vai all’articolo Nel discorso non pronunciato ma consegnato alla comunità del Seminario di Barcellona, il Papa sottolinea che la missione dei presbiteri è quella di rendere Cristo “presente nell’Eucaristia, nei sacramenti, nella parola, affinché nasca nel cuore degli uomini”.
Qui il servizio di Amedeo Lomonaco per Radio Vaticana.
Nel cammino della formazione, avverte il Pontefice, ci sono due tentazioni. La prima consiste nel “concentrarsi sulle cose brutte, tenendo conto solo delle esperienze negative”. L’altra è “quella di presentare un mondo idilliaco e irreale”.
Ricordate che, quando sarete sacerdoti, il vostro primo obbligo sarà una vita di preghiera che nasca dal ringraziamento per questo amore di predilezione che Dio vi ha dimostrato nel chiamarvi al suo servizio. Questo è il primo mistero gioioso dal quale tutto nasce.
Dallo Spirito Santo, spiega il Pontefice, arriva il dono che accompagna il cammino dopo la vocazione: quello di essere sacerdoti di Cristo.
Non smettete mai di assaporare e rievocare questo amore di predilezione che si riversa e si riverserà abbondantemente nel vostro cuore, nella vostra ordinazione e nel resto dei vostri giorni. Non spegnete mai quel fuoco che vi renderà intrepidi predicatori del Vangelo, dispensatori dei tesori divini. Unite la vostra carne a quella di Gesù, come Maria, per immolarvi con Lui nel sacrificio eucaristico, e anche nella gloria del suo trionfo.
Il Papa esorta infine i seminaristi a prendere il rosario, a chiedere a Maria, Regina e Madre della Misericordia, di aiutarli “a scoprire i misteri del sacerdozio”. E a contemplare i misteri di suo Figlio, “accettando che la gioia della sequela e la perfetta identificazione sulla croce sono l’unico cammino per la gloria”.
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Alla presenza del Cardinale Vicario Angelo De Donatis nella Sala delle Conferenze del Pontificio Seminario Romano Maggiore, lunedì 12 dicembre si è svolto l’Evento di Formazione rivolto ai Referenti parrocchiali dal titolo “Sovvenire: dall’Ascolto al Sostegno“. L’incontro è stato preceduto da una preghiera nella Cappella Maggiore.
“Ringraziamo il Vice Rettore don Paolo D’Argenio che ci ha concesso il dono di poter pregare in un luogo di straordinaria bellezza a cui si è aggiunto il privilegio di avere una guida d’eccezione come il Cardinale Vicario – dichiara Lisa Manfrè, incaricata del “sovvenire” Diocesi di Roma -. La Formazione è una parte essenziale del nostro Servizio e proprio come gli affreschi della Cappella porta in noi quella luce necessaria per metterci in ascolto delle diverse realtà parrocchiali, permettendoci di poter comunicare in modo più efficace l’importanza del sostegno alla Chiesa Cattolica”.
Nell’incontro è stato sottolineato come il dovere di “sovvenire” alle necessità della Chiesa Cattolica sia proprio di tutti i credenti battezzati che sono a loro volta corresponsabili della comunità ecclesiale.
Ogni Referente ha avuto poi la possibilità di poter raccontare la propria esperienza e porre domande al Cardinale. “Affinché i fedeli riconoscano il grande valore che assume il sostegno alla Chiesa Cattolica riteniamo che sia fondamentale un’azione di promozione e conoscenza delle realtà sostenute grazie ai fondi ricevuti – continua Manfrè – . Alla luce di ciò abbiamo pertanto messo in cantiere un Evento Formativo Diocesano per il 2023 aperto a tutti per avvicinare sempre di più i fedeli alle forme di sostegno dell’8xmille e alle Offerte ai sacerdoti”.
“TENEVANO OGNI COSA IN COMUNE”(AT 2,44) – Il Sovvenire nel Cammino Sinodale
Sarà questo il titolo del nostro primo Convegno Nazionale in presenza dopo 3 anni di “collegamenti”. Ci saranno numerosi nuovi incaricati diocesani da conoscere, il Servizio Promozione della CEI ha rinnovato la propria struttura e ci sono altre persone da incontrare, inoltre sarà consegnato agli incaricati il “Tablet del Territorio”, uno strumento innovativo tutto da scoprire, verranno organizzati dei laboratori per offrire ulteriore formazione, è prevista l’udienza privata con il Santo Padre…e potremmo continuare. Perciò torniamo a sollecitare l’iscrizione da parte di tutte le diocesi.
Infatti, come segnalato in diversi incontri e comunicazioni, per la consegna dei Tablet con il software destinato al Territorio del “sovvenire”, è indispensabile la presenza di tutti gli incaricati diocesani.
Inoltre informiamo che arrivata l’autorizzazione per l’esonero dei docenti dalla scuola per poter partecipare al nostro evento. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha inviato regolare autorizzazione (prot. N. 42688 del 5/12/2022 – AOODGPER). Pertanto i docenti di ogni ordine e grado, che parteciperanno al Convegno Nazionale del “sovvenire”, sono esonerati dall’obbligo di servizio nei giorni 15-18 febbraio 2023.
Invitiamo le diocesi mancanti ad iscriversi il prima possibile contattando direttamente Letizia Franchellucci al numero 06/66.398.458.
In allegato il programma definitivo del Convegno che si svolgerà dunque dal 15 al 18 febbraio presso il Th Roma – Carpegna Palace (Via Aurelia, 481).
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Ancora un ultimo sforzo – da fare tutti insieme – per la fase finale del progetto “Uniti Possiamo”, consapevoli che ognuno di voi può fare la differenza sul risultato finale della raccolta delle Offerte deducibili 2022. Nel mese di dicembre ai parroci e/o ai referenti parrocchiali del “sovvenire” aderenti al progetto è stato chiesto di svolgere diverse attività: fino al 15 dicembre il periodo è stato dedicato alla raccolta delle Offerte e dal 15 dicembre è iniziata la consegna della scatola con la raccolta delle buste all’Istituto Diocesano Sostentamento Clero (IDSC). A tal proposito è bene sottolineare che è a cura del parroco la consegna all’IDSC della “SCATOLA CHIUSA” contenente le “Buste delle Offerte CHIUSE” indicando sulla scatola il NOME e l’INDIRIZZO della parrocchia nell’apposito spazio dedicato.
È invece eslcusivamentea cura degli IDSC:
l’apertura della Scatola e delle Buste con le anagrafiche del donatore e le offerte;
il versamento dell’importo all’ICSC;
il rilascio della lettera di ringraziamento e la quietanza al singolo donatore della parrocchia.
E adesso, dal 15 al 31 dicembre, è tempo che ogni parroco, o referente parrocchiale del “sovvenire”, dia rendiconto dell’incontro di formazione dedicato al progetto Uniti Possiamo, compilando il form che si trova entrando nella pagina web www.unitipossiamo.it nella sezione “Rendicontazione”. Qui è possibile documentare l’incontro di formazione svolto in precedenza presso la parrocchia. La sezione consente di allegare:
il programma e/o una breve relazione dell’incontro;
indicare il numero dei partecipanti;
per gli incontri in presenza – foto esplicative dell’incontro di formazione e a testimonianza della partecipazione dei fedeli;
per gli incontri online – il link dell’incontro svolto online.
In più attraverso la compilazione del Questionario Finale è stato chiesto anche di rispondere a due semplici domande di valutazione complessiva dell’intero progetto.
Inoltre per i parroci che non l’avessero ancora fatto, abbiamo ricordato ancora una volta l’importanza di nominare i referenti parrocchiali del “sovvenire”. Come?
Invitandoli ad entrare nella pagina web www.unitipossiamo.it nella sezione dei “Materiali” – al punto “2. Moduli” – dove è sempre disponibile il modulo della nomina (a cura del parroco) e della privacy (a cura del referente parrocchiale del “sovvenire”). Si possono stampare, far compilare e dopo averli scannerizzati tornare ad allegarli nella sezione dedicata al Gruppo di Lavoro.
Ai nostri incaricati diocesani del “sovvenire” ricordiamo che la pagina web www.unitipossiamo.it consente di monitorare e verificare le diverse attività di ogni singola parrocchia consultando le seguenti colonne:
email verificata, per l’accesso o meno da parte del parroco nella pagina web dedicata la progetto;
rendicontazione, per riscontrare se è stata allegata o meno la documentazione di rendicontazione dell’incontro di formazione;
Bottone “Mostra GDL”, per verificare se il parroco ha nominato o meno il referente parrocchiale del “sovvenire”.
Per tutta la Rete nel Territorio è attivo un “Help Desk” per fornire un supporto adeguato alle vostre richieste di assistenza.
CONTATTI E SERVIZIO DI ASSISTENZA
Tel. 06/97 85 84 14
e-mail: assistenza@sovvenire.it
dal lunedì al venerdì dalle 9:00/13:00 e dalle 15:00/19:00
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Il Convegno Nazionale ormai si avvicina. Abbiamo pensato a tanti momenti diversi che speriamo possano ridare slancio al nostro servizio. All’interno del fitto programma dei 4 giorni di incontri ci sarà anche la possibilità di vivere alcuni momenti formativi chiamati WORKSHOP.
Si svolgeranno nella giornata di venerdì 17 febbraio in tre sessioni
dalle 9.30 alle 11:00
dalle 11:30 alle 13:00
dalle 16:15 alle 17:45
Saranno spazi formativi su aspetti molto specifici e di breve durata, 1 ora e mezza ciascuno. Nel file in allegato è descritto il dettaglio di 8 titoli, e i relativi focus. Ciascun iscritto potrà partecipare a 3 workshop, uno per ciascuna sessione.
I workshop verranno attivati con un numero minimo di 15 preferenze. Al termine della raccolta delle preferenze, l’equipe di Formazione Sovvenire comunicherà il programma definitivo della giornata comprensivo di orari e sale nelle quali si svolgeranno i workshop.
Invitiamo ogni incaricato diocesano del “sovvenire” a farci sapere al più presto le proprie scelte in modo da poter costruire al meglio questa bella giornata insieme di lavoro e formazione.
Per qualsiasi ulteriore informazione o chiarimento sulle attività di formazione si può contattare la Segreteria Formazione Sovvenire:
vai all’articolo Molto più di un presepe vivente, quello allestito al Villaggio Prenestino da don Dario insieme a un piccolo esercito di volontari. È una potente catechesi sull’accogliere Cristo al centro della vita, e contribuirà, con i fondi raccolti, a ridare spazi (un campo di pallone) e speranza ai ragazzi del quartiere.
Servizio di Giulia Rocchi, foto e video di Cristian Gennari
Il censore dà il benvenuto ai visitatori nella “Piccola Betlemme”. Si entra così nell’antica città, con le botteghe del ramaio e della tessitrice, e il mulino ad acqua funzionante. C’è anche un piccolo lago, i pastori con le pecore, il fabbro… Al centro, la capanna, con Maria, Giuseppe e Gesù Bambino. A riscaldarli, il fiato del bue e dell’asinello. Si torna indietro nel tempo, grazie al presepe vivente allestito dalla parrocchia di Sant’Eligio, che anche nella sua disposizione vuole mandare un messaggio importante: «Al centro delle nostre vite deve esserci Gesù Cristo».
Lo ripete con forza don Dario Frattini, parroco della comunità del Villaggio Prenestino, estrema periferia Est di Roma.
L’idea di allestire un presepe vivente è stata sua, arrivato a guidare la comunità da poco più di due anni. «Il cammino sinodale che sta portando avanti la Chiesa italiana è fondato sull’ascolto e, come ha più volte sottolineato il nostro cardinale vicario Angelo De Donatis, non si tratta di un qualcosa da fare “in più”, quanto piuttosto di avere uno stile diverso – spiega –. Lo stile deve essere quello di rimettere al centro Gesù Cristo, in tutto quello che facciamo. Questa è la prima azione da compiere. Nell’ascolto, nella relazione con l’altro, le cose funzionano se c’è Gesù al centro. Se ti ascolto nel nome di Gesù, lo farò con carità, sarò disposto magari a chiudere un occhio o mezzo occhio. In questo modo tutto prende una sfumatura diversa. Il “fare” è frutto di uno stile di vita». Così anche realizzare un presepe vivente diventa un segno, un modo per evangelizzare. Lo sa bene don Dario, che porta avanti questa proposta da quando era parroco a San Giulio, a Monteverde; grazie all’allestimento della natività e alle offerte raccolte era stato possibile risistemare il tetto della chiesa.
Il sogno, per la comunità di Sant’Eligio, è invece quello di realizzare un campo di pallone per i ragazzi del quartiere.
«Qui abbiamo tantissimo spazio, ma va sistemato», dice il sacerdote. La parrocchia sorge in via Fosso dell’Osa, dove la città lascia spazio alla campagna, tra i prati e le case basse, venute su senza progettualità. Mancano i servizi e i luoghi di aggregazione. Uno spazio per i ragazzi sarebbe, per tanti di loro, la salvezza. «In periferia le difficoltà non mancano – riflette il parroco –. Qui i problemi ci sono, per i giovani. C’è il rischio delle dipendenze… tanto che organizziamo anche incontri e attività in collaborazione con la Comunità Nuovi Orizzonti. Proponiamo cene, appuntamenti, ma la cosa più importante, e su questo insisto, è sempre mettere al centro Cristo.
Se io mi accosto agli altri mostrando le mie piaghe, in quelle si insinua il maligno. Invece quando entriamo in contatto con gli altri dobbiamo donare il meglio, il bene, la grazia che abbiamo ricevuto nella nostra vita».
Tra le grazie ricevute da don Dario, c’è l’incontro con Madre Teresa di Calcutta. «Ho vissuto con lei per tre anni in India e lì ho imparato tantissimo», racconta. L’amore per gli altri, il donarsi senza risparmiarsi. La passione per il presepe vivente è nata invece a Piubega, in provincia di Mantova, dove ha passato i primi anni da sacerdote. «Qui a Sant’Eligio c’è un bel gruppo di persone che ha preso a cuore questa iniziativa e ci sta lavorando con grande impegno – sottolinea il parroco –; hanno realizzato tante cose nuove, lavorando soprattutto il sabato e la domenica».
Coordina il gruppo degli ottanta volontari impegnati nell’allestimento Pietro Fiore: «Abbiamo iniziato a lavorare al presepe da settembre – spiega –. L’area interessata è la stessa dell’anno scorso, cioè più di 1.800 metri quadri, all’interno della quale ci saranno oltre trenta scene diverse, dal mercato al palco di Erode». La novità di quest’anno è un grande mulino ad acqua, perfettamente funzionante, costruito dai volontari di Sant’Eligio per l’occasione, dove il grano verrà realmente macinato. Solo la ruota è alta più di due metri. In tutto saranno coinvolti fino a 140 figuranti, tutti parrocchiani e abitanti della zona. Il presepe vivente “La piccola Betlemme” è realizzato con il patrocinio di Roma Capitale ed è a ingresso libero; sarà inaugurato giovedì 8 dicembre alle 16 e verrà replicato la domenica seguente, sempre dalle 16 alle 19. Dall’11 al 18 dicembre sarà aperto la mattina per le visite delle scuole romane. Poi di nuovo nei pomeriggi del 25 e 26 dicembre, domenica primo gennaio e venerdì 6 gennaio. «Per l’Epifania – annuncia Fiore – arriveranno i Re Magi a cavallo».
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Siamo arrivati alla fine di un anno molto complesso, sfidante e difficile e, come sempre accade, è il momento di fare un bilancio.
Un bilancio, però, non è un mero elenco di cose positive e di cose negative, ma è una seria riflessione su cosa è stato e quali sono le azioni da mettere in campo per migliorare.
Il 2022 ci ha messo di fronte a delle sfide importanti, tra queste una guerra quasi sulla porta di casa, quella in Ucraina, che ha svegliato paure che mai avremmo pensato di provare. Le sue conseguenze si sono presto fatte sentire e, dopo poche settimane dallo scoppio, gli effetti bussavano alla nostra porta; primo fra tutti l’aumento del costo dell’energia che ha portato le nostre bollette alle stelle. E se già prima c’era chi arrivava a fine mese con difficoltà adesso queste persone sono molte di più.
In tutto questo il bisogno dei nostri instancabili sacerdoti non è diminuito; il nostro lavoro, per coinvolgere quanti più sostenitori possibile, non si è mai fermato e non ci siamo scoraggiati.
Però, come abbiamo potuto vedere in questi mesi, anche le Offerte in favore dei sacerdoti hanno dovuto fare i conti con un calo.
Da gennaio a novembre del 2022 la raccolta complessiva è pari a 4 milioni e 70 mila euro contro i 4 milioni e 636 mila euro del 2021, quindi con un -12%. Anche il numero delle Offerte è in calo con 57.722 nel 2022 contro 70.382 nel 2021 (-17%). L’importo dell’Offerta media, invece, mantiene un trend positivo e dai 65 euro del 2021 sale a 70 euro nel 2022.
Le cause di questa flessione, come riportato poco sopra, sono da ascriversi principalmente alle conseguenze della guerra in Ucraina, che ha costretto i donatori e potenziali donatori a fare dei tagli alle loro spese e quindi a un atteggiamento di estrema cautela verso il futuro.
Di sicuro, quando a inizio del 2023, faremo una chiusura e potremo contare anche i risultati delle campagne natalizie ci sarà un aumento sia nel numero delle Offerte che nell’importo della raccolta. Sulla base di questi risultati verranno sviluppati interventi atti a migliorare i risultati.
Non solo un trend in calo… Quest’anno non ci sono state solo difficoltà e numeri in calo, ma possiamo dirci soddisfatti per i risultati che stiamo ottenendo con le attività digital.
Il numero delle Offerte online continua a crescere, all’ultimo aggiornamento dati il numero delle Offerte è pari a 1.903 contro le 1.020 de 2021, con un aumento dell’86%. Anche l’importo raccolto cresce e ci attestiamo sui 132.579 euro contro i 78.362 euro allo stesso periodo del 2021, quindi una crescita del 69%. Solo nella donazione media si mantiene una flessione al ribasso nel 2022, infatti siamo a 69 euro contro i 76 euro del 2021.
Tutto questo ci dà una carica positiva a continuare su questa strada, che è ancora lunga e in salita, ma ha grandi margini di evoluzione e certamente la comunità digital di Uniti nel Dono è destinata ad ingrandirsi. E allora “#UNITIPOSSIAMO” non rimanga solo un “hashtag” ma si trasformi in azioni concrete.
vai all’articolo «Quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente!…» (1Giov 3, 1) L’Eterno Padre ci ha donato Gesù affinché per mezzo della Sua umanità noi potessimo partecipare del suo Amore come figli.
Dal Servizio Promozione della CEI e a nome dell’Arcivescovo Presidente del Comitato per la Promozione, S. Ecc. Mons. Donato Negro, vi giungano i nostri più cari auguri per un Santo Natale, ricco di pace e serenità.
Massimo, Adele, Valentina Sara, Stefano Maria Gasseri, Maria Chiara, Letizia, Paolo, Stefano Proietti e Maria Grazia.
(Pala dell’Adorazione dei Magi, Gentile da Fabriano, 1443, tempera e oro su tavola. Gallerie degli Uffizi, Firenze, Italia)
Vi ricordiamo che la Segreteria Generale della CEI è chiusa per le festività natalizie dal 23 dicembre 2022 al 2 gennaio 2023
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È stato inaugurato sabato 10 dicembre il nuovo Centro pastorale “Mater Ecclesiae” a Garaguso Scalo, realizzato con il contributo di tutti coloro che firmano per l’8xmille alla Chiesa cattolica.
C’è un filo rosso che unisce i cittadini, l’intera comunità lucana e diverse associazioni presenti sul territorio, dall’Azione Cattolica all’Unitalsi. È quello della speranza, per costruire insieme il futuro. “Questa inaugurazione che ci dà speranza perché segna il cammino del futuro, che dobbiamo accogliere e costruire insieme; finora c’è stata la costruzione di pietra, adesso bisogna mettere le pietre per la costruzione ecclesiale, spirituale, pastorale” ha detto Sua Eccellenza Monsignor Giovanni Intini, Vescovo di Tricarico, intervenuto per la benedizione del nuovo centro pastorale e il taglio del nastro.
Un gesto simbolico e concreto allo stesso tempo per l’intera comunità che ha partecipato con grande interesse e coinvolgimento. Molto emozionante per tutti. L’inaugurazione del centro, infatti, coincide con l’annuncio dato dal Vescovo in persona che Papa Francesco lo ha appena nominato Arcivescovo della diocesi di Brindisi-Ostuni a partire da febbraio 2023. Fino ad allora, ha subito precisato don Nicola Urgo, parroco della Madonna di Pompei a Garaguso, “monsignor Intini ha accettato la nomina di amministratore apostolico della diocesi di Tricarico perché in questo momento è importante accompagnare la comunità”.
Francesco Auletta ha presenziato all’evento “non solo come sindaco di Garaguso Scalo, ma a nome di tutti i sindaci della diocesi di Tricarico che sono sempre a disposizione per il bene comune.” La collaborazione leale e costruttiva tra Chiesa e istituzioni è la cifra caratteristica del centro pastorale. Ma ciò nonostante c’è voluto tanto tempo e tante risorse per completarlo. L’ingegner Nicola Ferri ha ripercorso la genesi e l’iter storico dell’opera, “col convincente disegno originario di monsignor Raffaele Delle Nocche, con l’impegno intelligente e intraprendente di monsignor Vincenzo Carmine Orofino e la realizzazione e conclusione attenta curata da monsignor Giovanni Intini”.
Paolo Cortellessa, del Servizio Sovvenire della CEI, ha ricordato che il nome della struttura “Mater Ecclesiae” è strettamente legato con il Concilio Vaticano II, che “ha avuto marcata natura pastorale come apertura e rinnovamento al mondo, ma ha anche profondamente riformato l’aspetto economico, scegliendo di affidare il sostentamento economico della Chiesa, alla stima e alla fiducia che la Chiesa raccoglie, anno dopo anno, tra i propri fedeli e nella società più generale”. Per questo è prezioso il lavoro dell’incaricato diocesano del Sovvenire, don Giuseppe Abbate, che sensibilizza a firmare per l’8xmille e a donare per i sacerdoti. Perché il nuovo centro pastorale è la più bella dimostrazione di quanto si riesce “costruire insieme” grazie alle firme 8xmille alla nostra Chiesa.
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Torniamo a sollecitare l’iscrizione da parte di tutte le diocesi.
Infatti, come segnalato in diversi incontri e comunicazioni, per la consegna dei Tablet con il software destinato al Territorio del “sovvenire”, è indispensabile la presenza di tutti gli incaricati diocesani.
Ad oggi le diocesi che si sono iscritte sono 133 per un totale provvisorio di 206 partecipanti. Le camere presso la struttura principale sono terminate, ma ne sono state prenotate altre presso Casa La Salle (Via Aurelia, 472/476 – 00165 Roma). La quota di partecipazione è la medesina: € 350,00 in doppia uso singola e € 550,00 nella matrimoniale. Tutti i pasti, invece, sono previsti sempre presso la struttura principale.
Invitiamo pertanto le altre diocesi mancanti, circa 85, ad iscriversi il prima possibile contattando Letizia Franchellucci al numero 06/66.398.458.
Per quanto concerne il programma definitivo, in fase di definizione, verrà allegato nel prossimo numero di In Cerchio.