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Campagna Offerte Sacerdoti 2022 / In “onda” dal 3 novembre

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Nel numero di settembre di “In Cerchio” vi avevamo dato alcune anticipazioni sull’imminente campagna per le Offerte ai Sacerdoti, sperando di aver suscitato un po’ di curiosità, eccoci con i dettagli più importanti: siamo arrivati al suo lancio ufficiale. Infatti a partire dal 3 novembre e fino al 17 dicembre la campagna sarà visibile su diversi mezzi di comunicazione.

Una novità rispetto allo scorso anno sarà la televisione che ospiterà, su differenti emittenti quali la Rai e Sky, per citarne alcune, lo spot realizzato in collaborazione con l’agenzia Casta Diva Group.

Ma non ci fermiamo qui, perché la campagna avrà il suo spazio anche sulla carta stampata e, volgendo un occhio alla contemporaneità, verranno presidiati anche canali digitali, attraverso i siti di importanti testate giornalistiche e non solo, i social network, per arrivare fino a whatsapp, altra grande novità.

Come anticipato, la campagna 2022 trova il suo punto di partenza in quella del 2021, e da qui si evolve per dare un messaggio più ampio e coinvolgente. I nostri sacerdoti restano protagonisti nella comunicazione di campagna, ma vengono affiancati dalle loro comunità. Comunità in cui ci sono persone che hanno bisogno del supporto fondamentale dei sacerdoti, attraverso un aiuto materiale ma anche spirituale. Parlando di comunità la campagna vuole mettere in risalto con le immagini e le testimonianze di chi i preti li sostiene in svariati modi, quanto sia imprescindibile e complesso il compito che svolgono. Senza di loro non ci sarebbe nemmeno una comunità.

Questa campagna è stata pensata non solo per essere bella, ma per raggiungere degli obiettivi precisi:

  • stimolare sempre nuove Offerte, perché i sacerdoti possano svolgere il loro lavoro con serenità e aiutare quanti più bisognosi possibile
  • dare maggiore consapevolezza sulle Offerte deducibili e sull’importanza della figura del sacerdote all’interno delle nostre comunità
  • avvicinare un pubblico più giovane, che condivide i valori della Chiesa e della religione, che magari sono anche attivi all’interno della parrocchia o in attività di volontariato. La campagna è un modo per metterli a conoscenza di un ulteriore modalità di sostegno dei sacerdoti.

Ora facciamoci noi stessi promotori di questa campagna e divulghiamo il messaggio.

Altre info su www.unitineldono.it

Sovvenire di dicembre / Il sorriso di Lorena Bianchetti nelle case dei donatori

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Il nuovo numero della nostra rivista, che sta arrivando nelle case dei donatori in vista delle festività natalizie, è già disponibile online su www.unitineldono.it (nella sezione “La rivista”).

Il nuovo PDF multimediale permette di ascoltare molti dei servizi e di fruire anche dei video di diverse storie, a cominciare proprio dall’intervista di copertina con Lorena Bianchetti, conduttrice di “A Sua immagine”.

Tra le altre storie di speranza che vengono narrate nelle pagine del trimestrale, quelle di don Michele e della comunità friulana che ha aperto le porte di casa agli ucraini in fuga dalla guerra, quella di don Marco e delle cooperative che in Sardegna promuovono i prodotti locali e l’occupazione, quella di don Nicola missionario in Etiopia.

Nel dossier di questo numero, infine, una bella riflessione di Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della CEI, sulla dimensione “famigliare” del Cammino sinodale delle Chiese in Italia.

Uniti nel dono / Sulcis, in parrocchia la voce della rinascita

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Michela, Antonio, Mirta: sono solo alcune delle persone che hanno conquistato l’autonomia economica grazie al lavoro di squadra di don Giorgio Fois e delle volontarie della parrocchia S. Pio X nel rione più popoloso del capoluogo del Sulcis, Iglesias.

«L’aiuto più importante che ho ricevuto dalla parrocchia? Non è stato solo quello materiale, quando mio marito ed io ci siamo trovati disoccupati e con due bambini da sfamare, quanto il sostegno morale a realizzare il mio sogno: aprire un negozio di abbigliamento da donna. Don Giorgio e le Vincenziane mi hanno accompagnato nelle pratiche burocratiche, ma soprattutto mi hanno sempre incoraggiato e spronato ad andare avanti, senza arrendermi mai» racconta decisa Michela Pinna, 36 anni, giovane commerciante di Iglesias.

Quella di Michela era stata in passato tra le 160 famiglie che vengono aiutate annualmente dalla parrocchia di San Pio X nel sostegno al vitto attraverso l’Emporio della solidarietà della Caritas, ma dal 2019 con l’apertura del suo negozio cammina sulle sue gambe. Come Tonio e Svetlana, che grazie all’aiuto economico delle Vincenziane sono riusciti a far laureare la figlia 26enne, che oggi lavora come psicologa.

Sono solo due delle storie di successo del lavoro portato avanti dal 2009 dal parroco don Giorgio Fois con il gruppo delle volontarie della San Vincenzo de’ Paoli, da sempre attivissime nel rione di edilizia popolare costruito negli anni ’60. Serra Perdosa è ancora oggi il più popoloso della città con 7mila abitanti su 28mila complessivi, e quello con il maggior numero di famiglie giovani: da alcune settimane grazie ai fondi dell’Otto per mille bambini e adulti hanno anche a disposizione il bellissimo oratorio polivalente intitolato a Papa Francesco.

Offerte per il clero / Quella spinta gentile che fa crescere la fiducia

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3.500 parrocchie in campo per il “mese della raccolta per il clero”. Dal 1° novembre scatta l’iniziativa “Uniti Possiamo” una vera e propria campagna di sensibilizzazione, che coinvolge direttamente anche i parroci, per facilitare le persone a fare un’Offerta, senza doversi recare in banca o in posta, e avvicinare le comunità parrocchiali alla corresponsabilità nel sostentamento dei sacerdoti. Perché è urgente frenare il calo nelle Offerte e nei donatori. Da gennaio a settembre di quest’anno, infatti, si registra un crollo nel loro del 17,9%, rispetto al 2021, e una diminuzione nell’importo raccolto del 14,3% rispetto all’anno scorso. Solo l’Offerta media aumenta del 4,3%. Occorre dunque la collaborazione di tutti – referenti regionali, incaricati diocesani e fedeli – per invertire la tendenza e dare quella “spinta gentile” per fare risalire le offerte per il clero.

Donazioni e donatori in calo
Lo dicono i dati forniti dall’Istituto Centrale sostentamento clero. Dal 1° gennaio al 30 settembre di quest’anno il numero delle Offerte scende quest’anno a 41.833, contro i 50.942 nel 2021. Anche i donatori sono 25.993, il 19.6% in meno rispetto ai 32.355 nei primi nove mesi del 2021. Tutto questo incide sulla raccolta complessiva che mostra un calo a 2 milioni e 699743mila nel 2022 a fronte dei 3 milioni 151836mila dello scorso anno. Unica nota positiva l’aumento della donazione media, che si attesta a quota 61,87 euro, mentre nel 2021 era a 64,54 euro. La guerra in Ucraina, l’aumento delle bollette del gas e della luce e la paura di una recessione mondiale mettono a dura prova il sistema del sostegno economico ai sacerdoti. Per questo c’è bisogno di aumentare la quantità di donazioni e trovare nuovi donatori per il clero, grazie all’aiuto di campagne di sensibilizzazioni mirate che facciano crescere la cultura del dono.

Unitipossiamo, occhio alle date
La prima da cerchiare sul calendario è quella del 1° novembre. Inizia infatti il “mese della raccolta per il clero” che coinvolge direttamente 3.500 parrocchie in tutta Italia. L’iniziativa, dal titolo  “Uniti Possiamo”, mira a raccogliere in ogni comunità parrocchiale circa mille euro, ossia l’equivalente di una delle dodici mensilità di un parroco, grazie a buste delle Offerte, distribuite durante le celebrazioni eucaristiche, e una scatola per la raccolta collocata direttamente in Chiesa. Il progetto, partito in fase sperimentale lo scorso anno in 94 realtà parrocchiali, coinvolge quest’anno ben 5.000 parrocchie sparse in tutta Italia e riguarda tutti: referenti regionali, incaricati diocesani, parroci e donatori. Ma c’è un’altra data da cerchiare in rosso sul calendario, quella del 15 dicembre, in cui termina l’iniziativa di successo, perché solo uniti possiamo sostenere insieme i sacerdoti,

Gli incaricati diocesani, i nostri architetti
Fondamentale in questo mese il lavoro e la missione degli incaricati diocesani del “sovvenire”, che sono i veri architetti del progetto Uniti Possiamo. Spetta a loro, infatti, organizzare gli spazi dove collocare le locandine, le urne per la raccolta e i materiali da distribuire, in modo tale da favorire il gesto concreto del donare. Ma soprattutto organizzare incontri per illustrare il progetto, con il coinvolgimento di tutti i responsabili della parrocchia, per promuovere i valori del “sovvenire” e realizzare iniziative dedicate per avvicinare sempre più persone alle offerte per il clero. Grazie a questa “spinta gentile” non crescono solo le Offerte, ma anche la fiducia verso i nostri sacerdoti.

Paolo Cortellessa

Rapporto Caritas Italiana 2022 / L’anello debole

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In occasione della Giornata internazionale di lotta alla povertà, Caritas Italiana ha presentato, lunedì 17 ottobre a Roma il suo 21° Rapporto su povertà ed esclusione sociale dal titolo “L’anello debole”.

Dal Rapporto emerge che non esiste una sola povertà: ce ne sono tante, acuite dai disastrosi effetti della pandemia, ancora in corso, e dalle ripercussioni della vicina guerra in Ucraina. Nel 2021 i poveri assoluti nel nostro Paese sono stati circa 5,6 milioni, di cui 1,4 milioni di bambini.

Tra gli “anelli deboli”, i giovani, colpiti da molte forme di povertà: dalla povertà ereditaria, che si trasmette “di padre in figlio” per cui occorrono almeno cinque generazioni a una persona che nasce in una famiglia povera per raggiungere un livello medio di reddito; alla povertà educativa, tanto che solo l’8% dei giovani con genitori senza titolo superiore riesce a ottenere un diploma universitario.

Solo nel 2021 quasi 2.800 Centri di Ascolto Caritas hanno effettuato oltre 1,5 milioni di interventi, per poco meno di 15 milioni di euro, con un aumento del 7,7% delle persone che hanno chiesto aiuto rispetto all’anno precedente. Anche nel 2022 i dati raccolti fino a oggi confermano questa tendenza.

Non si tratta sempre di nuovi poveri ma anche di persone che oscillano tra il dentro e fuori dallo stato di bisogno. Il 23,6% di quanti si rivolgono ai Centri di Ascolto sono lavoratori poveri. Tale condizione tocca il suo massimo tra gli assistiti stranieri: il 29,4% di loro è un lavoratore povero.

Il Rapporto si conclude con una valutazione delle politiche di contrasto alla povertà, con particolare attenzione alle prospettive di riforma e investimento derivanti dal PNRR e dal programma europeo Next generation EU.

Qui il Rapporto completo e la sintesi.

Catechisti Parrocchiali / Cosa significa appartenere alla comunità cristiana

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In questo numero di In Cerchio vi proponiamo l’ultimo contributo scritto da don Roberto Laurita su Catechisti Parrocchiali di novembre, in uscita in questi giorni, dal titolo

APPARTENERE ALLA COMUNITÀ CRISTIANA

A Roma, nella parrocchia dei Santi Fabiano e Venanzio, durante l’emergenza per il Covid 19 è stato effettuato un salto di qualità. Assieme a don Fabio sono tanti i parrocchiani che mettono a disposizione il proprio tempo a favore di chi è in difficoltà. Siamo nel quartiere Tuscolano e, intorno al parroco, si è formata una squadra di 40 volontari, dedicata alla distribuzione di pacchi viveri a circa 190 famiglie: una macchina organizzativa che si occupa di ritirare gli alimenti dai supermercati che li mettono a disposizione, del magazzinaggio in un locale parrocchiale, del confezionamento e, infine, delle consegne. Perché tutto questo si possa realizzare è indispensabile il coordinamento del diacono Danilo che, assieme a sua moglie Angela, si è messo a disposizione, anche in pieno lockdown, per consentire l’apertura dei locali parrocchiali.

La parrocchia, tuttavia, non propone solo assistenza, ma anche studio, condivisione e intrattenimento. Crocevia di iniziative, grazie alla disponibilità di alcuni insegnanti, si tengono lezioni di italiano per stranieri, che permettono ai tanti immigrati, residenti nel quartiere, di integrarsi sempre più nella comunità, e corsi di recitazione per i ragazzi, dallo scorso anno aperti agli adulti, ma con il progetto di estenderli anche ai bambini. In prossimità del Natale si è replicata l’iniziativa «Un regalo per i bambini»: una raccolta di doni consegnati dai «Re Magi» ai più piccoli in occasione dell’Epifania.

CHE COSA SIGNIFICA?
Cristiani come questi ci insegnano cosa significa appartenere a una comunità cristiana
. Gesù non ha cercato spettatori che battono le mani, ma non se le sporcano. E neppure clienti, disposti a pagare per i servizi che chiedono. Ha fatto la proposta di diventare suoi discepoli, di vivere con lui l’avventura del Vangelo. Sai qual è il primo nome che si sono dati i seguaci di Gesù? «Coloro che sono lungo la via». In effetti vivere da cristiani significa prendere «la via» per la quale Gesù ci chiama. È un percorso, che avviene in mezzo alle gioie e ai dolori di ogni esistenza umana. Vi sono momenti di sosta e di fatica, ma anche partenze e incoraggiamenti, come in ogni cammino. Tutti coloro che hanno scelto «la Via» formano la Chiesa.

SPIRITO DI CHIESA: FRATELLI E SORELLE
Non si è cristiani da soli.
Ognuno ha bisogno degli altri e gli altri hanno bisogno di lui. Ecco perché un momento fondamentale è l’Eucaristia della domenica in cui tutti ricevono la Parola e il Pane, indispensabili per affrontare la settimana.

I cristiani si considerano fratelli e sorelle: che nome splendido è questo! È un legame interiore il loro, un’unità che si realizza attraverso il cuore e lo spirito! I fratelli e le sorelle sono chiamati a sostenersi a vicenda. Quando uno di essi attraversa un periodo di difficoltà, non lo abbandonano, anche se lasciano a ciascuno una libertà completa.

I fratelli e le sorelle condividono gioie e pene. Si interessano l’uno all’altro e si preoccupano che ognuno abbia il necessario. Tra i fratelli e le sorelle non dovrebbe capitare che qualcuno ha troppo e altri non hanno nulla. La fraternità si verifica attraverso la condivisione!  I cristiani formano una famiglia: è la famiglia di Cristo! Ma non si tratta di un’espressione pia, né di un titolo onorifico. È una realtà da manifestare e una chiamata da vivere!

COLLABORATORI
La comunità è come un cantiere e ognuno è un operaio
. Ognuno si considera a servizio. Il lavoro nel cantiere è enorme. Perché possa progredire è essenziale ripartire i compiti. In questo modo nessun aspetto della costruzione sarà dimenticato e ognuno potrà investire pienamente i suoi talenti. Essa sarà in grado, così, di proseguire la missione che le è stata affidata: portare a compimento l’opera di amore di Gesù.

Una comunità non è una prigione, un posto in cui ci si deve uniformare in tutto e per tutto agli altri. È, invece, lo spazio in cui si mettono in comune i talenti personali, le idee, le ricerche, le attività… e anche quello che si ha. Il cristiano non dona solo il superfluo: egli «si» dona, senza contare né il denaro, né il suo amore, né il suo impegno, né la sua presenza. Dona le sue capacità e il suo tempo.

Tale dedizione incondizionata è il dono che, in modo particolare, ogni sacerdote fa di se stesso alla propria comunità; il sostegno deve essere, dunque, vicendevole.

STRUMENTI DI FRATERNITÀ
La Chiesa cattolica italiana, grazie alle firme di molti papà e di molte mamme, per destinare l’8xmille alla Chiesa cattolica, offre aiuto, conforto e sostegno ai più fragili.

MA NON SOLO. Esiste anche «un servizio nazionale», l’Istituto Centrale Sostentamento Clero, dedicato ai sacerdoti. I preti non sono, infatti, superuomini, ma persone in carne e ossa, con le necessità e i bisogni di ognuno di noi. Sono a servizio delle parrocchie e ne costituiscono il cuore pulsante. Coloro che si sentono parte di una comunità, con le proprie offerte, destinate all’Istituto Centrale Sostentamento Clero, pensano a loro, si prendono cura della loro esistenza. «Donare ai preti» equivale a «fare attraverso di loro», a compiere per mezzo di loro tutto il bene di cui sono capaci.

PROVA A SCOPRIRE

Attraverso una breve intervista al tuo parroco o alle catechiste

  • Perché in una città è necessaria una parrocchia?
  • Che significa far parte di una parrocchia?
  • Di quale servizio c’è bisogno in questo momento nella tua parrocchia in quanto nessuno lo svolge? Chi potrebbe assicurarlo?
  • Quali doti si richiedono in coloro che vogliono collaborare?

 

Alife-Caiazzo / Il Consiglio Presbiterale unito per il “sovvenire”

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L’8 ottobre scorso, si è riunito il Consiglio Presbiterale della diocesi di Alife-Caiazzo, presieduto dal Vescovo, S.E. Mons. Giacomo Cirulli. Uno dei punti all’ordine del giorno è stata la presentazione dei progetti, promossi dal Servizio Promozione della CEI, in particolare quello riguardante le Offerte per i sacerdoti della campagna “Uniti Possiamo”, lanciato lo scorso 18 settembre.

Per l’occasione è stata invitata a parlarne l’incaricata diocesana, che ha illustrato procedura e tempistica dell’iniziativa e ha distribuito ai sacerdoti presenti il libretto operativo, invitando soprattutto i vicari foranei ad organizzare incontri zonali, con i loro Consigli pastorali, Consigli Affari Economici, gruppi e associazioni.

I sacerdoti hanno dimostrato interesse, soprattutto per la novità introdotta quest’anno: al posto del bollettino postale per le erogazioni liberali, che si limitava al rapporto fedele-Istituto Centrale Sostentamento del Clero, in un modo alquanto distaccato e freddo, ora c’è il coinvolgimento più personalizzato tra fedeli-parroco-Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero-incaricato diocesano–incaricato regionale, come segno di corresponsabilità, di comunione e di condivisione, che rispecchia lo stile sinodale della Chiesa.

Il Vicario generale, anche Presidente dell’IDSC, ha infatti precisato che le ricevute rilasciate dagli Istituti Diocesani saranno valide a tutti gli effetti per la deducibilità dalla dichiarazione dei redditi ai fini del calcolo dell’IRPEF, fino ad un massimo di 1.032,91 euro annui.

A conclusione dell’incontro il Vescovo ha sottolineato sicuramente l’importanza della campagna, ma ha caldamente invitato i suoi sacerdoti a dare per primi l’esempio a donare, per poter essere testimoni concreti ed invitare così i loro fedeli a seguirli nel sovvenire per il bene della Chiesa.

Il cammino è già iniziato, nella prima fase, con 12 parrocchie, quelle previste in percentuale degli abitanti diocesani; e continuerà, coinvolgendo tutte le altre ad iscriversi sulla piattaforma Uniti possiamo per la seconda fase del progetto.

Seguiranno iniziative già prenotate da alcune parrocchie partecipanti, per sensibilizzare al tema le comunità di fedeli, caratterizzando così l’inizio dell’anno pastorale all’insegna del dono.

Annamaria Gregorio
Incaricato diocesano Alife-Caiazzo

Dicono di noi / La campagna informativa 8xmille di ottobre

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Riflessioni e storie da leggere e ascoltare accompagnano anche il mese di ottobre per ricordare il valore della firma.

Una serie di approfondimenti, pubblicati su settimanali e quotidiani a diffusione nazionale, hanno messo in luce alcune delle opere finanziate grazie ai fondi 8xmille alla Chiesa cattolica.

La Stampa illustra la rinascita della chiesa del SS. Sacramento e Rosario a Grottazzolina, in provincia di Fermo, ricostruita e restaurata grazie alle firme e all’impegno della cittadinanza, un segno di rilievo per tutta la comunità. Sullo stesso quotidiano il racconto della Mensa San Carlo di Palermo e il resoconto di un aiuto immediato che si è concretizzato in una donazione di 500mila euro, già disposti dalla CEI, alle Marche in seguito alla tragica alluvione di fine settembre.

La Repubblica si sposta a Bergamo per descrivere la quotidiana azione di accoglienza del Dormitorio Galgario, mentre Il Venerdì esplora le vite delle ospiti della casa d’accoglienza Madre Teresa di Calcutta di Foggia, dedicata a donne vittime di violenza con minori, e illustra il progetto Terra Condivisa nelle colline di Castel Vanierò, a pochi chilometri da Faenza, che offre, attraverso l’impegno in un orto sociale, un mano per superare emarginazione e disoccupazione.

Storie da leggere e anche da ascoltare come i podcast di “Oltre il buio”, disponibili su repubblica.it: a Foggia c’è una casa di accoglienza che dona una nuova vita alle persone segnate da violenza e sfruttamento – “La seconda vita delle donne invisibili” – mentre a Bergamo si racconta la quotidianità di un dormitorio nel periodo più intenso del Covid – “Un motore che non si ferma mai”-, quando nel primo lockdown non tutti avevano una casa in cui isolarsi. Spunti da leggere e ascoltare per apprezzare e sostenere la grande rete di mani tese che ogni giorno valorizza l’8xmille alla Chiesa cattolica, la firma della solidarietà.

In allegato i pdf.

Caritas Cefalù / Donato materiale scolastico a oltre 150 famiglie bisognose

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Anche quest’anno, con l’inizio del nuovo anno scolastico, la Caritas diocesana di Cefalù (Palermo) si è fatta vicina alle famiglie più bisognose. Con “Insieme prepariamo lo zaino”, il progetto per l’acquisto di materiale scolastico rivolto alle famiglie in condizione di disagio economico, grazie ai fondi 8xmille la diocesi di Cefalù ha aiutato circa 230 ragazzi in difficoltà ad affrontare l’anno da poco iniziato nell’acquisto di libri e materiale didattico.
Tante le richieste giunte da 21 parrocchie al Centro diocesano che ha offerto un piccolo aiuto a oltre 150 famiglie con l’acquisto di poco meno di mille libri di testo per gli studenti della scuola secondaria di 1° e 2° grado e di 68 kit di materiale didattico (astuccio, penne, colori, righello, gomma, colla, evidenziatore, quaderni) per i piccoli della scuola primaria per un totale di oltre 26mila euro.
“Un grazie al nostro Vescovo Giuseppe giunge per il tramite della Caritas dalle numerose famiglie – ha spiegato il diacono Gandolfo Sausa, direttore della Caritas diocesana –. Sui banchi della scuola i bambini crescono, diventano cittadini, uomini e donne responsabili della propria storia e operai del bene”.

(Fonte Sir)