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Come già preannunciato nei precedenti incontri, il 2022 darà alla luce un nuovo strumento di lavoro per la rete territoriale, con lo scopo di favorire e semplificare al massimo l’attività di tutti coloro che lavorano nel “sovvenire”.
Gli strumenti posti in essere in questi vent’anni soffrono ora di una prevedibile obsolescenza, ma anche di una certa dispersione. Infatti all’epoca le varie funzioni furono distribuite in più strumenti di lavoro (DB Territorio, DB Referenti Parrocchiali, DB Incontri Formativi, sito sovvenire.it con i suoi link alle varie utility, ecc.).
Adesso le mutate condizioni richiedono sempre più strumenti agili, semplici ed efficaci che richiedono procedure più snelle e flessibili utilizzabili con diversi supporti tecnologici (PC, tablet, smartphone).
Per questo si sta predisponendo un software che integri le varie esigenze e funzioni. Quindi un unico programma, fruibile online, che consenta ai vari livelli (regione, diocesi, parrocchia) di conoscere le attività e interagire con il proprio territorio di competenza, monitorandone i risultati. Alcuni incaricati diocesani verranno coinvolti nel testare la fruibilità del programma. L’obiettivo sarà quello di poterlo presentare al prossimo Convegno Nazionale ottobre 2022.
vai all’articolo Gli auguri natalizi del Responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica, Massimo Monzio Compagnoni. A tutti, e soprattutto a quanti, con generosità, sostengono i nostri sacerdoti attraverso le offerte.
Avrete certamente riconosciuto la Natività di Giotto, che è nella cappella degli Scrovegni a Padova. Colpisce la figura di Giuseppe, che sembra quasi non voler rubare la scena a Maria e al Figlio di Dio, del quale egli è solo il padre putativo. Come Maria, anche il falegname di Nazareth si è lasciato rivoluzionare la vita dal disegno di Dio. Anche lui ha dato carta bianca al Padre, perché potesse scrivere la storia della salvezza per mezzo dell’Eccomi di Maria e anche della sua piena disponibilità.
Quella nascita misteriosa è stata certamente anche per Giuseppe un nuovo inizio. Per questo mi ha colpito il titolo scelto dal nostro Giovanni Panozzo per il suo ultimo video, che abbiamo pubblicato solo qualche giorno fa. Qui di seguito ve lo riproponiamo: è la storia di don Giorgio Borroni, che nella sua Novara accoglie come può quanti hanno bisogno di ritrovare, per la propria vita, il respiro della speranza, la forza dell’ottimismo, la carezza della misericordia. Un nuovo inizio, insomma.
C’è perfino un giovane falegname siriano: come non pensare ancor di più alla Famiglia di Nazareth?
Come don Giorgio sono moltissimi i sacerdoti che si mettono a totale disposizione, affinché in tanti possano ritrovare il bandolo della matassa delle proprie vicende, intrise di fatica e di dolore. Se possono farlo serenamente è anche grazie alla vostra generosità ed è per questo che, soprattutto a Natale, voglio dirvi il mio grazie.
Un grazie che si unisce a quello di tutti i nostri sacerdoti.
Anche per ciascuno di voi l’augurio di un nuovo inizio, qualunque sia il momento che state attraversando.
Possa l’infinita misericordia di Dio, che ancora una volta si fa carne per noi nella mangiatoia di Betlemme, riempire la vostra vita di ogni consolazione e di ogni grazia.
Buon Natale!
(e, per chi ancora non lo avesse fatto, buona visione di questo bellissimo video)
ci avviamo velocemente verso le festività natalizie ed è arrivato il momento di fare il consueto bilancio di fine anno. Sono molto felice del lavoro che avete svolto sia a livello diocesano che regionale. Nonostante le inevitabili difficoltà incontrate a causa della pandemia, gli incontri realizzati sono stati ricchi di contenuti e soprattutto di spirito di fratellanza e di voglia di sostenere la Chiesa in maniera corresponsabile. Questo mi ha fatto molto piacere. Quando si lavora in un clima di condivisione e di amicizia si favorisce anche l’ottenimento di risultati concreti, soprattutto quando pensare al bene generale consente di superare la tentazione di chiudersi nei confini del proprio territorio perdendo la visione unitaria della nostra Chiesa.
Ad oggi continuano le buone notizie sul fronte delle Offerte per il clero che sono, mese dopo mese, in positivo rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Entro la primavera del 2022 avremo i dati definitivi e la speranza è di confermare l’inversione di tendenza. Sono segnali che devono spronarci ancor di più a parlare del “sovvenire” con uno sforzo anche “testardo” e a insistere sulla formazione che con il tempo porterà i suoi frutti.
Il coinvolgimento dei Vescovi, come avete sempre evidenziato in diverse occasioni, è comunque fondamentale. Penso dunque sia stata proficua la mia partecipazione all’Assemblea straordinaria della CEI lo scorso novembre. Avrò modo di parlarvene a febbraio in un incontro che farò con voi tutti in collegamento per area Nord, Centro e Sud, potete vedere le date nell’articolo dedicato.
Vi posso anticipare anche un altro appuntamento: il 25-27 ottobre si terrà il nostro Convegno nazionale che spero, dopo 2 anni, si potrà organizzare in presenza. Stiamo decidendo in questi giorni la città che ci ospiterà. Il mio impegno sarà quello di vivere con voi un incontro che possa esprimere in modo proficuo e autentico il nostro essere “comunità”, capace di lavorare insieme per progettare nuove sfide, bei progetti e attività interessanti riguardanti il “sovvenire”.
Nell’esprimere ad ognuno di voi il mio ringraziamento per quanto fate, voglio anche esortarvi a continuare ad impegnarvi nella promozione del sostegno economico alla Chiesa con l’entusiasmo che vi contraddistingue. Ci deve far riflettere in tal senso il risultato del sondaggio sulle Determinazioni di Collevalenza: ad oggi, su oltre 25.000 parrocchie, solo l’8,9% ha un referente parrocchiale attivo, il 32% delle diocesi non ha ancora un Servizio diocesano per la promozione e il 63% delle diocesi non ha costituito un gruppo di lavoro. Il che significa che è più complicato seguire tutto da soli, ma non scoraggiamoci! Lavoro da fare ancora ce n’è parecchio. Ma lo faremo insieme.
A voi tutti e alle vostre famiglie vi giungano gli auguri più sinceri per un sereno e Santo Nataledagli amici del Servizio, da Sua Eccellenza Mons. Donato Negro e da me.
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Lo scorso settembre era stato lanciato un sondaggio tra gli incaricati diocesani per misurare oggettivamente quanto fossero state recepite nelle diocesi le determinazioni di Collevalenza del 1998. In sintesi queste determinazioni avevano lo scopo di rilanciare il “sovvenire” a distanza di 10 anni dal documento fondativo Sovvenire alle necessità della Chiesa. Partecipazione e corresponsabilità dei fedeli (1988). Tale rilancio sarebbe avvenuto disponendo che in tutte le diocesi si fossero attuate le seguenti norme:
– istituzione di un Servizio diocesano per la promozione, composto da un gruppo di lavoro (GdL) coordinato da un incaricato diocesano (ID)
– nomina in ogni parrocchia di un referente parrocchiale per il “sovvenire” – coinvolgimento da parte del Vescovo dell’ID, da “sentire” al momento di stabilire l’uso dei fondi 8xmille assegnati alla diocesi – assegnazione all’ID di un contributo per l’attività di promozione a titolo di rimborso per le spese sostenute e documentate
RISULTATI OTTENUTI
Hanno risposto al sondaggio 185 diocesi pari all’82,6%
Nella diocesi è stato istituito il Servizio diocesano per la promozione?
hanno risposto SI in 126 (68,1 %)
hanno risposto NO in 59 (31,9 %)
Nella diocesi è stato istituito il GdL?
hanno risposto NO in 116 (62,7 %)
hanno risposto SI in 69 (37,3 %)
I numeri dei referenti parrocchiali:
totale nominati 4.384 ma di questi quelli realmente attivial servizio del “sovvenire” sono 2.289, che equivale, nelle 25.836 parrocchie, all’8,86 %.
L’ID riceve un contributo per l’attività di promozione?
hanno risposto NO in 75 (40,5 %)
hanno risposto SI in 91(49,2 %)
hanno risposto QUALCHE VOLTA in 19 pari (10,3 %)
L’ID viene sentito dal Vescovo in merito all’uso dei fondi 8xmille in diocesi?
hanno risposto NO in 84 (45,4 %)
hanno risposto SI in 88(47,6 %)
hanno risposto QUALCHE VOLTA in 13 pari (7 %)
NOTA: è emerso nei recall telefonici che in realtà alcuni ID vengono sentiti non per il loro ruolo di ID, ma perché sono Economi, Direttori amm.vi, membri del CDAE, Vicari Generali.
Per questo tempo di Avvento il sito Unitineldono.it ha proposto un percorso in quattro tappe: una per domenica. Quattro storie di comunità e dei loro sacerdoti, che incarnano in modo speciale un versetto della liturgia domenicale. Da Roma a Ribera (AG), da Torino ad Acireale (CT), è stato fatto un piccolo giro d’Italia col cuore in ascolto.
Et Verbum caro factum est… et habitavit in nobis (Gv 1, 14).
Domenica dopo domenica, sono stati pubblicati 4 video che hanno voluto guidare la riflessione e la preghiera di ciascuno, accompagnandolo con il racconto della storia di quattro preti e delle loro comunità. Quattro esperienze che tutti coloro che donano in favore dei sacerdoti contribuiscono a sostenere e a mantenere in vita.
Domenica 28 novembre (I d’Avvento): Vegliate in ogni momento pregando (Lc 21,36)
Qui si scoprirà come questa Parola si fa carne nella parrocchia romana di don Francesco Pesce, Santa Maria ai Monti. Una chiesa con le porte sempre aperte per tutti e con messe ad orari comodi per lavoratori e famiglie. Una parrocchia che di fronte ai poveri non gira la testa dall’altra parte.
Domenica 5 dicembre (II d’Avvento): Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio! (Lc 3,6)
La storia è quella di don Giuseppe Argento e di altri preti di Ribera (AG), dove la lotta contro la droga e l’emarginazione è qualcosa più di una vaga teoria. Lo sanno bene i ragazzi della “Casa dei giovani” di Mazara del Vallo.
Domenica 12 dicembre (III d’Avvento – Domenica “Gaudete“): Siate sempre lieti nel Signore (Fil 4,4)
Don Adelino Montanelli e i suoi ragazzi a Falchera, periferia Nord di Torino, cercano di vivere ogni giorno con il loro oratorio quello che don Bosco aveva insegnato a Domenico Savio: “Noi qui facciamo consistere la santità nello stare sempre allegri”
Domenica 19 dicembre (IV d’Avvento): Benedetto il frutto del tuo grembo! (Lc 1,42)
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Nella recente Assemblea dei Vescovi (22-25 novembre) c’è stato modo d’illustrare a tutti i Vescovi lo stato dell’arte del sostegno economico alla Chiesa. Il passo successivo è stato quello d’ipotizzare linee d’intervento da affrontare nel 2022 per il rilancio del “sovvenire” e quindi della rete territoriale, che è e rimane la spina dorsale di detta attività.
Per questo a febbraio verranno incontrati, in collegamento web, i Vescovi delegati e tutti gli incaricati diocesani del “sovvenire” per condividere i prossimi passi e i progetti da realizzare.
Gli incontri web avranno il seguente calendario:
1 febbraio Vescovi delegati
8 febbraio incaricati del Nord (Piemonte, Liguria, Lombardia, Triveneto, Emilia-Romagna)
9 febbraio incaricati del Centro (Toscana, Umbria, Marche, Abbruzzo-Molise, Lazio, Sardegna)
10 febbraio incaricati del Sud (Campania, Puglia, Calabria, Basilicata, Sicilia)
Gli appuntamenti si terranno dalleore 15.00 alle ore 17.00.
A gennaio verranno comunicati i link ai quali collegarsi.
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Si è svolto lo scorso 4 dicembre presso l’Istituto superiore di scienze religiose Duns Scoto di Nola, la seconda tappa dell’itinerario di formazione per potenziali animatori della cultura e della comunicazione L’essenziale per comunicare l’Essenziale, promosso dall’Ufficio per le comunicazioni sociali della diocesi di Nola, in collaborazione con il “sovvenire”, Ucsi Campania, l’associazione Webcattolici italiani, Avvenire e l’Ufficio comunicazioni sociali della CEI. Qui il programma completo.
Non si può morire di like. Ritornare a pensare, leggendo e scrivendo il tema all’ordine del giorno, scelto per puntare l’attenzione sull’importanza di formarsi per poter comunicare, e sulla necessità di farlo soprattutto attraverso la lettura dei quotidiani e della stampa periodica.
I partecipanti si sono confrontati sul tema con Guido Pocobelli Ragosta, giornalista Rai e presidente di Ucsi Campania e Matteo Liut, giornalista di Avvenire. Due invece i laboratori previsti, curati dalla redazione: Le cinque W per scrivere per inDialogo e Scrivere per il blog, tra grammatica e Seo.
Ha concluso la mattinata l’intervento di Stefano Gasseri, del Servizio Promozione della CEI, che ha presentato ai partecipanti i valori che caratterizzano il sostegno economico alla Chiesa cattolica e quanto essi contribuiscano ad alimentare la fonte della comunione, origine anche di ogni forma di comunicazione e di relazione. Quello proposto dall’Ucs diocesano è un cammino per imparare a comunicare la Chiesa, in questo tempo.Il percorso è rivolto a quanti seguono o si accingono a seguire la comunicazione per la parrocchia, il gruppo associativo, la congrega, la famiglia religiosa, ma anche ai direttori di uffici e servizi diocesani, ai responsabili delle aggregazioni laicali diocesane e ai parroci.
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Si è svolto venerdì 26 novembre presso la Caritas diocesana di Messina un incontro sul temaLe risorse economiche a sostegno della Chiesa cattolica, 8xmille e Offerte per il sostentamento del clero strumenti di corresponsabilità e partecipazione dei fedeli.
Vi hanno preso parte numerosi referenti parrocchiali del “sovvenire”, i direttori degli Uffici e dei Servizi diocesani di Curia e diversi parroci.
L’incontro è stato organizzato dall’incaricato diocesano “sovvenire” Enrico Pistorino allo scopo di informare i principali referenti delle attività pastorali dell’Arcidiocesi di Messina Lipari S. Lucia del Mela, circa la situazione che la Chiesa cattolica sta attraversano in Italia, alla luce della crisi pandemica e dei suoi risvolti sul piano economico e pastorale. “Favorire la partecipazione e la corresponsabilità dei fedeli ai bisogni della Chiesa resta un obiettivo primario – ha affermato Pistorino – se si vuole promuovere sempre di più la piena comunione ecclesiale. Occorre far conoscere le tante opere di carità che vengono realizzate non per dire quanto siamo stati bravi, ma per sensibilizzare quanti distrattamente frequentano le nostre parrocchie e prendere coscienza delle tante necessità alle quali la Chiesa è chiamata a dare una risposta e per le quali c’è bisogno del contributo fattivo di tutti i credenti”.
Nel suo intervento Stefano Maria Gasseri, del Servizio Promozione della CEI, ha messo in luce quanto la Chiesa cattolica abbia potuto realizzare durante il 2020 attraverso le risorse aggiuntive che la CEI ha messo a disposizione di tutte le diocesi d’Italia per fronteggiare le emergenze Covid. Gasseri ha anche sottolineato il ruolo dei 33.000 sacerdoti svolto sul territorio durante il lockdown e nei mesi successivi, accanto ai più fragili, agli anziani, ai giovani e alle loro famiglie.
“L’incontro è stato organizzato attraverso un sistema di iscrizioni gestite a distanza – spiega Pistorino – inviando via email o con un messaggio il link di un modulo di registrazione dei partecipanti. Con questo sistema è stato possibile organizzare gli ambienti, nel rispetto delle norme anti Covid, in funzione dell’effettivo numero di partecipanti. Inoltre attraverso il modulo sono stati raccolti, nel rispetto della privacy, le informazioni di contatto, quali numeri di telefono e indirizzi email degli iscritti, che in futuro potranno essere informati delle nuove iniziative diocesane o nazionali”.
Durante l’incontro, inoltre, è stato presentato il nuovo sito internet del Servizio diocesano “sovvenire” di Messina, strumento attraverso il quale sarà curata una più efficace comunicazione tra il Servizio diocesano e i referenti parrocchiali, ma anche dove è possibile trovare materiali, documenti e informazioni utili a tutti, alla formazione degli operatori pastorali e dei fedeli.
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Si è svolto presso il Seminario Arcivescovile di Messina sabato 27 novembre l’annuale Convegno regionale degli incaricati diocesani del “sovvenire” di Sicilia dal titolo Il “sovvenire” al Servizio della Chiesa – l’incaricato diocesano, quale ruolo? L’incontro è stato convocato e curato dal referente regionale per la Promozione Sostegno Economico alla Chiesa Orazio Sciascia.
I lavori sono stati presieduti dal Vescovo delegato, che ha aperto l’adunanza con una preghiera, S.E. Mons. Alessandro Damiano, Arcivescovo Metropolita di Agrigento.
Oltre ad una nutrita presenza di delegati del “sovvenire” di Sicilia, erano presenti l’Arcivescovo Metropolita di Messina Lipari Santa Lucia del Mela S. E. Mons. Giovanni Accolla, il Vescovo Ausiliare S.E. Mons. Cesare Di Pietro, il direttore regionale della Caritas Sicilia dott. Giuseppe Paruzzo, alcuni presidenti degli Istituti diocesani per il sostentamento del clero e il direttore della Caritas diocesana di Messina Lipari Santa Lucia del Mela. Per il Servizio Promozione CEI era presente Stefano Maria Gasseri.
Ha aperto i lavori Orazio Sciascia che ha evidenziato quanto il Servizio del “sovvenire” sia importante all’interno della Chiesa, facendo riferimento alla parabola del Buon Samaritano, narrata dall’Evangelista Luca.
Il “sovvenire”, dal latino “subvenire“, significa venire in aiuto, soccorrere, sopraggiungere, un andare sotto, per fare da spalla a qualcuno che ha bisogno di essere sorretto e accompagnato. E da queste parole emerge bene che ogni incaricato deve svolgere il mandato ricevuto dal proprio Vescovo diocesano con più forza e responsabilità, come del resto tocca a noi battezzati dare il massimo del contributo alla Chiesa. Importante fare in modo che l’incaricato presenzi all’incontro mensile del Clero diocesano.
In riferimento all’attività di formazione, promozione e sensibilizzazione prevista dal Codice di Diritto Canonico, Sciascia ha rimarcato come sia importante la collaborazione tra l’incaricato del “sovvenire” e i parroci come anche la disponibilità del Vescovo diocesano.
È stata altresì sollecitata la collaborazione tra gli Uffici dell’Edilizia di Culto e Beni Culturali Ecclesiastici che, purtroppo, è inesistente. Come inesistente è la collaborazione tra gli Uffici dell’Economato e l’Istituto Diocesano Sostentamento Clero, indispensabile in quanto i due Uffici dovrebbero lavorare in piena sinergia con il Servizio del “sovvenire”.
È stato ribadito inoltre dagli incaricati presenti il loro mancato coinvolgimento in occasione dell’approvazione del rendiconto relativo all’assegnazione delle somme 8xmille attribuite alla diocesi dalla CEI e sull’uso che se ne intende fare.
S.E. Mons. Accolla ha rimarcato quanto è stato detto, aggiungendo che la Chiesa ha bisogno del lodevole Servizio del “sovvenire” che svolge l’incaricato.
Il direttore della Caritas, Giuseppe Paruzzo, nel suo intervento ha esposto con dovizia come vengono spese le risorse dell’8xmille, comunicando i progetti ed evidenziandone nel dettaglio alcuni. Ha dunque sottolineato che senza i fondi dell’8xmille la Chiesa, attraverso la Caritas, non potrebbe far fronte alle tante richieste dei sempre più numerosi bisognosi.
Stefano Gasseri si è soffermato sulle due modalità di sostentamento alla Chiesa cattolica, alla luce della revisione del Concordato, trattenendosi e raccomandando, soprattutto, l’importanza delle “Offerte liberali” per il sostentamento del clero.
I punti più salienti emersi dall’incontro saranno portati in una sessione della Conferenza Episcopale Siciliana. Le conclusioni sono state affidate a Mons. Alessandro Damiano.
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Si sono appena concluse le riprese per la prossima campagna 8xmille. Un ringraziamento speciale alle diocesi che ci hanno accolto e che hanno messo a disposizione il loro tempo: Bergamo, Faenza, Reggio Emilia, Roma, Grottazzolina (in provincia di Fermo), Acerra, Foggia e Palermo. È sempre emozionante vedere la ricchezza dei progetti 8xmille sul nostro territorio. Vedere, documentare e capire che quello che viene detto nel claim della campagna “Non è solo una firma. È di più molto di più” è la semplice verità. È un’esperienza unica. Perciò vogliamo condividere con voi le loro testimonianze. Uno dei “set d’eccezione” è stato l’orto sociale del progetto “Terra Condivisa”, sulle colline di Faenza.
Infatti l’orto sociale è stato per due giorni protagonista come set dello spot che sarà al centro della campagna di comunicazione dell’8xmille della Conferenza Episcopale Italiana. I tirocinanti, operatori e volontari si sono fatti portavoce di ciò che il progetto ha fatto nascere non solo come prodotti della terra, ma anche nelle vite dei beneficiari.
Grazie al sostegno dei fondi 8xmille ricevuti dalla Caritas di Faenza-Modigliana su presentazione di un progetto, gestito dalla Farsi Prossimo ODV, viene infatti offerta un’opportunità di formazione e inserimento lavorativo a persone in situazione di fragilità socio-economiche, grazie a tirocini con cui si ha modo di imparare il mestiere dell’ortolano.
“È stata un’esperienza unica, finalmente tutto il gruppo di Terra Condivisa si è ritrovato insieme e ci siamo sentiti ancora più uniti, un gruppo sorridente forte e unito a testimoniare cosa siamo e cosa facciamo” ci ha detto Marcello, uno dei tirocinanti. “Grazie davvero per averci dato l’opportunità di raccontarci agli altri, di dire quanto questo progetto 8xmille ci abbia fatto crescere e capire il valore del prendersi cura degli altri”.
Anche Giovanni, che da circa un anno collabora con impegno nel confezionamento delle cassette delle nostre verdure, è stato fra i protagonisti delle riprese: “Girare con dei professionisti ci permette di capire quanto lavoro e dedizione richiedano scene che noi vediamo in tv per pochi secondi. La troupe e il registahanno cercato di capire cosa significhi essere impegnato in Terra Condivisa per trasmetterlo poi alle persone che lo vedranno: nuovi sogni e nuove speranze a chi non si sentiva ormai più parte della comunità”.
Anche alcuni dei volontari, sostegno e motore dei progetti, hanno testimoniato la grande opportunità che questo progetto 8xmille ha dato a persone in difficoltà del territorio: “È stata davvero un’esperienza bellissima – ci ha detto Roberto –ho ammirato la grande professionalità, pazienza e collaborazione di tutti gli addetti ai lavori. Speriamo che Terra Condivisa possa per tanto tempo regalare nuovi frutti, non solo quelli della terra, ma anche quelli del riscatto sociale, perché grazie all’8xmille Terra condivisa è potuta nascere, crescere e speriamo che diventi ancora di più…”.
È stata davvero un’occasione unica che ha dato modo di capire ancora di più quanto sia importante il lavoro quotidiano dei volontari e dei tirocinanti che offre un sostegno concreto a chi è in difficoltà, mettendo a frutto l’aiuto di chi appone ogni anno la sua firma a favore dell’8xmille.
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Le operatrici e ospiti della casa accoglienza per donne maltrattatedella Caritas diocesana di Foggia-BovinoMadre Teresa di Calcutta, hanno rilasciato invece una testimonianza video.
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Infine anche gli ospiti del dormitorio maschile e centro diurno per senza fissa dimora della Caritas diocesana di Bergamo, hanno voluto descrivere la propria esperienza vissuta durante le riprese dello spot 8xmille 2022.
Aldo – È stata una bella esperienza, mi sono divertito, anche se abbiamo aspettato e questo mi metteva un po’ di ansia. Quando poi sono stato chiamato mi sono invece esaltato come gli attori, anche perché il loro capo mi ha detto di essere stato bravo.
Niankine – È stata una bella esperienza, bello anche nel vedere Aldo così coinvolto e al centro delle riprese.
Agostino – È stata un’esperienza molto bella. Ho apprezzato il mondo del cinema, le riprese, la fotografia. Sono stato contento per Gianfranco che è stato molto coinvolto. Credo che sia stata anche un’esperienza che ci abbia maggiormente uniti, quasi fossimo una famiglia.
Alex – Mi sono sentito un po’ bloccato, paralizzato dalle telecamere e dal set. Ero emozionato, mi sono sentito come se fossi un ”pezzo di legno”. Mi è molto piaciuto invece vedere coinvolte le persone che quotidianamente frequentano il Punto sosta.
Tiziano – Sono stato contento nel vedere le persone con cui condividiamo molte ore della giornata essere messi al centro con tutte le attenzioni che vengono date alle persone importanti. Credo che questa attenzione alla persona, debba essere sempre ricercata e perseguita soprattutto quando si lavora con gli ultimi.
Chamel – È stata una bella esperienza, mi sono divertito. È la prima volta che partecipo ad un evento simile. Ringrazio tutti quelli che hanno permesso questa attività, ringrazio il regista, il fotografo e tutto il set cinematografico.
Gianfranco – Mi è piaciuto tutto, mi sono emozionato soprattutto con Tiziano, Alex e don Roberto.
Simonetta – Mi è piaciuto tantissimo. È la prima volta che vedo dal vivo delle riprese! Mi sono piaciute soprattutto le emozioni degli operatori, soprattutto di Alex, e di tutte le persone coinvolte.