 6 anni che collaboro con il “sovvenire” diocesano. Non è un impegno difficile, ma richiede pazienza e collaborazione. In parrocchia si è creata una sorta di équipe, alcuni commercialisti mi aiutano per seguire chi ha bisogno di indicazioni per firmare per l’8xmille».

Bolzano-Bressanone / Una firma per superare insieme la pandemia

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Il Covid-19 ha fatto crescere, anche in Alto Adige, paura, povertà e solitudine. Sempre più persone chiedono aiuto, perché la pandemia le ha messe in ginocchio. La Diocesi di Bolzano-Bressanone, attraverso la Caritas diocesana, ha cercato di dare loro una risposta concreta. Lo ha fatto grazie all’impegno di molti laici e sacerdoti e grazie ai fondi dell’8xmille alla Chiesa Cattolica. Nel predisporre la consueta campagna annuale di informazione e sensibilizzazione in lingua italiana e tedesca sull’8xmille alla Chiesa Cattolica la Diocesi di Bolzano-Bressanone ha centrato la sua attenzione su quanto è stato fatto nel settore della carità.

Nel rispetto delle norme stabilite per contenere il contagio da Covid-19, quest’anno non sono stati stampati i tradizionali pieghevoli. Per far conoscere cosa è stato fatto in Diocesi in questo tempo di pandemia grazie ai fondi dell’8xmille alla Chiesa Cattolica, sono stati realizzati sei brevi video (tre in lingua italiana e tre in lingua tedesca) incentrati su tre tematiche di scottante attualità: l’aiuto a chi si trova ad affrontare problemi economici;

il sempre maggior numero di persone che si rivolgono alla Distribuzioni pasti S. Chiara, gestita dalla Caritas diocesana;

e il sostegno alle persone anziane, sole e malate attraverso il servizio Hospice.

Al termine di ogni video, per veicolare lo slogan “Io Aiuto” (in tedesco “Ich Helfe”) è stato scelto di proporre – con una semplice animazione grafica che richiama alla mente una firma – il manifesto che da anni accompagna le iniziative diocesane per la promozione dell’8xmille alla Chiesa Cattolica. Questo per creare un filo conduttore, anche visivo, tra le tradizionali forme di comunicazione finora adottare nella campagna, e i video, che sono la novità di quest’anno.

I video sono stati pubblicati sulla homepage della Diocesi di Bolzano-Bressanone nella rinnovata sezione dedicata alla promozione dell’8xmille alla Chiesa Cattolica e sono stati messi a disposizione delle parrocchie della Diocesi, affinché li possano pubblicare sui loro siti parrocchiali.

In collaborazione con la Caritas diocesana – che da anni organizza con la Diocesi la campagna di sensibilizzazione sull’8xmille alla Chiesa Cattolica – è stato programmato anche un calendario di post sponsorizzati su Facebook, dal 6 aprile (data di avvio della campagna) fino al 3 giugno, durante il quale gli spot vengono proposti uno a settimana, a rotazione. Il periodo scelto corrisponde a quello in cui vengono trasmessi gli spot radiofonici sulle emittenti locali in lingua italiana e tedesca. Anche in questo caso, a legare le due forme di comunicazione, non c’è solo l’elemento temporale. Gli spot radiofonici, infatti, sono stati realizzati prendendo l’audio dei video e aggiungendovi alla fine il claim, proposto da un lettore.

Dal momento, inoltre, che quest’anno non sono stati stampati i consueti pieghevoli informativi in lingua italiana e in lingua tedesca, è stato chiesto alle parrocchie di dedicare uno spazio, all’interno dei loro bollettini parrocchiali, alla promozione dell’8xmille alla Chiesa Cattolica e del 5xmille alle associazioni cattoliche no profit. Le inserzioni, appositamente preparate in varie formati e grandezze, sono state messe a disposizione delle comunità parrocchiali – attraverso la newsletter dell’Ufficio pastorale diocesano – delle inserzioni in vari formati e grandezze. Per venire incontro alle comunità di lingua ladina, tutto il materiale è stato tradotto anche in ladino gardenese e ladino badiota.

Quest’anno, più che in passato, l’organizzazione della campagna per l’8xmille alla Chiesa Cattolica – che da anni si basa sulla fattiva collaborazione tra Istituto diocesano per il sostentamento del clero, Ufficio diocesano comunicazioni sociali e Ufficio pubbliche relazioni della Caritas diocesana – ha visto e vede il coinvolgimento in Diocesi di più realtà di lingua italiana, tedesca e ladina. In questo vediamo un segno di speranza per il futuro. Il Covid-19 continua a tenerci distanziati, ma la fantasia della carità, che passa anche attraverso l’8xmille alla Chiesa Cattolica, sa andare oltre le distanze e sa costruire ponti e collaborazioni, in grado di creare nuove forme di prossimità. Per superare insieme questa pandemia.

Irene Argentiero
Incaricata diocesana del “sovvenire”